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Pagina di Obby

Hanno tutti ragione

immagine copertina
Paolo Sorrentino
Hanno tutti ragione
Feltrinelli Universale Economica
10 righe da pagina 20:

Me la spasso, li prendo un pò in giro questi amanti miei sessantenni italo americani, se pensate che adesso sia nudo, nudo di emozioni, di sincerità, in balia dei vostri tagliandi di biglietti pagati, allora siete fuori carreggiata, non è così, anche con tutti i vostri occhi addosso non potrete conoscere mai il mio segreto, il segreto delle dita che giocano col proibito,con l'illegale. Del resto,non si conosce nulla, né le persone,nè gli oggetti,semplicemente perché non si può vedere mai una cosa o una persona nella sua totalità,se vedi una persona di faccia,non puoi vedere le sue spalle,hai una visione sempre parziale,approssimativa di tutto.
Le esistenze, sono solo tentativi, perlopiù fatti a cazzo.

inviato il 17/02/2014
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Nessuno si salva da solo

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Margaret Mazzantini
Nessuno si salva da solo
A. MONDADORI
10 righe da pagina 123:

Gae tossisce, s'accende una sigaretta.
-non mi và più di fumare.
- E allora perchè continui?
-Non mi và nemmeno di smettere...non lo so cosa mi va.
Si guarda le mani, l'anello d'argento, il cordino africano intorno al polso...spegne la sigaretta, l'acciacca sotto la scarpa.
-Io ho smesso.
-Tu sei brava.
Lei non è brava. Ha semplicemente barato, per dimostrare a se stessa d'aver voglia di vivere.Lui le avvicina il pacchetto. Come la conosce.
-No, ci manca solo che riprendo a fumare...è l'unica cosa buona che ho fatto quest'anno.
Gli ultimi tempi quando litigavano lei colpiva se stessa, si prendeva letteralmente a schiaffi. Lui la guardava allucinato. Le allontanava le mani dal viso.
-Piantala, che cazzo fai...ti fai male...piantala...
Si colpiva per quella scelta. Per quella famiglia che aveva messo in piedi con lui che non valeva niente. Per quell'amore che non riuscivano a far vivere,che maledetto scolava via insieme alla pioggia, alla merda dei piccioni nella gronda. Digrignava i denti...quei denti che lui le aveva leccato.

inviato il 11/02/2014
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David Copperfield

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Dickens Charles
David Copperfield
Garzanti i grandi libri

Unico spiraglio di luce in tanta tristezza erano i miei libri; fui fedele a loro com'essi eran rimasti fedeli a me e li rilessi da cima a fondo non so quante volte.

inviato il 09/02/2014
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"D" di Dickens

partecipo a libriAcasa + 1 questo link http://scrivi.10righedailibri.it/libriacasa-dove-alloggiano-i-vostri-lib....

Libriacasa+ link dove alloggiano i libri:
http://scrivi.10righedailibri.it/david-copperfield-1

Uno, nessuno e centomila

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Luigi Pirandello
Uno, nessuno e centomila
Edizione Mondolibri su licenza Mondadori
10 righe da pagina 334:

E ci deve sembrare per forza che gli altri hanno sbagliato; che una data forma, un dato atto non è questo e non è cosí. Ma inevitabilmente, poco dopo, se ci spostiamo d'un punto, ci accorgiamo che abbiamo sbagliato anche noi, e che non è questo e non è cosí; sicché alla fine siamo costretti a riconoscere che non sarà mai né questo né cosí in nessun modo stabile e sicuro; ma ora in un modo ora in un altro, che tutti a un certo punto ci parranno sbagliati, o tutti veri, che è lo stesso; perché una realtà non ci fu data e non c'è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile. La facoltà d'illuderci che la realtà d'oggi sia la sola vera, se da un canto ci sostiene, dall'altro ci precipita in un vuoto senza fine, perché la realtà d'oggi é destinata a scoprire l'illusione domani. E la vita non conclude. Non può concludere. Se domani conclude, è finita.

inviato il 26/01/2014
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Abbiamo condiviso le tue 10 righe sui nostri social :)

grazie!!!! :)

Per riceverlo invia una mail con un tuo recapito a libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao, hai vinto il giuoco domenicale, a te un libro incentivo! :)

Il diritto di avere diritti

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Stefano Rodotà
Il diritto di avere diritti
Editori Laterza
10 righe da pagina 4:

E proprio il dilatarsi degli orizzonti spaziali e temporali, insieme alla percezione sempre più diffusa che la persona non può essere separata dai suoi diritti, scardina la cittadinanza come proiezione e custodia di una identità oppositiva, feroce, escludente, che separa e non unisce. La cittadinanza cambia natura, si presenta come l'insieme dei diritti che costituiscono il patrimonio d'ogni persona, quale che sia il luogo del mondo in cui si trova, e così avvicina e non divide, offrendo anche all'eguaglianza una nuova, più ricca dimensione.

