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Pagina di Giulio C

I banchetti dei Vedovi Neri

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Isaac Asimov
I banchetti dei Vedovi Neri
Tradotto da Giuseppe Lippi
Beat 2016
10 righe da pagina 122:

Geoffrey Avalon, che di professione faceva l’avvocato ed era specializzato nel ramo dei brevetti, non ammetteva facilmente di leggere narrativa di evasione. Durante quel particolare banchetto, tuttavia, agitò il ghiaccio nel suo secondo cocktail (che si era ridotto a mezzo bicchiere e non poteva più essere sorseggiato) e disse: «Ieri ho letto un interessante racconto di fantascienza».
James Drake, un chimico in pensione che aveva speso la maggior parte di una vita altrimenti sprecata a leggere ogni sorta di riviste di letteratura popolare, chiese: «E ti ha fatto venire il mal di pancia?».

(da "Il gingillo fenicio")

inviato il 02/10/2018
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Sette anni

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Peter Stamm
Sette anni
Tradotto da Riccardo Cravero
Neri Pozza 2011

Quando mi svegliai ero intontito e faticai a capire dove fossi. Fuori albeggiava, la stanza era immersa nella penombra. Mi faceva male la testa e avevo urgente bisogno di andare in bagno. Ero a torso nudo, Iwona invece indossava tutti i vestiti e aveva slacciato solo il primo bottone della camicetta.
Mentre urinavo nel lavandino, aprii l’anta del mobiletto a specchio, pieno di campioncini di shampoo e medicine di cui non conoscevo il nome e che non sapevo a cosa servissero. Quando mi voltai vidi che Iwona era sveglia e mi stava guardando. Dissi: Devo andare. Allora lei si alzò e mi sussurrò all’orecchio: Ti amo. Più che una dichiarazione d’amore sembrò una constatazione a cui non si può obiettare nulla. […] Me ne andai senza dire altro.
Fuori dal pensionato cercai di orientarmi. Non ricordavo da che parte fossimo arrivati la notte prima.

inviato il 29/09/2018
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Le memorie di Barry Lyndon

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William M. Thackeray
Le memorie di Barry Lyndon
Tradotto da Tommaso Giartosio
Fazi Editore 2003
10 righe da pagina 70:

[…] ordinai a Tim di portare su bicchieri, dolci, e una bottiglia del Bordeaux con il sigillo giallo: e senza perdere tempo.
Tim guardò la sua padrona, sbalordito. In realtà, fino a sei ore prima non mi sarei mai sognato di farmi portare di mia iniziativa una bottiglia di vinello: sarebbe stato assurdo come mettermi in testa di dar fuoco alla casa. Ma adesso sentivo di essere un vero uomo, con il diritto di dare ordini; e questo lo sentiva anche mia madre, che si voltò verso il servo e disse seccamente: «Mascalzone, non hai sentito quello che ha detto il tuo padrone? Vai a prendere il vino, i dolci, i bicchieri, e subito» Quindi si alzò e (visto che non lasciava certo a Tim le chiavi della cantina) senza dir nulla andò lei stessa a prendere il vino che poi Tim ci portò poi in debita forma su un vassoio d’argento.

inviato il 06/04/2018
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Emmaus

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Alessandro Baricco
Emmaus
Feltrinelli (collana Universale economica) 2017
10 righe da pagina 21:

Così non è di nessuno, Andre - ma noi sappiamo che, anche, è di tutti. Può esserci una parte di leggenda, indubbiamente, ma quello che si racconta in giro è ricco di particolari, come di chi avesse visto, e sa. E noi la riconosciamo, in quei racconti - ci è faticoso visualizzare tutto il resto, ma lei, lì in mezzo, è proprio lei. Il suo modo di fare. Aspetta nei bagni del cinema, appoggiata alla parete, e loro vanno uno dopo l'altro, a prendersela, senza che lei nemmeno si volti.

inviato il 21/09/2018
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Lo Scudiero di Umberto Biancamano

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Cesare Ruberti
Lo Scudiero di Umberto Biancamano
Edoardo Perino 1894
10 righe da pagina 55:

Geroldo, furente di vedersi sfuggire la preda agognata e urlando di rabbia,
si rivolse a Clarence che, preso di largo, si avanza su lui a spada alzata.
D’un balzo di fianco egli ne schivò l’urto e in pari tempo brandendo la spada,
calò un si poderoso fendente all’elmo di Clarence che questi allargò le braccia e,
perdendo i sensi andò a batter col viso sul collo del cavallo; l’animale non più
retto dal freno, trascorse via di galoppo nella direzione dei fuggenti.
Ammazza!... Ammazza!... urlarono i due soldati, slanciandosi uno dopo l’altro contro Geroldo. Il primo gli vibrò un colpo di punta che Geroldo, pronto come il lampo,
riparò col braccio, nel mentre che la sua spada spariva fino all’elsa nel fianco del soldato che stramazzò a terra.

inviato il 17/09/2018
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La casa del pittore

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Adèle Geras
La casa del pittore
Tradotto da Anna Luisa Zazo
Mondadori 2003
10 righe da pagina 164:

Quella fu l'ultima volta in cui Alex ricordava di aver visto piangere Efe. Era a terra, vicino a Markie, e stringeva in grembo la testa del bambino e piangeva come una ragazza. Più di qualsiasi ragazza Alex avesse mai visto. Aveva il viso arrossato e bagnato e gli occhi gonfi, quasi chiusi per le lacrime.
Alex aveva chiuso a sua volta gli occhi per cancellare l'immagine del fratello maggiore, del suo eroe, della persona che aveva amato più di ogni altro, ridotto a quel povero essere tremante, disperato. Allora non aveva saputo che cosa fare, e anche adesso dopo tanti anni si vergognava a pensare quanto fosse stato inutile.

inviato il 17/09/2018
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La notte alle mie spalle

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Giampaolo Simi
La notte alle mie spalle
Edizioni e/o 2018
10 righe da pagina 53:

Mangiate tutto il vassoio di biscotti alla pasta di mandorle e pinoli. Tu e tua figlia. E alla mamma? Niente. Li avevi presi per lei, le piacciono tanto, ma così impara a uscire. E per giunta li mangiate sul lettone. Se vi vedesse la mamma. Seminate pinoli e zucchero vanigliato sulla trapunta, Caterina si pulisce le dita stringendo furtivamente il lembo del lenzuolo. Quando capisce che te ne sei accorto la piccola canaglia ti sorride come sapete fare solo tu e lei. Vi riconoscete padre e figlia, tali e quali. Felici come dovreste essere più spesso.
Perché magari la felicità è solo addormentarsi con la bocca dolce senza doversi rialzare per lavarsi i denti.

inviato il 16/09/2018
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Giampaolo Simi è nato a Viareggio nel 1965.

Pellegrino sul mare

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Pär Lagerkvist 
Pellegrino sul mare
Tradotto da Fulvio Ferrari
Iperborea 1989
10 righe da pagina 15:

Dal mare si può imparare moltissimo. Ti dirò, anche se viaggi di paese in paese, per terre che mai prima hai veduto e grandi città piene di gente che mai prima hai conosciuto, anche se percorri tutta la terra, non imparerai mai tanto quanto dal mare. Il mare racchiude più sapere di qualsiasi altra cosa sulla terra, se sei capace di farlo parlare. Conosce tutti i vecchi segreti, perché lui stesso è così antico, più antico di tutto. Anche i tuoi segreti conosce, non illuderti. E se tu ti abbandoni a lui completamente e lasci che si prenda cura di te, se non t’intrometti con le tue insignificanti obiezioni, se non t’intestardisci su ciò che è troppo effimero e insignificante perché il mare se ne curi o persino ascolti che cosa mai vai borbottando mentre parla, mentre sta per rovesciarsi sopra la barca, allora può dare pace alla tua anima.

inviato il 14/09/2018
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Grazie, invio subito la mail :)

Ciao Paola, per Te un libro incentivo come finalista 10righe scelte dalla redazione del mese di settembre. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie alla redazione :)

Ciao Paola, sei nella finale 10righe scelte dalla redazione del mese di settembre.

Integro un pezzo mancante: "... anima, sempre che tu ne abbia una."

Pär Fabian Lagerkvist (Växjö, 23 maggio 1891– Stoccolma, 11 luglio 1974) è stato uno scrittore svedese, premio Nobel per la letteratura nel 1951.

Triade minore

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Luigi Ferrari
Triade minore
Ponte alle Grazie 2018
10 righe da pagina 58:

"Non mi aspettavo di sentire suonare un pianoforte, qui dentro. Sono con una infermiera, che come ieri mi accompagna al boudoir di Edna Iles".
"Non sono infermiera, signore, il mio nome è Natasha".
"Mi scusi, Natasha, pensa che sia proprio miss Iles a suonare? Niente visitatori, stamani?"
"Mi chiedo perché insista a scherzare sull'argomento, signore. Nessun visitatore oggi, tranne lei".
"E capita di frequente che miss Iles si metta la pianoforte? Alla sua età, dopotutto..."
"Non di frequente ma ogni tanto si, per occasioni speciali. Comunque, mai in presenza di estranei".

inviato il 11/09/2018
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Luigi Ferrari nato a Milano nel 1951

Il ritorno di Casanova

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Arthur Schnitzler
Il ritorno di Casanova
Tradotto da Giuseppe Farese
Adelphi 1990
10 righe da pagina 7:

Nel suo cinquantatreesimo anno di vita Casanova, che era ormai da tempo braccato per il mondo non tanto dalla brama di avventure della gioventù quanto dall'inquietudine dell'incalzante vecchiaia, sentì germogliare con tanto impeto nella sua anima la nostalgia di Venezia sua patria, che come un uccello il quale scenda lentamente dalle sue eteree altezze per morire cominciò a tracciarle intorno volute sempre più strette. Più volte, negli ultimi dieci anni del suo esilio, aveva rivolto petizioni al Consiglio dei Dieci, perché gli concedesse di tornare.

inviato il 10/09/2018
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SABBIA NERA

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CRISTINA CASSAR SCALIA
SABBIA NERA
2018 Giulio Einaudi s.p.a. - Torino
10 righe da pagina 207:

Ora, che la Guarrasi avesse già subdorato qualcosa era fuori discussione. Però la conversazione col notaio, quella tanticchia di acredine che traspariva più dall'espressione del vicequestore che dalle sue parole, in fondo misurate...
Insomma, qualche sentore doveva averlo avuto.
Fragapane, invece, ci aveva capito poco e niente. L'unica cosa che sapeva per certo era che quel caso si andava complicando ogni giorno di più, e secondo il suo punto di vista questo non era un bene. No, non era un bene per niente.
- 'Mpare, ma quello che volevamo sapere almeno l'abbiamo saputo? - domandò, una volta raggiunta l'auto di servizio, ferma da due ore in via Principe Nicola.

inviato il 08/09/2018
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Benvenuto Ciro Eco :)

Da soli

Cristina Comencini
Da soli
einaudi 2018
10 righe da pagina 116:

In effetti però nemmeno io ho lascitao le mie due mogli...
Mi è venuto da ridere.
- Parli come un sultano.
- Ma non le ho avute tutt'e due insieme! Non le ho lasciate però non le ho fatte felici, scappavo, mi inventavo viaggi, lavori..penso di aver inseguito tutta la vita la mia libertà, senza mai conquistarla. Uno dovrebbe riuscire a sentirsi libero anche con altri accanto: se vuoi fare una cosa, la fai comunque. Si può dire che ho cercato di occupare il tempo per non sentirmi solo, non potevo veramente stare con altri perchè mi toglievano la solitudine.Una specie di dannazione, non trovi?

inviato il 28/09/2018
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Poesie complete di Aleardo aleardi

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Aleardo aleardi
Poesie complete di Aleardo aleardi
Presso la Società editrice 1863
10 righe da pagina 85:

Fa del Tirreno ai piedi; il guardo tende
Lontanamente al curvo mare, e prega:
Perché Sant’Elmo vigili le mille reti e
Vele dei pescatori; e quando spunta
Una nube che a tempesta accenni
Con le sue cento campanelli affretta
Al domestico lido dei vagabondi.
Ultima appare sopra argenteo golfo
Da quella banda, ove ti batte il core,
l’antica navigante Anzio, che vinta
patì la gloria dei rapiti rostri
M di tante vendette a rallegrarla
da fatali suoi scogli usciron due
coronati avvoltoi, che tra fumanti
balsami delle terme, e pei teatri
con altri rostri diguazzar nel sangue
dell'antica rival. E in quella notte,
che imperiale fiaccola detestava.

inviato il 01/10/2018
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Aleardo Aleardi, naque a Verona il 14 novembre 1812

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