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Pagina di bernardinoserenari

Mal(e) d'Africa

immagine copertina
Bernardino Maria Serenari
Mal(e) d'Africa
Aracne Editrice
10 righe da pagina 508:

la Somalia fece star male mia madre, ma anche lei, se avesse potuto andarci,
avrebbe capito quanto era magica ed affascinante… se io fossi stata un maschio non mi sarei sposata, ma sarei partita con i miei zii e sarei andata a lavorare con
loro…»
Gigliola, quando parlava con Pino dell’Africa e della Somalia, si riempiva di malinconia ed a volte diceva con lui che sentiva forte il legame con l’Africa e
che nelle sue vene, ma pure in quelle dei suoi figli, in fondo secondo lei scorreva un po’ di sangue africano.

inviato il 22/03/2015
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Bernardino, scrivi 10 righe tratte anche di libri che leggi ;)

Un romanzo che racconta 100 anni di una famiglia piemontese, legati all'Africa.
Un libro da leggere, che arriva al cuore del lettore, che coinvolge, appassiona, emoziona.

Mal(e) d'Africa

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Bernardino Maria Serenari
Mal(e) d'Africa
Aracne Editrice
10 righe da pagina 175:

Anche il potersi laureare, e poi in Medicina, era solo un’ambizione per Elisa – ne aveva tante di ambizioni! – ed adesso poi che Tonio l’aveva rassicurata che le rendite dalla Somalia avrebbero fatto star bene anche lei, certamente Elisa aveva allontanato dalla sua mente l’idea di fare la professione del medico.
Ma il poter essere laureata negli ambienti che amava frequentare sarebbe stato un motivo di vanto, una qualifica importante che la crème dell’alta società torinese
avrebbe considerato.

inviato il 02/02/2015
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Mal(e) d'Africa

immagine copertina
Bernardino Maria Serenari
Mal(e) d'Africa
Aracne Editrice
10 righe da pagina 413:

Noi uomini, qui sulla Terra, non siamo autorizzati a dare un giudizio morale sulle persone che ci circondano, ovvero classificare e quantificare i loro peccati, ne tanto
meno emettere una sentenza di condanna e stabilire la pena giusta da espiare.
Per i credenti, questo è un compito che spetta solo al buon Dio!
Tuttavia quando ci accade di vedere, e nel mio caso di raccontare, le malvagità e le cattiverie, i ricatti e le offese, che una persona ha compiuto nell’arco della sua vita,
viene spontaneo poi, se a quella persona succede qualcosa di brutto, esclamare che quello è stato il prezzo che ha dovuto pagare, per tutto quel male che ha fatto.

inviato il 19/01/2015
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Mal(e) d'Africa

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Bernardino Maria Serenari
Mal(e) d'Africa
Aracne Editrice
10 righe da pagina 349:

Ma che cosa doveva fare Vera con tutti quei soldi?
Niente, se non semplicemente vivere esattamente come quei personaggi della Dolce Vita felliniana.
Feste quasi tutte le sere, vestiti sempre nuovi ed alla moda, tanto alcol, tanto fumo ed all’ occasione, perché no? anche sesso, specialmente quando alle prime ore
dell’alba si ritrovava spesso a girovagare in macchina con gli amici per le strade di Torino, e se ci fosse stata anche lì una Fontana di Trevi lei ci si sarebbe buttata
dentro vestita, come Anita Ekberg!

inviato il 12/01/2015
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in queste dieci righe di Mal(e) d'Africa è citata Anita Ekberg... è per rendere omaggio a questa grande attrice che le pubblico!

Mal(e) d'Africa

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Bernardino Maria Serenari
Mal(e) d'Africa
Aracne Editrice
10 righe da pagina 205:

Lui amava la filosofia, lei amava l’arte… lui con lei parlava di filosofia e lei con lui parlava di arte… due discipline diverse, ma con un denominatore comune, il pensiero!
Forse fu proprio quello, il pensiero profondo, così staccato dal materiale, dal concreto, dal quotidiano, quel quotidiano che era fatto di guerra, di bombe, di farina, di pane, di danaro, di ricchezze, di banane, di registri, di carte bollate, di cambiali… fu proprio il
pensiero profondo, che Sauro riusciva a trasmettere a chiunque lo ascoltasse parlare, che affascinò così tanto Gigliola!

inviato il 08/01/2015
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Solstizio d’inverno

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Nicole Rossi Alongi
Solstizio d’inverno
Aracne Editrice
10 righe da pagina 14:

Coraggio! Avventuriamoci allora nell’oceano sconfinato
in cui queste dee, nella loro funzione di archetipe,
cavalcano onde minacciose e lunghe distese senza vento,
planando ora su spiagge ridenti ora su lidi impervi e
rocciosi.
Vediamole attraverso i loro tratti (almeno in una ricostruzione
possibile), in generale e nello specifico del
mio flusso scomposto di memorie, senza pretendere di
rubare il mestiere agli studiosi, ai saggisti.
Se queste limitate e personali note desteranno in voi
il desiderio di saperne di più, tutte noi ne saremo contente.

inviato il 06/01/2015
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Chiedo ai Lettori che pubblicano 10 righe, di porre un pò più di attenzioni a testi di Autori italiani.... vedo che vengono citate prevalentemente traduzioni da testi stranieri!!

Mal(e) d'Africa

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Bernardino Maria Serenari
Mal(e) d'Africa
Aracne Editrice
10 righe da pagina 231:

Uno strano odore, tra quello del fieno ed un indefinito profumo di fiori, trasportato da un’aria calda e ventilata, che sapeva anche di mare e di sabbia.
Poi quel lungo tragitto in macchina fino a Genale, percorrendo quella strada battuta che costeggiava la duna, che era sempre la stessa, polverosa di sabbia di un intenso colore quasi rossiccio, sempre invasa da lente mandrie di mucche magrissime e da dromedari che galoppavano veloci, perché impauriti dall’automobile che li seguiva.
Quelle mucche e quei dromedari sembrava fossero sempre gli stessi, anche dopo oltre vent’anni!
E pure i somali che le accudivano sembravano sempre gli stessi, con le loro fute colorate, sempre uguali… quasi che là, in Africa, il tempo non passasse mai!

inviato il 04/01/2015
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Benvenuto Bernardino :)

Mal(e) d'Africa

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Bernardino Maria Serenari
Mal(e) d'Africa
Aracne Editrice
10 righe da pagina 508:

la Somalia fece star male mia madre, ma anche lei, se avesse potuto andarci,
avrebbe capito quanto era magica ed affascinante… se io fossi stata un maschio non mi sarei sposata, ma sarei partita con i miei zii e sarei andata a lavorare con
loro…»
Gigliola, quando parlava con Pino dell’Africa e della Somalia, si riempiva di malinconia ed a volte diceva con lui che sentiva forte il legame con l’Africa e
che nelle sue vene, ma pure in quelle dei suoi figli, in fondo secondo lei scorreva un po’ di sangue africano.

inviato il 22/03/2015
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Bernardino, scrivi 10 righe tratte anche di libri che leggi ;)

Un romanzo che racconta 100 anni di una famiglia piemontese, legati all'Africa.
Un libro da leggere, che arriva al cuore del lettore, che coinvolge, appassiona, emoziona.

Mal(e) d'Africa

immagine copertina
Bernardino Maria Serenari
Mal(e) d'Africa
Aracne Editrice
10 righe da pagina 175:

Anche il potersi laureare, e poi in Medicina, era solo un’ambizione per Elisa – ne aveva tante di ambizioni! – ed adesso poi che Tonio l’aveva rassicurata che le rendite dalla Somalia avrebbero fatto star bene anche lei, certamente Elisa aveva allontanato dalla sua mente l’idea di fare la professione del medico.
Ma il poter essere laureata negli ambienti che amava frequentare sarebbe stato un motivo di vanto, una qualifica importante che la crème dell’alta società torinese
avrebbe considerato.

inviato il 02/02/2015
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Opere Scelte

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George Byron
Opere Scelte
Tradotto da Tomaso Kemeny
Arnoldo Mondadori Editore 1993
10 righe da pagina 177:

ll 22 GENNAIO 1788 nasceva a Londra il poeta GEORGE GORDON BYRON

Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

inviato il 22/01/2015
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grazie, decisamente mi sono piaciute le 10 righe di Natalina tratte dal libro fuori catalogo di Hermann Hesse "Ore nell'orto" !

Ciao Emma, con le tue 10 righe sei nella finale classifica settimanale di gennaio... Ricorda di comunicarci le 10 righe che più ti piacciono da oggi 26 gennaio a sabato 31 gennaio. Grazie :)

grazie Naty ! buona serata

Emma ben tornata!!!

