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Pagina di danielafrascati

La Passeggera

immagine copertina
Daniela Frascati
La Passeggera
Scrittura&Scritture
10 righe da pagina 107:

Ferrer girava tra le mani le foto uscite dal doppio fondo del bauletto. Non credeva ai suoi occhi. Marie Verdier in quei ritratti era poco più di una ragazzina ma il suo corpo, esibito senza pudore, era quello di una donna magnifica e sontuosa nella sua perfezione. Guardava dentro l’obbiettivo con l’improntitudine della bellezza, già padrona della chimica del desiderio. Provò imbarazzo per lo sguardo infantile e allo stesso tempo carnale che apparteneva alla Marie Verdier adolescente; gli imbrattava la testa di pensieri smaniosi e corrotti. Lui non era uomo da storie di sesso; non aveva mai avuto rapporti con prostitute nonostante i lunghi mesi di navigazione lontano dalla donna che era stata l’unica compagna della sua vita. Loro due erano legati da un sentimento profondo, appagante, e ingannarla per un insignificante sfogo sessuale sarebbe stato come tradire se stesso. Da cinque anni lei non c’era più. Era il 28 dicembre del 1909, quando il terremoto che aveva colpito Messina l’aveva sepolta sotto le macerie della loro casa. Non gli era rimasto niente della vita assieme.

inviato il 08/11/2016
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Ciao Daniela : ) Scrivi 10 righe tratte anche dai libri che leggi...

Le prince noir (racconti)

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DanielaFrascati
Le prince noir (racconti)
Aìsara

I clienti del Central Hotel
Il Torturatore
di
Daniela Frascati

Girona 4 agosto 1959

Oggi il sole batte talmente forte che si fa fatica persino a respirare. Filtra tra le fessure delle persiane e disegna strisce accecanti sul pavimento.
Casimiro è sprofondato nella poltrona, oppresso dal caldo e dall’enfisema. Ma non è solo il caldo, oggi è una giornata strana, uno di quei giorni in cui il tempo curva su se stesso e passato e presente collassano. È bastata quella foto, uscita dalla busta che il portinaio gli ha fatto scivolare sotto la porta, perché quindici anni della sua vita fossero inghiottiti in quella curvatura.
Le cose a volte parlano, ma quella foto sembrava urlasse. “Come hai potuto pensare che tutto si cancellasse? Che bastasse far scomparire Guy Darribert per cancellare tutto quello che è successo?”. Casimiro ha la gola asciutta e i pensieri inceppati in quelle domande. Non riesce a staccare gli occhi dall’immagine. È in preda a una paura forsennata, come un donnetta isterica. La tiene tra le mani, la sua paura.

inviato il 13/07/2015
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Ciao Daniela : ) Scrivi 10 righe tratte anche dai libri che leggi...

Nuda Vita

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Daniela Frascati
Nuda Vita
Absolutely free 2011
10 righe da pagina 200:

Incipit

Io sono il mio sonno e il mio sonno è me.
A volte mi sento chiamare attraverso fessure di luce, ma sono voci arruffate, come di morti che cercassero un sortilegio per riprendersi la vita.
Eppure sono quasi felice in questa quiete buia.
Molto più felice di prima.
La mia memoria è sempre stata scadente, e allora l’ho cancellata. Farei confusione con nomi, volti, oggetti. Ho lasciato andare tutto. I ricordi di prima si porterebbero dietro la natura imperfetta di quella che ero.
Ora vivo in un incondizionato stato di grazia e non permetto che niente graffi la mia perfezione. Entrarvi è stata un’esperienza dolorosa. Ma più nessuno potrà indurmi a uscire.
All’inizio è stato faticoso. Mi chiamavano in continuazione. Avevo la fastidiosa sensazione che si indaffarassero attorno a me. Percepivo carezze e impressioni di caldo e freddo; musiche e rumori violenti, ripetuti a scansioni talmente precise che non potevano essere casuali. Stavano mettendo in atto una strategia per attirarmi fuori.

inviato il 28/09/2011
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Grazie Natalina e grazie Daniele, e anche agli altri. cara Natalina leggere è bello e creativo quanto scrivere e poi il salto può accadere in qualsiasi momento. del resto le tue letture, vedendo ciò che hai postato sulle 10 righe, sono di ottima qualità. non conosco il paese delle prugne, ma il titolo è invitante. Ciao

Quale fortuna ti accompagna...scrivere un libro.come vorrei ,non solo leggere,auguri per il futuro,natalina

aggiungo segnalibro

Scrivere non è per tutti. Pochi privilegiati riescono a imprimere un segno che diventa spazio interiore, pensiero incorruttibile, insenatura ritrovata di un mondo che vive attraverso equilibrismi perfetti. Daniela è metafora e rischio, titano e vendicatore. La sua Nuda Vita è viaggio nelle terre dell'Altrove.

Se torturando - Poesie d'amore e disamore

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Daniela Frascati
Se torturando - Poesie d'amore e disamore
Ciesse Edizioni
10 righe da pagina 72:

NON BUTTARMI VIA

Non buttarmi via.
Pestata a sangue
Dormo sotto le arcate
Con grossi ratti a rosicchiarmi i piedi.
Un uomo scivola, l’altro si arrende.
Tortuosamente oltre il presente
Si compie un limite
Si azzera un danno.

inviato il 23/01/2011
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a me non piacciono le poesie, ma queste sono un'altra cosa e mi riconciliano con la Poesia.

Amori Anomali - 5 Racconti

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Daniela Frascati
Amori Anomali - 5 Racconti
Ciesse Edizioni 2010
10 righe da pagina 154:

AMORE ANOMALO - Quando prese la decisione don Ermanno Talamanca aveva da poco compiuto 40 anni ed era anche l’uomo più rinomato di Alimada. Aveva un portamento imponente, lo sguardo sfrontato e molte amanti che lo attendevano con trepidazione.
Quella sera imboccò una strada senza ritorno. Per la sua cieca determinazione la ragazzina che gli cresceva accanto s’insinuò, dominatrice, nei suoi pensieri.
Prese a frequentare il casino di donna Maide dove Anella era nata e aveva passato l’infanzia, con regolarità, solo per conoscere di lei ciò che le antiche amiche della madre potevano ricordare.
La volle istruita ed elegante. Faceva arrivare casse di libri e abiti dall’Europa.
Sorvegliava la sua crescita di giorno in giorno. Si accorgeva di un incupimento della capigliatura, di un’ombra nello sguardo, di una movenza più armoniosa.

inviato il 13/01/2011
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Amori Anomali - 5 Racconti

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Daniela Frascati
Amori Anomali - 5 Racconti
Ciesse
10 righe da pagina 154:

Daniela Frascati
IL COLLOCATORE
Il collocatore fu il primo uomo di cui Fenisia s’innamorò.
Era il 1950. Fenisia aveva dodici anni, il collocatore cercava
una camera in affitto e ne dimostrava all’incirca ventisei. Le
sembrava alto, era chiaro di pelle e scuro di capelli, con gli
occhi più neri e profondi che Fenisia avesse mai visto.
Per lungo tempo fu vivo in lei il ricordo di come le fosse
apparso all’improvviso al centro della strada sterrata nella luce
limpida di quel settembre.
Era seduta come faceva spesso sulle scale esterne della casa. Il collocatore fu il primo uomo di cui Fenisia s’innamorò. Era il 1950. Fenisia aveva dodici anni, il collocatore cercava una camera in affitto e ne dimostrava all’incirca ventisei. Le sembrava alto, era chiaro di pelle e scuro di capelli, con gli occhi più neri e profondi che Fenisia avesse mai visto. Per lungo tempo fu vivo in lei il ricordo di come le fosse apparso all’improvviso al centro della strada sterrata nella luce limpida di quel settembre. Era seduta come faceva spesso sulle scale esterne della casa. ...

inviato il 10/01/2011
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È un piacere averti tra noi!
Enrico
staff 10 righedailibri

ringrazio tutti per i segnalibri che avete assegnato alle mie dieci righe e spero che anche tutte le altre siano ugualmente gradite a chi vorrà leggerle.
un grazie anche lo Staff 10 righelibri per avermi dato questa opportunità e per questo piacevole e intelligente "luogo"

Compleanno: 10righedailibri compie 1 anno

immagine copertina
Staff 10 righe dai libri
Compleanno: 10righedailibri compie 1 anno
Giochi 10 righe 2011

Oggi 10 righe dai libri compie 1 anno!
:)
Come tutti i bambini ha bisogno di affetto e sostegno...
Scrivete dei pensieri, dediche, auguri originali per festeggiare?
Oggi è 10 righe dai libri compie 1 anno!
:)
Come tutti i bambini ha bisogno di affetto e sostegno...
Scrivete dei pensieri, dediche, auguri originali per festeggiare... e senalibrate. :P
Oggi 10 righe dai libri compie 1 anno!
:)
Come tutti i bambini ha bisogno di affetto e sostegno...
Scrivete dei pensieri, dediche, auguri originali per festeggiare?

e segnalibrate. :P

inviato il 10/10/2011
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AUGURI! W I LIBRI!

Tanti auguri anche da parte mia, che seguendovi fin dall'inizio, tra qualche giorno compio anch'io un anno come voi!!;))

tanti auguri e una conoscenza infinita di libri straordinari siete grandi ciao

Per questo primo compleanno vi regalo una bellissima filastrocca di Gianni Rodari.
Una poesia che uso come dedica quando dono un libro ad un caro/a amico/a.
Spero sia gradito.

SE I LIBRI FOSSERO DI CIOCCOLATO
LI LEGGEREI DOPO MANGIATO.

SE UN LIBRO FOSSE DI TAGLIATELLE
LO LEGGEREI SOTTO LE STELLE.

SE I LIBRI FOSSERO DI GELATO
LI LEGGEREI TUTTI DI UN FIATO.

SE I LIBRI FOSSERO DI FRITTATA
OGNI GIORNO DAREI UNA RIPASSATA.

SE UN LIBRO FOSSE DI MAIONESE
LO LEGGEREI ALLA FINE DEL MESE.

SE I LIBRI FOSSERO DI NUTELLA
LI LEGGEREI CON LA BIDELLA.

MA I LIBRI COSI’ NON SONO
LEGGIAMOLI LO STESSO PERCHE’ SONO UN DONO.

in un anno siete cresciuti come fossero 10 coinvolgendo lettori, autori, e case editrici. quando un'idea è originale e intelligente si porta dentro un'energia inarrestabile come inarrestabile è il vostro lavoro e la disponibilità verso tutti. 10 righe è uno dei pochi siti dove gli autori sono tutti sullo stesso piano, forse non sullo stesso livello, ci sono premi nobel accanto a esordienti, autori famosi e altri che riescono ad avere il loro attimo di visibilità solo in questo spazio. la cultura, quella vera, nasce nel confronto, nello scambio e nel piacere di conoscere gli altri. bravissimi, un grande augurio e buon lavoro.

Le città invisibili

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Italo Calvino
Le città invisibili
Mondadori
10 righe da pagina 113:

La città di Leonia rifà se stessa tutti i giorni: ogni mattina la popolazione si risveglia tra lenzuola fresche, si lava con saponette appena sgusciate dall'involucro, indossa
vestaglie nuove fiammanti, estrae dal più perfezionato frigorifero barattoli di latta ancora intonsi, ascoltando le ultime filastrocche che dall'ultimo modello d'apparecchio.
Sui marciapiedi, avviluppati in tersi sacchi di plastica, i resti di Leonia d'ieri aspettano il carro dello spazzaturaio. Non solo i tubi di dentifricio schiacciati, lampadine fulminate, giornali, contenitori, materiali d'imballaggio, ma anche scaldabagni, enciclopedie, pianoforti, servizi di porcellana: più che dalle cose di ogni giorno che vengono fabbricate vendute comprate, l'opulenza di Leonia si misura dalle cose che ogni giorno vengono buttate via per far posto alle nuove. Tanto che ci si chiede se la vera passione di Leonia sia davvero come dicono il godere delle cose nuove e diverse, o non piuttosto l'espellere, l'allontanare da sé, il mondarsi d'una ricorrente impurità.

inviato il 30/09/2011
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Anch'io ho ricordato nel" Marcovaldo",temi attuali

nonostante ci siano citati già molti libri di Calvino, ho scelto questo per le parole profetiche e quantomai attuali, con l'emergenza rifiuti che incombe sulle nostre città...

tutto il racconto lo trovate qui:
http://www.youtube.com/watch?v=LcqvxbnfTkM

El ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancha

immagine copertina
Miguel de Cervantes Saavedra
El ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancha
E-Libro 1605
10 righe da pagina 20:

Y lo primero que hizo fue limpiar unas armas que habían sido de sus bisabuelos, que, tomadas de orín y llenas de moho, luengos siglos había que estaban puestas y olvidadas en un rincón. Limpiólas y aderezólas lo mejor que pudo, pero vio que tenían una gran falta, y era que no tenían celada de encaje, sino morrión simple; mas a esto suplió su industria, porque de cartones hizo un modo de media celada, que, encajada con el morrión, hacían una apariencia de celada entera. Es verdad que para probar si era fuerte y podía estar al riesgo de una cuchillada, sacó su espada y le dio dos golpes, y con el primero y en un punto deshizo lo que había echo en una semana; y no dejó de parecerle mal la facilidad con que la había hecho pedazos, y, por asegurarse deste peligro, la tornó a hacer de nuevo, poniéndole unas barras de hierro por de dentro, de tal manera que él quedó satisfecho de su fortaleza; y, sin querer hacer nueva experiencia della, la diputó y tuvo por celada finísima de encaje.

inviato il 20/09/2011
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Grazie Marco e perdona il refuso precedente :)

Disculpame...;-)
"E la prima cosa che fece fu quella di ripulire certe armi che erano state dei suoi bisavoli e che, arrugginite e coperte di muffa, da lunghi secoli stavano accantonate e dimenticate in un angolo. Le pulì e le rassettò come meglio poté, ma si accorse che presentavano un grave difetto, e cioè che al posto di una celata a incastro c'era solo il morione; a questo, però, trovò rimedio la sua abilità, perché fece una specie di mezza celata di cartone, che, incastrata nel morione, dava l'idea di una celata intera. Vero è che, per provare se era forte e se poteva reggere al rischio di un fendente, trasse fuori la spada e le assestò due colpi, e con il primo, in un attimo, distrusse quello che aveva fatto in una settimana. La facilità con cui l'aveva ridotta a pezzi non mancò di fargli una cattiva impressione, e, per garantirsi da questo pericolo, tornò a ripararla, mettendo in essa dalla parte interna alcune sbarre di ferro in modo che rimase soddisfatto della sua solidità e, senza voler rifarne la prova, la giudicò e la stimò una celata a incastro di qualità."

MAaco vuoi provare a tradurre le tue 10 righe?
grazie per aver postato un libro in lingua :)

La crociera

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Virginia Woolf
La crociera
Tradotto da Oriana Previtali
BUR 1993
10 righe da pagina 39:

Per quanto disagevole fosse stata la notte, con il suo moto ondulatorio e i suoi odori salmastri (e, in un caso almeno, indubbiamente lo fu, poiché il signor Pepper non aveva abbastanza coperte sul letto) la colazione del mattino seguente presentava una certa bellezza. La traversata era cominciata e continuata felicemente, con un cielo soavemente turchino e il mare calmo. Un senso di risorse ancora intatte, di cose da dire ancora non dette, dava significato all'ora, di modo che, negli anni avvenire, forse l'intero viaggio sarebbe stato rappresentato da quell'unica scena, mescolata chissà come al suono delle sirene ululanti sul fiume la sera prima.

inviato il 13/09/2011
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IL PRINCIPE FELICE E ALTRE STORIE

immagine copertina
Oscar Wilde
IL PRINCIPE FELICE E ALTRE STORIE
mondadori 2001

...Poi venne la Primavera, e in tutto il paese vi furono piccoli fiori e piccoli uccelli. Solo nel giardino del gigante egoista era ancora inverno. Gli uccelli non ci andavano a cantare perché non c'erano bambini, e gli alberi si dimenticarono di fiorire. Una volta un bel fiore affacciò la testa dall'erba, ma quando vide il cartello si dispiacque talmente per i bambini che scivolò di nuovo nella terra e si rimise a dormire. I soli contenti furono la neve e il gelo. " La primavera ha dimenticato questo giardino" esclamarono, " vuol dire che ci abiteremo tutto l'anno." La neve coprì l'erba col suo gran mantello bianco, e il gelo dipinse d'argento tutti gli alberi. Poi invitarono il vento del nord a fermarsi da loro, e lui venne. Era tutto impellicciato, e ruggì nel giardino da mattina a sera, e abbatté i comignoli. "Questo è un posto magnifico" disse, "dobbiamo invitare la grandine, che ci venga a trovare." Così venne la grandine. Ogni giorno per tre ore crepitò sul tetto del castello finché non ebbe rotto la maggior parte delle tegole.....

inviato il 15/09/2011
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Eva Luna racconta

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Isabel Allende
Eva Luna racconta
Tradotto da Gianni Guadalupi
Feltrinelli 1995

Ogni volta che penso a te ti vedo così, ci vedo così, fissati per sempre su quella tela, invulnerabili alla corrosione della cattiva memoria. Posso divagarmi a lungo su quella scena, fino a sentire che entro nello spazio del quadro e non sono più colui che osserva, ma l'uomo che giace accanto a quella donna. Allora si spezza la simmetrica quiete del dipinto e sento le nostre voci vicinissime.
"Raccontami una storia," ti dico.
"Che storia vuoi?"
"Raccontami una storia che non hai mai raccontato a nessuno."

inviato il 19/09/2011
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Poesie

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Emily Dickinson
Poesie
Tradotto da Margherita Guidacci
Fabbri 1997
10 righe da pagina 183:

Se tu venissi in autunno,
Io scaccerei l'estate.
Un po' con un sorriso ed un po' con dispetto,
Come scaccia una mosca la massaia.

Se fra un anno potessi rivederti,
Farei dei mesi altrettanti gomitoli,
Da riporre in cassetti separati,
Per timore che i numeri si fondano.

Fosse l'attesa soltanto di secoli,
Li conterei sulla mano,
Sottraendo fin quando le dita mi cadessero
Nella Terra di Van Diemen.

Fossi certa che dopo questa vita
La tua e la mia venissero,
Io questa getterei come una buccia
E prenderei l'eternità.

inviato il 21/09/2011
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aggiungo segnalibro

Poesie

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Eugenio Montale
Poesie
Fabbri 1997
10 righe da pagina 71:

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.
Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!
Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

inviato il 30/09/2011
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agggiungo segnalibro..bellissima è anche Portami il girasole...

FRIDA KALO

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Rauda jamis
FRIDA KALO
TEA 2003
10 righe da pagina 104:

Via via che i mesi passavano, l'evidenza che Frida sarebbe stata pittrice diventava certezza.
Ciò si verificò senza che lei pensasse alle insidie di un tale percorso o alla possibile gloria. La pittura le scaturì dal profondo. Sgorgava dalle sue acque mentali, dalla sua memoria, dal suo immaginario interiore, dalle immagini esterne che la sua vicenda aveva integrato. Dal corpo attraverso le piaghe aperte, la pittura straripava, usciva da Frida.

La giovane donna corrispose, sin dall’inizio, alla definizione dell’artista che opera spinto dalla necessità. Possedeva di conseguenza la carta migliore per realizzare un lavoro incisivo e personale. Attingendo dentro di sè, scegliendo un linguaggio, quello della pittura, Frida si sarebbe potuta salvare, per quanto era possibile, dallo stato in cui si trovava. Dopo il primo autoritratto, aveva cominciato a eseguire i ritratti dell’ambiente familiare, degli amici. Quando poteva, Frida lavorava ai suoi quadri, coscienziosamente.

inviato il 01/10/2011
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Il sangue. Tanto,sì.
Sangue-vita.
Sangue-donna.
Sangue -dolore.
Sangue -passione.
Sangue-cuore. "Gocce di sangue gocce d'acqua del più antico gioiello delle donne", ha scritto Pèret.
Sangue sacrificio atzeco, dono allo Chac, il dio che reclamava un tributo di sangue perchè la terra, il sole, l'universo continuassero ad esistere.
C'è sangue nella mia pittura, c'è morte, ci sono io, la donna ferita? Sì.

Niente mostra, almeno per ora,troppo distante da Cagliari

Luisa sei stata alla mostra?cosa ci racconti..

Milano e Artemisia Gentileschi, altra grande donna della pittura mondiale. Cambiano le mode, passano gli anni, si accumulano i secoli, tutto passa, tranne la vera Arte.

Boccamurata

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Simonetta Agnello Hornby
Boccamurata
Universale Economica Feltrinelli 2010
10 righe da pagina 210:

Quel giorno non riusciva a finire un compito difficile e voleva l'aiuto del padre. Non lo trovava. Sali' la scala a chiocciola; era nascosta, vi si accedeva dal pianerottolo del secondo piano. Busso' alla porta della Stanza di Nuddu e non ricevette risposta. Esitante, giro' la maniglia. Tende e finestre erano chiuse. Anche allora, la stanza sapeva di rinchiuso. Accatastati al tappeto accanto all'alcova, grandi cuscini di velluto bordati di passamaneria dorata, dello stesso velluto del sommier, su cui giaceva addormentato il padre. La lampadina dell'abat-jour batteva fioca sul libro aperto che teneva sul petto. Lui richiuse la porta e scappo' giu'.

inviato il 26/09/2011
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Compleanno: 10righedailibri compie 1 anno

Compleanno: 10righedailibri compie 1 anno 5 years 32 settimane fa

in un anno siete cresciuti come fossero 10 coinvolgendo lettori, autori, e case editrici. quando un'idea è originale e intelligente si porta dentro un'energia inarrestabile come inarrestabile è il vostro lavoro e la disponibilità verso tutti. 10 righe è uno dei pochi siti dove gli autori sono tutti sullo stesso piano, forse non sullo stesso livello, ci sono premi nobel accanto a esordienti, autori famosi e altri che riescono ad avere il loro attimo di visibilità solo in questo spazio. la cultura, quella vera, nasce nel confronto, nello scambio e nel piacere di conoscere gli altri. bravissimi, un grande augurio e buon lavoro.

Nuda Vita

Nuda Vita 5 years 34 settimane fa

Grazie Natalina e grazie Daniele, e anche agli altri. cara Natalina leggere è bello e creativo quanto scrivere e poi il salto può accadere in qualsiasi momento. del resto le tue letture, vedendo ciò che hai postato sulle 10 righe, sono di ottima qualità. non conosco il paese delle prugne, ma il titolo è invitante. Ciao

Amori Anomali - 5 Racconti

Amori Anomali - 5 Racconti 6 years 18 settimane fa

ringrazio tutti per i segnalibri che avete assegnato alle mie dieci righe e spero che anche tutte le altre siano ugualmente gradite a chi vorrà leggerle.
un grazie anche lo Staff 10 righelibri per avermi dato questa opportunità e per questo piacevole e intelligente "luogo"

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