Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di lafaith75

Idda

Michela Marzano
Idda
Einaudi 2019
10 righe da pagina 230:

Ho ripensato alle lacrime di mio padre quando mi aveva chiesto di perdonalo, al profumo di mia madre quando mi stringeva al petto, ad Annie che talvolta mi chiama "bambina mia", a Pierre che da piccolo avrebbe voluto essere coccolato; in fondo nessuno è capace di essere un buon genitore, mi dico, ognuno fa come può e si adatta all'esistenza, basta solo fare pace con sé stessi e con il proprio passato, anche se il passato non passa mai, e la pace è sempre impastata di rimpianti e recriminazioni. Non era un sogno: quel bimbo che per tanti anni avevo rifiutato era la cosa più bella che potesse capitarmi.

inviato il 21/03/2019
Nei segnalibri di:

Le alternative dell'amore

Lorenzo Licalzi
Le alternative dell'amore
Rizzoli 2019
10 righe da pagina 111:

Ci sono esperienze che non si possono raccontare, perché per quanto le parole possano cercare di descriverle e in qualche modo trasmettere, non riescono a esprimere la potenza di certe emozioni o perfino l'apparente insignificanza di altre così come le abbiamo vissute. Mancano gli odori, i toni, i brividi che suscitano certi sguardi, la percezione di certi particolari di cui magari non ci accorgiamo eppure penetrano dentro di noi, ma ciò che manca per davvero è la possibilità di descrivere lo scuotimento interiore di chi le vive, perché la nostra interiorità più profonda non ci scuote con le parole, ma con onde emotive fatte della stessa sostanza di cui è fatto l'inconscio.

inviato il 21/03/2019
Nei segnalibri di:

La Romana

Alberto Moravia
La Romana
Bompiani 1962
10 righe da pagina 243:

Ora, io sapevo di vivere in una specie di nebbia che mi ero creata a me stessa per non specchiarmi più nella mia coscienza. Lui, invece, con quei suoi sguardi, aveva dissipato questa nebbia e sottoposto di nuovo lo specchio ai miei occhi. E io mi vedevo come ero veramente, o meglio, come dovevo essere per lui, perché di me stessa io non sapevo né pensavo nulla, come ho già detto, stentando persino di credere alla mia esistenza.

inviato il 03/01/2019
Nei segnalibri di:

Il contrario della nostalgia

Sara Taylor
Il contrario della nostalgia
Tradotto da Assunta Martinese
Edizioni minimum fax 2018
10 righe da pagina 100:

I ricordi sono sfuggenti, e non come un pesce ma come un'anguilla, un cubetto di ghiaccio, un coagulo di sangue la cui membrana a stento riesce a contenere l'interno liquido e irrequieto: più provi ad afferrarli, più debole si fa la presa, e meno fedeli i ricordi. Ma in fondo non importa cosa è successo davvero, no? Quel che conta non sono tanto i fatti, ma il modo in cui li si è percepiti: quel frammento, una piuma o forse una squama, che ti resta impigliato addosso mentre ti sfreccia accanto. E dopo aver trascorso un anno o dieci a prendere polvere in una tasca, chi può dire con certezza se quella squama apparteneva a una lucertola oppure a un drago?

inviato il 02/01/2019
Nei segnalibri di:

Lacci

Domenico Starnone
Lacci
Einaudi (collana Super ET) 2014
10 righe da pagina 74:

C'è una distanza che conta più dei chilometri e forse degli anni luce, è la distanza dei cambiamenti. Mi allontanai da mia moglie e dai miei figli andando dietro a ciò che mi appassionava: la donna nuova che amavo e un alacre operare anch'esso nuovo, che in una successione all'apparenza inarrestabile sommò piccolo successo personale a piccolo successo personale. Piacevo a Lidia, piacevo a tutti. E intanto una nebbia secca copriva il passato in cui mi ero sentito lento e inconcludente. Sbiadì la casa di Napoli, sbiadirono i parenti, gli amici. Restarono vivi, presenti, Vanda, Sandro, Anna, ma solo fino a quando la distanza non tolse loro energia, non tolse spessore al dolore.

inviato il 02/01/2019
Nei segnalibri di:

Da soli

Cristina Comencini
Da soli
einaudi 2018
10 righe da pagina 116:

In effetti però nemmeno io ho lascitao le mie due mogli...
Mi è venuto da ridere.
- Parli come un sultano.
- Ma non le ho avute tutt'e due insieme! Non le ho lasciate però non le ho fatte felici, scappavo, mi inventavo viaggi, lavori..penso di aver inseguito tutta la vita la mia libertà, senza mai conquistarla. Uno dovrebbe riuscire a sentirsi libero anche con altri accanto: se vuoi fare una cosa, la fai comunque. Si può dire che ho cercato di occupare il tempo per non sentirmi solo, non potevo veramente stare con altri perchè mi toglievano la solitudine.Una specie di dannazione, non trovi?

inviato il 28/09/2018
Nei segnalibri di:

Ritorno alle terre selvagge

Francesco Frank Lotta
Ritorno alle terre selvagge
Sperling & Kupfer 2018
10 righe da pagina 106:

C'è un senso di inadeguatezza, di confusione, di instabilità costante nel mio quotidiano. E' come se cercassi una sorta di depurazione da una realtà apparentemente solida e stabile, ma nell'intimo delicata e vacillante. Fuggo alla ricerca. Ecco il punto. Fuggo alla ricerca di risposte, e più cerco risposte , più mi ritrovo di fronte a nuovi interrogativi. Il cammino di santiago doveva essere un punto di svolta , di rottura: un periodo dedicato a ritrovare il mio equilibrio. ma più camminavo e macinavo chilometri, più mi rendevo conto che il più grande errore che si può commettere è quello di cercare una soluzione in un viaggio.

inviato il 28/09/2018
Nei segnalibri di:

L'unica storia

Julian Barnes
L'unica storia
Tradotto da susanna basso
Einaudi 2018
10 righe da pagina 80:

Il primo amore segna una vita per sempre: almeno questo negli anni l'ho imparato. Magari non supererà gli amori successivi, ma la sua esistenza li condizionerà lo stesso. Potrà costituire un modello ideale o un controesempio. Potrà offuscare gli amori successivi; ma potrà, al contrario, anche facilitarli, favorirli. Anche se, qualche volta, cauterizza il cuore e chiunque si avvicini dopo non troverà altro che tessuto cicatriziale. "Ci ha uniti la sorte".Personalmente non credo nel destino; forse l'ho già detto.Ma oggi credo che quando due amanti si incontrano, l'accumulo di pre(i)storia è tale da rendere possibili solo alcuni esiti e non altri.Mentre gli amanti si convincono che il mondo stia subendo una rivoluzione e che le possibilità siano al tempo stesso nuove e infinite.

inviato il 28/09/2018
Nei segnalibri di:

Mi chiamo Lucy Barton

Elisabeth Strout
Mi chiamo Lucy Barton
Tradotto da susanna basso
Einaudi (collana Super ET) 2016
10 righe da pagina 50:

Qui in città, a New York, vedo bambini che piangono di autentica stanchezza, e a volte anche solo di autentico cattivo umore. Ma ogni tanto mi capita di vederne uno che piange di una disperazione assoluta, e mi sembra che quello sia uno dei suoni più veri che un bambino è in grado di emettere. In quei casi ho al sensazione di sentirmi dentro il rumore del cuore che si spezza, come fuori all'aria aperta uno potrebbe sentire - in condizioni molto particolari e precise - il granturco che cresce nei campi della mia infanzia.

inviato il 28/09/2018
Nei segnalibri di:

Cosa resta di noi

Giampaolo Simi
Cosa resta di noi
Sellerio 2017
10 righe da pagina 27:

Se i luoghi hanno una storia, il grande ospedale tra i pini ci raccontava ogni volta quella di tutte le nostre sconfitte. E se quella del 22 settembre era stata l'ultima, era quasi un sollievo. Doveva succedere, prima o poi
Fino a quel momento non avevo mai valutato l'importanza che ha per una coppia riconoscere una sconfitta assieme. Una quantità inenarrabile di casini si incancreniscono se uno tratta la resa e l'altro continua ad affilare le armi. Un traditore e un illuso non possono convivere.

inviato il 07/09/2018
Nei segnalibri di:

La Romana

immagine copertina
Alberto Moravia
La Romana
Tascabili Bompiani
10 righe da pagina 48:

Non mi accorgevo del sacrificio della mia vita, senza divertimenti, senza amore, senza affetti. Quando ripenso alla fanciulla che ero, alla mia bonta e innocenza, non posso fare a meno di provare una compassione forte di me stessa, insieme impotenete e accorata, come quando si legge in certi romanzi delle sventure che succedono ad un personaggio simpatico e si vorrebbe evitargliele e si sa che non si può. Ma tant'è; della bontà e innocenzagli uomini non sanno che farsene; e non è forse questo il minore mistero della vita: di qualità largite dalla natura e da tutti lodate a parole e che, poi, invece, non servono che ad accrescere l'infelicità.

inviato il 14/05/2012
Nei segnalibri di:

Storia del camminare

immagine copertina
Rebecca Solnit
Storia del camminare
Tradotto da Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini
Ponte alle Grazie 2018
10 righe da pagina 372:

Camminare è una delle costellazioni del cielo stellato della cultura umana, una costellazione formata da tre stelle: il corpo, la fantasia e il mondo aperto, e sebbene ciascuna di esse abbia un’esistenza indipendente, sono le linee tracciate tra di esse – tracciate dall’atto del camminare con scopi culturali – a farne una costellazione. Le costellazioni non sono fenomeni naturali, ma imposizioni culturali; le linee tracciate tra le stelle sono come sentieri consumati dall’immaginazione di coloro che li hanno calcati in precedenza. La costellazione chiamata ‘camminare’ ha una storia, la storia percorsa da tutti quei poeti e quei filosofi e quei rivoluzionari, da pedoni distratti, da passeggiatrici, da pellegrini, turisti, escursionisti, alpinisti, ma il suo futuro dipende dal fatto che quei sentieri di collegamento vengano percorsi ancora.

inviato il 17/09/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Rebecca Solnit, Bridgeport, 24 giugno 1961

Da domani mi alzo presto

immagine copertina
Simona Toma
Da domani mi alzo presto
Sperling & Kupfer 2017
10 righe da pagina 8:

La mia alimentazione si basa per lo più su Lexotan, unghie, birra e sigarette. Ah sì, ho ripreso a fumare dopo cinque anni, spero che tu riuscirai a liberarti da questo vizio che in verità, al momento, è l’unico piacere che io abbia.
Non ho un soldo, non ho una casa, non ho un lavoro, non ho un uomo però, per quanto riguarda quest’ultima mancanza, forse è meglio, visto che attiro solo stronzi.
Cara persona che sarò, non so se tu avrai risolto questo piccolo problema con le relazioni, ma se ci sarai riuscita forse non sarò più nemmeno io.
Cara me stessa che sarò, non ho più pensieri, li ho finiti, è questa la novità.

inviato il 29/10/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di novembre.

Beh direi che per la protagonista ci sono, come si dice, ampi margini di miglioramento...

Simona Toma (Lecce, 2 Luglio 1976)

L'orizzonte ogni giorno un po' più in là

immagine copertina
Claudio Pellizzeni
L'orizzonte ogni giorno un po' più in là
PICKWICK 2018
10 righe da pagina 32:

Piove, l'aria è fredda e umida, anche quest'anno l'autunno cede il passo all'inverno ormai alle porte.
Odio l'autunno. Le giornate si accorciano, le temperature si abbassano, cadono le foglie, piove continuamente. Il tragitto verso casa è condito da una malinconia con la quale ormai convivo da anni. Il mio stato d'animo è troppo tempo un autunno constante. Vorrei cambiarla, questa vita, ma continuo a rimandare, nella speranza che qualcosa o qualcuno mi aiuti a stravolgerla.
Intravedo i miei occhi nello specchietto retrovisore.
Da quanto tempo non sono più felice? Quando ho perso la voglia di combattere? Qual è il punto nella mia vita in qui ho preso questa direzione?
Non volevo fare il bancario. Entrare in banca mi ha sempre dato un senso di sconforto, frustrazione e fallimento.

inviato il 07/11/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Ho sbagliato la foto copertina, l'edizione che ho è quella della Picwick

Claudio Pellizzeni - Codogno (Lodi) 1981

Le tre del mattino

immagine copertina
Gianrico Carofiglio
Le tre del mattino
Einaudi 2017
10 righe da pagina 100:

E papà suonò da solo. Io non lo avrei confessato nemmeno a me stesso, ma ero orgoglioso e fiero di lui, e avrei voluto dire a chi mi stava vicino che il signore alto, magro, dall'aspetto elegante che era seduto al piano e sembrava molto piú giovane dei suoi cinquantun anni, era mio padre.
Quando finì, inseguendo il senso di ciò che aveva suonato in due scale conclusive e malinconiche, scoppiò un applauso pieno di simpatia. E anch'io applaudii e continuai a farlo finché non fui sicuro che mi avesse visto, perché cominciavo a capire che esistono gli equivoci e non volevo che ce ne fossero in quel momento.

inviato il 16/11/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao Enrico, sei nella finale di novembre, 10righe scelte dalla redazione.

Chiamami col tuo nome

immagine copertina
André Aciman
Chiamami col tuo nome
Tradotto da Valeria Bastia
Guanda 2008
10 righe da pagina 266:

Nelle settimane in cui ci eravamo ritrovati insieme quell'estate, le nostre vite si erano a malapena toccate, eppure eravamo approdati sulla riva opposta, dove il tempo si ferma e il cielo si congiunge con la terra e ci dà la nostra razione di ciò che ci appartiene per diritto divino fin dalla nascita. Facevamo finta di niente. Parlavamo di tutto fuorché di quello. Ma l'abbiamo sempre saputo, e che adesso non dicessimo nulla era un'ulteriore conferma. Avevamo trovato le stelle, tu e io. E questo capita una volta sola nella vita.

inviato il 25/11/2018
Nei segnalibri di:

Questa libertà

immagine copertina
Pierluigi Cappello
Questa libertà
Rizzoli 2013
10 righe da pagina 79:

Qui adesso sta piovendo :è una pioggia pesante, che sento saltellare sulla lamiera delle grondaie, che batte sulla distesa di foglie morte ai piedi dell'acero e ogni goccia ha il suo timbro a seconda di com'è disposta la foglia che colpisce.E' una pioggia che batte dove prima era scesa la neve, è una pioggia che sembra trascinare a terra tutto il cupo malumore del cielo durante una mattina in cui è passato l'infermiere quando ancora nevicava, lasciandomi solo nella stanza, alle prese con un disordine interiore e un disordine esteriore.

inviato il 10/12/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao Emma, per Te un libro incentivo come finalista 10righe scelte dalla redazione nel mese di dicembre. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Emma, sei nella finale di dicembre, 10righe scelte dalla redazione.

Pierluigi Cappello è nato a Gemona del Friuli l'8.8.1967

Come diventare vivi; un vademecum per lettori selvaggi

immagine copertina
10 righe da pagina 138:

Ci manca il tempo: per leggere, per vivere, per amare. Ogni giornata si spezzetta in frammenti di giornata, le ore si spezzettano in minuti e i minuti svaniscono: dove vanno a finire? L’accelerazione delle nostre giornate è talmente grande che non abbiamo neanche il tempo di renderci conto che è un’accelerazione vertiginosa: la subiamo cercando di fare tutto quello che crediamo di dover fare. E a sera, invece del sonno che vorremmo fulminante come un colpo in testa, arriva solo lo spettro dilatato e mostruoso dell’insonnia che fa di noi gli spettatori di un teatro senza catarsi: e ci accorgiamo che avendo fatto tutto quello che credevamo di dover fare, abbiamo mancato tutto quello che avrebbe dato alla giornata il risveglio che accende i sensi della mente e alla notte il sonno che concilia gli opposti. Ci manca il tempo? O ci manca tutto?

inviato il 11/12/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao Antonio, per Te un libro incentivo come finalista 10righe scelte da Voi utenti nel mese di dicembre. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Antonio per la scelte delle 10righe abbiamo provveduto noi dello Staff. Grazie.

Ciao Antonio potresti comunicarci le 10righe che più ti piacciono della settimana che va dal 17 dicembre a domenica 23 dicembre, riportando nei commenti il link. Grazie.

Grazie.

25 ottobre 2017

25 ottobre 2017

Ciao Gallo.Antonio, le tue 10righe sono nella finale di dicembre, 10righe scelte da Voi utenti.

Gallo.Antonio, IN CHE ANNO è STATO PUBBLICATO?

Ciao Gallo.Antonio sei nella finale settimanale di dicembre. Scegli da lunedì 17 dicembre a domenica 23 dicembre,10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Le sere

immagine copertina
Gerard Reve
Le sere
Tradotto da Fulvio Ferrari
Iperborea 2018
10 righe da pagina 89:

... e quella sensazione di essere soffocato, intrappolato, che allora sorgeva in lui, era stata così forte che aveva deciso di vivere solo, da scapolo, perché era la cosa migliore per lui; ma di tanto in tanto, poteva prenderlo la malinconia, la sensazione di soffrire di una carenza, che lo rendeva non solo un poveretto agli occhi degli altri, perché sapeva che era così, ma anche un uomo a metà, visto che la pulsione verso «l’altro» era assente dalla sua vita, all’età di trentaquattro anni. E così stava lì, al nono piano di un caseggiato di Grorud, nell’appartamento del suo amico, insieme al suo amico, sapendo di essere un uomo a metà che non sarebbe mai diventato intero, e sentendosi sopraffare dalla malinconia all’idea che non sarebbe mai diventato intero.

inviato il 17/12/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie, che bella notizia per il nuovo anno... Invio subito i miei dati!

Ciao Paola, per Te un libro incentivo come finalista settimanale 10righe del mese di dicembre. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie.

Grazie! Ho scelto queste righe: http://scrivi.10righedailibri.it/anima

Ciao Paola, sei nella finale settimanale di dicembre. Scegli da lunedì 24 dicembre a domenica 30 dicembre,10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Gerard Kornelis van het Reve (Amsterdam, 14 dicembre 1923 – Zulte, 8 aprile 2006) è stato uno scrittore olandese.

Vivere per scrivere: 40 romanzieri si raccontano

immagine copertina
Enrico Franceschini
Vivere per scrivere: 40 romanzieri si raccontano
Laterza 2018
10 righe da pagina 28:

Italo Calvino scrisse un bellissimo libro intitolato Perché leggere i classici. Perché leggerli, ammesso che secondo lei sia obbligatorio?
«Non penso affatto che sia obbligatorio. Da troppe parti ci sentiamo dire quel che ‘dobbiamo’ leggere e ciò distrugge il piacere della lettura. Io preferisco dire alla gente che leggere è divertente, è una godibile e coinvolgente alternativa alla televisione o al cinema. Mentre di solito i critici dei giornali raccomandano di leggere ciò che dovrebbe farci bene, come se la letteratura fosse cibo dietetico e il resto della cultura cioccolata. Se le cose stanno così, non c’è da sorprendersi che sia difficile persuadere la gente a comprare libri. Se uno ‘vuole’ leggere i classici, li legga. Ma se leggerli gli sembra un’agonia, ci rinunci».

inviato il 19/03/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao Giovanni, grazie per aver scelto le mie 10 righe :)

Doppiamente grazie :)

Ciao Giovanni, per Te un libro incentivo come finalista 10 righe scelte da Voi utenti nel mese di marzo.
Manda i tuoi dati a: libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Giovanni, per Te un libro incentivo come finalista 10 righe della settimana.
Manda i tuoi dati a: libroincentivo@10righedailibri.it

Ho scelto queste 10Righe http://scrivi.10righedailibri.it/attesa-sul-mare

ok, grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella classifica finale del mese di marzo, 10 righe scelte da Voi utenti.

Ciao Giovanni, sei nella classifica settimanale del mese di marzo. Scegli da oggi lunedì 26 marzo a domenica 1 Aprile, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei comemnti il link scelto.

Enrico Franceschini (Bologna, 17 agosto 1956)

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy