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Pagina di Paola Lorenzini

Odio sentirmi una vittima

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Susan Sontag
Odio sentirmi una vittima
Tradotto da Paolo Dilonardo
Il Saggiatore 2016
10 righe da pagina 20:

Guardi, quel che mi preme è essere pienamente presente nella mia vita – essere davvero là dove sei, contemporaneo a te stesso nella tua vita, prestare piena attenzione al mondo, che include anche te. Tu non sei il mondo, il mondo non è identico a te, ma tu sei nel mondo e vi presti attenzione. È quel che fa uno scrittore – presta attenzione al mondo. Non condivido affatto l’idea solipsistica secondo cui tutto è nella nostra mente. Non è vero, il mondo esiste davvero, a prescindere dal fatto che tu ci viva o meno.

inviato il 20/03/2018
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Grazie mille, invio subito la mail!

Ciao Paola, per Te un libro incentivo come finalista 10 righe scelte dalla redazione del mese di marzo.
Manda i tuoi dati a: libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie!

Ciao Paola, sei nella classifica finale del mese di marzo, 10 righe scelte dalla redazione.

Susan Sontag (New York, 16 gennaio 1933 – New York, 28 dicembre 2004). La pagina è riferita all'ebook.

Cosmo

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Witold Gombrowicz
Cosmo
Tradotto da Vera Verdiani
Il Saggiatore 2017
10 righe da pagina 97:

... alla malevolenza umana opponevano solo la purezza delle intenzioni e la legittimità del diritto. «Non ne ho forse il diritto?» sembrava dire lei. «Sì che ce l’ho! Lo so che lui è bello e io no… ma ciò m’impedisce forse di amare? No! Non potete impedirmelo! È un diritto di tutti! E quindi io amo! Amo, e il mio amore è puro e bello, guardate, per cui ho il diritto di non vergognarmene – e non me ne vergogno!» In disparte, estranea alla festa, covava quel suo sentimento come un tesoro, raccolta, silenziosa, gli occhi fissi sul marito o intenti ad assorbire attraverso la finestra il verde splendore dei prati fiorenti, e di tanto in tanto le sollevava il seno un sospiro che era quasi una prece.

inviato il 11/03/2018
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Witold Gombrowicz (Małoszyce, 4 agosto 1904 – Vence, 24 luglio 1969). La pagina è riferita all'ebook.

Le scimmie

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José Revueltas
Le scimmie
Tradotto da Alessandra Riccio
Edizioni Sur 2015
10 righe da pagina 17:

Le scimmie se ne stavano lì imprigionate, sì proprio loro, scimmia e scimmione; o meglio, scimmione e scimmione, tutti e due, nella loro gabbia, non ancora disperati, non disperati del tutto, con il loro andare da un’estremità all’altra, detenuti eppure in movimento, imprigionati dalla scala zoologica come se qualcuno, gli altri, l’umanità, avesse impietosamente deciso di non occuparsi più del loro problema, del problema di essere ridotti a scimmie, di cui d’altra parte neanche loro volevano rendersi davvero conto, non sapevano o non volevano, nient’altro che scimmie, prigionieri da qualunque parte li si guardasse, ingabbiati dentro quel cubo dalle alte inferriate a due piani, dentro il loro vestito di stoffa blu e il berretto scintillante in testa, in quel loro andare su e giù senza ammaestramento, naturale, eppure fisso...

inviato il 19/02/2018
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José Maximiliano Revueltas Sánchez (Santiago Papasquiaro, Durango, 20 novembre 1914 – Città del Messico, 14 aprile 1976).

L'accompagnatrice

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Nina Berberova
L'accompagnatrice
Tradotto da Leonella Prato Caruso
Feltrinelli 1990
10 righe da pagina 48:

Intorno a me c'era la gloria di un'altra, la bellezza di un'altra, la felicità di un'altra, e quel che è peggio, sapevo che erano ben meritate, che se non fossi stata seduta al piano, sul palco dove nessuno mi notava o in un cantuccio del camerino, dietro a Marija Nikolaevna, ma in mezzo alla folla che l'applaudiva e correva per vederla all'uscita degli attori, l'avrei anch'io guardata con entusiasmo, avrei anch'io voluto parlarle, toccarle la mano, vederla sorridere. Ma adesso sognavo solo di trovare un punto debole in quell'essere forte, di aver in pugno la sua vita qualora mi diventasse intollerabile rimaner nella sua ombra.

inviato il 16/02/2018
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Nina Nikolaevna Berberova (San Pietroburgo, 8 agosto 1901 – Filadelfia, 26 settembre 1993).

Libro

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José Luis Peixoto
Libro
Tradotto da Sandra Biondo
Einaudi 2013
10 righe da pagina 160:

Stai perdendo tempo, lascia che sia lei a cercarti. Ilidio se la prendeva per quei commenti e, con educazione e con la faccia scura, gli chiedeva di cambiare argomento. Ma poco a poco, un anno, due anni, fu Ilidio che abbandonò quell’argomento, come se l’avesse dimenticato, come se fosse capace di dimenticarlo.
Da allora in avanti si mise ad andare e tornare dal lavoro allontanando i pensieri, cercando di non guardare le donne che camminavano sul marciapiede, dicendo addio alla speranza, ignorandola. Ma è così difficile ignorare ciò che si sa. Al termine di ogni giornata, prima di andare a letto, Ilidio si sedeva su uno sgabello sotto il lume a petrolio e scriveva sull’agenda il numero di ore che aveva lavorato: dodici ore, quattordici ore, undici ore. Alla fine del mese avrebbe fatto i conti e, sommandole, sarebbe rimasto sorpreso che fosse passato tutto quel tempo.

inviato il 12/02/2018
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José Luís Marques Peixoto (Galveias, 4 settembre 1974).

Naif.Super

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Erlend Loe
Naif.Super
Tradotto da Giovanna Paterniti
Iperborea 2002
10 righe da pagina 15:

Alla fine mio fratello mi ha chiesto se c'era qualcosa che non andava. Ma che cos'hai? mi ha detto. Stavo per rispondergli che non avevo niente, ma improvvisamente ho sentito tutto rivoltarmisi dentro. Era orribile e sconvolgente. Non avevo mai provato niente di simile e non riuscivo a parlare. Mi sono seduto sull'erba scuotendo la testa. Mio fratello è venuto a sedersi vicino a me. Mi ha messo una mano sulla spalla. Non ci era mai capitato di stare seduti così. Mi sono messo a piangere. Erano anni che non piangevo. Mio fratello dev'essere rimasto molto sorpreso. Ha chiesto scusa per essere stato così brutale nel gioco. Tutto mi pareva senza senso. Così, di colpo. La mia vita, la vita degli altri, la vita di piante e animali, il mondo intero. Niente più quadrava.

inviato il 08/02/2018
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Erlend Loe (Trondheim, 24 maggio 1969).

Pacific Palisades

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Dario Voltolini
Pacific Palisades
Einaudi 2017
10 righe da pagina 5:

(Dentro di noi)
Dentro ciascuno di noi c’è un territorio
non sappiamo quanto sia segreto
ma è simile a un midollo
appare dopo l’ultima difesa dura dell’osso
in questo spazio nasce continuamente
non sai cosa
e non ha un centro forse
forse è il centro,
è dove finisce per noi l'analogia con la cipolla che puoi sempre sfogliare,
non è così.

inviato il 24/01/2018
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Dario Voltolini (Torino, 19 aprile 1959). Il numero di pagina è riferito all'ebook.

Il posto delle fragole

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Ingmar Bergman
Il posto delle fragole
Tradotto da Renato Zatti
Iperborea 2004
10 righe da pagina 9:

Niente è più azzardato che giudicare gli altri. È molto facile rendersi colpevoli di errori, sotto o sopravvalutazioni, sì, perfino di sorprendenti menzogne. Piuttosto che incorrere in simili sciocchezze preferisco tacere. Con la diretta conseguenza che ho finito in pratica per ritirarmi spontaneamente dalla cosiddetta vita sociale, visto che la maggior parte dei nostri rapporti con gli altri esseri umani consiste nel discutere e giudicare il comportamento del prossimo. E così sono rimasto un po' solo nella mia vecchiaia. Lo dico senza rammarico, è una semplice constatazione. Non chiedo nient'altro alla vita che di essere lasciato in pace e di avere la possibilità di dedicarmi ai pochi interessi che ancora mi danno uno stimolo, per quanto superficiale.

inviato il 19/01/2018
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E' una sensazione che sento forte anche io, ultimamente.

Ernst Ingmar Bergman (Uppsala, 14 luglio 1918 – Fårö, 30 luglio 2007).

