Una stanza tutta per sé

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Virginia Woolf
Una stanza tutta per sé
Tradotto da Maura Del Serra
Newton Compton 2007
10 righe da pagina 66:

[...] Quando leggo di una strega gettata nel fiume, di una donna posseduta dai diavoli, di una levatrice esperta di erbe, o perfino dell'esistenza della madre di qualche uomo notevole, penso che siamo sulle tracce di un romanziere perduto, di un poeta costretto al silenzio, di qualche muta e ingloriosa Jane Austen, di qualche Emily Brontë che si sarà fracassata il cervello fra le brughiere, oppure avrà vagato gemendo per le strade, resa pazza dalla tortura inflittale dal proprio talento. Infatti sarei capace di scommettere che Anonimo, il quale scrisse tante poesie senza firmarle, spesso era una donna.

inviato il 16/08/2012
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Commenti

Grazie per i segnalibri :-)

Sì, è davvero un libro splendido da leggere e rileggere perché ricco di spunti di riflessione notevoli. Un saggio talmente ricco e fluido da risultare più appassionante di un romanzo ;-)

questo è un libro meraviglioso, da leggere e rileggere, diciamo ogni 5 anni per fare il punto della situazione, per non perdere di vista i propri obiettivi/ sogni... consigliatissimo anche per i maschietti, se non soprattutto, perché il "mondo della realtà" lo creiamo, insieme, ogni giorno.

segnalibro!!

"...Se guarderemo in faccia il fatto - perché è un fatto - che non c'è neanche un braccio al quale appoggiarci ma che dobbiamo camminare da sole e dobbiamo entrare in rapporto con il mondo della realtà e non soltanto con il mondo degli uomini e delle donne......"

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