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Pagina di Moni V

Il sistema periodico

immagine copertina
Primo Levi
Il sistema periodico
ET scrittori 2014
10 righe da pagina 27:

In dolce ossequio alla teoria, il barattolo del catodo era quasi pieno di gas, quello dell'anodo era pieno per metà: lo feci notare ad Enrico, dandomi piú importanza che potevo, e cercando di fargli balenare il sospetto che, non dico l'elettrolisi, ma la sua applicazione come conferma alla legge delle proporzioni definite, fosse una mia invenzione, frutto di pazienti esperimenti condotti nel segreto della mia camera. Ma Enrico era di cattivo umore, e metteva tutto in dubbio. Chi ti dice poi che sia proprio idrogeno e ossigeno? mi disse con malgarbo. E se ci fosse del cloro? Non ci hai messo del sale? L'obiezione mi giunse offensiva: come si permetteva Enrico di dubitare di una mia affermazione? [..]Ora vedremo, dissi: sollevai con cura il barattolo del catodo, e tenendolo con la bocca in giú accesi un fiammifero e lo avvicinai. Ci fu una esplosione, piccola ma secca e rabbiosa, il barattolo andò in schegge [..] A me tremavano un po' le gambe; provavo paura retrospettiva, e insieme una certa sciocca fierezza, per aver confermato un'ipotesi, e per aver scatenato una forza della natura.

inviato il 08/06/2016
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Salve, scelgo le seguenti 10 righe: http://scrivi.10righedailibri.it/quaderni-di-serafino-gubbio-operatore-0
A presto!

Evviva!!! Grazie mille.

Ciao Moni, sei nella finale settimanale di giugno. Ricordati di scegliere 10righe che più ti piacciono da oggi 13 giugno a domenica 19giugno, riportando qui nei commenti il link.

Lo Scherzo

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Milan Kundera
Lo Scherzo
Tradotto da Giuseppe Dierna
Gli Adelphi 2008
10 righe da pagina 182:

Solo più tardi scoprii che Ludvík a quel tempo era in carcere. Sua madre era l'unica nella nostra città a saperlo. Una volta defunta, i Koutecky si appropriarono del corpo morto della cognata poco amata e lo dichiararono loro. Erano finalmente riusciti a vendicarsi dell'ingrato nipote. Gli avevano sottratto la madre. La coprirono con la pesante pietra di marmo sormontata da un angelo bianco coi capelli ricci e un ramoscello in mano. Quell'angelo, poi, mi è sempre tornato in mente. Si librava sopra la vita scheggiata del mio amici al quale erano stati sottratti anche i corpo dei genitori morti. Angelo della rapina.

inviato il 09/02/2016
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Le braci

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Sándor Márai
Le braci
Tradotto da Houngarian Book Foundation
Adelphi 2014
10 righe da pagina 112:

Essere diversi da ciò che siamo, da tutto ciò che siamo, è il desiderio più nefasto che possa ardere in un cuore umano. Giacché l'unico modo per sopportare la vita è quello di rassegnarci a essere ciò che siamo ai nostri occhi e a quelli del mondo. Dobbiamo accontentarci di essere fatti in un certo modo e sapere che, una volta accettata questa realtà, la vita non ci loderà […]Dobbiamo sopportarci quali siamo, il segreto è tutto qui. Sopportare il nostro carattere, la nostra natura di fondo, con tutti i suoi difetti, il suo egoismo e la sua cupidigia, che non saranno corretti né dall’esperienza né dalla buona volontà. Dobbiamo accettare che i nostri sentimenti non siano contraccambiati, che le persone che amiamo non rispondano al nostro amore, o almeno non nel modo che vorremmo. Dobbiamo sopportare il tradimento e l’infedeltà, e soprattutto la cosa che ci riesce più intollerabile: la superiorità intellettuale o morale di un’altra persona.

inviato il 10/11/2015
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Memorie di Adriano

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Marguerite Yourcenar
Memorie di Adriano
Tradotto da Lidia Storioni Mazzolani
Einaudi (collana Super ET) 2014
10 righe da pagina 15:

Con la maggior parte degli esseri umani, i più lievi , i più superficiali di questi contatti bastano, o persino superano l’attesa; ma se essi si ripetono, si moltiplicano attorno ad un unico essere sino ad avvolgerlo interamente; se ogni particella di un corpo umano si impregna per noi di tanti significati conturbanti quante sono le fattezze del suo volto; se un essere solo, anziché ispirarci tutt’al più irritazione, piacere o noia, ci insegue come una musica e ci tormenta come un problema, se trascorre dagli estremi confini al centro del nostro universo, e infine diviene più indispensabile di noi stessi, ecco verificarsi il prodigio sorprendente, nel quale ravviso ben più di uno sconfinamento dello spirito nella carne che un mero divertimento di quest’ultima.

inviato il 03/03/2015
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Marguerite Yourcenar , pseudonimo di Marguerite Cleenewerck de Crayencour (Bruxelles , 8 giugno 1903 – Mount Desert , 17 dicembre 1987).

Il vangelo secondo Gesù Cristo

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Josè Saramago
Il vangelo secondo Gesù Cristo
Tradotto da Rita Desti
Universale Economica Feltrinelli 2011
10 righe da pagina 13:

Su questo luogo chiamato Golgota molti hanno avuto lo stesso fatale destino, e tanti altri lo avranno, ma quest’uomo nudo, inchiodato piedi e mani a una croce, figlio di Giuseppe e Maria, di nome Gesù, è l’unico cui il futuro concederà l’onore dell’iniziale maiuscola, gli altri non saranno che crocifissi minori. È lui, in fondo, l’uomo verso cui volgono lo sguardo Giuseppe d’Arimatea e Maria Maddalena, lui che fa piangere il sole e la luna, lui che poco fa ha lodato il Buon Ladrone e disprezzato il Cattivo perché non ha capito che non c’è alcuna differenza tra l’uno e l’altro o, se si ha una differenza, non è quella, ché il Bene e il Male non esistono in se stessi, ciascuno di essi è solo l’assenza dell’altro.

inviato il 10/06/2014
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Grazie mille! :D

Ciao Moni V., con le tue 10 righe, ti aggiudichi un posto come finalista nel mese di Giugno. Lunedì prossimo ricorda di scegliere le 10righe che preferisci tra quelle postate da oggi a domenica 22 Giugno. Grazie

Col corpo capisco

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David Grossman
Col corpo capisco
Tradotto da Alessandra Shomroni
Oscar Mondadori 2014
10 righe da pagina 98:

Cosi, senza rendersene conto, ha formulato il motivo della sua sofferenza: ogni cosa che Elisheva fa con me, dice a Esti, le ricorda quello che fa laggiù, o non fa laggiù, con Paul. Io fatico a capire come lei possa sopportare tutto questo. Paul fa capolino da ogni tazza di caffè che beviamo insieme, da ogni sorriso che lei mi rivolge, [...] e, naturalmente, ogni volta che fa l'amore con me e pensa a lui, ogni volta che sta attenta a non toccarmi in un modo che lui le ha insegnato, e anche ogni volta che la tocco io, pensa, in ogni punto del corpo che tocco o bado a non toccare per via di quell'uomo, e quando sto attento a non baciarla e a non lasciarle un segno sul collo, o sui seni, per non vedere il modo in cui lei si ritrae, non perché io le faccia male ma per l'istinto di nascondere cose del genere, ormai radicato in lei. [...] Ah, che bella vita avremmo potuto avere; facile, felice, senza complicazioni. La vita che volevo tanto e a cui ero così vicino...

inviato il 08/04/2014
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Grazie, a dire il vero Che tu sia per me il coltello non è tra i miei preferiti. Mi è piaciuto molto Qualcuno con cui correre invece.:)

Ciao Elena, lo sto leggendo ora. É diviso in due parti, ho letto giá la prima storia e mi è piaciuta molto. Mi piace come Grossman descrive i sentimenti, gli stati d'animo dei suoi personaggi. Se hai apprezzato "Che tu sia per me il coltello", secondo me ti piacerá anche questo ;).

Ciao Moni, come è? E' nella mia lista

Privo di titolo

immagine copertina
Andrea Camilleri
Privo di titolo
Sellerio editore Palermo 2005
10 righe da pagina 282:

Un fotomontaggio. Una sollenne pigliata pi fissa. Una cosa che lo potiva cummigliari di ridicolo. Mussolini […] telefonò al segretario politico di Catania. Della missione che gli affidava nisciuno doviva sapiri nenti, pena la galera a vita. Il federale Crescimone si partì da solo con la so macchina, sbagliò quattro volte strata […]. Finalmenti vitti a dù ca scinnivanu intabarrati e li fermò. […]
- Dov'è Mussolinia? - fece voci il federale.
- Mussolini a Roma è – disse uno.
E si misero a curriri, scomparendo nella neglia. Comu Dio vosi, il federale doppo un'ora di gira ca ti rigira, scoprì la radura. Completamente vacante, sterpi, piante serbagge, àrbori caduti che marcivano. Mussolinia non esistiva. O almeno, esistiva ma in fotografia.
Quando il Duce lo vinni a sapiri, ordinò al segretario del partito che tutti i gerarchi in un raggio di cinquanta chilometri torno torno a Caltagirone dovivano andarsela a pigliari in quel posto.

inviato il 06/04/2014
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Moni devi scrivere il link delle tue 10 righe nel gioco http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-56-righe-siciliane

Partecipo al Giuoco domenicale #56: Righe siciliane + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-56-righe-siciliane

Inés dell'anima mia

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Isabel Allende
Inés dell'anima mia
Tradotto da Elena Liverani
Universale Economica Feltrinelli 2013
10 righe da pagina 123:

Dietro a noi rimase Cuzco, sotto un cielo azzurrino, incoronata dalla fortezza sacra di Sacsayhuamán. Appena usciti dalla città, ancora in piena vista degli occhi del marchese governatore, del suo seguito, del vescovo e della gente della città che ci congedava, Pedro mi chiamò al suo fianco con voce chiara e tono di sfida.
"Qui, vicino a me, doña Inés Suárez!" gridò e quando ebbi superato i soldati e gli ufficiali per sistemare il mio cavallo di fianco al suo, aggiunse a bassa voce: "Andiamo in Cile, Inés dell'anima mia...".

inviato il 18/03/2014
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Il piano infinito

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Isabel Allende
Il piano infinito
Tradotto da Edda Cicogna
Universale Economica Feltrinelli 2012
10 righe da pagina 158:

Gente. La guerra è gente. La prima parola che mi viene in mente quando penso alla guerra è gente: noi, i miei amici, i miei fratelli, tutti uniti nella stessa disperata fraternità. I miei compagni. E gli altri, quegli uomini e donne minuti, dai visi indecifrabili, che devo odiare, ma non posso, perché nelle ultime settimane ho imparato a conoscerli. Qui tutto è in bianco e nero, non ci sono mezze tinte né ambiguità, è finita la manipolazione, l’ipocrisia, l’inganno. Vita o morte, uccidi o muori. Noi siamo i buoni e loro i cattivi, senza queste certezze siamo fottuti e in un certo modo questo delirio è riposante, è una delle virtù della guerra.

inviato il 11/03/2014
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Il Mestro e Margherita

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Michail Bulgakov
Il Mestro e Margherita
Tradotto da Milly De Monticelli
Biblioteca universale Rizzoli BUR 2012
10 righe da pagina 49:

-E come mai, tu, vagabondo, al mercato ingannavi il popolo raccontando di una verità di cui non hai nessuna idea? Che cos’è questa verità?
E il procuratore pensò: “O numi! Gli chiedo cose che non servono a niente per il giudizio... La mia mente non mi soccorre più…” Di nuovo gli guizzò davanti una tazza di nero liquido: “Veleno, veleno…”.
E udì di nuovo la voce:-La verità è, prima di tutto, che ti duole la testa, e ti duole così forte che tu pensi vilmente alla morte. Tu non sei in grado non solo di parlare con me, ma fai fatica perfino a guardarmi. […] Non riesci a pensare a niente e sogni solo di avere vicino il tuo cane, l’unico essere a cui sei legato. Ma le tue sofferenze ora finiranno, il male di testa passerà.
[…]
Pilato sollevò gli occhi di martire e li poso sul prigioniero, e vide che il sole era già abbastanza alto sull’ippodromo, e vide un raggio che s’era insinuato fra le colonne strisciare verso i sandali logori di Gesù, che si scostava dal sole.

inviato il 23/02/2014
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Partecipo al Giuoco domenicale #51: Righe religiose + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-51-righe-religiose

Prova ad amarmi ancora

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Sylvia Kant
Prova ad amarmi ancora
Newton Compton 2016
10 righe da pagina 67:

«Le famiglie più potenti del mondo si accoppiano tra di loro da tempo immemore, selezionando le peggiori caratteristiche umane, quelle che ci permettono di detenere il potere». Steve tace appena un istante, poi continua, sempre più aspro: «Se sei buono, gentile, onesto, altruista, pacifico, non arriverai mai al predominio, né lo manterrai». «Queste che ti ho appena elencato, sono virtù deleterie per chi ha nelle mani il destino del mondo, ma assolutamente necessarie perché gli altri seguano, obbedienti, le regole».

inviato il 01/07/2016
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Le memorie di Adriano

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M.YOURCENAR
Le memorie di Adriano
Tradotto da Lidia Storoni Mazzolani
Einaudi 1981
10 righe da pagina 127:

TRAHIT SUA QUEMQUE VOLUPTAS:ciascuno la sua china;ciascuno il suo fine,la sua ambizione se si vuole,il gusto più segreto,l'ideale più aperto .
Il mio era racchiuso a:in questa parola:il bello, di così ardua definizione a onta di tutte le evidenze dei sensi e della vista.
Mi sentivo responsabile della bellezza del mondo.Volevo che le città fossero splendide,piene di luce ,irrigate di acque limpide ,popolate di esseri umani il cui corpo non fosse deturpato né dal marchio della miseria o della schiavitù, né dal turgore d'una ricchezza volgare;che gli alunni recitassero con voce ben intonata
lezioni non fatue;che le donne al focolare avessero nei loro gesti una sorta di dignità materna,una calma possente; che i ginnasi frequentati da giovinetti non ignari dei giochi né delle arti; i frutteti producessero le più belle frutta, i campi le messi più opime.Volevo che l'immensa maestà della pace romana si estendesse a tutti,insensibile e presente come la musica del firmamento nel suo moto...

inviato il 20/06/2016
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Marguerite Yourcenar - Bruxelles -8 giugno 1903-Norteast Harbor -Maine -U.S.17.12.1987

Anna Karenina

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Lev Nikolaevič Tolstoj
Anna Karenina
Tradotto da L. Ginzburg
Einaudi (collana Einaudi tascabili. Classici) 2014
10 righe da pagina 1513:

Il tempo era chiaro. Tutta la mattina era caduta giù una pioggerella fitta, minuta, e adesso s’era schiarito da poco. I tetti di ferro, le lastre dei marciapiedi, i ciottoli
del selciato, le ruote e il cuoio, il rame e lo stagno delle
carrozze, tutto luccicava vivido al sole di maggio. Erano
le tre ed era l’ora più animata per le strade.
Sedendo in un angolo del comodo carrozzino, che si
dondolava appena sulle molle elastiche all’andatura
veloce dei cavalli grigi, Anna, in mezzo al frastuono
incessante delle ruote e alle impressioni che si
succedevano rapide all’aria aperta, esaminando di
nuovo uno dopo l’altro gli avvenimenti degli ultimi
giorni, vide la propria situazione completamente diversa
da come le era sembrata a casa. Adesso anche il
pensiero della morte non le sembrava più così terribile e
chiaro, e la morte stessa non le appariva più inevitabile.

inviato il 23/06/2016
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Ciao Barbara sei nella finale di giugno, 10 righe classifica settimanale. Ricordati di scegliere 10 righe che più ti piacciono, partendo da oggi 27 giugno a giovedì 30.

Al di là dei sogni

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Richard Matheson
Al di là dei sogni
Tradotto da Riccardo Valla
A. MONDADORI 1998
10 righe da pagina 37:

Mi guardai alle spalle. Era di nuovo l’uomo che avevo incontrato all’ospedale. Strano che, di tutti, fosse il solo che riuscivo a scorgere chiaramente.
"Vedo che non hai ancora trovato il tuo sogno" lo apostrofai. Ed era strano, anche, come riuscissi a parlargli senza sforzo.
"Chris, cerca di capire" mi disse. "Questo non è un sogno. È la realtà. Sei morto."
"La vuoi piantare?" ribattei, e feci per andarmene.
Posò di nuovo la mano sulla mia spalla. Era pesante; sentii quasi che mi stringeva. Anche questo era strano.
"Chris, non capisci?" mi domandò. "Non vedi che la tua famiglia si è vestita di nero? Che siamo in una chiesa? Che il pastore sta pronunciando il tuo discorso funebre?"
"Un sogno molto realistico" commentai io.
Lui scosse la testa.
"Lasciami andare" gli dissi allora, minacciosamente. "Non vedo perché io debba stare ad ascoltarti."
Ma la sua stretta era molto forte; non riuscii a liberarmi. "Vieni con me" mi disse. Mi condusse fino in fondo alla chiesa, dove c’era una bara posata su un basso supporto. "Il tuo corpo è lì dentro" mi disse.

