Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di sasciamiao

I CUSTODI DEL LIBRO

immagine copertina
Geraldine Brooks
I CUSTODI DEL LIBRO
Beat Biblioteca editori associati di tascabili, ed.2010
10 righe da pagina 309:

“A quel punto Hooman tirò fuori dalla tasca un sacchetto di seta ricamata. Ne estrasse un chicco di riso della qualità bislunga amata dai persiani. Me lo porse.
'Dimmi, ya mussawwir, cosa vedi?'
Guardai il chicco di riso e rimasi a bocca aperta. C’era dipinta sopra una partita di polo: un giocatore galoppava in sella al suo destriero verso i pali della porta finemente decorati.
Potevi contare le trecce sulla criniera del cavallo e sentire sotto le dita la grana della giubba di broccato del cavaliere. Come se tutto ciò non fosse già abbastanza strabiliante, c’era anche un’iscrizione:

In un chicco vedrai cento raccolti
In un solo cuore trova spazio il mondo intero.”

inviato il 18/05/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

Questo libro merita sicuramente di essere letto

"In un chicco vedrai cento raccolti, in un solo cuore trova spazio il mondo intero"...Bellisime parole...

L'idea di nazione

immagine copertina
Federico Chabod
L'idea di nazione
Universale Laterza ediz.1997
10 righe da pagina 71:

"ma se l'anima non palpita in quel santuario della vostra vita che ha nome Coscienza, quella forma rimane simile a cadavere senza moto ed alito di creazione, e voi siete turba senza nome, non Nazione; gente, non popolo. La parola Patria scritta dalla mano dello straniero sulla vostra bandiera è vuota di senso com'era la parola libertà che taluni fra i vostri padri scrivevano sulle porte delle prigioni. La Patria è la fede nella Patria"(G. Mazzini, Ai Giovani d’Italia, 1859,p.165-166, tratto da " L'idea di nazione" )

inviato il 17/03/2011
Nei segnalibri di:

Shah in Shah

immagine copertina
Kapuscinski
Shah in Shah
Universale Economica Feltrinelli
10 righe da pagina 144:

"I libri sulle rivoluzioni inziano di solito con un capitolo dedicato alla corruzione del potere in declino, alla miseria e alle sofferenze del popolo. Dovrebbero invece cominciare con un capitolo di analisi psicologica dove si spieghi il processo per cui un uomo oppresso e in preda al terrore vince improvvisamente i suoi timori e smette di avere parua. È un processo insolito, che talvolta si compie in un attimo come per una specie di choc liberatorio: l’uomo si sbarazza della paura e si sente libero. Senza questo processo, non ci sarebbe alcuna rivoluzione"

inviato il 07/03/2011
Nei segnalibri di:

IL CORSIVO è MIO

immagine copertina
Nina Berberova
IL CORSIVO è MIO
Adelphi

"Avevo voglia di scrivere [...] ma non volli mai sacrificare un minuto di vita reale per una riga, l'equilibrio per uno scritto, una tempesta dei sensi per la melodia delle liriche. Amavo troppo la vita. Io desideravo innanzitutto avere un'identità, in secondo luogo essere istruita, in terzo luogo essere istruita e moderna, in quarto luogo diventare istruita e moderna e in armonia con me stessa e con questo tremendo mondo disarmonico. E solo in quinto luogo desideravo scrivere, non per l'amico lettore, ma per purificarmi, sempre che fossi riuscita a capire chi ero prima di morire, e basta"

inviato il 24/02/2011
Nei segnalibri di:

Poesie

immagine copertina
Friedrich Nietzsche
Poesie
Tradotto da O. Ferrari
Acquaviva 2005
10 righe da pagina 72:

Laggiù voglio andare; d'ora in avanti
avrò fiducia in me stesso e nel
mio braccio.
Il mare è aperto, nell'azzurro
vaga la mia nave genovese.
Tutto a me splende sempre più nuovo,
il meriggio dorme sullo spazio e
sul tempo;
solo il tuo occhio enorme
mi fissa, o infinità.

inviato il 03/02/2013
Nei segnalibri di:

Commenti

Partecipo al Giuoco domenicale #14: Righe teutoniche
http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-14-righe-teutoniche

SCRITTI POLITICI

immagine copertina
ANTONIO GRAMSCI
SCRITTI POLITICI
EDITORI RIUNITI 2008
10 righe da pagina 55:

Scontiamo cosí la nostra leggerezza di ieri, la nostra superficialità di ieri. Disabituati al pensiero, contenti della vita del giorno per giorno, ci troviamo oggi disarmati di contro alla bufera.Avevamo meccanizzato la vita, avevamo meccanizzato noi stessi. Ci accontentavamo di poco: la conquista di una piccola verità ci riempiva di tanta gioia come se avessimo conquistato tutta la verità. Rifuggivamo dagli sforzi, ci sembrava inutile porre delle ipotesi lontane e risolverle, sia pure provvisoriamente. Eravamo dei mistici inconsapevolmente. O davamo troppa importanza alla realtà
del momento, ai fatti, o non ne davamo loro alcuna. O eravamo astratti perché di un fatto, della realtà facevamo tutta la nostra vita, ipnotizzandoci, o lo eravamo perché mancavamo completamente di senso storico, e non vedevamo che l'avvenire sprofonda le sue radici nel presente e nel passato, e gli uomini, i giudizi degli uomini possono fare dei salti, devono fare dei salti, ma non la materia, la realtà economica e morale.

inviato il 21/02/2013
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee Staff :D
é un bellissimo regalo... L'unica "cosa" positiva delle elezioni del 24 Febbraio 2013 Grazie :*

Ciao, sei temporaneamente in testa alla classifica del gioco, ti regaliamo un libro incentivo! :)

Ciao Roberto :)

Da quando ho postato il Capitale, ho scoperto che qui c'è un sacco di gente che fa merenda con i bambini... Mica male...

mi devo preoccupare O_o :D :D

Oh oh! Idea improvvisa... :)

Partecipo a 10 righe al Parlamento http://scrivi.10righedailibri.it/10-righe-al-parlamento

A sud del confine, a ovest del sole

immagine copertina
Haruki Murakami
A sud del confine, a ovest del sole
Tradotto da Mimma De Petra
UNIVERSALE ECONOMICA FELTRINELLI 2002
10 righe da pagina 17:

Era una musica meravigliosa. all'inizio la trovai ampollosa e ricca di virtuosissimi tecnici e non riuscii a cogliervi un disegno coerente. Ascoltandola più volte, però, quelle immagini fino ad allora completamente sfocate, cominciarono ad assumere una forma più definita e, a poco a poco, sembravano acquisire una certa coesione dentro di me. Se chiudevo gli occhi e provavo a concentrarmi, riuscivo a sorgere in quella musica dei vortici che si formavano l'uno dentro l'altro e che poi andavano a raggiungersi ad altri ancora. Adesso capisco che si trattava di creazioni astratte della mia mente, ma allora avrei voluto poterle trasmettere a Shimamoto. Le parole di uso quotidiano non bastano per esprimere questo tipo di concetti e io non conoscevo ancora i vocaboli adatti a spiegarne il significato. E poi, non sapevo se valesse la pena di comunicare ad altri, a parole, queste mie sensazioni.

inviato il 05/11/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

GRAZIE Staff 10 Righe GRAZIE alla Casa Editrice, GRAZIE a Tutti i segnalibri lasciati degli Amici che condividono quotidianamente 10 righe... ma questo non è il mio libro incentivo, ma è il libro vinto da Marco Addis quindi stavolta nè lo dono nè lo regalo è semplicemente il Tuo e delle tue dieci righe tratte da Ombra, un grande abbraccio :)

complimenti Barbara con le tue 10 righe, risultate più segnalibrate, ti aggiudichi il libro incentivo. Invia i tuoi dati a libroincentico@10righedailibri.it per poterti inviare il libro

Le luci nelle case degli altri

immagine copertina
Chiara Gamberale
Le luci nelle case degli altri
Mondadori
10 righe da pagina 229:

Com'è che un amore finisce? "Finisce quando non c'è n'è più, quando c'è n'è troppo, quando in realtà non c'è mai stato. Un amore finisce perché qualcosa si consuma: allora non bisogna usarlo, forse, l'amore. Ma finisce pure quando non si consuma niente e, anzi: tutto rimane come il primo giorno. Così perfetto che pare finto. E allora forse almeno un po' bisognerebbe usarlo, l'amore. E se poi finisce perché mentre lo usi ti cade per terra e si rompe? Anche quello può capitare. Così come che lo lanci in aria, per giocare, e quello però non ti torna più indietro: può capitare. O magari finisce perché te lo scordi da qualche part,e perché lo vuoi tenere sempre chiuso in tasca per non perderlo, ma così marcisce: va a male. Finisce perché andavi di fretta, finisce perché rimani indietro, finisce perché vuole finire, perché deve finire. Finisce perché non c'è cosa più impossibile da tenere a mente, quando un amore comincia, che potrebbe finire. "

inviato il 17/05/2011
Nei segnalibri di:

Liriche e poemi

immagine copertina
Michail Lermontov
Liriche e poemi
Tradotto da Tommaso Landolfi
Einaudi 1963
10 righe da pagina 21:

E brilla, brilla, tu lontana stella,
Perché sempre io ti veda nella notte;
Il fioco raggio tuo, coll'ombra in lotta,
Mi reca sogni all'anima malata;
Essa si aderge verso te, ed allora
Mi sento il petto libero e leggero...
Io vidi sguardo, un dì, pieno di fuoco,
Che m'è celato da gran tempo ormai;
Ma, come verso te, verso esso volo,
Voglio, benché impossibile, vederlo...

inviato il 17/05/2011
Nei segnalibri di:

Il libro segreto di Dante

immagine copertina
Francesco Fioretti
Il libro segreto di Dante
Newton Compton 2011
10 righe da pagina 71:

Non potevi che far la monaca o la zitella, allora tanto valeva sposare quel vecchio incontinente cui voleva darti tuo zio e pregare che defungesse in fretta, così ti restava la vita dignitosa, libera e tranquilla delle vedove.
Suor Beatrice lasciava che quelle parole le sgorgassero dentro, non aveva paura. Che fede è quella che ha paura di qualche insignificante catena di sillabe? Così era da ragazza, criticava tutto e tutti, e se stessa, con ferocia inaudita, passando ogni parola al setaccio, cercando sempre dietro le apparenze un movente segreto.

inviato il 17/05/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

Il colore del male

immagine copertina
Autori Vari
Il colore del male
CDE su licenza Armenia Editore 1989
10 righe da pagina 237:

"Nessuno si muova" annunciò, con finta solennità. "Per un minuto, rimarremo al buio... forse alla mercé di un killer. Alla fine del minuto, accenderò di nuovo le luci e cercherò i corpi. Scegliete i vostri partners, signore e signori."
Le luci si spensero.
Qualcuno ridacchiò.
Udii dei passi nell'oscurità. Dei borbottii.
Una mano mi sfiorò il viso.
L'orologio al polso ticchettava violentemente. Ma ancora più forte, udibile al di sopra di tutto, c'era un altro battito martellante. Quello del mio cuore.
Assurdo. Stare in piedi, al buio, con un gruppo di pazzi ubriachi. E tuttavia nell'oscurità vellutata di quella stanza aleggiava il vero terrore.
Jack lo Squartatore si muoveva al buio, proprio così. E Jack lo Squartatore aveva un coltello. Jack lo Squartatore aveva il cervello di un pazzo e lo scopo di un pazzo.
(Sinceramente tuo, Jack lo Squartatoreda, Robert Bloch da Il colore del male CDE 1989, trad. Grazia Alineri, pag. 237)

inviato il 18/05/2011
Nei segnalibri di:

IL CORSIVO è MIO

immagine copertina
Nina Berberova
IL CORSIVO è MIO
Adelphi

"Avevo voglia di scrivere [...] ma non volli mai sacrificare un minuto di vita reale per una riga, l'equilibrio per uno scritto, una tempesta dei sensi per la melodia delle liriche. Amavo troppo la vita. Io desideravo innanzitutto avere un'identità, in secondo luogo essere istruita, in terzo luogo essere istruita e moderna, in quarto luogo diventare istruita e moderna e in armonia con me stessa e con questo tremendo mondo disarmonico. E solo in quinto luogo desideravo scrivere, non per l'amico lettore, ma per purificarmi, sempre che fossi riuscita a capire chi ero prima di morire, e basta"

inviato il 24/02/2011
Nei segnalibri di:

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy