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Pagina di piconzero

Qualcuno cammina sulla tua tomba

immagine copertina
Mariana Enríquez
Qualcuno cammina sulla tua tomba
Tradotto da Alessio Casalini
Caravan Edizioni 2016
10 righe da pagina 4:

Il cimitero di Staglieno non era tra le tappe che avevo maniacalmente programmato. Certo, sapevo che esisteva. Sapevo che, fra le sue spettacolari tombe, ce n’era una che era stata usata per la copertina del disco Closer, e un’altra ancora per quella del singolo Love will tear us apart, entrambi dei Joy Division; ma a me i Joy Division non sono mai piaciuti e le tombe delle copertine, per quanto fossero belle, non le ritenevo necessarie al mio pellegrinaggio.
Quando Genova fu inclusa nel nostro programma, Staglieno diventò un chiodo fisso. Non sapevo molto di quel cimitero. Al tempo non ero un'intenditrice di cimiteri come sono adesso.

inviato il 22/05/2017
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Fisiologia del fumatore

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Théodose Burette
Fisiologia del fumatore
Tradotto da Mara Bevilacqua
Armillaria 2015
10 righe da pagina 63:

La prima condizione per essere pittore o scultore non è aver fatto studi accademici, aver studiato la linea, farsi la propria palette, essere colorista come Diaz o geometrico come Ingres: bisogna saper fumare. Da un lato e dall'altro della pipa, e abbasso la salute. E questa scienza è così esigente, assorbe così tanto, che talvolta, ad attenervisi, dopo quindici anni di studi ci si ritrova perfetti anneritori di pipe. Potrei citare un gran numero di geni misconosciuti, di cui non ho mai visto i quadri, ma di cui riconoscerei le pipe dall'ingegnoso lavoro della gromma, che ha venato d’un tono caldo il magico contenitore del tabacco ispiratore. Felici questi grandi artisti, questi grandi filosofi!

inviato il 18/05/2017
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Niels Lyhne

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Jens Peter Jacobsen
Niels Lyhne
Tradotto da Maria Svendsen Bianchi
Iperborea 2017
10 righe da pagina 54:

Vi sono caratteri forti che si fanno carico dei loro dolori e li sopportano, ed è anzi sotto il peso della sofferenza che danno la misura della propria forza, mentre altri, più deboli, si abbandonano senza resistenza al dolore come ci si arrende a una malattia; e come una malattia il dolore si impadronisce di loro, penetra fin nel più profondo del loro essere, diventa tutt'uno con loro, si trasforma in loro in una lenta lotta, fino a svanire in una completa guarigione.
Ma vi sono anche altri per i quali il dolore è una violenza perpetrata nei loro confronti, un sopruso che non si adatteranno mai a considerare come una prova o un castigo, tanto meno semplicemente come destino. Resta per loro un atto di tirannia, quasi la manifestazione di un odio personale, e lascia per sempre una ferita nel fondo del loro cuore.

inviato il 17/05/2017
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Grazie, Staff! L'utente Quantoscommettiamo aveva scelto le mie righe di Franz Kafka ma non mi avete attribuito il libretto giallo :(

Ciao Piconzero, sei nella finale di Maggio, 10 righe scelte da voi utenti.

Come non educare i figli

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Franz Kafka
Come non educare i figli
Tradotto da Marco Federici Solari
L'orma Editore 2013
10 righe da pagina 37:

Non ho memoria, né per quel che ho imparato e letto, né per quel che ho vissuto e udito, e neanche per uomini e avvenimenti, mi sembra di non aver vissuto nulla, di non aver imparato nulla, un qualunque scolaretto ne sa più di me su quasi tutto e quel poco che so lo so così superficialmente che alla seconda domanda che mi si pone non sono già più capace di rispondere. Pensare mi è impossibile, quando penso inciampo in limiti a ogni piè sospinto, una volta ogni tanto riesco a capire qualcosa di colpo, ma non sono affatto capace di seguire o sviluppare un pensiero coerente. Non so neppure davvero raccontare, e in realtà quasi nemmeno parlare; nel raccontare qualcosa, la maggior parte delle volte ho la sensazione che devono provare i bambini quando tentano i primi passi non ancora per un proprio bisogno interiore, ma perché lo vuole la famiglia, adulta e che già cammina perfettamente. E tu, Felice, senti di non essere al livello di un uomo siffatto, tu che sei allegra, vivace, sicura e sana?

inviato il 01/05/2017
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Come non educare i figli

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Franz Kafka
Come non educare i figli
Tradotto da Marco Federici Solari
L'orma Editore 2013
10 righe da pagina 29:

Ciò che da questa superficie si porta dietro lo scrivere – quando non ci sono alternative e le fonti più profonde restano mute – non è nulla e crolla su se stesso nell'istante in cui un sentimento vero scuote il terreno superiore. Perciò quando si scrive non si è mai abbastanza soli, quando si scrive non si può mai avere abbastanza silenzio attorno, quando si scrive la notte è sempre troppo poco notte. Perciò non si può mai avere abbastanza tempo a disposizione, perché le vie sono lunghe e ci si perde facilmente e a volte si è persino preda della paura e, senza essere costretti o chiamati, viene voglia di tornare indietro correndo (una voglia che dopo è sempre duramente punita), come se si dovesse ricevere all'improvviso un bacio dalla bocca più amata! Ho pensato spesso che lo stile di vita migliore per me consisterebbe nel vivere, con il materiale per scrivere e una lampada, nel locale più interno di un’ampia cantina chiusa a chiave.

inviato il 01/05/2017
Nei segnalibri di:

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Grazie :)

Fatto! :)

Piconzero, puoi verificare il tuo indirizzo e-mail? Quando commentiamo i tuoi post ci ritornano indietro l'email.

Il passo è tratto da una lettera a Felice Bauer scritta nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1913.

Discorso di un albero sulla fragilità degli uomini

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Olivier Bleys
Discorso di un albero sulla fragilità degli uomini
Tradotto da Tania Spagnoli
Edizioni Clichy 2017
10 righe da pagina 18:

Hou-Chi usò la punta del suo bastone per tracciare una forma sul suolo, nel sottile strato di terra e detriti con cui l'autunno aveva impolverato alcune zone del giardino:

«Io non sono un letterato. È stato mio nonno Li Ying a mostrarmi questo carattere, dimenticato dalla maggior parte della gente. Guarda da cosa è formato: tre tratti affondano nella terra, tre tratti si lanciano verso il cielo. A cosa ti fa pensare immediatamente?»
«Hou-Chi, basta con gli indovinelli!»
«... ovviamente ai rami e alle radici, all'albero che si sviluppa sia al di sotto che al di sopra del suolo! Capisci? Tu vuoi abbattere questo sommacco. Pensi che così ci libereremo di un vecchio albero marcio e consumato dai vermi. Ma in realtà mutilerai una pianta la cui metà sopravvivrà nelle profondità della terra! Non sei convinto che queste creature mute abbiano un'anima?»

inviato il 25/04/2017
Nei segnalibri di:

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Grazie!

creature più viventi di noi in certi casi !

Ciao Piconzero, sei nella finale settimanale di Aprile.

Bellissimo!! :)

Un segnalibrone!!!

Morte di un apicultore

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Lars Gustafsson
Morte di un apicultore
Tradotto da Carmen Giorgetti Cima
Iperborea 1989
10 righe da pagina 134:

Che cosa è mai a farmi desiderare di non avere a che fare con il prossimo?
Il rifiuto di accordare loro un certo genere di controllo su di me. Ma ce l’hanno comunque! Esattoria, ufficio anagrafe, certo; ma ancor più le passioni che si trovano racchiuse nel mio stesso corpo, perché gli altri incominciano già là.
Prendiamo l’inquietudine erotica (che adesso sta per farsi viva di nuovo quanto più i dolori nel ventre si attenuano), quella fame sorda, oscura, quella sensazione di qualcosa che manca che ci perseguita praticamente ogni attimo di veglia e di sonno della nostra esistenza.
Che cos'è? È la possibilità dell’amore dentro il nostro corpo. La presenza, la possibile presenza di un’altra persona.
L’avvilente, costante memento che la solitudine è una condizione impossibile, che una cosa come un essere umano solo non può esistere.
Che la parola «io» è il vocabolo più assurdo della nostra lingua. Il punto vuoto del linguaggio.

inviato il 23/04/2017
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Morte di un apicultore

immagine copertina
Lars Gustafsson
Morte di un apicultore
Tradotto da Carmen Giorgetti Cima
Iperborea 1989
10 righe da pagina 75:

Tutti abbiamo senz'altro sperimentato quella spiacevole sensazione che ci assale alle stazioni ferroviarie. Dobbiamo accomiatarci da qualcuno. La persona cui dobbiamo dare l'addio è già salita sul treno, ma il treno non si decide a partire. Si sta lì, uno sulla piattaforma e l'altro al finestrino, e si cerca di conversare, e improvvisamente non c'è più una sola parola da dirsi.
Naturalmente dipende dal fatto che tutto d'un tratto non possiamo più sentire quel che vogliamo. La situazione ci prescrive un sentimento. E chi non ha provato quell'enorme sollievo quando il treno finalmente si muove?
Oppure i funerali. Quando qualcuno muore, o si ammala, quando sopravvengono delle delusioni, allora ci si aspetta da noi che proviamo determinati sentimenti.
In tutte le situazioni, eccetto quelle più quotidiane e neutrali, siamo sottoposti a una pressione su come dobbiamo comportarci, su come ci dobbiamo sentire. E a voler guardare da più vicino, si scopre non di rado che sono romanzi, film o drammi visti o letti qualche volta a prescriverci quei ruoli.

inviato il 23/04/2017
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Geoanarchia

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Matteo Meschiari
Geoanarchia
Armillaria 2017
10 righe da pagina 33:

Pochi tra noi sono capaci di vivere la solitudine come una visione pura delle cose. Si tratterebbe di andare là dove il vento gelido non parla d’altro che di necessità e bellezza. E invece abbiamo bisogno di fare gruppo, di umana condivisione, a volte più semplicemente cerchiamo comprensione o affetto. Quello che davvero conta, però, nonostante le nostre sofferenze, è che se anche la nostra vita non va come vogliamo, dobbiamo fare di tutto perché sia libera e autentica.
Aumentare la sensazione di vita, contro il sonno e l’abitudine, ecco quello che conta. A cominciare da noi stessi e dalle nostre stesse convinzioni. Perché l’inizio della libertà anarchica è smetterla una buona volta con l’anarchia storica. Vogliamo essere liberi? Uccidiamo l’anarchia.

inviato il 03/04/2017
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Le volpi pallide

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Yannick Haenel
Le volpi pallide
Tradotto da Barbara Puggelli
Edizioni Clichy 2015
10 righe da pagina 18:

Ogni volta che salgo in macchina, si sprigiona qualcosa; non accendo il motore, una leggerezza invade i miei gesti, li cancella delicatamente, resto sospeso. È il vuoto? Ci sei, ma allo stesso tempo non esisti più: i passanti ti sfiorano, non ti vedono, sei diventato invisibile.
A ogni modo ogni volta, quando sono al volante dell’auto, la mia mente si apre. È in quel momento che mi capita. Che cosa? Non lo so esattamente, ma quando ti capita hai la netta sensazione che ti stia veramente capitando qualcosa; e pensi perfino che quella sia l’unica cosa che possa capitarti.
Ha un nome tutto questo? Nessuno sa cosa succeda nel vuoto. Personalmente, io lo chiamo l’«intervallo». Non è facile da descrivere: un’ondata di gioia e allo stesso tempo una lacerazione. Non è facile da sopportare: una specie di immenso soffio. Soffoca, libera? Entrambe le cose: è come cadere in un buco, un buco che trascina via.

inviato il 28/03/2017
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Grazie.

Grazie! Ho scelto queste righe: http://scrivi.10righedailibri.it/il-senso-della-lotta-0

Ciao Piconzero, sei nella finale settimanale diAprile. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 3 Aprile a domenica 9 aprile, riportando qui nei commenti il link.

I Malavoglia

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Giovanni Verga
I Malavoglia
A. MONDADORI 2008
10 righe da pagina 8:

Il cammino fatale, incessante, spesso faticoso e febbrile che segue l'umanità per raggiungere la conquista del progresso, è grandioso nel suo risultato, visto nell'insieme, da lontano. Nella luce gloriosa che l'accompagna dileguansi le irrequietudini, le avidità, l'egoismo, tutte le passioni, tutti i vizi che si trasformano in virtù, tutte le debolezze che aiutano l'immane lavoro, tutte le contraddizioni, dal cui attrito sviluppasi la luce della verità. Il risultato umanitario copre quanto c'è di meschino negli interessi particolari che lo producono; li giustifica quasi come mezzi necessari a stimolare l'attività dell'individuo cooperante inconscio a beneficio di tutti.

inviato il 11/05/2017
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Ciao Stellinai74, sei nella finale di maggio, 10 righe scelte da Voi utenti.

http://scrivi.10righedailibri.it/i-malavoglia-5...ho scelto queste 10righe...naty

Il barone di Nicastro

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Ippolito Nievo
Il barone di Nicastro
Casa Editrice Sonzogno 1932
10 righe da pagina 51:

L'anima e il corpo!... l'anima e il corpo? - andava brontolando Don Camillo - ecco la sorgente delle infinite contraddizioni, delle infinite miserie nostre!... E dovevo proprio impararla dalla bocca d'un abatucolo!... - Ma io non mi lascerò domare dalla paura o dalla vigliaccheria! - soggiunse indi a poco - natura m'impastò di materia e di spirito, e mi pose in un perpetuo bilico fra l'angelo e il maiale! io non sacrificherò una parte dell'esser mio all'altra parte, per amore del quieto vivere. Vivrò forse fra i dolori e morrò tra la disperazione e lo spavento, ma vivrò e morrò intero come fui stampato. Il Barone si ritrasse brontolando alla biblioteca, ove la sapienza dormiva taciturna e infeconda in un buio pieno di mistero o di nulla. Il vento flagellava le imposte; i vetri e le porte scricchiolavano; uno scroscio profondo che si distingueva a volte tra i diversi rumori della procellana.

inviato il 08/05/2017
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Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di Maggio. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 15 maggio a domenica 21 maggio, riportando qui nei commenti il link.

Ippolito Nievo nacque a Padova il 30 novembre 1831.

Il gabbiano Jonathan Livingston

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Richard Bach
Il gabbiano Jonathan Livingston
Tradotto da Pier Francesco Paolini
Biblioteca Rizzoli Romanzo 2003
10 righe da pagina 17:

Poiché tu hai imparato tutto. Hai terminato un corso di istruzione, e ne incomincia un altro, per te. Adesso». Come aveva illuminato tutta quanta la sua vita, il lume dell'intelletto lo soccorse in quel momento, e lui capì. Avevano ragione quegli uccelli. Lui poteva volare, sì, più in alto. Ed era l'ora, sì di andare a casa. Abbracciò con un ultimo sguardo il suo cielo, i magnifici campi del cielo, dove aveva imparato molte cose.
«Sono pronto» disse alfine.
E il gabbiano Jonathan Livingston fece prua verso l'alto, scortato da quei due splendidi uccelli, e scomparvero insieme nella notte.

inviato il 08/05/2017
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Grazie!

Ciao Davide Corsi, sei nella finale di maggio, 10 righe scelte dalla redazione.

Andromeda Heights

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Banana Yoshimoto
Andromeda Heights
Tradotto da Gala Maria Follaco
Feltrinelli 2014
10 righe da pagina 66:

Ero già intontita.
Pensavo alla fortunata coincidenza che mi aveva fatto incontrare qualcuno che faceva un lavoro così bello,doveva essere il destino,erano i cactus a metterlo sulla strada.portava occhiali con la montatura nera,una maglia blu scuro dei jeans.aveva occhietti sbarazzini e corporatura scattante,inoltre amava le piante.sembrava giovane,ma portava la fede nuziale:quandola vidi sentìì una stretta al cuore.
Era così che ci si innamora?Non lo riuscivo a capire,non mi era mai successo per davvero.
"Starò qui altri cinque minuti e poi andrò in infermeria.Non c'è nulla che ami più del sole che tramonta,ma dove vivo adesso si nasconde subito dietro i palazzi e non mi dà alcuna emozione.""allora le farò compagnia.Oggi sono venuto solo per una riunione."
Il suo nome era Nomura Shin?ichirò.
Mi bastava pronunciarlo per sentire scaldarsi il cuore.
Uno accanto all'altra,guardammo il sole riflettersi sulle rovine che assumevano tinte via via più dense.Con in mano una lattina di tè caldo e manjù al gusto di cactus.
Stando semplicemente seduta lì con lui ,sentivo che la solitudine ..

inviato il 09/05/2017
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Banana Yoshimoto nata a Tokio (Giappone ) il 24 ,luglio 1964

POESIE

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CZESŁAW MIŁOSZ
POESIE
Tradotto da Pietro Marchesani
BIBLIOTECA ADELPHI 1983
10 righe da pagina 33:

Nuvole, mie terribili nuvole,
come batte il cuore, è triste la terra,
nubi, nuvole bianche e silenziose,
vi guardo all'alba con occhi di pianto
e so che in me alterigia, bramosia
e crudeltà e il seme del disprezzo
per un sonno morto intessono il giaciglio
e i più bei colori della mia menzogna
hanno nascosto il vero. Chino gli occhi
e sento il turbine che m’attraversa,
ardente, secco. Oh, terribili siete,
nuvole, guardiani del mondo! Ch'io dorma,
possa la notte avvolgermi pietosa.

inviato il 09/05/2017
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Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di marzo.

Czesław Miłosz nacque a Šeteniai il 30 giugno 1911.
Premio Nobel per la Letteratura nel 1980.

Tenera è la notte

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Francis Scott Fitsgerald
Tenera è la notte
Tradotto da Fernanda Pivano
1997 Giulio Einaudi editore – Torino s.p.a. – 1960 – 1985 – 1997 – 2005 – 2014 1949
10 righe da pagina 17:

Aveva una magia nelle rosee palme, e guance accese in una bella fiamma, come il trepido rossore dei bimbi dopo il bagno freddo serale.
La bella fronte alta si arrotondava delicatamente dove i capelli, cingendola di uno scudo di blasone, esplodevano in riccioli ed onde e boccoli biondo cenere e oro.
Aveva occhi chiari, grandi, luminosi, umidi e splendenti, il colore delle guance era autentico, e irrompeva alla superficie della giovane pompa vigorosa del suo cuore.
Il corpo aleggiava delicatamente sull'estremo limite della fanciullezza: aveva diciotto anni, quasi compiuti, ma era ancora coperta di rugiada.

inviato il 24/04/2017
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Ciao Davide, sei nella finale settimanale di Aprile.

Francis Scott Key Fitzgerald (Saint Paul, 24 settembre 1896 – Los Angeles, 21 dicembre 1940) è stato uno scrittore e sceneggiatore statunitense, autore di romanzi e racconti.

L'eleganza del riccio

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Muriel Barbery
L'eleganza del riccio
Tradotto da Emanuelle Caillat e Cinzia Poli
Edizione Mondolibri su licenza Edizioni e/o 2007
10 righe da pagina 83:

Questi attimi in cui si rivela la trama della nostra esistenza, attraverso la forza di un rituale che rinnoveremo con un piacere accresciuto dall'infrazione, sono parentesi magiche che gonfiano il cuore di commozione, perché all'improvviso il tempo è stato fecondato, in modo fugace ma intenso, da un po' di eternità. Fuori il mondo ruggisce o si addormenta, scoppiano le guerre, gli uomini vivono e muoiono, alcune nazioni periscono, altre, che verranno presto inghiottite, sorgono, e in tutto questo rumore e questo furore, in queste esplosioni e risacche, mentre il mondo avanza, si infiamma, si strazia e rinasce, si agita la vita umana.
Allora beviamo una tazza di tè.

inviato il 06/05/2017
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Bellissimo questo libro, io lo rileggerei all'infinito.

Benvenuta Maria Cristina :) e complimenti per aver inserito tutti i metadati del libro al tuo primo post!

Calle Bucarest 187 Santiago del Cile

Patricia Verdugo
Calle Bucarest 187 Santiago del Cile
Tradotto da D.Aluigi e G.Lo Presti
Baldini e Castoldi 2005
10 righe da pagina 327:

Avvertimmo diversi amici della festa ed ero lì, ad ascoltare la musica con una capirina in mano, quando entrò lui. Uscimmo da lì quando il giorno già schiariva e Oscar Jaude mi baciò come un principe sfiorandomi appena le labbra.
Quando aprii gli occhi, in mezzo al marciapiede, lui, ancora senza saperlo, stava già dipingendo con i suoi pennelli e i suoi oli i due brevi isolati di calle Bucarest.
Il grigio di ieri si stava mutando nei colori brillanti della sua tavolozza da alchimista, che lui custodiva nel suo peregrinare per Tunisi, Londra e Angouleme fino a trovare la sua anima di mago e di artista.

inviato il 06/05/2017
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Patricia Verdugo è una giornalista cilena autrice di libri scritti sulle vicende cilene, dal golpe di Pinochet agli anni della dittatura. Questo libro tratta la vicenda della morte di suo padre, una toccante vicenda personale, ma anche la storia del popolo cileno.

Frida Kahlo

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Rauda Jamis
Frida Kahlo
Tradotto da Flavia Celotto
CASA EDITRICE TEA 2016
10 righe da pagina 198:

La mia notte è come un grande cuore che pulsa. Sono le tre e trenta del mattino. La mia notte è senza luna. La mia notte ha grandi occhi che guardano fissi una luce grigia che filtra dalle finestre. La mia notte piange e il cuscino diventa umido e freddo. La mia notte è lunga, lunga e sembra sempre tesa verso una fine incerta. La mia notte mi precipita nella tua assenza. Ti cerco, cerco il tuo corpo immenso vicino al mio, il tuo respiro, il tuo odore.

inviato il 04/04/2017
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Ciao Alessandra, per Te un libro incentivo come finalista del mese di aprile, 10 righe della settimana. Manda i tuoi dati a libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie.

Ciao Alessandra le tue 10 righe sono nella finale settimanale di Aprile. Scegli da oggi lunedì 10aprile a domenica 15 aprile, 10righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Lo Spleen di Parigi

Charles Baudelaire
Lo Spleen di Parigi
Tradotto da Franco Bella
Universale Economica Feltrinelli 2012
10 righe da pagina 133:

Il mio ospite e io, al momento di sederci, eravamo già vecchi e perfetti amici. Mangiammo, bevemmo oltre misura ogni sorta di vini straordinari, e cosa non meno straordinaria, mi pareva, dopo alcune ore, di non essere più ubriaco di quanto non lo fosse lui. Ma il gioco, questo piacere sovrumano, aveva interrotto a diverse riprese le nostre frequenti libagioni, e devo dire, che avevo giocato e perduto la mia anima in una serie determinata di partite, con una noncuranza ed una leggerezza eroiche. L'anima è una cosa tanto impalpabile, tanto spesso inutile e talvolta così fastidiosa, che provavo, in relazione a questa perdita, un po' meno di emozione che se avessi perduto passeggiando il mio biglietto da visita.

inviato il 30/04/2017
Nei segnalibri di:

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Se hai problemi noi abbiamo ancora la foto che ci hai inviato tramite mail : )

Buongiorno a tutti voi e buon 1* Maggio. Ho cambiato p.c. e sto cercando di recuperare i dati, tra i quali molte foto...

Lulù, hai eliminato la tua foto o è sparita da sola? :)

Le 10 righe fanno parte di un piccolo poema in prosa. Charles Baudelaire nasce a Parigi il 9 aprile 1821. Muore a Parigi nell'agosto del 1867. Nel libro testo originale a fronte.

Niels Lyhne

Niels Lyhne 1 giorno 22 ore fa

Grazie, Staff! L'utente Quantoscommettiamo aveva scelto le mie righe di Franz Kafka ma non mi avete attribuito il libretto giallo :(

Le cosmicomiche

Le cosmicomiche 2 settimane 3 ore fa

Grazie per la scelta :)

Discorso di un albero sulla fragilità degli uomini

Discorso di un albero sulla fragilità degli uomini 3 settimane 2 giorni fa

Grazie!

Come non educare i figli

Come non educare i figli 3 settimane 2 giorni fa

Fatto! :)

Come non educare i figli 3 settimane 3 giorni fa

Il passo è tratto da una lettera a Felice Bauer scritta nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1913.

Le volpi pallide

Le volpi pallide 6 settimane 2 giorni fa

Cinque libri preferiti

Cinque libri preferiti 15 settimane 4 ore fa

Bellissimo Le Braci.

Lezioni americane

Lezioni americane 29 settimane 1 giorno fa

Grazie a voi! Ho scelto queste righe: http://scrivi.10righedailibri.it/il-giocatore-invisibile

Il giocatore invisibile

Il giocatore invisibile 29 settimane 1 giorno fa

Per la settimana dal 24 al 31/10 scelgo queste righe.

Angeli minori

Angeli minori 31 settimane 5 giorni fa

Grazie!

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