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Pagina di Flavia F.

La bicicletta incantata

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Diego Marani
La bicicletta incantata
Bompiani 2007
10 righe da pagina 9:

Del passato più che del futuro io sono incontestato padrone e me ne servo senza scrupoli per seminare l'insidia nell'arido presente. Quel che mi mancò è divenuto col tempo quel che io ora sono. Ma di tutti i resti che di me raccolgo, è proprio quel primo, smisurato amore che non riesco a rinvenire nel campo delle mie rovine. Frugo sotto i busti di donne ciclopiche che mi scagliarono nel vuoto delle loro passioni senza ritorno, sfondo mausolei che eressi per vanità ad amanti insignificanti, divelgo monumenti intitolati ad amori ignoti e altri affetti dispersi. Ma di lei che mi permise di amare nel suo miraggio me stesso, di lei non trovo più nessuna traccia.

inviato il 25/04/2015
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Sentieri antichi - venti poesie (1938-1946)

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Giorgio Franceschini
Sentieri antichi - venti poesie (1938-1946)
Industrie Grafiche 1988
10 righe da pagina 41:

FERRARA, 24 Aprile 1945

Disciolti i tuoi veli di nebbia
rivivi stagioni antiche
serene fierezze perdute,
sola, per ore brevi, con un mito,
non oggi città morta, se frementi
le vecchie pietre e se ogni strada
muta ascolta racconti di speranze.
Ma non muovono al sogno poeti
deliranti, all'alba della sagra
del Santo : nuovi amanti
a strappi di mitraglia, alzano
liberi canti e l'eco
fuga il silenzio e fallaci fantasmi.

(Ferrara, 1946)

inviato il 24/04/2015
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Mestieri immateriali di Sebastiano Delgado

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Dario Franceschini
Mestieri immateriali di Sebastiano Delgado
Bompiani 2013
10 righe da pagina 69:

"Da domani incontrerete persone che hanno avuto un'esistenza piena di vincoli, di regole, di rapporti sociali e familiari, mai trasgrediti. Quasi mai hanno potuto fare quello che realmente desideravano. Adesso che sono alla fine dei loro giorni hanno il diritto di farlo. Voi le dovete sostenere, non soltanto assecondando le loro richieste dirette ma cercando di capire ciò che vorrebbero ma non hanno il coraggio di chiedervi. Se avvertite anche soltanto un lampo di desiderio negli occhi dei vostri anziani, coglietelo e regalateglielo. Prima di morire hanno bisogno di vivere, non di essere tenuti in vita."
(da:Le Sbadanti)

inviato il 17/04/2015
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Cinque gatti per Gianfranco Rossi

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Scritti di Gianfranco Rossi
Cinque gatti per Gianfranco Rossi
edizioni del bradipo 2001
10 righe da pagina 1:

Molto prima di me
l’hanno saputo i gatti
e le altre creature che tacciono e comprendono.
Spero che mi somiglino,
chiedo ti siano complici
nell’attesa di idee parole voci,
le tue, che adesso ti rubo.

Gianfranco Rossi

inviato il 12/04/2015
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Nelle vene quell'acqua d'argento

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Dario Franceschini
Nelle vene quell'acqua d'argento
Bompiani 2006
10 righe da pagina 9:

Aveva sempre confuso il silenzio con il freddo. Nelle notti sudate d'agosto guardava le labbra di Maria che si muovevano, senza un fruscio, inseguendo le parole del libro, e cominciava a tremare sotto le lenzuola ruvide di cotone bianco.
"Così mi fai confondere le righe" diceva Maria sfogliando le pagine che mancavano alla fine. Poi ricominciava a leggere a bassa voce e Primo, intiepidito dal suono delle parole della moglie, poteva scivolare nei suoi sogni color ruggine.

inviato il 10/04/2015
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Corretto, grazie!

Alceste: una storia d'amore ferrarese

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Eugenio Bolognesi
Alceste: una storia d'amore ferrarese
Maretti 2015
10 righe da pagina 179:

EPODO

Torna o mia prima felicità!
La gioia abita le strane città,
Le nuove magie son scese sulla terra.

Città dei sogni insognati,
Costrutte da demoni con santa pazienza,
Voi, fedele, canterò!

Un dì sarò anch'io uomo di sasso,
Sposo vedovo sul sarcofago estrusco.
Quel giorno, materne, stringetemi
Nell'abbraccio vostro grande, di pietra.

Ferrara, 1917

inviato il 10/04/2015
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Tratta dal capitolo: Poesie e prose poetiche ferraresi di Giorgio de Chirico (1916-1918)

Momenti di trascurabile felicità

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Francesco Piccolo
Momenti di trascurabile felicità
Einaudi 2010
10 righe da pagina 50:

C'è anche una piccola felicità malinconica, alla quale mi sono rassegnato. Succede quando scopro un libro, un film, delle canzoni. Cerco di comunicare il mio entusiasmo, ma succede sempre che l'ho scoperto troppo tardi. Quell'autore era meglio prima. I libri precedenti, i film precedenti, i dischi precedenti, quelli sì. Adesso ormai... Prima mi sentivo umiliato, e il più delle volte lasciavo perdere l'entusiasmo, lasciavo perdere tutto; pian piano, invece, ho imparato a resistere, e resto affezionato alle cose che mi piacciono, penso che non fa niente se sono arrivato tardi. Mi sento un pò stupido, ma un pò felice lo stesso.

inviato il 10/04/2015
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Flavia, le tue 10 righe sono state scelte dalla redazione 10 Righe dai libri come finaliste del mese di aprile : )

Abbiamo aggiunto le date, grazie
: )

La città dalle cento meraviglie

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Filippo de Pisis
La città dalle cento meraviglie
Vallecchi 1995
10 righe da pagina 33:

FAME
Nella città dalle 100 meraviglie certe giornate in cui avevo tanta fame da provarne l'impressione del capogiro, il migliore cibo poteva essere la vista di certe mele bagnate su un carretto, (oh, il loro giallo!) o gli occhi vivi sulla faccia di un giovane carbonaio.
Testa di statua greca annerita per scherzo.

inviato il 10/04/2015
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Grazie a voi!

Benvenuta Flavia : )

bianca come il latte rossa come il sangue

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Alessandro D'Avenia
bianca come il latte rossa come il sangue
A. MONDADORI

Ogni cosa è un colore. Ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco. Il bianco infatti è un colore che non sopporto: non ha confini. Passare una notte in bianco, andare in bianco, alzare bandiera bianca, lasciare il foglio bianco, avere un capello bianco... Anzi, il bianco non è neanche un colore. Non è niente, come il silenzio. Un niente senza parole e senza musica. In silenzio: in bianco. Non so rimanere in silenzio o da solo, che è lo stesso. Mi viene un dolore poco sopra la pancia o dentro la pancia, non l'ho mai capito, da costringermi a inforcare il mio bat-cinquantino, ormai a pezzi e senza freni (quando mi deciderò a farlo riparare??), e girare a caso fissando negli occhi le ragazze che incontro per sapere che non sono solo. Se qualcuna mi guarda io esisto.

inviato il 09/09/2013
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grazie ! complimenti x il sito mi piace molto :)

Benvenuto Jonny xy :)

Il magico potere del riordino

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Marie Kondo
Il magico potere del riordino
Tradotto da Di Berardino Francesca
Vallardi A. 2014
10 righe da pagina 56:

La parola „cura“ in giapponese si indica con il termine “teate”, che alla lettera significa “impostazioni delle mani”: si dice derivi dal fatto che, ai tempi in cui l’assistenza medica non era sviluppata come ai giorni d’oggi, si mettevano i palmi delle mani sul punto in cui c’era una ferita per favorirne la guarigione. È risaputo che il contatto fisico che un genitore stabilisce con il proprio figlio – tenerlo per mano, carezzargli la testa, abbracciarlo – aiuta a stabilizzare le sue emozioni. Nel caso dei massaggi, le mani di una persona che sciolgono un muscolo in tensione esercitano effetti molto piú benefici di un apparecchio dall’approccio brusco. In altre parole, quando l’energia che si sprigiona dalle mani viene convogliata sul corpo, ci guarisce a livello fisico e a livello spirituale, ci risolleva e ci fa tornare a stare bene.
La stessa cosa vale per i vestiti: sono certa che l’atto di toccarli e sistemarli con amore sia, anche per loro, piacevole ed energizzante.

inviato il 23/03/2015
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Angelize II

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Aislinn
Angelize II
Fabbri Editore 2014
10 righe da pagina 31:

Poi
Erba umida, morbida. Fredda. Gli solleticava il collo.
E un respiro
Haniel aprì gli occhi.
E vide quelli di lei, neri, neri e nient'altro. Il sorriso di una fiera e un viso che era luna.
La Dea era inginocchiata al suo fianco, nuda.
"Ricordi?"
E Haniel ricordò.

inviato il 07/04/2015
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il libro degli abbracci

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edoardo galeano
il libro degli abbracci
Tradotto da Gianfranco Ciabatti
bompiani 1998
10 righe da pagina 3:

Aiutami a guardare

«Diego non conosceva il mare. Suo padre, Santiago Kovadloff, lo condusse a scoprirlo.
Se ne andarono al sud.
Il mare stava al di là delle alte dune, in attesa.
Quando padre e figlio, dopo un lungo cammino, raggiunsero finalmente quei culmini di sabbia, il mare esplose davanti ai loro occhi. E fu tanta l’immensità del mare, e tanto il suo fulgore, che il bimbo restò muto di bellezza.
E quando alla fine riuscì a parlare, tremando, balbettando, chiese a suo padre:
– Aiutami a guardare!»

inviato il 07/04/2015
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Commenti

Ciao La Rosa puoi comunicarci le 10 righe che più ti sono piaciute da lunedi 4 maggio a domenica 10 maggio. Riporta qui nei commenti il link. Grazie :-)

Ciao LA ROSA! Hai vinto un libro per essere stata la più segnalibrata del mese di aprile 2015. Ricordati di comunicarci l’indirizzo dove verrà spedito il libro che hai vinto a libroincentivo@10righedailibri.it
Buone letture!

gianfranco ciabatti, grazie per l' Hughes.

La rosa, nome del traduttore grazie. :)

Eduardo Hughes Galeano (Montevideo, 3 settembre 1940 – Montevideo, 13 aprile 2015)

Fatti miei.

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Giuseppe Giannetti
Fatti miei.
Giuseppe Giannetti 2014
10 righe da pagina 16:

L'ora della partenza era sempre la stessa : mezzogiorno di fuoco. C'era una regola ben precisa alla quale non si poteva derogare: bisognava mettersi in viaggio nel momento in cui tutti gli automobilisti sensati evitavano di farlo per scongiurare un colpo di calore. Così, sotto un cocente sole estivo, piena all'inverosimile, la 600 prendeva il largo simile ad un sottomarino in partenza per una missione di guerra.

inviato il 25/04/2014
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L'eleganza del riccio

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Muriel Barbery
L'eleganza del riccio
Tradotto da E.Caillat e Cinzia Poli
Edizioni EO 2007
10 righe da pagina 242:

Per un essere come l'uomo,che forgia il suo destino a forza di riflessione e riflessività, la conoscenza che ne consegue è insopportabile proprio come lucidità.
Sappiamo di essere bestie dotate di un arma di sopravvivenza e non dèi che modellano il mondo con il loro pensiero, e quindi occorre qualcosa che renda questa sagacia tollerabile, qualcosa che ci salvi dalla triste ed eterna febbre del destino biologico.
Allora ci inventiamo l'Arte, un altro procedimento da animali quali siamo,affinché la nostra specie sopravviva.
La lezione di Colombe Josse avrebbe dovuto trarre dalle sue letture medievali che la verità ama soprattutto la semplicità della verità.
Eppure l'unico beneficio che lei sembra trarre da tutta la faccenda è fare ghirigori
concettuali al servizio del nulla.

inviato il 06/04/2015
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Ultimo viene il corvo

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Italo Calvino
Ultimo viene il corvo
Oscar Mondadori 2012
10 righe da pagina 144:

Il tedesco già guardava con paura il bosco fitto, e studiava come poteva fare a uscirne,quando udì un fruscio in un maiale rosa.Mai al suo paese aveva visto maiali
che girassero nei boschi. Mollò la corda della mucca e si mise dietro al maiale.
Coccinella appena si vide libera s'inoltrò trotterellando per il bosco, che sentiva pullulare di presenze amiche.
Per Giuà era venuto il momento di sparare. Il tedesco s'affaccendava intorno
al porco,l'abbracciava per tenerlo fermo, ma quello sgusciava via.
Giuà era lì lì per schiacciare il grilletto, quando gli apparvero vicini due bambini ,un maschietto e una piccina,coi berrettini di lana a pon-pon e le calze lunghe.
I bambini avevano i lucciconi in pelle in pelle:-Tira bene ,Giuà mi raccomando,dicevano se ci ammazzi il maiale non ci resta più nulla!

inviato il 20/04/2015
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Italo Calvino (Santiago de Las Vegas, Cuba, 1923 - Siena 1985).

10 righe per ricordare il 25 aprile del 1945,data che pose fine al conflitto della
seconda guerra mondiale.

La città dalle cento meraviglie

La città dalle cento meraviglie 2 years 6 settimane fa

Grazie a voi!

Alceste: una storia d'amore ferrarese

Alceste: una storia d'amore ferrarese 2 years 6 settimane fa

Tratta dal capitolo: Poesie e prose poetiche ferraresi di Giorgio de Chirico (1916-1918)

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