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Pagina di Riccardo Di Lorenzo

Storie di cantastorie

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Sto (Sergio Tofano)
Storie di cantastorie
Adelphi edizioni – Milano © 1991 – seconda edizione 2008
10 righe da pagina 63:

Barbablù cercando moglie
va per terre, va per mare,
ma dovunque non raccoglie
che ripulse ostili amare;
poiché s’ode raccontare
che le mogli a spicchi spacchi
e le scanni come abbacchi,
fuggon tutte dalle soglie
le fanciulle al suo passare,
tremebonde come foglie.
Barbablù cercando moglie
va per terre, va per mare.

inviato il 19/04/2015
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Sto, alias Sergio Tofano, è stato tra l'altro uno scrittore di talento, ma meno conosciuto di quello che meriterebbe.

Scritti polemici e varii

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Luigi Dragonetti
Scritti polemici e varii
Editore Bertrams – Swindon (UK) 2010 – stampa anastatica di Tipografia Aternina – L’Aquila 1867
10 righe da pagina 31:

E ch’è mai un Giudeo? Al tempo di Gesù di Nazaret, i Giudei erano il rifiuto del mondo. Bassezza, ignoranza, ignobile malizia, superstizione eran sinonimi del loro proprio nome. Noi ne leggiamo parole di altissimo disprezzo negli autori pagani, Cicerone, Orazio, Tacito, Svetonio e Marziale. Il tempo non valse a mutare quel vecchio concetto, ma sì ad avvalorarlo, e per dieciotto secoli nelle città cristiane l’Ebreo fu sempre riputato un essere impuro e vitando, e poco meno di un secolo addietro in Francia si leggeva in alcuni pubblici giardini: «Qui non entrino l’ebreo ed il porco.» Nell’Africa l’Arabo ed il Maomettano possono impunemente insultare l’ebreo e sputargli sul volto! Gesù Nazareno non è solo un Ebreo, ma un ebreo crocifisso, cioè un condannato al supplizio più ignominioso, riserbato agli schiavi, ai ladri di pubblica strada, ai sediziosi perturbatori della convivenza sociale. I condannati appesi su quelle travi si lasciavano morir di fame e di sete, e morti che fossero, i loro cadaveri si abbandonavano ad esser pasto de’ corvi e de’ cani.

inviato il 19/04/2015
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Aggiungo che la pena della crocifissione nell’Impero romano non poteva essere inflitta ai cittadini romani.

Comandante ad Auschwitz

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Rudolf Höß (traduzione di Giuseppina Panzieri Saija)
Comandante ad Auschwitz
1997 Giulio Einaudi editore – Torino s.p.a. – 1960 – 1985 – 1997 – 2005 – 2014
10 righe da pagina 28:

Il vero delinquente professionale, divenuto tale per disposizione o scelta, si è sganciato dalla società borghese, anzi la combatte con la sua attività. Non intende più ritornare in seno alla comunità, perché ormai si sente legato a quella sua vita criminale, a quella sua “professione”. … La condanna, la pena da scontare sono soltanto un affare andato male, un incidente sul lavoro, una panne - non altro. … Non credo che ci sia in lui qualche residuo di sentimento; rifiuta ogni tentativo di rieducazione, ogni sforzo altrui per ricondurlo sulla retta strada mediante la bontà, anche se talvolta, per puri motivi tattici, per ottenere una riduzione della pena, assume il tono del peccatore pentito. Ma sostanzialmente resta un uomo rozzo e volgare, e prova una grande soddisfazione nel calpestare ciò che può apparire sacro ad altri.

inviato il 19/04/2015
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Si tratta di una precisa analisi psicologica di alcuni detenuti effettuata dall’autore, risalente al periodo della sua prigionia in un carcere di Brandeburgo dal 1924 al 1928, ma scritta tra il 1946 e il 1947 prima della sua impiccagione.

Versiglia Caravario – I pastori danno la vita

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Enzo Bianco
Versiglia Caravario – I pastori danno la vita
Editrice Elledici – Leumann (TO) – 2000
10 righe da pagina 22:

… e poi in avanti nei lazzaretti. Il primo incontro di don Versiglia è con una fanciulla dodicenne stesa sul tavolato, col pallore della morte, e un filo di sangue dalla bocca. E una catena al piede, perché non si vuole che gli appestati vadano in giro o scappino. Chino su di lei, suo padre la guarda impietrito dal dolore. Don Versiglia le parla di Gesù Cristo e la ragazza ascolta avida di sapere. Chiede il battesimo e don Versiglia lo amministra. “Dunque ora sono figlia di Dio?” domanda la fanciulla e in un impeto di gioia afferra la mano del missionario e la bacia, lasciando l’impronta di sangue che imporporava le sue labbra. Poi addita timorosa la catena che le stringe i piedi: “Questa non mi impedirà di andare a Dio?”. “No, sta’ tranquilla”, la rassicura don Versiglia e fa scivolare una moneta in mano all’infermiere, perché la sciolga. Poco dopo la piccola spira, libera nell’anima e nel corpo.

inviato il 25/12/2014
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L'episodio descritto è avvenuto in Cina nel 1912 durante un'epidemia di peste bubbonica.

Parole di saggezza dei grandi capi indiani – Discorsi e pensieri dei nativi americani

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Kent Nerburn e Louise Mengelkoch – traduttrice: Anna Maria Cerquetti
Parole di saggezza dei grandi capi indiani – Discorsi e pensieri dei nativi americani
Gruppo editoriale Futura – prima edizione 1997
10 righe da pagina 13:

Dici che sei stato inviato per insegnarci ad adorare il Grande Spirito nel modo che più Gli si confà, e che, se noi non aderiamo alla religione che voi uomini bianchi insegnate, d’ora in poi saremo infelici. Dici che voi avete ragione e che noi siamo perduti. Come facciamo a sapere se è vero? Noi capiamo che la tua religione è scritta in un libro. Se fosse stata fatta anche per noi, perché il Grande Spirito non ce l’ha data? E non solo a noi, perché non ha dato la conoscenza di quel libro ai nostri antenati, con i mezzi per capirlo correttamente? Ne sappiamo, invece, solo quello che ci avete detto voi. Come facciamo a sapere quando credere, essendo stati così spesso imbrogliati dagli uomini bianchi? Fratello, tu dici che esiste un solo modo per adorare e servire il Grande Spirito. Ma se esiste una sola religione, come mai voi uomini bianchi siete così diversi a tale riguardo? Perché non siete tutti d’accordo, visto che potete tutti leggere il libro? Fratello, noi non capiamo queste cose.

inviato il 24/12/2014
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Guarda e scopri gli animali dell’Africa

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Rinaldo D. D’Ami – Mario Faustinelli
Guarda e scopri gli animali dell’Africa
AMZ – Milano – sesta edizione – 1969
10 righe da pagina 15:

In seguito alla costruzione d’una diga sul fiume Zambesi, le acque coprirono vaste zone, isolando migliaia di animali. Si son visti allora leoni e gazzelle, accomunati dal pericolo, nuotare insieme verso la terraferma.

inviato il 24/12/2014
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Tra bistori e forbici

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Andrea Majocchi
Tra bistori e forbici
Fratelli Treves Editori – Milano – sesta edizione 1937
10 righe da pagina 73:

Le bestie sono infinitamente più tranquille di noi; esse non conoscono la loro sorte, e non la temono; le pecore vanno spensierate al macello, non immaginando quale destino le attenda. Ma l’uomo, anche il più rozzo, sa di esser condannato alla morte, e lo sa fino dalla prima infanzia; dall’età della ragione.

inviato il 24/12/2014
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Il diritto per il dirigente scolastico - volume I

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Lorenzo Capaldo e Laura Paolucci
Il diritto per il dirigente scolastico - volume I
Spaggiari casa editrice - Parma - 2012

Un giorno sul diretto Capranica-Viterbo
vidi salire un uomo con un orecchio acerbo.
Non era tanto giovane, anzi era maturato
tutto, tranne l’orecchio, che acerbo era restato.
Cambiai subito posto per essergli vicino
e potermi studiare il fenomeno per benino.
Signore, gli dissi dunque, lei ha una certa età
di quell’orecchio verde che cosa se ne fa?
Rispose gentilmente: - Dica pure che sono vecchio
di giovane mi è rimasto soltanto quest’orecchio.
È un orecchio bambino, mi serve per capire
le voci che i grandi non stanno mai a sentire.
Ascolto quel che dicono gli alberi, gli uccelli,
le nuvole che passano, i sassi, i ruscelli.
Capisco anche i bambini quando dicono cose
che a un orecchio maturo sembrano misteriose.
Così disse il signore con un orecchio acerbo
quel giorno, sul diretto Capranica-Viterbo.
Gianni Rodari
Un signore maturo con un orecchio acerbo
in Parole per giocare, Manzuoli, Firenze, 1979

inviato il 09/10/2014
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Riccardo grazie per le specifiche : )

Non ho indicato il numero della pagina, perché il testo è riportato in una pagina non numerata, che si trova completamente isolata dopo la precedente pagina XII (numero romano) dell’«INDICE» e la successiva pagina 1 della «PRESENTAZIONE». Il foglio del libro contenente la poesia di Rodari non è numerato in nessuna delle 2 facciate, che, per esprimere meglio il concetto, potrei definire come fronte e retro. Ebbene sul fronte, cioè sul lato destro del libro, tenendolo aperto, c’è scritto il testo summenzionato, mentre, dopo aver girato il foglio da destra a sinistra, ovvero dopo aver passato la pagina, a sinistra c’è ciò che ho prima definito il retro, che è completamente bianco e non numerato, mentre a destra, sempre tenendo il libro aperto, c’è la pagina 1 della «PRESENTAZIONE». Quindi non posso scrivere a che pagina si trovano le 10righe che ho postato.

EXPLORING ECCLESIASTES & SONG OF SOLOMON - A DEVOTIONAL COMMENTARY (10RIGHE TRADOTTE IN MODO LIBERO DA RICCARDO DI LORENZO)

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10 righe da pagina 155:

Reflecting upon Genesis 2:21-25, the … commentator Matthew Henry notes that “the woman was made of a rib out of the side of Adam; not made out of his head to rule over him, nor out of his feet to be trampled upon by him, but out of his side to be equal with him, under his arm to be protected, and near his heart to be beloved”
Formulando delle riflessioni sulla Genesi 2:21-25, lo scrittore … Matthew Henry scrive che “la donna è stata creata da una costola del fianco dell’uomo. Non è stata creata da un osso della sua testa, per dominarlo, né dei suoi piedi, per essere da lui calpestata. Ma è stata creata da un osso del suo fianco, per essergli uguale, preso sotto il suo braccio, per essere protetta e accanto al cuore, per essere amata”

inviato il 20/09/2014
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Women and radicalism nineteenth century (10righe tradotte in maniera molto libera da Riccardo Di Lorenzo)

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10 righe da pagina 199:

An ingenious commentator has observed that woman was made of a rib out of the side of Adam; not made out of his head to rule over him, nor out of his feet to be trampled upon by him, but out of his side to be equal with him, under his arm to be protected, and near his heart to be beloved.

Un perspicace scrittore ha fatto notare che la donna è stata creata da una costola del fianco dell’uomo; non da un osso della sua testa, per poterlo poi dominare, né dei suoi piedi, per essere da lui calpestata. Ma è stata creata da un osso del suo fianco, per essergli uguale, preso sotto il suo braccio, per essere protetta e accanto al cuore, per essere amata.

inviato il 19/09/2014
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La conquista della felicità

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Bertrand Russell
La conquista della felicità
Tradotto da Giuliana Pozzo Galeazzi
TEA 2012
10 righe da pagina 150:

