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Pagina di Giulio C

Se il fiume fosse whisky

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T. Coraghessan Boyle
Se il fiume fosse whisky
Tradotto da Marisa Caramella
Einaudi 2001

Willa Frank. Quel nome era amaro, sulla lingua di Albert.
Willa, Willa, Willa. Era un nome ossuto, magro e scarso, privo di sensualità: l’antitesi del rotondo, corposo Leonora. Sapeva di nodosa durezza puritana, di carne mortificata, di intransigenza di fronte alla tentazione. Willa. Come poteva sperare di sedurre Willa? E Frank, inoltre. Frank era addirittura peggio. Un nome di uomo. Freddo, scostante, tedesco, francese. Era il nome di una donna che non avrebbe mai complicato il proprio lavoro con nozioni di carità o di riguardo per l’altrui sensibilità. No, era il nome di una donna decisa a brandire gli aggettivi come una mazza.
A bagnomaria in queste amare considerazioni, Albert mangiava senza sentire alcun sapore.

inviato il 01/08/2019
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Il matrimonio degli opposti

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Alice Hoffman
Il matrimonio degli opposti
Tradotto da Laura Prandino
Neri Pozza 2016

Quella sera mio padre mi disse che dovevo fidarmi di lui e fare quello che mi veniva detto.
«Il matrimonio non è poi diverso dagli affari, e negli affari ci sai fare, mia cara».
Era finalmente riuscito a combinare un matrimonio, com’era usanza tra la nostra gente, ma non avevo mai creduto che avrebbe trovato un partito per me.
Appena sentii che ce l’aveva fatta, avvertii un brivido gelato, anche se mi assicurò di aver scelto un brav’uomo, che mi avrebbe trattata bene. Dovevo essere impallidita, ma prima che potessi mettere insieme un’obiezione contro quel matrimonio, mio padre scosse la testa e mi prese la mano: «Cerca di capire, è già tutto deciso» disse in tono dolce colmo di tristezza.

inviato il 21/05/2019
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When the killing's done

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T. Coraghessan Boyle
When the killing's done
Bloomsbury 2011
10 righe da pagina 20:

Now she knew what it was like to go without, to fell the talons clawing at your throat, the tongue furred and bloating in the tomb of your mouth, barely able to swallow, to breathe. There was ice in the chest - and beer, chilled beer, the bottles clinking and chirping with the rhythm of the waves - but she didn’t dare crack the lid, even for an instant. It was the air inside that kept her afloat and if she lifted the lid the air would rush out and where would she be then? The bottles clinked.
Her throat swelled. The sun beat at her face. But this was a special brand of torture, reserved just for her, worse than anything devised by the most sadistic Jap commandant […].

inviato il 11/03/2019
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Ciao Giulio, sei nella finale di marzo, 10righe scelte dalla redazione.

L'altra donna

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Doris Lessing
L'altra donna
Tradotto da Grazia Gatti
Feltrinelli 2011
10 righe da pagina 45:

Aveva intenzione di riflettere su se stesso e Rose, invece si addormentò subito. La mattina dopo se ne andò presto, prima che gli altri si svegliassero. Per tutto il giorno, in fabbrica, pensò: Rose, cosa devo fare con Rose? Dopo il lavoro andò istintivamente al pub. Pearle se ne stava tranquilla dietro il bancone, dimostrandogli con il suo comportamento che non gliene voleva per il cattivo umore della sera prima. Jimmie aveva in mente di bere un bicchiere e andarsene, invece ne bevve tre. L’allegria di Pearle gli piaceva. Lei gli raccontò che il suo ragazzo se la spassava con un’altra e aggiunse, come se la cosa quasi non la toccasse: “In fondo il mare è pieno di pesci”.
“Proprio così”, rispose Jimmie senza sbilanciarsi.

inviato il 01/03/2019
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Grazie staff! Sono molto contento, manderò l'indirizzo.

Ciao Giulio, per Te un libro incentivo come finalista 10righe scelte dalla redazione del mese di marzo. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Giulio, sei nella finale di marzo, 10righe scelte dalla redazione.

I banchetti dei Vedovi Neri

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Isaac Asimov
I banchetti dei Vedovi Neri
Tradotto da Giuseppe Lippi
Beat 2016
10 righe da pagina 122:

Geoffrey Avalon, che di professione faceva l’avvocato ed era specializzato nel ramo dei brevetti, non ammetteva facilmente di leggere narrativa di evasione. Durante quel particolare banchetto, tuttavia, agitò il ghiaccio nel suo secondo cocktail (che si era ridotto a mezzo bicchiere e non poteva più essere sorseggiato) e disse: «Ieri ho letto un interessante racconto di fantascienza».
James Drake, un chimico in pensione che aveva speso la maggior parte di una vita altrimenti sprecata a leggere ogni sorta di riviste di letteratura popolare, chiese: «E ti ha fatto venire il mal di pancia?».

