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Pagina di cristiana.pivari

Quello strano bambino dai pantaloni di velluto

immagine copertina
Cristiana Pivari
Quello strano bambino dai pantaloni di velluto
Ciesse Edizioni
10 righe da pagina 30:

Davide mi sta aspettando nel boschetto seduto su di un sasso enorme.
«Ti confido un segreto se mi prometti di non parlarne con nessuno», fa una faccia misteriosa e tiene la voce bassa e io faccio fatica a sentirlo.
«Ok, ma parla più forte», gli dico.
«Un tempo su questo terreno c'era un cimitero», inizia.
«C'è scritto su tutte le guide e se lo vuoi sapere questa cappella è quel che rimane del cimitero che è stato distrutto», gli dico e stavolta il saputello lo faccio io.
«Da una bomba», continua Davide con aria ispirata.
«So pure questo, durante la guerra del 15-18. Mio nonno mi ha raccontato questa storia trecento volte».
«Ma lui non era ancora nato!», esclama Davide stupito.
«Cosa vuol dire? Che uno deve esserci per forza per sapere come sono andate le cose?», ribatto infastidito da questa caduta d'intelligenza di Davide che si perde in queste cavolate.
«Io invece ero nato», dichiara lui e sparisce.
Ora, che fosse strano lo sapevo, ma non pensavo fino a questo punto.

inviato il 11/01/2011
Nei segnalibri di:

Crisalide rosa

immagine copertina
Cristiana Pivari
Crisalide rosa
Absolutely free

Il tormento iniziava già ad aprile con la mamma che diceva:
«Silvia è pallida. Bisogna portarla al mare».
Sono sempre stata un capro espiatorio perfetto al punto che quando ho conosciuto Pennac ho subito solidarizzato con il suo Malaussene, di professione capro espiatorio, per l’appunto.
A mia madre piace molto il mare, le piace arrostirsi al sole, sguazzare nell’acqua appena un metro dalla riva, farsi la passeggiata serale sul corso affollato della località prescelta, che poi era quasi sempre Jesolo, ma, soprattutto, le piace spettegolare in spiaggia di personaggi famosi con qualche vicina di ombrellone. Mio padre odiava tutto questo, compreso il pasticcio di carne annegato nella besciamella che puntualmente si beccava, almeno una volta alla settimana, nel menù della pensione completa.
Ad aprile ero pallida, a maggio avevo l’asma con uno sibilo che sentiva solo lei, a giugno o la rianimazione o il mare e a quel punto mio padre cedeva, per amor mio, e si preparava a quindici giorni di sacrificio.

inviato il 10/01/2011
Nei segnalibri di:

Erammenti di Storie. Racconti di vita

immagine copertina
Alba Cataleta
Erammenti di Storie. Racconti di vita
Zona CONTEMPORANEA

Sono in preda a un senso di timore, pudore, soggezione, ho appunto
un sentimento d’imbarazzata ed esitante timidezza, poiché mi trovo
di fronte a una situazione che richiede un inconsueto adeguamento
psicologico. Non so come sia meglio comportarmi, sembra quasi che
non riesca a muovermi con disinvoltura e che debba inciampare da un
momento all’altro. Sono impacciata, lui invece è sempre così sicuro
di sé.
Appare una persona molto esperta e capace, e queste sue caratteristiche
mi hanno sempre attratta, facendolo apparire, ai miei occhi,
come se al mondo ci fosse sempre e solo lui come rappresentante unico
della migliore parte del genere umano.

inviato il 28/09/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

Complimenti, ti sei aggiudicata il libro incentivo per le 10 righe più apprezzate della settimana! Puoi comunicarci un recapito a cui spedirlo a info@10righedailibri.it
Enrico
Staff www.10righedailibri.it

aggiungo segnalibro

il mio segnalibro per Alba che ha toccato il mio cuore con una storia ricca di sentimenti genuini e semplici difficili da raccontare perchè dolorosi e ricchi di amarezza. Frammenti di Storie non è un romanzo con la solita storia d'amore ma un libro che ti lascia il segno dentro.

Sono una lettrice di " Frammenti di storie..
E' una storia che avvince tra sentimenti forti: timidezza, fiducia,passione, dolcezza, speranza,delusione. Vita e racconto di un' esperienza nella sua singolare umanità. E le parole ne diventano prova in quanto strumento mediatore tra le emozioni dell' anima e il mondo.
Incontrare noi stessi come eravamo molti anni fa di fronte alla grande passione , alle speranze,alle incertezze, agli errori è capire cosa significa essere " umani"
E l' attimo d' amore vissuto intensamente appare come l'essenza della vita.

Aggiungo anche io il mio segnalibro, perchè la lettura del libro di Alba è stato per me anche lo spunto di molte riflessioni interiori... un libro pieno di sentimenti puri e veri, anche se a volte dolorosi! Il sig. Lucio Oldani penso abbia espresso in pieno quello che è il "cuore" del libro!... anche a dispetto di qualsiasi critica, la lettura di un bel libro lascia sempre qualcosa dentro. Brava Alba.

Una storia ricca di tanti sentimenti, tra loro apertamente contrastanti. Come una elaborata creazione di ghiaccio, di quelle che si trovano in alta montagna: dolorosa per i bordi affilati e il gelo impenetrabile, ma affascinante e dolce, nella sua infinita bellezza. ‘Frammenti di storie’ è così: da un lato racconta sentimenti caldi, morbidi, commoventi per la loro bellezza, dall’altra parla di emozioni che un cuore umano difficilmente può tollerare: la delusione, l’amarezza, il senso di non appartenenza, la separazione. Quello che ne scaturisce è un canto lirico all’amore, grande mito che viene scomposto in un caleidoscopio di sfumature diverse, tra di loro complementari, ma mai del tutto sovrapponibili. E l’autrice, nella condizione di dover coniugare questi estremi, oggettivamente incapace di fare a meno di una delle due polarità, trova una soluzione inconcepibile, disarmante, durissima nel mondo dell’usa e getta; l’accettazione. A caro prezzo, naturalmente, perché è arduo vivere un amore come questo, ma vivere senza di esso diventa impossibile. E, nel finale, la struttura di ghiaccio si spacca, e la protagonista evolve, rifulge di una luce più autentica e fedele a se stessa, e sempre affascinante.

Carissimi amici di 10 righe, siccome io segue questo sito e lo ritengo serio e condivido la vostra campagna letturale, voglio chiarire che ciò che ponevo in evidenza nel mio messaggio è che non ritengo giusto premiare con campagne letturali editori che pubblicano chiedendo contributo, questo va a discapito di quei medi e piccoli editori che investono sui propri autori rischando del proprio. vi saluto cordialmente

mi piacciono molto queste tue 10 righe :) <3

Io ho messo il segnalibro perchè ho comprato e letto il libro.

Marida, ma come ti sei permessa di offenderci? Se abbiamo dato un segnalibro ad Alba è perchè abbiamo letto il libro di Alba ed anche gli altri autori che sono in "questa campagna LETTURALE". Certo è che non fa piacere incontrare persone che se la prendano in questo modo per una cosa bella ed opinabile come la lettura

Nuda Vita

immagine copertina
Daniela Frascati
Nuda Vita
Absolutely free 2011
10 righe da pagina 200:

Incipit

Io sono il mio sonno e il mio sonno è me.
A volte mi sento chiamare attraverso fessure di luce, ma sono voci arruffate, come di morti che cercassero un sortilegio per riprendersi la vita.
Eppure sono quasi felice in questa quiete buia.
Molto più felice di prima.
La mia memoria è sempre stata scadente, e allora l’ho cancellata. Farei confusione con nomi, volti, oggetti. Ho lasciato andare tutto. I ricordi di prima si porterebbero dietro la natura imperfetta di quella che ero.
Ora vivo in un incondizionato stato di grazia e non permetto che niente graffi la mia perfezione. Entrarvi è stata un’esperienza dolorosa. Ma più nessuno potrà indurmi a uscire.
All’inizio è stato faticoso. Mi chiamavano in continuazione. Avevo la fastidiosa sensazione che si indaffarassero attorno a me. Percepivo carezze e impressioni di caldo e freddo; musiche e rumori violenti, ripetuti a scansioni talmente precise che non potevano essere casuali. Stavano mettendo in atto una strategia per attirarmi fuori.

inviato il 28/09/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie Natalina e grazie Daniele, e anche agli altri. cara Natalina leggere è bello e creativo quanto scrivere e poi il salto può accadere in qualsiasi momento. del resto le tue letture, vedendo ciò che hai postato sulle 10 righe, sono di ottima qualità. non conosco il paese delle prugne, ma il titolo è invitante. Ciao

Quale fortuna ti accompagna...scrivere un libro.come vorrei ,non solo leggere,auguri per il futuro,natalina

aggiungo segnalibro

Scrivere non è per tutti. Pochi privilegiati riescono a imprimere un segno che diventa spazio interiore, pensiero incorruttibile, insenatura ritrovata di un mondo che vive attraverso equilibrismi perfetti. Daniela è metafora e rischio, titano e vendicatore. La sua Nuda Vita è viaggio nelle terre dell'Altrove.

IL NORMANNO

immagine copertina
Francesca Panzacchi
IL NORMANNO
CIESSE Edizioni
10 righe da pagina 12:

"Guardami!" le urlò in francese.
Elizabeth alzò lo sguardo, ancora una volta.
Il normanno era alto e imponente, aveva occhi chiari e penetranti e i capelli di un bel biondo scuro. Sorrideva in modo sfrontato, compiaciuto del potere assoluto che poteva esercitare su di lei.
Se ne stava seduto con il calice colmo di vino rosso ora dando ordini ai propri uomini, ora controllando che lei non distogliesse lo sguardo.
A un tratto le fece segno di alzarsi.
Elizabeth non si mosse.
Di nuovo lui la invitò ad avvicinarsi con un gesto più esplicito. Lei allora dovette alzarsi ma non mosse un passo nella sua direzione.
“Venite qui!” le ordinò.

inviato il 03/05/2011
Nei segnalibri di:

Se torturando - Poesie d'amore e disamore

immagine copertina
Daniela Frascati
Se torturando - Poesie d'amore e disamore
Ciesse Edizioni
10 righe da pagina 72:

NON BUTTARMI VIA

Non buttarmi via.
Pestata a sangue
Dormo sotto le arcate
Con grossi ratti a rosicchiarmi i piedi.
Un uomo scivola, l’altro si arrende.
Tortuosamente oltre il presente
Si compie un limite
Si azzera un danno.

inviato il 23/01/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

a me non piacciono le poesie, ma queste sono un'altra cosa e mi riconciliano con la Poesia.

Il Sentiero di Rose

immagine copertina
Marcello Gagliani Caputo
Il Sentiero di Rose
Ciesse Edizioni
10 righe da pagina 1:

Un’Alfa 156 blu con il lampeggiante acceso si fece largo tra i curiosi e si fermò davanti al nastro che delimitava l’accesso a una stradina senza uscita. Ne uscì un uomo di circa cinquant’anni, con radi capelli brizzolati, barba incolta e un fisico asciutto. Dall’aspetto trasandato e dalle occhiaie che spiccavano sul viso pallido, sembrava non dormire da giorni. Indossava un maglione, dei jeans scoloriti e un paio di vecchie scarpe da tennis, mentre un leggero tremolio a entrambe le mani non gli impediva di tenere stretta una sigaretta fumata a metà. Il commissario Tancredi si guardò attorno e soffiò via il fumo dalle narici. Nemmeno un’ora prima una telefonata dell’ispettore Russo lo aveva informato del ritrovamento del cadavere di una giovane donna, abbandonata nuda tra cumuli di calcinacci e sacchi della spazzatura.

inviato il 15/01/2011
Nei segnalibri di:

Quello strano bambino dai pantaloni di velluto

immagine copertina
Cristiana Pivari
Quello strano bambino dai pantaloni di velluto
Ciesse Edizioni
10 righe da pagina 30:

Davide mi sta aspettando nel boschetto seduto su di un sasso enorme.
«Ti confido un segreto se mi prometti di non parlarne con nessuno», fa una faccia misteriosa e tiene la voce bassa e io faccio fatica a sentirlo.
«Ok, ma parla più forte», gli dico.
«Un tempo su questo terreno c'era un cimitero», inizia.
«C'è scritto su tutte le guide e se lo vuoi sapere questa cappella è quel che rimane del cimitero che è stato distrutto», gli dico e stavolta il saputello lo faccio io.
«Da una bomba», continua Davide con aria ispirata.
«So pure questo, durante la guerra del 15-18. Mio nonno mi ha raccontato questa storia trecento volte».
«Ma lui non era ancora nato!», esclama Davide stupito.
«Cosa vuol dire? Che uno deve esserci per forza per sapere come sono andate le cose?», ribatto infastidito da questa caduta d'intelligenza di Davide che si perde in queste cavolate.
«Io invece ero nato», dichiara lui e sparisce.
Ora, che fosse strano lo sapevo, ma non pensavo fino a questo punto.

inviato il 11/01/2011
Nei segnalibri di:

Crisalide rosa

immagine copertina
Cristiana Pivari
Crisalide rosa
Absolutely free

Il tormento iniziava già ad aprile con la mamma che diceva:
«Silvia è pallida. Bisogna portarla al mare».
Sono sempre stata un capro espiatorio perfetto al punto che quando ho conosciuto Pennac ho subito solidarizzato con il suo Malaussene, di professione capro espiatorio, per l’appunto.
A mia madre piace molto il mare, le piace arrostirsi al sole, sguazzare nell’acqua appena un metro dalla riva, farsi la passeggiata serale sul corso affollato della località prescelta, che poi era quasi sempre Jesolo, ma, soprattutto, le piace spettegolare in spiaggia di personaggi famosi con qualche vicina di ombrellone. Mio padre odiava tutto questo, compreso il pasticcio di carne annegato nella besciamella che puntualmente si beccava, almeno una volta alla settimana, nel menù della pensione completa.
Ad aprile ero pallida, a maggio avevo l’asma con uno sibilo che sentiva solo lei, a giugno o la rianimazione o il mare e a quel punto mio padre cedeva, per amor mio, e si preparava a quindici giorni di sacrificio.

inviato il 10/01/2011
Nei segnalibri di:

Anatolij Ljiupanov

immagine copertina
Emanuela Mercuri
Anatolij Ljiupanov
Ciesse Edizioni 2011
10 righe da pagina 449:

La notte prima aveva piovuto. Tutto sommato le gocce di pioggia erano rimaste come cristallizzate sulle foglie degli arbusti, così da ricreare il fenomeno ogni qualvolta, il gigante, vi passava accanto, sfiorando i rami con le spalle magre. Anatolij alzò la mano, in segno di fermata. Conficcò la pala nel terreno e si avvicinò alla tomba. «Così, nelle tenebre ho riscoperto il vostro segreto e nelle tenebre sono costretto a strapparlo via dalle vostre dita». Joseph si avvicinò alla tomba, lasciò andare a terra la pala e scostando il terreno con i piedi, disse: «Il terreno è stato smosso». Anatolij si chinò in avanti, sbarrando gli occhi. Con le mani cominciò a frugare nel terreno. Joseph cadde all‟indietro, respinto dalla furia del giovane, il quale, imbracciata la pala che il vecchio aveva gettato a terra, cominciò a scavare. La bara, di poche semplici tavole, era vuota. Dalla fossa un urlo si elevò al di là delle cupe sterpaglie. Un tuono squarciò le nubi e fu tempesta ancora una volta, ancora una volta.

inviato il 10/01/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

Grande Anatolij!

Grazie ancora.
Anatolij vive e vivrà attraverso il vostro affetto. Spero che le prossime dieci righe, saranno a Voi gradite allo stesso medesimo modo. :)

10 righe scelte per il nuovo libro incentivo 10 righe per 10 giorni ; )
Complimenti Emanuela, ti sei aggiudicata un libro incentivo che ti verrà inviato al recapito che puoi comunicarci a info@10righedailibri.it, indicandoci anche il genere che preferisci.
Enrico
Staff 10righedai libri

Grazie a tutti voi.

Amori Anomali - 5 Racconti

immagine copertina
Daniela Frascati
Amori Anomali - 5 Racconti
Ciesse
10 righe da pagina 154:

Daniela Frascati
IL COLLOCATORE
Il collocatore fu il primo uomo di cui Fenisia s’innamorò.
Era il 1950. Fenisia aveva dodici anni, il collocatore cercava
una camera in affitto e ne dimostrava all’incirca ventisei. Le
sembrava alto, era chiaro di pelle e scuro di capelli, con gli
occhi più neri e profondi che Fenisia avesse mai visto.
Per lungo tempo fu vivo in lei il ricordo di come le fosse
apparso all’improvviso al centro della strada sterrata nella luce
limpida di quel settembre.
Era seduta come faceva spesso sulle scale esterne della casa. Il collocatore fu il primo uomo di cui Fenisia s’innamorò. Era il 1950. Fenisia aveva dodici anni, il collocatore cercava una camera in affitto e ne dimostrava all’incirca ventisei. Le sembrava alto, era chiaro di pelle e scuro di capelli, con gli occhi più neri e profondi che Fenisia avesse mai visto. Per lungo tempo fu vivo in lei il ricordo di come le fosse apparso all’improvviso al centro della strada sterrata nella luce limpida di quel settembre. Era seduta come faceva spesso sulle scale esterne della casa. ...

inviato il 10/01/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

È un piacere averti tra noi!
Enrico
staff 10 righedailibri

ringrazio tutti per i segnalibri che avete assegnato alle mie dieci righe e spero che anche tutte le altre siano ugualmente gradite a chi vorrà leggerle.
un grazie anche lo Staff 10 righelibri per avermi dato questa opportunità e per questo piacevole e intelligente "luogo"

Se torturando - Poesie d'amore e disamore

Se torturando - Poesie d'amore e disamore 8 years 25 settimane fa

a me non piacciono le poesie, ma queste sono un'altra cosa e mi riconciliano con la Poesia.

Biglietto d'amore

Biglietto d'amore 8 years 25 settimane fa

a me è venuta fame a leggere la sinossi

Biglietto d'amore 8 years 25 settimane fa

ma voi aggiungete i segnalibri sulla fiducia?

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