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Pagina di Errante

La scomparsa di Majorana

immagine copertina
Leonardo Sciascia
La scomparsa di Majorana
Adelphi

Chi conosce la storia dell’atomica, della bomba atomica, è in grado di fare questa semplice e penosa constatazione: che si comportarono liberamente, cioè da uomini liberi, gli scienziati che per condizioni oggettive non lo erano; e si comportarono da schiavi, e furono schiavi, coloro che invece godevano di una oggettiva condizione di libertà. Furono liberi coloro che non la fecero. Schiavi coloro che la fecero.

inviato il 21/08/2011
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Leonardo da pagina hai tratto le 10 righe? anno di edizione?

WikiWorld

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Paul Di Filippo
WikiWorld
40k

FooDog raggiunse a passo tranquillo gli operai umani e cibernetici, inviando via ubik un flusso di istruzioni con tag di alta priorità a una velocità tale che stentavo a seguirlo. Quando si resero conto di chi fosse l’uomo che incedeva tra di loro, gli astanti sembrarono attraversati da una scarica elettrica. FooDog accettò le loro dimostrazioni di rispetto con umile grazia. E d’un tratto l’intero sito si tramutò da una competizione caotica a una danza coreografata di muscoli e materiali.
È questa la cosa più grandiosa dei wiki: riuniscono il meglio della democrazia e dell’autocrazia. Tutti hanno pari diritto di parola. Ma alcuni più di altri.

inviato il 08/07/2011
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Sogno di un futuro di mezza estate

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Francesco Verso
Sogno di un futuro di mezza estate
Kipple Officina Libraria 2011
10 righe da pagina 9:

Siamo quello che trasogniamo di essere.
Siamo io e lei, noi e loro, noi e lui, noi e lei, quello che ci pare. Solo che lo siamo testa a testa, trasogno-intrasogno. E, per uno in patema come me, fidatevi, non è poco.
Vedete la scena?
Bé, a meno che vi dia l'accesso, state solo monocopulando coi vostri stessi pensieri. Sveglia, il trasogno è un'altra cosa!
Yumiko si scioglie i capelli. Le strusciano fin sopra le lenzuola meteocangianti e ondeggiano tipo criniera di una puledra di Frisia, mai doma di essere montata. I suoi occhi al riso, invece, sono latte versato sulle mie labbra.
Non dobbiamo vedere per credere, né ascoltare per sentire: noi conosciamo perché siamo noi a farci esistere. Tutti i posti dove lo facciamo li creiamo all'istante.
Siamo le due metà di un simbolo che si ricongiungono.
Siamo un percorso automagicamente istradato da migliaia d'imput divergenti.
Siamo una consunzione incarnale di sensi irreali.

inviato il 27/06/2011
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Il Dottori Prottor e la vasca del tempo

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10 righe da pagina 42:

Quella notte non dormı granché. Restò sdraiata a pensare a cantine troppo buie, ragni peruviani troppo pelosi, città troppo grandi, e a tutte le cose che sicuramente sarebbero andate storte.
Nel frattempo, dall’altra parte della strada, Bulle dormiva della grossa e sognava di volare spinto da potenti scoregge, decifrare codici segreti, salvare geniali scienziati, e tutte le cose che sicuramente – o quasi sicuramente – sarebbero
andate per il verso giusto. Ma soprattutto sognava di ballare il cancan sul palcoscenico del Moulin Rouge, a Parigi, mentre il pubblico in visibilio, insieme a tutte le ballerine, batteva le mani a tempo e gridava: « Bul-le! Bul-le! »

inviato il 23/06/2011
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Mattatoio N.5

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Kurt Vonnegut
Mattatoio N.5
Feltrinelli

Billy Pilgrim dice che l'universo non è, agli occhi dei tralfamadoriani, una distesa di puntini luminosi. I trafalmadorani sono in grado di vedere dov'è stata ogni stella e dove sta andando, sicché i cieli, per loro,sono pieni sottili spaghetti luminosi. E i trafalmadoriani non vedono gli esseri umani come creature a due gambe. Li vedono come grandi millepiedi: " con gambette da bambini a un capo e gambe da vecchi all'altro", dice Billy Pilgrim.

inviato il 22/06/2011
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Wade Harper, investigatore

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Eric Frank Russel
Wade Harper, investigatore
Tradotto da Antoangelo Pinna
Arnoldo Mondadori Editore 1990
10 righe da pagina 63:

- Non credo che nemmeno queto importi un accidente - ribatté Harper con voce calma e asciutta. - Per lo meno non più.
- E perché?
- Perché mi sono messo in contatto mentale con Jocelyn Whittingham e lei, immediatamente, ha reagito con un appellativo insultante. Per questo le ho sparato.
- Considerate un insulto un motivo sufficiente per giustificare un delitto? - incalzò Jameson.
- Dato l'insulto, si.
- Come vi ha chiamato?
- Bastardo terrestre - rispose Harper, con uno sguardo duro.

inviato il 20/06/2011
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Buona Apocalisse a Tutti!

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Neil Gaiman, Terry Pratchett
Buona Apocalisse a Tutti!
Arnoldo Mondadori Editore

«La cosa strana» disse Crawly «è che anch’io continuo a chiedermi se la faccenda della mela non fosse la scelta giusta. Un diavolo rischia di cacciarsi nei pasticci, se fa la cosa giusta.» Si rivolse ammiccante all’angelo. «Sarebbe curioso se entrambi avessimo sbagliato, eh? Se io avessi fatto la cosa giusta e tu quella sbagliata, eh?»
«Non credo» disse Azraphel.
Crawly guardò la pioggia.
«No» disse più serio. «In effetti no.»

inviato il 24/01/2011
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Il Tristo Mietitore

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Terry Pratchett
Il Tristo Mietitore
Salani
10 righe da pagina 4:

Morte mette giù il segnatempo, poi lo riprende. Le sabbie del tempo scorrevano già. Provò a girarlo, tanto per fare un esperimento. La sabbia continuò a scorrere, solo che stavolta andava all'insù. Non si era aspettato niente di diverso.
Voleva dire che, se fosse esistito un domani, non ci sarebbe stato. Mai più.
Ci fu un movimento nell'aria alle sue spalle.
Morte si voltò lentamente e si rivolse alla figura che fluttuava indistinta nella penombra.
PERCHÉ?
La figura glielo disse.
MA QUESTO... NON È GIUSTO.
La figura disse che no, era giusto.
Nel volto di Morte non si mosse un muscolo, visto che non ne aveva.
FARÒ RICORSO.
La figura disse che proprio lui doveva sapere che non c'erano ricorsi. Mai. Non potevano esserci.
Morte ci pensò su, poi disse:
HO SEMPRE FATTO IL MIO DOVERE COME RITENEVO NECES-SARIO.
La figura si avvicinò. Assomigliava vagamente a un monaco incappuc-ciato in grigio.
Disse: Lo sappiamo. Per questo ti lasciamo tenere il cavallo.

inviato il 21/01/2011
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Ultime notizie dalla famiglia

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Daniel Pennac
Ultime notizie dalla famiglia
Tradotto da Yasmina Melaouah
Feltrinelli

"L'amore, sempre l'amore, quanto rompi con questo amore, Benjamin!" ha sbraitato Julie."Roba da farmi venir voglia di ricominciare con le scopate fini a se stesse."
"..."
"Il mondo secondo Malaussène? Con amore o senza amore! Non c'è alternativa! Il dovere dell'amore! L'obbligo della felicità! La garanzia-gioia! L'altro nel bianco degli occhi! Un universo di pesci lessi! ti amo, mi ami... Ma che ce ne facciamo di tutto questo amooore? Che nausea! C'è da arruolarsi nel clan dei vedovatori!"
"..."
"Da dove ti viene questa religione dell'amore. Benjamin? Dove te lo sei beccato questo vaiolo rosa? Cuoricini che puzzano di melassa! Quello che tu chiami amore nella migliore delle ipotesi sono semplici voglie! Nella peggiore, abitudini! In entrambi i casi, una messinscena! Dall'impostura della seduzione fino alle bugie della rottura, solo parti da caratterista! Nient'altro che paura della solitudine, intrallazzi, trucchi, eccolo qua il grande amore!”

inviato il 03/07/2011
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Commenti

ahhh! capito! ^_^ ho perso la speranza di essere una veggente XD

Ultime notizie dalla famiglia contiene l'adattamento teatrale "Signor Malaussène a teatro". Quel dialogo è molto simile a quello che si trova in "Signor Malaussène", il quarto del ciclo

uhm... paola, io non ho questo libro, eppure questo passaggio meraviglioso me lo ricordo preciso preciso in qualche altro libro della saga malaussène °_°
cos'è? che mi sfugge? XD

Sogno di un futuro di mezza estate

immagine copertina
Francesco Verso
Sogno di un futuro di mezza estate
Kipple Officina Libraria 2011
10 righe da pagina 9:

Siamo quello che trasogniamo di essere.
Siamo io e lei, noi e loro, noi e lui, noi e lei, quello che ci pare. Solo che lo siamo testa a testa, trasogno-intrasogno. E, per uno in patema come me, fidatevi, non è poco.
Vedete la scena?
Bé, a meno che vi dia l'accesso, state solo monocopulando coi vostri stessi pensieri. Sveglia, il trasogno è un'altra cosa!
Yumiko si scioglie i capelli. Le strusciano fin sopra le lenzuola meteocangianti e ondeggiano tipo criniera di una puledra di Frisia, mai doma di essere montata. I suoi occhi al riso, invece, sono latte versato sulle mie labbra.
Non dobbiamo vedere per credere, né ascoltare per sentire: noi conosciamo perché siamo noi a farci esistere. Tutti i posti dove lo facciamo li creiamo all'istante.
Siamo le due metà di un simbolo che si ricongiungono.
Siamo un percorso automagicamente istradato da migliaia d'imput divergenti.
Siamo una consunzione incarnale di sensi irreali.

inviato il 27/06/2011
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Harry Potter e il calice di fuoco

immagine copertina
J.K. Rowling
Harry Potter e il calice di fuoco
Salani
10 righe da pagina 174:

"Stavo dicendo, mio caro, che è evidente che sei nato sotto l'influenza di Saturno" disse la professoressa Cooman, una debole nota di risentimento nella voce per il fatto che chiaramente Harry non pendeva dalla sue labbra.
"Nato sotto... cosa, mi scusi?" disse Harry.
"Saturno, il pianeta Saturno!" disse la professoressa Cooman, questa volta decisamente seccata che non fosse costernato dalla notizia. "Stavo dicendo che Saturno era di sicuro in una posione di potere nei cieli al momento della tua nascita... i tuoi capelli scuri... la tua piccola statura... due tragiche perdite così presto... Credo di poter affermare a ragione, mio caro, che sei nato a metà inverno..."
"No" disse Harry. "Sono nato a luglio".

inviato il 23/06/2011
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Il vello d'oro

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Robert Graves
Il vello d'oro
Tradotto da Francesca Antonini
TEA 1945
10 righe da pagina 15:

In queste isole, in virtù dell'arancia, uomini e donne vivono tanto a lungo quanto vogliono; in genere, soltanto quando sentono di essere venuti a noia agli amici per la lentezza dei loro movimenti o per la monotonia della loro conversazione, soltanto allora decidono di morire. E per una forma di delicatezza non dicono addio ai loro cari e non creano scompiglio nella loro caverna (difatti vivono tutti in caverne), ma scivolano via in silenzio e si gettano a capofitto giù da una roccia; è un comportamento approvato dalla Dea, che detesta qualsiasi dolore e lamento non necessario, e ripaga questi suicidi con funerali particolarmente festosi.

inviato il 21/06/2011
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Dona Flor e i suoi due mariti

immagine copertina
Jorge Amado
Dona Flor e i suoi due mariti
garzanti 2003

...un' amore così grande che resiste oltre la vita disastrosa, così grande, che, dopo di non essere, sono tornato ad esistere, e sono qua. Per darti gioia, sofferenza e godimento., sono qui. Ma non per restarti accanto, essere la tua compagnia [...]per questo no, amore mio. Questo è compito del mio nobile collega di letto.....e migliore di lui non ne troverai...io sono il marito della povera dona Flor, colui che viene a risvegliare la tua ansia, a mordere il tuo desiderio, nascosti nel fondo del tuo essere, dietro al tuo ritegno...lui si occupa della tua virtù, del tuo onore, del tuo rispetto...lui è il tuo volto mattutino, io sono la tua notte, l' amante di fronte al quale non hai né possibilità di fuga, né forza. Siamo i tuoi due mariti, i tuoi due volti, il tuo sì e la tua negazione. Per essere felice hai bisogno di tutti e due. Quando eri sola con me, avevi il mio amore ma ti mancava tutto, e quanto soffrivi! Poi avesti solo lui: avevi tutto, non ti mancava nulla, e soffrivi ancora di più. Ora, si, sei dona Flor intera, come devi essere......

inviato il 25/01/2011
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Il colore della magia

immagine copertina
Terry Pratchett
Il colore della magia
Tradotto da Natalia Callori
TEA 2009
10 righe da pagina 7:

In un remoto scenario multidimensionale, in un piano astrale mai destinato a volare, le volute di foschia stellare ondeggiano e si dividono...
Guarda...
Grande A'Tuin la tartaruga arriva, nuotando lenta nel golfo interstellare, le membra poderose ricoperte d'idrogeno ghiacciato, l'enorme carapace antico bucherellato da crateri di meteore. Con occhi grandi come il mare, incrostati dai reumi e dalla polvere degli asteroidi, fissa la Destinazione.
Nel suo cervello più grande di una città, con lentezza geologica, pensa soltanto al Peso.
Naturalmente la maggior parte del Peso è sostenuta da Berilia, Tubul, Gran'T'Phon e Jerakeen, i quattro giganteschi elefanti sulle cui larghe spalle color delle stelle riposa il Disco del Mondo, inghirlandato dalla lunga cascata e sormontato dalla volta celeste del Cielo.
Finora l'astropsicologia non è stata in grado di stabilire cosa essi pensino.

inviato il 17/01/2011
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La variante di Luneburg

immagine copertina
Paolo Maurensig
La variante di Luneburg
Adelphi 2009
10 righe da pagina 9:

Sembra che l'invenzione degli scacchi sia legata a un fatto di sangue. Narra infatti una leggenda che quando il gioco fu presentato per la prima volta a corte il sultano volle premiare l'oscuro inventore esaudendo ogni suo desiderio. Questi chiese per sé un compenso apparentemente modesto, di avere cioè tanto grano quanto poteva risultare da una semplice addizione: un chicco sulla prima delle sessantaquattro caselle, due chicchi sulla seconda, quattro sulla terza, e così via .... Ma quando il sultano, che aveva in un primo tempo accettato di buon grado, si rese conto che a soddisfare una simile richiesta non sarebbero bastati i granai del suo regno, e forse neppure quelli di tutta la terra, per togliersi dall'imbarazzo stimò opportuno mozzargli la testa. La leggenda sottace il fatto che quel sovrano dovette pagare un prezzo ben maggiore: egli si appassionò al nuovo gioco fino a smarrirne la ragione.

inviato il 12/01/2011
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Il Tristo Mietitore

immagine copertina
Terry Pratchett
Il Tristo Mietitore
Salani
10 righe da pagina 4:

Morte mette giù il segnatempo, poi lo riprende. Le sabbie del tempo scorrevano già. Provò a girarlo, tanto per fare un esperimento. La sabbia continuò a scorrere, solo che stavolta andava all'insù. Non si era aspettato niente di diverso.
Voleva dire che, se fosse esistito un domani, non ci sarebbe stato. Mai più.
Ci fu un movimento nell'aria alle sue spalle.
Morte si voltò lentamente e si rivolse alla figura che fluttuava indistinta nella penombra.
PERCHÉ?
La figura glielo disse.
MA QUESTO... NON È GIUSTO.
La figura disse che no, era giusto.
Nel volto di Morte non si mosse un muscolo, visto che non ne aveva.
FARÒ RICORSO.
La figura disse che proprio lui doveva sapere che non c'erano ricorsi. Mai. Non potevano esserci.
Morte ci pensò su, poi disse:
HO SEMPRE FATTO IL MIO DOVERE COME RITENEVO NECES-SARIO.
La figura si avvicinò. Assomigliava vagamente a un monaco incappuc-ciato in grigio.
Disse: Lo sappiamo. Per questo ti lasciamo tenere il cavallo.

inviato il 21/01/2011
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Le fiabe di Beda il Bardo

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J.K.Rowling
Le fiabe di Beda il Bardo
Tradotto da Luigi Spagnol
Salani Editore 2008
10 righe da pagina 110:

Ma sebbene la Morte avesse cercato il terzo fratello per molti anni, non riuscì mai a trovarlo. Fu solo quando ebbe raggiunto una veneranda età che il fratello più giovane si tolse infine il Mantello dell'Invisibilità e lo regalò a suo figlio. Dopodichè salutò la Morte come una vecchia amica e andò lieto con lei, da pari a pari, congedandosi da questa vita.

Da La storia dei Tre Fratelli

inviato il 23/10/2010
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I figli di Hurin

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J.R.R. Tolkien
I figli di Hurin
Tradotto da Caterina Ciuferri
Bompiani 2009

Allora Turin diede mano a Gurthang, e una luce feroce era nei suoi occhi. "E che dire allora di te, Piedezoppo?" domandò, parlando lentamente. "Chi le ha detto in segreto, alle mie spalle, il mio vero nome? Chi l'ha esposta alla perfidia del Drago? Chi le era vicino e l'ha lasciata morire? E chi è venuto qui per svelare in gran fretta quest'orrore? Chi adesso se la gode della mia disgrazia? Gli uomini dicono la verità prima della morte? E allora, affrettati a dirla adesso".

inviato il 16/10/2010
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