Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di AtAfE

Fuochi Blu

immagine copertina
James Hillman
Fuochi Blu
Tradotto da Adriana Bottini
ADELPHI EDIZIONI 2010
10 righe da pagina 295:

Nessuno è colpevole, nessuno è sbattuto fuori, nessuno può essere aiutato: in questa paralisi sta la fonte più profonda dell'accettazione. Il nonno può continuare a brontolare , il fratello a prendersela con il governo, la sorella a curarsi, da introversa, il suo esasperante eczema, mentre la mamma può continuare a insabbiare tutto con il suo sollecito affaccendarsi. Tutti affondano perché l'amore familiare dà spazio alla patologia familiare, con immane tolleranza per l'inguaribile Ombra di ciascuno, l'Ombra che ciascuno di noi si porta dietro come elemento fisso del suo bagaglio, che viene disfatto, appunto, soltanto quando torniamo a casa.

inviato il 19/10/2015
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazieᵉᵉ***

Complimenti caro utente! hai vinto un libro incentivo per essere stata la più votata dagli utenti nel mese di ottobre 2015. Ricordati di comunicarci l’indirizzo dove verrà spedito il libro che hai vinto a libroincentivo@10righedailibri.it

Shakespeare. Sonetti

immagine copertina
William Shakespeare
Shakespeare. Sonetti
Tradotto da Giovanni Cecchin, introduzione di Anna Luisa Zazo, con uno scritto di Oscar Wilde
MONDADORI 2013
10 righe da pagina 79:

Whilst I alone did call upon thy aid,
My verse alone had all thy gentle grace;
But now my gracious numbers are decayed
And my sick muse doth give another place.
I grant, sweet love, thy lovely argument
Deserves the travail of a worthier pen;
Yet what of thee thy poet doth invent
He robs thee of, and pays it thee again.
He lends thee virtue, and he stole that word
From thy behaviour; beauty doth he give,
And found it in thy cheek; he can afford
No praise to thee but what in thee doth live.
Then thank him not for that which he doth say,

inviato il 07/10/2015
Nei segnalibri di:

Commenti

https://youtu.be/VEB-yn9wrZw

RIMBAUD. Tutte le poesie

immagine copertina
Arthur Rimbaud
RIMBAUD. Tutte le poesie
Tradotto da Laura Mazza (a cura di), introduzione di Gianni Nicoletti, Testo francese a fronte
Grandi Tascabili Economici Newton 2010
10 righe da pagina 173:

Il fiume di Cassis scorre ignorato
in valli strane;
la voce di cento corvi l'accompagna, vera
e propria voce d'angeli,
coi grandi movimenti delle pinete
quando i venti vi si tuffano in mezzo.
Tutto scorre con misteri rivoltanti
di campagne dei tempi antichi,
di presenze nelle torri, di parchi solenni:
è da queste sponde che puoi sentire
le passioni spente dei cavalieri erranti.
Ma com'è salubre il vento!
Il passante osservi quei graticci:
proseguirà con più coraggio.
Soldati dei boschi, inviati dal Signore,
cari corvi deliziosi!
fate fuggire da qui l'astuto contadino
che trinca col suo vecchio moncone.

Maggio 1872

inviato il 07/10/2015
Nei segnalibri di:

Commenti

Il Corvo e tutte le poesie

immagine copertina
Edgar Allan Poe
Il Corvo e tutte le poesie
Tradotto da Tommaso Pisanti
Newton Compton Editori 2012
10 righe da pagina 141:

Vorresti che ti si ami? E tu fa' che il tuo cuore
non si discosti dal sentiero di ora!
Essendo ogni cosa che ora tu sei,
non esser mai altro che non sei.
Così i tuoi cortesi modi di vita,
la tua grazia, la tua più che bellezza
saranno un tema d'elogio senza fine,
e l'amore - non altro che un puro dovere.

inviato il 13/12/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

http://youtu.be/EyuPkktSQ70

Eros e civiltà

immagine copertina
Herbert Marcuse
Eros e civiltà
Tradotto da Lorenzo Bassi, Introduzione di Giovanni Jervis, Titolo originale, Eros and Civilization. A Philosophical Inquiry into Freud
Giulio Einaudi editore 2001
10 righe da pagina 152:

“Tutto passa, tutto ritorna; eterna gira la ruota dell’Essere. Tutto muore, tutto rifiorisce, eterno è l’anno dell’Essere. Tutto si spezza, tutto si risalda; in eterno la casa dell’Essere si ricostruisce qual era. Tutto si separa, tutto si ricongiunge; in eterno l’anello dell’Essere riposa in se stesso. In ogni Ora, l’Essere comincia; intorno ad ogni Qui gira la sfera del Là. Il centro è dappertutto. Curvo è il sentiero dell’eternità.ˮ ¹
Il circolo chiuso era già apparso prima: in Aristotele e in Hegel. Come simbolo dell’Essere fine a se stesso. Ma mentre Aristotele lo riservava al nous theos, mentre Hegel lo considerava identico all’Idea assoluta, Nietzsche considera l’eterno ritorno del finito esattamente come esso è – nella sua piena concretezza e conclusività. Questa è l’affermazione totale degli istinti vitali, che ripudia ogni fuga e ogni negazione. L’eterno ritorno è la volontà e la visione di una posizione erotica verso l’esistenza, nella quale necessità e realizzazione coincidono.

inviato il 06/12/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie*

Ciao .AtAfE . sei nella classifica 10 righe scelte dalla redazione di dicembre... Complimenti :)

¹ Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, cit. parte III: Il convalescente

“Scudo della necessità!
Culmine stellare dell’Essere!
Non raggiunto da alcun desiderio,
né contaminato da alcun No,
eterno Sì dell’Essere:
io ti affermo eternamente,
poiché ti amo, Eternità.ˮ ¹
op.cit. p.153

La voce a te dovuta. Poema

immagine copertina
Pedro Salinas
La voce a te dovuta. Poema
Tradotto da a cura di Emma Scoles
Giulio Einaudi editore 1979
10 righe da pagina 165:

Allontanala, specchio;
scompiglia le sue dimensioni.
Lei che invade il mondo,
rendila minuscola, minima.
Che entri in monosillabi,
negli occhi di qualcuno;
che tu possa contenerla,
lei, smisurata,
gazzella, soggiogata ormai,
infantile, nella tua cornice.
Toglile quella delizia
dell'ardore e del peso,
che non la sentano più
le ultime bilance;
rendila fredda, liscia,
sotterrata nel tuo mercurio.
Svia
il suo sguardo; che non
mi veda, che creda
di essere sola.
Che io, finalmente, sappia
com'è quando sta sola.
Porgimi tu di lei
quello che mai mi ha dato.

inviato il 26/11/2014
Nei segnalibri di:

Anima, Anatomia di una nozione personificata

immagine copertina
James Hillman
Anima, Anatomia di una nozione personificata
Tradotto da Adriana Bottini, con brani tratti da opere di C.G. Jung e disegni originali di Mary Vernon
GLI ADELPHI 2011
10 righe da pagina 147:

La revivificazione delle immagini ricostruisce la credenza nella propria persona attraverso la credenza in un mondo personificato dotato di intenzionalità personale, nonché la fiducia in se stessi come portatori di personalità interiori. Grinnel («Spring 1970») ha chiamato questo stato «fede psicologica». Come ci fa vedere nel caso di Jung (il suo sogno della bambina e della colomba), la fede nella psiche e in noi stessi come portatori di personalità è un caratteristico effetto di Anima. E Anima raggiunge questo effetto presentandoci delle immagini; per esempio, come dimostra Grinnell, dopo la rottura con Freud e il crollo psicologico che ne seguì, Jung diventò Jung attraverso l’incontro con l’immaginazione. Fu la vivificazione delle immagini a condurlo alla fede psicologica, al suo senso di essere portatore di personalità. Ma qualunque metodo terapeutico volto a ripristinare un mondo che sia animato e nuovamente personalizzato deve necessariamente costellare, anche e soprattutto nel terapeuta, il senso dell’assoluta realtà dell’immagine personificata.ª

inviato il 24/10/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

a) […]“Per decine d’anni, quando avevo l’impressione che il mio comportamento emotivo fosse turbato, e che si fosse costellato qualcosa nell’inconscio, ho sempre chiesto aiuto all’Anima. «Che cosa stai escogitando?» le dicevo. «Che cosa vedi? Mi piacerebbe saperlo». Dopo qualche resistenza. l’Anima produceva sempre un’immagine. Una volta che l’immagine si era formata, l’inquietudine o il senso di oppressione svanivano. Tutta l’energia di queste emozioni veniva trasformata in interesse e curiosità per quell’immagine. E parlavo con l’Anima delle immagini che lei mi comunicava…”
C.G. Jung, Memories, Dreams and Reflections, a cura di A. Jaffé, Vintage Books, New York, 1965, pp. 187-188 [C.G. Jung, Ricordi, sogni, riflessioni, Rizzoli, Milano, 1988, p. 231]
(op.cit. p.146)

Anima, Anatomia di una nozione personificata

immagine copertina
James Hillman
Anima, Anatomia di una nozione personificata
Tradotto da Adriana Bottini, con brani tratti da opere di C.G. Jung e disegni originali di Mary Vernon
GLI ADELPHI 2011
10 righe da pagina 93:

« […]. Non può essere fatta dall’uomo; al contrario, è sempre l’elemento a priori dei suoi umori, reazioni impulsi, e di tutto ciò che è spontaneo nella vita psichica. […]»(C.G. Jung, The Collected Works, IX, I, par. 57).
Il fatto di considerare Anima come la vita dietro la coscienza dalla quale la coscienza stessa emerge rende più profonda la nostra comprensione delle sue strane manifestazioni nelle immagini, nelle emozioni, nei sintomi. Anima proietta se stessa nella coscienza mediante l’espressione: l’espressione è la sua arte, che noi ritroviamo tanto nella straordinaria artisticità della formazione dei sintomi e del «quadro» clinico,ª quanto negli artifici dei suoi incantamenti. E la saggezza che Sofia conferisce consiste nel vedere in modo sofico fin dentro queste espressioni, nel vedere l’arte nel sintomo.ᵇ
Anima in questi casi non è la proiezione, bensì ciò che dà origine alla proiezione. E la nostra coscienza è il frutto della sua vita psichica preesistente alla coscienza. Anima diventa così la portatrice primordiale della psiche, ovvero l’archetipo della psiche stessa.

inviato il 27/09/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

a) In caso di possessione da parte dell’Anima, per esempio, il paziente vorrà trasformarsi in una donna mediante autoevirazione, oppure avrà paura di essere costretto a subire qualcosa del genere. L’esempio più noto di queste fantasie sono le Memorie di un malato di nervi, di Scherber. Spesso i malati scoprono un’intera mitologia dell’Anima ricca di motivi arcaici.
C.G. Jung,The Collected Works, IX, I, par. 82 [Opere, IX, I, p.37]

b) La psoriasi della figura dell’Anima è dovuta a certi contenuti che l’Anima ha dentro, che ha per così dire nel sangue, e che vengono essudati in superficie. Questo fatto è indicato anche dal caratteristico aspetto dell’esantema, che fa pensare alle squame di un serpente: una specie di dipinto che compare sulla pelle. Molto spesso ciò indica il bisogno di ritrarre graficamente e a colori certi contenuti o stati … Questa attività «artistica» … queste opere dell’Anima le produce la mente femminile dell’uomo. La mente femminile è pittorica e simbolica e si avvicina a ciò che gli antichi chiamavano Sofia.
C.G. Jung’s Letters, 22 marzo1935, al dott.S.

Ludus in fabula

immagine copertina
Sandro de Nobile
Ludus in fabula
Tradotto da Presentazione di Rolando D’Alonzo
Edizioni Tabula fati 2014
10 righe da pagina 25:

Ora va meglio. Stiamo insieme, […], insieme, sempre insieme, continuando a tenerci per mano.
Spesso siamo quasi felici, a volte forse lo siamo veramente, perlopiù siamo sereni.
Eppure, ogni tanto, raramente, ma accade, sotto il chiarore di un qualche lampione del parco, o sotto l’intermittenza delle luminarie di Natale, o sotto il sole deflagrante del mare d’estate, sotto una qualche luce, a volte, mi pare di vedere, in fondo ai suoi occhi, un riverbero strano, non un bagliore, come un’ombra, un’ombra che forse sta sempre lì, ma che solo di rado si concede allo sguardo altrui.
È un’ombra triste, fatta di noia e di stanchezza, un’ombra carica di sonno, volutamente abbandonata.
Quell’ombra sembra dire: “Dimenticatemi, lasciatemi stare, lasciatemi dormire, lasciatemi…ˮ come lo diceva quella sera, che il sonno voleva prendersela, che gli occhi volevano chiudersi, che io volli tenerla con me, e non lasciarla andare.
È allora che le stringo la mano più forte, e le racconto una storia.
Una storia che fa ridere.

inviato il 10/08/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

..ciao Monica :)

"Spesso siamo quasi felici, a volte forse lo siamo veramente, perlopiù siamo sereni ..." condivido con te queste belle righe ciao AtAfE.

dal racconto (che apre la raccolta):
TIPO SHARAZAD…

IL MONDO CHE NON VEDO. POESIE ORTONIME

immagine copertina
Fernando Pessoa
IL MONDO CHE NON VEDO. POESIE ORTONIME
Tradotto da Piero Ceccucci e Orietta Abbati, postfazione di José Saramago, a cura di Piero Ceccucci
Biblioteca Universale Rizzoli 2012
10 righe da pagina 231:

Ogni entrata di strada curva al chiardiluna
sbocca nel Sogno.
Ma bisogna arrivare solo all’entrata, e fruirne;
mai proseguire.
Perché è solo l’entrata della strada che porta
al sogno che eleva.
La stessa strada solo al suo termine porta,
a non esserci strada.
II
Rapido passo
là dove l’acqua lontano inizia…
Sono passato.
Esser passato mi cela
quel ch’ora ho visitato.
Ma nell’anima mi resta
un vago tardivo sorriso,
spiraglio di sognare
luce di non so che barca perché lago
sotto quale luna.
III
Un riso nella notte,
riso di ragazza…
E l’anima che non ha ove rifugiarsi
vide fino alla cinta
la vita, il sorriso, la speranza…
Un riso nella notte, niente più…
Un riso che, in sé, è bambino,
piedi scalzi…
Un riso senza nessuno
nella notte ove il chiardiluna
va alla ricerca di qualcuno
senza volerlo trovare.
Un sorriso, colloquio, incontro,
lo sguardo con cui lo ebbe
mi sfiora sulla spalla con dita
che ispezionano il desiderio…
Così piacque
alla grande notte senza paure…

inviato il 22/07/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

“Solo un riso universale
di una sola bocca
invisibile, essenziale –
Un riso che mi sfiora il viso,
e al mio orecchio
quale segreto perduto?
IV
Lasciali parlare…
Dall’albero pende
l’altalena al chiardiluna
che nessuno reclama…
Lasciali dire…
Nell’anima inondata
del chiardiluna vede
l’erba ☨ niente…
Lasciali sorridere
solo desiderio, così,
senza vederti, sentire
che mi sorridi.
V
Nel parco aldilà del muro
che questa notte è incerto e oscuro
erro, ma senza conoscerlo,
né dove vederlo.
Che importa? Sto dove mi sento
chi sono con me appena mento,
nel parco di là
dal muro c’è qualcuno,
Abbandonato? Da molto lì
più nessuno va?… Quel ch’io udii,
vissi; il resto… È sicuro
stando il sogno vicino?”

(op.cit. pp.235-237)

Carne Viva

Merritt Tierce
Carne Viva
Tradotto da Martina Testa
Edizioni Sur 2015
10 righe da pagina 177:

Io non permettevo a me stessa di distogliere gli occhi dalla mia vita e per punirmi del fatto che la vedevo benissimo non permettevo a me stessa di rimetterla in sesto. A volte tornavo a casa dal lavoro e restavo bloccata al volante, seduta lì sotto la tettoia del posto macchina a guardare fuori dal parabrezza. Potevo passare anche un'ora a guardare le lucine di sicurezza accendersi e spegnersi quando le sbarre si alzavano, riversando le auto su Green-ville Avenue.

inviato il 13/06/2016
Nei segnalibri di:

Lolita

immagine copertina
Vladimir Nabokov
Lolita
Tradotto da Bruno Oddera
Oscar Mondadori 1959
10 righe da pagina 169:

Nell'allegra cittadina di Lepingvillle le comprai quattro album a fumetti,una scatola di caramelle,una scatola di assorbenti,due coca,un servizio per le unghie,una sveglia da viaggio con il quadrante luminoso,un anello con vero topazio,una racchetta da tennis,un paio di pattini a rotelle,un paio di scarpe alte bianche,un binocolo,una radio, portatile ,gomma da masticare, un impermeabile trasparente,occhiali da sole,alcuni altri indumenti...magliette,calzoncini corti,ogni sorta di cose estive. All'albergo prendemmo due camere separate, ma nel cuor della notte ella venne singhiozzante nella mia e ci riconciliammo con grande dolcezza.
Sapete,non vi era assolutamente nessun altro luogo in cui potesse andare.

inviato il 13/06/2016
Nei segnalibri di:

Al di là dei sogni

immagine copertina
Richard Matheson
Al di là dei sogni
Tradotto da Riccardo Valla
A. MONDADORI 1998
10 righe da pagina 37:

Mi guardai alle spalle. Era di nuovo l’uomo che avevo incontrato all’ospedale. Strano che, di tutti, fosse il solo che riuscivo a scorgere chiaramente.
"Vedo che non hai ancora trovato il tuo sogno" lo apostrofai. Ed era strano, anche, come riuscissi a parlargli senza sforzo.
"Chris, cerca di capire" mi disse. "Questo non è un sogno. È la realtà. Sei morto."
"La vuoi piantare?" ribattei, e feci per andarmene.
Posò di nuovo la mano sulla mia spalla. Era pesante; sentii quasi che mi stringeva. Anche questo era strano.
"Chris, non capisci?" mi domandò. "Non vedi che la tua famiglia si è vestita di nero? Che siamo in una chiesa? Che il pastore sta pronunciando il tuo discorso funebre?"
"Un sogno molto realistico" commentai io.
Lui scosse la testa.
"Lasciami andare" gli dissi allora, minacciosamente. "Non vedo perché io debba stare ad ascoltarti."
Ma la sua stretta era molto forte; non riuscii a liberarmi. "Vieni con me" mi disse. Mi condusse fino in fondo alla chiesa, dove c’era una bara posata su un basso supporto. "Il tuo corpo è lì dentro" mi disse.

inviato il 13/06/2016
Nei segnalibri di:

Commenti

Richard Burton Matheson (Allendale, 20 febbraio 1926)

Storia nella pioggia

immagine copertina
Nial Williams
Storia nella pioggia
Tradotto da Massimo Ortelio
Neri Pozza 2014
10 righe da pagina 280:

Mio padre che mangiava le salsiccie con la marmellata non era piu' strano di Nan che
fumava come un turco seduta sul Clare Champion,o di Aeney che metteva sale su tutto,cornflakes e cioccolata calda compresi.
E così non mi stupisco la mattina della Fatina dei Denti,quando mia madre mi porta sotto la pioggia da mio padre e lo troviamo che legge a voce alta alla mucca in procinto di partorire .Ha in mano un libretto bianco e sudicio ,Canti dell'innocenza e dell'esperienza di William Blake(libro 1112),e penso che sia una storia di mucche.
Eccola! esclama mio padre e si infila il libro in tasca.Si inginocchia davanti a me, commosso fino alle lacrime dalla gioia.Era sempre così e io pensavo che fosse normale ,che tutti gli adulti si sentissero indegni del dono meraviglioso che erano i loro figli.

inviato il 14/12/2015
Nei segnalibri di:

La caccia al tesoro

immagine copertina
Andrea Camilleri
La caccia al tesoro
Sellerio 2010
10 righe da pagina 134:

Quella sira, doppo aviri combattuto 'na dura battaglia con quattro porzioni di cuddriruni che si era accattato (aviva addeciso di mangiarisinni solo dù, inveci persi e se le dovitti agliuttire tutte) tilefonò a Livia. Preferì non dirle nenti del collare.
«Sono ingrassato» le disse sdisolato.
«Questo solo ti mancava».
Maria, quant'era grevia, Livia, certe volte! Che significava? Che aviva già tutti i peggiori difetti fisici che un omo può aviri? Meglio fari finta di non aviri sintuto.

inviato il 09/11/2015
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie :)

Cancellato : )

Scusate, ho sbagliato a copiare.
Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)

La strada di Swann

immagine copertina
Marcel Proust
La strada di Swann
Tradotto da Natalia Ginzburg
Einaudi 1978
10 righe da pagina 136:

Era come ogni contegno od azione in cui si rivela il carattere profondo e celato d'una persona: non si congiunge alle sue parole anteriori, non possiamo farlo confermare dalla testimonianza del colpevole che non confesserà; dobbiamo limitarci a quella dei nostri sensi, e ci domandiamo, dinanzi a quel ricordo isolato e incoerente, se questi non siano stati giochi d'un illusione; di modo che simili contegni, i soli che abbiano importanza, ci lasciano sovente qualche dubbio.

inviato il 09/11/2015
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie :)

