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Pagina di Rodenig

I salici ciechi e la donna addormentata

immagine copertina
Haruki Murakami
I salici ciechi e la donna addormentata
Tradotto da Antonietta Pastore
Einaudi 2010
10 righe da pagina 38:

I miei amici erano tutti più o meno della mia età. Ventisette, ventotto, ventinove anni... Di sicuro l'età sbagliata per morire. Un poeta può morire a ventun anni, un rivoluzionario e una rock star a ventiquattro. Passata quell'età, dai per scontato che in qualche modo le cose andranno per il verso giusto. Hai superato la curva della morte leggendaria, sei uscito dal tunnel del buio. Ormai non ti resta che procedere dritto verso la mèta su un'autostrada a sei corsie. Ti sei tagliato i capelli, ti fai la barba ogni mattina. Non sei più un poeta, nè un rivoluzionario, nè una rock star. Finito il tempo in cui ti addormentavi ubriaco in una cabina telefonica, bevevi fino a perdere coscienza, ascoltavi gli LP dei Doors a tutto volume alle quattro del mattino. Adesso sottoscrivi l'assicurazione sulla vita che ti propone un tuo conoscente, bevi solo nei bar degli alberghi, conservi la fattura del dentista per poterla scaricare dalle tasse. È normale, ormai hai ventotto anni...

inviato il 02/12/2014
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Amore zucchero e cannella

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Amy Bratley
Amore zucchero e cannella
Tradotto da Gabriella Pandolfo
Newton Compton (Gli Insuperabili) 2013
10 righe da pagina 236:

"E adesso arriva la 'gran domanda' che faccio solo quando sono ubriaco", disse. "Cosa ti rende felice?
Cosa vuoi dalla vita?" Pensai a una lista di cose che credevo potessero farmi sembrare interessante.
E poi gli dissi la verità. "Una vera casa" risposi. "Una casa con dentro qualcuno che amo.
Non è un granché immagino". Dylan annuì e si fece una sigaretta.
"Posso capirlo", disse. "Tutti abbiamo bisogno di un posto dove essere noi stessi. Il mio appartamento studio non l'ho mai sentito come una vera casa perché non posso metterci niente di mio. Quando mi lavo la faccia nel mio piccolo bagno con il lavandino verde avocado sotto di me, mi domando talvolta chi sia realmente Dylan". …
Si voltò e mi fece un adorabile sorriso. Ci scambiammo un’occhiata. Sapevo che ci capivamo. E seduta accanto a lui a guardare le strade sotto di noi e ad ascoltare i rumori smorzati dal pub di sotto, avvertii un immenso senso di pace.

inviato il 28/07/2014
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After Dark

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Haruki Murakami
After Dark
Tradotto da Antonietta Pastore
Einaudi 2008
10 righe da pagina 56:

Mari annuisce. Il disco è arrivato alla fine, la puntina si solleva automaticamente e il braccio ritorna sulla sua forcella.
Il barista va a cambiare il disco. Prende con molta attenzione quello che è finito e lo infila nella sua copertina. Poi ne sceglie uno nuovo, ne controlla entrambi i lati sotto la luce, e lo posa sul piatto. Schiaccia un bottone, e la puntina va a posarsi sul disco. Un lieve rumore gracchiante. E si sentono le note di Sophisticated Lady di Duke Ellington. Un languido assolo al clarinetto basso di Harry Carney. I gesti lenti del barista danno allo scorrere del tempo nel locale una qualità particolare.
- Mette solo 33 giri? - chiede Mari all'uomo.
- Non mi piacciono i cd, - risponde lui.
- Perché?
- Luccicano troppo.
- Perché, è un corvo, lei? - interviene Kaoru.
- Però i vecchi dischi danno più lavoro, - dice Mari.
- Bisogna prenderli, toglierli, cambiarli...
Il barista ride. - Be', a quest'ora di notte! Tanto fino a domani mattina non ci sono treni. A cosa
servirebbe fare le cose di corsa?

