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Pagina di Riccardo Di Lorenzo

All the women of the Bible (10righe tradotte liberamente da Riccardo Di Lorenzo)

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Herbert Lockyer
All the women of the Bible (10righe tradotte liberamente da Riccardo Di Lorenzo)
Zondervan, Grand Rapids, Michigan – 1967
10 righe da pagina 13:

Matthew Henry’s comment on the creation of Eve is most expressive … … The woman was made of a rib out of the side of Adam; not made out of his head to rule over him, nor out of his feet to be trampled upon by him, but out of his side to be equal with him, under his arm to be protected, and near his heart to be beloved.

Le considerazioni di Matthew Henry sulla creazione di Eva sono molto espressive … la donna è stata creata da una costola del fianco dell’uomo. Non è stata creata da un osso della sua testa, per dominarlo, né dei suoi piedi, per essere da lui calpestata. Ma è stata creata da un osso del suo fianco, per essergli uguale, preso sotto il suo braccio, per essere protetta e accanto al cuore, per essere amata.

inviato il 19/09/2014
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Women rising – A Challenge to Stand Up and Step Out into a Life of Influence (10righe tradotte da Riccardo Di Lorenzo)

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Amanda Antcliff
Women rising – A Challenge to Stand Up and Step Out into a Life of Influence (10righe tradotte da Riccardo Di Lorenzo)
Creation House A Strang Company – Lake Mary – Florida – 2010
10 righe da pagina 174:

… the woman was made of a rib out of the side of Adam; not made out of his head to rule over him, nor out of his feet to be trampled upon by him, but out of his side to be equal with him, under his arm to be protected, and near his heart to be beloved. – MATTHEW HENRY COMMENTARY

… la donna è stata creata da una costola del fianco dell’uomo. Non è stata creata da un osso della sua testa, per dominarlo, né dei suoi piedi, per essere da lui calpestata. Ma è stata creata da un osso del suo fianco, per essergli uguale, preso sotto il suo braccio, per essere protetta e accanto al cuore, per essere amata. COMMENTARIO BIBLICO DI MATTHEW HENRY

inviato il 19/09/2014
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The power of being a woman – Embracing the Triumph of the Feminine Spirit (10righe liberamente tradotte da Riccardo Di Lorenzo)

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Michelle McKinney Hammond
The power of being a woman – Embracing the Triumph of the Feminine Spirit (10righe liberamente tradotte da Riccardo Di Lorenzo)
Harvest House Publisher – Eugene – Oregon – 1999/2004
10 righe da pagina 28:

In the words of Matthew Henry, “… … The woman was made of a rib out of the side of Adam; not made out of his head to rule over him, nor out of his feet to be trampled upon by him, but out of his side to be equal with him, under his arm to be protected, and near his heart to be beloved.”

Nelle parole di Matthew Henry, “… … La donna è stata creata da una costola del fianco dell’uomo. Non è stata creata da un osso della sua testa, per dominarlo, né dei suoi piedi, per essere da lui calpestata. Ma è stata creata da un osso del suo fianco, per essergli uguale, preso sotto la sua ascella, per essere protetta e accanto al cuore, per essere amata.

inviato il 19/09/2014
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Twelve Extraordinary Women: How God Shaped Women of the Bible, and What He Wants to Do with You (10righe tradotte da Riccardo Di Lorenzo)

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10 righe da pagina 6:

In his classic commentary on the Bible, Puritan author Matthew Henry wrote these familiar words, which have been adapted and quoted in many marriage ceremonies: “The woman was made of a rib out of the side of Adam; not made out of his head to rule over him, nor out of his feet to be trampled upon by him, but out of his side to be equal with him, under his arm to be protected, and near his heart to be beloved.”

Nel suo classico commentario della Bibbia, l’autore puritano Matthew Henry scrisse queste familiari parole, che sono state adattate e citate in svariate cerimonie nuziali: “La donna è stata creata da una costola del fianco dell’uomo. Non è stata creata da un osso della sua testa, per dominarlo, né dei suoi piedi, per essere da lui calpestata. Ma è stata creata da un osso del suo fianco, per essergli uguale, preso sotto il suo braccio, per essere protetta e accanto al cuore, per essere amata.”

inviato il 19/09/2014
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The Christian’s Penny Magazine – vol. V – for 1836 – magazine n. 195 – February 27, 1836 (10righe tradotte liberamente da Riccardo Di Lorenzo)

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10 righe da pagina 67:

Good Mr. Henry, in his Commentary, remarks on this passage, in his usual edifying and pious manner: “The woman was made of a rib out of the side of Adam; not made out of his head to top him, not made out of his feet to be trampled on by him, but out of his side to be equal with him, under his arm to be protected, and near his heart to be loved.”