Mal(e) d'Africa

immagine copertina
Bernardino Maria Serenari
Mal(e) d'Africa
Aracne Editrice
10 righe da pagina 413:

Noi uomini, qui sulla Terra, non siamo autorizzati a dare un giudizio morale sulle persone che ci circondano, ovvero classificare e quantificare i loro peccati, ne tanto
meno emettere una sentenza di condanna e stabilire la pena giusta da espiare.
Per i credenti, questo è un compito che spetta solo al buon Dio!
Tuttavia quando ci accade di vedere, e nel mio caso di raccontare, le malvagità e le cattiverie, i ricatti e le offese, che una persona ha compiuto nell’arco della sua vita,
viene spontaneo poi, se a quella persona succede qualcosa di brutto, esclamare che quello è stato il prezzo che ha dovuto pagare, per tutto quel male che ha fatto.

inviato il 19/01/2015
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Candido ovvero un sogno fatto in Sicilia

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Leonardo Sciascia
Candido ovvero un sogno fatto in Sicilia
Einaudi 1977
10 righe da pagina 71:

Candido, dunque, leggeva Marx.
Aveva letto prima Gramsci,poi Lenin ; ora leggeva Marx.
Su Marx si annoiava, ma vi si ostinava.
I libri di Gramsci li aveva invece letti con grande interesse; ed anche con la commozione che gli veniva dall'immaginare quel piccolo uomo gracile e malato che divorava libri e annotava riflessioni; e così aveva vinto il carcere e il fascismo che ve lo teneva.
Gli pareva proprio di vederlo,di vedere la cella,il tavolo,il quaderno, la mano che scriveva e di sentire il lieve raschio del pennino sulla carta.

inviato il 08/01/2015
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l'8 gennaio 1921 nasceva a Racalmuto Leonardo Sciascia

Il Bunker

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Viviana De Cecco
Il Bunker
ePubblica 2014

Il nemico è dietro di lui. Sente la sua presenza, oscura e ancora invisibile.
Lui si muove rapidamente. Raggiunge la costruzione, infilandosi al suo interno con la stessa fiducia con cui metterebbe piede nella sua camera.
All’interno, lo accoglie la quiete composta dei luoghi abban-donati, l’umido abbraccio del rifugio in cui altri uomini, molto prima di lui, avevano atteso l’arrivo del nemico, appoggiati stancamente alle sue solide mura tondeggianti, chiedendosi se ciò che avrebbero scorto al di fuori avrebbe portato loro la morte, la prigionia o la salvezza.
E quando lui si rannicchia per terra, sotto una delle feritoie della fortificazione, prova la stessa sensazione. Il dubbio e l’incertezza di ciò che si annida nell’oscurità, nel silenzio del mondo esterno che sembra tacere in previsione della battaglia più dura.
Gli sembra quasi di percepire l’eco di assordanti colpi di mitragliatrice, grida d’aiuto mescolate ad una voce indistinta, risorta dal ricordo di quella sera d’estate, quando avevano solo tredici anni, e si erano messi a giocare alla guerra.

inviato il 09/01/2015
Nei segnalibri di:

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Grazie!! Sono molto felice!! Ora invio l'email...

Ciao Viviana, con le tue 10 righe vinci la classifica di gennaio 10 righe scelte dalla redazione. Grazie e Complimenti!!! Inviaci il tuo indirizzo a libroincentivo@10righedailibri.it

Oh grazie!! Sia allo Staff che agli altri lettori che hanno scelto le mie righe! Sono piccole grandi soddisfazioni che mi riempiono di gioia la giornata!! :-)

Ciao Viviana le tue 10 righe sono state scelte dalla redazione sei nella finale di gennaio. Complimenti!!!

Grazie Natalina!! Sono felice che ti piaccia... In effetti, ero sparita da un po' dal sito perché dopo centinaia di libri letti, ho provato a scriverne uno io stessa. Confesso che scrivo e pubblico dal 2008 con piccole case editrici e concorsi letterari nazionali. Ovviamente, questa mia prima prova con il thriller non sarà all'altezza dei grandi maestri del brivido, ma ci ho provato!!
Nel frattempo, spero di ricominciare presto a mettere altre righe (degli altri!!!)
Un caro saluto... :-)

Viviana ...complimenti!!!

Olivia ovvero la lista dei sogni possibili

Paola Calvetti
Olivia ovvero la lista dei sogni possibili
Mondadori 2012
10 righe da pagina 18:

Mi chiamo Olivia, ho trentatré anni,undici mesi e dodici giorni.
Quanto basta per essere stata delusa un migliaio di volte,ma abbastanza pochi per lsciarmi ancora sorprendere
Alla scuola materna ero secca come un rametto e la prospettiva di un futuro da adolescente segaligna come la fidanzata di Braccio di Ferro mi perseguitò fino a quando scoprii che,prima dell'arrivo del marinaio con la pipa, Olivia non era una sfigata,ma la protagonista assoluta del fumetto.
Non nel mio caso,Olivia era la nonna paterna,morta di parto mettendo al mondo zia Emma che continua a espiare in ogni modo possibile:non si è sposata e dedica tutto il suo tempo al lavoro di giudice al tribunale dei minori.

inviato il 10/01/2015
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10 GENNAIO 1958 nasce a Milano Paola Calvetti

Mal(e) d'Africa

immagine copertina
Bernardino Maria Serenari
Mal(e) d'Africa
Aracne Editrice
10 righe da pagina 349:

Ma che cosa doveva fare Vera con tutti quei soldi?
Niente, se non semplicemente vivere esattamente come quei personaggi della Dolce Vita felliniana.
Feste quasi tutte le sere, vestiti sempre nuovi ed alla moda, tanto alcol, tanto fumo ed all’ occasione, perché no? anche sesso, specialmente quando alle prime ore
dell’alba si ritrovava spesso a girovagare in macchina con gli amici per le strade di Torino, e se ci fosse stata anche lì una Fontana di Trevi lei ci si sarebbe buttata
dentro vestita, come Anita Ekberg!

inviato il 12/01/2015
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in queste dieci righe di Mal(e) d'Africa è citata Anita Ekberg... è per rendere omaggio a questa grande attrice che le pubblico!

Le città invisibili

immagine copertina
Italo Calvino
Le città invisibili
Tradotto da /
Mondadori 1993
10 righe da pagina 74:

Le città e gli scambi
Dalla costa di un monte accampati con le masserizie, i profughi di Ersilia
guardano l'intrico dei fili tesi e pali che s'innalza nella pianura. E' quello ancora
la città di Ersilia e loro sono niente.
Riedificano Ersilia altrove.
Tessono con fili una figura simile che vorrebbero piu' complicata e insieme
piu' regolare dell'altra. Poi l'abbandonano e trasportano ancora piu' lontano
sé e le case.
Così viaggiando nel territorio di Ersilia incontri le rovine delle città abbandonate,
senza le mura che non durano, senza le ossa dei morti che il vento fa rotolare:
ragnatele di rapporti che cercano una forma.

inviato il 07/01/2015
Nei segnalibri di:

Il Fuoco degli Angeli

immagine copertina
Terry Brooks
Il Fuoco degli Angeli
Tradotto da Riccardo Valla
A. MONDADORI 2011
10 righe da pagina 12:

Poi avrebbe avuto circa trenta giorni per cambiare il corso della storia.
La sfida avrebbe scosso qualsiasi uomo, ma non era il pensiero del Variante a tormentarlo mentre usciva dal parco per iniziare il viaggio che l'avrebbe portato nell'Ovest. Era il ricordo dell'uomo da lui sognato: l'uomo crocifisso, il Cavaliere del Verbo caduto. Era la faccia che aveva visto quando l'uomo aveva sollevato la testa negli ultimi istanti della sua vita, liberandola dall'ombra dei lunghi capelli.
La faccia dell'uomo crocifisso era quella di John Ross.

inviato il 07/01/2015
Nei segnalibri di:

Mal(e) d'Africa

Mal(e) d'Africa 4 years 21 settimane fa

Un romanzo che racconta 100 anni di una famiglia piemontese, legati all'Africa.
Un libro da leggere, che arriva al cuore del lettore, che coinvolge, appassiona, emoziona.

Mal(e) d'Africa

Mal(e) d'Africa 4 years 31 settimane fa

in queste dieci righe di Mal(e) d'Africa è citata Anita Ekberg... è per rendere omaggio a questa grande attrice che le pubblico!

Solstizio d’inverno

Solstizio d’inverno 4 years 32 settimane fa

Chiedo ai Lettori che pubblicano 10 righe, di porre un pò più di attenzioni a testi di Autori italiani.... vedo che vengono citate prevalentemente traduzioni da testi stranieri!!

GIOCO - Riga 10

GIOCO - Riga 10 4 years 32 settimane fa

…dicono che c’è il deserto e che fa molto caldo tutto l’anno e che ci sono tante malattie che fanno morire… boia faus! Per niente al mondo andrò in Africa… (Male d'Africa - Bernardino Maria Serenari)

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