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Pagina di Elio Ria

Il ragazzo dalla faccia pulita. Saggio su Rimbaud

immagine copertina
Elio Ria
Il ragazzo dalla faccia pulita. Saggio su Rimbaud
Villaggio Maori Edizioni
10 righe da pagina 160:

Era un ragazzo bello, con i suoi occhi blu-azzurri, chiari come la luce della luna delle notti d'estate. Il viso ovale, da "angelo in esilio" - come lo definiva Verlaine - lo rendeva più attraente e affascinante. Era il cherubino della madre.
il suo mondo era un mondo impossibile. Lo vagheggiava pieno, ricco, vibrante, misterioso: a compensare la mancanza di tali requisiti nel mondo in cui era nato.
Il mondo impossibile è un mondo che neppure li dèi hanno mai abitato.

inviato il 05/01/2015
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Il gioco dell'angelo

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Carlos Ruiz Zafón
Il gioco dell'angelo
Mondadori
10 righe da pagina 24:

L'invidia è la religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza e la loro avidità fino a credere che sono virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi, per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato.

inviato il 28/09/2013
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Storia del riso e della derisione

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Geroges Minois
Storia del riso e della derisione
Edizioni Dedalo
10 righe da pagina 7:

Il riso è una faccenda troppo seria per essere affidata ai comici. Ecco perché da Aristotele in poi orde di filosofi, storici, psicologi, sociologi e medici, che non sono gente che scherza, hanno affrontato questo tema. [...] Attentamente studiato per secoli da tutte le discipline, il riso conserva intatto il suo mistero. Di volta in volta aggressivo, canzonatorio, sarcastico, amicale, sardonico, angelico, ironico o umoristico, burlesco o grottesco, il riso è multiforme, ambivalente, ambiguo: può esprimere sia gioia pura che trionfo cattivo, orgoglio ma anche simpatia. Tutto ciò costituisce la sua ricchezza e il suo fascino.

inviato il 25/09/2013
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I SIMPSON E LA FILOSOFIA

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W. Irwin, M.T. Conard, A. J. Skoble
I SIMPSON E LA FILOSOFIA
Edizioni Mondolibri
10 righe da pagina 59:

Dal corrotto sindaco "Diamond" Joe Quimby e dall'incorreggibile recidivo Snake a uomini di fede come il reverendo Lovejoy e Ned Flanders, gli estremi morali di Springfield sono collegati solo dagli svariati personaggi che popolano le sue strade. Bart ammette di non conoscere la differenza tra il bene e il male e contratta con il diavolo dandogli del tu. Homer intraprende un progetto egoistico dopo l'altro tentando addirittura di convincere Dio di come sia importante saltare la messa per guardare una partita di football e Flanders consulta le autorità religiose e le sacre scritture per superare i vari dilemmi che incontra, da quelli relativi alla morale e all'etica sino alla moda e ai cereali per la colazione.

inviato il 14/09/2013
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Poesia, ragazza mia

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Elio Ria
Poesia, ragazza mia
Lettere Animate, Collana I Destrieri di Aphorism.it
10 righe da pagina 11:

Vivere in un piccolo paese dell'ultima provincia d'Italia non è impegnativo, anzi è abbastanza agevole e divertente. Fuori da ogni logica di successo e disputa di potere, ho il tempo per consultarmi nel mio andare verso isole di tranquillità, appena accarezzate dalle onde di un mare furfante ma sensibile all'animo poetico.

inviato il 12/09/2013
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Alfred Hitchcock Il maestro del brivido

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Riccardo Palmieri
Alfred Hitchcock Il maestro del brivido
Armando Curcio Editore
10 righe da pagina 11:

Il sorriso del brivido

Come una lama gelata ogni film di Alfred Hitchcock ti percorre la schiena. Non è una carezza. È il ghigno folle dell'assassino dietro la tenda di una doccia. È il frullare d'ali di migliaia, milioni di uccelli presaghi di sventure. È la punta gelida di uno sguardo sornione nel mettere in scena la paura umana, così come emergono, a ben guardare le ossessioni più nascoste del maschio Hitchcock davvero ad ogni singola inquadratura dei suoi capolavori. Un mago indiscusso del brivido...

inviato il 12/09/2013
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Ex obligationes salus? Diritto, obbedienza, sicurezza: percorsi della modernità

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10 righe da pagina 26:

L'obbedienza[...] è anche e soprattutto un fatto di educazione, un'attitudine che va inculcata nelle menti degli uomini e da questi introiettata come coscienza individuale e collettiva.

inviato il 06/09/2013
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Il più bello e il più maligno spirito che io abbia mai conosciuto

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10 righe da pagina 158:

Vanini affrontò la morte "da filosofo", vale a dire con grande coraggio e serenità. Gliene danno atto anche i nemici più acerrimi e i detrattori più accaniti. (Nowicki 1975, 202-203).

inviato il 04/09/2013
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Grazie! E' un piacere condividere con voi la passione per i libri. :)

Benvenuto Elio :)

Mal(e) d'Africa

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Bernardino Maria Serenari
Mal(e) d'Africa
Aracne Editrice
10 righe da pagina 231:

Uno strano odore, tra quello del fieno ed un indefinito profumo di fiori, trasportato da un’aria calda e ventilata, che sapeva anche di mare e di sabbia.
Poi quel lungo tragitto in macchina fino a Genale, percorrendo quella strada battuta che costeggiava la duna, che era sempre la stessa, polverosa di sabbia di un intenso colore quasi rossiccio, sempre invasa da lente mandrie di mucche magrissime e da dromedari che galoppavano veloci, perché impauriti dall’automobile che li seguiva.
Quelle mucche e quei dromedari sembrava fossero sempre gli stessi, anche dopo oltre vent’anni!
E pure i somali che le accudivano sembravano sempre gli stessi, con le loro fute colorate, sempre uguali… quasi che là, in Africa, il tempo non passasse mai!

inviato il 04/01/2015
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Benvenuto Bernardino :)

Il cimitero di Praga

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Umberto Eco
Il cimitero di Praga
Bompiani 2010
10 righe da pagina 96:

Dumas era davvero un profondo conoscitore dell'animo umano?
A cosa aspira ciascuno, e tanto piu' quanto piu' sventurato e poco amato dalla
fortuna?
Al denaro, e conquistato senza fatica al potere(quale voluttà nel comandare un
tuo simile ,e umiliarlo)e alla vendetta per ogni torto subìto( e ciascuno in vita sua ha
subito almeno un torto ,per piccolo che fosse).
Ed ecco che Dumas nel Montecristo ti fa vedere come sia possibile acquisire un immensa
ricchezza, capace di darti un potere sovrumano, e far pagare ai tuoi nemici ogni loro
debito.
Ma, si chiede ciascuno, perché io invece sono sfavorito dalla fortuna( o almeno non
tanto favorito quanto vorrei), perché mi sono stati negati favori concessi invece ad
altri meno meritevoli di me?

inviato il 05/01/2015
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Il ragazzo dalla faccia pulita. Saggio su Rimbaud

immagine copertina
Elio Ria
Il ragazzo dalla faccia pulita. Saggio su Rimbaud
Villaggio Maori Edizioni
10 righe da pagina 160:

Era un ragazzo bello, con i suoi occhi blu-azzurri, chiari come la luce della luna delle notti d'estate. Il viso ovale, da "angelo in esilio" - come lo definiva Verlaine - lo rendeva più attraente e affascinante. Era il cherubino della madre.
il suo mondo era un mondo impossibile. Lo vagheggiava pieno, ricco, vibrante, misterioso: a compensare la mancanza di tali requisiti nel mondo in cui era nato.
Il mondo impossibile è un mondo che neppure li dèi hanno mai abitato.

inviato il 05/01/2015
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DEMIAN

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Hermann Hesse
DEMIAN
Tradotto da Ervino Pocar
Mondadori 2007
10 righe da pagina 3:

Per raccontare la mia storia devo incominciare dal lontano inizio.
Se mi fosse possibile, dovrei risalire molto più addietro, fino ai primissimi anni della mia infanzia, e più oltre ancora nelle lontananze della mia origine.
Quando scrivono romanzi, gli scrittori fanno come se fossero Dio e possono abbracciare con lo sguardo e comprendere la storia di un uomo e riprodursi quasi Dio la narrasse a se stesso, sempre essenziale e senza veli.
Io non ne sono capace, come non ne sono capaci gli scrittori.
La mia storia però ha per me più importanza di quanta non ne abbia per altri scrittori la loro ; è infatti la mia, è la storia di un uomo non inventato e possibile, non ideale o in qualche modo non esistente, ma di un uomo vero, unico, vivente.

inviato il 28/09/2013
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Il mondo interiore è tanto reale quanto quello esterno.
Bisogna esserne consapevoli....

Poesie d'amore

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Jhon Keats
Poesie d'amore
Tradotto da Marcella Mensi
Mariotti 1998
10 righe da pagina 42:

Stella lucente,essere io costante come tu sei..
No,sospeso in solitario splendore in alto nella notte
a guardare,con palpebre eternamente immote,in lontananza,
come,per sua natura paziente,insonne,l'eremita,
le acque muoversi al loro sacro compito
di detergere in purezza le rive umane sulla terra,
o a fissare la maschera nuova,soffice
di neve sui monti o sulle lande...
No,ma essre costante sempre,sempre immutabile,
adagiato sul seno del mio dolce amore,
e sentire in eterno il suo delicato abbassarsi e crescere,
desto in eterno in un inquietudine lieve,
per udire ,per ancora udire il suo respiro morbido,
e così vivere sempre-o altrimenti nella morte perdermi.

inviato il 29/09/2013
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"Sorry...!righe britanniche"

Partecipo al gioco domenicale http://scrivi.10righedailibri.it/poesie-damore-45
Righe inglesi

Poesie d'amore

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Jhon Donne
Poesie d'amore
Tradotto da Lucia Mensi
Mariotti 1008
10 righe da pagina 88:

Già piu' volte ti ho amato

Già piu' volte ti ho amato,
prima di conoscere di te nome o volto;
così,una voce,in un bagliore senza forma,
spesso gli angeli ci colgono ,e vengono adorati;
finchè non arrivai dove tu eri,
mai vidi gloria d'amore.
Pure,poichè la mia anima,che ha per figlio Amore,
porta membra di carne,chè altrimenti nulla potrebbe,
piu' sottile della madre
non dev'essere Amore,ma avere anch'esso un corpo;
e allora che mai tu fossi,e chi.
dissi ad Amore di cercare ,e ora
che esso assuma le tue sembianze accetto,
e che se stesso fissi nelle tue labbra,nei tuoi occhi,nella tua fronte.

inviato il 29/09/2013
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Partecipo al gioco domenicale #33 righe inglesihttp://scrivi.10righedailibri.it/poesie-damore-46

Il gioco dell'angelo

immagine copertina
Carlos Ruiz Zafón
Il gioco dell'angelo
Mondadori
10 righe da pagina 24:

L'invidia è la religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza e la loro avidità fino a credere che sono virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi, per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato.

inviato il 28/09/2013
Nei segnalibri di:

Il gioco dell'angelo

immagine copertina
Carlos Ruiz Zafon
Il gioco dell'angelo
Tradotto da Bruno Arpaia
Mondadori 2008
10 righe da pagina 9:

Uno scrittore non dimentica mai la prima volta che accetta qualche moneta o un elogio in cambio di una storia.
Non dimentica mai la prima volta che avverte nel sangue il dolce veleno della vanità e crede che, se riuscirà a nascondere a tutti la sua mancanza di talento, il sogno della letteratura potrà dargli un tetto sulla testa, un piatto caldo alla fine della giornata e soprattutto quanto più desidera : il suo nome stampato su un miserabile pezzo di carta che vivrà sicuramente più a lungo di lui.
Uno scrittore è condannato a ricordare quell'istante, perchè a quel punto è già perduto e la sua anima ha ormai un prezzo.

inviato il 25/09/2013
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Viaggio in Sardegna

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Michela Murgia
Viaggio in Sardegna
Einaudi 2008
10 righe da pagina 19:

Per i sardi la pietra è il principale luogo simbolico della memoria, dato che sono principalmente in pietra i segni più evidenti di una storia antichissima che non ne ha lasciati visibili molti altri.
Questa elezione della pietra a portatrice di memoria è tanto radicata che in Campidano per favorire il ricordo di qualcosa di importante si usava mettere un piccolo sasso in una tasca - sa pedra de s'arregodu, la pietra della memoria - allo stesso modo in cui altrove ci si faceva un nodo al fazzoletto.
Che sia basalto,granito, arenaria, trachite o tufo, l'associazione mentale tra la Sardegna e la pietra è seconda solo a quella tra la Sardegna e il mare, e comincia quando ancora non si è posato il piede sull'isola.

inviato il 26/09/2013
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Le città invisibili

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Italo Calvino
Le città invisibili
Oscar Mondadori
10 righe da pagina 62:

Eutropia non è una ma tutte queste città insieme: una sola è abitata, le altre vuote; e questo si fa a turno.
Il giorno in cui gli abitanti di Eutropia si sentono assalire dalla stanchezza, e nessuno sopporta più il suo mestiere, i suoi parenti, la sua casa e la sua via, i debiti, la gente da salutare o che saluta, allora tutta la cittadinanza decide di spostarsi nella città vicina che è lì ad aspettarli, vuota e come nuova, dove ognuno prenderà un altro mestiere, un'altra moglie, vedrà un altro paesaggio aprendo la finestra, passerà le sere in altri passatempi, amicizie, maldicenze.
Così la loro vita si rinnova di trasloco in trasloco, tra città che per l'esposizione o la pendenza o i corsi d'acqua o i venti si presentano ognuna con qualche differenza dalle altre.

inviato il 27/09/2013
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GIOCO - Riga 10

GIOCO - Riga 10 3 years 39 settimane fa

Canto? no! Scrivo il fascino nascosto delle cose. Non sono adepto... (Elio Ria - Poesia, Ragazza mia)

Il più bello e il più maligno spirito che io abbia mai conosciuto

Il più bello e il più maligno spirito che io abbia mai conosciuto 3 years 42 settimane fa

Grazie! E' un piacere condividere con voi la passione per i libri. :)

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