Una stanza tutta per sé

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immagine copertina
Virginia Woolf
Una stanza tutta per sé
Tradotto da Maura Del Serra
Newton Compton 2011
10 righe da pagina 68:

Tutto si oppone alla possibilità che l’opera esca dalla mente dello scrittore completa e integra com’era stata concepita. Di solito le si oppongono le circostanze materiali. I cani abbaiano; la gente interrompe; bisogna far soldi; la salute non regge. Inoltre, ad inasprire e ad accrescere tutte queste difficoltà, c’è la notoria indifferenza del mondo. Esso non chiede alla gente di scrivere poesie, romanzi e libri di storia; non ne ha bisogno. […] E così lo scrittore, Keats, Flaubert, Carlyle, deve sopportare, specialmente durante gli anni creativi della giovinezza, ogni forma di distrazione e di scoraggiamento. Una maledizione, un grido di tormento, si leva da questi libri di analisi e di confessione. «Valorosi poeti morti nell’indigenza»: questo è il ritornello della loro canzone. Se, nonostante tutto ciò, qualcosa emerge, è un miracolo, e probabilmente nessun libro nasce intero e senza mutilazioni come era stato concepito.

inviato il 04/06/2014
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Commenti

Grazie Barbara!

Ciao Vera, l'altra settimana ho vinto il libro incentivo del mese e oggi dovevo scegliere le 10 righe "scelte da Noi" che andranno in finale a giugno... Scelgo le tue :)

Ciao Vera ,ho visto...

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