inviato il 20/01/2014
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;)

Infiniti segnalibri ;)

TRE CAVALLI

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Erri De Luca
TRE CAVALLI
ECONOMICA UNIVERSALE FELTRINELLI 2004
10 righe da pagina 18:

Leggo gli usati perché le pagine molto sfogliate e unte dalle dita pesano di più negli occhi, perché ogni copia di un libro può appartenere a molte vite e i libri dovrebbero stare incustoditi nei posti pubblici e spostarsi insieme ai passanti che se li portano dietro per un poco e dovrebbero morire con loro, consumati dai malanni, infetti, affogati giù da un ponte insieme ai suicidi, ficcati in una stufa d'inverno, strappati dai bambini per farne barchette, insomma ovunque dovrebbero morire tranne che di noia e di proprietà privata, condannati a vita in uno scaffale.

inviato il 13/01/2014
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wow! grazie!!!! :)

Ciao Obby, le tue righe sono state scelte dalla redazione come le migliori della settimana e questo comporta la vincita di un libro incentivo. Invia il tuo indirizzo a libroincentivo@10righedailibri.it

Storia di Irene

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Erri De Luca
Storia di Irene
Feltrinelli 2013

Ha un coccio di specchio, lo porta ai delfini, i più giovani saltano intorno per vedersi.Fanno le acrobazie per guardarsi nel vetro d'Irene.
Le racconto di un labirinto di specchi che c'era nell'epoca d'infanzia a Napoli. Ci si entrava pagando un biglietto, il traguardo era uscirne, un gioco simile all'alpinismo.
Meglio era muoversi con le mani avanti per non sbattere la testa. Era ben illuminato, ma frastornava trovarsi circondato da se stesso.
Potevo vedermi anche di spalle e non mi riconoscevo.
Sapevo di essere io, ma pure un estraneo.
Distratto dai troppi me stesso, prendevo zuccate nei vetri. Ripeto a Irene la mossa di allora, la mano alla fronte, sul naso, dopo la botta.
Ride. é una raffica di colpetti secchi, la risata di Irene.

inviato il 29/12/2013
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Partecipo al Giuoco domenicale #46: righe dal 2013 + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-46-righe-dal-2013

Orgoglio e pregiudizio

Jane Austen
Orgoglio e pregiudizio
Tradotto da Maria Luisa Agosti Castellani
Biblioteca universale Rizzoli BUR

"L'orgoglio" osservò Mary, che si piccava della solidità dei suoi ragionamenti, "è un difetto piuttosto comune, io ritengo. In base a tutto quanto ho letto, sono convinta che è anzi comunissimo nell'umana natura, la quale vi è particolarmente incline, e ben pochi sono fra noi coloro che non nutrono un senso di compiacimento per una qualunque loro dote, vera o immaginaria che sia. Vanità e orgoglio sono due concetti ben diversi, sebbene i due termini vengano spesso usati come sinonimi. Si può essere orgogliosi senza essere vanitosi. l'orgoglio si collega piuttosto all'opinione che abbiamo di noi medesimi, la vanità a ciò che desidereremmo fosse opinione altrui."

inviato il 16/12/2013
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Venuto al mondo

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Margaret Mazzantini
Venuto al mondo
oscar mondadori
10 righe da pagina 152:

Vado dal parrucchiere, porgo le mani all'estetista.La guardo mentre mi leviga le unghie, mi toglie le pellicine. é un piacere fermo al mio corpo, sterile come il resto. La ragazza proletaria curva accanto a me in quel salone di bellezza ha un seno florido e un ventre fertile, scopa con il suo ragazzo, sta attenta a non restare incinta, butta figli nei preservativi...di sicuro è più felice di me.Le lascio una buona mancia, mi sorride con le sue labbra grosse, la sua pelle forte, i suoi occhi audaci. Forse la odio. Odio la fertilità dei poveri.

inviato il 14/12/2013
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I pesci non chiudono gli occhi

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Erri De Luca
I pesci non chiudono gli occhi
Feltrinelli

A cena le chiesi se si era vergognata di qualcosa durante la guerra. "Scuorno? E di che? La guerra mi ha scippato l'età migliore. La guerra si doveva mettere scuorno."

inviato il 15/11/2013
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Benvenuta Obby :)

Il vangelo secondo Gesù Cristo

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Josè Saramago
Il vangelo secondo Gesù Cristo
Tradotto da Rita Desti
Universale Economica Feltrinelli 2011
10 righe da pagina 13:

Su questo luogo chiamato Golgota molti hanno avuto lo stesso fatale destino, e tanti altri lo avranno, ma quest’uomo nudo, inchiodato piedi e mani a una croce, figlio di Giuseppe e Maria, di nome Gesù, è l’unico cui il futuro concederà l’onore dell’iniziale maiuscola, gli altri non saranno che crocifissi minori. È lui, in fondo, l’uomo verso cui volgono lo sguardo Giuseppe d’Arimatea e Maria Maddalena, lui che fa piangere il sole e la luna, lui che poco fa ha lodato il Buon Ladrone e disprezzato il Cattivo perché non ha capito che non c’è alcuna differenza tra l’uno e l’altro o, se si ha una differenza, non è quella, ché il Bene e il Male non esistono in se stessi, ciascuno di essi è solo l’assenza dell’altro.

inviato il 10/06/2014
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Grazie mille! :D

Ciao Moni V., con le tue 10 righe, ti aggiudichi un posto come finalista nel mese di Giugno. Lunedì prossimo ricorda di scegliere le 10righe che preferisci tra quelle postate da oggi a domenica 22 Giugno. Grazie

Cime Tempestose

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Emily Brontë
Cime Tempestose
Tradotto da Gemma De Sanctis
Biblioteca Ideale Giunti 2005
10 righe da pagina 70:

Un ventaccio infuriava attorno alla casa e s'infilava ruggendo nella cappa del camino; era selvaggio e tempestoso, ma non freddo, e noi eravamo tutti insieme: io sferruzzavo un po' discosta dal fuoco; Joseph leggeva la Bibbia vicino al tavolo (perchè in genere all'epoca i domestici, una volta terminato il lavoro, si univano alla famiglia); la signorina Cathy, che era stata poco bene ed era perciò più tranquilla del solito, era appoggiata alle ginocchia del padre; Heathcliff stava disteso sul pavimento con la testa sulle ginocchia di lei.

inviato il 01/03/2014
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grazie!! :) mi fa sempre venire in mente la canzone di Kate Bush

Qualcosa di romantico fa sempre bene. Bella scelta Lara!

LA FILOSOFIA DEL GATTO

SALVATORE PATRIARCA
LA FILOSOFIA DEL GATTO
eNEWTON MANUALI E GUIDE 2013

Bisogna saper forzare la realtà per amare un gatto. Bisogna essere in grado di non fermarsi alle apparenze, alla distanza, al disinteresse, per riconoscere nel felino domestico il compagno che è presente anche senza fare rumore. Bisogna ricordarsi che, dietro gli occhi chiusi del sonno insistito, c'è un mondo di percorsi fantasiosi, di immagini oniriche ed effimere. Per avere un gatto, e non soltanto nel mero senso del possedere, c'è da scovare o da ritrovare in se stessi questa stessa forza, questa volontà di spiccare un volo fantastico verso mondi paralleli e misteriosi.
Il tutto, ovviamente, rimanendo comodamente sdraiati su un divano, un letto o una poltrona.

inviato il 02/03/2014
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Cate, io

immagine copertina
Matteo Cellini
Cate, io
FAZI EDITORE 2013
10 righe da pagina 92:

Perchè nemmeno sono sicura dei suoi sentimenti nei miei confronti : essere mio babbo non significa volermi bene.
Chi l'ha detto che devi voler bene a tua figlia per forza ?
Io non lo so.
Io ho sentito la sua presenza come un recinto, non come amore.
L'affetto lo si dimostra, mio padre è "una brava persona", invece, nel mondo degli adulti.
Quaggiù dove sto io non è venuto mai : una parola caparbia, un non arrendersi di fronte alla mia stupida ritrosia; provare a capirmi e poi , circumnavigarmi.
Invece da lontano, col binocolo, come un guardiano.

inviato il 18/02/2014
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LA BALLATA DEL VECCHIO MARINAIO e altre poesie

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Samuel Taylor Coleridge
LA BALLATA DEL VECCHIO MARINAIO e altre poesie
Tradotto da Tommaso Pisanti, Illustrazioni di Gustave Doré
Grandi Tascabili Economici Newton 2012
10 righe da pagina 27:

E ora venne la TEMPESTA, e fu
essa tirannica e forte;
ci colpì con le sue ali strascinanti
e ci spinse sempre a sud.
Curvati gli alberi, la prua sommersa;
come chi da urli e colpi incalzato,
pur calpesta l’ombra del suo nemico,
e inclina il capo in avanti,
così la nave andava tra ruggenti
raffiche, e noi a sud volavamo.
E poi vennero nebbia e neve, e un freddo
smisurato: ghiaccio intorno
ci fluttuava, alto quanto gli alberi stessi,
verde com’è lo smeraldo.
La terra del ghiaccio e di spaventosi suoni,
su cui non si scorgeva cosa vivente.
E a ogni moto quei crepacci nevosi
mandavano sinistri bagliori:
né forme umane scorgemmo o animali –
il ghiaccio era dappertutto.
Ghiaccio era qua, ghiaccio era là,
il ghiaccio era all’intorno:
strideva, ringhiava, ruggiva, ululava,
come suoni di un deliquio.

inviato il 18/02/2014
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La strega di Portobello

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PAULO COELHO
La strega di Portobello
Tradotto da Rita Desti
Bompiani 2007
10 righe da pagina 157:

Tu sei ciò che sei convinta di essere. Come tutti quelli che credono nel "pensiero positivo", non continuare a ripetere che sei amata, forte o capace. Non hai bisogno di ricordartelo: lo sai già. E quando ne dubiti - penso che si verifichi molto frequentemente in questo stadio di evoluzione - fa ciò che ti ho suggerito. Anziché impegnarti per dimostrare di essere migliore di quanto pensi, lasciati andare al riso. Ridi delle tue preoccupazioni, delle tue insicurezze. Guarda con umorismo alle tue angosce. All'inizio è difficile ma, piano piano, ci si abitua.

inviato il 18/02/2014
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Hanno tutti ragione

immagine copertina
Paolo Sorrentino
Hanno tutti ragione
Feltrinelli Universale Economica
10 righe da pagina 20:

Me la spasso, li prendo un pò in giro questi amanti miei sessantenni italo americani, se pensate che adesso sia nudo, nudo di emozioni, di sincerità, in balia dei vostri tagliandi di biglietti pagati, allora siete fuori carreggiata, non è così, anche con tutti i vostri occhi addosso non potrete conoscere mai il mio segreto, il segreto delle dita che giocano col proibito,con l'illegale. Del resto,non si conosce nulla, né le persone,nè gli oggetti,semplicemente perché non si può vedere mai una cosa o una persona nella sua totalità,se vedi una persona di faccia,non puoi vedere le sue spalle,hai una visione sempre parziale,approssimativa di tutto.
Le esistenze, sono solo tentativi, perlopiù fatti a cazzo.

inviato il 17/02/2014
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L'insostenibile leggerezza dell'essere

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L’incontenibile aumento della grafomania tra uomini politici, autisti di taxi, partorienti, amanti, assassini, ladri, prostitute, prefetti, medici e pazienti, mi dimostra che ogni uomo, senza eccezione, porta in sé lo scrittore come una sua potenzialità, tanto che tutta la specie umana potrebbe a buon diritto scendere per strada e gridare: Noi siamo tutti scrittori! Tutti, infatti, soffrono all’idea di scomparire senza essere stati visti né uditi in un universo indifferente e per questo vogliono, finché sono in tempo, trasformare se stessi nel proprio universo di parole.

inviato il 18/02/2014
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Serpenti e piercing

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Kanehara Hitomi
Serpenti e piercing
Tradotto da Alessandro Clementi
Fazi
10 righe da pagina 80:

Possesso é una bella parola. Una come me, sempre piena di desideri, vuole subito possedere le cose. Possedere peró reca tristezza. Ottenere qualcosa signfica arrivare a considererla propria in materia quasi ovvia. Non c'é più quell'eccitazione, quella spinta del desiderio che c'era prima. Si desidera follemente un vestito, o una borsa, e una volta comprati e fatti propri, vanno ad arricchire le nostre collezioni per essere usati al massimo due o tre volte, non é certo un caso raro.

inviato il 17/02/2014
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Villette

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Charlotte Brontë
Villette
Tradotto da Simone Caltabellota
FAZI 2013
10 righe da pagina 456:

Nei momenti di maggiore ingiustizia insinuava che lo avevo ingannato
quando gli ero apparsa "faible",cioè ignorante; diceva che avevo finto
una falsa incapacità.
Oppure si girava bruscamente accusandomi delle imitazioni piu'
assurde o dei plagi piu' impossibili, sostenendo che mi facevo forza di libri
che non avevo mai nemmeno sentito nominare e alla cui lettura, anzi,mi
sarei addormentata d'un sonno profondo come quello di Eutichio.
Una volta, quando mi rivolse questa accusa ,mi rivolta i,mi ribellai contro
di lui. Raccolti alcuni suoi libri dalla mia scrivania ,ne riempii il grembiule
e li rovesciai in un mucchio ai suoi piedi, sulla pedana.
"Li porti via ,M,Paul" dissi " e non mi insegni altro. Non le ho
domandato di rendermi colta, e lei mi dimostra davvero bene che la
scienza non fa la felicità".

inviato il 17/02/2014
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