Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di chiaracandeloro

Una stanza tutta per sé

immagine copertina
Virginia Woolf
Una stanza tutta per sé
Tradotto da Maura del Serra
Netwon Compton 2013
10 righe da pagina 121:

Perciò vorrei chiedervi di scrivere ogni genere di libri, senza esitare di fronte a qualunque argomento, per quanto comune o per quanto vasto. In un modo o nell'altro, spero che avrete denaro sufficiente per viaggiare e per oziare, per contemplare il futuro o il passato del mondo, per sognare sui libri e perdere tenmpo agli angoli di strada e lasciare che la lenza del pensiero peschi a fondo nella corrente.

inviato il 18/09/2013
Nei segnalibri di:

Memoires d'une jeune fille rangée

immagine copertina
Simone de Beauvoir
Memoires d'une jeune fille rangée
folio

Je ne doutais plus : Jacques m’aimait; nous nous marierons. Mais décidément quelque chose clochait : mon bonheur ne dura plus de trois jours. Jacques revint à la maison ; je passai avec lui une soirée très gaie, et après son départ, je m’effondrai : « J’ai tout pour être heureuse, et je voudrais mourir. [...] M’enfermer dans les limites d’un autre ! Horreur de cet amour qui m’enchaîne, qui ne me laisse pas libre. » « Désir de briser ce lien, d’oublier, de commencer une autre vie… » « Pas encore, je ne veux pas encore ce sacrifice de tout moi-même. » Pourtant j’avais vers Jacques de grand élans d’amour, et je ne m’avouais que par brefs éclairs : « Il n’est pas fait pour moi. » Je préférais protester que je n’étais pas faite pour le bonheur. […] Au lieu de me dire : « Je crois de moins en moins pouvoir être heureuse avec Jacques », j’écrivais : « Je redoute de plus en plus le bonheur. »

inviato il 18/09/2013
Nei segnalibri di:

Commenti

Non ne dubitavo più : Jacques mi amava, ci sposeremo. Eppure qualcosa andava decisamente storto: la mia felicità non durò più di tre giorni. Jacques tornò a casa, passai con lui una serata molto allegra, e dopo la sua partenza crollai: “Ho tutto per essere felice, e vorrei morire! [...] “Rinchiudermi nei limiti di un altro! Orrore di questo amore che mi incatena, che non mi lascia libera.” “Desiderio di rompere questo legame, di dimenticare, di iniziare una nuova vita…” “Non ancora, non voglio ancora questo sacrificio di tutta me stessa.” Eppure avevo per Jacques grandi slanci d’amore, e non ammettevo a me stessa che per brevi lampi: “Non è fatto per me”. Preferivo protestare che non ero fatta per la felicità […] Invece di dirmi: “Credo sempre di meno di poter essere felice con Jacques”, scrivevo: “Dubito sempre di più di poter essere felice.”

Dove sono gli uomini

immagine copertina
Simone Perotti
Dove sono gli uomini
Chiarelettere
10 righe da pagina 146:

Le donne, sempre più padrone della propria storia, sono una minaccia. Amano, cambiano, decidono il loro destino, comunicano la loro indipendenza, ed è come se dicessero “non sono di tua proprietà”. Il “padrone” c’è nell’uomo non può tollerarlo. Se al richiamo “torna subito qui!” non corrisponde un atto di sottomissione, allora scatta la violenza. Echi di una mascolinità tiranna e ignorante, oggi accentuati dall’aumento della consapevolezza e dell’indipendenza femminile. Cosa resta a un uomo che non capisce, che non rispetta, che non considera normale che una donna, una persona, prenda in mano il suo destino cercando vita e salute anche quando ciò comporta separazione e dolore? Picchia chi perde ciò che considerava suo, chi non comunica e chi non ha niente da offrire.

inviato il 16/09/2013
Nei segnalibri di:

Io, venditore di elefanti

immagine copertina
Pap Khouma
Io, venditore di elefanti
Baldini Castaldi Dalai 2010
10 righe da pagina 91:

