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Pagina di marcello.gaglianicaputo

Il Sentiero di Rose

immagine copertina
Marcello Gagliani Caputo
Il Sentiero di Rose
Ciesse Edizioni
10 righe da pagina 1:

Un’Alfa 156 blu con il lampeggiante acceso si fece largo tra i curiosi e si fermò davanti al nastro che delimitava l’accesso a una stradina senza uscita. Ne uscì un uomo di circa cinquant’anni, con radi capelli brizzolati, barba incolta e un fisico asciutto. Dall’aspetto trasandato e dalle occhiaie che spiccavano sul viso pallido, sembrava non dormire da giorni. Indossava un maglione, dei jeans scoloriti e un paio di vecchie scarpe da tennis, mentre un leggero tremolio a entrambe le mani non gli impediva di tenere stretta una sigaretta fumata a metà. Il commissario Tancredi si guardò attorno e soffiò via il fumo dalle narici. Nemmeno un’ora prima una telefonata dell’ispettore Russo lo aveva informato del ritrovamento del cadavere di una giovane donna, abbandonata nuda tra cumuli di calcinacci e sacchi della spazzatura.

inviato il 15/01/2011
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Shadow Lady

immagine copertina
Michela Pisu
Shadow Lady
CIESSE Edizioni 2011
10 righe da pagina 160:

Spartacus chiuse il Libro. Sentiva che la sua impassibilità stava trasformandosi in senso di rivincita. «Forse c’è davvero redenzione». Lo pensò ma si guardò bene dal proferire quelle parole davanti al fratello Julius. Vedeva il volto della sua Medea, colei che forse l’avrebbe aiutato a vendicarsi e a redimersi, perché la vita è un continuo tentativo di bilanciare il caos con l’ordine, la passione con la ragione. Spartacus iniziava a credere nel possibilità di un futuro.
Evola intanto camminava freneticamente, perplesso. «Cosa significherebbe tutto questo? Che tutto quello che si è fatto è vano? Che tutto quello che faremmo sarà inutile? Non lo posso credere fratello Spartacus, non lo voglio credere»
«Sbagliato» aggiunse freddo l’uomo dalla mano guantata di nero.
«Sbagliato?» domandò in senso retorico e con voce stridula fratello Julius «Non è possibile. Tutto è sempre andato come previsto, manca solo un ultimo atto estremo e poi l’ordine nuovo sarà la rinascita»
«E il mondo sarà nelle nostre mani?» Spartacus parlava con il Testamento del mondo stretto nella mano guantata di nero

inviato il 10/01/2011
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intrigante!!!!!!!!

Quello strano bambino dai pantaloni di velluto

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Cristiana Pivari
Quello strano bambino dai pantaloni di velluto
Ciesse Edizioni
10 righe da pagina 30:

Davide mi sta aspettando nel boschetto seduto su di un sasso enorme.
«Ti confido un segreto se mi prometti di non parlarne con nessuno», fa una faccia misteriosa e tiene la voce bassa e io faccio fatica a sentirlo.
«Ok, ma parla più forte», gli dico.
«Un tempo su questo terreno c'era un cimitero», inizia.
«C'è scritto su tutte le guide e se lo vuoi sapere questa cappella è quel che rimane del cimitero che è stato distrutto», gli dico e stavolta il saputello lo faccio io.
«Da una bomba», continua Davide con aria ispirata.
«So pure questo, durante la guerra del 15-18. Mio nonno mi ha raccontato questa storia trecento volte».
«Ma lui non era ancora nato!», esclama Davide stupito.
«Cosa vuol dire? Che uno deve esserci per forza per sapere come sono andate le cose?», ribatto infastidito da questa caduta d'intelligenza di Davide che si perde in queste cavolate.
«Io invece ero nato», dichiara lui e sparisce.
Ora, che fosse strano lo sapevo, ma non pensavo fino a questo punto.

inviato il 11/01/2011
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Cicatrici nascoste. Il caso di Rosa Tropea.

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Antonio Paganelli
Cicatrici nascoste. Il caso di Rosa Tropea.
CIESSE Edizioni
10 righe da pagina 9:

La mattina del mio diciottesimo compleanno, un mese prima di morire, nonna Rosa mi chiamò nella sua stanza. Aveva in mano un cofanetto di ebano, nero come quel foulard di seta che portava sempre in fronte. Era chiuso: conteneva, a quel che mi disse, un piccolo tesoro che affidava a me, il suo nipote preferito. Mi consegnò la chiave, solo dopo avermi fatto solennemente promettere di non aprirlo finché era viva.
Fin da piccolo mi fece conoscere il piacere della scoperta, il desiderio d’imparare e soprattutto il gusto di saperne di più. Mi portava in campagna, mi mostrava le bellezze e i misteri della natura, poi stuzzicava la mia curiosità con spiegazioni minime, mai esaustive, dicendo che le sue conoscenze erano limitate. Mi raccontava fiabe e storie fantastiche, inventate o modificate ad arte per far passare concetti, valori, senza prediche. Poi, crescendo, mi comprava libri che leggevo con passione. Mi forniva gli strumenti, mi indicava le strategie, ma le risposte le dovevo trovare da solo.

inviato il 10/01/2011
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Questo libro mi è piaciuto molto. E' ben scritto.

Amori Anomali - 5 Racconti

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Daniela Frascati
Amori Anomali - 5 Racconti
Ciesse
10 righe da pagina 154:

Daniela Frascati
IL COLLOCATORE
Il collocatore fu il primo uomo di cui Fenisia s’innamorò.
Era il 1950. Fenisia aveva dodici anni, il collocatore cercava
una camera in affitto e ne dimostrava all’incirca ventisei. Le
sembrava alto, era chiaro di pelle e scuro di capelli, con gli
occhi più neri e profondi che Fenisia avesse mai visto.
Per lungo tempo fu vivo in lei il ricordo di come le fosse
apparso all’improvviso al centro della strada sterrata nella luce
limpida di quel settembre.
Era seduta come faceva spesso sulle scale esterne della casa. Il collocatore fu il primo uomo di cui Fenisia s’innamorò. Era il 1950. Fenisia aveva dodici anni, il collocatore cercava una camera in affitto e ne dimostrava all’incirca ventisei. Le sembrava alto, era chiaro di pelle e scuro di capelli, con gli occhi più neri e profondi che Fenisia avesse mai visto. Per lungo tempo fu vivo in lei il ricordo di come le fosse apparso all’improvviso al centro della strada sterrata nella luce limpida di quel settembre. Era seduta come faceva spesso sulle scale esterne della casa. ...

inviato il 10/01/2011
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Commenti

È un piacere averti tra noi!
Enrico
staff 10 righedailibri

ringrazio tutti per i segnalibri che avete assegnato alle mie dieci righe e spero che anche tutte le altre siano ugualmente gradite a chi vorrà leggerle.
un grazie anche lo Staff 10 righelibri per avermi dato questa opportunità e per questo piacevole e intelligente "luogo"

Anatolij Ljiupanov

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Emanuela Mercuri
Anatolij Ljiupanov
Ciesse Edizioni 2011
10 righe da pagina 449:

La notte prima aveva piovuto. Tutto sommato le gocce di pioggia erano rimaste come cristallizzate sulle foglie degli arbusti, così da ricreare il fenomeno ogni qualvolta, il gigante, vi passava accanto, sfiorando i rami con le spalle magre. Anatolij alzò la mano, in segno di fermata. Conficcò la pala nel terreno e si avvicinò alla tomba. «Così, nelle tenebre ho riscoperto il vostro segreto e nelle tenebre sono costretto a strapparlo via dalle vostre dita». Joseph si avvicinò alla tomba, lasciò andare a terra la pala e scostando il terreno con i piedi, disse: «Il terreno è stato smosso». Anatolij si chinò in avanti, sbarrando gli occhi. Con le mani cominciò a frugare nel terreno. Joseph cadde all‟indietro, respinto dalla furia del giovane, il quale, imbracciata la pala che il vecchio aveva gettato a terra, cominciò a scavare. La bara, di poche semplici tavole, era vuota. Dalla fossa un urlo si elevò al di là delle cupe sterpaglie. Un tuono squarciò le nubi e fu tempesta ancora una volta, ancora una volta.

inviato il 10/01/2011
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Commenti

Grande Anatolij!

Grazie ancora.
Anatolij vive e vivrà attraverso il vostro affetto. Spero che le prossime dieci righe, saranno a Voi gradite allo stesso medesimo modo. :)

10 righe scelte per il nuovo libro incentivo 10 righe per 10 giorni ; )
Complimenti Emanuela, ti sei aggiudicata un libro incentivo che ti verrà inviato al recapito che puoi comunicarci a info@10righedailibri.it, indicandoci anche il genere che preferisci.
Enrico
Staff 10righedai libri

Grazie a tutti voi.

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