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Pagina di dolcar

Crisalide rosa

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Cristiana Pivari
Crisalide rosa
Absolutely free

Il tormento iniziava già ad aprile con la mamma che diceva:
«Silvia è pallida. Bisogna portarla al mare».
Sono sempre stata un capro espiatorio perfetto al punto che quando ho conosciuto Pennac ho subito solidarizzato con il suo Malaussene, di professione capro espiatorio, per l’appunto.
A mia madre piace molto il mare, le piace arrostirsi al sole, sguazzare nell’acqua appena un metro dalla riva, farsi la passeggiata serale sul corso affollato della località prescelta, che poi era quasi sempre Jesolo, ma, soprattutto, le piace spettegolare in spiaggia di personaggi famosi con qualche vicina di ombrellone. Mio padre odiava tutto questo, compreso il pasticcio di carne annegato nella besciamella che puntualmente si beccava, almeno una volta alla settimana, nel menù della pensione completa.
Ad aprile ero pallida, a maggio avevo l’asma con uno sibilo che sentiva solo lei, a giugno o la rianimazione o il mare e a quel punto mio padre cedeva, per amor mio, e si preparava a quindici giorni di sacrificio.

inviato il 10/01/2011
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Quello strano bambino dai pantaloni di velluto

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Cristiana Pivari
Quello strano bambino dai pantaloni di velluto
Ciesse Edizioni
10 righe da pagina 30:

Davide mi sta aspettando nel boschetto seduto su di un sasso enorme.
«Ti confido un segreto se mi prometti di non parlarne con nessuno», fa una faccia misteriosa e tiene la voce bassa e io faccio fatica a sentirlo.
«Ok, ma parla più forte», gli dico.
«Un tempo su questo terreno c'era un cimitero», inizia.
«C'è scritto su tutte le guide e se lo vuoi sapere questa cappella è quel che rimane del cimitero che è stato distrutto», gli dico e stavolta il saputello lo faccio io.
«Da una bomba», continua Davide con aria ispirata.
«So pure questo, durante la guerra del 15-18. Mio nonno mi ha raccontato questa storia trecento volte».
«Ma lui non era ancora nato!», esclama Davide stupito.
«Cosa vuol dire? Che uno deve esserci per forza per sapere come sono andate le cose?», ribatto infastidito da questa caduta d'intelligenza di Davide che si perde in queste cavolate.
«Io invece ero nato», dichiara lui e sparisce.
Ora, che fosse strano lo sapevo, ma non pensavo fino a questo punto.

inviato il 11/01/2011
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Mai come ieri

Mai come ieri 8 years 31 settimane fa

eh sì è, non funziona così. Si devono mettere le dieci righe scritte dall'autore

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