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Pagina di emimercuri

Anatolij Ljiupanov

immagine copertina
Emanuela Mercuri
Anatolij Ljiupanov
Ciesse Edizioni
10 righe da pagina 490:

L'uomo si scostò e alzatosi in piedi, fissò le fiamme nel camino. Ancora sfiorò la maschera, strinse le dita ai lati, inspirò e lentamente la rimosse. Il sangue colava dalle sue narici: «Lei sorgeva, bella come la luna. Su di essa vi era il mondo e in ogni singola parte del suo corpo una terra sconosciuta di cui il desiderio avvolgeva i deboli e divorava il cuore dei forti. Il suo respiro ancora rimbomba nelle mie orecchie e il sapore di quelle labbra, rimane immobile sulle mie dita, come follia attraversa la ragione. Lei sorgeva nelle mie tenebre.» Volse gli occhi gelidi, piangenti al monaco e cadde svenuto.

inviato il 14/06/2011
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Gödel, Escher, Bach: un'eterna ghirlanda brillante

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10 righe da pagina 424:

Achille soffre d'insonnia da alcune notti. La sua amica, la signorina T. , è venuta a fargli visita per tenergli compagnia durante queste ore fastidiose.
Tartaruga: Mi dispiace di sentire che è tormentato da questo guaio, mio caro Achille. Spero che la mia compagnia riuscirà a distrarla dalle fantasie che le impediscono di dormire. Forse riuscirò ad annoiarla tanto da farla addormentare e così le sarò di qualche aiuto.
Achille: Oh, no. Ho già avuto qui all'opera noiosi di fama mondiale per tentare di addormentarmi, ma purtroppo senza successo. La sua compagnia non è neanche paragonabile alla loro. No, signorina T. ,spero invece che possa intrattenermi con un po' di aritmetica, in modo da far passare gradevolmente queste ore notturne. Vede, ho notato che l'aritmetica ha un effetto benefico sulla mia psiche agitata.

inviato il 19/01/2011
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Anatolij Ljiupanov

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Emanuela Mercuri
Anatolij Ljiupanov
Ciesse Edizioni
10 righe da pagina 527:

«I giovani muoiono
e i vecchi resistono. La lugubre parabola della modernità».
Sussurrò. Richiusa la porta della camera, tolse la vestaglia e
completamente nudo si guardò allo specchio. I lunghi capelli si
527
riversarono sulle spalle. Sempre più magro, sottolineava con le dita delle mani le ossa del bacino e proseguiva lento verso le costole. Sfiorò lo specchio che da strumento di Narciso era divenuto il suo compagno da quasi 30 anni. Tolse la maschera e guardò i grumi di sangue che nell‟incavo del naso si erano formati. Una lacrima discese dall‟occhio sinistro e rivolgendo lo sguardo ancora a suoi stessi occhi, disse: «Gli ultimi atti di questo spettacolo si dispiegano e la morte permette che io sia il macabro burattinaio, per riparare al delitto che sbadato e illuso ho contribruito a spezzare la mia stessa vita. Siamo ombra e polvere. Che Dio mi perdoni».

inviato il 13/01/2011
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Anatolij Ljiupanov

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Emanuela Mercuri
Anatolij Ljiupanov
Ciesse Edizioni 2011
10 righe da pagina 449:

La notte prima aveva piovuto. Tutto sommato le gocce di pioggia erano rimaste come cristallizzate sulle foglie degli arbusti, così da ricreare il fenomeno ogni qualvolta, il gigante, vi passava accanto, sfiorando i rami con le spalle magre. Anatolij alzò la mano, in segno di fermata. Conficcò la pala nel terreno e si avvicinò alla tomba. «Così, nelle tenebre ho riscoperto il vostro segreto e nelle tenebre sono costretto a strapparlo via dalle vostre dita». Joseph si avvicinò alla tomba, lasciò andare a terra la pala e scostando il terreno con i piedi, disse: «Il terreno è stato smosso». Anatolij si chinò in avanti, sbarrando gli occhi. Con le mani cominciò a frugare nel terreno. Joseph cadde all‟indietro, respinto dalla furia del giovane, il quale, imbracciata la pala che il vecchio aveva gettato a terra, cominciò a scavare. La bara, di poche semplici tavole, era vuota. Dalla fossa un urlo si elevò al di là delle cupe sterpaglie. Un tuono squarciò le nubi e fu tempesta ancora una volta, ancora una volta.

inviato il 10/01/2011
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Commenti

Grande Anatolij!

Grazie ancora.
Anatolij vive e vivrà attraverso il vostro affetto. Spero che le prossime dieci righe, saranno a Voi gradite allo stesso medesimo modo. :)

10 righe scelte per il nuovo libro incentivo 10 righe per 10 giorni ; )
Complimenti Emanuela, ti sei aggiudicata un libro incentivo che ti verrà inviato al recapito che puoi comunicarci a info@10righedailibri.it, indicandoci anche il genere che preferisci.
Enrico
Staff 10righedai libri

Grazie a tutti voi.

GIOCO - Riga 10

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Patti Puggioni - Cristina Fanni
GIOCO - Riga 10
Giochi 10 righe 2011
10 righe da pagina 10:

Prendi un libro, quello che vuoi, il tuo preferito, uno che devi ancora leggere, il primo su cui posi lo sguardo e... aprilo a pagina 10... CERCA la frase numero 10 e SCRIVILA sotto come commento. Aggiungi anche il titolo del libro e il nome dell'autore.
(24 luglio) Da questo momento in poi, le frasi troppo lunghe verranno cancellate.
Dovete scrivere solo la RIGA n. 10.
Per le frasi più lunghe (10 righe) c'è l'area apposita
http://scrivi.10righedailibri.it/
Se nel libro la pagina 10 è bianca scegliete un altro libro.
:)

inviato il 22/05/2011
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Commenti

"Interessante", pensai, al mondo c'è gente che ama dispensare il buongiorno. (703 ragioni per dire di si, F.L. Koraline)

il ragazzo che condivideva con l'autore la capacità di ascoltare (nel barile delle mele, e non solo) (La vera storia del pirata Long John Silver, Bjorn Larsson)

Voglio dire,devo essere morta per forza e gli angeli devono avere avuto compassione di me perchè la testa scura e riccioluta che mi pare di intravedere è così ben proporzionata e così attraente da essere quella di un angelo.(un imprevisto chiamato amore-Anna Premoli)

L'euforia del pesce palla. (Ai confini del gusto - Luis Devin)

Forse dietro il colle Vecchio, o dietro ancora, ma di tanti e tanti metri e tantissimi passi di un uomo (Marta La Sarta di Valentina Di Cesare)

Il buio oltre la siepe

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Harper Lee
Il buio oltre la siepe
Tradotto da Amalia D'Agostino Schanzer
Feltrinelli 1995
10 righe da pagina 86:

“Se non dovresti difenderlo, perché lo difendi?”
“Per vari motivi,” disse Atticus. “Il principale è che se non lo facessi non potrei più andare in giro a testa alta, non potrei rappresentare la contea nell’Assemblea legislativa e non potrei nemmeno dire a te o a Jem: fa’ questo e non far quello.”
“Vuoi dire che se non difendi quell’uomo, Jem ed io potremmo non darti più retta?”
“Più o meno.”
“Perché?”
“Perché non potrei pretenderlo da voi. Vedi Scout, a un avvocato succede almeno una volta nella sua carriera, proprio per la natura del suo lavoro, che un caso abbia una ripercussione diretta sulla sua vita. Evidentemente è venuta la mia volta. Può darsi che a scuola tu senta parlare male di questa faccenda, ma se vuoi aiutarmi devi fare una cosa sola: tenere la testa alta e le mani a posto. Non badare a quello che ti dicono, non diventare il loro bersaglio. Cerca di batterti col cervello e non con i pugni, una volta tanto… E’ una buona testa, la tua, anche se è dura a imparare!”

inviato il 14/06/2011
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“Atticus, vinceremo la cuasa?”
“No, tesoro.”
“Ma allora, perché…”
“Non è una buona ragione non cercare di vincere sol perché si è battuti in partenza,” disse Atticus.

Anatolij Ljiupanov

immagine copertina
Emanuela Mercuri
Anatolij Ljiupanov
Ciesse Edizioni
10 righe da pagina 490:

L'uomo si scostò e alzatosi in piedi, fissò le fiamme nel camino. Ancora sfiorò la maschera, strinse le dita ai lati, inspirò e lentamente la rimosse. Il sangue colava dalle sue narici: «Lei sorgeva, bella come la luna. Su di essa vi era il mondo e in ogni singola parte del suo corpo una terra sconosciuta di cui il desiderio avvolgeva i deboli e divorava il cuore dei forti. Il suo respiro ancora rimbomba nelle mie orecchie e il sapore di quelle labbra, rimane immobile sulle mie dita, come follia attraversa la ragione. Lei sorgeva nelle mie tenebre.» Volse gli occhi gelidi, piangenti al monaco e cadde svenuto.

