Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di maria.misiano

Mandate a dire all'Imperatore

immagine copertina
Pierluigi Cappello
Mandate a dire all'Imperatore
Crocetti Editore 2010
10 righe da pagina 64:

NEL MESE DI MAGGIO

Dal mio giardino si vedono così e non si possono spiegare
l'accordo dell'azzurro rarefatto e quello del verde
che sale e si fa spazio in certe mattine di maggio
quando il calore viene sulle braccia scoperte
e tocca il tendine d'azzurro e il tendine di verde
che credevamo spenti,nella nostra testa di oggi,
tanti anni fa. In mattine così la terra si piega
e si anima in cose inanimate come i sassi
nel brulichio nascosto dalle foglie,nel nostro
essere muti e felici di non avere un nome.
Forse daremo un nome a questa luce sugli occhi,
alla rondine scolpita dall'aria mentre passa,
all'ombra durata un battito sulle nostre mani ;
forse saremo infanzia e chiuderemo il pericolo
nel nome del pericolo e allontaneremo le nostre spalle
dalla città abbagliata e splenderanno amate nel caso
e dal vento le nostre impronte quando qualcuno chiuderà
il cancello dietro a noi, e ci guarderà partire.

inviato il 18/04/2013
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie Emma :)

Ieri nell'ambito della manifestazione "Dire poesia" incontri con poeti contemporanei in luoghi d'arte , Pierluigi Cappello ha presentato le sue poesie raccolte in questo libro con il quale ha vinto il Premio Viareggio nel 2010 mentre nel 2012 il presidente Giorgio Napolitano gli ha conferito il prestigioso premio Vittorio De Sica. Sono stata particolarmente contenta d'aver conosciuto questo poeta che apprezzo molto e del quale ho trascritto una delle sue poesie da me preferite.

La voce invisibile del vento

immagine copertina
Clara Sánchez
La voce invisibile del vento
Euroclub su licenza Garzanti
10 righe da pagina 206:

Si immerse nell'acqua smeraldina e nuotò sott'acqua per un pò con gli occhi aperti guardando la serpentina formata dal sole sulla sabbia del fondo. Il calore scomparve di colpo. Anche le idee gli si rinfrescarono, si liberarono. Finchè fosse rimasto vivo e in grado di pensare, Julia sarebbe stata in tutti i posti in cui era lui perchè la portava nei suoi pensieri e, se i suoi pensieri erano piacevoli come in quel momento, anche la Julia dei suoi pensieri si sarebbe sentita bene.

inviato il 19/04/2013
Nei segnalibri di:

La lunga vita di Marianna Ucrìa

immagine copertina
Dacia Maraini
La lunga vita di Marianna Ucrìa
rizzoli 2002

Le parole vengono raccolte dagli occhi come grappoli di una vigna sospesa, vengono spremuti dal pensiero che gira come una ruota di mulino e poi, in forma liquida si spargono e scorrono felici per le vene. E’ questa la divina vendemmia della letteratura? Trepidare con personaggi che corrono tra le pagine, bere il succo del pensiero altrui, provare l’ebrezza rimandata di un piacere che appartiene ad altri. Esaltare i propri sensi attraverso lo spettacolo sempre ripetuto dell’amore in rappresentazione, non è amore anche questo? Che importanza ha che quest’amore non sia mai stato vissuto faccia a faccia direttamente? assistere agli abbracci di corpi estranei, ma quanto vicini e noti per via di lettura, non è come viverlo quell’abbraccio, con un privilegio in più, di rimanere padroni di sè?”

inviato il 15/04/2013
Nei segnalibri di:

Il lato oscuro dell'amore

immagine copertina
Rafik Schami
Il lato oscuro dell'amore
Tradotto da Rossella Zeni
Garzanti 2006
10 righe da pagina 719:

Munir era un matematico nato.Nella facoltà brillava e i suoi professori,se avevano rispetto di qualcuno era solo di Munir.
Andava sempre in caffetteria e raccontava delle sue scoperte ,e grazie a lui Farid aveva capito per la prima volta che la matematica non era arida teoria. Quando Munir dimostrava da un punto di vista matematico perchè qualche cosa in politica o in economia non funzionasse,le risate non mancavano mai.
Un giorno arrivò con un grosso quaderno,e sembrava non aver dormito molto.
"Guardate qua"annunciò,"oggi ho calcolata che solo per il Ramadan il nostro paese perde ogni anno tante ore di lavoro quante ne hanno perse in inghiltera con tutti gli scioperi dalla seconda guerra mondiale a oggi!."Nessuno gli credette, ma Munir mise sul tavolo le statistiche e i suoi calcoli.Era evidente,durante il Ramadan titto il paese lavorava a tariffa ridotta. Un fratello musulmano si alzò e attaccò Munir,ma la cosa rimase sul piano dello scambio di battute verbali,e gli studenti della caffetteria si divertirono a osservarli.

inviato il 10/03/2013
Nei segnalibri di:

Commenti

Partecipo al giuoco domenicale #19-http://scrivi.10righedailibri.it/il-lato-oscuro-dellamore-

Il cacciatore di aquiloni

immagine copertina
KHALED HOSSEINI
Il cacciatore di aquiloni
Tradotto da Isabella Vaj
Piemme edizioni 2004
10 righe da pagina 7:

Sono diventato la persona che sono oggi all'età di dodici anni, in una gelida giornata invernale del 1975.
Ricordo il momento preciso: ero accovacciato dietro un muro di argilla mezzo diroccato e sbirciavo di nascosto nel vicolo lungo il torrente ghiacciato.
E' stato tanto tempo fa. Ma non è vero, come dicono molti, che si può seppellire il passato.
Il passato si aggrappa con ii suoi artigli al presente:
Sono ventisei anni che sbircio di nascosto in quel vicolo deserto.
Oggi me ne rendo conto

inviato il 10/03/2013
Nei segnalibri di:

le braci

immagine copertina
Sándor Márai
le braci
Adelphi 1998

...Perché la passione non si piega alle leggi della ragione, non si cura minimamente di quello che riceverà in cambio, vuole esprimersi fino in fondo, imporre la sua volontà, anche se in cambio non ottiene altro che sentimenti mansueti, amicizia e indulgenza. Ogni vera passione è senza speranza, altrimenti non sarebbe una una passione ma un semplice patto, un accordo ragionevole, uno scambio di banali interessi...

inviato il 05/03/2013
Nei segnalibri di:

Commenti

Adoro questo libro....

Un fuoco brucia poche ore, poi si spegne. Le fiamme si trasformano in braci e lentamente si raffreddano e diventano cenere, che il vento disperde. Le braci conservano il calore delle fiamme, la loro forza, senza più essere fuoco. Come ne perpetuassero la memoria.

L'agenda rossa di Paolo Borsellino

immagine copertina
Sandra Rizza e Giuseppe Lo Bianco
L'agenda rossa di Paolo Borsellino
Chiarelettere 2007
10 righe da pagina 102:

“La lotta alla mafia […] non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità, e quindi della complicità. […]
Occorre evitare che si ritorni di nuovo indietro, occorre dare un senso alla morte di Giovanni, alla morte della dolcissima Francesca, alla morte dei valorosi uomini della scorta. Sono morti per tutti noi, per gli ingiusti, abbiamo un grande debito verso di loro e dobbiamo pagarlo gioiosamente, continuando la loro opera; facendo il nostro dovere, rispettando le leggi, anche quelle che ci impongono sacrifici, rifiutando di trarre dal sistema mafioso i benefici che potremmo trarre (anche gli aiuti, le raccomandazioni, i posti di lavoro) […]”.

inviato il 18/07/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Il mondo e l'Italia in particolare avrebbe bisogno di Uomini come Borsellino, Falcone e altri. Voorrei citare le parole di Hemingway:
"Chi porta tanto coraggio nel mondo, per spezzarlo deve ucciderlo e naturalmente lo uccide.
Il mondo spezza tutti e nel punto della rottura molti sono più forti.
Quelli che non si spezzano li uccide.
Uccide imparzialmente i migliori, i più nobili, i più fieri."
In questo caso però sostituirei la parola "mondo" con i nomi e cognomi degli autori di queste tragedie!

Antonio, che bella poesia... come molte delle cose che leggo qui... non la conoscevo. Grazie

aggiungo segnalibro

Ciao Daniela e ciao Barbara, che le vostre profonde parole si aggiungano a quelle di tutte le persone oneste che in questo momento si dibattono più che mai. Lascio ancora altre parole, questa volta di Borges, una poesia dal titolo I giusti:
Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

è quella legge elettorale che va cambiata: non è possibile che loro scelgono chi eleggere e noi segnamo solo il simbolino, ogni volta diverso, nell'illusione di cambiare qualcosa. La cambieranno mai questa legge? troveranno mai il tempo di farlo? Grazie Antonio del link dell'articolo: molto interessante.

"I libri ci dicono"

immagine copertina
Andrea Di Robilant
"I libri ci dicono"
10 righe dai libri

Ridete di gusto, amabile e ingenua gioventù! Il tempo del sorriso arriverà molto presto. Verranno anni in cui dovrete gestire quel vostro sorriso con grande destrezza: un'espressione calma e serena spesso nasconderà lo stato veritiero della agitata. Finita anche quella seconda età, il romanzo delle passioni definitivamente chiuso, nemmeno il sorriso riuscirà più ad emanciparvi: i vostri tratti avrano perso la loro dolce elasticità che li metteva in movimento con tanta facilità. Le forbici del tempo avranno scavato i solchi che le vostre passioni vi avevano disegnato sul viso: ne faranno delle rughe incancellabili. A che vi servirebbe un goffo sorriso, foriero di ridicole pretese? Un'aria di riflessione e di bontà è l'unica possibilità che vi resta. Così marciano. da sempre, le rivoluzioni sul volto di una donna.
(Postata da Cecilia Romero da Un amore Veneziano di Andrea Di Robilant)

inviato il 18/07/2012
Nei segnalibri di:

orgoglio e pregiudizio

immagine copertina
jane austen
orgoglio e pregiudizio
mondadori 2003

...Si struggeva dal desiderio di sapere cosa si agitasse in quel momento nell'animo di lui, in che modo egli pensasse a lei e se, ad onta di tutto, gli fosse ancora cara. Forse era stato gentile perché si sentiva a suo agio, eppure c'era stato quel non so che nella sua voce che non somigliava a un senso di agio. Non avrebbe saputo dire se, vedendola, egli avesse provato più gioia o più dolore, ma quel ch'era certo era che non l'aveva veduta con animo indifferente....

inviato il 18/07/2012
Nei segnalibri di:

si sta facendo sempre più tardi

immagine copertina
antonio tabucchi
si sta facendo sempre più tardi
feltrinelli 2003

... Il passato è più facile da leggere: uno si volta all’indietro e, potendo, dà un’occhiata. E poi, sia come sia, esso rimane sempre impigliato da qualche parte, magari a brandelli. A volte bastano soltanto l’olfatto e le papille gustative, è notorio: lo sappiamo da certi romanzi, anche belli. Oppure un ricordo, quale che sia: un oggetto visto nell’infanzia, un bottone ritrovato in un cassetto, che so, una persona che essendo un’altra te ne ricorda un’altra, un vecchio biglietto del tram. E ho pensato alla vita, che è surrettizia, e che raramente mostra in superficie le sue ragioni, e invece il suo vero percorso avviene in profondità, come un fiume carsico. Ben più difficile è il silenzio. Esso presuppone pazienza, costanza, testardaggine; e soprattutto si confronta con il giorno-dopo-giorno della nostra vita, i giorni che ci restano, uno dopo l’altro, lunghi davvero nelle piccole ore...

inviato il 17/07/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Complimenti Sweets.
Le tue 10 righe sono state le più segnalibrate e quindi ti sei aggiudicata il libro incentivo di questa settimana.
Ricordati di scegliere le tue 10 righe preferite fra quella che verranno condivise da oggi e fino alle 24 di domenica notte.

aggiungo segnalibro

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy