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Pagina di stampaletteraria

Le cinque vite di Chiara

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Danielle Olsen
Le cinque vite di Chiara
LazyBook
10 righe da pagina 1:

Chiara era già pronta con la sua borsa e il suo cappotto, aveva messo gli occhiali sul naso e spento il pc. La sua noiosissima giornata in ufficio era finita, finalmente finita; adesso il tempo era tutto per lei, non doveva più dividerlo con colleghe e colleghi, con schifosi caffè alla macchinetta, con il dirimpettaio di scrivania che ci provava da quando aveva messo piede in ufficio. Adesso aveva finito, era suonata la campanella, aveva timbrato il cartellino: era il momento di ritornare nella sua tana. Le colleghe la invitavano ogni sera al solito aperitivo,Google Hour, ma lei declinava, sempre, perché la sua tana l’aspettava: lì aveva il suo appuntamento, il suo lui la stava attendendo voglioso.

inviato il 20/10/2014
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Il Commissario Livia

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Silvestra Sorbera
Il Commissario Livia
amazon.it
10 righe da pagina 1:

«Pronto! Signora! Sono il commissario Solari! Che succede, si calmi». «Commissario, ho bisogno di aiuto, sono in via La Terra 27».
Livia Solari, commissario di Pubblica Sicurezza in un paesi-no nel sud della Sicilia, poteva definirsi sposata al suo lavoro tanto che, quella notte, nonostante fossero le 22:30, era anco¬ra nel suo ufficio.
Quando arrivò quella telefonata strampalata Livia capì che era il caso di andare a verificare di persona quello che stava succedendo.

inviato il 08/10/2013
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bellissimo giallo, una donna commissario con gli attributi....leggetelo, lo consiglio vivamente

Silvestra, scrivi 10 righe tratte anche dai libri che leggi :)

Simone e la rana

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Silvesta Sorbera
Simone e la rana
Amazon Kindle
10 righe da pagina 1:

Simone stava passeggiando con la sua mamma che, come ogni pomeriggio era andata a prenderlo a scuola materna. Con un buon gelato in mano, mamma e figlio decisero di fare una passeggiata più lunga del solito e, tra una chiacchera, una corsa e un giro sulla giostra si avvicinavano verso casa.
Ad un certo punto Simone vide dall'altra parte della strada un negozio di animali e, preso com'era dall'entusiasmo attraversò immediatamente rincorso dalla mamma.

«Mamma guarda» disse il piccolo meravigliato nel guardare tutti quegli animali. Simone cominciò ad elencare tutti gli animali che conosceva e a chiedere alla mamma i nomi degli altri animali in vetrina che lui non aveva mai visto neanche nei libri illustrati che c'erano a scuola. La sua attenzione ad un certo punto cadde su una piccola rana e cominciò ad esultare

«Mamma guarda com'è bella, perché non la prendiamo»,

inviato il 27/09/2013
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finalmente una favola che non è solo una favola, non ci sono fate o orchi. Una valida alternativa a peppa pig

Con gioiosa fantasia si affronta un problema e si propone la soluzione. Splendida favola.

Benvenuta Silvestra :)

Le cinque vite di Chiara

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Danielle Olsen
Le cinque vite di Chiara
LazyBook
10 righe da pagina 1:

Chiara era già pronta con la sua borsa e il suo cappotto, aveva messo gli occhiali sul naso e spento il pc. La sua noiosissima giornata in ufficio era finita, finalmente finita; adesso il tempo era tutto per lei, non doveva più dividerlo con colleghe e colleghi, con schifosi caffè alla macchinetta, con il dirimpettaio di scrivania che ci provava da quando aveva messo piede in ufficio. Adesso aveva finito, era suonata la campanella, aveva timbrato il cartellino: era il momento di ritornare nella sua tana. Le colleghe la invitavano ogni sera al solito aperitivo,Google Hour, ma lei declinava, sempre, perché la sua tana l’aspettava: lì aveva il suo appuntamento, il suo lui la stava attendendo voglioso.

inviato il 20/10/2014
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Vita da sfollati

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Silvestra Sorbera
Vita da sfollati
LazyBook
10 righe da pagina 1:

Biagio era rimasto da solo, ormai erano andati tutti via, lo spettacolo era finito. Parenti e amici lo avevano lasciato, ormai doveva abituarsi, erano passati già tre giorni, la sua Mita non c’era più. La donna con la quale aveva trascorso tutta la vita era andata via, cinque minuti di dolore, intensi, più per lui che per lei, la sirena dell’ambulanza nella notte, il respiratore, il massaggio cardiaco e poi nulla più. La sua vita era finita sull’ambulanza parcheggiata sulla strada di fronte la casa che l’aveva vista bambina, sposa, moglie e madre. In pochi minuti Biagio aveva perso tutto.

inviato il 27/03/2014
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Grazie Silvana

Il Commissario Livia

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Silvestra Sorbera
Il Commissario Livia
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10 righe da pagina 8:

«Commissario».
«Cos'è successo?» chiese Livia spaventata
«Che vuole fare?».
«Voglio provare a entrare».
«Ma» obiettò la signora con tono di rimprovero «non ci sono uomini in commissariato? Anche se lei ha la pistola è pur sempre una donna indifesa».
Livia si offese ma essendo molto tardi e lei davvero stanca decise di lasciar correre e chiamare in suo soccorso il vice e collega Angelo Spagnoli.

inviato il 31/10/2013
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Simone e la rana

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Silvestra Sorbera
Simone e la rana
Amazon Kindle
10 righe da pagina 4:

«Allora allora la formula, non mi ricordo cra cra, mannaggia cra, sono da così tanto tempo in quel negozio di giocattoli che sono un po’ arrugginita cra cra»
Simone scoppiò a ridere e la rana si offese tornando sulla scrivania
«Gegè, Gegè – Simone la chiamava – dai non fare l’offeso»
«Ci sono – disse cominciando a saltellare – mi sono ricordato, dai mettiti sul letto cra»
«Rana ranocchietta sei tu la mia diletta, rana biricchina sei sempre più carina. Rana morbidosa sei tu la più gioiosa, il bimbo che ti avrà mai più solo sarà. Rana coccolosa con Simone tu riposa, una magia tu farai e in viaggio partirai. Il bambino prediletto porterai in un boschetto, forse andrai su una montagna che sarà di pan di spagna, il tuo viaggio inizierai ma non sai dove andrai. L’avventura inizia qua, forza, fatti un po’ più in la».

inviato il 30/10/2013
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Benenuta Silvana : )

Le Satire

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Aulo Persio Flacco
Le Satire
Tradotto da Marco Pagliano
Zanichelli 1967
10 righe da pagina 53:

Ricordo che spesso, da ragazzo, io mi cospargevo gli occhi di olio, quando non avevo voglia di imparare le solenni parole di Catone morente, che il mio insensato maestro mi avrebbe poi grandemente elogiate e mio padre, condotti anche gli amici, avrebbe ascoltato imperlandosi di sudore. E avevo ragione; ché allora il mio più gran desiderio era apprendere quale guadagno procacciasse un fortunato colpo da sei e quanti spiccioli sottraesse quello da uno; non fallire la stretta imboccatura del vaso e far ruotare con la frusta la trottola meglio di ogni altro.

inviato il 15/10/2013
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L'ULTIMO VIAGGIO

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Ida Perrone
L'ULTIMO VIAGGIO
Falco Editore
10 righe da pagina 148:

«Se volete scrivere qualcosa, non dite idiozie inventate. Raccontate dei corpi senza vita che volavano in aria quando il cielo diventava di porpora ad ogni carica esplosiva dei bombardieri. Parlate dei giovani della Folgore, che hanno combattuto come dannati fino all'estremo, dei giovani soldati che hanno dato la vita per la patria senza ricevere in cambio alcun riconoscimento. Quanti di loro sono morti e nessuno ricorda i loro nomi. Quanti di noi sono stati fatti prigionieri per essere portati in India o in qualche zona remota dell’Africa meridionale, e non hanno fatto più ritorno, e quante madri piangono ancora i loro figli appena diciottenni. Sareste in grado di citare i nomi di alcuni di loro e scriverli nel vostro giornale affinché siano ricordati dal mondo? Allora sì che questo servizio servirebbe a qualcosa. »

inviato il 11/10/2013
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Ida benvenuta :) scrivi 10 righe tratte anche dai libri che leggi...

Uno, nessuno, centomila

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Luigi Pirandello
Uno, nessuno, centomila
Demetra s.r.l 1999
10 righe da pagina 95:

Ah, il piacere della storia, signori !
Nulla di più riposante della storia.
Tutto nella vita ci cangia continuamente sotto gli occhi; nulla di certo; e quest'ansia senza requie di sapere come si determineranno i casi, di vedere come si stabiliranno i fatti che vi tengono in tanta ambascia e in tanta agitazione !
Tutto determinato, tutto stabilito, all'incontro, nella storia : per quanto dolorose le vicende e tristi i casi, eccoli lì, ordinati, almeno, fissati in trenta, quaranta paginette di libro : quelli, e lì; che non cangeranno mai più almeno fino a tanto che un malvagio spirito critico non avrà la mala contentezza di buttare all'aria quella costruzione ideale, ove tutti gli elementi si tenevano a vicenda così bene congegnati, e voivi riposavate ammirando come ogni effetto seguiva obbediente alla sua causa con perfetta logica e ogni avvenimento si svolgeva preciso e coerente in ogni suo particolare, col signor duca di Nevers, che il giorno tale, anno tale, ecc. ecc.

inviato il 14/10/2013
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Il Commissario Livia

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Silvestra Sorbera
Il Commissario Livia
amazon.it
10 righe da pagina 1:

«Pronto! Signora! Sono il commissario Solari! Che succede, si calmi». «Commissario, ho bisogno di aiuto, sono in via La Terra 27».
Livia Solari, commissario di Pubblica Sicurezza in un paesi-no nel sud della Sicilia, poteva definirsi sposata al suo lavoro tanto che, quella notte, nonostante fossero le 22:30, era anco¬ra nel suo ufficio.
Quando arrivò quella telefonata strampalata Livia capì che era il caso di andare a verificare di persona quello che stava succedendo.

inviato il 08/10/2013
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bellissimo giallo, una donna commissario con gli attributi....leggetelo, lo consiglio vivamente

Silvestra, scrivi 10 righe tratte anche dai libri che leggi :)

La condizione umana

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André Malraux
La condizione umana
Tradotto da A. R. Ferrarin
Bompiani 2001
10 righe da pagina 81:

...dalle corna decomposte di un padiglione abbandonato fino all’orizzonte magnifico e cupo, non gli giungeva che un mondo permeato di malinconia solenne. Un bonzo si era appoggiato alla balaustra del padiglione, senza sonare la campanella, dopo aver abbandonato il suo santuario alla polvere, al profumo dei legni profumati che bruciavano; i contadini che coglievano i semi dei nenufari passavano in barca senza il più piccolo rumore; presso gli ultimi fiori, due lunghe increspature d’acque nacquero dal timone e andarono a perdersi, con una estrema noncuranza, nell’acqua grigia. Quelle increspature, ora, si perdevano dentro di lui, raccogliendo nel loro ventaglio tutto il peso del mondo, ma un peso senza amarezza, condotto dall’oppio a una purezza estrema. Cogli occhi chiusi, portato da vaste ali immobili, Gisors contemplava la sua solitudine, una desolazione che arrivava al divino proprio mentre si allargava sino all’infinito la scia di serenità che ricopriva dolcemente le profondità della morte

inviato il 29/09/2013
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L'Ombra dello Scorpione

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Stephen King
L'Ombra dello Scorpione
Tradotto da Bruno Amato - Adriana Dell'Orto
Casa Editrice Sonzogno 1991
10 righe da pagina 41:

La sera era calata da un'ora.
Starkey sedeva tutto solo a un lungo tavolo a scorrere fogli di carta velina gialla. Ciò che contenevano lo sgomentava. Serviva il suo paese da trentasei anni, dal giorno in cui era entrato, novellino pieno di paura, a West Point. Si era guadagnato svariate medaglie al valore. Aveva parlato a tu per tu con più di un presidente, aveva offerto loro i suoi consigli, e a volte i suoi consigli erano stati anche ben accettati. Aveva già passato molti momenti brutti ma questo...
Era spaventato, talmente spaventato che non osava confessarlo neppure a se stesso. Era il genere di paura che può far impazzire.
D'impulso, si alzò e si accostò alla parete dove i cinque monitor spenti guardavano nella stanza come occhi ciechi.

inviato il 30/09/2013
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Forse un po' troppo lungo, ma decisamente un gran romanzo.

Io lo sto leggendo in questi giorni e mi sta piacendo davvero molto :)

uno dei più bei libri di king, secondo me. l'ho letto tantissimi anni fa, ma ne conservo ancora un forte ricordo. è quello che consiglio di leggere a chi non ha letto ancora niente di king. questo e "la lunga marcia".

Vita da sfollati

Vita da sfollati 5 years 21 settimane fa

Grazie Silvana

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