inviato il 13/06/2016
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Richard Burton Matheson (Allendale, 20 febbraio 1926)

Quaderni di Serafino Gubbio operatore

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Luigi Pirandello
Quaderni di Serafino Gubbio operatore
Newton e Compton 2006
10 righe da pagina 62:

Sono una mano che gira la manovella. Quando poi, alla fine, sono reintegrato, cioè quando per me il supplizio d’essere soltanto una mano finisce, e posso riacquistare tutto il mio corpo, e meravigliarmi d’avere ancora su le spalle una testa, e riabbandonarmi a quello sciagurato superfluo che è pure in me e di cui per quasi tutto il giorno la mia professione mi condanna a esser privo; allora… eh, allora gli affetti, i ricordi […] mi si ridestano dentro.

inviato il 13/06/2016
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Perfetto, grazie mille. Ho appena effettuato l'invio della mail! Grazie ancora, saluti!

Ciao Alessandro, per te un libro incentivo per la classifica settimanale del mese di giugno. Invia i tuoi dati a libroincentivo@10righedailibri.it.

Benissimo, molte grazie! :)

Ciao Alessandro, sei nella classifica finale di giugno, 10 righe scelte da Voi utenti.

Ciao Alesandro, sei nella finale settimanale di giugno. :-)

Le braci

Márai Sándor
Le braci
Adelphi (collana Gli Adelphi)
10 righe da pagina 29:

Il castello era un mondo a sé stante, come quei grandi e sfarzosi mausolei di pietra in cui languono le ossa di intere generazioni e si dissolvono le vesti funebri di seta grigia o panno nero di donne e uomini vissuti in altri tempi. Esso racchiudeva in sé il silenzio,come un recluso che vegeti esanime sulla paglia marcescente di un sotterraneo,con la barba lunga,vestito di stracci e coperto di muffe. Racchiudeva anche la memoria,la memoria dei defunti,che si annidava nei recessi più occulti,così come i funghi,le mucillagini,i pipistrelli,i ratti,gli insetti si annidano nelle cantine umide dei vecchi edifici.

inviato il 12/06/2016
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Ciao Fernanda, sei nella finale di giugno, 10righe scelte da Voi utenti. Riporta qui nei commenti il nome del traduttore e l'anno di edizione, come appunto la nostra Patti ti ha appena scritto. Grazie :-)

Ciao Fernanda, in qualità di finalista della scorsa settimana ho scelto le tue 10 righe :) dovresti scrivere nei commenti il nome del traduttore e l'anno di edizione

Incubo

immagine copertina
Wulf Dorn
Incubo
Tradotto da Alessandra Petrelli
Corbaccio 2016
10 righe da pagina 101:

“Vedi, Simon, a un certo punto nella vita si arriva a capire che qualcosa è cambiato in maniera irrevocabile” aveva risposto il padre. “Il nostro compito è accettare questa realtà, trarne il meglio e usarla per crescere. Non possiamo sfuggire alla morte, ma possiamo sfruttare il tempo che ci rimane. Non dovremmo sprecare nemmeno un giorno, perché potrebbe essere l'ultimo. Secondo me è questo il senso della vita”.

inviato il 05/06/2016
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Ciao Silvia, sei nella finale di giugno! 10 righe scelte dalla redazione.:-)

La rivincita di Capablanca

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Fabio Stassi
La rivincita di Capablanca
Minimum fax 2008
10 righe da pagina 111:

Per quanto i suoi lineamenti fossero regolari, la pronuncia perfetta, le maniere ineccepibili, Capablanca si portava dietro un fascino esotico. Era un essere di un altro pianeta, piovuto d'improvviso in Austria e in Russia. Un animale sconosciuto e inspiegabile, anche se in tutto simile a un occidentale. Le donne giuravano che nella libertà della sua camera d'albergo indossava larghe camicie di lino fuori dai pantaloni e che di notte parlava con le ombre degli alberi. Ma queste erano stravaganze; restava la sua delicatezza nell'ascoltarle e nel comprenderle come nessuno da questa parte del mondo sapeva fare. Gli uomini presero a invidiarlo dal primo istante...

inviato il 09/06/2016
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Grazie! Provvedo subito.

Ciao Marcello, per te un libro incentivo per la classifica finale 10righe scelte dalla redazione del mese di giugno. Invia i tuoi dati a libroincentivo@10righedailibri.it.

