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Pagina di Tuwa

Entro a volte nel tuo sonno

immagine copertina
Sergio Claudio Perroni
Entro a volte nel tuo sonno
La nave di Teseo 2018
10 righe da pagina 10:

Sono un dettaglio feroce di quelli che restano a ricordarti qualcuno a farti sentire qualcosa che non c’è più, sono un pettine, sono un posacenere, sono il libro che lei teneva sul comodino e non leggeva mai, sono una di quelle cose da nulla che all'improvviso diventano giganti, quelle inezie da cui di colpo si sprigiona la tenerezza di una figura perduta, sono un brutto cuscino, il suo ombrello appeso all'ingresso per un inverno che non vedrà più la pioggia, l’interruttore su cui poggiava le dita entrando nella stanza, sono il correre sbadato della tua mano a qualcosa che non è più lì, sono la minuscola assenza che richiama la presenza perduta, il niente che disegna l’enormità del vuoto, sono il moltiplicarsi dei gesti che fai per coprire il pensiero, per sviare il ricordo, e mi faccio rumore, mi faccio frastuono, mi faccio silenzio.

inviato il 19/03/2018
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D'amore e ombra

Isabel Allende
D'amore e ombra
Universale Economica Feltrinelli
10 righe da pagina 108:

Entrambi respiravano agitati, ardenti, sospesi nel proprio spazio, nel proprio tempo. Lui non si mosse, toccato da un'emozione nuova e totale nei confronti di quella donna, ormai per sempre legata al suo destino. Gli sembrò di udire un lievissimo singhiozzo e capì la lotta feroce nel cuore di Irene, amore, lealtà, dubbi. Esitò fra il desiderio di abbracciarla e il timore di far pressione sul suo animo. Trascorsero così lunghi istanti di silenzio. Irene si girò e avvicinandosi con lentezza gli si inginocchiò accanto. La serrò per la vita e aspirò il profumo della sua camicetta e il lieve, profondo sentore del suo corpo.

inviato il 31/12/2017
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Commenti

Tuwa, nome del traduttore e anno di edizione? :)

Il passaggio dell'orso

immagine copertina
Giuseppe Festa
Il passaggio dell'orso
Salani Editore
10 righe da pagina 210:

Un velo di sensazioni contrastanti avvolse Luca in un abbraccio agrodolce: duro come l'inverno e tenero come l'amore fraterno, veloce come il sole che affonda dietro i monti eppure lento, lentissimo, carico di nuova lunga attesa.
Ma non gli importava. In fondo al cuore sapeva che il freddo inverno, la tiepida primavera e la calda estate sarebbero infine passati. Come sempre.

inviato il 15/08/2016
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Andare a piedi - Filosofia del camminare

Frédéric Gros
Andare a piedi - Filosofia del camminare
Tradotto da Francesco Bruno
Garzanti 2009
10 righe da pagina 65:

Ciò che nella marcia si chiama silenzio non è mai altro, in primo luogo, che la fine del chiacchiericcio, di quel rumore permanente che fa da schermo, confonde tutto e invade come la gramigna i vasti prati della nostra presenza.
Il chiacchiericcio assorda: non si sente nulla, ubriaca, si perde la testa.
C'è n'è dappertutto, trabocca, va in ogni dove, in tutte le direzioni.

inviato il 17/01/2016
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Grazie Mari, abbiam integrato le tue 10 righe. Prova a caricare un'innamagine sul tuo profilo così sparisce l'omino nero :))

Traduzione dal francese di Francesco Bruno. Anno 2009.
Scusate ;)

Benvenuta Mari : ) Nome del traduttore e anno di edizione del libro?

L'ignoranza

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Milan Kundera
L'ignoranza
Tradotto da Giorgio Pinotti
Adelphi 2000
10 righe da pagina 100:

Una profonda tristezza la riassalì, ma ancora una volta non provava collera nei suoi confronti, Sapeva che amare significa darsi tutto, Tutto; la parola fondamentale, Tutto: non solo, quindi, l'amore fisico che lei gli aveva promesso, ma anche il coraggio, il coraggio delle grandi come delle piccole cose, cioè anche l'infimo coraggio necessario a disobbedire a un ridicolo ordine della scuola.

inviato il 05/12/2017
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Milan Kundera nato il 1 aprile 1929 a Brno, Repubblica Ceca.

L'amico ritrovato

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Fred Uhlman
L'amico ritrovato
Tradotto da Mariagiulia Castagnone
Feltrinelli Universale Economica 1988
10 righe da pagina 21:

Non ricordo esattamente quando decisi che Konradin avrebbe dovuto diventare mio amico, ma non ebbi dubbi sul fatto che, prima o poi, lo sarebbe diventato. Fino al giorno del suo arrivo io non avevo amici. Nella mia classe non c'era nessuno che potesse rispondere all'idea romantica che avevo dell'amicizia, nessuno che ammirassi davvero o che fosse in grado di comprendere il mio bisogno di fiducia, di lealtà e di abnegazione, nessuno per cui avrei dato volentieri la vita.

inviato il 27/01/2016
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la fine degli eroi

immagine copertina
Jean Giono
la fine degli eroi
Tradotto da Marina Premoli
Fabbri editori editore Palermo 1996
10 righe da pagina 17:

Ma la coscienza, eh, signor capitano, o si ha o non si ha! A mente fresca, ora, mi rendo conto che hanno fatto quella mossa con grande abilità. Ero la carte vincente, non facile da maneggiare. Per giocarla, si sono serviti della parte più segreta del mio carattere. Tanto di cappello. (...) "Così" mi dicevo, " eccoti dunque diventato il protettore patentato della più stupida crudeltà esistente dell'egoismo più sordido".

inviato il 08/02/2016
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Commenti

Scelgo le 10righe di Giovanni Pisciottano http://scrivi.10righedailibri.it/il-giardino-segreto-0

Ciao Barbara, le tue 10righe sono nella finale settimanale di febbraio. Ricordati di scegliere partendo da oggi 15febbraio a domenica 21febbraio, 10righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Jean Giono (Manosque, 30 marzo 1895 – Manosque, 9 ottobre 1970)

Andare a piedi - Filosofia del camminare

Andare a piedi - Filosofia del camminare 2 years 39 settimane fa

Traduzione dal francese di Francesco Bruno. Anno 2009.
Scusate ;)

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