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Pagina di marghe.tocci59

Ines dell'anima mia

Isabel Allende
Ines dell'anima mia
Feltrinelli
10 righe da pagina 98:

"Perchè mi tormenti,bella Ines?" mi domandò per l'ennesima volta, prendendomi per la vita. "Non mi offenda signore. Non l'ho autorizzata a trattarmi con familiarità" replicai, liberandomi dalle sue grinfie."Bene,allora, distinta signora Ines, quando ci sposiamo?" "Mai.Qui ci sono ke sue camicie e le sue calzamaglia rammendate e lavate.Si cerchi un'altra lavandaia, perchè a casa mia non la voglio più.Addio..."e lo spinsi verso la porta. "Addio dici Ines? Si vede che non mi conosci, mia cara! Nessuno può permettersi di insultarmi e men che meno una sgualdrina" mi gridò dalla strada. Era l'ora dolce dell'imbrunire nella quale si riunivano gli avventori per attendere l'ultima infornata delle empanadas,ma non ebbi la forza di servirli,tremavo d'ira e d'imbarazzo. -

inviato il 19/01/2014
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Rosso porpora

immagine copertina
Gianluca Frangella
Rosso porpora
Self publishing
10 righe da pagina 82:

Passai molto tempo da solo, dividendomi tra il lavoro e la casa, con la musica che suonava nell'aria.Mi mancava Roberta, lo dovevo ammettere, ma lei aveva scelto la sua strada senza portarmi con se. Mi mancava Sabrina, ma anche lei aveva scelto la sua strada tenendomi fuori dalla sua vita. Da una parte avevo l'immagine di una ragazza viziata, egoista, che si curava solo di soddisfare i suoi sentimenti e dall'altra l'immagine di una ragazza madre che, per amore della figlia, in un paese dove vivere era difficile a causa di questo "dio-denaro" che non era mai a sufficienza, era scesa a compromessi con la vita, pagando con la dignità l'elevato costo di crescere una figlia da sola, senza l'aiuto di nessuno.

inviato il 12/01/2014
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Rosso porpora

immagine copertina
Gianluca Frangella
Rosso porpora
selfpublishing
10 righe da pagina 8:

La mia storia inizia qui. Un piccolo studio flat nella grigia e fredda Londra, dalla cui finestra mi affacciavo in un altro mondo, come fosse qualcosa d'inventato, ma sicuramente fantastico. Poco dopo le sette, puntuale come ogni giorno, si svegliava la ragazza che abitava nell'appartamento di fronte al mio. Me ne accorgevo quando dietro la tenda rosso porpora vedevo accendersi la luce. Poco dopo si vedeva la sua ombra avvicinarsi. Scansava la tenda. Guardava pochi istanti fuori, ora al cielo ora nelle corti, e dopo essersi stirata per bene, iniziava a correre su e giù per la casa preparandosi alla svelta, anche lei per uscire. Spesso,la bruna sconosciuta aveva il sorriso sulle labbra.Era bellissima con i suoi capelli mossi che le ondeggiavano sul collo.

inviato il 10/01/2014
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Rosso porpora

immagine copertina
Gianluca Frangella
Rosso porpora
Self publishing

Indossava una gonnellina leggera che si appoggiava sui fianchi fino a scendere all'altezza delle ginocchia. Era senza calze e camminava scalza. La pelle olivastra sembrava delicatissima. Per la rima volta,da quando la conobbi,mi venne un forte desiderio di averla. Fino a quel momento mi sentii frenato dalla presenza di Roberta, che ora non era più qui con me: mi aveva lasciato. L'alcol poi mi fece pensare che Sabrina, se avesse accettato di andare con uomini sconosciuti, non avrebbe avuto problemi di fare l'amore con me, anzi, fui certo che le avrebbe fatto piacere lasciarsi andare a una persona che si era affezionata a lei, più di qualunque altro nel suo passato.

inviato il 09/01/2014
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Benvenuta Margherita :)

Grazie :)

Il libro delle anime

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Glenn Cooper
Il libro delle anime
Tradotto da Gian Paolo Gasperi - Velia Februari
Nord 2010
10 righe da pagina 131:

"C'è qualcosa di arrotolato... carta o pergamena. Sono a metà. Ecco! Riesco a farlo girare". Ruotò lentamente il candelabro intorno al dito, premendo col polpastrello.
Un rotolo ingiallito cominciò a uscire.
Era lungo una ventina di centimetri e composto di un fascio di fogli di pergamena ben arrotolati. Euforica e sbalordita nel contempo, Isabelle fece per consegnarlo a Will.
"Prego", sorrise lui. [...]
"E' in latino", sussurrò Isabelle dopo qualche istante.
"Allora sono molto contento che lei sia qui."
Lesse il titolo sulla prima pagina e lo tradusse a voce alta: "Un'epistola di Felix, abate dell'abbazia di Vectis, scritta nell'anno del Signore 1334".
A Will sembrò che il mondo si fosse messo a girare vorticosamente. "Cristo"
"Che c'è?"
"Ha detto Vectis, vero?"
"Le dice qualcosa?"
"Eccome. Penso che abbiamo fatto centro."

inviato il 20/01/2014
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Narciso e Boccadoro

Herman -Hesse
Narciso e Boccadoro
Classici Moderni Oscar Mondadori
10 righe da pagina 126:

Proprio questo fu che trovai espresso con mio sommo incanto e stupore nella vostra Madonna, per questo sono venuto.
Oh, su quel viso bello e soave, c'è tanto dolore, ma quel dolore si è trasformato al tempo stesso in pura felicità e sorriso. Quando vidi quel volto, passo come una vampata nelle mie membra, tutti i miei pensieri ed i miei sogni di tanti anni mi apparvero confermati e all'improvviso, non furono più vani, io seppi a un tratto quello che dovevo fare e dove dovevo andare.

inviato il 20/01/2014
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la vita è fatta di attimi...basta un attimo e ne capisci tutto il senso!! Bel libro!

I giorni del divenire

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Laura Gemini
I giorni del divenire
Ianua 2004
10 righe da pagina 18:

Non ha mai sentito per loro altra spontaneità che l'indifferenza. Forse il nonno merita un discorso a parte per la sua assoluta mancanza di scrupoli e di senso morale, il tutto riassumibile in una totale indifferenza per il mondo, specialmente verso sua moglie. Parlandone lei diceva sempre: "Era una figura sporca. Non mandava mai i soldi a casa e perciò la mia unica soddisfazione era fargli perdere ogni nuovo lavoro". Infatti nonna Eleonora si presentava con la figlia più piccola, Ida, nelle varie aziende smascherando il marito. Oggi non farebbe più effetto a nessuno, ma allora, quando l?italia era ancora l'Italianetta, la visione di questa donna con la figliola per mano, abbastanza povera tutto sommato, suscitava sempre la ribellione.

inviato il 13/01/2014
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Rosso Porpora

Gianluca Frangella
Rosso Porpora
self publishinh

“Come si fa a stare insieme quando si discute in continuazione?”. Me lo domandavo anch’io e mi
domandavo anche quanto fosse giusto stare con una persona mentre si ha per la testa il pensiero di
un’altra. Mi sentivo in colpa nei confronti di Roberta.

inviato il 14/01/2014
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Uno dei tanti dilemmi che affligge l'essere umano...ma la scelta viene naturale...il cuore non sbaglia!!! Sempre bello leggere dei brani di Rosso Porpora!! Ti restano dentro....

Rosso porpora

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Gianluca Frangella
Rosso porpora
Amazon 2012

Red light district - Amsterdam

Passò del tempo, forse una ventina di minuti: la tenda restava chiusa. Decisi di andare via. Iniziai a camminare lentamente, tenendo sempre lo sguardo fisso su quella vetrina, quando all’improvviso si aprì la porticina e un uomo ne uscì. Mi fermai di nuovo. Un altro signore sulla cinquantina si era già fermato davanti alla porticina. Non aprì affatto la tenda, ma potei vederla di fianco alla parete che attendeva il suo cliente entrare. Poco prima di richiudere la porta, i nostri sguardi s’incrociarono di nuovo. Lei esitò un istante, guardò dentro, riguardò ancora verso me. La porta si richiuse di nuovo.
Altri giorni andai in quella via. Ogni volta guidato dal pensiero di quella ragazza. Ogni volta con impresso nella mente il suo sguardo triste, mentre un uomo usciva e un altro entrava per cercare amore da lei, che amore non sembrava averne più da dare.

inviato il 08/01/2014
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Rosso porpora

immagine copertina
Gianluca Frangella
Rosso porpora
selfpublishing
10 righe da pagina 8:

La mia storia inizia qui. Un piccolo studio flat nella grigia e fredda Londra, dalla cui finestra mi affacciavo in un altro mondo, come fosse qualcosa d'inventato, ma sicuramente fantastico. Poco dopo le sette, puntuale come ogni giorno, si svegliava la ragazza che abitava nell'appartamento di fronte al mio. Me ne accorgevo quando dietro la tenda rosso porpora vedevo accendersi la luce. Poco dopo si vedeva la sua ombra avvicinarsi. Scansava la tenda. Guardava pochi istanti fuori, ora al cielo ora nelle corti, e dopo essersi stirata per bene, iniziava a correre su e giù per la casa preparandosi alla svelta, anche lei per uscire. Spesso,la bruna sconosciuta aveva il sorriso sulle labbra.Era bellissima con i suoi capelli mossi che le ondeggiavano sul collo.

inviato il 10/01/2014
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Rosso porpora

immagine copertina
Gianluca Frangella
Rosso porpora
Self publishing

Indossava una gonnellina leggera che si appoggiava sui fianchi fino a scendere all'altezza delle ginocchia. Era senza calze e camminava scalza. La pelle olivastra sembrava delicatissima. Per la rima volta,da quando la conobbi,mi venne un forte desiderio di averla. Fino a quel momento mi sentii frenato dalla presenza di Roberta, che ora non era più qui con me: mi aveva lasciato. L'alcol poi mi fece pensare che Sabrina, se avesse accettato di andare con uomini sconosciuti, non avrebbe avuto problemi di fare l'amore con me, anzi, fui certo che le avrebbe fatto piacere lasciarsi andare a una persona che si era affezionata a lei, più di qualunque altro nel suo passato.

inviato il 09/01/2014
Nei segnalibri di:

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Benvenuta Margherita :)

Grazie :)

Narciso e Boccadoro

Narciso e Boccadoro 5 years 26 settimane fa

la vita è fatta di attimi...basta un attimo e ne capisci tutto il senso!! Bel libro!

Rosso Porpora

Rosso Porpora 5 years 27 settimane fa

Uno dei tanti dilemmi che affligge l'essere umano...ma la scelta viene naturale...il cuore non sbaglia!!! Sempre bello leggere dei brani di Rosso Porpora!! Ti restano dentro....

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