Va bene, grazie.

Ciao Marcello sei nella classifica finale di giugno, 10righe scelte dalla redazione. :-)

Uno, nessuno e centomila

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Luigi Pirandello
Uno, nessuno e centomila
Biblioteca universale Rizzoli BUR 2007
10 righe da pagina 54:

Vi vedete attorno i vostri mobili, che sono quali voi secondo il vostro gusto e i vostri mezzi li avete voluti per i comodi vostri. Ed essi vi spirano attorno il dolce conforto familiare, animati come sono da tutti i vostri ricordi; non più cose, ma quasi intime parti di voi stessi, nelle quali potete toccarla e sentirla quella che vi sembra la realtà sicura della vostra esistenza.

inviato il 01/06/2016
Nei segnalibri di:

Il sistema periodico

immagine copertina
Primo Levi
Il sistema periodico
ET scrittori 2014
10 righe da pagina 27:

In dolce ossequio alla teoria, il barattolo del catodo era quasi pieno di gas, quello dell'anodo era pieno per metà: lo feci notare ad Enrico, dandomi piú importanza che potevo, e cercando di fargli balenare il sospetto che, non dico l'elettrolisi, ma la sua applicazione come conferma alla legge delle proporzioni definite, fosse una mia invenzione, frutto di pazienti esperimenti condotti nel segreto della mia camera. Ma Enrico era di cattivo umore, e metteva tutto in dubbio. Chi ti dice poi che sia proprio idrogeno e ossigeno? mi disse con malgarbo. E se ci fosse del cloro? Non ci hai messo del sale? L'obiezione mi giunse offensiva: come si permetteva Enrico di dubitare di una mia affermazione? [..]Ora vedremo, dissi: sollevai con cura il barattolo del catodo, e tenendolo con la bocca in giú accesi un fiammifero e lo avvicinai. Ci fu una esplosione, piccola ma secca e rabbiosa, il barattolo andò in schegge [..] A me tremavano un po' le gambe; provavo paura retrospettiva, e insieme una certa sciocca fierezza, per aver confermato un'ipotesi, e per aver scatenato una forza della natura.

inviato il 08/06/2016
Nei segnalibri di:

Commenti

Salve, scelgo le seguenti 10 righe: http://scrivi.10righedailibri.it/quaderni-di-serafino-gubbio-operatore-0
A presto!

Evviva!!! Grazie mille.

Ciao Moni, sei nella finale settimanale di giugno. Ricordati di scegliere 10righe che più ti piacciono da oggi 13 giugno a domenica 19giugno, riportando qui nei commenti il link.

Il sistema periodico

Il sistema periodico 1 year 48 settimane fa
Il sistema periodico 1 year 49 settimane fa

Evviva!!! Grazie mille.

Forever

Forever 3 years 48 settimane fa

Ciao Monica, la settimana scorsa il mio post è risultato il più segnalibrato quindi oggi scelgo le tue righe come mie preferite. Ora anche tu sei finalista del mese di Giugno! Ciao ciao :)

Il vangelo secondo Gesù Cristo

Il vangelo secondo Gesù Cristo 3 years 49 settimane fa

Grazie mille! :D

Col corpo capisco

Col corpo capisco 4 years 6 settimane fa

Ciao Elena, lo sto leggendo ora. É diviso in due parti, ho letto giá la prima storia e mi è piaciuta molto. Mi piace come Grossman descrive i sentimenti, gli stati d'animo dei suoi personaggi. Se hai apprezzato "Che tu sia per me il coltello", secondo me ti piacerá anche questo ;).

GIUOCO DOMENICALE #56: Righe siciliane

GIUOCO DOMENICALE #56: Righe siciliane 4 years 7 settimane fa

Privo di titolo

Privo di titolo 4 years 7 settimane fa

Partecipo al Giuoco domenicale #56: Righe siciliane + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-56-righe-siciliane

Che tu sia per me il coltello

Che tu sia per me il coltello 4 years 12 settimane fa

Brava Elena ;)

Ritratto in seppia

Ritratto in seppia 4 years 12 settimane fa

Urrààà. Grazie mille Suzie Q! Mi fa davvero piacere che le mie righe siano piaciute. Grazie ancora. Moni.

GIUOCO DOMENICALE #51: Righe religiose

GIUOCO DOMENICALE #51: Righe religiose 4 years 13 settimane fa

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