"Caro fratello, qui la vita è dura, molto più dura di quanto tu possa immaginare o possa aver capito attraverso le mie lettere. Questa vita non lascia spazio alla felicità. Noi siamo clandestini e questo significa che dobbiamo vivere sempre con la testa china. Prima di uscire dall'albergo devi aspettare che non ci sia gente nei paraggi. Devi strisciare lungo i muri, devi nasconderti, devi dire sempre di sì. Guadagnamo qualcosa, vendendo. Ma anche vendere è triste, quando t'accorgi che chi compra è mosso solo dalla compassione, che le tue aquile e i tuoi elefanti interessano ben poco, che solo la generosità degli altri ti consente di sopravvivere. Speriamo che le cose cambino. Per ora la nostra è una vita nell'umiliazione."

inviato il 31/08/2013
Nei segnalibri di:

Non sottomessa

immagine copertina
Ayaan Hirsi Ali
Non sottomessa
Tradotto da Asia Lamberti (dall'olandese)
Einaudi Stile Libero 2005
10 righe da pagina 17:

Mia sorella e io eravamo ancora piccole quando ci rendemmo conto che ci veniva sempre imposto di portare rispetto a nostro fratello. Lui aveva appena dieci mesi più di me, ma capimmo fin dall’inizio che quelli che contano sono i maschi. Una donna musulmana è tanto più rispettata quanti più figli maschi ha. Quando chiedevano mia nonna quanti figli avesse, le diceva “uno”. Di fatto aveva nove figlie e un maschio. Lo stesso diceva della nostra famiglia. C’era un solo figlio. “E noi?” protestavamo mia sorella e io. “Voi avrete tanti bei figli maschi”, rispondeva. Mi esasperava. Cosa dovevo fare della mia vita terrena? Partorire figli maschi! Diventare una fabbrica di figli maschi. All’epoca avevo nove anni.

inviato il 08/08/2013
Nei segnalibri di:

Storia di un uomo

immagine copertina
Fred Uhlman
Storia di un uomo
Tradotto da traduzione di Lucio Trevisan
ECONOMICA UNIVERSALE FELTRINELLI 1999 1991
10 righe da pagina 209:

La ragione per cui ho raccontato la mia vita non è perché avessi grandi avvenimenti da immortalare, ma perché è la storia di un uomo medio e del suo tempo. Di un uomo, il quale, sorpreso da uno degli uragani più furiosi della storia, è sopravvissuto a un disastro che ha inghiottito continenti interi e milioni di persone migliori e meno fortunate. è la storia di un uomo il quale, magari egoisticamente, credeva che più importante scrivere buoni libri che fare il giro del mondo in ottanta ore, che è più importante dipingere buoni qudri che accumulare grandi fortune, e la cui unica ambizione - ahimè, irrealizzabile - è raggiungere le stelle non con un razzo ma con la propria arte.

inviato il 07/08/2013
Nei segnalibri di:

Fontamara

immagine copertina
Ignazio Silone
Fontamara
Mondadori
10 righe da pagina 21:

«Parliamo e non ci capiamo», egli disse scoraggiato. «Parliamo la stessa lingua, ma non parliamo la stessa lingua.»
Questo era vero, e chi non lo sa? Un cittadino e un cafone difficilmente possono capirsi. Quando lui parlava era un cittadino, non poteva cessare di essere un cittadino, non poteva parlare che da cittadino. Ma noi eravamo cafoni. Noi capivamo tutto da cafoni, cioè, a modo nostro. Migliaia di volte, nella mia vita, ho fatto questa osservazione: cittadini e cafoni sono due cose differenti. In gioventù sono stato in Argentina, nella Pampa; parlavo con cafoni di tutte le razze, dagli spagnuoli agl’indii, e ci capivamo come se fossimo stati a Fontamara; ma con un italiano che veniva dalla città, ogni domenica, mandato dal consolato, parlavamo e non ci capivamo; anzi, spesso capivamo il contrario di quello che ci dicevano. Lì, nella nostra fazenda, c’era perfino un portoghese sordomuto, un peone, un cafone di laggiù: ebbene, ci capivamo senza parlare.
Ma con quell’italiano del consolato non c’erano cristi."

inviato il 17/12/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

aggiunto segnalibro

Il poeta, il santo e il navigatore

immagine copertina
Alessandro Ghebreigziabiher
Il poeta, il santo e il navigatore
Fermento 2006
10 righe da pagina 129:

Dopo cena ci saremmo lavati i denti davanti allo stesso specchio e io avrei cercato disperatamente di rubare in esso i tuoi splendidi occhi. Ovviamente non ci sarei riuscito perché sono nel posto migliore che la natura potrà mai trovar loro.
Con la mano nella mia ti avrei invitato su un letto di sabbia, a pochi metri dalla riva e avrei cercato inevitabilmente di baciare ogni parte di te.
Avrei voluto tutto questo e tutto quello che da questo sarebbe nato.

inviato il 25/08/2011
Nei segnalibri di:

Caperucita en Manhattan

immagine copertina
Carmen Martin Gaite
Caperucita en Manhattan
Ediciones Siruela 2008
10 righe da pagina 37:

Y habia sido el primero en inyectarle sus dos pasione fundamentales: la de viajar y la de leer. Y las dos se fundian en otra, porque leyendo se podia viajar con la imaginacion, o sea sonar que se viajaba.

inviato il 22/08/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

Ed era stato il primo a inculcarle le sue due passioni fondamentali: quella di viaggiare e quella di leggere. E le due si fondevano in un’altra, perché leggendo si poteva viaggiare con l’immaginazione, ovvero sognare di viaggiare.

Il malinteso

immagine copertina
Irène Némirosvky
Il malinteso
Tradotto da Marina Di Leo
Adelphi 2010
10 righe da pagina 183:

Ma a un tratto emerse un altro ricordo, un ricordo che lei non aveva cercato, talmente vivido da strapparle un grido. Il sorriso di Yves, il suo dolce e imprevedibile sorriso, innocente e serio come quello di un bambino, che gli illuminava di colpo il viso per poi spegnersi lentamente lasciandogli agli angoli della bocca una sorta di palpito luminoso. Lo vide così vicino che tese d’impulso le braccia, come se potesse toccarlo.
“Ma era quella, la felicità!”
[…]
“Ecco, è finita… Io non lo sapevo che era quella, la felicità… E ora è finita.”

inviato il 22/08/2011
Nei segnalibri di:

Poesie d'amore

immagine copertina
Nazim Hikmet
Poesie d'amore
Tradotto da Joyce Lussu e Giampietro Bellingeri
Mondadori 2012
10 righe da pagina 32:

Sei la mia schiavitù
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inacessibile
nel momento stesso in cui ti afferro.

inviato il 20/11/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

nasceva oggi 20 novembre 1902 a Salonicco il poeta Nazim Hikmet

La Banalità del Male. Eichmann a Gerusalemme

immagine copertina
Hannah Arendt
La Banalità del Male. Eichmann a Gerusalemme
Tradotto da Piero Bernardini
Feltrinelli 2001
10 righe da pagina 32:

Otto Adolf Eichmann, figlio di Karl Adolf e di Maria Schefferling, catturato in un sobborgo di Buenos Aires la sera dell'11 maggio 1960, trasportato in Israele nove giorni dopo, in aereo, e tradotto dinanzi al Tribunale distrettuale di Gerusalemme l'11 aprile 1961, doveva rispondere di quindici imputazioni, avendo commesso, «in concorso con altri,» crimini contro il popolo ebraico, crimini contro l'umanità e crimini di guerra sotto il regime nazista, in particolare durante la seconda guerra mondiale.

inviato il 20/06/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

Partecipo a Maturarighe 2014 + http://scrivi.10righedailibri.it/maturarighe-2014

La pandemia dei cervelli pedofili

immagine copertina
Valentina Peloso Morana
La pandemia dei cervelli pedofili
Armando Editore 2011
10 righe da pagina 27:

Capita di leggere da qualche parte che la pedofilia è sempre esistita e che non ha mai fatto del male a nessuno. Viene citata la Grecia all'epoca dei pensatori e dei grandi filosofi, l'Egitto all'epoca delle grandi dinastie ed è stato scomodato anche sant'Agostino. Tutto per cercare di far passare il pensiero che la pedofilia ha una sua origine e ha una sua utilità.
L'utilità che ha la pedofilia è di provocare piacere in adulti, violentando bambini. La violenza può essere esercitata in modo diretto e brutale, o essere sottile e viaggiare su azioni non evidenti. Ma sempre violenza è, e sempre una traccia lascia in chi la subisce.

inviato il 30/06/2011
Nei segnalibri di:

La linea verde

immagine copertina
Simone Fancelli
La linea verde
Albatros Il filo
10 righe da pagina 15:

Sogniamo più o meno un'ora e mezza per notte.Nelle restanti ore di sonno,ci troviamo in uno stato di incoscienza: non viviamo nella realtà,ma neppure in un sogno.In pratica durante la nostra esistenza,accettiamo di non vivere per venti anni e di immergerci in un mondo immaginario per cinque.A volte i sogni ci entusiasmano,altre ci deludono,quando concordano con le nostre volontà vorremmo che fossero premonitori.Edgar Allan Poe sosteneva"Chi sogna di giorno conosce molte più cose dichi sogna solo di notte."

inviato il 18/06/2011
Nei segnalibri di:

Il Sutra del Cuore

immagine copertina
Dalai Lama
Il Sutra del Cuore
Tradotto da Piero Verni
Mondadori su licenza Sperling & Kupfer 2008
10 righe da pagina 117:

Tutte queste discussioni filosofiche riguardano in pratica un unico,ma fondamentale, punto:il modo in cui tendiamo a percepire le cose non è in sintonia con quello che esse realmente sono. Detto questo però,non dobbiamo negare nichilisticamente la realtà della nostra esperienza.L'esistenza di cose ed eventi non si discute. E' il "modo" in cui esse esistono che deve essere correttamente compreso. Ecco il nocciolo di tutte queste complesse analisi.

inviato il 06/06/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

Complimenti Laura. Ma provare "la vertigine" è già un passo avanti.

Complimenti Laura. Ma provare "la vertigine" è già un passo avanti.

E' un libro-vertigine.Di quelli che ti fanno intuire,e mai cogliere,il confine, la soglia,del nostro pensiero,del nostro tentativo di comprensione;unico, imperfetto strumento del quale disponiamo.Sentire questa imperfezione, questa soglia,è,la vertigine.

E' la nostra mente che a un certo punto le comprende.Tutto qui.

aggiungo segnalibro,essendo io una persona che guarda al pensiero orientale come conoscenza

"L'esistenza di cose ed eventi non si discute. E' il modo in cui esse esistono che deve essere corretamente compreso"...
...Il nocciolo della questione è chi stabilisce qual è il modo corretto di comprenderle...

In qualche modo il tema affrontato da questo libro ha a che fare con il problema da me sottolineato nel testo di Pirandello.

Non è un libro da "una botta e via".E' un libro tosto. E' un libro da centellinare.
Anzi, forse non è neanche un libro.

Guida galattica per gli autostoppisti

immagine copertina
Douglas Adams
Guida galattica per gli autostoppisti
Arnoldo Mondadori
10 righe da pagina 81:

Per una coincidenza assolutamente sconcertante, 267709 è anche il numero di telefono di un appartamento di Islington dove una volta si svolse una bellissima festa alle quale Arthur andò, e dove conobbe una ragazza molto carina con la quale non riuscì assolutamente a limonare (lei si mise a limonare con un ospite non invitato).
Benché il pianeta Terra, l'appartamento di Islington e il telefono in questione siano ormai tutti scomparsi, è consolante sapere che di essi non si è perso il ricordo, visto che, ventinove secondi dopo essere stati gettati nello spazio, Ford e Arthur vennero salvati.

inviato il 25/05/2011
Nei segnalibri di:

Ristorante al termine dell'Universo

immagine copertina
Douglas Adams
Ristorante al termine dell'Universo
Arnoldo Mondadori
10 righe da pagina 120:

- Forse preferite un pezzo di spalla? - disse la bestia.
- Un bel brasato al vino bianco?
- Ehm, un pezzo della vostra spalla? - disse Arthur, inorridito.
- Ma certo signore - rispose felice l'animale. Non posso certo offrire la carne di un altro.
Zaphod scattò in piedi e cominciò a palpare con aria di apprezzamento la spalla del piatto del giorno.
- Ma anche il posteriore è ottimo - mormorò la bestia. - Ho fatto ginnastica e mangiato un mucchio di cereali, perciò c'è tanta buona carne, qua di dietro. - Emise un lieve grugnito, bofonchiò qualcosa tra sé, ruminò un pò, poi riprese il discorso.
- O forse preferite lo stufato al brasato? - chiese.

inviato il 25/05/2011
Nei segnalibri di:

Fontamara

immagine copertina
Ignazio Silone
Fontamara
Oscar Mondadori 1985
10 righe da pagina 189:

Quando c'è la fame, i cafoni hanno sempre avuto un solo scampo: divorarsi fra loro. A Fontamara non c'erano più due famiglie che si parlassero in pace. Bastavano i pretesti più futili per scatenare violente liti. Le liti cominciavano durante il giorno tra le donne e i ragazzi e si riaccendevano alla sera, al ritorno degli uomini. Una volta si trattava di un po' di lievito prestato e non reso, un'altra volta d'un mattone, oppure d'un barile, oppure d'un pezzo di lamiera, oppure d'un pezzo di legno, oppure d'una gallina, oppure d'un po' di paglia. Quando c'è la miseria, i motivi per litigare si presentano dodici volte al giorno. Ma per noi il motivo dei motivi restava sempre l'acqua del ruscello.

inviato il 25/05/2011
Nei segnalibri di:

Il libro del Tè

immagine copertina
Okakura Kakuzo
Il libro del Tè
Sugarco Edizioni

"Padre, non ho più niente da fare. Ho lavato i gradini tre volte, ho versato l'acqua sulle lanterne di pietra e sugli alberi; muschio e lichene scintillano di un fresco verde. Non ho lasciato in terra né una foglia, né un ramoscello".
"Giovane scriteriato!", esclamò il Maestro del Tè, "non è cosi che si scopa un sentiero", e Rikyu scese nel giardino, scosse un albero e sparse per terra le foglie d'oro e porpora, lembi del manto di broccato autunnale! Quello che Rikyu voleva non era solo ordine e pulizia ma anche bellezza e naturalezza.

inviato il 24/05/2011
Nei segnalibri di:

GIOCO - Riga 10

immagine copertina
Patti Puggioni - Cristina Fanni
GIOCO - Riga 10
Giochi 10 righe 2011
10 righe da pagina 10:

Prendi un libro, quello che vuoi, il tuo preferito, uno che devi ancora leggere, il primo su cui posi lo sguardo e... aprilo a pagina 10... CERCA la frase numero 10 e SCRIVILA sotto come commento. Aggiungi anche il titolo del libro e il nome dell'autore.
(24 luglio) Da questo momento in poi, le frasi troppo lunghe verranno cancellate.
Dovete scrivere solo la RIGA n. 10.
Per le frasi più lunghe (10 righe) c'è l'area apposita
http://scrivi.10righedailibri.it/
Se nel libro la pagina 10 è bianca scegliete un altro libro.
:)

inviato il 22/05/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

E la complicazione rende inquieti.
GUSTAVO ZAGREBELSKY
SENZA ADULTI
GIULIO EINAUDI 2018

Ricordo esattamente quel giorno. A quell'epoca.
(Volevo Tacere di Sándor Márai)

Romanzo - un grosso quaderno a righe, riempito.
(Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa)

...scompare tra le vecchie ceppaie sfatte, tra l'erba alta... - NEVE, CANE, PIEDE Claudio Morandini

"Interessante", pensai, al mondo c'è gente che ama dispensare il buongiorno. (703 ragioni per dire di si, F.L. Koraline)

il ragazzo che condivideva con l'autore la capacità di ascoltare (nel barile delle mele, e non solo) (La vera storia del pirata Long John Silver, Bjorn Larsson)

Voglio dire,devo essere morta per forza e gli angeli devono avere avuto compassione di me perchè la testa scura e riccioluta che mi pare di intravedere è così ben proporzionata e così attraente da essere quella di un angelo.(un imprevisto chiamato amore-Anna Premoli)

L'euforia del pesce palla. (Ai confini del gusto - Luis Devin)

Forse dietro il colle Vecchio, o dietro ancora, ma di tanti e tanti metri e tantissimi passi di un uomo (Marta La Sarta di Valentina Di Cesare)

teoria irregolare di casette grigie e fabbricati color polvere
Nonchiedere perchè - Franco Di Mare

Lettre à un religieux

Lettre à un religieux 5 years 4 settimane fa

Si è probabilmente pensato in tempi antichi che ci fosse presenza reale di Dio negli animali che si uccidono per cibarsene, ovvero che Dio discenda in loro per offrirsi come cibo agli uomini. Questa credenza rendeva il cibo una comunione, quando in realtà è un crimine, almeno secondo una filosofia più o meno cartesiana.

Con occhi asciutti

Con occhi asciutti 5 years 4 settimane fa

Civiltà occidentale
Lamiere inchiodate a pali
confittiin terra
fanno una casa
gli stracci completano
il paesaggio intimo
il sole attraverso le fessure
sveglia l'inquilino
e poi dodici ore di fatica
schiava
spaccare pietre
trasportare pietre
spaccare pietre
trasportare pietre
sotto il sole
sotto la pioggia
spaccare pietre
trasportare pietre
la vecchiaia viene presto
una stuoia nelle notti buie
gli basta per morire
riconoscente
e di fame.

Memoires d'une jeune fille rangée

Memoires d'une jeune fille rangée 6 years 2 giorni fa

Non ne dubitavo più : Jacques mi amava, ci sposeremo. Eppure qualcosa andava decisamente storto: la mia felicità non durò più di tre giorni. Jacques tornò a casa, passai con lui una serata molto allegra, e dopo la sua partenza crollai: “Ho tutto per essere felice, e vorrei morire! [...] “Rinchiudermi nei limiti di un altro! Orrore di questo amore che mi incatena, che non mi lascia libera.” “Desiderio di rompere questo legame, di dimenticare, di iniziare una nuova vita…” “Non ancora, non voglio ancora questo sacrificio di tutta me stessa.” Eppure avevo per Jacques grandi slanci d’amore, e non ammettevo a me stessa che per brevi lampi: “Non è fatto per me”. Preferivo protestare che non ero fatta per la felicità […] Invece di dirmi: “Credo sempre di meno di poter essere felice con Jacques”, scrivevo: “Dubito sempre di più di poter essere felice.”

Caperucita en Manhattan

Caperucita en Manhattan 8 years 4 settimane fa

Ed era stato il primo a inculcarle le sue due passioni fondamentali: quella di viaggiare e quella di leggere. E le due si fondevano in un’altra, perché leggendo si poteva viaggiare con l’immaginazione, ovvero sognare di viaggiare.

Historia de una gaviota y del gato que le enseg volar

Historia de una gaviota y del gato que le enseg volar 8 years 7 settimane fa

Ti abbiamo protetto da quando sei uscita dal guscio. Ti abbiamo dato tutto il nostro amore senza mai pensare di farti diventare un gatto. Ti vogliamo bene, gabbianella. Sentiamo che anche tu ci vuoi bene, che siamo i tuoi amici, la tua famiglia, ed è bello che tu sappia che grazie a te abbiamo imparato una cosa che ci riempie di orgoglio: abbiamo imparato ad apprezzare, rispettare e amare un essere diverso da noi. È molto facile accettare e amare quelli che sono come noi, però farlo con chi è diverso è molto difficile e tu ci hai aiutato a farlo. Sei un gabbiano e devi compiere il tuo destino di gabbiano: devi volare.

il mio ozio e altri racconti

il mio ozio e altri racconti 8 years 13 settimane fa

sì, grazie mille :-)

Le petit prince

Le petit prince 8 years 16 settimane fa

Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando si avvicinò l'ora della partenza:

- ah, disse la volpe... piangerò.

- è colpa tua, disse il piccolo principe, io non volevo farti del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi...

- certo, disse la volpe.

- ma piangerai! disse il piccolo principe.

- certo, ripose la volpe.

- ma allora non ci guadagni niente!

- ci guadagno, disse la volpe, il colore del grano.

Graziella

Graziella 8 years 17 settimane fa

prego... :-)

Petits poèmes en prose

Petits poèmes en prose 8 years 17 settimane fa

Lo straniero
“Dì, uomo enigmatico, chi ami di più, tuo padre, tua madre, tua sorella o tuo fratello?
-Non ho né padre, né madre, né sorella, né fratello.
-I tuoi amici?
-State usando una parola il cui significato mi è tutt’ora oscuro.
-La tua patria?
-Ignoro sotto quale latitudine essa si trovi.
-La bellezza?
-L’amerei volentieri, dea e immortale.
-L’oro?
-Lo odio come voi odiate Dio.
-Allora, che cosa ti piace, straniero straordinario?
-Adoro le nuvole… le nuvole che passano.. .laggiù… laggiù… le nuvole meravigliose!”

L'amour dure trois ans

L'amour dure trois ans 8 years 17 settimane fa

no figurati, e perché mai avrei dovuto? :-)

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy