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Pagina di antopagan

Cicatrici nascoste. Ilcaso di Rosa Tropea.

immagine copertina
Antonio Paganelli
Cicatrici nascoste. Ilcaso di Rosa Tropea.
Ciesse Edizioni
10 righe da pagina 30:

Aveva un nasino alla francese con la punta all’insù e i capelli neri, lisci, lunghi, che le scendevano sulle spalle. Per osservarla meglio mi avvicinai alla piccola finestra che era dietro di lei, facendo finta di guardare fuori al traffico della strada. Sembrava alta più della media, anche se difficile da valutare in quella posizione. Indossava un vestitino aderente di colore blu, che le metteva in risalto le curve del corpo, tutte al posto giusto. Dimostrava ventidue, ventitré anni, due o tre meno di me. Non mi era del tutto estranea: percepivo un vago senso di déjà vu, come se l’avessi già incontrata.

inviato il 18/01/2011
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Non ho letto il libro, ma queste 10 righe sono proprio belle, la descrizione è raffinata e precisa.

Cicatrici nascoste. Il caso di Rosa Tropea.

immagine copertina
Antonio Paganelli
Cicatrici nascoste. Il caso di Rosa Tropea.
CIESSE Edizioni
10 righe da pagina 9:

La mattina del mio diciottesimo compleanno, un mese prima di morire, nonna Rosa mi chiamò nella sua stanza. Aveva in mano un cofanetto di ebano, nero come quel foulard di seta che portava sempre in fronte. Era chiuso: conteneva, a quel che mi disse, un piccolo tesoro che affidava a me, il suo nipote preferito. Mi consegnò la chiave, solo dopo avermi fatto solennemente promettere di non aprirlo finché era viva.
Fin da piccolo mi fece conoscere il piacere della scoperta, il desiderio d’imparare e soprattutto il gusto di saperne di più. Mi portava in campagna, mi mostrava le bellezze e i misteri della natura, poi stuzzicava la mia curiosità con spiegazioni minime, mai esaustive, dicendo che le sue conoscenze erano limitate. Mi raccontava fiabe e storie fantastiche, inventate o modificate ad arte per far passare concetti, valori, senza prediche. Poi, crescendo, mi comprava libri che leggevo con passione. Mi forniva gli strumenti, mi indicava le strategie, ma le risposte le dovevo trovare da solo.

inviato il 10/01/2011
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Questo libro mi è piaciuto molto. E' ben scritto.

IL NORMANNO

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Francesca Panzacchi
IL NORMANNO
CIESSE Edizioni
10 righe da pagina 12:

"Guardami!" le urlò in francese.
Elizabeth alzò lo sguardo, ancora una volta.
Il normanno era alto e imponente, aveva occhi chiari e penetranti e i capelli di un bel biondo scuro. Sorrideva in modo sfrontato, compiaciuto del potere assoluto che poteva esercitare su di lei.
Se ne stava seduto con il calice colmo di vino rosso ora dando ordini ai propri uomini, ora controllando che lei non distogliesse lo sguardo.
A un tratto le fece segno di alzarsi.
Elizabeth non si mosse.
Di nuovo lui la invitò ad avvicinarsi con un gesto più esplicito. Lei allora dovette alzarsi ma non mosse un passo nella sua direzione.
“Venite qui!” le ordinò.

inviato il 03/05/2011
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Sotto il segno dei gemelli

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Rosamunde Pilcher
Sotto il segno dei gemelli
Tradotto da Amina Pandolfi
Club degli editori su licenza Mondadori 1991
10 righe da pagina 102:

Flora sentì la presenza delle montagne, non le colline di casa sua, le alture pietrose della Cornovaglia, ma vere e proprie montagne che si levavano alte con pareti scoscese, formando insenature profonde e strette vallette solitarie nelle quali la strada si inerpicava snodandosi come un nastro. Nei fossati c'erano felci lucide di pioggia e sempre, oltre il suono del motore, il rumore di acqua che scorreva vicino e che, di tanto in tanto diventava un torrente che scendeva a balzi come una cascata da qualche sporgenza di rocce lontane, per cadere giù nel letto di un torrente a lato della strada.
L'alba di quel giorno intrisa di grigiore e di pioggia arrivò così gradualmente che Flora quasi non se ne accorse. Fu semplicemente l'impallidire impercettibile del buio, fino a quando fu possibile distinguere una casa bianca sul pendio di fronte e intravedere le forme bagnate di un gregge di pecore, prima di rischiare di travolgerle.

inviato il 12/02/2011
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La potenza descrittiva di questa scrittrice é coinvolgente.

Il segreto dei tre campanili

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Roberta Di Odoardo
Il segreto dei tre campanili
CIESSE Edizioni
10 righe da pagina 11:

Mentre si sporgeva per attirare la barca e assicurarla con una corda, vide qualcosa che spuntava da sotto le tavole di legno. Si inginocchiò per guardare meglio e lo spavento rischiò di farlo cadere tra le onde arricciate da un vaporetto di passaggio: sotto le assi del pontile dondolava il corpo martoriato di una donna. Tony respirò a fondo, guardò nuovamente per essere certo di quello che aveva visto e il macabro spettacolo si ripresentò ai suoi occhi. Allora, con le ginocchia che tremavano, rientrò nel cantiere e si avviò verso l'ufficio del presidente per usare il telefono.

inviato il 12/02/2011
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Non ho letto il libro, ma queste dieci righe mi hanno incuriosito.

Un cappello pieno di ciliege

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Oriana Fallaci
Un cappello pieno di ciliege
Rizzoli

Ma la giovane donna si trova li come corrispondente di guerra: col suo zaino in spalla è appena tornata dal fronte, una camionetta l'ha appena lasciata in Rue Pasteur, e qui cammina per rientrare in albergo. Cammina pensosa, distrutta dalla stanchezza e dagli orrori che ha vissuto durante la battaglia. Nel suo cuore c'è una gran misericordia per gli esseri umani e in particolare per quelli che indossano l'uniforme. "Poveri ragazzi. Domani toccherà a loro ammazzare e farsi ammazzare" si dice passando davanti a un bivacco di soldati vietnamiti. E li saluta con un lieve cenno del capo. Allora i poveri-ragazzi lasciano il bivacco. A due a due saltano su motorette che al buio lei non aveva notato. Con queste prendono a girarle intorno, chiuderla in un recinto mobile che le toglie ogni possibilità di scampo...

inviato il 19/01/2011
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Cicatrici nascoste. Ilcaso di Rosa Tropea.

immagine copertina
Antonio Paganelli
Cicatrici nascoste. Ilcaso di Rosa Tropea.
Ciesse Edizioni
10 righe da pagina 30:

Aveva un nasino alla francese con la punta all’insù e i capelli neri, lisci, lunghi, che le scendevano sulle spalle. Per osservarla meglio mi avvicinai alla piccola finestra che era dietro di lei, facendo finta di guardare fuori al traffico della strada. Sembrava alta più della media, anche se difficile da valutare in quella posizione. Indossava un vestitino aderente di colore blu, che le metteva in risalto le curve del corpo, tutte al posto giusto. Dimostrava ventidue, ventitré anni, due o tre meno di me. Non mi era del tutto estranea: percepivo un vago senso di déjà vu, come se l’avessi già incontrata.

inviato il 18/01/2011
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Non ho letto il libro, ma queste 10 righe sono proprio belle, la descrizione è raffinata e precisa.

Il colore della magia

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Terry Pratchett
Il colore della magia
Tradotto da Natalia Callori
TEA 2009
10 righe da pagina 7:

In un remoto scenario multidimensionale, in un piano astrale mai destinato a volare, le volute di foschia stellare ondeggiano e si dividono...
Guarda...
Grande A'Tuin la tartaruga arriva, nuotando lenta nel golfo interstellare, le membra poderose ricoperte d'idrogeno ghiacciato, l'enorme carapace antico bucherellato da crateri di meteore. Con occhi grandi come il mare, incrostati dai reumi e dalla polvere degli asteroidi, fissa la Destinazione.
Nel suo cervello più grande di una città, con lentezza geologica, pensa soltanto al Peso.
Naturalmente la maggior parte del Peso è sostenuta da Berilia, Tubul, Gran'T'Phon e Jerakeen, i quattro giganteschi elefanti sulle cui larghe spalle color delle stelle riposa il Disco del Mondo, inghirlandato dalla lunga cascata e sormontato dalla volta celeste del Cielo.
Finora l'astropsicologia non è stata in grado di stabilire cosa essi pensino.

inviato il 17/01/2011
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Un altro giro di giostra

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Tiziano Terzani
Un altro giro di giostra
Longanesi 2004
10 righe da pagina 10:

Quella notte in ospedale, nel silenzio rotto solo dal frusciare delle auto sull'asfalto bagnato della strada e da quello delle suore sul linoleum del corridoio, mi venne in mente un'immagine di me che da allora mi accompagna. Mi parve che tutta la mia vita fosse stata come su una giostra: fin dall'inizio m'era toccato il cavallo bianco e su quello avevo girato e dondolato a mio piacimento senza che mai – me ne resi conto allora per la prima volta –, mai qualcuno fosse venuto a chiedermi se avevo il biglietto. No. Davvero il biglietto non ce l'avevo. Tutta la vita avevo viaggiato a ufo! Bene: ora passava il controllore, pagavo il dovuto e, se mi andava bene, magari riuscivo anche a fare... un altro giro di giostra.

inviato il 18/01/2011
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Ad occhi chiusi

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Gianrico Carofiglio
Ad occhi chiusi
Sellerio 2003
10 righe da pagina 148:

Mi sedetti sul muretto senza sapere perché ero andato lì. Senza sapere perché me ne ero andato in giro. Senza sapere niente. Guardando nel vuoto, senza nemmeno riuscire a mettere a fuoco un ricordo preciso. Un discorso, una voce, qualcosa percepita dai sensi in qualche momento del passato remoto. Nel quale avevamo abitato prima di partire verso il niente.
«Avvocato, tutto a posto? Ci stanno problemi?». Sussultai, come quando ti scuotono mentre sei sul punto di addormentarti.
Era uno spacciatore che avevo difeso qualche anno prima; non mi ricordavo il suo nome. La sua faccia assomigliava al muso di una tartaruga, con qualcosa di bonario e di assente insieme.
«Un mio vecchio amico si è suicidato, e io sono triste. Molto triste».

inviato il 12/01/2011
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La Bibbia Oscura

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Carlo Santi
La Bibbia Oscura
CIESSE Edizioni
10 righe da pagina 372:

Tommaso Santini, assieme al Sanctum Consilium Solutionum, viene chiamato nuovamente a risolvere un misterioso caso che mina le radici della Chiesa. Trentatre anni prima, il seme di un ragazzo posseduto dal Demonio, viene prelevato per fecondare una giovane donna, nove mesi dopo nasce Belial Bompiani. Una Setta satanica ha fatto di Belial il nuovo Anticristo, forte di un testo profano chiamato: La Bibbia Oscura. Una nefasta profezia renderà Belial, al compimento del suo trentatreesimo anno di vita, uno strumento distruttivo che vorrà colpire mortalmente la Chiesa facendo uso di quell’esecrabile testo. Ancora una volta il Risolutore si troverà di fronte a un nemico indicibile. A Santini il compito di uccidere Belial Bompiani prima che compia il trentatreesimo anno di vita.

inviato il 11/01/2011
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Mai come ieri

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Stefano Marino
Mai come ieri
CIESSE Edizioni 2011
10 righe da pagina 270:

Mai come ieri è un romanzo ambientato a Corvegna, un piccolo paese immaginario della provincia di Torino. La vicenda viene narrata attraverso il racconto in prima persona di Michele Revelli, giornalista e scrittore cresciuto a Corvegna, di ritorno al paese natale dopo alcune vicissitudini personali che hanno portato alla separazione dalla moglie e a difficoltà professionali.
Michele si troverà coinvolto nel difficile compito di fare chiarezza circa la dinamica degli eventi che hanno portato alla scomparsa, nonché alla ricerca di informazioni utili al ritrovamento delle persone sparite. Il suo racconto al presente viene intervallato dalla prospettiva in terza persona di altre persone le cui vicende si intersecano nel racconto: la figlia Marta, coetanea dei ragazzi spariti; l’ispettore Achille Lopresti, amico di infanzia di Michele; Junior Ahmendi, fratello di uno dei ragazzi scomparsi. Tra intrecci a cambi di prospettiva, le vicende volgono rapidamente al termine nell’arco di tre giorni, in un finale carico di tragicità e redenzione.

inviato il 11/01/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

Inviata ora la mail con la correzione del problema, scusandoci del disguido, ringraziamo della disponibilità.

Scusate, in effetti non avevamo colto, provvediamo a rimediare via mail

Grazie care :)
Ciesse edizioni, dovresti postare le 10 righe tratte dal libro... questo è il regolamento http://www.10righedailibri.it/faq . Non sono ammesse sinossi, schede e nemmeno quarta di copertina. Manda a info@10righedailibri.it le 10 righe e il numero della pagina (entro oggi alle ore 23) dei post precedenti cosi li integriamo. Nel caso in cui non dovessimo ricevere le 10 righe, i post saranno cancellati.... questo post, che naturalmente non concorre per il libro incentivo lo lasciamo come esempio così i lettori possono leggere il commento ;)

eh sì è, non funziona così. Si devono mettere le dieci righe scritte dall'autore

...forse CIESSE si è solamente sbagliato, o no? ;)

Piccola protesta. Credo che lo spirito del gioco sia quello di individuare le dieci righe che ci colpiscono di più in un libro, non di mettere quello che normalmente appare nella quarta di copertina (che credo abbia altro spazio in questo sito). O sbaglio?

Il segreto dei tre campanili

Il segreto dei tre campanili 8 years 22 settimane fa

Non ho letto il libro, ma queste dieci righe mi hanno incuriosito.

L'eleganza del riccio

L'eleganza del riccio 8 years 27 settimane fa

Grazioso, delicato, elegante...

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