Gli antichi, come tutti sanno, consideravano la moderazione una delle virtu' essenziali.
Sotto l'influenza del romanticismo e della rivoluzione francese ,questo concetto è stato
abbandonato da molti uomini , e gli uomini hanno cominciato ad ammirare le passioni
travolgenti ,anche se ,come quelle degli eroi di Byron ,erano distruttrici e antisociali.
Gli antichi, comunque ,erano chiaramente nel giusto .In una vita buona deve esistere
un equilibrio tra le diverse attività ,e nessuna di esse deve essere spinta al punto da
rendere impossibili le altre. il goloso sacrifica tutti gli altri piaceri a quello del mangiar,
e così facendo diminuisce la felicità complessiva della sua vita.
Molte altre passioni oltre a quella del mangiare possono essere spinte a questo estremo.
L'imperatrice Giuseppina era golosa in fatto di abiti .Sulle prime Napoleone pagava
i conti dei suoi sarti sebbene con proteste sempre piu' vive...

inviato il 07/07/2014
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La Banalità del Male. Eichmann a Gerusalemme

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Hannah Arendt
La Banalità del Male. Eichmann a Gerusalemme
Tradotto da Piero Bernardini
Feltrinelli 2001
10 righe da pagina 41:

Orbene, questi disastri erano quanto mai banali: siccome egli non era mai stato uno scolaro «molto volonteroso» - né molto dotato, possiamo aggiungere -, il padre lo aveva ritirato prima dalla scuola superiore e poi dalla scuola d'avviamento. Era falso dunque che esercitasse la professione d'ingegnere, attribuitagli in tutti i documenti ufficiali e altrettanto falsa era quell'altra notizia secondo cui era nato in Palestina e parlava correntemente l'ebraico e l'yiddish - altra pura e semplice frottola che egli aveva sempre amato raccontare sia ai suoi camerati sia alle sue vittime.

inviato il 21/06/2014
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Partecipo a Maturarighe 2014 + http://scrivi.10righedailibri.it/maturarighe-2014 MINIGIOCO DI SABATO 21 GIUGNO

L'ultimo giorno di un condannato a morte

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Victor Hugo
L'ultimo giorno di un condannato a morte
Tradotto da Maurizio Grasso
Newton Compton Editori 2014
10 righe da pagina 66:

Condannato a morte!
Ebbene, perché no? Gli uomini, mi ricordo d'averlo letto in non so che libro dove c'era solo questo di buono, gli uomini sono tutti condannati a morte con rinvio indefinito. Che cosa c'è dunque di tanto diverso nella mia situazione?
Dall'ora in cui la mia senteza è stata pronunciata, quante persone che si preparavano a una lunga vita sono morte! Quanti mi hanno anticipato, giovani, liberi e sani, e che contavano proprio di andare a vedere il tal giorno la mia testa cadere in place de Grève?

inviato il 23/06/2014
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Victor Hugo ha scritto questo libro proprio per far far riflettere sulla pena di morte e cercare di portare alla sua abolizione, tema ancora attuale dato che molti paesi ancora la applicano. Buone lettere anche a te :)

La lettura potrebbe essere interessante ma piuttosto difficile. Se conosci la canzone "Nessuno tocchi Caino (E. Ruggeri)" anche il punto di vista di chi "dà" la morte è terribile... Pensiamo alla vita ora! Buone letture Giovanni!

E' una lettura interessante, la pena di morte dal punto di vista del condannato.

l'ho anch'io ma sai che mi fa un certo che affrontarlo, le righe che hai postato però sono valide e mi fai richedere. Lo aprirò ! e pensiamo a un rinvio indefinito che è meglio.

Il Druido di Shannara

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Terry Brooks
Il Druido di Shannara
Tradotto da Elena Dezani Trucco e Anna Tamagno Gea
A. MONDADORI 1991
10 righe da pagina 59:

Si fermò quasi subito. Il capitano di guardia che era proprio davanti a lui, riconoscendolo, si mise a urlare.
Morgan cercò di scappare ma i soldati gli piombarono addosso in un attimo. Si difese con tenacia ma non aveva alcuna possibilità. I suoi assalitori lo buttarono a terra, tempestandolo di pugni.
Tutto questo non era previsto, pensò prima che ogni cosa sprofondasse nel buio.

inviato il 04/08/2014
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Grazie :)

Complimenti :))

Scherzando e ridendo sono arrivato a 1500 righe :)

London – I grandi romanzi e i racconti – Il richiamo della foresta, etc.

