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Pagina di lafaith75

Da soli

Cristina Comencini
Da soli
einaudi 2018
10 righe da pagina 116:

In effetti però nemmeno io ho lascitao le mie due mogli...
Mi è venuto da ridere.
- Parli come un sultano.
- Ma non le ho avute tutt'e due insieme! Non le ho lasciate però non le ho fatte felici, scappavo, mi inventavo viaggi, lavori..penso di aver inseguito tutta la vita la mia libertà, senza mai conquistarla. Uno dovrebbe riuscire a sentirsi libero anche con altri accanto: se vuoi fare una cosa, la fai comunque. Si può dire che ho cercato di occupare il tempo per non sentirmi solo, non potevo veramente stare con altri perchè mi toglievano la solitudine.Una specie di dannazione, non trovi?

inviato il 28/09/2018
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Ritorno alle terre selvagge

Francesco Frank Lotta
Ritorno alle terre selvagge
Sperling & Kupfer 2018
10 righe da pagina 106:

C'è un senso di inadeguatezza, di confusione, di instabilità costante nel mio quotidiano. E' come se cercassi una sorta di depurazione da una realtà apparentemente solida e stabile, ma nell'intimo delicata e vacillante. Fuggo alla ricerca. Ecco il punto. Fuggo alla ricerca di risposte, e più cerco risposte , più mi ritrovo di fronte a nuovi interrogativi. Il cammino di santiago doveva essere un punto di svolta , di rottura: un periodo dedicato a ritrovare il mio equilibrio. ma più camminavo e macinavo chilometri, più mi rendevo conto che il più grande errore che si può commettere è quello di cercare una soluzione in un viaggio.

inviato il 28/09/2018
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L'unica storia

Julian Barnes
L'unica storia
Tradotto da susanna basso
Einaudi 2018
10 righe da pagina 80:

Il primo amore segna una vita per sempre: almeno questo negli anni l'ho imparato. Magari non supererà gli amori successivi, ma la sua esistenza li condizionerà lo stesso. Potrà costituire un modello ideale o un controesempio. Potrà offuscare gli amori successivi; ma potrà, al contrario, anche facilitarli, favorirli. Anche se, qualche volta, cauterizza il cuore e chiunque si avvicini dopo non troverà altro che tessuto cicatriziale. "Ci ha uniti la sorte".Personalmente non credo nel destino; forse l'ho già detto.Ma oggi credo che quando due amanti si incontrano, l'accumulo di pre(i)storia è tale da rendere possibili solo alcuni esiti e non altri.Mentre gli amanti si convincono che il mondo stia subendo una rivoluzione e che le possibilità siano al tempo stesso nuove e infinite.

inviato il 28/09/2018
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Mi chiamo Lucy Barton

Elisabeth Strout
Mi chiamo Lucy Barton
Tradotto da susanna basso
Einaudi (collana Super ET) 2016
10 righe da pagina 50:

Qui in città, a New York, vedo bambini che piangono di autentica stanchezza, e a volte anche solo di autentico cattivo umore. Ma ogni tanto mi capita di vederne uno che piange di una disperazione assoluta, e mi sembra che quello sia uno dei suoni più veri che un bambino è in grado di emettere. In quei casi ho al sensazione di sentirmi dentro il rumore del cuore che si spezza, come fuori all'aria aperta uno potrebbe sentire - in condizioni molto particolari e precise - il granturco che cresce nei campi della mia infanzia.

inviato il 28/09/2018
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Cosa resta di noi

Giampaolo Simi
Cosa resta di noi
Sellerio 2017
10 righe da pagina 27:

Se i luoghi hanno una storia, il grande ospedale tra i pini ci raccontava ogni volta quella di tutte le nostre sconfitte. E se quella del 22 settembre era stata l'ultima, era quasi un sollievo. Doveva succedere, prima o poi
Fino a quel momento non avevo mai valutato l'importanza che ha per una coppia riconoscere una sconfitta assieme. Una quantità inenarrabile di casini si incancreniscono se uno tratta la resa e l'altro continua ad affilare le armi. Un traditore e un illuso non possono convivere.

inviato il 07/09/2018
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L'invenzione dell'amore