(da "Il gingillo fenicio")

inviato il 02/10/2018
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Sette anni

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Peter Stamm
Sette anni
Tradotto da Riccardo Cravero
Neri Pozza 2011

Quando mi svegliai ero intontito e faticai a capire dove fossi. Fuori albeggiava, la stanza era immersa nella penombra. Mi faceva male la testa e avevo urgente bisogno di andare in bagno. Ero a torso nudo, Iwona invece indossava tutti i vestiti e aveva slacciato solo il primo bottone della camicetta.
Mentre urinavo nel lavandino, aprii l’anta del mobiletto a specchio, pieno di campioncini di shampoo e medicine di cui non conoscevo il nome e che non sapevo a cosa servissero. Quando mi voltai vidi che Iwona era sveglia e mi stava guardando. Dissi: Devo andare. Allora lei si alzò e mi sussurrò all’orecchio: Ti amo. Più che una dichiarazione d’amore sembrò una constatazione a cui non si può obiettare nulla. […] Me ne andai senza dire altro.
Fuori dal pensionato cercai di orientarmi. Non ricordavo da che parte fossimo arrivati la notte prima.

inviato il 29/09/2018
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Le memorie di Barry Lyndon

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William M. Thackeray
Le memorie di Barry Lyndon
Tradotto da Tommaso Giartosio
Fazi Editore 2003
10 righe da pagina 70:

[…] ordinai a Tim di portare su bicchieri, dolci, e una bottiglia del Bordeaux con il sigillo giallo: e senza perdere tempo.
Tim guardò la sua padrona, sbalordito. In realtà, fino a sei ore prima non mi sarei mai sognato di farmi portare di mia iniziativa una bottiglia di vinello: sarebbe stato assurdo come mettermi in testa di dar fuoco alla casa. Ma adesso sentivo di essere un vero uomo, con il diritto di dare ordini; e questo lo sentiva anche mia madre, che si voltò verso il servo e disse seccamente: «Mascalzone, non hai sentito quello che ha detto il tuo padrone? Vai a prendere il vino, i dolci, i bicchieri, e subito» Quindi si alzò e (visto che non lasciava certo a Tim le chiavi della cantina) senza dir nulla andò lei stessa a prendere il vino che poi Tim ci portò poi in debita forma su un vassoio d’argento.

inviato il 06/04/2018
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Suite francese

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Irène Némirovsky
Suite francese
Tradotto da Laura Frausin Guarino
Gli adelphi 2018
10 righe da pagina 175:

«Sei ben strano, Maurice. Li hai pur visti quei campioni di cinismo, di scetticismo, e però non sei addolorato, addolorato nell'intimo voglio dire! Mi sbaglio?».
«No».
«Ma allora cos'è che ti conforta?».
«La certezza della mia libertà interiore,» disse lui dopo aver riflettuto «questo bene prezioso, inalterabile, e che dipende solo da me perdere o conservare. La convinzione che le passioni spinte al parossismo come capita ora finiscono poi per placarsi. Che tutto ciò che ha un inizio avrà una fine. In poche parole, che le catastrofi passano e che bisogna cercare di non andarsene prima di loro, ecco tutto. Perciò, prima di tutto vivere: Primum vivere. Giorno per giorno. Resistere, attendere, sperare».

inviato il 28/05/2019
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Ciao Flavia, sei nella finale di giugno, 10righe scelte dalla redazione.

Irène Némirovsky (Kiev, 11 febbraio 1903 – Auschwitz, 17 agosto 1942).

Il ritratto di Elsa Greer

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Agatha Christie
Il ritratto di Elsa Greer
Tradotto da Alberto Tedeschi
A. MONDADORI 2003
10 righe da pagina 9:

«Come fu ucciso vostro padre?»
«Fu avvelenato» rispose Mary, con voce chiara e decisa.
«Capisco.»
«Ringraziando il cielo, voi capite! Vi rendete conto del come la cosa sia importante e delle conseguenze che potrebbe avere. Non cercate di tergiversare, di trovar parole di conforto.»
«Ho capito benissimo» rispose Poirot. «Quello che non capisco, è che cosa volete da me.»
«Desidero sposare John e avere almeno un paio di bambini. E voi dovete far sì che questo possa avverarsi! Perciò voglio assumervi perché indaghiate su un delitto.»
«Volete dire?...»
«Sì. Un delitto è sempre un delitto, tanto se è avvenuto ieri, quanto se è avvenuto sedici anni fa.»

inviato il 15/07/2019
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Dame Agatha Christie, nome completo Agatha Mary Clarissa Christie, Lady Mallowan, nata Agatha Mary Clarissa Miller (Torquay, 15 settembre 1890)

Scintille

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Federico Pace
Scintille
Einaudi 2019
10 righe da pagina 22:

Accade a ciascuno di noi, prima o poi, di imbattersi nell'istante vertiginoso in cui una persona irrompe nella nostra quotidianità e ne muta l'assetto. C'è sempre qualcuno a cui ci avviciniamo, che ci tocca, ci illumina, ci piega e ci risolve. Che definisce e segna i nostro destino. Che dà forma a quel che siamo. Può essere una persona che incontriamo per caso o che è cresciuta al nostro fianco, nella cerchia ristretta della famiglia. Una persona vagheggiata a lungo, qualcuno che ci ha regalato un sorriso e poi è svanito. Oppure è rimasto vicino a noi in modi che non credevamo possibili.

inviato il 15/07/2019
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Le consolazioni della filosofia

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Alain de Botton
Le consolazioni della filosofia
Tradotto da Anna Rusconi
Guanda 2016
10 righe da pagina 139:

Gli artisti e i filosofi non si limitano a mostrarci quello che abbiamo provato, ma ci sottopongono la nostra esperienza con un’intensità, un’acutezza […] dando così forma ad aspetti della nostra vita che riconosciamo come profondamente nostri anche se da soli non saremmo mai riusciti a comprenderli con altrettanta chiarezza. Ci illustrano la nostra condizione, aiutandoci così a sentirci meno soli e confusi. [Tratto dal cap. V – Consolazione per le pene d’amore – Schopenhauer]

inviato il 22/07/2019
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Pallottoliere celeste

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Maria Luisa Spaziani
Pallottoliere celeste
Mondadori 2019
10 righe da pagina 68:

Transitano primavere in pieno inverno.
Il cuore della terra si riscalda.
Saltano gli orsi da una lastra all'altra,
il mare è traditore.

Ubi consistam? Noi, intrappolati
nel pianeta impazzito, con potenti
radar e telescopi supplichiamo,
smarriti, la voragine dei cieli.

E come marocchini o tunisini
sogniamo un'altra sponda.
Ardentemente
vogliamo sopravvivere.

-----------------------------------------------
Vorrei sentire la tua mano fresca
sulla fronte che brucia. Così scende
sopra i roseti esausti la rugiada.
Così sboccia la luna nel buio.

Aiutami ad amarti, ad inventarti
nelle tue assenze. La mia fantasia
è comunque un tuo dono, un chiaro alibi
in questo mondo senza altrove.

inviato il 22/07/2019
Nei segnalibri di:

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Grazie a voi.

Grazie Elena :)
Sul nuovo sito in costruzione abbiamo eliminato il minimo dei caratteri proprio per darvi la possibilità di postare anche poesie

Maria Luisa Spaziani Torino, 7 dicembre 1922

Ho messo due poesie poiché non avevano abbastanza caratteri per il sito.
La prima è a pagina 68, la seconda alla 10

La terra e il riposo

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Gaston Bachelard
La terra e il riposo
Tradotto da Mariella Citterio e Anna Chiara Peduzzi
Red 2007
10 righe da pagina 97:

La casa illuminata nella campagna deserta è, infatti, un tema letterario che si ripete attraverso i secoli e che si ritrova in tutte le letterature. La casa illuminata è come una stella nella foresta che guida il viandante smarrito. Gli astrologi amavano affermare che il sole, nel corso dell’anno, abita le dodici case del cielo e i poeti celebrano in continuazione la luce delle lanterne come raggi di un astro intimo. […] La finestra della casa di campagna è un occhio aperto, uno sguardo rivolto alla pianura, al cielo lontano, al mondo esterno in senso profondamente filosofico.

inviato il 29/07/2019
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Gaston Bachelard (Bar-sur-Aube 1884 – Parigi 1962), filosofo francese.

Il pianeta dei bruchi

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Ken Follett
Il pianeta dei bruchi
Tradotto da Gianni Padoan
Mondadori 1985
10 righe da pagina 14:

Fritz Price rivolse alla gemella un’occhiata complessa e si strinse nelle spalle.
«Io non sapevo neppure che esistesse, questo zio Grigorian» affermò.
«Che nome buffo!» commentò Helen, con aria dubitativa, scrutando il terzo ragazzino, molto più piccolo di loro. «Sei sicuro di averlo capito bene, Barile?»
«Non chiamarmi Barile» si risentì Barile.
I due gemelli stavano seduti sul basso muretto di mattoni davanti al “Sole e Bellavista”, una tipica pensioncina balneare gestita dalla loro madre. Per la verità una vista non c’era proprio, a meno di voler considerare tale la sfilza di pensioncine del tutto identiche allineate lungo il lato opposto della strada; in compenso il sole non mancava, dato che si era alla fine di luglio.

inviato il 29/07/2019
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Ken Follett, pseudonimo di Kenneth Martin Follett (Cardiff, 5 giugno 1949)

Grandi Speranze

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C.Dickens
Grandi Speranze
Tradotto da cesare Mazzola
Mondadori (collana Oscar classici) 1991
10 righe da pagina 165:

Quella casa mi stregava e sotto questo influsso continuai a odiare il mio mestiere e a vergognarmi della mia casa.Impercettibilmente mi accorsi che qualche cosa era cambiatoQuella casa mi stregava e sotto questo influsso continuai a odiare il mio mestiere e a vergognarmi della mia casa.Impercettibilmente mi accorsi che qualche cosa era cambiato in Biddy.Le scarpe avevano i tacchi rifatti.I suoi capelli erano lucenti e ben tenuti,le mani sempre pulite.Non era bella- era una donna comune e non poteva reggere il confronto con Estella-ma era piacente e sana e aveva un carattere dolce.Non era da noi da più di di un anno (ricordo che quandomi colpì questo suo cambiamento,aveva appena smesso il lutto) quando una sera mi accorsi che i suoi occhi erano curiosamente vigili e pensierosi,occhi molto belli e molto buoni.Lo notai quando alzando gli

inviato il 29/07/2019
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Grazie a tutti,felice estate ,naty

Ciao Natalina, per Te un libro incentivo come finalista nel mese di luglio, 10righe scelte da Voi utenti. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

iao Natalina , sei nella finale di luglio, 10righe scelte da Voi utenti.

Charles Dickens n.7 febbraio 1812 Landport-Portsmouth R.E
Decesso 9.giugno 1870 Gads Hill Place R:E

Il tempo migliore della nostra vita

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Antonio Scurati
Il tempo migliore della nostra vita
Bompiani 2019
10 righe da pagina 81:

"E' mio dovere informare i governi riuniti a Ginevra, in quanto responsabili della vita di milioni di uomini, di donne e bambini, del mortale pericolo che li minaccia descrivendo il destino che ha colpito l'Etiopia. Il governo italiano non ha fatto la guerra soltanto contro i combattenti: esso ha attaccato soprattutto popolazioni molto lontane dal fronte, con lo scopo di sterminarle e terrorizzarle. [...] Stormi di nove, quindici, diciotto aeroplani si susseguirono in modo che la nebbia che usciva da essi formasse un lenzuolo continuo. Fu così che, dalla fine di gennaio del 1936, soldati, donne, bambini, armenti, fiumi, laghi e campi furono irrorati di questa pioggia mortale. Al fine di sterminare sistematicamente tutte le creature viventi, per avere la completa sicurezza di avvelenare le acque e i pascoli, [...]

inviato il 30/07/2019
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Antonio Scurati (Napoli 1969)

il Comando italiano fece passare i suoi aerei più e più volte [...] A parte il regno di Dio, non c'è sulla Terra nazione che sia superiore alle altre. Se un governo forte acquista consapevolezza che esso può distruggere impunemente un popolo debole, quest'ultimo ha il diritto in quel momento di appellarsi alla Lega delle nazioni per ottenere il giudizio in piena libertà. Dio e la vostra storia ricorderanno il vostro giudizio."
E' il 12 maggio 1936 quando l'imperatore d'Etiopia Hailé Selassié denuncia queste parole all'assemblea della Società delle nazioni e al mondo l'uso da parte dell'esercito italiano di armi chimiche contro il suo popolo.

Il sentiero del West

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Alfred B. Guthrie
Il sentiero del West
Tradotto da Orazio Viani
Mondadori 1976
10 righe da pagina 6:

Probabilmente era roba da pazzi, questo viaggio per l’Oregon. Però era bello pensarci, bello come quando si pensa di smettere vecchie abitudini e piantare vecchi posti. Come aveva detto suo padre una volta, parlando della sua venuta giù per l’Ohio su una chiatta, non c’è posto più bello di quello che sta più avanti. Era l’epoca in cui veniva la smania di muoversi, l’epoca in cui i campi e gli alberi, nonostante il loro aspetto spoglio e derelitto, mostravano di sapere che la primavera era vicina. Il sangue scorreva più forte nelle vene e la testa si riempiva di idee. Una volta, quando s’era incendiata la casa paterna, aveva sentito un po’ allo stesso modo, come se le cose che aveva fatto da ragazzo non bisognasse più farle, e lui potesse ricominciare tutto daccapo e costruirsi la vita a modo suo.

inviato il 31/07/2019
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Alfred Bertram Guthrie Jr.
Bedford, 13 gennaio 1901 – Choteau, 26 aprile 1991 (USA)
Vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa nel 1950

L'altra donna

L'altra donna 18 settimane 5 giorni fa

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