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Pagina di Michele Rosa

Le onde

immagine copertina
Virginia Woolf
Le onde
Einaudi
10 righe da pagina 82:

Da sola, io cullo le mie bacinelle, sono la signora della mia flotta. Ma qui attorciglio le nappe della tenda di broccato che ripara la finestra della mia ospite, mi spezzo in tanti pezzi, non sono più una. Che cosa sa Jinny, mentre balla? Di che cosa è sicura Susan, mentre sta china e infila tranquilla alla luce della lampada il filo di cotone bianco nella cruna dell' ago? Dicono sì, dicono no, battono i pugni sul tavolo. Ma io dubito, tremo, vedo l' ombra del biancospino selvatico vacillare nel deserto.

inviato il 30/04/2012
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E' un libro stupendo che ho amato tantissimo di un' autrice unica.

mi unisco al bentornato di 10rige:)

Micheleee! ci mancavi... :))

IL LIBRO DELLA GIOIA PERPETUA

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EMANUELE TREVI
IL LIBRO DELLA GIOIA PERPETUA
RIZZOLI 2010
10 righe da pagina 33:

Ma in altri momenti, soprattutto in quelle condizioni crepuscolari che tutti necessariamente attraversiamo, per esempio nel suo letto di donna tradita e rassegnata alla solitudine, nel dormiveglia del primo mattino, pensava alla spazzatura in modo totalmente diverso... Allora il reticolo umano delle colpe, delle omissioni, delle infrazioni, e tutte le spiegazioni, le possibili contromisure e le fondate speranze - tutto si dissolveva, ogni evidenza iniziava a brillare di mistero, di irrevocabile apocalisse, di giudizio universale. Dura conquista da accrescere e difendere giorno dopo giorno, ora dopo ora, l' illuminismo andava a farsi fottere.

inviato il 05/11/2011
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Ancora di più per me scrivere qui, spero di poterlo fare più spesso :-)

Michele, che bello rileggerti! :)))

L' ULTIMA LACRIMA

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Stefano Benni
L' ULTIMA LACRIMA
Feltrinelli 1994
10 righe da pagina 69:

Bussano alla porta. E' un angelo biondo di sei anni con grandi orecchie, insieme ad un gigantesco orso col cappello da marinaio.
- Vi interessa uno spettacolo di danze ussare a domicilio? - chierde l' angelo-
-Da dove vieni? -
Il piccolo indica il nord, e fa capire che c'era neve e freddo, che se l' è vista brutta.
-Entrate, scaldatevi - li invito io.
- Ce l' ha fatta, cosa ti avevo detto? - grida Euridice, contenta. - C' è sempre qualcuno che ce la fa. -
- Potrei assaggiare un po' di quello stinco di bue? chiede timidamente l' orso.
- Non è di bue. E' lo stinco di un uomo molto cattivo.
- Non esistono uomini cattivi - dice l' orso - se sono cucinati bene.
Lo dice sempre anche lo stregone. Ci fu una gran festa a casa nostra, quella notte.
Grazie, stregone Mescal.

inviato il 08/12/2010
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IL BAR SOTTO IL MARE

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Stefano Benni
IL BAR SOTTO IL MARE
Feltrinelli 1989
10 righe da pagina 121:

Il secondo tempo iniziò con la danza del ventre eseguita dalla ballerina sudamericana Chelo Alonso, diva quanto mai amata dalle nostre parti. La scena fu sottolineata da boati di entusiasmo e tentativi di imitazione da parte delle signore presenti, le quali però, avendo una circonferenza assai maggiore della diva, stordirono a culate diversi spettatori.
Alla scena più importante, l'entrata nell'antro del Minotauro, non si sentiva volare una mosca. Quando il mostro apparve ci fu però una certa delusione. Chi diceva che assomigliava alla mucca di Alfredo, chi ad Alfredo stesso. Soprattutto non si era d'accordo sul modo di eliminarlo. Alcuni proponevano il verderame, altri un grosso amo con esca a granoturco. Quando Maciste lo fece fuori a randellate, venne lungamente fischiato perché una bestia non la si ammazza così.
Il film terminava con Maciste che si allontanava a cavallo pronunciando la famosa frase: "Ovunque un forte calpesta un debole il mio posto e là.". Il che causò dieci minuti di applausi e il famoso commento di Bigattone "Allora ne hai da fare dei chilometri, Maciste."

