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Pagina di Paola Lorenzini

Euridice aveva un cane

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Michele Mari
Euridice aveva un cane
Giulio Einaudi Editore 2016
10 righe da pagina 14:

Bergonzi tornò all'inizio della serra, davanti a quel primo pallone: guardandolo,e pensando che coloro che ci giocarono dovevano avere ormai superato l'età di suo padre, considerò che i palloni con cui un individuo gioca in sua vita si perdon per mille strade, finiscon nei fiumi e sui tetti, lacerati dai denti dei cani o bolliti dal sole, si sgonfiano come prugne appassite o esplodono sulle picche dei cancelli,o semplicemente scompaiono, credevi d'averli e li cerchi dovunque, ma non ci son più, chissà da quanto li hai persi o te li han ciulati nel parco; considerò che in questi modi si eran sicuramente dissolti tutti i palloni toccati da quei bambini, se avesse chiesto, avendoli tutti al proprio cospetto, «Dove sono tutti i vostri palloni?», quelli si sarebbero stretti nelle spalle, incapaci di render ragione anche del destino d'uno solo.

inviato il 28/09/2018
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Michele Mari è nato a Milano il 26 dicembre 1955.

I mondi reali

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Abelardo Castillo
I mondi reali
Tradotto da Elisa Montanelli
Del Vecchio Editore 2015
10 righe da pagina 85:

Laura mi chiamò una domenica e appena alzai la cornetta, disse: So tutto. (È passato molto tempo: non me la immagino a dire una frase come "so tutto", ma in pratica disse qualcosa che le equivaleva). E lui disse: «Lascia che ti spieghi». Chiarire che lei non sapeva che Romeo fosse ormai Mister Hyde, ma che la risposta di lui fu sufficiente a farle buttar giù il telefono piangendo, a far sì che lui la richiamasse e decidessero di vedersi in una piazza per mettere fine una volta per tutte alla dolorosa storia, è superfluo. La piazza si chiamava San Cristóbal: era la stessa della prima volta, perché alla realtà piacciono le simmetrie, è vero; la realtà, in fondo, vuole assomigliare alla letteratura.

inviato il 16/09/2018
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Abelardo Castillo (Buenos Aires, 27 marzo 1935 – 2 maggio 2017) è stato uno scrittore argentino.

Pellegrino sul mare

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Pär Lagerkvist 
Pellegrino sul mare
Tradotto da Fulvio Ferrari
Iperborea 1989
10 righe da pagina 15:

Dal mare si può imparare moltissimo. Ti dirò, anche se viaggi di paese in paese, per terre che mai prima hai veduto e grandi città piene di gente che mai prima hai conosciuto, anche se percorri tutta la terra, non imparerai mai tanto quanto dal mare. Il mare racchiude più sapere di qualsiasi altra cosa sulla terra, se sei capace di farlo parlare. Conosce tutti i vecchi segreti, perché lui stesso è così antico, più antico di tutto. Anche i tuoi segreti conosce, non illuderti. E se tu ti abbandoni a lui completamente e lasci che si prenda cura di te, se non t’intrometti con le tue insignificanti obiezioni, se non t’intestardisci su ciò che è troppo effimero e insignificante perché il mare se ne curi o persino ascolti che cosa mai vai borbottando mentre parla, mentre sta per rovesciarsi sopra la barca, allora può dare pace alla tua anima.

inviato il 14/09/2018
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Grazie, invio subito la mail :)

Ciao Paola, per Te un libro incentivo come finalista 10righe scelte dalla redazione del mese di settembre. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie alla redazione :)

Ciao Paola, sei nella finale 10righe scelte dalla redazione del mese di settembre.

Integro un pezzo mancante: "... anima, sempre che tu ne abbia una."

Pär Fabian Lagerkvist (Växjö, 23 maggio 1891– Stoccolma, 11 luglio 1974) è stato uno scrittore svedese, premio Nobel per la letteratura nel 1951.

Paradiso e inferno

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Jón Kalman Stefánsson
Paradiso e inferno
Tradotto da Silvia Cosimini
Iperborea 2011
10 righe da pagina 66:

Ci sono parole che hanno il potere di cambiare il mondo, capaci di consolarci e di asciugare le nostre lacrime. Parole che sono palle di fucile, come altre sono note di violino. Ci sono parole che possono sciogliere il ghiaccio che ci stringe il cuore, e poi si possono anche inviare in aiuto come squadre di soccorso quando i giorni sono avversi e noi forse non siamo né vivi né morti. Ma le parole da sole non bastano e finiamo a perderci nelle lande desolate della vita se non abbiamo nient'altro che una penna cui aggrapparci. Or scende la sera a deporre il manto greve d'ombre su ciascuna cosa.

inviato il 05/09/2018
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Grazie!

Scusa il ritardo nella premiazione. Paola sei nella classifica finale del mese di settembre, 10righe scelte da Voi utenti.

Jón Kalman Stefánsson (Reykjavík, 17 dicembre 1963) è uno scrittore islandese.

Notturni

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Kazuo Ishiguro
Notturni
Tradotto da Susanna Basso
Einaudi 2010
10 righe da pagina 24:

E, prima ancora che me ne rendessi conto, prima ancora che avessi trovato un mio ritmo, Mr Gardner cominciò a cantare. In piedi sulla gondola, era in equilibrio alquanto precario, e io temevo potesse cadere da un momento all'altro. La voce, in compenso, uscì né più né meno che come la ricordavo - suadente, perfino un po' roca, ma straordinariamente corposa, quasi diffusa da un microfono invisibile. E, come succede con tutti i migliori cantanti americani, c'era, dentro quella voce, una spossatezza per non dire una vena di esitazione, che la rendeva adatta a un uomo che non sia abituato ad aprire agli altri il cuore. È così che lavorano i grandi.

inviato il 30/08/2018
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Nemico, amico, amante

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Alice Munro
Nemico, amico, amante
Tradotto da Susanna Basso
Einaudi 2005
10 righe da pagina 190:

E in effetti non aveva pianto perché non volesse sposarsi, o perché non amasse Brendan. Aveva pianto perché all'improvviso ogni singolo oggetto di casa le era parso talmente prezioso - benché avesse sempre programmato di andarsene - e le persone di famiglia le erano sembrate le più care che mai avesse potuto sperare di conoscere, anche se aveva sempre tenuto loro segreti i suoi sentimenti. Pianse perché il giorno prima lei è Polly avevano riso lustrando i mobili della cucina e sfregando il linoleum del pavimento, e lei aveva finito di stare dentro una commedia strappalacrime e si era messa a dire ciao, vecchio caro linoleum, ciao teiera sbreccata, ciao, posticino dove di solito appiccicavo la gomma da masticare, ciao.

inviato il 19/08/2018
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Elogio della lettura e della finzione

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Mario Vargas Llosa
Elogio della lettura e della finzione
Tradotto da Paolo Collo
Einaudi 2011
10 righe da pagina 5:

Flaubert mi ha insegnato che il talento significa disciplina tenace e grande pazienza. Faulkner che è la forma - la scrittura e la struttura - ciò che esalta o impoverisce le trame. Martorell, Cervantes, Dickens, Balzac, Tolstoj, Conrad, Thomas Mann che il ritmo e l'ambizione sono importanti in un romanzo quanto l'abilità stilistica e la strategia narrativa. Sartre che le parole sono azioni e che un romanzo, un'opera teatrale, un saggio, legati all'attualità e a più alti obiettivi, possono cambiare la storia. Camus e Orwell che una letteratura priva di morale è inumana, e Malraux che l'eroismo e l'epica sono presenti nell'attualità così come al tempo degli argonauti, dell'Odissea o dell'Iliade.

inviato il 28/06/2018
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Grazie!

Ciao Paola, sei nella finale del mese di giugno 10 righe scelte da Voi utenti.

Jorge Mario Pedro Vargas Llosa (Arequipa, 28 marzo 1936) è uno scrittore, drammaturgo e politico peruviano naturalizzato spagnolo. Ha vinto il Premio Nobel per la letteratura nel 2010 e questo volumetto contiene la trascrizione del discorso fatto in occasione della premiazione.

Pagine bianche. 55 libri che non ho scritto

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Eugenio Baroncelli
Pagine bianche. 55 libri che non ho scritto
Sellerio editore Palermo 2013
10 righe da pagina 107:

Questi fantasmi, i libri, ci confondono. Se ne comprano tanti che poi non si sa più né dove metterli né come leggerli tutti. Certuni, se lo scaffale è profondo, si nascondono come bambini dietro quelli della prima fila. Certuni, se non vi fidate più della scaletta che invecchia scricchiolando come voi, non si raggiungono più. Stanno lassù intatti e muti, a prendere la polvere che intanto diventiamo noi. Non so se sia l’inferno o il paradiso, ma mettere insieme una biblioteca è organizzare una solitudine.

inviato il 12/06/2018
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Grazie!

Ciao Paola, sei nella finale settimanale di giugno.

Eugenio Baroncelli (Rimini, 3 giugno 1944) è uno scrittore italiano.

Odiare la poesia

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Ben Lerner
Odiare la poesia
Tradotto da Martina Testa
Sellerio editore Palermo 2017
10 righe da pagina 13:

(…) la poesia nasce dal desiderio di superare la dimensione finita e storica – il mondo umano fatto di violenza e differenza – e raggiungere il trascendente e il divino. Si viene spinti a scrivere una poesia, ci si sente chiamati a cantare, per via di questo impulso trascendente. Ma appena si passa da quell’impulso alla poesia reale, il canto dell’infinito viene compromesso dalla finitezza dei suoi termini. In sogno i versi possono sconfiggere il tempo, le parole possono scuotersi via di dosso la storia del loro uso, si può rappresentare ciò che è impossibile da rappresentare (per esempio, la creazione della rappresentazione stessa), ma al risveglio, quanto ci si ricongiunge agli amici seduti attorno al fuoco, si è di nuovo nel mondo umano, con l’inflessibilità delle sue leggi e della sua logica.

inviato il 09/06/2018
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Grazie mille agli utenti e alla redazione, invio subito i miei dati.

Ciao Paola per Te un libro incentivo come finalista 10righe scelte da Voi utenti nel mese di giugno. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie a tutti!

Ciao Paola, sei nella finale di giugno, 10 righe scelte da Voi utenti.

Ben Lerner (Topeka, 4 febbraio 1979) è uno scrittore, poeta e saggista statunitense.

Redenzione

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Paco Ignacio Taibo II
Redenzione
Tradotto da Bruno Arpaia
La Nuova frontiera 2018
10 righe da pagina 22:

I nostri tempi hanno perso la vocazione all'eroismo, il senso tragico e comico della vita, che non è altro che una farsa romantica dalle conseguenze obbligate. Si sono perduti gli uomini e le donne che hanno vissuto con la necessità che non ci fosse nessuna distanza, nessuna, neanche minima, fra le parole e le azioni; esseri umani che hanno fatto sì che ogni parola venisse firmata con il suo gesto corrispondente. O forse sì, esistono ancora sotto la cenere dei roghi che dovranno illuminare tutti noi.

inviato il 01/06/2018
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Paco Ignacio Taibo II, pseudonimo di Francisco Ignacio Taibo Mahojo (Gijón, 11 gennaio 1949).

Chiamami col tuo nome

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André Aciman
Chiamami col tuo nome
Tradotto da Valeria Bastia
Guanda Editore 2018
10 righe da pagina 150:

Da questo momento, pensai, da questo momento... come mai nella mia vita, avevo la netta sensazione di essere arrivato a un qualcosa che mi era molto caro, di volerlo per sempre, di essere me stesso, me stesso, me stesso e nessun altro, me stesso e basta, di sentire in ogni brivido che mi correva lungo le braccia qualcosa di totalmente alieno eppure nient'affatto estraneo, come se tutto ciò fosse stato parte di me da sempre, ma poi l'avessi perso e adesso lui mi avesse aiutato a ritrovarlo. Il sogno era esatto, era come tornare a casa, come chiedersi: Dove sono stato finora?

inviato il 15/06/2018
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Ciao Alessia, sei nella finaledel mese di giugno, 10righe scelte dalla redazione.

Poesie

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Arthur Rimbaud
Poesie
Tradotto da Gian Piero Bona
Edizione CDE su licenza Giulio Einaudi 1973
10 righe da pagina 283:

Lacrima - Lontano da uccelli, da greggi, da paesane, io bevevo, rannicchiato in una brughiera, cinta da una selva di noccioli leggiera, in verdi e tiepide foschie meridiane. Che potevo bere in quella giovane Oïsa, muti olmi, cielo coperto, erba senza fiori. Che spillavo alla mia fiasca di colocasia? Un liquore d’oro, insulso, che dà sudori. Cattiva insegna d’osteria sarei stato. Poi il temporale mutò il cielo, fino a sera. Furon laghi, pertiche, stazioni, una nera regione, e nella notte blu fu un colonnato. L’acqua dei boschi moriva alla verginale sabbia, e il vento, dal cielo, ghiacciava acquitrini…Io, pescatore d’oro e di gusci marini, dire che non pensai di bere, come tale!

inviato il 15/06/2018
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Novella degli scacchi

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Stefan Zweig
Novella degli scacchi
Tradotto da Simona Martini Vigezzi
Garzanti 1982
10 righe da pagina 17:

Conoscevo bene per diretta esperienza la misteriosa attrazione del "gioco dei re", l'unico fra tutti i giochi escogitati dall'uomo che si sottragga sovranamente alla tirannia del caso e dia la palma della vittoria all'intelletto soltanto, o per meglio dire a una forma particolare di talento intellettuale. Ma non ci si rende già colpevoli di una limitazione offensiva nel chiamare gli scacchi un gioco? Non è anche una scienza, un'arte, oscillante fra queste due categorie come la bara di Maometto fra cielo e terra, straordinario legame fra tutte le coppie di opposti, antichissimo eppure eternamente nuovo, meccanico nella disposizione e animato solo dalla fantasia, limitato in uno spazio rigidamente geometrico e insieme infinito nelle sue combinazioni, in continua evoluzione eppure sterile, un pensiero che non conduce a nulla...

inviato il 18/06/2018
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Amori ridicoli

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Milan Kundera
Amori ridicoli
Tradotto da Giuseppe Dierna
Adelphi 1999
10 righe da pagina 138:

Una persona anziana o si rassegna ad essere ciò che è, il miserevole avanzo di se stesso, o non si rassegna. E cosa deve fare se non si rassegna? Non gli resta che far finta di non essere quello che è. Non gli resta che costruire, con faticosa simulazione, tutto ciò che non è più, tutto ciò che è perduto; non gli resta che inventare, costruire e rappresentare la propria gioia, la propria vitalità, la propria disponibilità. Non gli resta che evocare la propria immagine giovanile e cercare di confondersi con essa e sostituirla a quella attuale.

inviato il 18/06/2018
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Grazie

sarà fatto :))

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di giugno. Scegli da oggi 25 giugno a domenica 1 luglio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Odiare la poesia

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Ben Lerner
Odiare la poesia
Tradotto da Martina Testa
Sellerio editore Palermo 2017
10 righe da pagina 13:

(…) la poesia nasce dal desiderio di superare la dimensione finita e storica – il mondo umano fatto di violenza e differenza – e raggiungere il trascendente e il divino. Si viene spinti a scrivere una poesia, ci si sente chiamati a cantare, per via di questo impulso trascendente. Ma appena si passa da quell’impulso alla poesia reale, il canto dell’infinito viene compromesso dalla finitezza dei suoi termini. In sogno i versi possono sconfiggere il tempo, le parole possono scuotersi via di dosso la storia del loro uso, si può rappresentare ciò che è impossibile da rappresentare (per esempio, la creazione della rappresentazione stessa), ma al risveglio, quanto ci si ricongiunge agli amici seduti attorno al fuoco, si è di nuovo nel mondo umano, con l’inflessibilità delle sue leggi e della sua logica.

inviato il 09/06/2018
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Grazie mille agli utenti e alla redazione, invio subito i miei dati.

Ciao Paola per Te un libro incentivo come finalista 10righe scelte da Voi utenti nel mese di giugno. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie a tutti!

Ciao Paola, sei nella finale di giugno, 10 righe scelte da Voi utenti.

Ben Lerner (Topeka, 4 febbraio 1979) è uno scrittore, poeta e saggista statunitense.

La signora Berta Garlan

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Arthur Schnitzler
La signora Berta Garlan
Tradotto da Lydia Magliano
Passigli 2017
10 righe da pagina 49:

Trovò la valigetta impolverata fra un baule e due casse, ricoperti da una vecchia tovaglia strappata, a fiori rossi. Ricordava di averla aperta l’ultima volta allorché vi aveva riposto le lettere dei genitori. Quando, ritornata dalla sua stanza, l’aprì, vi scorse per prima cosa alcune lettere dei fratelli e altre, con scritture sconosciute; poi trovò un pacchetto accuratamente confezionato contenente le poche lettere che i genitori le avevano scritto, due libri di casa di sua madre, un quaderno di scuola, in cui aveva segnato orari e compiti, alcuni biglietti ricordo di balli a cui aveva partecipato da ragazza, e infine, avvolte in carta velina azzurra, strappata qua e là, le lettere di Emil.

inviato il 07/06/2018
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Arthur Schnitzler (Vienna 1862 – Vienna 1931), scrittore austriaco.

Helena o il mare dell’estate

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Julián Ayesta
Helena o il mare dell’estate
Tradotto da Paola Tomasinelli
Passigli 2009
10 righe da pagina 65:

Iniziava a fare caldo. […] In fondo agli alberi, carri di colore azzurro, buoi e uno scorcio di mare. Giungeva un profumo d’erba umida scaldata dal sole di mezzogiorno, e io, […] con Helena vicino, socchiudevo gli occhi e sprofondavo nel fondo dei miei pensieri. Pensavo all'estate che mi aspettava accanto a Helena sotto quel cielo, tra i verdi prati, i fiumi e gli alberi, sapendo che lei mi amava, e quasi mi riempivano gli occhi di lacrime.

inviato il 06/06/2018
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Julián Ayesta (Gijón 1919- Gijón 1996), scrittore spagnolo.

Dialoghi

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Platone
Dialoghi
Tradotto da Eugenio Ferrai
Cremonese 1957
10 righe da pagina 247:

Ora ogni governo pone le leggi secondo gli giova: cioè i democratici democratiche e i tiranni tiranniche e così rispettivamente gli altri; e questo stabilire per legge ciò che loro torna a profitto, chiaman giustizia, e chi trasgredisca puniscono come reo d'ingiustizia davanti alla legge. Questo è, dunque, o egregio, quello che in tutti gli Stati io proclamo sia giusto, ciò che è utile al governo stabilito. Esso, infatti, impera; sicché a chi ragioni rettamente, il giusto riesce sempre una cosa medesima con ciò che giova al potente.

inviato il 04/06/2018
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In questa scelta di dialoghi platonici Eugenio Ferrai è il traduttore della sola "Repubblica" (qui ho riportato la parte finale del discorso di Trasimaco). Comunque la traduzione è stata rivista e rimodernata dal curatore dell'opera Antonio Aliotta.

Amori ridicoli

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Kundera Milan
Amori ridicoli
Tradotto da Giuseppe Dierna
Adelphi 1999
10 righe da pagina 194:

"Sì, proprio una cara ragazza" disse Havel "ma anche un cane può essere caro, o un canarino o un'anatra che cammina dondolando in un'aia. Amico mio, nella vita non si tratta di conquistare il maggior numero possibile di donne, perché sarebbe un successo solo apparente. Si tratta, invece, sopratutto di coltivare un proprio gusto molto esigente, perché è in esso che si rispecchia l'autentico valore dell'individuo. Si ricordi, mio caro amico, che il vero pescatore ributta in acqua i pesciolini piccoli.

inviato il 05/06/2018
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Inghiottita

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Réjean Ducharme
Inghiottita
Tradotto da Alice da Coseggio
La nuova Frontiera 2018
10 righe da pagina 5:

Tutto m’inghiotte. Quando ho gli occhi chiusi, è il mio ventre che m’inghiotte, è nel mio ventre che soffoco. Quando ho gli occhi aperti, è ciò che vedo che m’inghiotte, è nel ventre di ciò che vedo che soffoco. M’inghiotte il fiume troppo grande, il cielo troppo alto, i fiori troppo fragili, le farfalle troppo timorose, il volto troppo bello di mia madre. Il volto di mia madre è bello per niente. Se fosse brutto, sarebbe brutto per niente. I volti, belli o brutti, non servono a niente. Guardiamo un volto, una farfalla, un fiore, e questo ci tormenta, poi ci irrita. A lasciar fare, si finisce per disperare. Non dovrebbero esserci né volti, né farfalle, né fiori. Che abbia gli occhi aperti o chiusi, sono inglobata: d’un tratto non c’è più abbastanza aria, il cuore si stringe, la paura mi afferra.

inviato il 31/05/2018
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Ciao Paola, è un piacere :-)

Wow, grazie a Barbara e a tutta la redazione!

Ciao Paola, Barbara ti Dona il suo libro incentivo vinto nel mese di maggio ( http://scrivi.10righedailibri.it/tre-camere-manhattan-0 )
Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Réjean Ducharme (Saint-Félix-de-Valois, 12 agosto 1941 – Montréal, 21 agosto 2017) è stato uno scrittore canadese.

Paradiso e inferno

Paradiso e inferno 2 settimane 20 ore fa

Grazie!

Paradiso e inferno 5 settimane 6 giorni fa

Jón Kalman Stefánsson (Reykjavík, 17 dicembre 1963) è uno scrittore islandese.

Pellegrino sul mare

Pellegrino sul mare 2 settimane 20 ore fa

Grazie, invio subito la mail :)

Pellegrino sul mare 4 settimane 17 ore fa

Grazie alla redazione :)

Pellegrino sul mare 4 settimane 4 giorni fa

Integro un pezzo mancante: "... anima, sempre che tu ne abbia una."

Pellegrino sul mare 4 settimane 4 giorni fa

Pär Fabian Lagerkvist (Växjö, 23 maggio 1891– Stoccolma, 11 luglio 1974) è stato uno scrittore svedese, premio Nobel per la letteratura nel 1951.

Euridice aveva un cane

Euridice aveva un cane 2 settimane 4 giorni fa

Michele Mari è nato a Milano il 26 dicembre 1955.

I mondi reali

I mondi reali 4 settimane 2 giorni fa

Abelardo Castillo (Buenos Aires, 27 marzo 1935 – 2 maggio 2017) è stato uno scrittore argentino.

Odiare la poesia

Odiare la poesia 14 settimane 5 giorni fa

Grazie mille agli utenti e alla redazione, invio subito i miei dati.

Elogio della lettura e della finzione

Elogio della lettura e della finzione 14 settimane 5 giorni fa

Grazie!

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