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Pagina di antmucel

Indagine Mortale

immagine copertina
David Levien
Indagine Mortale
Tradotto da Francesca Noto
timeCRIME 2014
10 righe da pagina 268:

Si trovavano in molti poligoni di tiro, ma anche negli spogliatoi e nelle sale riunuioni in cui era stato durante la sua carriera. Erano le"Regole degli scontri a fuoco del corpo dei Marines": 1) Porta sempre un'arma da fuoco in uno scontro a fuoco. 2) Portane più di una. 3) Porta tutti gli amici che hanno un'arma da fuoco. 4) Se pensi di dover sparare a qualcosa, spara due volte. Le munizioni sono economiche. La vita è costosa. 5) Porta le munizioni. Quelle giuste. Tante. 6) Solo i centri contano. l'unica cosa peggiore di un bersaglio mancato è un bersaglio mancato lentamente. 7) Tra dieci anni, nessuno ricorderà i dettagli sui calibri, le pose o le tattiche. Ricorderanno soltanto chi è sopravvissuto.

inviato il 05/03/2014
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Commenti

Antonio abbiamo mandato i tuoi ringraziamenti e le 10 righe a timeCRIME :)

Ciao Antonio Grazie :D

Libro vinto e regalatomi da Barbara Antonacci che qui ringrazio, unitamente allo sfaff -tutto - di "Scrivi 10 righe dai libri" e all'editore timeCRIME. Siete Grandi!!! Barbara a Te porgo i miei più sentiti AUGURI DI BUON COMPLEANNO...ho aspettato oggi a postarlo..apposta :-)

La stagione delle fiamme danzanti. Un diario di Fiume

Lèon Kochnitzky
La stagione delle fiamme danzanti. Un diario di Fiume
AGA Editrice 2013
10 righe da pagina 85:

Un tenue rumore, regolare e dolce: una lima d'orefice. La penna graffia l'ampio foglio col motto istoriato; la penna veloce e capricciosa che a tratti si ferma, poi riprende di colpo la sua corsa: bulino, punteruolo, stiletto. In pochi istanti la larga pagina bianca è fregiata d'un arabesco; poi un'altra pagina bianca, quindi una terza - d'Annunzio non scrive mai sul rovescio del foglio. La mano bianchissima su cui rilucono due smeraldi cabochon si serra sullo strumento del lavoro, come se lo scrittore si sforzasse di fare passare le energie dei suoi nervi in questo pezzetto di legno insensibile, in questo piccolo acciaio tremendo. Crescendo leggero: una linea diritta e pesante fa da base alla firma autoritaria, frastagliata come i Dents du midi. Un momento di silenzio: egli rilegge raramente e non cancella mai; una parola breve, e poi, di nuovo, un foglio bianco, un tenue rumore, regolare e dolce....

inviato il 09/12/2013
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Mi basta chiudere gli occhi per udirla di nuovo, la piccola lima dell'orefice; mi basta chiudere gli occhi per rivedere l'ampio foglio col motto: Hic manebimus optime o Cosa fatta capo ha o Ardisco non ordisco; e perchè riveda lui, Gabriele d'Annunzio, seduto al suo tavolino, proteso al laminatoio ideale. Simile a una melodia interiore di cui "dolcezza dentro mi suona", non scorderò mai gli accenti della sua voce: voce armoniosa a un tempo e dolce, d'un metallo che è tutto suo. Come ammalia la misura di queste inflessioni melodiose e tuttavia articolate nettamente- sillabe cesellate, consonanti doppie pronunciate entrambe, vocali vibrate; come ammalia questa voce misteriosa e lenta che qualche volta digrada in un "pianissimo" acquetandosi in un mormorio appena percettibile, lasciando che la frase resti sospesa nelle caligini d'un punto coronato, per riprenderla e ravvivarla a un tratto: scintillante, svelta, tagliente come un pugnale sfoderato che luccichi sotto la luna. Chi l'ha udita una volta non la dimenticherà mai più. Allo stesso modo le conchiglie lasciate sulla spiaggia dal riflusso trattengono nelle volute l'eco marino.

