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Pagina di Paola Lorenzini

Inghiottita

immagine copertina
Réjean Ducharme
Inghiottita
Tradotto da Alice da Coseggio
La nuova Frontiera 2018
10 righe da pagina 5:

Tutto m’inghiotte. Quando ho gli occhi chiusi, è il mio ventre che m’inghiotte, è nel mio ventre che soffoco. Quando ho gli occhi aperti, è ciò che vedo che m’inghiotte, è nel ventre di ciò che vedo che soffoco. M’inghiotte il fiume troppo grande, il cielo troppo alto, i fiori troppo fragili, le farfalle troppo timorose, il volto troppo bello di mia madre. Il volto di mia madre è bello per niente. Se fosse brutto, sarebbe brutto per niente. I volti, belli o brutti, non servono a niente. Guardiamo un volto, una farfalla, un fiore, e questo ci tormenta, poi ci irrita. A lasciar fare, si finisce per disperare. Non dovrebbero esserci né volti, né farfalle, né fiori. Che abbia gli occhi aperti o chiusi, sono inglobata: d’un tratto non c’è più abbastanza aria, il cuore si stringe, la paura mi afferra.

inviato il 31/05/2018
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Ciao Paola, è un piacere :-)

Wow, grazie a Barbara e a tutta la redazione!

Ciao Paola, Barbara ti Dona il suo libro incentivo vinto nel mese di maggio ( http://scrivi.10righedailibri.it/tre-camere-manhattan-0 )
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Réjean Ducharme (Saint-Félix-de-Valois, 12 agosto 1941 – Montréal, 21 agosto 2017) è stato uno scrittore canadese.

La morte di un artista

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Álvaro Enrigue
La morte di un artista
Tradotto da Gina Maneri
La Nuova frontiera 2018
10 righe da pagina 9:

Si chiamava Simón, ma si presentava come l’Utopista. Almeno così aveva fatto sedendosi sulla balaustra l’ultimo giorno della sua vita. Aveva detto: Il mio nome è Simón, ma mi chiamano l’Utopista. Nessuno l’aveva invitato a sedersi e nessuno gli aveva chiesto il nome, tantomeno quell'insopportabile e con ogni evidenza mendace appellativo. Si era accomodato in fondo a una fila di persone che chiacchieravano sedute con le gambe penzoloni sei piani sopra calle de Niza. Aristóteles Brumell non si voltò neppure a guardarlo quando Simón si presentò e si sedette sull'orlo dell’abisso.

inviato il 24/05/2018
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Álvaro Enrigue (Guadalajara, 6 agosto 1969) è uno scrittore messicano.

Anime perse

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Umberto Piersanti
Anime perse
Marcos y Marcos 2018
10 righe da pagina 92:

Intervenne il direttore del centro, alto e ben piantato, dallo sguardo fermo e dalla voce sicura: “Capisco, capisco che tu stavi soffrendo. Comunque non ti pare troppo uccidere una persona per una frase?”
Debbo dirgli di sì, debbo dirgli che ha ragione sennò da qui dentro non esco più. Hanno ragione sempre quelli che non ci stanno dentro, che gli insulti non li provano sulla propria pelle. Ha ragione chi sta bene, ha ragione chi non gli è successo mai niente. Ma io adesso lo faccio contento.
“Sì, adesso capisco che era troppo, allora non riuscivo a intendere le cose, allora ero arrabbiato e pieno di sconforto”.
Lo psichiatra e il direttore del centro si allontanano, debbono esaminare la situazione, debbono prendere una decisione.

inviato il 21/05/2018
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Umberto Piersanti (Urbino, 26 febbraio 1941).

Era una città

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Thomas B. Reverdy
Era una città
Tradotto da Tania Spagnoli
Edizioni Clichy 2017
10 righe da pagina 65:

GEORGIA
Sei tutto quello che mi resta, Charlie.
Sai, quando tua madre se n’è andata, l’ho vista in sogno. Era in riva al fiume. Niente topaie di Black Bottom, no, niente vialetti di fango e polvere e quelle casette sporche una accanto all'altra, quell'odore insopportabile e quelle dannate falene, sai, Charlie, le mosche di maggio che vengono a morire in sciami appiccicosi sulle strade e sui marciapiedi e che schiacciamo a milioni appena mettiamo piede fuori, no, era più lontano, in un posto fuori città. Ho visto tua madre in sogno la notte che se n’è andata via di casa, in riva al fiume, ma non in città. Era da qualche parte a nord, nel punto dove il fiume nasce dal grande lago. Non so cosa voglia dire, Charlie. Non sono mai stata portata per queste cose. Ma so quello che ho visto. Ero laggiù, ignoro cosa ci facessi. Passeggiavo.

inviato il 19/04/2018
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L'arte ormai perduta del dolce far niente

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Dany Laferrière
L'arte ormai perduta del dolce far niente
Tradotto da Federica Di Lella e Francesca Scala
66thand2nd 2016
10 righe da pagina 51:

Non so perché ma da un po' di tempo, soprattutto di notte, sono tormentato da un'idea. Ho l'impressione che, a forza di moltiplicare gli oggetti inutili e di dare un peso smisurato all'apparenza, la nostra società si stia allontanando dalla vita in sé. Borges racconta che l'astuto Ulisse, di ritorno dal suo lungo errare nel Mediterraneo, dove ha visto splendidi regni e provato piaceri sublimi, scoppia a piangere quando scorge la sua "Itaca umile e verde". Il fatto è che è impossibile sradicare dal cuore di un uomo la sua infanzia, i suoi sogni, il suo cielo stellato e la sua luna piena. Ogni uomo, chiunque sia, nasconde dentro di sé questi tesori. Ricchezze inesauribili che non appartengono a nessuno e che vengono alla luce solo in situazioni estreme.

inviato il 04/04/2018
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Grazie!

Ciao Paola, sei nella finale settimanale del mese di aprile.

Dany Laferrière (Port-au-Prince, 13 aprile 1953).

Attesa sul mare

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Francesco Biamonti
Attesa sul mare
Einaudi 2001
10 righe da pagina 65:

Sul mare ci si sente orfani, il navigante si strugge per tutto ciò che ha lasciato e ricompone i conflitti che a terra dividevano il male dal bene. Si scende in una specie di grande valle, si entra in contatto con l'universo e i messaggi che arrivano da terra sembrano quelli di una cattedrale evanescente. Si getta sul mare uno sguardo che ha sempre qualcosa di perduto. L'uomo di terraferma crede che il marinaio sia felice di andare, non sa che è intessuto di angoscia e sogni e che gli sembra di percorrere una via che non conduce a nessun luogo. Per questo si affeziona agli strumenti che gli fanno tenere le rotte e lo porteranno da qualche parte. Il marinaio non arriva mai nel suo, non ha possessi, il suo sguardo anche più attento è sempre muto.

inviato il 01/04/2018
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Grazie!

Ciao sei nella classifica finale del mese di marzo 10 righe scelte da Voi utenti.

Francesco Biamonti (San Biagio della Cima, 3 marzo 1928 – San Biagio della Cima, 17 ottobre 2001) .

Odio sentirmi una vittima

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Susan Sontag
Odio sentirmi una vittima
Tradotto da Paolo Dilonardo
Il Saggiatore 2016
10 righe da pagina 20:

Guardi, quel che mi preme è essere pienamente presente nella mia vita – essere davvero là dove sei, contemporaneo a te stesso nella tua vita, prestare piena attenzione al mondo, che include anche te. Tu non sei il mondo, il mondo non è identico a te, ma tu sei nel mondo e vi presti attenzione. È quel che fa uno scrittore – presta attenzione al mondo. Non condivido affatto l’idea solipsistica secondo cui tutto è nella nostra mente. Non è vero, il mondo esiste davvero, a prescindere dal fatto che tu ci viva o meno.

inviato il 20/03/2018
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Grazie mille, invio subito la mail!

Ciao Paola, per Te un libro incentivo come finalista 10 righe scelte dalla redazione del mese di marzo.
Manda i tuoi dati a: libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie!

Ciao Paola, sei nella classifica finale del mese di marzo, 10 righe scelte dalla redazione.

Susan Sontag (New York, 16 gennaio 1933 – New York, 28 dicembre 2004). La pagina è riferita all'ebook.

Cosmo

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Witold Gombrowicz
Cosmo
Tradotto da Vera Verdiani
Il Saggiatore 2017
10 righe da pagina 97:

... alla malevolenza umana opponevano solo la purezza delle intenzioni e la legittimità del diritto. «Non ne ho forse il diritto?» sembrava dire lei. «Sì che ce l’ho! Lo so che lui è bello e io no… ma ciò m’impedisce forse di amare? No! Non potete impedirmelo! È un diritto di tutti! E quindi io amo! Amo, e il mio amore è puro e bello, guardate, per cui ho il diritto di non vergognarmene – e non me ne vergogno!» In disparte, estranea alla festa, covava quel suo sentimento come un tesoro, raccolta, silenziosa, gli occhi fissi sul marito o intenti ad assorbire attraverso la finestra il verde splendore dei prati fiorenti, e di tanto in tanto le sollevava il seno un sospiro che era quasi una prece.

inviato il 11/03/2018
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Witold Gombrowicz (Małoszyce, 4 agosto 1904 – Vence, 24 luglio 1969). La pagina è riferita all'ebook.

Le scimmie

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José Revueltas
Le scimmie
Tradotto da Alessandra Riccio
Edizioni Sur 2015
10 righe da pagina 17:

Le scimmie se ne stavano lì imprigionate, sì proprio loro, scimmia e scimmione; o meglio, scimmione e scimmione, tutti e due, nella loro gabbia, non ancora disperati, non disperati del tutto, con il loro andare da un’estremità all’altra, detenuti eppure in movimento, imprigionati dalla scala zoologica come se qualcuno, gli altri, l’umanità, avesse impietosamente deciso di non occuparsi più del loro problema, del problema di essere ridotti a scimmie, di cui d’altra parte neanche loro volevano rendersi davvero conto, non sapevano o non volevano, nient’altro che scimmie, prigionieri da qualunque parte li si guardasse, ingabbiati dentro quel cubo dalle alte inferriate a due piani, dentro il loro vestito di stoffa blu e il berretto scintillante in testa, in quel loro andare su e giù senza ammaestramento, naturale, eppure fisso...

inviato il 19/02/2018
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José Maximiliano Revueltas Sánchez (Santiago Papasquiaro, Durango, 20 novembre 1914 – Città del Messico, 14 aprile 1976).

L'accompagnatrice

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Nina Berberova
L'accompagnatrice
Tradotto da Leonella Prato Caruso
Feltrinelli 1990
10 righe da pagina 48:

Intorno a me c'era la gloria di un'altra, la bellezza di un'altra, la felicità di un'altra, e quel che è peggio, sapevo che erano ben meritate, che se non fossi stata seduta al piano, sul palco dove nessuno mi notava o in un cantuccio del camerino, dietro a Marija Nikolaevna, ma in mezzo alla folla che l'applaudiva e correva per vederla all'uscita degli attori, l'avrei anch'io guardata con entusiasmo, avrei anch'io voluto parlarle, toccarle la mano, vederla sorridere. Ma adesso sognavo solo di trovare un punto debole in quell'essere forte, di aver in pugno la sua vita qualora mi diventasse intollerabile rimaner nella sua ombra.

inviato il 16/02/2018
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Nina Nikolaevna Berberova (San Pietroburgo, 8 agosto 1901 – Filadelfia, 26 settembre 1993).

Il poeta è un fingitore.

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Fernando Pessoa
Il poeta è un fingitore.
Tradotto da Antonio Tabucchi
Feltrinelli 2001
10 righe da pagina 36:

Ci sono giornate che sono filosofie, che ci suggeriscono interpretazioni della vita, che sono appunti a margine, pieni di un' alta critica, nel libro del nostro destino universale.
Questa è una di quelle giornate, lo sento. Ho l'assurda impressione che con i miei occhi pesanti e col mio cervello assente si stiano tracciando, come con un lapis insensato, le lettere del commento profondo e inutile.
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Ho sempre rifiutato di essere compreso. Essere compreso significa prostituirsi. Preferisco essere preso seriamente per quello che non sono, ignorato umanamente, con decenza e naturalezza.

inviato il 16/08/2011
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Sentieri sotto la neve.

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Mario Rigoni Stern
Sentieri sotto la neve.
Einaudi 2008
10 righe da pagina 70:

Era stato lungo l'inverno; di sofferenze, di battaglie, di tormente.
Dopo,quando in primavera venne la pace, scendemmo dai monti del patimento e ci accampammo in un luogo selvaggio e torrido dove tra i cespugli spinosi e le tende strisciavano le vipere. Ma partimmo anche da là e dopo nove giorni di marcia giungemmo al mare.
Sulla sabbia per ore distesi, nudi per farci cavare dalle ossa l'umore della guerra. Il mare ci lambiva a ogni flusso e il sole ci asciugava a ogni riflusso.

inviato il 16/08/2011
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Il canto dell'essere e dell'apparire.

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Cees Nooteboom
Il canto dell'essere e dell'apparire.
Tradotto da Fulvio Ferrari
Iperborea 2000
10 righe da pagina 44:

Accadde allora allo scrittore qualcosa di misterioso. Eccitazione, questa era la definizione migliore. Non gli piaceva l'associazione della parola "eccitazione" con "sessuale", la sensazione di intensità che provava, infatti ne risultava localizzata, mentre la sua eccitazione- perchè di eccitazione si trattava, questo era certo- lui la sentiva dappertutto, dentro di sé e anche intorno a sé. Che avesse a che fare con quella donna era sicuro, aveva avuto inizio infatti, solo dopo la lettera di Ficev da Tarnovo. Trovò un compromesso in "sensuale" ma,di nuovo, era poi possibile?
Un'eccitazione sensuale per una donna inesistente?

inviato il 25/08/2011
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Roberto,ciao,ho cercato notizie di questo autore olandese,è certamente interessante ciò che scrive ,onestamente non conoscevo nulla,vedrò nelle prossime passeggiate librarie nella mia città se trovo qualche testo per me comprensibile...grazie di nuovo ciao

Ma Roberto io sono alla ricerca seempre della serenità..e tu mi vuoi che la mia mente scenda giu' in cantina..ciao comunque grazie per il consiglio..

Ciao Natalina, anzi, ciao a tutti. Prova a leggere qualcosa di questo scrittore olandese. Crea storie strane, un po' surreali. Ma alla fine ti fa scendere con la mente giù, in cantina. Buona vacanza.

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Rosso Floyd

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Michele Mari
Rosso Floyd
Einaudi 2010
10 righe da pagina 43:

Mio padre si chiamava Eric Fletcher Waters. Morì ad Anzio il 18 febbraio 1944. Io,suo figlio, da lui chiamato col nome di George Roger, sono nato 165 giorni prima della sua morte. La gente mi conosce come Roger Waters, voce, bassista e autore della maggior parte dei testi dei Pink Floyd.
Ho sentito cos'hanno detto finora i miei compagni. Non mi voglio pronunciare. Tutto è vero, e tutto è falso. Quel che avevo da dire l'ho detto nelle canzoni, non per nulla mi chiamano il Lirico. Ma una cosa qui voglio dirla, non so perchè proprio questa ma devo... Quando tutto è rosa non si distinguono bene i contorni degli oggetti, quando tutto è fluido le forme evolvono una nell'altra e quello che fino a un'attimo prima era vero diventa falso, e il falso diventa vero...

inviato il 01/11/2011
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ci mancavi. ciao.naty

ciao roberto, ben trovato!

La storia seguente

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Cees Nooteboom
La storia seguente
Tradotto da Fulvio Ferrari
Iperborea 2000
10 righe da pagina 46:

"La vita è un secchio di merda che si riempie sempre più e che siamo costretti a trascinarci dietro fino alla fine".Deve averlo detto sant'Agostino,purtroppo non sono mai andato a controllare il testo latino.Se non si tratta di una frase apocrifa,naturalmente si trova nelle Confessiones.Avrei dovuto dimenticarlo già da un pezzo,è passato tanto tempo.Il dolore deve annidiarsi nelle linee del volto,non nella memoria.E oltretutto è fuori moda,il dolore.Non se ne sente quasi più parlare.Borghese,anche.Mai avuto un dolore negli ultimi vent'anni.

inviato il 02/01/2012
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Sabbia e schiuma

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Kahlil Gibran
Sabbia e schiuma
Tradotto da Isabella Farinelli
Mondadori 2005
10 righe da pagina 57:

Ogni uomo ama due donne;l'una è creata dalla sua immaginazione,l'altra deve ancora nascere.

Gli uomini che non perdonano alle donne i loro piccoli difetti non godranno mai dei loro grandi pregi.

L'amore che non si rinnova ogni giorno diventa abitudine e poi schiavitù.

Gli innamorati si abbracciano l'un l'altro,ma soprattutto abbracciano quel che vi è tra l'uno e l'altro.

Amore e dubbio non si sono mai rivolti la parola.

inviato il 11/01/2012
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Stabat Mater

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Tiziano Scarpa
Stabat Mater
Einaudi 2008
10 righe da pagina 58:

Ogni giorno ci portano in gita in barca per farci galleggiare sull'acqua dei canali,dove sono seppelliti i corpicini degli orfani affogati nei secoli prima che venisse fondato l'Ospitale.I nostri gemelli antenati.I vicoli ciechi della vita.La barca scivola sopra quel cimitero d'acqua e fango.I corpicini si sono sciolti,non c'è nessun segnale di riconoscimento che tenga,niente medagliette tagliate a metà,niente immagini sante.
E non ci sono croci né pietre,nessuna lapide,nessun nome,la parola che noi siamo e che suona a vuoto.La nostra vita galleggia sopra l'acqua morta.

inviato il 11/01/2012
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Estasi di libertà

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Stefan Zweig
Estasi di libertà
Tradotto da Luciana Rotter
Clichy 2013
10 righe da pagina 65:

Sempre con maggiore entusiasmo lo sguardo si libera verso ogni singola cima granitica fino alle estremità coperte di ghiaccio e scopre man mano nuove meraviglie: là una cascata che con la sua schiuma bianca precipita a valle, là graziose casette annidate al pendio con le pietre sul tetto, là ancora un aquila che fiera volteggia sulle cime più alte, e sopra a ogni cosa il divino e immenso blu del cielo; non avrebbe mai immaginato l'esistenza di una forza tanto viva da renderla così felice. Lei, fuggita per la prima volta dal suo piccolo mondo, continua a fissare questi incredibili torri di pietra, che sembrano essere sbucate dal nulla nel corso della notte mentre lei dormiva.

inviato il 11/06/2018
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Stefan Zweig (Vienna 1881 – Petrópolis 1942), scrittore austriaco.

Le ragazze da marito

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Henry de Montherlant
Le ragazze da marito
Tradotto da Cesare Colletta
Adelphi 2000
10 righe da pagina 25:

C’è il libro che in un determinato momento vi avrebbe tirato su ma che non conoscevate; c’è il luogo che sarebbe stato la cornice ideale del vostro amore, la medicina che vi avrebbe salvato, l’espediente che vi avrebbe fatto risparmiare tempo. Tutto era lì ad aspettarvi, ma nessuno ve l’ha indicato […] Quelle offerte e quei richiami che s’incrociano sono come uccelli i cui voli s’intrecciano nell'ampio spazio: alla fine alcuni di essi si congiungono e volano via a coppie.

inviato il 13/06/2018
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Henry de Montherlant (Parigi 1896 – Parigi 1972), scrittore francese.

I due problemi fondamentali dell’etica

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Arthur Schopenhauer
I due problemi fondamentali dell’etica
Tradotto da Giametta S.
Mondadori Biblioteca dell'utopia 2008
10 righe da pagina 233:

L'intelletto (la facoltà di conoscere) è il medium dei motivi, tramite il quale essi influiscono sulla volontà, la quale è il nucleo vero e proprio dell’uomo. La volontà può decidere secondo la propria natura, ossia in conformità al carattere individuale dell’uomo, e manifestarsi liberamente secondo la propria essenza, solo fin tanto che questo medium dei motivi si trova in uno stato normale. Infatti, solo in uno stato normale l’intelletto può esercitare regolarmente le proprie funzioni, e presentare quindi senza alcuna distorsione i motivi - così come essi si trovano nel mondo reale esterno - alla volontà, affinché questa possa procedere alla propria scelta. In questo caso l’uomo è intellettualmente libero, ossia le sue azioni sono il puro risultato della reazione della sua volontà di fronte ai motivi che si trovano nel mondo esterno.

inviato il 13/06/2018
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Paradiso e inferno

Paradiso e inferno 2 settimane 5 giorni fa

Grazie!

Paradiso e inferno 6 settimane 4 giorni fa

Jón Kalman Stefánsson (Reykjavík, 17 dicembre 1963) è uno scrittore islandese.

Pellegrino sul mare

Pellegrino sul mare 2 settimane 5 giorni fa

Grazie, invio subito la mail :)

Pellegrino sul mare 4 settimane 5 giorni fa

Grazie alla redazione :)

Pellegrino sul mare 5 settimane 2 giorni fa

Integro un pezzo mancante: "... anima, sempre che tu ne abbia una."

Pellegrino sul mare 5 settimane 2 giorni fa

Pär Fabian Lagerkvist (Växjö, 23 maggio 1891– Stoccolma, 11 luglio 1974) è stato uno scrittore svedese, premio Nobel per la letteratura nel 1951.

Euridice aveva un cane

Euridice aveva un cane 3 settimane 2 giorni fa

Michele Mari è nato a Milano il 26 dicembre 1955.

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I mondi reali 5 settimane 14 ore fa

Abelardo Castillo (Buenos Aires, 27 marzo 1935 – 2 maggio 2017) è stato uno scrittore argentino.

Odiare la poesia

Odiare la poesia 15 settimane 3 giorni fa

Grazie mille agli utenti e alla redazione, invio subito i miei dati.

Elogio della lettura e della finzione

Elogio della lettura e della finzione 15 settimane 3 giorni fa

Grazie!

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