inviato il 14/06/2011
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'a livella poesie napoletane

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ANTONIO DE CURTIS
'a livella poesie napoletane
Fausto Fiorentino editrice 1988
10 righe da pagina 12:

"QUI DORME IN PACE IL NOBILE MARCHESE SIGNORE DI ROVIGO E DI BELLUNO ARDIMENTOSO EROE DI MILLE IMPRESE MORTO L'11 MAGGIO DEL '31". 'O stemma cu 'a curona 'ncoppa a tutto... sotto 'na croce fatta 'e lampadine; tre mazze 'e rose cu 'na lista 'e lutto: cannele, cannelotte e sei lumine. Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore nce steva 'n'ata tomba piccerella, abbandunata, senza manco un fiore; pe' segno, sulamente 'na crucella. E ncoppa 'a croce appena se liggeva: "ESPOSITO GENNARO NETTURBINO" Guardannola, che ppena me faceva stu muorto senza manco nu lumino! Questa è la vita! 'Ncapo a me penzavo... chi ha avuto tanto e chi nun ave niente! Stu povero maronna s'aspettava ca pure all'atu munno era pezzente?

inviato il 08/12/2010
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Proprio così! E' utilissima per la vita! Altro che andar a farsi leggere la mano!

La grande smorfia napoletana, uno spaccato di vita che fa sorridere e riflettere insieme, comunque e sempre!!!

Un'unica livella per mettere tutti sullo stesso piano!!!

Il pezzo che preferisco è questo:" Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore nce steva 'n'ata tomba piccerella, abbandunata, senza manco un fiore". Mi fa sorridere, mi dà allegria....

La tomba di un ricco signore si sente umiliata dalla vicinanza di una tomba povera: veramente la morte uguaglia tutti!"

Narciso e Boccadoro

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Hermann Hesse
Narciso e Boccadoro
Tradotto da Cristina Baseggio
Mondadori - I Miti 1995
10 righe da pagina 50:

Narciso:"Parlo sul serio. Non è il nostro compito quello d'avvicinarci, così come non s'avvicinano fra loro il sole e la luna, o il mare e la terra. Noi due, caro amico, siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra. La nostra mèta non è di trasformarci l'uno nell'altro, ma di conoscerci l'un l'altro e d'imparar a vedere ed a rispettare nell'altro ciò che egli è: il nostro opposto e il nostro complemento". Boccadoro, colpito, teneva il capo chino: il suo volto s'era fatto triste.

inviato il 06/11/2010
Nei segnalibri di:

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Il libro della mia adolescenza, indimenticabile.

Bello anche il titolo!

Grande Hesse!

Certo, prova a cliccare sopra il nome...
:)

le trovi perché hai aggiunto un segnalibro. A breve le separeremo

IL NORMANNO

immagine copertina
Francesca Panzacchi
IL NORMANNO
CIESSE Edizioni
10 righe da pagina 12:

"Guardami!" le urlò in francese.
Elizabeth alzò lo sguardo, ancora una volta.
Il normanno era alto e imponente, aveva occhi chiari e penetranti e i capelli di un bel biondo scuro. Sorrideva in modo sfrontato, compiaciuto del potere assoluto che poteva esercitare su di lei.
Se ne stava seduto con il calice colmo di vino rosso ora dando ordini ai propri uomini, ora controllando che lei non distogliesse lo sguardo.
A un tratto le fece segno di alzarsi.
Elizabeth non si mosse.
Di nuovo lui la invitò ad avvicinarsi con un gesto più esplicito. Lei allora dovette alzarsi ma non mosse un passo nella sua direzione.
“Venite qui!” le ordinò.

inviato il 03/05/2011
Nei segnalibri di:

Biglietto d'amore

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Laura Mancinelli
Biglietto d'amore
Einaudi 2002
10 righe da pagina 29:

Intanto aveva messo a bollire appeso alla catena del camino un paiolo in cui aveva gettato rape e cipolle tagliate grossolanamente, e ora batteva e ribatteva sul medesimo tagliere, con la lama di un gran coltello, una spessa fetta di lardo riducendola in poltiglia e sminuzzandoci dentro alcuni spicchi d'aglio. E gettava il tutto nel paiolo ribollente.
Mentre mangiavano con appetito le salsicce di fegato con pane di segale, i due uomini aspiravano voluttuosamente il profumo che saliva dal paiolo.
-Buone queste salsicce,- osservò Guilbert,- hanno un profumo che mi é nuovo. Che cosa ci avete messo dentro?. Gonna Azzurra staccò da un chiodo un fascio di erbe appese alla parete e glielo mise sotto il naso.

inviato il 17/01/2011
Nei segnalibri di:

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Tra i tantissimi libri che ho letto e continuo a leggere, resta uno dei più amati.

La lettura di queste 10 righe mi causa sempre un po' d'acquolina in bocca!

Un amore semplice, ma VERO!

Vorrei provare queste semplici ricette!

Questo libro non é un capolavoro, ma mi fa piacere rileggerlo!

Il folle cabaret del professor Fabrikant

immagine copertina

Nonostante fosse prossimo ai novant’anni, il professor Markus Fabrikant inizialmente non attribuì grande importanza ai disturbi intestinali che l’avevano colpito: quando mai un ebreo navigato ed esperto si spaventa per un pochino di flatulenza, pensò. Ma con il passare del tempo i dolori aumentarono, e dopo due settimane il professore era talmente debilitato da non riuscire più ad alzarsi dal letto. Spasmi e gorgoglii di ogni genere lo tormentavano con furia sconosciuta, e la recondita attività magmatica nelle sue viscere gli causava sofferenze atroci. Aveva il viso pallido, e il corpo talmente rattrappito che era ormai difficile riconoscere l’autorevole professore dei giorni passati: non gli ci era voluto molto a capire di aver contratto la malattia che l’avrebbe portato all’altro mondo. Trascorse le ultime settimane della sua vita nella grande stanza dell'appartamento di famiglia, di fronte allo splendido teatro di Czernowitz, ben visibile dalle finestre.....

inviato il 18/01/2011
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Cicatrici nascoste. Ilcaso di Rosa Tropea.

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Antonio Paganelli
Cicatrici nascoste. Ilcaso di Rosa Tropea.
Ciesse Edizioni
10 righe da pagina 30:

Aveva un nasino alla francese con la punta all’insù e i capelli neri, lisci, lunghi, che le scendevano sulle spalle. Per osservarla meglio mi avvicinai alla piccola finestra che era dietro di lei, facendo finta di guardare fuori al traffico della strada. Sembrava alta più della media, anche se difficile da valutare in quella posizione. Indossava un vestitino aderente di colore blu, che le metteva in risalto le curve del corpo, tutte al posto giusto. Dimostrava ventidue, ventitré anni, due o tre meno di me. Non mi era del tutto estranea: percepivo un vago senso di déjà vu, come se l’avessi già incontrata.

inviato il 18/01/2011
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Non ho letto il libro, ma queste 10 righe sono proprio belle, la descrizione è raffinata e precisa.

Memorie dal sottosuolo

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Fëdor Michajlovič Dostoevskij
Memorie dal sottosuolo
Tradotto da Emanuela Guercetti
Mondadori 2003
10 righe da pagina 1:

Sono un uomo malato... Sono un uomo cattivo. Un uomo sgradevole. Credo di avere mal di fegato. Del resto, non capisco un accidente del mio male e probabilmente non so di cosa soffro. Non mi curo e non mi sono mai curato, anche se rispetto la medicina e i dottori. Oltretutto sono anche estremamente superstizioso; be', almeno abbastanza da rispettare la medicina. (Sono abbastanza colto per non essere superstizioso, ma lo sono.) Nossignori, non voglio curarmi per cattiveria. Ecco, probabilmente voi questo non lo capirete. Be', io invece lo capisco.

inviato il 29/11/2010
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Commenti

Grazie! Ho messo simbolicamente l' incipit perché di brani significativi nel libro ce ne sono moltissimi.

Strepitoso, il libro archetipo del romanzo moderno.

GIOCO - Riga 10

GIOCO - Riga 10 6 years 31 settimane fa

Forse, resta però il dato importante dell'assenza di reporter stranieri a Gaza proprio al momento dell'attacco israeliano.

Anatolij Ljiupanov

Anatolij Ljiupanov 7 years 1 week fa

Grazie ancora.
Anatolij vive e vivrà attraverso il vostro affetto. Spero che le prossime dieci righe, saranno a Voi gradite allo stesso medesimo modo. :)

Anatolij Ljiupanov 7 years 1 week fa

Grazie a tutti voi.

Il lupo della steppa

Il lupo della steppa 7 years 1 week fa

bellissimo ... eccellente ...

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