Il buon sig. Henry, nel suo Commentario, sottolinea in questo brano, col suo consueto modo edificante e rispettoso: “La donna è stata creata da una costola del fianco dell’uomo. Non è stata creata da un osso della sua testa, per sovrastarlo, né dei suoi piedi, per essere da lui calpestata. Ma è stata creata da un osso del suo fianco, per essergli uguale, preso sotto la sua ascella, per essere protetta e accanto al cuore, per essere amata.”

inviato il 19/09/2014
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Commentary on the Whole Bible - Volume 1 (10righe tradotte in modo molto libero da Riccardo Di Lorenzo)

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10 righe da pagina 45:

… the woman was made of a rib out of the side of Adam; not made out of his head to rule over him, nor out of his feet to be trampled upon by him, but out of his side to be equal with him, under his arm to be protected, and near his heart to be beloved.

… la donna è stata creata da una costola del fianco dell’uomo. Non è stata creata da un osso della sua testa, per dominarlo, né dei suoi piedi, per essere da lui calpestata. Ma è stata creata da un osso del suo fianco, per essergli uguale, preso sotto il suo braccio, per essere protetta e accanto al cuore, per essere amata.

inviato il 19/09/2014
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Favole in tre libri

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Gotthold Ephraim Lessing
Favole in tre libri
Tradotto da Mary Scanni
Fabbri editori (I grandi classici della fiaba) - © 1990 Sellerio editore Palermo - © 2001 RCS Collezionabili S.p.A. Milano

Il passero e lo struzzo
«Sii pure fiero quanto vuoi della tua grandezza e della tua forza», disse un passero allo struzzo. «Io però sono più uccello di te. Giacché tu non puoi volare; io invece volo, anche se non alto, anche se solo a strappi».

inviato il 17/09/2014
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Commenti

Pagina 41. Mi scuso per la dimenticanza.

Ciao Riccardo, da che pagina sono tratte le tue righe?Grazie.

Il segno dell’uomo

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Guido Silvestro
Il segno dell’uomo
Loffredo – Napoli – sesta edizione
10 righe da pagina 149:

Il pronome sé, lo sapete, va scritto con l’accento acuto; ma taluni consigliano di scriverlo senza accento quando è seguito da stesso e medesimo, perché in tal caso confusione non può sorgere fra sé pronome e se congiunzione. La regola non trova nessuna giustificazione logica; se dovessimo segnare l’accento solamente per evitare confusione, lo potremmo omettere otto volte su dieci. Stabilito, quindi, che il sé pronome è accentato, è conveniente segnarvi su l’accento sempre e, perciò, anche se è seguito da stesso e medesimo.

inviato il 15/09/2014
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Il segno dell'uomo

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Guido Silvestro
Il segno dell'uomo
Loffredo Editore Napoli - sesta edizione - terza ristampa
10 righe da pagina 45:

In fine di riga si può lasciare un apostrofo sospeso nel vuoto? Possiamo, per esempio, scrivere l’, andare a capo e continuare: amico (l’ - amico)? E cosí: dell’ - amico; quell’ - amico?
Generalmente si risponde: no, poi si consigliano due rimedi:
a) o si divide del - l’amico; quel - l’amico;
b) o si scrive dello - amico; quello – amico; lo - amico.
Ora non c’è chi non veda che, mentre la prima soluzione è accettabile e giusta, la seconda è cacofonica e ingiustificata. Il suono sgraziato che vien fuori leggendo spropositi grafici come questi: quella elemosina, una artista, della eccezione, nello ospedale dovrebbe consigliare certi grammatici inutilmente pedanti a non insistere nel formulare una regola inesistente ed illogica, che non trova nessun riscontro nella nostra migliore tradizione: quella con cui si vorrebbe vietare l’uso dell’apostrofo sospeso in fin di riga.
Il Bodoni, il principe dei nostri stampatori, - come giustamente ricorda il Panzini - «terminava le righe con le preposizioni articolate all’, d’, dell’, e faceva bene».

inviato il 05/09/2014
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Vangeli e Atti degli Apostoli - Il Nuovo Testamento - Nuova versione ufficiale della CEI

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Giovanni evangelista 4, 6-18 a cura di Giuliano Vigini
Vangeli e Atti degli Apostoli - Il Nuovo Testamento - Nuova versione ufficiale della CEI
Paoline Editoriale Libri - Figlie di san Paolo - 2008 - Milano
10 righe da pagina 347:

Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». …. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. …. Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete, ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno ….» «Signore – gli dice la donna – dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». Le dice: «Va’ a chiamare tuo marito e ritorna qui». Gli risponde la donna: «Io non ho marito». Le dice Gesù: «Hai detto bene: “Io non ho marito”. Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero».

inviato il 16/08/2014
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Con il cuore verso Dio

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Albino Luciani, a cura di Saverio Mirijello
Con il cuore verso Dio
Neri Pozza – Vicenza – 1995
10 righe da pagina 111:

A scuola di filosofia il professore mi diceva: Tu conosci il campanile di San Marco? Sì? Ciò significa ch’esso è entrato in qualche modo nella tua mente: fisicamente è rimasto dov’era, ma nel tuo intimo esso ha impresso quasi un suo ritratto intellettuale. Tu, invece, ami il campanile di San Marco? Ciò significa che quel ritratto, da dentro, ti spinge e ti inclina, quasi ti porta, ti fa andare con l’animo verso il campanile ch’è fuori. Insomma: amare significa viaggiare, correre con il cuore verso l’oggetto amato.

inviato il 13/11/2015
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La scotennatrice

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Emilio Salgari
La scotennatrice
Fabbri Editori 2002
10 righe da pagina 57:

Si era sviluppata meravigliosamente e nulla aveva da invidiare a sua madre, la bellissima e terribile Yalla, l'anima dell'insurrezione indiana del 1863.
Era una bella donna di venticinque o ventisei anni, alta, slanciata, coi capelli e gli occhi nerissimi, i lineamenti energici e la pelle solo leggermente bruna, con delle indefinibili sfumature rossastre.
Portava sul capo un largo cerchio d'oro sorreggente tre penne di falco nero delle Montagne Rocciose e l'avvolgeva tutta uno di quei magnifici mantelloni di lana di montone selvatico, adorno di lunghe frange e con numerosi ricami che raffiguravano tanti uccelli neri.

inviato il 05/06/2015
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IO leggo perché mi ispiro a 10 Righe dai libri

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10 Righe dai libri
IO leggo perché mi ispiro a 10 Righe dai libri
10 RIGHE 2015

Cari lettori,
conoscete questo meccanismo di frasi e citazioni? Noi sì e crediamo sia molto familiare anche a voi lettori che frequentate http://scrivi.10righedailibri.it/, anche se il logo a sinistra non è il nostro ma di "IOleggoperché": iniziativa dell’AIE (Associazione Italiana Editori)

Siamo contenti che un’iniziatiiva come la nostra sia stata cosi apprezzata dall’AIE tanto da indurli ad avviarne un simile...
;)

inviato il 21/04/2015
Nei segnalibri di:

Hemingway e il ragazzo che suonava la tromba

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Luisa Mattia
Hemingway e il ragazzo che suonava la tromba
Il battello a vapore
10 righe da pagina 192:

Correva in mezzo alla battaglia, sicuro che, almeno oggi, la guerra non lo prendeva, perché lui doveva prendere Hem e portarlo in salvo.
Raggiunse la fossa. Hem s' era trascinato sul bordo, facendo leva sulle braccia. Benni lo tirò su.
Si caricò Hem sulla schiena e cominciò una corsa strana, evitando i colpi che gli fischiavano da tutti i lati. E mentre correva, pensava che Sisto, da qualche parte, là intorno, anima lieve, gli facesse strada, deviando i colpi che, altrimenti, lo avrebbero ammazzato.
Raggiunsero la trincea. E vivi.

inviato il 16/04/2015
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Benvenuta Marta : )

IL MALE NON DIMENTICA

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Roberto Costantini
IL MALE NON DIMENTICA
Farfalle Marsilio
10 righe da pagina 308:

Era stanco di tutta quella gente. Delle critiche ovvie mosse per non apparire conservatori e degli inviti alla cautela, delle mille eccezioni e delle troppe sottigliezze per non cambiare mai nulla. Era stanco di un paese in cui i vertici dello Stato erano dei vecchi che parlavano con accorata preoccupazione del futuro dei giovani a cui loro stessi avevano tolto ogni futuro. Un paese in cui i soldi destinati all'istruzione pubblica erano stati ingoiati da affari illeciti, in cui moltissimi posti di lavoro erano giustificati solo dal voto politico. Un paese in cui una burocrazia spaventosa armata di innumerevoli leggi volutamente cavillose e complicate favoriva una casta di lavoratori improduttivi che aveva lentamente stritolato la parte sana del mondo produttivo.

inviato il 06/10/2014
Nei segnalibri di:

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è uscito il 3 settembre del 2014... lo attendevo con ansia da un pezzo ;)

Ciao Francesca, in che anno è stato pubblicato? Scrivilo qui nei commenti... Grazie e buone letture :)

Valerio massimo Manfredi

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L'ultima legione
Valerio massimo Manfredi
Oscar Mondadori
10 righe da pagina 217:

"...In ogni caso, non c'è civiltà che non abbia in sè una certa quantità di barbarie e non c'è barbarie che non abbia qualche germe di civiltà. Mi capisci?"
"Si, credo di si. Ma allora, che mondo è mai quello in cui viviamo Ambrosine?"
"Il migliore possibile, o il peggiore possibile, a seconda di come uno lo consideri. In ogni caso la civiltà, a mio avviso, è di gran lunga preferibile alla barbarie."
"E che cos'è secondo te la civiltà?"
"Civiltà significa leggi, ordinamenti politici, certezza del diritto." ...."Essere parte di una civiltà ti dà un orgoglio particolare, l'orgoglio di partecipare a una grande impresa collettiva, la più grande che sia dato all'uomo di compiere"

inviato il 06/10/2014
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Anno di pubblicazione?

Gip nel televisore e altre storie in orbita

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10 righe da pagina 13:

Su quel giornale c'era anche la cura della malattia. Basta mettere un secondo televisore di fronte a quello in cui giace il malato. Egli viene subito attratto dal nuovo teleschermo, e schizza fuori da quello vecchio per precipitarvisi. Si coglie il momento preciso in cui galleggia nell'aria, si spengono contemporaneamente i due televisori e il gioco è fatto, l'attrazione cessa e l'ammalato torna a terra. Naturalmente bisogna distendere un tappeto perché non si faccia male.

inviato il 16/12/2011
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Tiziana, prima o poi, posterò anch'io qualcosa di Gianni Rodari. Ciao. Riccardo

L'ho letto a scuola

aggiungo segnalibro

La morte e la Vita dopo la morte

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Elisabeth Kubler-Ross
La morte e la Vita dopo la morte
Edizioni Mediterranee

Le persone più belle che abbiamo conosciuto sono quelle che hanno conosciuto la sconfitta, la sofferenza, lo sforzo, la perdita e hanno trovato la loro via per uscire dal buio. Queste persone hanno una stima, una sensibilità, e una comprensione della vita che le riempie di compassione, gentilezza e un interesse di profondo amore. Le persone belle non capitano semplicemente; si sono formate.

inviato il 01/07/2014
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Ti ringrazio per aver condiviso! D'altronde leggevo che la scrittrice ha profuso tutta la sua vita nell'assistenza ai malati terminali, e nelle ricerche così sul morire e sulla morte. Più di chi vive queste esperienze..lancinanti, chi può conoscere il vero senso della vita?
Grazie

Condivido il contenuto del mesaggio! Belle parole, che corrispndono alla realtà.