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Jack London
London – I grandi romanzi e i racconti – Il richiamo della foresta, etc.
Newton Compton editori s.r.l. - 2009

Non passarono molti anni che gli Yeehat notarono un cambiamento nella razza dei lupi del bosco: ne furono visti alcuni con chiazze brune sulla testa e sul muso e con una macchia bianca che scendeva in mezzo al petto. Ma, cosa ancor più notevole, gli Yeehat raccontano di un cane fantasma che corre alla testa del branco. Hanno paura di questo cane fantasma, perché è più astuto di loro e saccheggia i loro accampamenti negli inverni duri, svuota le loro trappole, ... Alcuni cacciatori non hanno fatto più ritorno all’accampamento, e altri sono stati trovati dai compagni di tribù con la gola crudelmente squarciata … Ogni autunno, quando gli Yeehat seguono gli spostamenti degli alci, vi è una certa valle in cui non penetrano mai … D’estate però vi è in questa valle un visitatore, ma gli Yeehat non lo sanno. È un grande lupo dal manto stupendo, simile agli altri lupi eppure diverso. Giunge solo dalla ridente terra dei boschi e scende in una radura fra gli alberi … Qui il lupo si sofferma per un po’ assorto, intona un solo, lungo e angosciato ululato e poi riparte.

inviato il 05/06/2014
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London – I grandi romanzi e i racconti – Il richiamo della foresta, etc.

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Jack London
London – I grandi romanzi e i racconti – Il richiamo della foresta, etc.
Newton Compton editori s.r.l. - 2009

Dal campo giungeva un suono fioco di molte voci che si alzavano e si abbassavano in una cantilena … e vide qualcosa che gli fece rizzare il pelo … Un impeto di furore lo travolse. Non si accorse di ringhiare, ma ringhiava forte, con terribile ferocia … fu il suo grande amore per John Thornton a fargli perdere la testa. Gli Yeehat danzavano intorno ai resti del capanno quando udirono un ruggito terribile e si videro balzare addosso un animale di cui non avevano mai visto l’eguale. … Si avventò sul più vistoso, il capo degli Yeehat, squarciandogli la gola, e dalla giugulare lacerata il sangue zampillò come da una fontana … con un altro balzo raggiunse e squarciò la gola di un secondo. Era impossibile resistergli. Si lanciò proprio nel folto, straziando, squarciando, distruggendo, con un moto continuo e terribile che sfidava le frecce lanciate contro di lui. Infatti i suoi movimenti erano talmente rapidi, e gli Indiani erano talmente vicini e fitti, che si colpivano l’un l’altro con le frecce … Allora il panico si impossessò degli Yeehat: fuggirono atterriti nei boschi …

inviato il 05/06/2014
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Historie sagre degli huomini illustri per santità della Congregatione de Celestini dell’Ordine di San Benedetto

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Onde giudicando il Papa d’inalzare un altro soggetto dell’Ordine il creò finalmente Cardinale dentro S. Spirito, col parere di que’ pochi Cardinali, che quivi erano presenti. Ma tutti gli altri che havevano prevenuti il Pontefice nel viaggio, e già dimoravano in Napoli, intesero ciò malamente, pretendendo eglino che non potesse il Sommo Pontefice fuora della quattro tempora, e senza i voleri della maggior parte di essi, far promozione alcuna di Cardinali; perloche collegatisi tra di loro, risolsero, che dovessero due di essi andar ad incotrar il Papa nel viaggio per Napoli, e gli facessero intendere, che il Sacro Colleggio per esser mal sodisfatto di tal elettione, non havrebbe giamai tolerato che il Castroceli comparisse tra gli altri da Cardinale. … A’ questa ambasciaria fù molto tentata la patienza di Celestino e voleva farne risentimento, sapendo egli qual e quanta fosse la facoltà Papale, che in ciò non è coartata da’ voti, e molto meno dal tempo … nulladimeno il commun bene della pace … e l’edificatione che sapeva di dover dare come Pontefice a’ sudditi, il trattene;

inviato il 23/05/2014
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Il papa può nominare dei nuovi cardinali quando gli pare e piace e dove gli pare e piace, anche se per tradizione effettua la creazione di nuovi cardinali in un concistoro e in determinati periodi dell'anno, definiti dalla Chiesa quattro tempora, che sono dei particolari giorni calcolati secondo il calendario liturgico e ricadenti in tutte le stagioni dell'anno. Per la nomina a cardinale di Giovanni da Castroceli, effettuata da papa Celestino V in assenza della maggior parte degli altri cardinali e in una data non rientrante in nessuno dei giorni delle quattro tempora, i cardinali non presenti, cioè quasi tutti, si urtarono la sensibilità e inviarono 2 di loro a dire al papa che non condividevano il fatto di averli ignorati. Papa Celestino V, essendo un galantuomo, si contenne dal rispondere a loro come si sarebbero ben meritati.

Riccardo benvenuto! :)

Manuale

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Epitteto
Manuale
RCS Libri S.p.A. – BUR – Rizzoli 1996
10 righe da pagina 3:

Delle cose che esistono alcune sono in nostro potere, altre no. In nostro potere sono l’opinione, il desiderio, l’avversione e, in una parola, tutte le nostre azioni. Non sono invece in nostro potere il corpo, il patrimonio, la reputazione, le cariche pubbliche e, in una parola, tutte le azioni che non sono nostre. Le cose che sono in nostro potere sono per natura libere, prive di impedimenti e di interferenze, quelle invece al di fuori del nostro potere sono deboli, schiave, piene di ostacoli, estranee.

inviato il 02/06/2014
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The Letters and Diaries of John Henry Newman - vol. 24 - Traduzione di Riccardo Di Lorenzo

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John Henry Newman
The Letters and Diaries of John Henry Newman - vol. 24 - Traduzione di Riccardo Di Lorenzo
Birmingham Oratory - Clarendon Press - Oxford - 1973
10 righe da pagina 77:

Non mi sembra che la creazione sia negata (da Darwin), poiché il Creatore, milioni di anni fa, impose delle leggi alla materia. Egli prima creò la materia e poi le assegnò delle leggi, leggi destinate a costruirla nella sua meravigliosa attuale bellezza, gradualmente in un’accurata sistemazione ed armonia delle parti. Noi non neghiamo .. il Creatore, perché riteniamo che Egli ha creato lo sviluppo progressivo della mente umana .. molto meno allora possiamo negarLo .., se riteniamo che Egli ha dato alla materia leggi che .. hanno plasmato e costruito attraverso innumerevoli ere il mondo come lo vediamo. .. leggi .., le quali hanno .. prodotto nel lungo corso dei secoli quegli effetti che Egli si prefisse fin dall’inizio. La teoria di Darwin non è necessariamente atea, che sia vera o no; essa potrebbe semplicemente suggerire un’idea più ampia di divina prescienza e bravura. .. Non vedo come “l’evoluzione casuale di esseri organici” sia incompatibile con i piani divini. È casuale per noi, non per Dio.

inviato il 02/06/2014
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Le mie prigioni

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Silvio Pellico
Le mie prigioni
BUR - Biblioteca Universale Rizzoli - RCS Libri & Grandi Opere S.p.A. - 1995
10 righe da pagina 242:

“Potrei spirare sotto l’operazione” diss’egli “ch’io mi trovi almeno fra le braccia dell’amico” La mia compagnia gli fu conceduta. Il malato fu seduto sulla sponda del letto colle gambe giù: io lo tenea fra le mie braccia. Al di sopra del ginocchio, dove la coscia cominciava ad esser sana, fu stretto un legaccio, segno del giro che dovea fare il coltello. Il chirurgo tagliò tutto intorno, la profondità d’un dito; poi tirò in su la pelle tagliata, e continuò il taglio sui muscoli scorticati. Il sangue fluiva a torrenti dalle arterie, ma queste vennero tosto legate con filo di seta. Per ultimo si segò l’osso. Maroncelli non mise un grido. Quando vide che gli portavano via la gamba tagliata, le diede un’occhiata di compassione, poi, voltosi al chirurgo, gli disse: “Ella m’ha liberato d’un nemico, e non ho modo di rimunerarnela” V’era in un bicchiere sopra la finestra una rosa. “Ti prego di portarmi quella rosa” mi disse. Gliela portai. Ed ei l’offerse al vecchio chirurgo, dicendogli: “Non ho altro a presentarle in testimonianza della mia gratitudine” Quegli prese la rosa e pianse.

inviato il 02/06/2014
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Máj – Báseň romantická (le righe postate sono tradotte da Riccardo Di Lorenzo)

Máj – Báseň romantická (le righe postate sono tradotte da Riccardo Di Lorenzo) 4 years 1 week fa

Egregio Staff, l’anno di pubblicazione non è stato indicato dall’editore. Si tratta di una omissione che nei secoli addietro ogni tanto si verificava. Potete controllare, perché il libro, da cui ho tratto le righe postate, è liberamente scaricabile in formato .pdf al seguente link:
https://books.google.it/books?id=MwFeAAAAcAAJ&printsec=frontcover&dq=ina...
Si tratta di un libro conservato presso il British Museum di Londra (nel settore biblioteca) e scannerizzato e condiviso da Google.
Per quanto riguarda l’anno di pubblicazione non l’ho indicato per lo stesso motivo nemmeno in data 19 settembre 2014, quando postai su questo sito web 10 righe del libro “Commentary on the whole Bible” di Matthew Henry.

Máj – Báseň romantická (le righe postate sono tradotte da Riccardo Di Lorenzo) 4 years 1 week fa

Sono i quattro versi di esordio del poema romantico Máj, versi che alcuni ritengono a torto essere una poesia a sé stante. La traduzione in italiano è mia. Ho preferito postare una pagina del libro con un bel disegno molto espressivo piuttosto che la copertina poco accattivante con caratteri neri su fondo bianco, come è usuale nei libri antichi. La produzione letteraria di Karel Hynek Mácha è sterminata, sebbene la morte lo prevenne a soli 26 anni. L’illustratore Bohuslav Kroupa è un artista che non ha nulla da invidiare ai ben piú noti Fred Barnard e Tony Johannot. Quest’ultimo è l’autore dell’illustrazione che postai su questo sito web in data 02 giugno 2014 con un libro di Silvio Pellico (cioè il mio quarto post). Allora dimenticai di citare il nome del disegnatore. Adesso sano la mia mancanza. Anche allora in luogo della copertina del libro postai l’illustrazione corrispondente a quelle bellissime 10 righe di Pellico.

Poeti del Settecento

Poeti del Settecento 4 years 5 settimane fa

Grazie!

Poeti del Settecento 4 years 6 settimane fa

Il libro da cui ho tratto le 10 righe che ho riportato è stato edito dalla UTET nel 1989 in formato cartaceo ed è in mio possesso. Purtroppo però la copertina è a tinta unica, tutta verde, senza assolutamente alcuna parola scritta. Il titolo del libro ed altre informazioni sono scritte sulla costola. Ulteriori informazioni più dettagliate e complete (curatore, ISBN, editore, collana, eccetera) sono scritte all’interno del libro nella terza e quarta pagina, subito dopo aver passato la copertina e sfogliato una pagina con la prima facciata verde e la seconda facciata bianca e poi una pagina totalmente bianca. Siccome ho ritenuto troppo spartano postare come copertina un rettangolo monocolore, ho deciso di postare in luogo della copertina originale del libro, la copertina del corrispondente e-book, pubblicato nel 2013 da De Agostini Libri S.p.A. di Novara con licenza della UTET di Torino.
L’autore della poesia che ho appena postato è Giovanni Meli, poeta, favolista e drammaturgo. Il dialetto da lui usato è quello siciliano, che io non conosco. Per poter tradurre la poesia che ho trascritto, mi sono avvalso di risorse reperite in internet. Solo a titolo di esempio per poter tradurre il termine «lemmu» ho visitato i siti web raggiungibili ai seguenti link:
http://studiogf.altervista.org/uguali/proverbi/lingue.htm
LEMMU — Recipiente a larga bocca, circolare ad uso di cucina o delle lavandaie; è forse l’arabo "lemmah" che però vuoI dire bottiglia;
https://it-it.facebook.com/note.php?note_id=10150152963548428
Lemmi (o lemmu) = bacinella profonda in terracotta smaltata

Analogamente ho trovato la traduzione delle altre parole non comprensibili su altri siti web.

Qui di seguito riporto la mia traduzione:

L'ingratitudine ossia la vecchia e il porco

Una vecchia, dopo aver
tirato l'acqua da un pozzo,
ne versa il secchio
in una bacinella di terracotta e poi si sciacqua.

Un porco, arso di sete
vedendo l'acqua, corre
e senza cerimonie o inviti
arriva e se la pappa.

Non pensa di fargli del male
la pia vecchietta
e le fa piacere che l'animale
si sazia e si soddisfa.

Dopo aver bevuto quanto può,
il porco poi non tralascia
di agire da par suo:
fracassa il bacile di terracotta.

La vecchia di fronte a questa cattiveria
si dispera e si contorce,
dicendo mesta e afflitta:
«Fate del bene ai porci!»

Historie sagre degli huomini illustri per santità della Congregatione de Celestini dell’Ordine di San Benedetto

Historie sagre degli huomini illustri per santità della Congregatione de Celestini dell’Ordine di San Benedetto 4 years 7 settimane fa

Il papa può nominare dei nuovi cardinali quando gli pare e piace e dove gli pare e piace, anche se per tradizione effettua la creazione di nuovi cardinali in un concistoro e in determinati periodi dell'anno, definiti dalla Chiesa quattro tempora, che sono dei particolari giorni calcolati secondo il calendario liturgico e ricadenti in tutte le stagioni dell'anno. Per la nomina a cardinale di Giovanni da Castroceli, effettuata da papa Celestino V in assenza della maggior parte degli altri cardinali e in una data non rientrante in nessuno dei giorni delle quattro tempora, i cardinali non presenti, cioè quasi tutti, si urtarono la sensibilità e inviarono 2 di loro a dire al papa che non condividevano il fatto di averli ignorati. Papa Celestino V, essendo un galantuomo, si contenne dal rispondere a loro come si sarebbero ben meritati.

Esperienze intorno alla generazione degli insetti

Esperienze intorno alla generazione degli insetti 4 years 7 settimane fa

Il discorso prosegue nel post successivo con dei brani saltati

Esperienze intorno alla generazione degli insetti

Esperienze intorno alla generazione degli insetti 4 years 7 settimane fa

Si tratta della prosecuzione del discorso precedente di pagina 75 con dei brani saltati.

Esperienze intorno alla generazione degli insetti

Esperienze intorno alla generazione degli insetti 4 years 7 settimane fa

Si tratta della prosecuzione del discorso precedente di pagina 76 con dei brani saltati.

Versiglia Caravario – I pastori danno la vita

Versiglia Caravario – I pastori danno la vita 4 years 7 settimane fa

L'episodio descritto è avvenuto in Cina nel 1912 durante un'epidemia di peste bubbonica.

Disputationum adversus gentes – Libri VII (10righe tradotte da Riccardo Di Lorenzo)

Disputationum adversus gentes – Libri VII (10righe tradotte da Riccardo Di Lorenzo) 4 years 7 settimane fa

Il discorso tra virgolette è la prosecuzione del discorso tra virgolette da me postato subito prima. E il discorso da me postato subito prima di questo è da leggersi al posto dei puntini di sospensione. I libri così antichi non hanno i diritti d'autore. Le traduzioni sono interamente mie.

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