inviato il 03/12/2010
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L' UOMO SENZA QUALITA'

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ROBERT MUSIL
L' UOMO SENZA QUALITA'
Tradotto da Anita Rho
Einaudi 2005
10 righe da pagina 1:

Sull'Atlantico un minimo barometrico avanzava in direzione orientale incontro a un massimo incombente sulla Russia, e non mostrava per il momento alcuna tendenza a schivarlo spostandosi verso nord. Le isoterme e le isòtere si comportavano a dovere. La temperatura dell'aria era in rapporto normale con la temperatura media annua, con la temperatura del mese più caldo come con quella del mese più freddo, e con l'oscillazione mensile aperiodica. Il sorgere e il tramontare del sole e della luna, le fasi della luna, di Venere, dell'anello di Saturno e molti altri importanti fenomeni si succedevano conforme alle previsioni degli annuari astronomici. Il vapore acqueo nell'aria aveva la tensione massima, e l'umidità atmosferica era scarsa. Insomma, con una frase che quantunque un po' antiquata riassume benissimo i fatti: era una bella giornata d'agosto dell'anno 1913.

inviato il 30/11/2010
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Sì, ma le conquiste più ardue sono forse quelle che poi si fissano indelebili dentro di noi. Anch'io dovrei rileggerlo, ma il mio tempo a disposizione lo dedico ancora alla lettura, rinviando sempre quello per la "rilettura"!!!

Verissimo, ma difficile... il libro più ostico con cui mi sia cimentato, dovrei rileggerlo, ma francamente non ne ho il coraggio. Per finire l' Ulisse ho impiegato un mese, per questo quattro...

...Che capolavoro...

Viaggio al termine della notte

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Louis Ferdinand Céline
Viaggio al termine della notte
Tradotto da Ernesto Ferrero
Corbaccio 1992
10 righe da pagina 216:

Precariamente vestito mi affrettai, intirizzito, in una delle spaccature più buie che si possano trovare in quella facciata gigante, sperando che i passanti non mi vedessero nemmeno in mezzo a loro. Precauzione superflua. Non avevo niente da temere. Nella strada che avevo scelto, davvero la più stretta di tutte, mica più spessa di un ...grosso ruscello di casa nostra e tutta sporca di grasso sul fondo, bella umida, piena di tenebre, ci camminavano già tante di quelle altre persone, piccole e grosse, che mi trascinarono con loro come un' ombra.Precariamente vestito mi affrettai, intirizzito, in una delle spaccature più buie che si possano trovare in quella facciata gigante, sperando che i passanti non mi vedessero nemmeno in mezzo a loro. Precauzione superflua. Non avevo niente da temere. Nella strada che avevo scelto, davvero la più stretta di tutte, mica più spessa di un ...grosso ruscello di casa nostra e tutta sporca di grasso sul fondo, bella umida, piena di tenebre, ci camminavano già tante di quelle altre persone, piccole e grosse, che mi trascinarono con loro come un' ombra

inviato il 23/11/2010
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Giusto esaltare questo libro, un incredibile viaggio nella notte dell' uomo, dove i rari lampi di luce servono soltanto a far risaltare l' angoscia delle tenebre.

Avvincente, e ricco dal punto di vista descrittivo!

Libro interessante!

Bello!

Grande capacità descrittiva!

Morte a credito

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Louis-Ferdinand Céline
Morte a credito
Tradotto da Giorgio Caproni
Garzanti 1981
10 righe da pagina 32:

Giunti al capolinea dovevamo far gambe in spalla! Scavalcare i grossi ciottoli della strada maestra; mia madre mi tirava per un braccio perché tenessi il passo con lei... Incontravamo altri parenti che anche loro andavano a trovar la vecchia. Era sempre alle prese, la mamma, con la crocchia dei capelli, la veletta, il cappello di paglia, le forcine... Quando la veletta era inzuppata, lei se la mordicchiava innervosita. I viali prima della casa della zia eran pieni zeppi di marroni. Non potevo però raccoglierne, non avevamo un minuto da perdere... Dopo la strada, gli alberi, la scarpata, le colline e insomma l' aperta campagna... ancor più in là la terra sconosciuta... la Cina... E poi il nulla assoluto.

