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Pagina di Giulio C

Le memorie di Barry Lyndon

immagine copertina
William M. Thackeray
Le memorie di Barry Lyndon
Tradotto da Tommaso Giartosio
Fazi Editore 2003
10 righe da pagina 70:

[…] ordinai a Tim di portare su bicchieri, dolci, e una bottiglia del Bordeaux con il sigillo giallo: e senza perdere tempo.
Tim guardò la sua padrona, sbalordito. In realtà, fino a sei ore prima non mi sarei mai sognato di farmi portare di mia iniziativa una bottiglia di vinello: sarebbe stato assurdo come mettermi in testa di dar fuoco alla casa. Ma adesso sentivo di essere un vero uomo, con il diritto di dare ordini; e questo lo sentiva anche mia madre, che si voltò verso il servo e disse seccamente: «Mascalzone, non hai sentito quello che ha detto il tuo padrone? Vai a prendere il vino, i dolci, i bicchieri, e subito» Quindi si alzò e (visto che non lasciava certo a Tim le chiavi della cantina) senza dir nulla andò lei stessa a prendere il vino che poi Tim ci portò poi in debita forma su un vassoio d’argento.

inviato il 06/04/2018
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Poesie

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Giosue Carducci
Poesie
Tradotto da /
Fratelli Melita Editori 1990
10 righe da pagina 98:

In riva al mare
Tirreno,anche il mio è un mar profondo
e di tempeste,o grande,a te non cede:
l'anima mia rugge ne' flutti ,e a tondo
suoi brevi lidi e il piccol cielo fiede,
Tra le sucide schiume anche dal fondo
stride la rena: e qua e là si vede
qualche cetaceo stupido ed immondo
boccheggiar ritto dietro immonde prede.
La ragion da le sue vedette algenti
contempla e addita e conta ad una ad una
onde belve ed arene in van furenti:
come su questa solitaria duna
l'ire tue negre a gli autunnali venti
inutil lampa illumina la luna.

inviato il 21/03/2018
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Giosuè Carducci nacque il 27.Luglio 1937-m.il 16.Febbraio 1907 a Bologna,fu il l primo italiano a vincere il Premio Nobel per la Letteratura nel 1906-

Sei chiodi storti

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Dario Cresto-Dina
Sei chiodi storti
66thand2nd 2016
10 righe da pagina 10:

Eppure sono stati uomini fortunati e la fortuna, si sa, non è democratica. Sceglie i suoi eletti. Sono stati uomini fortunati e non bisognerà aspettare l'ultimo giorno per dirlo. Sarà che nell'animo sono rimasti bambini e non hanno ancora smesso di giocare. Ognuno a modo suo, ognuno come ne è capace, perché il tempo - succede alla maggior parte di noi quando il tempo ci scova - non li ha cambiati. Semmai li ha complicati. Vanno in campo come allora, ripetendo gli identici gesti di allora, forse solo un po' più lenti, compassati. Li riempiono con ciò che possedevano e hanno conservato, qualità e difetti che si completano le une con negli altri, mischiati a un talento tecnico che mai prima e mai dopo si è trovato tutto assieme così denso e composito in un gruppo e in una stagione: superbia, distacco, poesia, sacrificio, rabbia.

inviato il 23/03/2018
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L'eredità dell'abate nero

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Marcello Simoni
L'eredità dell'abate nero
Newton Compton 2017
10 righe da pagina 150:

"Dovreste spingervi all'estremo limite della Morea, fino alla penisola del monte Athos", gli rispose con enfasi. "Là si nasconde l'abate nero".
Il ladro aveva sempre sognato di andare per mare, ma non possedeva nozioni di navi e di naviganti. Inoltre non riusciva a immaginare la distanza che separava le terre tosche dalle plaghe di cui gli era appena stata fatta menzione. La Morea, meditò, sforzandosi di figurarsela nella mente. Sapeva soltanto che le sue coste si estendevano a Oriente, prima del Corno d'Oro, su acque un tempo solcate da Ulisse e poi dai crociati diretti a Gerusalemme. Ancor più sfuggente, però, era l'immagine dell'abate nero. "Parlatemi di lui", finì per dire.

inviato il 26/03/2018
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Marcello Simoni - Comacchio (Fe) 1975

L'archeologo

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Arthur Phillips
L'archeologo
Tradotto da Annalisa Garavaglia
Rizzoli 2004
10 righe da pagina 120:

All’inizio del 1915, Marlowe e io avevamo chiesto e ottenuto una licenza temporanea di sei giorni, gli stessi sei per entrambi, per fare un viaggio piuttosto lungo a sud. Il nostro reale obiettivo era esplorare il pendio occidentale di Tebe, ricco di reperti. Ufficialmente, però, giustificammo il lungo permesso dichiarando di voler realizzare trattative segrete con alcuni membri di tribù nomadi. Non riuscimmo mai a incontrare tali tribù, e così per noi fu un paradiso: interi giorni dedicati all’Archeologia, fingendo che la guerra non esistesse.

inviato il 29/03/2018
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Le memorie di Barry Lyndon

immagine copertina
William M. Thackeray
Le memorie di Barry Lyndon
Tradotto da Tommaso Giartosio
Fazi Editore 2003
10 righe da pagina 70:

[…] ordinai a Tim di portare su bicchieri, dolci, e una bottiglia del Bordeaux con il sigillo giallo: e senza perdere tempo.
Tim guardò la sua padrona, sbalordito. In realtà, fino a sei ore prima non mi sarei mai sognato di farmi portare di mia iniziativa una bottiglia di vinello: sarebbe stato assurdo come mettermi in testa di dar fuoco alla casa. Ma adesso sentivo di essere un vero uomo, con il diritto di dare ordini; e questo lo sentiva anche mia madre, che si voltò verso il servo e disse seccamente: «Mascalzone, non hai sentito quello che ha detto il tuo padrone? Vai a prendere il vino, i dolci, i bicchieri, e subito» Quindi si alzò e (visto che non lasciava certo a Tim le chiavi della cantina) senza dir nulla andò lei stessa a prendere il vino che poi Tim ci portò poi in debita forma su un vassoio d’argento.

inviato il 06/04/2018
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Carte in tavola

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Agatha Christie
Carte in tavola
Tradotto da Maria Grazia Griffini
Mondadori 1986
10 righe da pagina 13:

- Ah, ah! Vi ho fatto stupire, vero? - disse il signor Shaitana. - Caro, carissimo amico, voi e io consideriamo tutto ciò da due punti di vista completamente opposti! Per voi il delitto costituisce una materia di lavoro abituale: un assassinio, un'indagine, un indizio, e, in conclusione (perché siete indubbiamente capace nella vostra professione), un arresto. Queste banalità non potrebbero mai interessarmi! Non perdo il mio tempo con gli esemplari più modesti in ogni campo! E un assassino che viene scoperto non può che essere necessariamente considerato un fallito nel suo genere. E' una persona di secondo ordine. No, io considero la faccenda da un punto di vista artistico. Faccio collezione soltanto di quel che c'è di meglio!
- Quel che c'è di meglio? - domandò Poirot.
- Caro amico, certo... quelli che l'hanno fatta franca!

inviato il 03/04/2018
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Grazie :)

Ciao Giovanni, per Te un libro incentivo come finalista 10 righe settimanali del mese di aprile.
Manda i tuoi dati a: libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie, Giovanni!

Grazie.

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale del mese di aprile, scegli da lunedì 9 aprile a domenica 15 aprile, 10righe che più ti piacciono, riportando qui il link scelto.

Dame Agatha Mary Clarissa Miller, Lady Mallowan, nota come Agatha Christie (Torquay, 15 settembre 1890)

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