Josè Ovejero
L'invenzione dell'amore
Tradotto da Bruno Arpaia
Voland 2018
10 righe da pagina 99:

"..però non ti prometto fedeltà, non posso dirti che non ci sarà un altro, perchè il tempo passa, e le cose succedono, a cercarle o senza cercarle, e non ci muove soltanto la volontà, anche il desiderio, non viviamo per un progetto, perchè l'inatteso accade, e non puoi chiuderti all'inatteso a meno che tu non sia disposto ad accettare che nella tua vita pesino più le rinunce che le affermazioni"
A me piacerebbe una donna così, dicevo, che non pronunci parole come sempre, mai, tutto, soltanto. Una donna che si dia in parte, che saprei in possesso di qualcosa che io non ho, che è suo, una donna, quindi, con cui poter entrare in una tiepida simbiosi. Io non cercherei di possedere completamente Clara, perchè di lei mi piacerebbe proprio quell'interstizio irraggiungibile

inviato il 07/09/2018
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L'estate del '78

Roberto Alajmo
L'estate del '78
Sellerio 2018
10 righe da pagina 34:

Bisognerebbe provare a stilare una specie di Repertorio delle Gioie Irrecuperabili. Quel genere di piaceri che non siamo in grado di cogliere sul momento, e di cui ci rendiamo conto solo qualche tempo dopo, quando ormai sono impossibili da conseguire o riprodurre. Esistono gioie che avevamo in pugno e abbiamo lasciato andare, se non gettato via, come succede con i campioncini di profumo offerti in distribuzione gratuita. Gettati via proprio perchè offerti gratuitamente, immaginando che siccome niente costano, niente valgano.

inviato il 16/06/2018
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La vita finora

Raul Montanari
La vita finora
Baldini Castoldi 2018
10 righe da pagina 62:

Ci dev'essere una svolta nel tempo, un angolo superato il quale tutto il passato comincia ad apparirti pericolosamente desiderabile. Non sei più selettivo. Sfumano davanti ai tuoi occhi i confini netti, i contrasti di colore fra le stagioni di gioia e pienezza e quelle in cui invece ti sentivi schiacciato da un'infelicità senza scampo. Cominci a rimpiangere tutto , a provare tenerezza per quel te stesso fragile e vulnerabile che fino a poco tempo fa contemplavi con fastidio, come fosse l'incarnazione di una tua identità minore, un incidente di percorso nel cammino che doveva sfociare nel lungo altopiano dell'età matura, con le sue certezze e la sua stabilità illusoria.

inviato il 13/03/2018
Nei segnalibri di:

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Grazie.

Ciao lafaith75, sei nella classifica settimanale del mese di marzo. Scegli da oggi lunedì 19 marzo a domenica 25 marzo, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei comemnti il link scelto.

Ogni volta che mi baci muore un nazista

GUIDO CATALANO
Ogni volta che mi baci muore un nazista
Rizzoli 2017
10 righe da pagina 175:

E' che dicevi le cose giuste
quando avevo bisogno
di parole giuste
e quando sorridevi
mi scardinavi l'anima
o quello che ne resta
poi
dormiti addosso
succedevano alcune cose
alcune meraviglie
tipo
che la mattina
ritenevo plausibile
l'implausibile
tipo quelle robe da film
da romanzo
tipo l'amore
tipo fare colazione assieme
tipo un mondo migliore.

inviato il 25/01/2018
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Guido Catalano nato a Torino il 6 febbraio 1971.

Quando verrai sarò quasi felice

Alberto Moravia
Quando verrai sarò quasi felice
Bompiani overlook 2016
10 righe da pagina 41:

Come ti ho già detto tante volte penso spesso a te e sento moltissimo la tua mancanza. Più di quanto non credessi. Quando verrai sarò, almeno nel primo momento, quasi felice.

inviato il 03/11/2017
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Ciao Lafaith, sei nella finale del mese di ottobre, 10 righe scelte da Voi utenti.

Vivere per scrivere: 40 romanzieri si raccontano

immagine copertina
Enrico Franceschini
Vivere per scrivere: 40 romanzieri si raccontano
Laterza 2018
10 righe da pagina 28:

Italo Calvino scrisse un bellissimo libro intitolato Perché leggere i classici. Perché leggerli, ammesso che secondo lei sia obbligatorio?
«Non penso affatto che sia obbligatorio. Da troppe parti ci sentiamo dire quel che ‘dobbiamo’ leggere e ciò distrugge il piacere della lettura. Io preferisco dire alla gente che leggere è divertente, è una godibile e coinvolgente alternativa alla televisione o al cinema. Mentre di solito i critici dei giornali raccomandano di leggere ciò che dovrebbe farci bene, come se la letteratura fosse cibo dietetico e il resto della cultura cioccolata. Se le cose stanno così, non c’è da sorprendersi che sia difficile persuadere la gente a comprare libri. Se uno ‘vuole’ leggere i classici, li legga. Ma se leggerli gli sembra un’agonia, ci rinunci».

inviato il 19/03/2018
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Ciao Giovanni, grazie per aver scelto le mie 10 righe :)

Doppiamente grazie :)

Ciao Giovanni, per Te un libro incentivo come finalista 10 righe scelte da Voi utenti nel mese di marzo.
Manda i tuoi dati a: libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Giovanni, per Te un libro incentivo come finalista 10 righe della settimana.
Manda i tuoi dati a: libroincentivo@10righedailibri.it

Ho scelto queste 10Righe http://scrivi.10righedailibri.it/attesa-sul-mare

ok, grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella classifica finale del mese di marzo, 10 righe scelte da Voi utenti.

Ciao Giovanni, sei nella classifica settimanale del mese di marzo. Scegli da oggi lunedì 26 marzo a domenica 1 Aprile, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei comemnti il link scelto.

Enrico Franceschini (Bologna, 17 agosto 1956)

Il posto delle fragole

immagine copertina
Ingmar Bergman
Il posto delle fragole
Tradotto da Renato Zatti
Iperborea 2004
10 righe da pagina 9:

Niente è più azzardato che giudicare gli altri. È molto facile rendersi colpevoli di errori, sotto o sopravvalutazioni, sì, perfino di sorprendenti menzogne. Piuttosto che incorrere in simili sciocchezze preferisco tacere. Con la diretta conseguenza che ho finito in pratica per ritirarmi spontaneamente dalla cosiddetta vita sociale, visto che la maggior parte dei nostri rapporti con gli altri esseri umani consiste nel discutere e giudicare il comportamento del prossimo. E così sono rimasto un po' solo nella mia vecchiaia. Lo dico senza rammarico, è una semplice constatazione. Non chiedo nient'altro alla vita che di essere lasciato in pace e di avere la possibilità di dedicarmi ai pochi interessi che ancora mi danno uno stimolo, per quanto superficiale.

inviato il 19/01/2018
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E' una sensazione che sento forte anche io, ultimamente.

Ernst Ingmar Bergman (Uppsala, 14 luglio 1918 – Fårö, 30 luglio 2007).

Iperione ,odi e sonetti

immagine copertina
Jhon Keats
Iperione ,odi e sonetti
Tradotto da Raffaello Piccoli
Sansoni Editore 1984
10 righe da pagina 115:

Sul grillo dei campi e il grillo del focolare.La poesia della terra non muore mai:
quando tutti gli uccelli vengono meno per il calar del sole
e si nascondono fra gli alberi rinfrescanti,una voce corre
di siepe in siepe intorno al prato di fresco falciato;
è quella del grillo nei campi,-egli primeggia
nel lussureggiar dell'estate,-egli non esaurisce mai
egli riposa a suo agio sotto qualche piacevole erba.
La poesia della terra non ha termine :
in una solitaria sera invernale,quando il gelo
ha creato il silenzio,dalla stufa strilla
il canto del grillo del focolare,sempre crescendo col tepore,
e sembra a uno semiperduto nella sonnolòenza
quello del grillo dei campi fra colli erbosi.
30 dicembre 1816
On the Grasshopper and Cricket
The poetry is never dead:
When al the birds are faint with the hot sun.
And hide in cooling trees,a voice will run
From hedge to hedge about the new-mown mead;
That is the Grasshopper 's-be takes the lead
In summer luxury,-he has never done
With his deligths some pleasant weed.
The poetry of earth is ceasing never:
On a lone winter evening, when the frost ..

inviato il 21/01/2018
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10 righe ...per la Cara ...Sweets Dreems -ovunque tu sia...
Naty

L'estate del cane bambino

immagine copertina
Mario Pistacchio, Laura Toffanello
L'estate del cane bambino
66th and 2nd 2014
10 righe da pagina 61:

Non si invecchia mai un po' alla volta.
C'è un momento preciso, nella vita, in cui ti accorgi che è successo. E' una certezza, e non contano gli anni che hai. Capita quando smetti di andare avanti e ti scopri a guardarti alle spalle. Scruti il tempo che se n'è andato. Lì dietro sono rimasti i tuoi unici amici, i ricordi, l'illusione che niente possa mai finire davvero.
Il treno rallenta, sono arrivato.
Sulla banchina non c'è nessuno, solo una lunga riga gialla, frontiera tra quello che ero e quello che sono diventato, confine tra una vita tutta al presente e un'altra, più vecchia e vuota, vissuta al passato.

inviato il 22/01/2018
Nei segnalibri di:

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Mario Pistacchio è nato a Cerignola nel 1979.
Laura Toffanello a Torino nel 1970.

Robinson Crusoe

immagine copertina
Daniel Defoe
Robinson Crusoe
Tradotto da Alberto Cavallari
I CLASSICI UNIVERSALE ECONOMICA FELTRINELLI 1993
10 righe da pagina 15:

All'idea di tornare a casa si opponeva un sentimento di vergogna, in contraddizione coi sentimenti migliori che si affacciavano alla mia mente. E tosto pensai alle risate dei vicini, alla mia vergogna di rivedere non solo i miei genitori ma chiunque altro. A questo proposito, spesso in seguito avrei avuto agio di osservare quanto sia incongrua e irragionevole l'indole dell'uomo, specie quando è molto giovane, quando è posta davanti ai princìpi della ragione che dovrebbero guidarla per il meglio in circostanze del genere. L'uomo, cioè, non si vergogna di peccare, ma si vergogna di pentirsi; non si vergogna di commettere un'azione per la quale, e giustamente, verrà giudicato uno sprovveduto, ma si vergogna di recedere, comportandosi nell'unico modo idoneo a conferirgli reputazione di saggezza.

inviato il 16/10/2017
Nei segnalibri di:

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Grazie.

vero, è sempre stato uno dei miei preferiti! :)

Grazie Davide,veramente bravo Pablo Neruda !!!

Salve Staff! Ho scelto queste fantastiche 10 righe:
http://scrivi.10righedailibri.it/20-poesie-damore-e-una-canzone-disperata-3

Ciao Davide sei nella finale di ottobre, 10 righe settimanali. Scegli da lunedì 23 ottobre a domenica 29 ottobre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Daniel Defoe (Stoke Newington, 3 aprile 1660 – Moorfields, 21 aprile 1731), è stato uno scrittore britannico. Viene frequentemente indicato come il padre del romanzo inglese.

20 poesie d'amore e una canzone disperata

immagine copertina
Pablo Neruda
20 poesie d'amore e una canzone disperata
Tradotto da Giuseppe Bellini
Nuova Accademia 1963
10 righe da pagina 68:

GIOCHI OGNI GIORNO
Giochi ogni giorno con la luce dell'universo.
Sottile visitatrice ,giungi nel fiore e nell'acqua.
Sei più di questa bianca testina che stringo
come un grappolo tra le mie mani ogni giorno.
a nessuno rassomigli da che ti amo.
Lasciami distenderti tra ghirlande gialle.
Chi scrive il tuo nome a lettere di fumo tra le stelle del sud?
Ah lascia che ti ricordi come eri allora,quando ancora non esistevi.
Improvvisamente il vento ulula e sbatte la finestra chiusa.
Il cielo é una rete colma di pesci cupi.
Qui vengono a finire tutti venti,tutti.
La pioggia denuda,
Passano fuggendo gli uccelli.
Il vento,Il vento.
Io posso lottare solamente contro le forze degli uomini.
Il temporale solleva in turbine foglie oscure
e scioglie tutte le barche che ieri sera s'ancorarono al cielo.
Tu sei qui.Ah tu non fuggi.
Tu mi risponderai fino all'ultimo grido.
Raggomitolati al mio fianco come se avessi paura.
Tuttavia qualche volta corse un 'ombra strana nei tuoi occhi.
Ora,anche ora,piccola mi rechi caprifogli.
ed hai anche i seni profumati.
Mentre il vento galoppa uccidendo farfalle...

inviato il 23/10/2017
Nei segnalibri di:

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Grazie per il libro incentivo!Provvedo ad inviare i miei dati...naty

Ciao Natalina, sei la finalista del mese di ottobre, 10 righe scelte da Voi Utenti. Per te un libro incentivo. Manda i tuoi dati a :
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Natalina, sei nella classifica finale di ottobre. 10 righe scelte da Voi utenti.

Grazie !!!

Ciao Natalina, questa poesia è fantastica!!!

Le tre del mattino

Gianrico Carofiglio
Le tre del mattino
Einaudi 2017
10 righe da pagina 54:

E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole in un viavai frenetico.
Non sciuparla portandola in giro
in balìa del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.

(Kavafis - poeta greco)

inviato il 23/10/2017
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La prima verità

immagine copertina
Simona Vinci
La prima verità
Einaudi 2016
10 righe da pagina 72:

La nostra vita incrocia per vie misteriose quella di altri esseri umani, e a volte si ha la sensazione di poter in qualche modo emendare e riscattare l'esistenza di qualcuno.
A distanza di giorni, oppure di anni un nodo si scioglie, una particella sospesa da troppo tempo si adagia, una pianta silente torna a fiorire.
E' così e non c'è spiegazione logica che tenga.

inviato il 14/09/2016
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Simona Vinci, nata a Milano il 6 marzo 1970.

Ciao Emma , grazie :-)

Premio Campiello 2016

Marcovaldo

immagine copertina
Italo Calvino
Marcovaldo
Tradotto da /
Einaudi 1973
10 righe da pagina 113:

La popolazione per undici mesi all'anno amava la città che guai toccargliela:i grattacieli ,i distributori di sigarette,i cinema a schermo panoramico,tutti motivi discutibili di continua attrattiva.L'unico abitante cui non si poteva attribuire questo sentimento con certezza era Marcovaldo; ma quel che pensava lui -primo- era difficile saperlo data la scarsa sua comunicativa, e secondo contava così poco che comunque era lo stesso.
A un certo punto dell'anno, cominciava il mese d'agosto.Ed ecco : s'assisteva a un cambiamento di sentimenti generale.alle città non voleva bene piu' nessuno: gli stessi grattacieli e sottopassaggi pedonali e autoparcheggi fino a ieri tanto amati
erano diventati antipatici e irritanti.La popolazione non desiderava altro che andarsene al piu' presto:e così a furia di riempire treni e ingorgare autostrade,al 15 del mese se ne erano andati proprio tutti.Tranne uno .Marcovaldo era l'unico abitante a non lasciare la città.

inviato il 14/08/2015
Nei segnalibri di:

Poesie d'amore

immagine copertina
H.Hesse
Poesie d'amore
Tradotto da Bruna Maria Dal Lago Veneri
Newton 1997
10 righe da pagina 125:

Leggermente come le gondole

Leggermente come le gondole sui limpidi canali
dal mattino illuminate vanno,
così nel mare dei giorni dondola
la tranquilla bilancia del nostro amore,
così senza peso e senza fine scivolano
le ore per le stanche mani:
una luccica di risate passionali,
una che in tormenti d'amore si rabbuia,
una che trabocca di canzoni,
una che di silenzio si dissangua dolcemente.
Ci riposiamo tacendo stupefatti
vediamo le belle sorgere e tramontare,
asciugando le gocce dei remi dalle mani,
intrecciando le nostre dita come sorelle,
desiderando raramente qualche bacio,
dando e ricevendo questo silenzio...
Così senza peso e senza fine scivolano
giorni ed ore per le nostra mani.

inviato il 17/08/2015
Nei segnalibri di:

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Hermann Hesse (Calw, 2 luglio 1877 – Montagnola, 9 agosto 1962)

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