La corsa del tempo. Liriche e poemi

immagine copertina
Anna Achmatova
La corsa del tempo. Liriche e poemi
Giulio Einaudi Editore. 1992
10 righe da pagina 45:

Anna Andreevna Achmatova pseudonimo di Anna Andreevna Gorenko (Bol'soj Fontan, 11 giugno 1889 – Mosca, 5 marzo 1966)

Turbamento

La luce incandescente soffocava,
e i suoi sguardi parevano raggi.
Ebbi solo un sussulto:
quest'uomo può domarmi.
Si inchinò... dirà qualcosa...
Il sangue deflui' dal viso.
Come pietra tombale,
posi l'amore sulla mia vita.

Non ami, non vuoi guardare?
Ah, come sei bello, maledetto!
Fin dall'infanzia ho avuto ali,
ma ora non posso spiccare il volo.
Una nebbia mi vela la vista,
vi si confondono cose e volti,
ed è soltanto un tulipano rosso,
il tulipano che porti all'occhiello.

Come vuole semplice cortesia,
mi si fece vicino, mi sorrise,
tra carezzevole e indolente,
mi sfiorò con un bacio la mano,
e mi guardarono le pupille
di misteriose, antiche effigi...
Dieci anni di palpiti e grida,
tutte le mie notti insonni
le riposi in una parola sommessa,
pronunciata invano.
Te ne andasti, e di nuovo
l'anima è vuota e chiara.

inviato il 07/11/2013
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Ciao Antonio, le tue sono le 10 righe scelte dalla redazione.
Hai vinto un libro incentivo: complimenti! Invia il tuo indirizzo a libroincentivo@10righedailibri.it

Un solo segnalibro è troppo poco.....!

Dino Campana, Opere.

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Sebastiano Vassalli e Carlo Fini
Dino Campana, Opere.
TEA. Editori associati. 1989
10 righe da pagina 222:

In un momento

In un momento
Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perchè io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato delle rose
Erano le sue rose erano le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Col nostro sangue e colle nostre lagrimefacevamo le rose
Che brillavano un momento al sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
Le mie rose le sue rose

P.S. E così dimenticammo le rose.

(per Sibilla Aleramo).

inviato il 10/10/2013
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ok, fatto. Spedita. GRAZIE ANCORA....Piccoli gesti, che poi piccoli non sono. Sorprendono. Rallegrano. Sono davero contento.

(sempre), scusate ;-)

Copio l'indirizzo sopra citato, ma mi torna senmpre indietro la mail...da cosa può dipendere?

Non ho Parole. Ed è tutto un dire. Conosco Barbara e la ritengo una persona, oltre che gradevole, speciale. Come diceva G.d'A. "Non è mai tardi per tentar l'ignoto, non è mai tardi per andar più oltre". Ebbene col suo gesto Barbara è andata ben oltre. Con inalterata stima, anzi quest'ultima in aumento vertigionoso, ti ringrazio. Di cuore. Un abbraccio quanto più amichevole possibile.

Ciao Antonio, la scorsa settimana ho vinto il libro della classifica settimanale. Spero di poter leggere ancora tante altre 10 righe postate da Te... E dato che tra un pò è Natale, lascia che io ti doni il mio libro incentivo... Grazie della tua Amicizia. Manda al più presto i tuoi dati per ricevere il libro libroincentico@10righedailibri.it :D

Grazie Sara. Lo cerco subito.

Intensa e appassionata! L'ho postata anche io, tempo fa. Adesso sto leggendo il carteggio tra Dino e Sibilla. Si intitola proprio "Un viaggio chiamato amore", ed è assolutamente emozionante.

CHE FORTE!!! :-)

due segnalibri !

i 100 piaceri di d'Annunzio

immagine copertina
Daniela Musini
i 100 piaceri di d'Annunzio
Grande Fiabesca. Ed. 2004
10 righe da pagina 92:

"tutto il fascino", osservava la scrittrice Sibilla Aleramo, che pure all'inizio lo aveva detestato, "derivava dalle parole che la sua bocca diceva e dal modo come le diceva, si che si trasformavano di repente in aroma, in effusa essenza." Scriverà nel Libro segreto, "Modulo la mia voce per sedurre per incantare per domare, e di una sua amante : "la sento godere della mia voce come come di una carezza sapiente".

inviato il 03/10/2013
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Il Fuoco

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Gabriele d'Annunzio
Il Fuoco
Il Vittoriale degli italiani, 1942
10 righe da pagina 134:

"Ah Perdita," egli pensava "perchè dal fermento dei vostri innumerevoli amori umani non non s'è sprigionato un puro spirito d'amore più che umano? Ah, perchè ho io voluto finalmente vincervi col mio desiderio, se bene sappia che è troppo tardi, e perchè lasciate voi che io legga nei vostri occhi la certezza del prossimo dono tra un flutto di dubbi che non più varranno a risollevare il divieto abolito? Ben conoscendo entrambi che in quel divieto era tutta la nobiltà della nostra lunga comunione, non abbiamo saputo preservarlo; e cederemo ciecamente all'ultima ora al comando di una torbida voce notturna. Pur dianzi, quando il vostro capo
s'alzava nell'orbe delle costellazioni, io non ho più veduto in voi l'amante carnale, ma la musa divulgatrice della mia poesia; e tutta la gratitudine della mia anima è venuta a voi per la promessa della gloria, non per la promessa del piacere. Non avete voi compreso come sempre?

inviato il 13/09/2013
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Aèlis

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Chiara Aurora Giunta
Aèlis
Neri Pozza Editore 2003
10 righe da pagina 93:

..Lo avevo promesso, dolce Aèlis...La voce va e viene, come se gli costasse una gran fatica farsi sentire. Ricordi? Sarei tornato per raccontare quello che c'è dopo...Ricordo bene quel giorno nell'Officina, al primo piano. A me piaceva quella stanza, un angolo sereno, così diverso dagli altri locali della villa, sempre avvolti in una penombra soffocante. Mi sembra ancora di sentirlo parlare di religione mentre cervavo di convincerlo a tornare all'antica fede. Avrei voluto spingerlo sula via della redenzione, fargli abbandonare la vita sregolata degli ultimi anni: tutto inutile. Quella mattina Gabriele mi aveva spiegato di non credere nell'aldilà e lo aveva fatto in modo inequivocabile. Dopo c'è solo il nulla, Aèlis. Ed è proprio quello che mi attrae nella morte: il nulla.

inviato il 04/09/2013
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Si Sara! A parte il romanzo, la ricostruzione storica e geografica è di prim'ordine. Ho controllato pure la bibliografia. Non manca nessuno...

Sono d'accordo con te, Antonio. L'ho letto di seguito ad un paio di rigorose biografie di D'Annunzio e mi ha fatto la medesima impressione. Una ricostruzione forse romanzata, ma affascinante.

Grazie Emma. I tuoi commenti sono sempre alquanto interessanti. Il libro sopra citato a me è piaciuto molto. Per chi conosce il Vittoriale è un ritorno a casa. Atmosfere e ambientazioni in puro stile decadente. E' un romanzo, ma molto, molto veritiero e storicamente ineccepibile.

Il nulla, quello che i francesi chiamano "le néant", questo è il problema, ma forse anche una soluzione: il silenzio, la pace raggiunti speriamo anche per Aèlis. Me lo cerco questo libro edito da Neri Pozza, mi interessa.

Cento e cento pagine del libro segreto di Gabriele d'Annunzio tentato di morire

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Angelo Cocles ( suo pseudonimo)
Cento e cento pagine del libro segreto di Gabriele d'Annunzio tentato di morire
Istituto Nazionale per la edizione di tutte le opere di Gabriele d'Annunzio. 1935

Amore senza figura. Malinconia senza figura. Ben vi fu in terra un poeta che non nominò la sua donna se non dicendo: "il suo ginocchio è una perla". Un altro, che giovane fu morto di tradimento, aveva detto: "ella cela più di bellezza nella sua delicata fronte che non n'abbiano le mammelle bianche della reina d'amore." E un altro dice: "mi consuma l'ansia della creatura che apparisca alla mia porta vietata. Mi consumal'attesa di un incontro che rinnovelli le mie sorti, così che in fondo ai miei occhi s'aprano due novelli occhi". Io dico: "ella ha neglio occhi quella essenza di sè che non ancor si manifesta nel suo corpo. Negli occhi è qualcosa che nel suo corpo non è". Dico: "Paola si chiama l'accordo fra un indicibile bianco e un lionato indicibile. Si chiama Paola dunque l'accordo fra la perla e lo zibellino? Fra la rosa bianca e quella pasta vitrea che, simile a un topazio bruno formicolante di faville d'oro, era ai vetrai di Murano la pietra venturina?"

inviato il 03/09/2013
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Grazie gentilissima Emma. Siamo nel 1935 e la sua letteratura sta volgendo alla pura filosofia. È sempre un'emozione tentare di decifrarlo fino in fondo. La ringrazio dell'apprezzamento. Gradito. Buona serata, Antonio.

interessante questo libro ! grazie per avercelo proposto

IL PIACERE

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Gabriele d'Annunzio
IL PIACERE
Mondadori Editore S.P.A.
10 righe da pagina 317:

«Avere un pensiero unico, assiduo, di tutte l'ore, di tutti gli attimi; non concepire altra felicità che quella, sovrumana, irraggiata dalla sola tua presenza sull'essere mio; vivere tutto il giorno nell'aspettazione inquieta, furiosa, terribile, del momento in cui ti rivedrò; nutrire l'immagine delle tue carezze, quando sei partita, e di nuovo possederti in un'ombra quasi creata; sentirti, quando io dormo, sentirti sul mio cuore, viva, reale, palpabile, mescolata al mio sangue, mescolata alla mia vita; e credere in te soltanto, giurare in te soltanto, riporre in te soltanto la mia fede, la mia forza, il mio orgoglio, tutto il mio mondo, tutto quel che sogno, e tutto quel che spero.»

inviato il 28/08/2013
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Mi son dimenticato l'anno della mia edizione!! Scusatemi son "nuovo"!!! Ebbene, ristampa, edizione 2011

Ciao Antonio benvenuto :) :)

Benvenuto Antonio

sì ! questo è un libro che apprezzo molto !

Ricci, limoni e caffettiere

Cristina Laura Cecchini, Cristina Gasperin, Silvia Giacomini
Ricci, limoni e caffettiere
Edizioni dell'asino
10 righe da pagina 75:

Ho ascoltato storie e confessioni, ho conosciuto le mie compagne tramite i loro segreti, le loro follie d’amore. Ho mangiato piatti immaginari, seduta a tavole imbandite di fantasia e risate. Mi sono truccata per la prima volta affidandomi alle mani esperte di chi si trucca ogni giorno, nonostante tutto. Mi sono vestita da regina, con stoffe colorate, carta crespa, fili di lana e mollette da bucato. Ora chiamo compagne, amiche, sorelle quelle con cui prima condividevo solo una cella, una sezione, una condizione. Ho cantato e ballato anche canzoni stupide dimenticandomi della telecamera di sorveglianza, ma ho provato imbarazzo a ricevere un complimento da una compagna. Ho riso degli errori e delle brutte figure, mie e delle altre. Ho sperimentato che ci conosciamo, ma che giocando ci riconosciamo.

inviato il 05/03/2014
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Benvenuta Silvia :)

La manomissione delle parole

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Gianrico Carofiglio
La manomissione delle parole
Rizzoli 2010
10 righe da pagina 92:

RIBELLIONE

Quasi tutte le rivoluzioni che hanno mutato la fi sionomia dei popoli sono state fatte per consacrare o distruggere la disuguaglianza.
Scartate le cause secondarie che hanno prodotto le grandi agitazioni, e arriverete quasi sempre alla disuguaglianza" scriveva Alexis de Tocqueville.
La parola ribellione evoca,immediatamente, la violenza fisica, il capovolgimento brutale dell'ordine delle cose.
In apparenza,essa sembra rinviare all'opposto della legge come dicono i dizionari.
Ma,forse, in questo caso più che negli altri è utile verificare qual'è il suo contrario.
I suoi contrari,anzi,più significativi: repressione,obbedienza,rassegnazione.
E, io aggiungerei, tirannia.

inviato il 05/03/2014
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Emma sei grande! Grazie

Compleanni Staff 10 righe dai libri

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Staff 10 righe dai libri
Compleanni Staff 10 righe dai libri
10 righe dai libri 2014

Oggi è il compleanno della nostra cara Barbara Antonacci http://scrivi.10righedailibri.it/userpage/1745 Staff 10 righe dai libri http://scrivi.10righedailibri.it/userpage/365
Auguri Barbaraaa e grazie per le fresche righe dai libri che ogni giorno cogli e semini per tutti lettori.
:)

inviato il 05/03/2014
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Grazie Natalina :*

E' si mancavano i miei di auguri...

Grazie :D

Auguri di cuore Barbarè! ;)

Illustrazione di Miles Hyman

Memorie di una Geisha

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Arthur Golden
Memorie di una Geisha
Tradotto da Donatella Cerutti Pini
Casa editrice TEA 2010
10 righe da pagina 219:

Poi, mentre mi esaminavo allo specchio, accadde una cosa molto strana. Sapevo che ero io la persona inginocchiata davanti al tavolino da trucco, ma mi parve che ci fosse anche una ragazza sconosciuta che mi fissava dallo specchio. Allungai la mano a toccarla e restai sconcertata trovando il gelido vetro che ci separava. Lei aveva lo splendido trucco di una geisha; le sue labbra si stagliavano vermiglie sul bianco gesso del volto, con le gote tinte di un rosa pallido; i capelli erano adorni di fiori e pannocchie di riso fatte di seta; il kimono era nero, con l'emblema dell'okiya Nitta.

inviato il 05/03/2014
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Emma l'Ape Regina

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Sandra Rotondo
Emma l'Ape Regina
Albatros - Il Filo
10 righe da pagina 170:

Era profondamente addormentato. Mi avvicinai al suo letto e rimasi a guardarlo ipnotizzata. Un angelo dai capelli neri. Ecco cosa era. Supino, con le braccia aperte al mondo e il viso rivolto a me. Allontanai il lenzuolo dal suo corpo e mi apparve un dipinto
di Michelangelo. La Madre Terra deve aver chiamato il maestro dall’Italia per
dipingere Adrien, il semi-immortale, suo difensore. Scansai delicatamente l’unica ciocca di capelli finita sul suo bel volto. Lo desideravo. Non potevo volere altro che lui.
Sfilai il leggero vestito e mi sdraiai nuda al suo fianco. Smisi di respirare, quando il suo braccio circondò la mia vita. Lo sentii respirarmi. Lo sentii gemere. Lo scoprii affamato. «La mia Regina» sussurrò nel sonno.

inviato il 09/12/2013
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Benvenuta Sandra :)

NOTTURNO

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Gabriele d' Annunzio
NOTTURNO
Bur Rizzoli 2011
10 righe da pagina 106:

La Sirenetta ha una voce che lenisce, che sopisce.
Quando parla, il mio cuore si placa, il mio polso si rallenta.
Mi ricorda la voce di mia madre, che ogni sera nel mio piccolo letto di bambino mi addormentava con una favola.
Legge i poeti, e il fiume dei sogni mi trasporta nell'ombra dei lauri.
Cessa di leggere, e subito la pena mi rimorde.
Ha una parlatura toscana, di purità senese. Così parlava Santa Caterina giovinetta quando coltivava il suo giardino.
Un'ape le ha lasciato il miele votivo. Per la sua bocca i sonetti della Vita nuova mi toccano a dentro come quando, a sedici anni, li leggevo lungo l'argine dell'Affrico erboso, verso il tempo del Resurressi.

inviato il 09/12/2013
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Come non soffermarsi e "segnalibrare"....un simil capolavoro....

Jane Eyre

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Charlotte Bronthe
Jane Eyre
Tradotto da G. Pozzo Galeazzi
BUR Biblioteca Universale Rizzoli 2003
10 righe da pagina 2013:

I lettori del nostro tempo sono meno fortunati. Ma coraggio! Non mi soffermerò a fare accuse o lagnanze. So che la poesia non è morta, nè il genio è spento. Essi torneranno di nuovo ad affermare un giorno la loro esistenza, la loro presenza, la loro libertà, potenti spiriti che dal cielo sorridono quando trionfano le anime meschine, sono tarde a piacere sulla loro rovina. La poesia distrutta? Il genio bandito? No! Mediocrità, no! Che l'invidia non vi suggerisca questo pensiero. No! Essi non solo vivranno, ma regneranno e ci solleveranno; e senza la loro influenza divina che ci illumina, si sarebbe nell'inferno, l'inferno della mediocrità.

inviato il 10/12/2013
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Favole al telefono

immagine copertina
Gianni Rodari
Favole al telefono
Einaudi 1971
10 righe da pagina 5:

C'era una volta
...il ragioniere Bianchi di Varese.
Era un rappresentante di commercio e sei giorni su sette giorni girava l'Italia intera, a Est.a Ovest,a Sud ,a Nord e in mezzo ,vendendo medicinali.La domenica tornava a casa sua ,e il lunedì mattina ripartiva .Ma prima che partisse la sua bambina gli diceva: Mi raccomando ,papà ,tutte le sere una storia.
Perché quella bambina non poteva dormire senza una storia, e la mamma, quelle che sapeva gliele aveva già raccontate tute tre volte.
Così ogni sera ,dovunque si trovasse alle nove in punto il ragionier Bianchi chiamava al telefono Varese e raccontava una storia alla sua bambina.
Questo libro contiene appunto le storie del ragionier Bianchi .Vedrete che sono un po' corte :per forza ,il ragioniere pagava il telefono di tasca sua ,non poteve mica fare telefonate troppo lunghe.

inviato il 10/12/2013
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...Solo qualche volta ,se aveva concluso buoni affari, si permetteva qualche "unità"in piu'.
Mi hanno detto che quando il signor Bianchi chiamava Varese le signorine del centralino sospendevano tutte le telefonate per ascoltare le sue storie.
Sfido: alcune sono proprio belline.

Favole al telefono

immagine copertina
Gianni Rodari
Favole al telefono
Einaudi ragazzi 2010
10 righe da pagina 156:

PIATTI DA FARSI- A piacere

Per spiegare quest'ultima espressione, un pò generica, aggiungerò che il pianeta X213, a quanto pare , è interamente commestibile : ogni cosa, lassù, può essere mangiata e digerita, anche l'asfalto della strada. Anche le montagne ?
Anche quelle.
Gli abitanti di X213 hanno già divorato intere catene alpine.
Uno, per esempio, fa una gita in bicicletta : gli viene fame, smonta e mangia la sella, o la pompa.
I bambini sono ghiottissimi di campanelli.
La prima colazione si fa così : suona la sveglia, tu ti svegli, acchiappi la sveglia e la mangi in due bocconi.

inviato il 10/12/2013
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Emma,è tempo di dolci per i bambini...
e poi di libri ,per aiutarli ad amare la lettura,ciao grazie

i segnalibri vanno a Natalina che ha avuto l'idea di Rodari, io condivido solo

L'equivoco epistolare, nelle lettere di Kafka,FluabeBaudelaire,Mallarmé,,Valery,Artaud, Rilkert,Proust,

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Vcent Kaufmann
L'equivoco epistolare, nelle lettere di Kafka,FluabeBaudelaire,Mallarmé,,Valery,Artaud, Rilkert,Proust,
Tradotto da Enrico Chierici
Pratiche Editrice Parma 1994
10 righe da pagina 13:

LA PORTA ACCANTO (Kafka)

Lui vive a Praga, lei a Berlino,ma che importa: qualche lettera e comincia ad attendersi tutto, a sperare tutto.
Esse rendono le distanze inesistenti, non incontrano frontiere né limiti.
I loro cuori vi si spandono, vi s'infiammano secondo un'intimità vertiginosa che nessun ostacolo sembra poter fermare.
Grazie ad esse l'entusiasmo è immediato : quasi subito l'altro diventa la porta accanto.
All'inizio c'è qualcosa di magico nella lettera. Fa balenare l'imminenza di un ricongiungimento.
E' il corpo conduttore di un desiderio che lei stessa ha fatto nascere e di cui è la sola realtà.

inviato il 10/12/2013
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Indagine Mortale

Indagine Mortale 4 years 28 settimane fa

Libro vinto e regalatomi da Barbara Antonacci che qui ringrazio, unitamente allo sfaff -tutto - di "Scrivi 10 righe dai libri" e all'editore timeCRIME. Siete Grandi!!! Barbara a Te porgo i miei più sentiti AUGURI DI BUON COMPLEANNO...ho aspettato oggi a postarlo..apposta :-)

NOTTURNO

NOTTURNO 4 years 40 settimane fa

Come non soffermarsi e "segnalibrare"....un simil capolavoro....

Dino Campana, Opere.

Dino Campana, Opere. 4 years 41 settimane fa

ok, fatto. Spedita. GRAZIE ANCORA....Piccoli gesti, che poi piccoli non sono. Sorprendono. Rallegrano. Sono davero contento.

Dino Campana, Opere. 4 years 41 settimane fa

(sempre), scusate ;-)

Dino Campana, Opere. 4 years 41 settimane fa

Copio l'indirizzo sopra citato, ma mi torna senmpre indietro la mail...da cosa può dipendere?

Dino Campana, Opere. 4 years 41 settimane fa

Non ho Parole. Ed è tutto un dire. Conosco Barbara e la ritengo una persona, oltre che gradevole, speciale. Come diceva G.d'A. "Non è mai tardi per tentar l'ignoto, non è mai tardi per andar più oltre". Ebbene col suo gesto Barbara è andata ben oltre. Con inalterata stima, anzi quest'ultima in aumento vertigionoso, ti ringrazio. Di cuore. Un abbraccio quanto più amichevole possibile.

Dino Campana, Opere. 4 years 49 settimane fa

Grazie Sara. Lo cerco subito.

Dino Campana, Opere. 4 years 49 settimane fa

CHE FORTE!!! :-)

Il libro Segreto

Il libro Segreto 4 years 49 settimane fa

....Allieta mattinata!! Te lo copio.

Aèlis

Aèlis 5 years 2 settimane fa

Si Sara! A parte il romanzo, la ricostruzione storica e geografica è di prim'ordine. Ho controllato pure la bibliografia. Non manca nessuno...

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