Il gigante sepolto

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Kazuo Ishiguro
Il gigante sepolto
Tradotto da Susanna Basso
Einaudi 2016
10 righe da pagina 157:

- Ma siete proprio certa, mia buona signora, di volervi liberare di questa nebbia? Non è forse meglio che le cose rimangano nascoste alle nostre menti? - Sarà così per qualcuno, padre, ma non per noi. Axl e io desideriamo riavere i bei momenti vissuti insieme. Ne siamo stati derubati, come se un ladro nottetempo fosse entrato in casa a portarci via quel che avevamo di più prezioso. - Ma la nebbia copre tutti i ricordi, i brutti come i belli. Non è così, mia signora? - Che tornino anche quelli brutti, seppure ci faranno piangere o tremare di rabbia. Non è comunque la vita che abbiamo vissuto insieme?

inviato il 08/01/2018
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Kazuo Ishiguro (Nagasaki, 8 novembre 1954).

Grazie!

Ciao Paola, sei nella classifica settimanale del mese di gennaio.

Morte di un apicultore

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Lars Gustafsson
Morte di un apicultore
Tradotto da Carmen Giorgetti Cima
Iperborea 1989
10 righe da pagina 134:

Che cosa è mai a farmi desiderare di non avere a che fare con il prossimo?
Il rifiuto di accordare loro un certo genere di controllo su di me. Ma ce l’hanno comunque! Esattoria, ufficio anagrafe, certo; ma ancor più le passioni che si trovano racchiuse nel mio stesso corpo, perché gli altri incominciano già là.
Prendiamo l’inquietudine erotica (che adesso sta per farsi viva di nuovo quanto più i dolori nel ventre si attenuano), quella fame sorda, oscura, quella sensazione di qualcosa che manca che ci perseguita praticamente ogni attimo di veglia e di sonno della nostra esistenza.
Che cos'è? È la possibilità dell’amore dentro il nostro corpo. La presenza, la possibile presenza di un’altra persona.
L’avvilente, costante memento che la solitudine è una condizione impossibile, che una cosa come un essere umano solo non può esistere.
Che la parola «io» è il vocabolo più assurdo della nostra lingua. Il punto vuoto del linguaggio.

inviato il 01/01/2018
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Lars Gustafsson (Västerås, 17 maggio 1936 – 3 aprile 2016).

Il poeta è un fingitore.

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Fernando Pessoa
Il poeta è un fingitore.
Tradotto da Antonio Tabucchi
Feltrinelli 2001
10 righe da pagina 36:

Ci sono giornate che sono filosofie, che ci suggeriscono interpretazioni della vita, che sono appunti a margine, pieni di un' alta critica, nel libro del nostro destino universale.
Questa è una di quelle giornate, lo sento. Ho l'assurda impressione che con i miei occhi pesanti e col mio cervello assente si stiano tracciando, come con un lapis insensato, le lettere del commento profondo e inutile.
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Ho sempre rifiutato di essere compreso. Essere compreso significa prostituirsi. Preferisco essere preso seriamente per quello che non sono, ignorato umanamente, con decenza e naturalezza.

inviato il 16/08/2011
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Sentieri sotto la neve.

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Mario Rigoni Stern
Sentieri sotto la neve.
Einaudi 2008
10 righe da pagina 70:

Era stato lungo l'inverno; di sofferenze, di battaglie, di tormente.
Dopo,quando in primavera venne la pace, scendemmo dai monti del patimento e ci accampammo in un luogo selvaggio e torrido dove tra i cespugli spinosi e le tende strisciavano le vipere. Ma partimmo anche da là e dopo nove giorni di marcia giungemmo al mare.
Sulla sabbia per ore distesi, nudi per farci cavare dalle ossa l'umore della guerra. Il mare ci lambiva a ogni flusso e il sole ci asciugava a ogni riflusso.

inviato il 16/08/2011
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Il canto dell'essere e dell'apparire.

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Cees Nooteboom
Il canto dell'essere e dell'apparire.
Tradotto da Fulvio Ferrari
Iperborea 2000
10 righe da pagina 44:

Accadde allora allo scrittore qualcosa di misterioso. Eccitazione, questa era la definizione migliore. Non gli piaceva l'associazione della parola "eccitazione" con "sessuale", la sensazione di intensità che provava, infatti ne risultava localizzata, mentre la sua eccitazione- perchè di eccitazione si trattava, questo era certo- lui la sentiva dappertutto, dentro di sé e anche intorno a sé. Che avesse a che fare con quella donna era sicuro, aveva avuto inizio infatti, solo dopo la lettera di Ficev da Tarnovo. Trovò un compromesso in "sensuale" ma,di nuovo, era poi possibile?
Un'eccitazione sensuale per una donna inesistente?

inviato il 25/08/2011
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Roberto,ciao,ho cercato notizie di questo autore olandese,è certamente interessante ciò che scrive ,onestamente non conoscevo nulla,vedrò nelle prossime passeggiate librarie nella mia città se trovo qualche testo per me comprensibile...grazie di nuovo ciao

Ma Roberto io sono alla ricerca seempre della serenità..e tu mi vuoi che la mia mente scenda giu' in cantina..ciao comunque grazie per il consiglio..

Ciao Natalina, anzi, ciao a tutti. Prova a leggere qualcosa di questo scrittore olandese. Crea storie strane, un po' surreali. Ma alla fine ti fa scendere con la mente giù, in cantina. Buona vacanza.

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Rosso Floyd

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Michele Mari
Rosso Floyd
Einaudi 2010
10 righe da pagina 43:

Mio padre si chiamava Eric Fletcher Waters. Morì ad Anzio il 18 febbraio 1944. Io,suo figlio, da lui chiamato col nome di George Roger, sono nato 165 giorni prima della sua morte. La gente mi conosce come Roger Waters, voce, bassista e autore della maggior parte dei testi dei Pink Floyd.
Ho sentito cos'hanno detto finora i miei compagni. Non mi voglio pronunciare. Tutto è vero, e tutto è falso. Quel che avevo da dire l'ho detto nelle canzoni, non per nulla mi chiamano il Lirico. Ma una cosa qui voglio dirla, non so perchè proprio questa ma devo... Quando tutto è rosa non si distinguono bene i contorni degli oggetti, quando tutto è fluido le forme evolvono una nell'altra e quello che fino a un'attimo prima era vero diventa falso, e il falso diventa vero...

inviato il 01/11/2011
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ci mancavi. ciao.naty

ciao roberto, ben trovato!

La storia seguente

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Cees Nooteboom
La storia seguente
Tradotto da Fulvio Ferrari
Iperborea 2000
10 righe da pagina 46:

"La vita è un secchio di merda che si riempie sempre più e che siamo costretti a trascinarci dietro fino alla fine".Deve averlo detto sant'Agostino,purtroppo non sono mai andato a controllare il testo latino.Se non si tratta di una frase apocrifa,naturalmente si trova nelle Confessiones.Avrei dovuto dimenticarlo già da un pezzo,è passato tanto tempo.Il dolore deve annidiarsi nelle linee del volto,non nella memoria.E oltretutto è fuori moda,il dolore.Non se ne sente quasi più parlare.Borghese,anche.Mai avuto un dolore negli ultimi vent'anni.

inviato il 02/01/2012
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Sabbia e schiuma

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Kahlil Gibran
Sabbia e schiuma
Tradotto da Isabella Farinelli
Mondadori 2005
10 righe da pagina 57:

Ogni uomo ama due donne;l'una è creata dalla sua immaginazione,l'altra deve ancora nascere.

Gli uomini che non perdonano alle donne i loro piccoli difetti non godranno mai dei loro grandi pregi.

L'amore che non si rinnova ogni giorno diventa abitudine e poi schiavitù.

Gli innamorati si abbracciano l'un l'altro,ma soprattutto abbracciano quel che vi è tra l'uno e l'altro.

Amore e dubbio non si sono mai rivolti la parola.

inviato il 11/01/2012
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Stabat Mater

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Tiziano Scarpa
Stabat Mater
Einaudi 2008
10 righe da pagina 58:

Ogni giorno ci portano in gita in barca per farci galleggiare sull'acqua dei canali,dove sono seppelliti i corpicini degli orfani affogati nei secoli prima che venisse fondato l'Ospitale.I nostri gemelli antenati.I vicoli ciechi della vita.La barca scivola sopra quel cimitero d'acqua e fango.I corpicini si sono sciolti,non c'è nessun segnale di riconoscimento che tenga,niente medagliette tagliate a metà,niente immagini sante.
E non ci sono croci né pietre,nessuna lapide,nessun nome,la parola che noi siamo e che suona a vuoto.La nostra vita galleggia sopra l'acqua morta.

inviato il 11/01/2012
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Estasi di libertà

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Stefan Zweig
Estasi di libertà
Tradotto da Luciana Rotter
Clichy 2013
10 righe da pagina 65:

Sempre con maggiore entusiasmo lo sguardo si libera verso ogni singola cima granitica fino alle estremità coperte di ghiaccio e scopre man mano nuove meraviglie: là una cascata che con la sua schiuma bianca precipita a valle, là graziose casette annidate al pendio con le pietre sul tetto, là ancora un aquila che fiera volteggia sulle cime più alte, e sopra a ogni cosa il divino e immenso blu del cielo; non avrebbe mai immaginato l'esistenza di una forza tanto viva da renderla così felice. Lei, fuggita per la prima volta dal suo piccolo mondo, continua a fissare questi incredibili torri di pietra, che sembrano essere sbucate dal nulla nel corso della notte mentre lei dormiva.

inviato il 11/06/2018
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Stefan Zweig (Vienna 1881 – Petrópolis 1942), scrittore austriaco.

Le ragazze da marito

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Henry de Montherlant
Le ragazze da marito
Tradotto da Cesare Colletta
Adelphi 2000
10 righe da pagina 25:

C’è il libro che in un determinato momento vi avrebbe tirato su ma che non conoscevate; c’è il luogo che sarebbe stato la cornice ideale del vostro amore, la medicina che vi avrebbe salvato, l’espediente che vi avrebbe fatto risparmiare tempo. Tutto era lì ad aspettarvi, ma nessuno ve l’ha indicato […] Quelle offerte e quei richiami che s’incrociano sono come uccelli i cui voli s’intrecciano nell'ampio spazio: alla fine alcuni di essi si congiungono e volano via a coppie.

inviato il 13/06/2018
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Henry de Montherlant (Parigi 1896 – Parigi 1972), scrittore francese.

I due problemi fondamentali dell’etica

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Arthur Schopenhauer
I due problemi fondamentali dell’etica
Tradotto da Giametta S.
Mondadori Biblioteca dell'utopia 2008
10 righe da pagina 233:

L'intelletto (la facoltà di conoscere) è il medium dei motivi, tramite il quale essi influiscono sulla volontà, la quale è il nucleo vero e proprio dell’uomo. La volontà può decidere secondo la propria natura, ossia in conformità al carattere individuale dell’uomo, e manifestarsi liberamente secondo la propria essenza, solo fin tanto che questo medium dei motivi si trova in uno stato normale. Infatti, solo in uno stato normale l’intelletto può esercitare regolarmente le proprie funzioni, e presentare quindi senza alcuna distorsione i motivi - così come essi si trovano nel mondo reale esterno - alla volontà, affinché questa possa procedere alla propria scelta. In questo caso l’uomo è intellettualmente libero, ossia le sue azioni sono il puro risultato della reazione della sua volontà di fronte ai motivi che si trovano nel mondo esterno.

inviato il 13/06/2018
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Odiare la poesia

Odiare la poesia 6 settimane 1 giorno fa

Grazie mille agli utenti e alla redazione, invio subito i miei dati.

Odiare la poesia 8 settimane 2 giorni fa

Grazie a tutti!

Odiare la poesia 9 settimane 6 giorni fa

Ben Lerner (Topeka, 4 febbraio 1979) è uno scrittore, poeta e saggista statunitense.

Elogio della lettura e della finzione

Elogio della lettura e della finzione 6 settimane 1 giorno fa

Grazie!

Elogio della lettura e della finzione 7 settimane 1 giorno fa

Jorge Mario Pedro Vargas Llosa (Arequipa, 28 marzo 1936) è uno scrittore, drammaturgo e politico peruviano naturalizzato spagnolo. Ha vinto il Premio Nobel per la letteratura nel 2010 e questo volumetto contiene la trascrizione del discorso fatto in occasione della premiazione.

Pagine bianche. 55 libri che non ho scritto

Pagine bianche. 55 libri che non ho scritto 8 settimane 2 giorni fa

Grazie!

Pagine bianche. 55 libri che non ho scritto 9 settimane 3 giorni fa

Eugenio Baroncelli (Rimini, 3 giugno 1944) è uno scrittore italiano.

Tre camere a manhattan

Tre camere a manhattan 10 settimane 4 giorni fa

Ciao Barbara, ti ringrazio molto, gentilissima :)

Inghiottita

Inghiottita 10 settimane 4 giorni fa

Wow, grazie a Barbara e a tutta la redazione!

Redenzione

Redenzione 11 settimane 13 ore fa

Paco Ignacio Taibo II, pseudonimo di Francisco Ignacio Taibo Mahojo (Gijón, 11 gennaio 1949).

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