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Pagina di giovanni.digiro

Scelgo di Essere Felice

immagine copertina
Giovanni Di Girolamo
Scelgo di Essere Felice
Taita Press 2017

“Caro lettore, ti auguro di andare oltre per leggere quanto ti voglio raccontare. Non per insegnare qualcosa, non per convincerti di quanto sia bella la vita. Ma desidero renderti partecipe di questo viaggio. Il segnalibro che tieni fra le mani non rimanga a lungo su questa pagina. Se ti scivolerà via per via del sonno non ne avrò a male. Così, continuando a leggere, mi darai la possibilità di raccontare, sperando che io riesca a emozionarti e a comunicarti ciò che sto vivendo…”.
(Scelgo di Essere Felice - Giovanni Di Girolamo)

inviato il 22/05/2017
Nei segnalibri di:

Il guardiano del faro

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Sergio Bambarèn
Il guardiano del faro
Fanucci, Sperling, Bompiani, Mondadori, Salani

“Il futuro ci dà da pensare, il passato ci obbliga a voltarci indietro e questo è il motivo per cui non possiamo sentirci felici. Ci lasciamo sfuggire il presente! Assapora la tua vita un giorno per volta, perché la bellezza è ovunque qualche volta nascosta persino nei risvolti della vita miserabile a cui siamo condannati”.
(Il Guardiano del Faro - Sergio Bambarén)

inviato il 22/05/2017
Nei segnalibri di:

Scelgo di Essere Felice

immagine copertina
Giovanni Di Girolamo
Scelgo di Essere Felice
Taita Press

Le cose non accadono mai a caso. Le novità sopraggiungono quando meno ce lo aspettiamo, quando siamo pronti a che esse accadano, quando abbiamo imparato a non vivere di aspettative e di rimorsi, ma ad osservare e ad assaporare il nostro presente nelle sue innumerevoli sfumature.

inviato il 15/05/2017
Nei segnalibri di:

L'Alchimista

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Paulo Coelho
L'Alchimista
Assaggi di narrativa Bompiani

L'Anima del Mondo è alimentata dalla felicità degli uomini. O dall'infelicità, dall'invidia, dalla gelosia. Realizzare la propria Leggenda Personale è il solo dovere degli uomini. Tutto è una sola cosa. E quando vuoi davvero qualcosa, l'intero universo cospira affinché chi lo desidera con tutto sé stesso possa riuscire a realizzare i propri sogni, per quanto sciocchi possano sembrare. Perché sono nostri e soltanto noi sappiamo quanto ci costa sognarli

inviato il 15/05/2017
Nei segnalibri di:

L'Ombra di Kukulkan

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Giovanni Di Girolamo
L'Ombra di Kukulkan
Navarra Editore
10 righe da pagina 119:

Si avvicinò alla riva del fiume e osservò la sua immagine riflettersi sulla superficie dell’acqua. Chinandosi sulle ginocchia, immerse la mano e sfiorando il fondale raccolse sul palmo dei sassolini e dei minuscoli cristalli di rena che brillavano alla luce del sole e che gli apparvero come le sfumature imprevedibili della sua esistenza. Dalla pietra viva si dipartiva una rosa di arcobaleni che parevano scale verso universi ancora inesplorati.

inviato il 18/06/2014
Nei segnalibri di:

L'Alchimista

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Paulo Coehlo
L'Alchimista
2010 BOMPIANI

Sono vivo. Mentre mangio, non faccio altro che mangiare, se stessi camminando, camminerei e basta. Il giorno in cui dovrò combattere, sarà un buon giorno per morire come qualunque altro. Perché io non vivo nel passato, ne nel mio futuro. Possiedo solo il presente ed è il presente che mi interessa. Se riuscirai a mantenerti sempre nel presente, sarai un uomo felice. La vita sarà una festa, un grande banchetto, perché è sempre e soltanto il momento che stiamo vivendo.

inviato il 18/06/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

traduttrice: Rita Desti...la pagina, purtroppo, non la ricordo :)

Benvenuto G DG...
Scrivi qui sotto il nome del traduttore e da che pagina hai tratto le tue 10 righe... :D

L'Ombra di Kukulkan

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Giovanni Di Girolamo
L'Ombra di Kukulkan
Navarra Editore
10 righe da pagina 7:

Senza dubbio poteva ritenersi il signore indiscusso degli affari mondiali, ma doveva sarcasticamente convenire che fra le mura domestiche non aveva mai fatto carriera. Con il passare dei giorni questo cruccio si era radicato nella sua mente, dilaniandola come un aculeo pungente e spietato. Quell’insicurezza latente che per anni aveva tenuto soffocata nei labirinti della sua risolutezza era ora esplosa come una belva crudele e famelica, trafiggendolo di dubbi lancinanti. Qualunque cosa avessero potuto pensarne gli ignari uomini che sottostavano alle sue decisioni, non era Bill Chandler il cattivo.

inviato il 26/03/2014
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Giovanni, scrivi 10 righe tratte anche dai libri che leggi ;)

La scopa del Sistema

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David Foster Wallace
La scopa del Sistema
Edizioni Mondolibri su licenza Einaudi
10 righe da pagina 344:

- Be’, all’inizio una persona comincia a piacerti sulla base di, appunto, sulla base di alcune sue caratteristiche, no? L’aspetto fisico, oppure come si muove, o l’intelligenza, o magari una combinazione di tutte queste cose insieme. Sicché all’inizio a farti sentire in un certo modo nei confronti di una certa persona sono appunto quelle che tu chiami caratteristiche, cioè aspetti di quella certa persona.
- Sento che le cose si mettono male.
- ma poi arriva al punto che… cioè, se quella persona arrivi ad amarla, allora è come se la faccenda si capovolgesse. Cioè non è più che apprezzi quella persona per via di certi aspetti di quella persona; piuttosto è che cominci ad apprezzare gli aspetti di quella persona perché apprezzi la persona. Tipo come una cosa centrifuga anziché centripeta.

inviato il 26/03/2014
Nei segnalibri di:

Il Delfino

Sergio Bambarèn
Il Delfino
Mondadori su licenza Sperling & Kupfer

I sogni sono fatti di tanta fatica. Forse, se cerchiamo di prendere delle scorciatoie, perdiamo di vista la ragione per cui abbiamo cominciato a sognare e alla fine scopriamo che il sogno non ci appartiene più. Se ascoltiamo la saggezza del cuore il tempo infallibile ci farà incontrare il nostro destino. Ricorda: quando stai per rinunciare, quando senti che la vita è stata troppo dura con te, ricordati chi sei. Ricorda il tuo sogno.

inviato il 12/03/2014
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L'ombra di Kukulkan

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Giovanni Di Girolamo
L'ombra di Kukulkan
Navarra Editore
10 righe da pagina 74:

Nessuna profezia vi impedirà di vivere, crescere e amare chi vi è più caro. Vivete sempre in sintonia con la vostra anima e in armonia con tutto quello che vi circonda. E non temete il male, le delusioni, lo sconforto che arriveranno irrimediabilmente e che, talvolta, vi faranno dimenticare d’un colpo tutto ciò che avete vissuto e conquistato con fatica, facendovi precipitare nell’abisso della tristezza. Quando sarete tristi è solo perché starete già percorrendo la strada per essere sempre felici.

inviato il 19/02/2014
Nei segnalibri di:

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Sì, magari...

Benveuto Giovanni :) scrivi 10 righe tratte anche dai libri che leggi

Ultimo viene il corvo

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Italo Calvino
Ultimo viene il corvo
Oscar Mondadori 2012
10 righe da pagina 80:

Il comunista era un uomo basso,con una grossa testa calva,che aveva girato il mondo e sapeva tutti i mestieri.era uno che conosceva il male e il bene della vita,vedeva tutto andar male ma sapeva che un giorno andrebbe meglio,era un operaio che aveva letto libri,un comunista.
Lavorava a giornata per le campagne,perché l'aria della città non era più buona per lui;e lavorava bene,s'intendeva di semine,d'ortaggi.Ma più gli piaceva starsene seduto sui muri a parlare delle cose che si perdono nel mondo,del caffè che si brucia nel Brasile,dello zucchero che si butta in mare a cuba,delle scatole di carne che marciscono nei docks di Chicago.E ricordi suoi ,di una vita impastata di miseria,d'emigrazione,di carabinieri;ricordi di un uomo preso a botte dalla vita,di un uomo che si interessa a tutte le cose ,al male e al bene del mondo ,e ci ragiona sopra.

inviato il 01/05/2017
Nei segnalibri di:

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Grazie

http://scrivi.10righedailibri.it/i-malavoglia-5 le 10 righe che più mi piacciono sono queste,!natalina

Perfetto...mi ricordo sicuramente!!! Grazie!!!

Ciao Natalina, sei nella finale del mese di maggio. da oggi lunedi 8 a domenica 14 maggio, scegli 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Alberi erranti e naufraghi

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Alberto Capitta
Alberi erranti e naufraghi
Il Maestrale 2013
10 righe da pagina 96:

La gabbia contiene una tortorella, la vecchia siede accanto alla porta dell'abitazione, la posa sulle ginocchia, ne apre il cancelletto e tira fuori la bestiola, la tiene ben stretta e con un paio di forbici comincia a spuntarle le ali, le cime delle penne si raccolgono nel cavo del grembiale, una volta finito si ritira in piedi e scuotendo le vesti fa piovere penne e piume per terra. Sì, deve essere questo l'amore, questo tarparsi i baci, pensa Maddalena osservando l'uccello che rientra dentro casa camminando.

inviato il 02/05/2017
Nei segnalibri di:

Ho mangiato abbastanza

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Giorgio Serafino Prosperi
Ho mangiato abbastanza
Sonzogno 2017
10 righe da pagina 17:

Sto aspettando di ricevere un massaggio e ho paura. Mi fa paura che qualcuno mi tocchi, che tocchi il mio corpo sformato dal grasso. Peso 143 chili ed è il peso massimo che abbia mai raggiunto. Il brutto è che è successo per la seconda volta. Già a vent’anni ero arrivato a questo stesso peso per poi ritornare “normale”, anche se in seguito – lentamente, inesorabilmente, in una vita passata a controllare il cibo, a perdere e recuperare chili – sono tornato lì, al centro esatto del mio incubo. 143. Come se, per qualche strano motivo, la bilancia non riuscisse a farmi superare quella soglia. Delia, una mia amica che fa la biologa, mi ha detto che probabilmente il mio corpo, che ha una sua intelligenza, non sarebbe riuscito a sopportare neppure un chilo in più. Oggi so che aveva ragione. Se non fosse successo quello che poi è successo, io sarei certamente morto. Ed è esattamente così che mi sentivo, in India, in quei giorni: come qualcuno che sta per morire.

inviato il 07/05/2017
Nei segnalibri di:

Il Ritratto Di Dorian Gray

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Oscar Wilde
Il Ritratto Di Dorian Gray
Tradotto da Emanuele Grazzi
Biblioteca Economica Newton 2009
10 righe da pagina 174:

Dalle ombre irreali della notte torna a noi la vita reale che conosciamo. Dobbiamo riprenderla da dove l'avevamo lasciata, e in noi si insinua il senso terribile di un'energia che deve continuare nello stesso monotono circolo di abitudini stereotipate; o magari il desiderio violento che una mattina i nostri occhi possano aprirsi su un mondo che nell'oscurità è stato rimodellato per il nostro piacere, in cui le cose si diano nuove forme e colori, siano diverse o abbiano altri segreti, un mondo in cui il passato abbia poca o nessuna importanza, o comunque sopravviva in forme ignare di obblighi o rimpianti, avendo il ricordo della gioia la sua amarezza, e quello del piacere la sua pena.

inviato il 15/05/2017
Nei segnalibri di:

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Ciao Davide, sei nella finale settimanale di Maggio. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 22 maggio a domenica 28 maggio, riportando qui nei commenti il link.

Oscar Fingal O'Flahertie[1] Wills Wilde noto come Oscar Wilde (Dublino, 16 ottobre 1854 – Parigi, 30 novembre 1900) è stato uno scrittore, aforista, poeta, drammaturgo, giornalista e saggista irlandese.

Storie da leccarsi i baffi. I gatti raccontati dal veterinario

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10 righe da pagina 22:

Al termine sorrisi e squadrandola esclamai sicuro: “I suoi gatti puzzano di vino. Sono completamente ubriachi”, risi. La signora, incredula, non riusciva a darsi una giustificazione e allargando le braccia come per discolparsi disse: “Ma… È sicuro? Come possono essere riusciti a bere del vino o degli alcolici? Oppure, chi li avrà resi così brilli?”. Io aggiunsi: “Probabilmente si sono inzuppati le zampe e il pelo con del vino e poi, per pulirsi, l’hanno ingerito controvoglia…”. Lei d’un tratto portò di scatto la sua mano alla bocca e interrompendomi confessò: “Mia madre oggi ha rotto un bottiglione di vino in cucina! Presumibilmente nei pochi istanti che sono trascorsi mentre lei prendeva spazzolone e stracci nel ripostiglio i mici, che sono sempre in mezzo ai piedi, si sono imbrattati. A questo punto li ha fatti uscire per lavare il pavimento e raccogliere i pezzi di vetro e loro si sono leccati”.

inviato il 18/05/2017
Nei segnalibri di:

Le vichinghe volanti e altre storie d'amore a Vigàta

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10 righe da pagina 22:

La famiglia Butticè ’nveci era vigliante. Sia il perito agrario Nicola, sia la mogliere Amalia, sia il figlio vintino Carmelo, sia la figlia diciottina Maria, erano tutti nella càmmara di letto del nonno novantino Cosimo, gravimenti malato, del quali il medico aviva ditto che non avrebbi viduto la luci del jorno.
Alla prima scossa, i Butticè si taliaro nell’occhi. ’N silenzio, sempri taliannosi, convennero che non era il caso di scapparisinni abbannunanno il moribunno.
Alla secunna scossa, Nicola Butticè dissi a voci vascia alla mogliere:
“Ma quanno si dicidi a moriri ’sta gran camurria?”.
E ccà capitò ’u miracolo.
’Nfatti, mentri l’eco della secunna scossa s’allontanava, il novantino si susì a mezzo del letto, sbarracò l’occhi, puntò l’indici contro a sò nipoti Nicola e gridò:
“Tutto sintii, grannissimo cornuto! E ora ti diseredo! A tutti diseredo!”.
E allura i Butticè si ghittaro ’n ginocchio torno torno al letto, sostenenno che aviva ’ntiso mali, che sarebbiro restati con lui macari se la casa ruinava.
Ma il nonno non sintiva raggiuni:
“Fora da la mè casa!”.
E accussì, alla terza

inviato il 22/05/2017
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Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)

Il figlio dell'oscurità

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Terry Brooks
Il figlio dell'oscurità
Tradotto da Gaetano Luigi Staffilano
A. MONDADORI 2016
10 righe da pagina 23:

Poi il centro del Perno dell'Ade esplose verso il cielo in un enorme geyser da cui emerse una gigantesca sagoma scura. Ammantata nelle vesti nere tipiche dei Druidi, si librò sullo specchio d'acqua come se non avesse peso. Pareva incorporea e tuttavia la sua oscurità era più intensa della notte che la circondava. Tutte le altre minuscole ombre fuggirono ai bordi del lago e rimasero lì, al sicuro in disparte, mentre le acque continuavano a sibilare e a emettere vapore. Paxon osservò l'entità andare lentamente verso Aphenglow Elessedil. Fluttuava, con il corpo e le membra immobili sotto le vesti. Il cappuccio gli nascondeva completamente il volto. Quando si fermò a qualche passo da lei, l'Ard Rhys alzò le braccia e le protese in un gesto di saluto.
“Allanon!” chiamò audacemente. “Sono pronta!”

inviato il 08/05/2017
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Terry Brooks (Sterling, 8 gennaio 1944)

Il gabbiano Jonathan Livingston

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Richard Bach
Il gabbiano Jonathan Livingston
Tradotto da Pier Francesco Paolini
Biblioteca Rizzoli Romanzo 2003
10 righe da pagina 17:

Poiché tu hai imparato tutto. Hai terminato un corso di istruzione, e ne incomincia un altro, per te. Adesso». Come aveva illuminato tutta quanta la sua vita, il lume dell'intelletto lo soccorse in quel momento, e lui capì. Avevano ragione quegli uccelli. Lui poteva volare, sì, più in alto. Ed era l'ora, sì di andare a casa. Abbracciò con un ultimo sguardo il suo cielo, i magnifici campi del cielo, dove aveva imparato molte cose.
«Sono pronto» disse alfine.
E il gabbiano Jonathan Livingston fece prua verso l'alto, scortato da quei due splendidi uccelli, e scomparvero insieme nella notte.

inviato il 08/05/2017
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Grazie!

Ciao Davide Corsi, sei nella finale di maggio, 10 righe scelte dalla redazione.

I Malavoglia

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Giovanni Verga
I Malavoglia
A. MONDADORI 2008
10 righe da pagina 8:

Il cammino fatale, incessante, spesso faticoso e febbrile che segue l'umanità per raggiungere la conquista del progresso, è grandioso nel suo risultato, visto nell'insieme, da lontano. Nella luce gloriosa che l'accompagna dileguansi le irrequietudini, le avidità, l'egoismo, tutte le passioni, tutti i vizi che si trasformano in virtù, tutte le debolezze che aiutano l'immane lavoro, tutte le contraddizioni, dal cui attrito sviluppasi la luce della verità. Il risultato umanitario copre quanto c'è di meschino negli interessi particolari che lo producono; li giustifica quasi come mezzi necessari a stimolare l'attività dell'individuo cooperante inconscio a beneficio di tutti.

inviato il 11/05/2017
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Ciao Stellinai74, sei nella finale di maggio, 10 righe scelte da Voi utenti.

http://scrivi.10righedailibri.it/i-malavoglia-5...ho scelto queste 10righe...naty

Il silenzio delle vittime

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Robert Wilson
Il silenzio delle vittime
Tradotto da Paola Merla
Longanesi 2004
10 righe da pagina 96:

Tornarono all’auto e tutta la famigliola si strinse sul sedile posteriore, con i bambini che accarezzavano Mario come se fosse un gattino ferito. Consuelo si sporse dentro la macchina e lo baciò con forza sulla testa. A Falcon parve quasi di udire lo strappo fisico quando Consuelo si ritirò. Conosceva bene il peso terribile che doveva sentire allo stomaco il bambino, all’inizio della sua caduta libera in un caos senza la madre, senza la quotidianità del suo amore. Si sentiva pieno di compassione per lui. Continuò a guidare, trasportando il suo carico di dolore nella frenesia della città.

inviato il 13/05/2017
Nei segnalibri di:

L'Alchimista

L'Alchimista 2 years 48 settimane fa

traduttrice: Rita Desti...la pagina, purtroppo, non la ricordo :)

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