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Pagina di chiaracandeloro

Lettera sulla felicità (A Meneceo)

immagine copertina
Epicuro
Lettera sulla felicità (A Meneceo)
Tradotto da Angelo Maria Pellegrino
Millelire Stampa Alternativa 1992
10 righe da pagina 7:

Poi abituati a pensare che la morte non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire sono entrambi nel sentire, e la morte non è altro che la sua assenza.
L'esatta coscienza che la morte non significa nulla per noi rende godibile la mortalità della vita, senza l'inganno dei tempo infinito che è indotto dal desiderio dell'immortalità.

inviato il 14/06/2017
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Ciao BaChiara, sei nella finale di Giugno. 10righe scelte dalla redazione.

Papà, mamma e gender

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Michela Marzano
Papà, mamma e gender
Utet 2015
10 righe da pagina 84:

Ma cosa vuol dire "normale" quando si parla di filiazione e di famiglia? Non esistono tanti modi diversi, per i bambini, di imparare a "tenersi su", ossia tanti modi per capire che si ha diritto di essere quello che si è, indipendentemente dalle aspettativa altrui? Un Bambino, per crescere in modo armonioso, non ha soprattutto bisogno di essere accettato nella propria alterità, e quindi di essere riconosciuto come "altro" rispetto ai propri genitori indipendentemente dal fatto di vivere accanto a un uomo e a una donna, un sigle, due uomini o due donne? Crescere non significa soprattutto capire che la propria individualità è legata alla propria unicità?

inviato il 24/03/2016
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Oulimata

Marouba Fall
Oulimata
Giovane Africa Edizioni 2014
10 righe da pagina 33:

Dopo che se andò, rimasi per lungo tempo immobile, fissando un angolo della stanza, senza in realtà vedere nulla. Non so dire se sentissi più amarezza o più tristezza.
Tuttavia nelle mie orecchie risuonavano ancora le sue ultime parole, parole abusate che altri padri, in altre circostanze rivolgono sempre all'indirizzo della loro progenie quando la minima differenza di opinione li separa: "Rimpiango di averti mandato alla scuola francese, invece di educarti ti ha riempito il cervello di sofismi. Ti ha insegnato persino a tenermi testa e a disprezzare le nostre verità". Quella notte faticai ad addormentarmi.

inviato il 20/11/2014
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Coro di funghi

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Hiromi Goto
Coro di funghi
Tradotto da C. De Santcis, V. Trisoglio
Edizioni Socrates 2005
10 righe da pagina 66:

Obachan, ho imparato a parlare giapponese dopo che te ne sei andata. Perché mi andava. è un buon motivo. E sai cosa ho imparato, Obachan? Ho imparato che in giapponese si può dire ti voglio bene solo a una sposa o all'uomo che ami. Non a una sorella o a un fratello, un figlio o una figlia, né a uno zio, una zia, un cugino, nemmeno a un padre e una madre. O a una nonna. Tutto quello che si può dire è daisuki yo. Un tiepido "mi piaci tanto". Ma sono contenta di aver imparato il giapponese, perché ora mi so destreggiare con due lingue e quando una parola in inglese non esiste, esisterà in giapponese, e se nella tua lingua non dovesse esserci troverò qualcosa in inglese. Perciò te lo dico in inglese. Ti voglio bene, nonna.

inviato il 19/11/2014
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Lettre à un religieux

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Simone Weil
Lettre à un religieux
Editions Gallimard 1951
10 righe da pagina 41:

On a du penser dans des temps très anciens qu'il y a présence réelle de Dieu dans les animaux qu'on tue pour manger; que Dieu descend en eux pour s'offrir comme nourriture aux hommes. Cette pensée faisait de la nourriture animale une communion, alors qu'autrement elle est un crime, à moins d'une philosophie plus ou moins cartésienne.

inviato il 22/08/2014
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Si è probabilmente pensato in tempi antichi che ci fosse presenza reale di Dio negli animali che si uccidono per cibarsene, ovvero che Dio discenda in loro per offrirsi come cibo agli uomini. Questa credenza rendeva il cibo una comunione, quando in realtà è un crimine, almeno secondo una filosofia più o meno cartesiana.

Con occhi asciutti

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Agostinho Neto
Con occhi asciutti
Tradotto da Joyced Lussu
Il saggiatore 1963
10 righe da pagina 46:

Civilização ocidental
Latas pregadas em paus
fixados na terra
fazem a casa
Os farrapos completam
a paisagem íntima
O sol atravessando as frestas
acorda o seu habitante
Depois as doze horas de trabalho escravo
Britar pedra
acarretar pedra
britar pedra
acarretar pedra
ao sol
à chuva
britar pedra
acarretar pedra
A velhice vem cedo
Uma esteira nas noites escuras
basta para ele morrer
grato
e de fome.

inviato il 21/08/2014
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Civiltà occidentale
Lamiere inchiodate a pali
confittiin terra
fanno una casa
gli stracci completano
il paesaggio intimo
il sole attraverso le fessure
sveglia l'inquilino
e poi dodici ore di fatica
schiava
spaccare pietre
trasportare pietre
spaccare pietre
trasportare pietre
sotto il sole
sotto la pioggia
spaccare pietre
trasportare pietre
la vecchiaia viene presto
una stuoia nelle notti buie
gli basta per morire
riconoscente
e di fame.

Padrone e cane e altri racconti

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Thomas Mann
Padrone e cane e altri racconti
Tradotto da Ingrid von Anrep
Canguri Feltrinelli 1976
10 righe da pagina 9:

Fa bene andarsene a spasso così al mattino, con i sensi ringiovaniti e l’anima purificata dal bagno benefico e dalla lunga sorsata di oblio della notte. Con vigorosa fiducia guardi alla giornata che ti attende, ma indugi piacevolmente a cominciare, signore d’uno straordinario lasso di tempo tra il sogno e la realtà quotidiana, senza molestie e senza pretese, premio della tua buona condotta. Gioisci dell’illusione d’una vita stabile, semplice, raccolta e contemplativa, dell’illusione di appartenere solo a te stesso; perché l’uomo tende a considerare il suo stato d’animo momentaneo, sia esso lieto o confuso, pacifico o appassionato, come la condizione vera, caratteristica e duratura della sua vita e a elevare subito nella sua fantasia ogni felice temporaneità a bella regola e consuetudine inviolabile; mentre in fondo è condannato a improvvisare e a vivere moralmente alla giornata.

inviato il 10/06/2014
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Ciao Chiara, le tue 10 righe sono state scelte dalla redazione, sei in finale per il libro incentivo. Complimenti! :D

Volevo essere una farfalla

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Michela Marzano
Volevo essere una farfalla
A. MONDADORI
10 righe da pagina 92:

La cosa più difficile è far capire. Quella sofferenza che è dentro. Immensa. Senza fondo. Che non lascia trasparire nulla. Perché dall’esterno non si vede. Nessun segno. Nessun indizio. Nessuna spiegazione razionale. Anzi, se si guarda dall’esterno tutto va bene.
Hai tutto. Assolutamente tutto. Bellezza, intelligenza, sensibilità. Una famiglia, degli amici, dei diplomi. Non sei malata. Cioè sì, lo sei, ma nell’unico senso inaccettabile del termine, perché, per gli altri, sei tu che sei all’origine della tua malattia.
Tu che non vuoi mangiare. Tu che non vuoi fare uno sforzo per uscire dal tuo mondo folle. Tu che non la smetti di lamentarti. Tu che potresti comprarti un vestito da sera, andare al cinema, fare l’amore...

inviato il 03/06/2014
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Scusamiiiiiiiiiiii volevo scrivere ciao Chiara

Ciao Michela con le tue belle righe ti aggiudichi il premio mensile "Libro scelto dalle redazione"... tanti complimenti. Adesso ci devi inviare una mail a libroincentivo@10righedailibri.it con il tuo indirizzo... hai vinto un libroooooooooo

Ciao Chiara, con le tue 10 righe sei nella classifica dei finalisti di giugno, Libro scelto dalla redazione!!! Buone Letture :)

Sii bella e stai zitta

immagine copertina
Michela Marzano
Sii bella e stai zitta
Mondadori

L’amore è anche questo: permette di rendersi conto che, da soli, si è profondamente incompleti; che solo quando si è accanto a un’altra persona si ha la forza di esplorare zone sconosciute del proprio essere. Ma per amare bisogna anche essere pronti a rinunciare a qualcosa. L’altro non è mai perfetto. L’altro non è a nostra completa disposizione. L’altro fa resistenza di fronte al nostro tentativo di trattarlo come un semplice “oggetto”. Chiedendo all’altro di colmare ciò che non abbiamo, ognuno di noi fa l’esperienza di essere in difetto e di non reclamare l’oggetto, come spiega Jacques Lacan, ma l’amore, cioè la possibilità di colmare un bisogno senza alienarsi totalmente nella dipendenza dell’altro

inviato il 20/09/2013
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Cara Mathilda

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Susanna Tamaro
Cara Mathilda
Bompiani 2013

Una lunga amicizia porta gli stessi identici segni di una tazza annerita dal tempo; ci sono incrinature e ombre negli oggetti quotidiani così come ci sono momenti di incrinatura e ombre nelle amicizie. Per non gettare via una tazza, come per costruire un’amicizia, ci vogliono due sentimenti ormai inusuali ma importantissimi come la pazienza e la fedeltà. La pazienza per il suo ruolo somiglia a un mattone, la fedeltà a una radice. La pazienza è l’antidoto alla fretta, la fedeltà quello al consumo. Se penso a loro con un’immagine fisica penso a dei piccoli mattoni oppure a delle radici. Con i mattoni si costruisce, grazie alle radici si cresce.

inviato il 20/09/2013
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Poesie d'amore

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Nazim Hikmet
Poesie d'amore
Tradotto da Joyce Lussu e Giampietro Bellingeri
Mondadori 2012
10 righe da pagina 32:

Sei la mia schiavitù
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inacessibile
nel momento stesso in cui ti afferro.

inviato il 20/11/2014
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nasceva oggi 20 novembre 1902 a Salonicco il poeta Nazim Hikmet

La Banalità del Male. Eichmann a Gerusalemme

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Hannah Arendt
La Banalità del Male. Eichmann a Gerusalemme
Tradotto da Piero Bernardini
Feltrinelli 2001
10 righe da pagina 32:

Otto Adolf Eichmann, figlio di Karl Adolf e di Maria Schefferling, catturato in un sobborgo di Buenos Aires la sera dell'11 maggio 1960, trasportato in Israele nove giorni dopo, in aereo, e tradotto dinanzi al Tribunale distrettuale di Gerusalemme l'11 aprile 1961, doveva rispondere di quindici imputazioni, avendo commesso, «in concorso con altri,» crimini contro il popolo ebraico, crimini contro l'umanità e crimini di guerra sotto il regime nazista, in particolare durante la seconda guerra mondiale.

inviato il 20/06/2014
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Partecipo a Maturarighe 2014 + http://scrivi.10righedailibri.it/maturarighe-2014

La pandemia dei cervelli pedofili

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Valentina Peloso Morana
La pandemia dei cervelli pedofili
Armando Editore 2011
10 righe da pagina 27:

Capita di leggere da qualche parte che la pedofilia è sempre esistita e che non ha mai fatto del male a nessuno. Viene citata la Grecia all'epoca dei pensatori e dei grandi filosofi, l'Egitto all'epoca delle grandi dinastie ed è stato scomodato anche sant'Agostino. Tutto per cercare di far passare il pensiero che la pedofilia ha una sua origine e ha una sua utilità.
L'utilità che ha la pedofilia è di provocare piacere in adulti, violentando bambini. La violenza può essere esercitata in modo diretto e brutale, o essere sottile e viaggiare su azioni non evidenti. Ma sempre violenza è, e sempre una traccia lascia in chi la subisce.

inviato il 30/06/2011
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La linea verde

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Simone Fancelli
La linea verde
Albatros Il filo
10 righe da pagina 15:

Sogniamo più o meno un'ora e mezza per notte.Nelle restanti ore di sonno,ci troviamo in uno stato di incoscienza: non viviamo nella realtà,ma neppure in un sogno.In pratica durante la nostra esistenza,accettiamo di non vivere per venti anni e di immergerci in un mondo immaginario per cinque.A volte i sogni ci entusiasmano,altre ci deludono,quando concordano con le nostre volontà vorremmo che fossero premonitori.Edgar Allan Poe sosteneva"Chi sogna di giorno conosce molte più cose dichi sogna solo di notte."

inviato il 18/06/2011
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Il Sutra del Cuore

immagine copertina
Dalai Lama
Il Sutra del Cuore
Tradotto da Piero Verni
Mondadori su licenza Sperling & Kupfer 2008
10 righe da pagina 117:

Tutte queste discussioni filosofiche riguardano in pratica un unico,ma fondamentale, punto:il modo in cui tendiamo a percepire le cose non è in sintonia con quello che esse realmente sono. Detto questo però,non dobbiamo negare nichilisticamente la realtà della nostra esperienza.L'esistenza di cose ed eventi non si discute. E' il "modo" in cui esse esistono che deve essere correttamente compreso. Ecco il nocciolo di tutte queste complesse analisi.

inviato il 06/06/2011
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Complimenti Laura. Ma provare "la vertigine" è già un passo avanti.

Complimenti Laura. Ma provare "la vertigine" è già un passo avanti.

E' un libro-vertigine.Di quelli che ti fanno intuire,e mai cogliere,il confine, la soglia,del nostro pensiero,del nostro tentativo di comprensione;unico, imperfetto strumento del quale disponiamo.Sentire questa imperfezione, questa soglia,è,la vertigine.

E' la nostra mente che a un certo punto le comprende.Tutto qui.

aggiungo segnalibro,essendo io una persona che guarda al pensiero orientale come conoscenza

"L'esistenza di cose ed eventi non si discute. E' il modo in cui esse esistono che deve essere corretamente compreso"...
...Il nocciolo della questione è chi stabilisce qual è il modo corretto di comprenderle...

In qualche modo il tema affrontato da questo libro ha a che fare con il problema da me sottolineato nel testo di Pirandello.

Non è un libro da "una botta e via".E' un libro tosto. E' un libro da centellinare.
Anzi, forse non è neanche un libro.

Guida galattica per gli autostoppisti

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Douglas Adams
Guida galattica per gli autostoppisti
Arnoldo Mondadori
10 righe da pagina 81:

Per una coincidenza assolutamente sconcertante, 267709 è anche il numero di telefono di un appartamento di Islington dove una volta si svolse una bellissima festa alle quale Arthur andò, e dove conobbe una ragazza molto carina con la quale non riuscì assolutamente a limonare (lei si mise a limonare con un ospite non invitato).
Benché il pianeta Terra, l'appartamento di Islington e il telefono in questione siano ormai tutti scomparsi, è consolante sapere che di essi non si è perso il ricordo, visto che, ventinove secondi dopo essere stati gettati nello spazio, Ford e Arthur vennero salvati.

inviato il 25/05/2011
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Ristorante al termine dell'Universo

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Douglas Adams
Ristorante al termine dell'Universo
Arnoldo Mondadori
10 righe da pagina 120:

- Forse preferite un pezzo di spalla? - disse la bestia.
- Un bel brasato al vino bianco?
- Ehm, un pezzo della vostra spalla? - disse Arthur, inorridito.
- Ma certo signore - rispose felice l'animale. Non posso certo offrire la carne di un altro.
Zaphod scattò in piedi e cominciò a palpare con aria di apprezzamento la spalla del piatto del giorno.
- Ma anche il posteriore è ottimo - mormorò la bestia. - Ho fatto ginnastica e mangiato un mucchio di cereali, perciò c'è tanta buona carne, qua di dietro. - Emise un lieve grugnito, bofonchiò qualcosa tra sé, ruminò un pò, poi riprese il discorso.
- O forse preferite lo stufato al brasato? - chiese.

inviato il 25/05/2011
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Fontamara

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Ignazio Silone
Fontamara
Oscar Mondadori 1985
10 righe da pagina 189:

Quando c'è la fame, i cafoni hanno sempre avuto un solo scampo: divorarsi fra loro. A Fontamara non c'erano più due famiglie che si parlassero in pace. Bastavano i pretesti più futili per scatenare violente liti. Le liti cominciavano durante il giorno tra le donne e i ragazzi e si riaccendevano alla sera, al ritorno degli uomini. Una volta si trattava di un po' di lievito prestato e non reso, un'altra volta d'un mattone, oppure d'un barile, oppure d'un pezzo di lamiera, oppure d'un pezzo di legno, oppure d'una gallina, oppure d'un po' di paglia. Quando c'è la miseria, i motivi per litigare si presentano dodici volte al giorno. Ma per noi il motivo dei motivi restava sempre l'acqua del ruscello.

inviato il 25/05/2011
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Il libro del Tè

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Okakura Kakuzo
Il libro del Tè
Sugarco Edizioni

"Padre, non ho più niente da fare. Ho lavato i gradini tre volte, ho versato l'acqua sulle lanterne di pietra e sugli alberi; muschio e lichene scintillano di un fresco verde. Non ho lasciato in terra né una foglia, né un ramoscello".
"Giovane scriteriato!", esclamò il Maestro del Tè, "non è cosi che si scopa un sentiero", e Rikyu scese nel giardino, scosse un albero e sparse per terra le foglie d'oro e porpora, lembi del manto di broccato autunnale! Quello che Rikyu voleva non era solo ordine e pulizia ma anche bellezza e naturalezza.

inviato il 24/05/2011
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GIOCO - Riga 10

immagine copertina
Patti Puggioni - Cristina Fanni
GIOCO - Riga 10
Giochi 10 righe 2011
10 righe da pagina 10:

Prendi un libro, quello che vuoi, il tuo preferito, uno che devi ancora leggere, il primo su cui posi lo sguardo e... aprilo a pagina 10... CERCA la frase numero 10 e SCRIVILA sotto come commento. Aggiungi anche il titolo del libro e il nome dell'autore.
(24 luglio) Da questo momento in poi, le frasi troppo lunghe verranno cancellate.
Dovete scrivere solo la RIGA n. 10.
Per le frasi più lunghe (10 righe) c'è l'area apposita
http://scrivi.10righedailibri.it/
Se nel libro la pagina 10 è bianca scegliete un altro libro.
:)

inviato il 22/05/2011
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...scompare tra le vecchie ceppaie sfatte, tra l'erba alta... - NEVE, CANE, PIEDE Claudio Morandini

"Interessante", pensai, al mondo c'è gente che ama dispensare il buongiorno. (703 ragioni per dire di si, F.L. Koraline)

il ragazzo che condivideva con l'autore la capacità di ascoltare (nel barile delle mele, e non solo) (La vera storia del pirata Long John Silver, Bjorn Larsson)

Voglio dire,devo essere morta per forza e gli angeli devono avere avuto compassione di me perchè la testa scura e riccioluta che mi pare di intravedere è così ben proporzionata e così attraente da essere quella di un angelo.(un imprevisto chiamato amore-Anna Premoli)

L'euforia del pesce palla. (Ai confini del gusto - Luis Devin)

Forse dietro il colle Vecchio, o dietro ancora, ma di tanti e tanti metri e tantissimi passi di un uomo (Marta La Sarta di Valentina Di Cesare)

teoria irregolare di casette grigie e fabbricati color polvere
Nonchiedere perchè - Franco Di Mare

tanto vale portare a termine
mamma di Valentina Diana, Einaudi

processo nei confronti di quattro agenti del LAPD , il distretto di...

processo nei confronti di quattro agenti del LAPD , il distretto di...

Lettre à un religieux

Lettre à un religieux 3 years 35 settimane fa

Si è probabilmente pensato in tempi antichi che ci fosse presenza reale di Dio negli animali che si uccidono per cibarsene, ovvero che Dio discenda in loro per offrirsi come cibo agli uomini. Questa credenza rendeva il cibo una comunione, quando in realtà è un crimine, almeno secondo una filosofia più o meno cartesiana.

Con occhi asciutti

Con occhi asciutti 3 years 35 settimane fa

Civiltà occidentale
Lamiere inchiodate a pali
confittiin terra
fanno una casa
gli stracci completano
il paesaggio intimo
il sole attraverso le fessure
sveglia l'inquilino
e poi dodici ore di fatica
schiava
spaccare pietre
trasportare pietre
spaccare pietre
trasportare pietre
sotto il sole
sotto la pioggia
spaccare pietre
trasportare pietre
la vecchiaia viene presto
una stuoia nelle notti buie
gli basta per morire
riconoscente
e di fame.

Memoires d'une jeune fille rangée

Memoires d'une jeune fille rangée 4 years 31 settimane fa

Non ne dubitavo più : Jacques mi amava, ci sposeremo. Eppure qualcosa andava decisamente storto: la mia felicità non durò più di tre giorni. Jacques tornò a casa, passai con lui una serata molto allegra, e dopo la sua partenza crollai: “Ho tutto per essere felice, e vorrei morire! [...] “Rinchiudermi nei limiti di un altro! Orrore di questo amore che mi incatena, che non mi lascia libera.” “Desiderio di rompere questo legame, di dimenticare, di iniziare una nuova vita…” “Non ancora, non voglio ancora questo sacrificio di tutta me stessa.” Eppure avevo per Jacques grandi slanci d’amore, e non ammettevo a me stessa che per brevi lampi: “Non è fatto per me”. Preferivo protestare che non ero fatta per la felicità […] Invece di dirmi: “Credo sempre di meno di poter essere felice con Jacques”, scrivevo: “Dubito sempre di più di poter essere felice.”

Caperucita en Manhattan

Caperucita en Manhattan 6 years 35 settimane fa

Ed era stato il primo a inculcarle le sue due passioni fondamentali: quella di viaggiare e quella di leggere. E le due si fondevano in un’altra, perché leggendo si poteva viaggiare con l’immaginazione, ovvero sognare di viaggiare.

Historia de una gaviota y del gato que le enseg volar

Historia de una gaviota y del gato que le enseg volar 6 years 38 settimane fa

Ti abbiamo protetto da quando sei uscita dal guscio. Ti abbiamo dato tutto il nostro amore senza mai pensare di farti diventare un gatto. Ti vogliamo bene, gabbianella. Sentiamo che anche tu ci vuoi bene, che siamo i tuoi amici, la tua famiglia, ed è bello che tu sappia che grazie a te abbiamo imparato una cosa che ci riempie di orgoglio: abbiamo imparato ad apprezzare, rispettare e amare un essere diverso da noi. È molto facile accettare e amare quelli che sono come noi, però farlo con chi è diverso è molto difficile e tu ci hai aiutato a farlo. Sei un gabbiano e devi compiere il tuo destino di gabbiano: devi volare.

il mio ozio e altri racconti

il mio ozio e altri racconti 6 years 44 settimane fa

sì, grazie mille :-)

Le petit prince

Le petit prince 6 years 47 settimane fa

Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando si avvicinò l'ora della partenza:

- ah, disse la volpe... piangerò.

- è colpa tua, disse il piccolo principe, io non volevo farti del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi...

- certo, disse la volpe.

- ma piangerai! disse il piccolo principe.

- certo, ripose la volpe.

- ma allora non ci guadagni niente!

- ci guadagno, disse la volpe, il colore del grano.

Graziella

Graziella 6 years 47 settimane fa

prego... :-)

Petits poèmes en prose

Petits poèmes en prose 6 years 47 settimane fa

Lo straniero
“Dì, uomo enigmatico, chi ami di più, tuo padre, tua madre, tua sorella o tuo fratello?
-Non ho né padre, né madre, né sorella, né fratello.
-I tuoi amici?
-State usando una parola il cui significato mi è tutt’ora oscuro.
-La tua patria?
-Ignoro sotto quale latitudine essa si trovi.
-La bellezza?
-L’amerei volentieri, dea e immortale.
-L’oro?
-Lo odio come voi odiate Dio.
-Allora, che cosa ti piace, straniero straordinario?
-Adoro le nuvole… le nuvole che passano.. .laggiù… laggiù… le nuvole meravigliose!”

L'amour dure trois ans

L'amour dure trois ans 6 years 47 settimane fa

no figurati, e perché mai avrei dovuto? :-)

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