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Pagina di simonetta.di.rollo

Ritratto in seppia

Isabel Allende
Ritratto in seppia
Tradotto da Elena Liverani
GIANGIACOMO FELTRINELLI EDITORE MILANO 2008
10 righe da pagina 267:

Per mezzo della fotografia e della parola scritta cerco disperatamente di sconfiggere la fuggevolezza della mia vita, di catturare gli attimi prima che svaniscano, di rischiarare la confusione del mio passato. Ogni istante si dissolve in un soffio trasformandosi immediatamente in passato, la realtà è effimera e transitoria, pura nostalgia. Con l'aiuto di queste fotografie e di queste pagine tengo vivi i ricordi; sono il punto fermo di una verità labile, che è pur sempre verità, attestano che questi eventi hanno avuto luogo e che questi personaggi sono transitati nel mio destino.

inviato il 01/10/2014
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La cura di Schopenhauer

Irvin D. Yalom
La cura di Schopenhauer
Tradotto da Serena Prina
Neri Pozza 2005
10 righe da pagina 139:

"Quando ero giovane, consideravo sempre il presente come il preludio a qualcosa di meglio che sarebbe dovuto succedere. E poi, gli anni sono passati,e all'improvviso mi sono ritrovato a fare l'opposto: mi immergevo nelle acque della nostalgia. Quello che non ho fatto a sufficienza è stato far tesoro di ogni singolo momento, e questo è il problema rispetto alla soluzione del distacco che tu proponi. Credo che sia guardare la vita dal lato sbagliato del telescopio"

inviato il 17/09/2014
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Ciao Simonetta, le tue dieci righe sono state scelte dalla redazione... Sei in finale nella classifica di settembre. Complimenti!!! Buone Letture. :)

Grazie Simonetta, abbiamo integrato :)

Neri Pozza editore - anno 2005. Traduzione di Serena Prina

L'anno 2005 e l'editore è Neri Pozza - Vicenza. La traduzione è di Serena Prina.

Ciao Simonetta, in che anno è stato pubblicato il libro? E il traduttore... Grazie.

Le lacrime di Nietzsche

Irvin D. Yalom
Le lacrime di Nietzsche
Neri Pozza
10 righe da pagina 407:

..Nietzsche aggiunse"intendevo soltanto che, per porsi in un rapporto totale con un'altra persona, bisogna prima porsi in rapporto con se stessi. Se non sappiamo abbracciare le nostra solitudine, useremo gli altri semplicemente come uno schermo
nei confronti dell'isolamento. Soltanto se si sa vivere soli come un'aquila -senza alcun pubblico- ci si può volgere con animo innamorato a un'altra persona; soltanto allora ci si può preoccupare dell'espansione dell'altro.

inviato il 01/09/2014
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Benvenuta Simonetta :)

Pascoli e gli animali da cortile

immagine copertina
Maria Cristina Solfanelli
Pascoli e gli animali da cortile
Edizioni Tabula fati 2014
10 righe da pagina 23:

Giovanni Pascoli si avvede assai presto che il suo amore per la natura gli permette di vivere le esperienze più appaganti, se non fondamentali, della sua vita. Lui vede negli animali delle creature perfette da rispettare, da amare e da accudire al pari degli esseri umani; infatti, si relaziona con essi, ci parla di loro e, spesso, prega affinché possano avere un'anima per poterli rivedere un giorno.
In un'epoca in cui gli animali ricoprono un ruolo marginale nella vita e nei sentimenti degli uomini, perché relegati fondamentalmente alle sole funzioni utilitaristiche o di supporto al lavoro e all'economia soprattutto agricola, Pascoli attribuisce ad essi un rilievo grande e dignitoso, facendoli compartecipi della loro realtà umana e aprendo così un largo spiraglio sui loro modi di essere.

inviato il 18/09/2014
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A sinistra Bozzetto drammatico

immagine copertina
Grazia Deledda
A sinistra Bozzetto drammatico
A. Mondadori 1945
10 righe da pagina 20:

Egli chiede di non morire solo, in paese straniero: ma non è la paura di morire cosí che lo spinge a chiedere soccorso: forse anzi la morte gli sorride: piuttosto è il terrore che la sua lunga vita di lavoro, di onestà, di dolore e di amore vada dispersa invano. Egli ha una ricchezza da lasciare; non quella materiale con la quale può fare anche del bene postumo, ma la sua ricchezza interiore; e vuol lasciarla ai suoi legittimi eredi, che sono le persone più vicine al suo sangue non tanto per grado di
parentela come per grado di affetto. Insomma, desidera che sua madre, signorina, e possibilmente anche lei va­dano a raccogliere questa eredità. In parole piú chiare,
vuole infine che sua madre vada a rivederlo, ad assisterlo in questo suo transito verso l'eternità. Il resto lei lo sa, signorina, ed è inutile quindi continuare a parlarsi come personaggi da commedia.

inviato il 20/06/2014
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Ciao Lory hai vinto 1 libro incentivo + 1 libro Maturarighe (10 righe scelte dal primo classificato) manda i tuoi dati a libroincentivo@10righedailibri.it.

partecipo a Maturarighe 2014 http://scrivi.10righedailibri.it/maturarighe-2014

La cura di Schopenhauer

Irvin D. Yalom
La cura di Schopenhauer
Tradotto da Serena Prina
Neri Pozza 2005
10 righe da pagina 139:

"Quando ero giovane, consideravo sempre il presente come il preludio a qualcosa di meglio che sarebbe dovuto succedere. E poi, gli anni sono passati,e all'improvviso mi sono ritrovato a fare l'opposto: mi immergevo nelle acque della nostalgia. Quello che non ho fatto a sufficienza è stato far tesoro di ogni singolo momento, e questo è il problema rispetto alla soluzione del distacco che tu proponi. Credo che sia guardare la vita dal lato sbagliato del telescopio"

inviato il 17/09/2014
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Ciao Simonetta, le tue dieci righe sono state scelte dalla redazione... Sei in finale nella classifica di settembre. Complimenti!!! Buone Letture. :)

Grazie Simonetta, abbiamo integrato :)

Neri Pozza editore - anno 2005. Traduzione di Serena Prina

L'anno 2005 e l'editore è Neri Pozza - Vicenza. La traduzione è di Serena Prina.

Ciao Simonetta, in che anno è stato pubblicato il libro? E il traduttore... Grazie.

Kafka sulla spiaggia

immagine copertina
Haruki Murakami
Kafka sulla spiaggia
Tradotto da G. Amitrano
Einaudi (collana Super ET) 2013

Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l’andatura.E il vento cambia andatura, per seguirti meglio.Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo.Questo si ripete infine volte, come una danza sinistra col dio della morte prima dell’alba.Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te.È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu.Perciò l’unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia.Attraversarlo, un passo dopo l’altro.(...)Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo.Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero.Ma su un punto non c’è dubbio.Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.Sì, questo è il significato di quella tempesta di sabbia.

inviato il 29/07/2014
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Siddharta

immagine copertina
Herman Hesse
Siddharta
Tradotto da Massimo Mila
Adelphi 1973
10 righe da pagina 45:

"Vedi, Kamala, se tu getti una pietra nell'acqua, essa si affretta per la via più breve fino al fondo. E così è di Siddharta, quando ha una meta, un proposito. Siddharta non fa nulla. Siddharta pensa, aspetta, digiuna, ma passa attraverso le cose del mondo come la pietra attraverso l'acqua, senza far nulla, senza agitarsi: viene scagliato, ed egli si lascia cadere. La sua meta lo tira a se, poiché egli non conserva nulla nell'anima propria, che potrebbe contrastare a questa meta. Questo è ciò che Siddharta ha imparato dai Samana. Questo è ciò che gli stolti chiamano magia, credendo che sia opera dei demoni. Ognuno può compiere opera di magia, ognuno può raggiungere i propri fini, se sa pensare, se sa aspettare, se sa digiunare ». Kamala lo ascoltava. Amava la sua voce, amava lo sguardo dei suoi occhi. « Forse è così » , disse piano « così come tu dici, amico".

inviato il 22/07/2014
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Ciao Eleonora, hai vinto il libro incentivo del mese di luglio con le 10 righe scelte dalla redazione, ricordati di mandare i tuoi dati all'indirizzo: libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Eleonora, le tue dieci righe sono state scelte dalla redazione... Sei in finale :)

Un altro giro di giostra

immagine copertina
Tiziano Terzani
Un altro giro di giostra
Longanesi & C 2004
10 righe da pagina 23:

Per settimane e settimane, a volte con il sole primaverile, a volte con la neve alta un metro fuori dalla porta e i lecci e i rododendri come immobili giganti di ghiaccio, sono stato ospite di un ultraottantenne, coltissimo indiano che nella sua vita non ha fatto nient'altro che riflettere sul senso della vita e che dopo aver incontrato tutti i grandi maestri del suo tempo, vive lì da solo, convinto che il vero, grande Maestro è quello che ognuno ha dentro di sè.
La notte, quando il silenzio è talmente denso che sembra rimbombare, si alza, accende una candela e ci si siede dinanzi per un paio d'ore.
A che fare?
A cercare di essere me stesso - mi ha risposto- a sentire la melodia.

inviato il 03/09/2014
Nei segnalibri di:

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Eccola! Grazie :)

La foto che hai mandato è troppo piccola e non riusciamo a caricarla. Prova ad inviarne un'altra. :)

Mandaci la foto a info@10righedailibri.it e la aggingiamo noi :)

Gentile Redazione, Ho dimenticato di inserire la foto nelle mie ultime dieci righe, posso farlo in un secondo tempo e come, oppure no? casomai potreste inserire voi anche solo la copertina del libro? se no fa lo stesso. Grazie

TUTTO SOMMATO QUALCOSA MI RICORDO

immagine copertina
GIGI PROIETTI
TUTTO SOMMATO QUALCOSA MI RICORDO
RIZZOLI 2013
10 righe da pagina 198:

Una sera mentre mangiavamo da Dante, ai tempi di A me gli occhi please, Fellini disse a me e Roberto una cosa illuminante. " Tutti i miei film, i miei lavori, li ho concepiti partendo da un'idea semplice, che ho sviluppato e reso più complessa possibile. Se parti da un'idea complessa finisce che la sminuisci la distorci o la esprimi male. La semplicità è tutto".

inviato il 02/09/2014
Nei segnalibri di:

Le lacrime di Nietzsche

Irvin D. Yalom
Le lacrime di Nietzsche
Neri Pozza
10 righe da pagina 407:

..Nietzsche aggiunse"intendevo soltanto che, per porsi in un rapporto totale con un'altra persona, bisogna prima porsi in rapporto con se stessi. Se non sappiamo abbracciare le nostra solitudine, useremo gli altri semplicemente come uno schermo
nei confronti dell'isolamento. Soltanto se si sa vivere soli come un'aquila -senza alcun pubblico- ci si può volgere con animo innamorato a un'altra persona; soltanto allora ci si può preoccupare dell'espansione dell'altro.

inviato il 01/09/2014
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Benvenuta Simonetta :)

House of cards

immagine copertina
Michael Dobbs
House of cards
Tradotto da Stefano Tummolini
Fazi editore 2014
10 righe da pagina 70:

La verità è come un buon vino. Spesso la trovi infilata nell'angolo più buio di uno scantinato. Ti ci deve imbattere per caso. E devi anche darle una spolveratina prima di riportarla alla luce e cominciare a usarla.

inviato il 20/08/2014
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La cura di Schopenhauer

La cura di Schopenhauer 4 years 51 settimane fa

Neri Pozza editore - anno 2005. Traduzione di Serena Prina

La cura di Schopenhauer 4 years 51 settimane fa

L'anno 2005 e l'editore è Neri Pozza - Vicenza. La traduzione è di Serena Prina.

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