inviato il 12/11/2010
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Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana

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Carlo Emilio Gadda
Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana
Garzanti 1957
10 righe da pagina 74:

Il Balducci, miracolosamente ignaro, scese dal treno alle otto, col bavero del soprabito alzato, con la faccia tutt' altro che rubizza in quel momento e un po' annerata, per giunta: co la cravatta allentata: con l' aria di aver dormito, nel disagio e sopra interminabili sussulti, a fondo. Lui e il treno avevano tenuto fede al telegramma, d' altronde impreciso. Ma direttissimo in arrivo a Termini alle otto c' era soltanto il Sarzana: che a lo stridere ultimo e al conseguente blocco dei freni spaccò il minuto, orologi sotto la pensilina e marciapiede a bocche aperte ad attenderlo, in ottemperanza a le nuove direttive: così gloriosamente impartite dal de Quo.

inviato il 21/10/2010
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Questo libro libro oltre ad essereun capolavoro per suo conto è la dimostrazione lampante della pochezza, della povertà, dell' inutilità dei settarismi regionali che tanto sono in voga nei nostri tristi tempi attuali. Il quadro più vero, più attendibile di Roma, dei romani e dei non romani che vi abitano è opera del genio Carlo Emilio Gadda. Milanese!

MOBY DICK

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HERMAN MELVILLE
MOBY DICK
Tradotto da CESARE PAVESE
CIL 1976
10 righe da pagina 695:

Un falco del cielo che aveva beffardamente seguìto il pomo di maestra giù dalla sua naturale dimora tra le stelle, dando beccate alla bandiera e molestando Tashtego, cacciò per caso ora la sua larga ala palpitante tra il legno e il martello; e contemporaneamente sentendo quel brivido etereo, il selvaggio sommerso là sotto, tenne, nel suo anelito di morte, il martello rigidamente piantato; in modo che l' uccello celeste, con strida d' arcangelo, col rostro imperiale teso in alto e il corpo prigioniero avvolto nella bandiera di Achab, andò a fondo con la nave, che, come Satana, non volle scendere nell' inferno finché non ebbe trascinata con sè, per farsene elmo, una parte vivente del cielo.
Piccoli uccelli volarono, strillando, sull' abisso ancora aperto; un tetro frangente bianco si sbatté contro gli orli in pendio; poi tutto ricadde, e il gran sudario del mare tornò a stendersi come si stendeva cinquemila anni fa.

inviato il 16/10/2010
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L' UOMO SENZA QUALITA'

immagine copertina
ROBERT MUSIL
L' UOMO SENZA QUALITA'
Tradotto da Anita Rho
EINAUDI 1987
10 righe da pagina 1:

Sull'Atlantico un minimo barometrico avanzava in direzione orientale incontro a un massimo incombente sulla Russia, e non mostrava per il momento alcuna tendenza a schivarlo spostandosi verso nord. Le isoterme e le isòtere si comportavano a dovere. La temperatura dell'aria era in rapporto normale con la temperatura media annua, con la temperatura del mese più caldo come con quella del mese più freddo, e con l'oscillazione mensile aperiodica. Il sorgere e il tramontare del sole e della luna, le fasi della luna, di Venere, dell'anello di Saturno e molti altri importanti fenomeni si succedevano conforme alle previsioni degli annuari astronomici. Il vapore acqueo nell'aria aveva la tensione massima, e l'umidità atmosferica era scarsa. Insomma, con una frase che quantunque un po' antiquata riassume benissimo i fatti: era una bella giornata d'agosto dell'anno 1913.

inviato il 15/10/2010
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Micheleeeeeeee, quando mi mandi la sintesi del libro reattivo di settembre???
:P

Saltatempo

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Stefano Benni
Saltatempo
I Classici Universale Economica Feltrinelli

La vita si spalancava davanti a me, ero libero, e la libertà è rischiosa, non puoi sapere se nel tuo fiume c'è un mulinello pronto a strangolarti, se dietro la curva la strada prosegue in salita o sprofonda in un burrone, se c'è ad attenderti una locanda o lo sceriffo di Nottingham. La libertà, diceva Baruch, è un fungo che devi assaggiare, non puoi sapere prima se ti fa male o no. E io non sapevo quale dei miei due orologi avrebbe battuto più forte. Non sapevo neanche più se ero giovane o vecchio. Un giovane che morirà a vent'anni, a diciotto è già vecchio.La vita si spalancava davanti a me, ero libero, e la libertà è rischiosa, non puoi sapere se nel tuo fiume c'è un mulinello pronto a strangolarti, se dietro la curva la strada prosegue in salita o sprofonda in un burrone, se c'è ad attenderti una locanda o lo sceriffo di Nottingham. La libertà, diceva Baruch, è un fungo che devi assaggiare, non puoi sapere prima se ti fa male o no. E io non sapevo quale dei miei due orologi avrebbe battuto più forte. Non sapevo neanche più se ero giovane o vecchio. Un giovane che morirà a ven

inviato il 19/11/2012
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semplicemente lo scrivi come commento del post! :)

Come devo fare per assegnarlo?!

Ciao! Ricordati che oggi devi assegnare un libro incentivo a una citazione a tua scelta! :)

:)

Grazieeeeeee che bello!

Le onde

immagine copertina
Virginia Woolf
Le onde
Einaudi
10 righe da pagina 82:

Da sola, io cullo le mie bacinelle, sono la signora della mia flotta. Ma qui attorciglio le nappe della tenda di broccato che ripara la finestra della mia ospite, mi spezzo in tanti pezzi, non sono più una. Che cosa sa Jinny, mentre balla? Di che cosa è sicura Susan, mentre sta china e infila tranquilla alla luce della lampada il filo di cotone bianco nella cruna dell' ago? Dicono sì, dicono no, battono i pugni sul tavolo. Ma io dubito, tremo, vedo l' ombra del biancospino selvatico vacillare nel deserto.

inviato il 30/04/2012
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E' un libro stupendo che ho amato tantissimo di un' autrice unica.

mi unisco al bentornato di 10rige:)

Micheleee! ci mancavi... :))

Gita al faro

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Virginia Woolf
Gita al faro
Tradotto da Luciana Bianciardi
BUR Rizzoli 1998
10 righe da pagina 207:

Tutto era silenzio.Nessuno sembrava ancora muoversi in casa.La guardò dormire alla luce del mattino con le finestre verdi e blu per il riflesso delle foglie. Il vago pensare alla signora Ramsay sembrava in consonanza con quella casa tranquilla quel funmo;quell'arietta fine del mattino.Vago e irreale ,era sorprendentemente puro ed emozionante. sperò che nessuno aprisse la finestra o uscisse di casa,ma che la lasciassero in pace a continuare a pensare,aa continuare a dipingere.Si girò verso la sua tela.Ma spinta da una certa curiosità, trascinata dal disagio della compassione che ancora conservava intatto , si mosse di qualche passo verso il margine del prato per vedere se, laggiu'in spiaggia ,riusciva a individuare il gruppetto che issava le vele. Laggiu',tra le barchette che navigavano,alcune con le vele ammainate,alcune lente,perchè c'era una gran bonaccia,ce n'era una piuttosto in disparte rispetto alle altre,una che si allontanava.Stavano issando le vele proprio allora. Decise che laggiu',in quella barchetta lontana e immersa nel silenzio c'era il signor Ramsay...con Cam e James

inviato il 23/04/2012
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abbiamo inserito la tua copertina nell'album Copertine libri classici http://www.10righedailibri.it/gallery/copertine-libri-classici-prima-del...
: )

ciao Mel

wow naty!!!!!!!!!!!!!finalmente un premio strameritato!!!!!!!!!!!!

Tutto era silenzio.Nessuno sembrava ancora muoversi in casa.La guardò dormire alla luce del mattino con le finestre verdi e blu per il riflesso delle foglie. Il vago pensare alla signora Ramsay sembrava in consonanza con quella casa tranquilla quel funmo;quell'arietta fine del mattino.Vago e irreale ,era sorprendentemente puro ed emozionante. sperò che nessuno aprisse la finestra o uscisse di casa,ma che la lasciassero in pace a continuare a pensare,aa continuare a dipingere.Si girò verso la sua tela.Ma spinta da una certa curiosità, trascinata dal disagio della compassione che ancora conservava intatto , si mosse di qualche passo verso il margine del prato per vedere se, laggiu'in spiaggia ,riusciva a individuare il gruppetto che issava le vele. Laggiu',tra le barchette che navigavano,alcune con le vele ammainate,alcune lente,perchè c'era una gran bonaccia,ce n'era una piuttosto in disparte rispetto alle altre,una che si allontanava.Stavano issando le vele proprio allora. Decise che laggiu',in quella barchetta lontana e immersa nel silenzio c'era il signor Ramsay...con Cam e James

Cosa dire...grazie a Virginia..la scrittrice e la nonna...e a tutti voi,naty

Cecenia. Il disonore russo

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Anna Politkovskaja
Cecenia. Il disonore russo
Tradotto da Agnès Nobécourt, Alberto Bracci
Fandango 2009
10 righe da pagina 48:

Perché oggi questo paese è diviso in due campi squilibrati: quelli che stanno con i militari (che uccidono, rubano e violentano) e quelli che vi si oppongono. I primi sono costretti a essere contro i ceceni in virtù di un vecchio detto staliniano: "Chi non è con noi, è contro di noi" (la coabitazione criminale non conta, le mafie non conoscono frontiere). E quelli che odiano i ceceni hanno tutti i diritti. In compenso, gli altri sono automaticamente considerati partigiani dei ceceni, e quindi anche loro scarti della società umiliabili e calpestabili a piacimento, e non solo in senso figurato. Qualcuno provi a dimostrarmi il contrario, quando parlo di guerra civile!

inviato il 28/10/2011
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"... questo libro è diventato più pericoloso di una trasmissione televisiva, della dichiarazione di un testimone, di un processo al Tribunale Internazionale." Passo tratto dall'introduzione di Roberto Saviano

L'immortalità

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Milan Kundera
L'immortalità
Adelphi
10 righe da pagina 271:

Le imgiustizie che subiva erano suppongo,piuttosto piccole:la gente non rispondeva al suo saluto;nessuno le sorrideva;aspettava in fila alla posta e una donna grassa le dava una spinta e passava avanti;lavorava come commessa in un grande magazzino e il direttore l'accusava di comportarsi male con i clienti.
Mille volte aveva voluto opporsi e gridare,ma non si era mai decisa a farlo,perchè aveva una voce debole che nei momenti di rabbia vacillava.Era offesa.
Quando su un uomo si abbatte il male,l'uomo lo riflette sugli altri.Questo si chiama conflitto,lite, o vendetta.Ma l'uomo debole non ha la forza di riflettere il male che si abbatte su di lui,la propria debolezza lo offende e lo umilia edi fronte ad essa è assolutamente indifeso.Non gli resta altro che distruggere la sua debolezza insieme conn se stesso.E così è nato nella ragazza il sogno delle propria morte>:

inviato il 31/10/2011
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La danzatrice bambina

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Anthony Flacco
La danzatrice bambina
Tradotto da Paola Conversano
Piemme bestseller 2010
10 righe da pagina 108:

L'istinto animale, antico e atavico, di rifuggire la sofferenza è scritto nelle ossa e nel sangue. Niente di ciò che si muove e respira sopporta di essere infastidito e pungolato senza cercare di sottrarsi. Quando il livello di provocazione aumenta, si trasforma in un predatore feroce, determinato. All'interno dei rapporti tra gli esseri umani, le varie culture insegnano metodi diversi per imparare a ritardare questo tipo di reazione e a tollerare una certa quantità di fastidio quale conseguenza inevitabile della vita di comunità. Ma è risaputo che la patina del contegno civile è estremamente sottile: si provi a importunare qualcuno un po' troppo e persino la persona più mite esploderà di rabbia. (...)Il vantaggio più grande che la libertà offre agli esseri umani è quello di avere la possbilità di allontanarsi da ciò che infastidisce.
E' così che si riesce a vivere in pace.

inviato il 31/10/2011
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letto, bellissimo

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Grazie,Mel,non sono stata rapida nella comprensione ..ci rido anch'io,sei proprio una amica vera..

naty, mi fai morire dal ridere!!!!non hai visto che le tue 10righe di Rodari compaiono 2 volte? e poiché io ne avevo segnalibrato solo uno, ti avevo "suggerito "di eliminare l'altro, giusto per non perdere un voto!!!! adesso mi sono spiegata meglio?;) comunque, non mi costa nulla, e allora voto anche l'altro!!!!!!!!!!!!

Ciao Mel..non ho capito ..cosa è successo???ciao

Vita

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Melania G. Mazzucco
Vita
Mondolibri su licenza RCS 2003
10 righe da pagina 11:

"E poi? Va' avanti." Poi c'era uno spaccapietre poverissimo, orfano e vulnerabile, che amava la terra perché avrebbe voluto possederla, e odiava l'acqua. E perciò anche il mare. L'uomo delle pietre attraversò due volte l'oceano sognando di riprendersi la terra che aveva perso, ma le pietre vanno a fondo e due volte lo rispedirono a casa con la condanna di una croce di gesso segnata sulla schiena. "E poi che succede?" Un giorno di primavera del 1903 il quarto figlio dell'uomo delle pietre, un ragazzino di dodici anni, piccolo, furbo e curioso, arrivò al porto di Napoli e salì sulla nave che apparteneva alla flotta della White Star Line - inalberava una bandiera rossa e aveva come simbolo una stella candida, la stella polare. Suo padre gli aveva affidato il compito di realizzare la vita che lui non aveva potuto vivere. Era un fardello pesante, ma il ragazzino non lo sapeva.

inviato il 31/10/2011
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S'arrampicò sulle tavole scivolose di salsedine che salivano sui ponti di passeggiata. Era contento, e aveva dimenticato di ricordarsi di avere paura. Il ragazzo si chiamava Diamante.
Non era partito solo. Con lui c'era una bambina di nove anni, con una gran massa di capelli scuri e due occhi profondi, cerchiati di nero. Si chiamava Vita.

Favole al telefono

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Gianni Rodari
Favole al telefono
Einaudi
10 righe da pagina 51:

Il naso che scappa
Il signor Gogol ha raccontato la storia di un naso di Leningrado,che se ne andava a spasso in carrozza e ne combinava di tutti icolori.
Una storia del genere è accaduta a Laveno sul Lago Maggiore.Una mattinaunsignore che abitava proprio di fronte al pontile dove si prendono i battelli si alzò,andò in bagno per farsi la barba e nel guardarsi allo specchio,gridò:
Il naso ,in mezzo alla faccia non c'era piu',al suo posto c'era tutto liscio.
Quel signore, in vestaglia come stava,corse sul balcone,giusto in tempo per vedere il naso che usciva sulla piazza e si avviava di bion passo verso il pontile,sgusciando tra le automobili che si stavano imbarcando sulla motonave traghetto per Verbania.Ferma,ferma! -gridò il signore il mio naso..

inviato il 31/10/2011
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I Malavoglia

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Giovanni Verga
I Malavoglia
Superclassici Sperling Paperback 2001
10 righe da pagina 79:

Intanto la Provvidenza era scivolata in mare come un' anitra, col becco in aria, e ci sguazzava dentro, si godeva il fresco, dondolandosi mollemente nell' acqua verde, che le colpettava attorno ai fianchi, e il sole le ballava sulla vernice. Padron 'Ntoni, se la godeva anche lui, colle mani dietro la schiena e le gambe aperte, aggrottando un po' le ciglia, come fanno i marinai quando vogliono vederci bene anche al sole, che era un bel sole d' inverno, e i campi erano verdi, il mare lucente, e il cielo turchino che non finiva mai. Cosi' tornano il bel sole e le dolci mattine d' inverno anche per gli occhi che hanno pianto, e li hanno visti del color delle pece; e ogni cosa si rinnova come la Provvidenza, che era bastata un po' di pece e di colore, e quattro pezzi di legno, per farla tornare nuova come prima, e chi non vede piu' nulla sono gli occhi che non piangono piu', e sono chiusi dalla morte.

inviato il 19/07/2011
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OMERO ILIADE

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Alessandro Baricco
OMERO ILIADE
Feltrinelli
10 righe da pagina 145:

Abbi pietà di me, Achille, nel ricordo di tuo padre: se hai pietà di lui abbi pietà di me che, unico fra tutti i padri, non ho avuto vergogna di baciare la mano che ha ucciso mio figlio.Gli occhi di Achille si riempirono di lacrime. Con un gesto della mano scostò da sè Priamo, con dolcezza. Piangevano, i due uomini, nel ricordo del padre, ddel ragazzoamato, del figlio. Le lacrime, in quella tenda, nel silezio. poi Achille si levò dal suo seggio, prese il vecchiuo re per mano e lo fece alzare. Guardò i suoi capelli bianchi, la bianca barba, e commosso gli disse: "tu, infelice, che tante sventure hai patito nell'animo. Dove hai trovato il coraggio per venire fino alle navi degli Achei e inginocchiarti davanti all'uomo che ti ha ucciso tanti figli valorosi? Hai un cuore forte, Priamo.

inviato il 19/07/2011
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Ciao Brabara, grazie ancora per aver scritto le tue 10righedailibri, le trovi anche nel nostro blog http://10righedellasettimana.blogspot.com/2011/07/notizie-dal-sito-barba...

Grazieeee!!! e grazie di cuore a tutti voi che mi avete votato. Barbara

complimenti Barbara! ha vinto il libro incentivo della settimana grazie ai 22 segnalibri guadagnati! invia i tuoi dati a: info@10righedailibri.it
continua a leggere e a postare le tue 10 righe.....
sweets dreems

IL LIBRO DELLA GIOIA PERPETUA

IL LIBRO DELLA GIOIA PERPETUA 5 years 33 settimane fa

Ancora di più per me scrivere qui, spero di poterlo fare più spesso :-)

GIOCO - Riga 10

GIOCO - Riga 10 5 years 34 settimane fa

È madama Esmeralda, al 15, che con me è stata sempre gentile, (Pantomima per un' altra volta - Louis-Ferdinand Céline)

Viaggio al termine della notte

Viaggio al termine della notte 6 years 24 settimane fa

Ciao Mel, saremmo onoratissimi della partecipazione di una lettrice del tuo calibro. Allego il link del gruppo, se ti iscrivi riceverai gli aggiornamenti periodicamente.

http://www.facebook.com/#!/group.php?gid=77571420771

A Gennaio come vedi abbiamo in programma Signora Ava di Francesco Jovine per agganciarsi all' inizio del 150° anniversario dello Stato italiano, a febbraio avremo Memorie dal sottosuolo del grande Fedor, ma come puoi desumere dagli incontri precedenti cerchiamo di spaziare in più generi ed autori possibile. Inutile dire che la tua presenza sarebbe graditissima, come quella di chiunque frequenta questo sito. A presto (se possibile...).

Viaggio al termine della notte 6 years 30 settimane fa

La settimana scorsa ho organizzato un Caffè letterario su Céline. Evidentemente è piaciuto... :-)

Viaggio al termine della notte 6 years 30 settimane fa

Riprovo a scrivere. L' edizione originale di Danoel è del 1932, poi Gallimard l' ha ristampata nel 52, penso che ormai le ristampe non le contano neanche più. Corbaccio l' ha pubblicato nel 1992 in questa traduzione di Ernesto Ferrero e attualmente siamo alla XX ristampa.

Viaggio al termine della notte 6 years 30 settimane fa

La prima edizione Corbaccio è del 1992 attualmente stiamo alla XX ristampa del 2010.

L' UOMO SENZA QUALITA'

L' UOMO SENZA QUALITA' 6 years 29 settimane fa

Verissimo, ma difficile... il libro più ostico con cui mi sia cimentato, dovrei rileggerlo, ma francamente non ne ho il coraggio. Per finire l' Ulisse ho impiegato un mese, per questo quattro...

Giuseppe Pontiggia

Giuseppe Pontiggia 6 years 30 settimane fa

Pontiggia era un autore di stile innovativo e non sufficentemente compreso dalla critica, ogni anno che passa il suo lavoro sta avendo, giustamente, una rivalutazione.

Memorie dal sottosuolo

Memorie dal sottosuolo 6 years 30 settimane fa

Strepitoso, il libro archetipo del romanzo moderno.

MANGIA PREGA AMA

MANGIA PREGA AMA 6 years 35 settimane fa

Sì, ma il fatto che al film i laziali li hanno fatti diventare romanisti non l' ho mandato giù...

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