L'amore degli adulti

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Claudio Piersanti
L'amore degli adulti
Feltrinelli 2006
10 righe da pagina 113:

Al mattino, mentre camminava, aveva la sensazione che tutti scorgessero un'assenza, accanto a lui, oppure, più semplicemente, che indovinassero in lui i segni della solitudine. Pensò: la solitudine non appartiene agli uomini che camminano soli, ma a quelli che hanno accanto qualcuno che non c'è più.

inviato il 02/09/2014
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Sherlock Holmes - Uno studio in rosso

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Arthur Conan Doyle
Sherlock Holmes - Uno studio in rosso
Tradotto da Nicoletta Rosati Bizzotto
Newton Compton 2013
10 righe da pagina 15:

«Vede», spiegò, «secondo me, in origine il cervello umano è come un attico vuoto che uno deve riempire con i mobili che preferisce. Uno sciocco assimila ogni sorta di ciarpame gli viene a tiro, così che le nozioni che potrebbero essergli utili vengono spinte fuori o, nella migliore delle ipotesi, accatastate alla rinfusa insieme con un’infinità di altre cose, di modo che ha difficoltà a ritrovarle. Un operaio abile, invece, sta molto attento a ciò che immagazzina nel suo attico-cervello. Non vi metterà altro che gli strumenti che possono aiutarlo nel suo lavoro, ma di questi strumenti ne ha un vasto assortimento, e tutti in perfetto ordine. È sbagliato pensare che quella piccola stanza abbia pareti elastiche che possono allargarsi a piacimento. Creda a me, viene sempre un giorno in cui ogni nozione in più gliene fa dimenticare un’altra che aveva prima. È estremamente importante, quindi, che le nozioni inutili non estromettano quelle utili».

inviato il 23/07/2014
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Máj – Báseň romantická (le righe postate sono tradotte da Riccardo Di Lorenzo)

Máj – Báseň romantická (le righe postate sono tradotte da Riccardo Di Lorenzo) 4 years 1 week fa

Egregio Staff, l’anno di pubblicazione non è stato indicato dall’editore. Si tratta di una omissione che nei secoli addietro ogni tanto si verificava. Potete controllare, perché il libro, da cui ho tratto le righe postate, è liberamente scaricabile in formato .pdf al seguente link:
https://books.google.it/books?id=MwFeAAAAcAAJ&printsec=frontcover&dq=ina...
Si tratta di un libro conservato presso il British Museum di Londra (nel settore biblioteca) e scannerizzato e condiviso da Google.
Per quanto riguarda l’anno di pubblicazione non l’ho indicato per lo stesso motivo nemmeno in data 19 settembre 2014, quando postai su questo sito web 10 righe del libro “Commentary on the whole Bible” di Matthew Henry.

Máj – Báseň romantická (le righe postate sono tradotte da Riccardo Di Lorenzo) 4 years 1 week fa

Sono i quattro versi di esordio del poema romantico Máj, versi che alcuni ritengono a torto essere una poesia a sé stante. La traduzione in italiano è mia. Ho preferito postare una pagina del libro con un bel disegno molto espressivo piuttosto che la copertina poco accattivante con caratteri neri su fondo bianco, come è usuale nei libri antichi. La produzione letteraria di Karel Hynek Mácha è sterminata, sebbene la morte lo prevenne a soli 26 anni. L’illustratore Bohuslav Kroupa è un artista che non ha nulla da invidiare ai ben piú noti Fred Barnard e Tony Johannot. Quest’ultimo è l’autore dell’illustrazione che postai su questo sito web in data 02 giugno 2014 con un libro di Silvio Pellico (cioè il mio quarto post). Allora dimenticai di citare il nome del disegnatore. Adesso sano la mia mancanza. Anche allora in luogo della copertina del libro postai l’illustrazione corrispondente a quelle bellissime 10 righe di Pellico.

Poeti del Settecento

Poeti del Settecento 4 years 5 settimane fa

Grazie!

Poeti del Settecento 4 years 6 settimane fa

Il libro da cui ho tratto le 10 righe che ho riportato è stato edito dalla UTET nel 1989 in formato cartaceo ed è in mio possesso. Purtroppo però la copertina è a tinta unica, tutta verde, senza assolutamente alcuna parola scritta. Il titolo del libro ed altre informazioni sono scritte sulla costola. Ulteriori informazioni più dettagliate e complete (curatore, ISBN, editore, collana, eccetera) sono scritte all’interno del libro nella terza e quarta pagina, subito dopo aver passato la copertina e sfogliato una pagina con la prima facciata verde e la seconda facciata bianca e poi una pagina totalmente bianca. Siccome ho ritenuto troppo spartano postare come copertina un rettangolo monocolore, ho deciso di postare in luogo della copertina originale del libro, la copertina del corrispondente e-book, pubblicato nel 2013 da De Agostini Libri S.p.A. di Novara con licenza della UTET di Torino.
L’autore della poesia che ho appena postato è Giovanni Meli, poeta, favolista e drammaturgo. Il dialetto da lui usato è quello siciliano, che io non conosco. Per poter tradurre la poesia che ho trascritto, mi sono avvalso di risorse reperite in internet. Solo a titolo di esempio per poter tradurre il termine «lemmu» ho visitato i siti web raggiungibili ai seguenti link:
http://studiogf.altervista.org/uguali/proverbi/lingue.htm
LEMMU — Recipiente a larga bocca, circolare ad uso di cucina o delle lavandaie; è forse l’arabo "lemmah" che però vuoI dire bottiglia;
https://it-it.facebook.com/note.php?note_id=10150152963548428
Lemmi (o lemmu) = bacinella profonda in terracotta smaltata

Analogamente ho trovato la traduzione delle altre parole non comprensibili su altri siti web.

Qui di seguito riporto la mia traduzione:

L'ingratitudine ossia la vecchia e il porco

Una vecchia, dopo aver
tirato l'acqua da un pozzo,
ne versa il secchio
in una bacinella di terracotta e poi si sciacqua.

Un porco, arso di sete
vedendo l'acqua, corre
e senza cerimonie o inviti
arriva e se la pappa.

Non pensa di fargli del male
la pia vecchietta
e le fa piacere che l'animale
si sazia e si soddisfa.

Dopo aver bevuto quanto può,
il porco poi non tralascia
di agire da par suo:
fracassa il bacile di terracotta.

La vecchia di fronte a questa cattiveria
si dispera e si contorce,
dicendo mesta e afflitta:
«Fate del bene ai porci!»

Historie sagre degli huomini illustri per santità della Congregatione de Celestini dell’Ordine di San Benedetto

Historie sagre degli huomini illustri per santità della Congregatione de Celestini dell’Ordine di San Benedetto 4 years 7 settimane fa

Il papa può nominare dei nuovi cardinali quando gli pare e piace e dove gli pare e piace, anche se per tradizione effettua la creazione di nuovi cardinali in un concistoro e in determinati periodi dell'anno, definiti dalla Chiesa quattro tempora, che sono dei particolari giorni calcolati secondo il calendario liturgico e ricadenti in tutte le stagioni dell'anno. Per la nomina a cardinale di Giovanni da Castroceli, effettuata da papa Celestino V in assenza della maggior parte degli altri cardinali e in una data non rientrante in nessuno dei giorni delle quattro tempora, i cardinali non presenti, cioè quasi tutti, si urtarono la sensibilità e inviarono 2 di loro a dire al papa che non condividevano il fatto di averli ignorati. Papa Celestino V, essendo un galantuomo, si contenne dal rispondere a loro come si sarebbero ben meritati.

Esperienze intorno alla generazione degli insetti

Esperienze intorno alla generazione degli insetti 4 years 7 settimane fa

Il discorso prosegue nel post successivo con dei brani saltati

Esperienze intorno alla generazione degli insetti

Esperienze intorno alla generazione degli insetti 4 years 7 settimane fa

Si tratta della prosecuzione del discorso precedente di pagina 75 con dei brani saltati.

Esperienze intorno alla generazione degli insetti

Esperienze intorno alla generazione degli insetti 4 years 7 settimane fa

Si tratta della prosecuzione del discorso precedente di pagina 76 con dei brani saltati.

Versiglia Caravario – I pastori danno la vita

Versiglia Caravario – I pastori danno la vita 4 years 7 settimane fa

L'episodio descritto è avvenuto in Cina nel 1912 durante un'epidemia di peste bubbonica.

Disputationum adversus gentes – Libri VII (10righe tradotte da Riccardo Di Lorenzo)

Disputationum adversus gentes – Libri VII (10righe tradotte da Riccardo Di Lorenzo) 4 years 7 settimane fa

Il discorso tra virgolette è la prosecuzione del discorso tra virgolette da me postato subito prima. E il discorso da me postato subito prima di questo è da leggersi al posto dei puntini di sospensione. I libri così antichi non hanno i diritti d'autore. Le traduzioni sono interamente mie.

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