inviato il 22/07/2014
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Uomo invisibile

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Ralph Ellison
Uomo invisibile
Tradotto da Carlo Fruttero e Luciano Gallino
Einaudi 2009
10 righe da pagina 7:

Nel mio buco nello scantinato ci sono esattamente 1369 luci. Ho teso una rete di fili su tutto il soffitto, centimetro per centimetro. E non sono tubi fluorescenti, ma lampadine di vecchio tipo, a filamenti, che consumano di più. Un atto di sabotaggio, insomma. Ho già cominciato a tirare i fili anche sui muri. Uno straccivendolo di mia conoscenza, un visionario, mi ha procurato filo e interruttori. Nulla, uragano o diluvio che sia, deve ostacolare il nostro bisogno di luce, sempre più luce, sempre più forte. La verità è luce e la luce è verità. Quando avrò finito le quattro pareti comincerò col pavimento. Non so ancora bene come farò. Ma quando uno è rimasto per tanto tempo invisibile diventa per forza ingegnoso. Risolverò il problema. E magari inventerò un apparecchio per mettere la caffettiera sul fuoco mentre sto a letto, o addirittura inventerò un sistema per scaldare il letto - come quel tipo che ho visto in una rivista illustrata, il quale s'era fatto un congegno per scaldarsi le scarpe! Benché invisibile, sono nella grande tradizione americana degli inventori.

inviato il 31/03/2014
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Il banchiere anarchico

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Fernando Pessoa
Il banchiere anarchico
Edizione speciale per IL SOLE 24 ORE
10 righe da pagina 53:

Il risultato è che mi sarei arricchito; pertanto compenso egoista. Il procedimento è diretto
to al conseguimento della libertà; bene, diventando superiore alla forza del denaro, cioè
liberandomi da tale forza, ottengo la libertà. ottengo la libertà solo per me, è vero; ma
come le ho provato, la libertà per tutti può venire solo dalla distruzione delle finzioni
sociali, per mezzo della rivoluzione sociale e io, da solo, non posso farla. Il nocciolo è
questo: miro alla libertà, ottengo la libertà: ottengo la libertà che posso, perché, è
chiaro, non posso conseguire quella che non posso... E osservi: pur non considerando il
ragionamento che rivela questo agire anarchico come l'unico vero, il fatto che esso
risolva automaticamente le difficoltà logiche, che si possono opporre a qualunque
anarchico, prova di per sé che è vero. " Così è stato questo il procedimento che ho
seguito. Misi mano all'impresa di soggiogare la finzione denaro, arricchendomi.
Ci riuscii. Impiegai un po' di tempo, perché la lotta è stata dura, ma ci sono riuscito.

inviato il 30/03/2014
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Partecipo al Giuoco domenicale #55: 10 righe portoghesi + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-55-righe-portoghesi

D'amore e ombra

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Isabel Allende
D'amore e ombra
Tradotto da Angelo Morino
Feltrinelli Universale Economica 1984
10 righe da pagina 167:

Lei notò il mutamento del suo respiro, alzò il viso e lo guardò. Nel tenue chiarore della luna ognuno indovinò l'amore negli occhi dell'altro. La tiepida vicinanza di Irene avvolse Francisco come un manto misericordioso, Chiuse le palpebre e l'attirò sé cercandole le labbra, aprendole in un bacio assoluto carico di promesse, sintesi di tutte le speranze, lungo, umido, caldo bacio, sfida alla morte, carezza, fuoco, sospiro, lamento, singhiozzo d'amore. Le frugò la bocca, ne bevve la saliva, ne aspirò il respiro, pronto a prolungare quel momento sino alla fine dei suoi giorni, sconvolto dall'uragano dei suoi sensi, sicuro di aver vissuto fino ad allora solo per quella notte stupenda in cui si sarebbe immerso per sempre nella più profonda intimità di quella donna. Irene miele e ombra, Irene carta di riso, pesca, spuma, ah Irene la spirale delle tue orecchie, l'odore del tuo collo, le colombe delle tue mani, Irene sentire questo amore, questa passione che ci brucia nello stesso rogo, sognandoti da sveglio, desiderandoti addormentato, vita mia, donna mia, Irene mia.

inviato il 05/11/2013
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Ciao Rossella, hai vinto la classifica settimanale, a te un libro incentivo!Lunedì prossimo dovrai inoltre scegliere le tue 10 righe preferite della settimana! Manda il tuo indirizzo a libroincentivo@10righedailibri.it
Complimenti

Seta

immagine copertina
Alessandro Baricco
Seta
BUR La scala
10 righe da pagina 61:

Hervé Joncour continuò per giorni a condurre una vita ritirata, facendosi vedere poco, in paese, e passando il tempo a lavorare al progetto del parco che prima o poi avrebbe costruito. Riempiva fogli e fogli di disegni strani, sembravano macchine. Una sera Hélène gli chiese
- Cosa sono?
- E' una voliera.
- Una voliera?
- Sì.
- E a cosa serve?
Hervé Joncour teneva gli occhi fissi su quei disegni.
- Tu la riempi di uccelli, più che puoi, poi un giorno che ti succede qualcosa di felice la spalanchi, e li guardi volar via.

inviato il 28/10/2013
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Martin Eden

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Jack London
Martin Eden
Tradotto da Oriana Previtali
BUR Rizzoli 2010
10 righe da pagina 157:

Indomabile, senza requie, in lotta tutta la settimana per conquistare minuti e secondi, evitando ritardi e travolgendo ostacoli, fonte di irresistibile energia, motore umano a tutta pressione, demonio del lavoro, ora che aveva eseguito il compito della settimana era in uno stato di collasso. Era macilento e sparuto, e il suo viso piacente sembrava lungo e magro e spossato. Aspirava la sigaretta senza gusto e la sua voce era curiosamente sorda e monotona. Tutta l'animazione e tutto il fuoco l'avevano abbandonato. La sua era una vittoria di Pirro. "E la settimana prossima ci tocca ricominciare tutto da capo" disse tristemente. "E a che serve tutto quanto, eh? Qualche volta mi piacerebbe essere un accattone. Quelli che non lavorano e campano lo stesso. Accidenti!

inviato il 24/10/2013
Nei segnalibri di:

Martin Eden

immagine copertina
Jack London
Martin Eden
Tradotto da Oriana Previtali
Bur Rizzoli 2010
10 righe da pagina 113:

Poi rise di lui, godendo della sua confusione, ed egli, guardando in quegli occhi schietti e comprendendo che ella non aveva indovinato nulla di quanto egli sentiva, divenne timido. Veramente aveva osato troppo nel pensiero (..) Ella era diversa. Rimase sgomento della propria grossolanità, intimorito dalla chiara innocenza di lei, e la contemplò un'altra volta attraverso l'abisso. Il ponte era crollato. (...) Ella era pura, era vero, di una purezza che non aveva mai neppure sognato; ma le ciliegie le macchiavano le labbra. Era soggetta alle leggi inesorabili dell'universo proprio come lui. Doveva mangiare per vivere, e se si bagnava i piedi prendeva il raffreddore. Ma questo non era il punto. Se poteva aver fame e sete e caldo e freddo, poteva anche sentire l'amore... l'amore per un uomo. Ebbene egli era un uomo. E perché non avrebbe potuto essere lui quell'uomo? "Dipende da me farmi onore" mormorava fervidamente. "Sarò io quell'uomo. Diventerò quell'uomo. Mi farò onore."

inviato il 22/10/2013
Nei segnalibri di:

La voce del violino

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Andrea Camilleri
La voce del violino
Sellerio 1997
10 righe da pagina 180:

Alle nove e mezza spaccate, il Maestro Barbera attaccò. E dopo manco cinque minuti il commissario principiò a provare una sensazione stramma che lo turbò. Gli parse che a un tratto il suono del violino diventasse una voce, una voce di fìmmina, che domandava d'essere ascoltata e capita. Lentamente ma sicuramente le note si stracangiavano in sillabe, anzi no, in fonemi, e tuttavia esprimevano una specie di lamento, un canto di pena antica che a tratti toccava punte di un'ardente e misteriosa tragicità. Quella commossa voce di fìmmina diceva che c'era un segreto terribile che poteva essere compreso solo da chi sapeva abbandonarsi completamente al suono, all'onda del suono. Chiuse gli occhi profondamente scosso e turbato. Ma dentro di sé era macari stupito: come aveva fatto quel violino a cangiare così tanto di timbro dall'ultima volta che l'aveva sentito?

inviato il 15/10/2013
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Orientarsi con le stelle

immagine copertina
Raymond Carver
Orientarsi con le stelle
Tradotto da Riccardo Duranti e Francesco Dante
Minimum fax 2006
10 righe da pagina 391:

QUESTA PAROLA AMORE

Non accorrerò quando chiamerà
anche mi dirà ti amo,
specialmente se lo dirà,
anche se giura
e non promette altro
che amore amore.

La luce in questa stanza
copre ogni
cosa allo stesso modo;
neanche il mio braccio fa ombra,
anch'esso consumato dalla luce.

Ma questa parola amore…
questa parola s'oscura,
s'appesantisce e si scuote, comincia
a farsi strada coi denti, con brividi e convulsioni
su questo foglio
finché anche noi scompariamo quasi
nella sua gola trasparente e siamo ancora
separati, lucidi, fianchi contro coscia, i tuoi
capelli sciolti che non conoscono
esitazioni.

inviato il 07/12/2014
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Claudia, giochi a Passi sardi? http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi-0

Cosa non farei per te

Rachel Van Dyken
Cosa non farei per te
Nord
10 righe da pagina 270:

Sii uomo. Non permetterti di affogare. Non scappare, non nuotare via dalla salvezza del la barca. Quella barca è la tua casa, la tua famiglia, la tua vita. Tua moglie, la tua compagna sarà il tuo salvagente che ti terrà sempre a galla. Senza salvagente si annega, e un salvagente senza nessuno che vi si aggrappi non serve a niente. Dovete fidarvi l'uno dell'altra in tutto e per tutto. Non dimenticare mai che, se non vale la pena di lottare per qualcosa allora non vale la pena di averlo. Quando senti di voler mollare di non essere abbastanza forte, ricorda che nessuno di noi lo è davvero. Nessuno merita la donna della sua vita, ma, che diamine, dobbiamo cercare giorno dopo giorno, di meritare il loro amore. Quel che ti sto dicendo, credo..è amala. Falla felice, onorala, e santo cielo, figliolo, fa in modo che i suoi sorrisi siano più delle sue lacrime... che il vostro letto sia colmo di risate, le notte dense di piacere, che la vostra casa profumi di buon cibo e che i vostri cuori siano pieni di gioia.
E' per questo che siamo al mondo: per amare.

inviato il 26/11/2014
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Introduzione alla metodologia della ricerca

immagine copertina
Dario Antiseri
Introduzione alla metodologia della ricerca
Rubbettino editore - Soveria Mannelli (CZ) - 2005
10 righe da pagina 24:

«Fin dal primo giorno questo tacchino osservò che, nell'allevamento dove era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E da buon induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì, nei giorni caldi e nei giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il sole. Così, arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa in condizioni più disparate. Finché, la sua coscienza induttivista non fu soddisfatta ed elaborò un'inferenza induttiva come questa: «Mi danno il cibo alle 9 del mattino». Purtroppo, però, questa conclusione si rivelò incontestabilmente falsa alla vigilia di Natale, quando, invece di venir nutrito, fu sgozzato.» 45
45 Questa storia narrata da Russell si trova in A. F. Chalmers, Che cos’è questa scienza?, Milano, Mondadori, 1979, p. 24

inviato il 09/08/2014
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Arancia Meccanica

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Anthony Burgess
Arancia Meccanica
Tradotto da F. Bossi
Einaudi 2014
10 righe da pagina 60:

Andò a finire che mi svegliai piuttosto tardi (quasi le sette e mezzo, erano) e questa fu una vera cretinata, come risultò poi. Come vedete, tutto conta in questo porco mondo. Ci potete giurare che una cosa è sempre causa di un'altra. Ben ben ben. Il mio stereo non era più in funzione con la Gioia e il Vi Abbraccio O Voi Milioni, così qualcuno doveva aver girato la manopola, e non poteva essere stato che pi o emme, dato che li snicchiavo tutt'e due nel soggiorno, e dal tin tin dei piatti e dallo slurp slurp del tè che lappavano capii che si trattava dello stanco pasto dopo la giornata di sgroppo in fabbrica e al magazzino. I poveri vecchi. I pietosi bigi. Indossai la vestaglia, aprii la porta e dissi, a mò d'affezionato figlio unico:
Salve salve salve.

inviato il 07/08/2014
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Grazie mille!

Benvenuto Franco :)

La fine è il mio inizio

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Tiziano Terzani
La fine è il mio inizio
Longanesi
10 righe da pagina 435:

Ghandi diceva "La mia vita è il mio messaggio".
Quanti lo possono dire? Pochi.
Io non oserei mai. ...
Se mi chiedi alla fine cosa lascio, lascio un libro che forse potrà aiutare qualcuno a vedere il mondo in maniera migliore, a godere di più della propria vita, a vederla in un contesto più grande, come quello che oggi io sento così forte; lascio qualche ricordo in persone come te e la Saskia. .....
Per me il ruolo del padre era quello di uno che seminava ricordi, che seminava esperienze, odori, immagini di bellezza e misure di grandezza che vi avrebbero aiutato. Anche il mio portarvi a giro aveva questo scopo. Non ho mai preteso di essere più che un seminatore di bei ricordi.

inviato il 30/07/2014
Nei segnalibri di:

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E' vero quanto hai scritto Monica,è sempre bello rileggerlo, di nulla sono segnalibri meritevoli,ciaociao

Scusate le diverse dieci righe postate ma Terzani sa far innamorare i suoi lettori anche dieci anni dopo averci salutato. Ps - grazie Natalina per i segnalibri!

Sguardo 11

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Roberto Tiraboschi
Sguardo 11
Edizioni e/o 2005
10 righe da pagina 104:

Mio nonno Antonio ha cancellato il passato. Succede a molti vecchi. Il problema é che il suo passato comincia da ieri.
Nonna Bianca dice che non é vero che ha perso la memoria, si ricorda tutto benissimo, ma preferisce fare lo smemorato.
"È un vizio il tuo, una malattia" dice mio nonno, "ricordare, ricordare tutto ... a cosa ti serve? Sei piú felice, stai meglio? No, ogni ricordo ti fa star male, quelli brutti perché sono brutti, quelli belli perché non ci sono piú."

inviato il 21/07/2014
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Commenti

scelgo queste 10righe: http://scrivi.10righedailibri.it/la-libreria-del-buon-romanzo-3

Ciao Suzie Q. sei in finale nella classifica settimanale. Complimenti!
Ricorda di scegliere le 10 righe che più ti piacciono da Lunedì 28 Luglio a Domenica 3 Agosto. :)

Una manciata di more

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Ignazio Silone
Una manciata di more
Mondadori 1989
10 righe da pagina 135:

Una sera essi prendevano il fresco sul balconcino del loro appartamento del loro appartamento che dava sulla piazza. In un sobborgo della città si svolgeva una festa del Partito in onore dell'esercito russo. Come la solito, tutti i compagni vi partecipavano con le loro famiglie. C'era musica, si sarebbe ballato all'aria aperta. Con un pretesto qualsiasi, Rocco aveva rifiutato di tenere il discorso. Non era il suo primo rifiuto.

inviato il 22/07/2014
Nei segnalibri di:

L'ultima tentazione di Cristo

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Nikos Kazantzakis
L'ultima tentazione di Cristo
Tradotto da Maria Aboaf e Bruno Amato
Frassinelli 2010
10 righe da pagina 61:

Maria fece il gesto di accendere la lampada, ma il rabbino la fermò.
"Aspetta" disse, " voglio parlargli."
"Gesù", disse teneramente a bassa voce, affinché la madre non udisse, "Gesù, figlio mio, fino a quando Gli terrai testa?"
Si udì allora un grido selvaggio e la casetta ne fu scossa: "Fino a quando morirò!"
E di colpo, come se tutta la sua forza fosse venuta a mancare, si accasciò in terra; si appoggiò contro il muro, ansimando, senza fiato. Il vecchio rabbino stava ancora per parlargli, si chinò su di lui, ma di colpo fece un salto indietro: come se si fosse avvicinato a un gran fuoco, si era bruciato il viso. E' Dio che lo circonda, pensò, è Dio, e non lascia che nessuno gli si avvicini; bisogna che me ne vada.

inviato il 31/03/2014
Nei segnalibri di:

Allegiant

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Veronica Roth
Allegiant
De Agostini
10 righe da pagina 376:

Una volta pensavo che innamorarsi fosse semplicemente come atterrare in un posto
e non avere alcun controllo su quello che ne sarebbe seguito. Forse questo vale per i
primi incontri, ma non è più vero per noi ora. Sono innamorata di lui, ma non ci sto
assieme perché non ho alternative, come se non potessi trovare qualcun altro.
Sto con lui perché lo scelgo ogni giorno quando mi sveglio, ogni giorno in cui litighiamo
o ci mentiamo o ci deludiamo a vicenda. Lo scelgo continuamente e lui sceglie me.

inviato il 30/03/2014
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Il libro dell'inquietudine

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Fernando Pessoa
Il libro dell'inquietudine
Tradotto da Antonio Tabucchi
Feltrinelli 1994
10 righe da pagina 114:

Non so perché (me ne accorgo all'improvviso) sono solo in ufficio. Ne avevo già avuto il presentimento in maniera indefinita. In una zona della mia vita consapevolezza di me stesso c’era la vastità di un sollievo, un respiro più profondo di polmoni diversi.
Il ritrovarsi da soli in una casa che di solito è affollata e rumorosa o che non è nostra, è una delle più curiose sensazioni che ci può provocare il caso degli incontri o delle assenze. All'improvviso proviamo un’espressione di padronanza assoluta, di dominio facile e ampio, di vastità (come ho detto), di sollievo e quiete.

inviato il 30/03/2014
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Partecipo al Giuoco domenicale #55: 10 righe portoghesi + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-55-righe-portoghesi

GIUOCO DOMENICALE #55: Righe portoghesi

GIUOCO DOMENICALE #55: Righe portoghesi 5 years 16 settimane fa

Il banchiere anarchico

Il banchiere anarchico 5 years 16 settimane fa

Partecipo al Giuoco domenicale #55: 10 righe portoghesi + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-55-righe-portoghesi

L'Ombra dello Scorpione

L'Ombra dello Scorpione 5 years 42 settimane fa

uno dei più bei libri di king, secondo me. l'ho letto tantissimi anni fa, ma ne conservo ancora un forte ricordo. è quello che consiglio di leggere a chi non ha letto ancora niente di king. questo e "la lunga marcia".

La meccanica del cuore

La meccanica del cuore 5 years 43 settimane fa

Grazie!!! ;)

Il libro è ...

Il libro è ... 5 years 43 settimane fa

Un libro è il luogo sicuro che accoglie l'anima e le permette immergersi nelle emozioni di cui ha bisogno nel momento in cui si sceglie di leggerlo.

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