Traduzione di Natalia Ginzburg.
Edizione 1978

Notizie del mondo

immagine copertina
Philip Levine
Notizie del mondo
Tradotto da Giuseppe Strazzeri
Mondadori 2015
10 righe da pagina 11:

Devi ricordarti che questa non è la tua terra.
Non è di nessuno, come il mare accanto a cui vivevi
[un tempo
pensando fosse tuo. Ricorda le piccole barche
dondolarsi in bilico sulle onde in arrivo, e gli uomini
cavarvi un'esistenza solo per ritrovarsi
scavati fino al nulla. Adesso questa tu la chiami casa,
e allora fa' pure, venera le montagne mentre si sfanno
[in polvere,
aspetta il vento, cattura un odore di sale, chiamala la
[nostra vita.

inviato il 25/10/2015
Nei segnalibri di:

Commenti

Molto bello, mi documenterò su questo libro!
"Devi ricordarti che questa non è la tua terra.
Non è di nessuno, come il mare accanto a cui vivevi"

Roberto

Terra degli uomini

immagine copertina
Antoine de Saint-Exupéry
Terra degli uomini
Tradotto da Renato Prinzhofer
Garzanti 1974
10 righe da pagina 35:

La grandezza d'un mestiere sta forse, in primo luogo, nel vincolo che esso crea fra gli uomini: un solo lusso vero esiste, ed è quello dei rapporti umani.
Lavorando unicamente per i beni materiali ci costruiamo da soli la nostra prigione. Ci rinchiudiamo, solitari, con la nostra moneta di cenere che non procura nulla di ciò che val la pena d'essere vissuto.

inviato il 10/11/2015
Nei segnalibri di:

Commenti

Salve, non ho ancora ricevuto il libro incentivo riferito a queste 10 righe, si può fare qualcosa ?

Salve, non ho ancora ricevuto il libro incentivo riferito a queste 10 righe, si può fare qualcosa ?

http://scrivi.10righedailibri.it/il-profeta-25
scelgo queste e ancora ciao a tutti !

Complimenti! Le tue 10 righe sono state scelte per il libro incentivo settimanale! Ricordati di scegliere le tue 10 righe preferite della settimana (da lunedì 30 novembre a domenica 6 dicembre), riportando qui nei commenti il link delle righe scelte. Grazie :-)

Grazie :-)

Poesie

immagine copertina
E.Dickinson
Poesie
Tradotto da Ugo Attardi
Tascabili Newton 2003
10 righe da pagina 62:

If you were coming in the Fall
I'd brush the summer by
With half a smile,and half a spurn,
As Housewives do ,a Fly
If I could the monts in balls
And put them each in separate Drawers
For fear the number fuse-
If only Centuries,delayed
I'd count them on my Hand
Into Van Dieman's Land
If certain,when this life was out
That your 's and mine ,should be
I'd toss it yonder ,like a Rind,
And take Eternity
But ,now,un certain of the length
Of this, that is between,
It goads me, like the Goblin Bee
That will not state - it's sting.

inviato il 03/11/2015
Nei segnalibri di:

Commenti

Se in autunno tu venissi da me
caccerei l'estate
un po' sorridente-un po' irritata
come la massaia scaccia una mosca.
Se potessi rivederti tra un anno
farei tanti gomitoli dei mesi-
li metterei in cassetti separati
per paura che si confondano.
Se l'attesa fosse soltanto di secoli
li conterei sulla mano
sottraendo finché non cadessero
le dita nel paese di Van Dieman.
E se fossi certa che finita questa vita
la mia e la continueranno a vivere
getterei la mia come una buccia
e sceglierei con te l'eternità.
Ma ora -incerta sulla durata del tempo
che ci separa,la cosa m'inquieta,come l'ape folletto
che non avverte quando pungerà.

Il caso Bellwether

immagine copertina
Benjamin Wood
Il caso Bellwether
Tradotto da Maurizio Bartocci e Valerio Palmieri
Ponte alle Grazie (collana Scrittori) 2015
10 righe da pagina 401:

… era sotto l'effetto di qualcosa di molto più forte di quanto potesse controllare la sua mente. L'illusione si era impadronita della sua mente.
E' la stessa illusione di cui è stata preda la mia mente negli anni successivi alla diagnosi. E' la stessa banale illusione che spinge un paralitico a gridare «Alleluia» e ad alzarsi dalla sedia a rotelle quando un predicatore gli tocca la fronte. E' la stessa illusione che spinge un pompiere a entrare in un edificio in fiamme […] che fa inginocchiare una donna, ingegnere aerospaziale, per pregare un Dio in cui non ha mai creduto […] che spinge un contadino a continuare a seminare in un terreno arido […] un padre di cinque figli a puntare i suoi ultimi cinquanta dollari […] una donna sterile a spendere i risparmi di tutta una vita […] un autorevole psicologo […] a sottoporsi a cinque sedute alla settimana con un guaritore […] un uomo semplice […] a credersi dotato del potere di entrare in contatto con i morti.
E’ l’illusione che tutti noi conosciamo come speranza.

inviato il 29/09/2015
Nei segnalibri di:

Commenti

Ale, sai il giorno, mese e anno di nascita di Benjamin Wood? :)

tentata ! il libro è qui che mi guarda e attende con ansia che io lo apra

sì Emma, lasciati tentare :)

bellissime righe ! libro che mi tenta

Fuochi Blu

Fuochi Blu 2 years 5 settimane fa

Grazieᵉᵉ***

Shakespeare. Sonetti

Shakespeare. Sonetti 2 years 10 settimane fa

RIMBAUD. Tutte le poesie

RIMBAUD. Tutte le poesie 2 years 10 settimane fa

Il Corvo e tutte le poesie

Il Corvo e tutte le poesie 3 years 6 giorni fa

Eros e civiltà

Eros e civiltà 3 years 1 week fa

Grazie*

Eros e civiltà 3 years 1 week fa

¹ Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, cit. parte III: Il convalescente

“Scudo della necessità!
Culmine stellare dell’Essere!
Non raggiunto da alcun desiderio,
né contaminato da alcun No,
eterno Sì dell’Essere:
io ti affermo eternamente,
poiché ti amo, Eternità.ˮ ¹
op.cit. p.153

Anima, Anatomia di una nozione personificata

Anima, Anatomia di una nozione personificata 3 years 8 settimane fa

a) […]“Per decine d’anni, quando avevo l’impressione che il mio comportamento emotivo fosse turbato, e che si fosse costellato qualcosa nell’inconscio, ho sempre chiesto aiuto all’Anima. «Che cosa stai escogitando?» le dicevo. «Che cosa vedi? Mi piacerebbe saperlo». Dopo qualche resistenza. l’Anima produceva sempre un’immagine. Una volta che l’immagine si era formata, l’inquietudine o il senso di oppressione svanivano. Tutta l’energia di queste emozioni veniva trasformata in interesse e curiosità per quell’immagine. E parlavo con l’Anima delle immagini che lei mi comunicava…”
C.G. Jung, Memories, Dreams and Reflections, a cura di A. Jaffé, Vintage Books, New York, 1965, pp. 187-188 [C.G. Jung, Ricordi, sogni, riflessioni, Rizzoli, Milano, 1988, p. 231]
(op.cit. p.146)

Anima, Anatomia di una nozione personificata

Anima, Anatomia di una nozione personificata 3 years 11 settimane fa

a) In caso di possessione da parte dell’Anima, per esempio, il paziente vorrà trasformarsi in una donna mediante autoevirazione, oppure avrà paura di essere costretto a subire qualcosa del genere. L’esempio più noto di queste fantasie sono le Memorie di un malato di nervi, di Scherber. Spesso i malati scoprono un’intera mitologia dell’Anima ricca di motivi arcaici.
C.G. Jung,The Collected Works, IX, I, par. 82 [Opere, IX, I, p.37]

b) La psoriasi della figura dell’Anima è dovuta a certi contenuti che l’Anima ha dentro, che ha per così dire nel sangue, e che vengono essudati in superficie. Questo fatto è indicato anche dal caratteristico aspetto dell’esantema, che fa pensare alle squame di un serpente: una specie di dipinto che compare sulla pelle. Molto spesso ciò indica il bisogno di ritrarre graficamente e a colori certi contenuti o stati … Questa attività «artistica» … queste opere dell’Anima le produce la mente femminile dell’uomo. La mente femminile è pittorica e simbolica e si avvicina a ciò che gli antichi chiamavano Sofia.
C.G. Jung’s Letters, 22 marzo1935, al dott.S.

Ludus in fabula

Ludus in fabula 3 years 17 settimane fa

..ciao Monica :)

Ludus in fabula 3 years 18 settimane fa

dal racconto (che apre la raccolta):
TIPO SHARAZAD…

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy