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Pagina di Paola Lorenzini

Pagine bianche. 55 libri che non ho scritto

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Eugenio Baroncelli
Pagine bianche. 55 libri che non ho scritto
Sellerio editore Palermo 2013
10 righe da pagina 107:

Questi fantasmi, i libri, ci confondono. Se ne comprano tanti che poi non si sa più né dove metterli né come leggerli tutti. Certuni, se lo scaffale è profondo, si nascondono come bambini dietro quelli della prima fila. Certuni, se non vi fidate più della scaletta che invecchia scricchiolando come voi, non si raggiungono più. Stanno lassù intatti e muti, a prendere la polvere che intanto diventiamo noi. Non so se sia l’inferno o il paradiso, ma mettere insieme una biblioteca è organizzare una solitudine.

inviato il 12/06/2018
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Ciao Paola, sei nella finale settimanale di giugno.

Eugenio Baroncelli (Rimini, 3 giugno 1944) è uno scrittore italiano.

Odiare la poesia

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Ben Lerner
Odiare la poesia
Tradotto da Martina Testa
Sellerio editore Palermo 2017
10 righe da pagina 13:

(…) la poesia nasce dal desiderio di superare la dimensione finita e storica – il mondo umano fatto di violenza e differenza – e raggiungere il trascendente e il divino. Si viene spinti a scrivere una poesia, ci si sente chiamati a cantare, per via di questo impulso trascendente. Ma appena si passa da quell’impulso alla poesia reale, il canto dell’infinito viene compromesso dalla finitezza dei suoi termini. In sogno i versi possono sconfiggere il tempo, le parole possono scuotersi via di dosso la storia del loro uso, si può rappresentare ciò che è impossibile da rappresentare (per esempio, la creazione della rappresentazione stessa), ma al risveglio, quanto ci si ricongiunge agli amici seduti attorno al fuoco, si è di nuovo nel mondo umano, con l’inflessibilità delle sue leggi e della sua logica.

inviato il 09/06/2018
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Ciao Paola, sei nella finale di giugno, 10 righe scelte da Voi utenti.

Ben Lerner (Topeka, 4 febbraio 1979) è uno scrittore, poeta e saggista statunitense.

Redenzione

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Paco Ignacio Taibo II
Redenzione
Tradotto da Bruno Arpaia
La Nuova frontiera 2018
10 righe da pagina 22:

I nostri tempi hanno perso la vocazione all'eroismo, il senso tragico e comico della vita, che non è altro che una farsa romantica dalle conseguenze obbligate. Si sono perduti gli uomini e le donne che hanno vissuto con la necessità che non ci fosse nessuna distanza, nessuna, neanche minima, fra le parole e le azioni; esseri umani che hanno fatto sì che ogni parola venisse firmata con il suo gesto corrispondente. O forse sì, esistono ancora sotto la cenere dei roghi che dovranno illuminare tutti noi.

inviato il 01/06/2018
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Paco Ignacio Taibo II, pseudonimo di Francisco Ignacio Taibo Mahojo (Gijón, 11 gennaio 1949).

Inghiottita

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Réjean Ducharme
Inghiottita
Tradotto da Alice da Coseggio
La nuova Frontiera 2018
10 righe da pagina 5:

Tutto m’inghiotte. Quando ho gli occhi chiusi, è il mio ventre che m’inghiotte, è nel mio ventre che soffoco. Quando ho gli occhi aperti, è ciò che vedo che m’inghiotte, è nel ventre di ciò che vedo che soffoco. M’inghiotte il fiume troppo grande, il cielo troppo alto, i fiori troppo fragili, le farfalle troppo timorose, il volto troppo bello di mia madre. Il volto di mia madre è bello per niente. Se fosse brutto, sarebbe brutto per niente. I volti, belli o brutti, non servono a niente. Guardiamo un volto, una farfalla, un fiore, e questo ci tormenta, poi ci irrita. A lasciar fare, si finisce per disperare. Non dovrebbero esserci né volti, né farfalle, né fiori. Che abbia gli occhi aperti o chiusi, sono inglobata: d’un tratto non c’è più abbastanza aria, il cuore si stringe, la paura mi afferra.

inviato il 31/05/2018
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Ciao Paola, è un piacere :-)

Wow, grazie a Barbara e a tutta la redazione!

Ciao Paola, Barbara ti Dona il suo libro incentivo vinto nel mese di maggio ( http://scrivi.10righedailibri.it/tre-camere-manhattan-0 )
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Réjean Ducharme (Saint-Félix-de-Valois, 12 agosto 1941 – Montréal, 21 agosto 2017) è stato uno scrittore canadese.

La morte di un artista

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Álvaro Enrigue
La morte di un artista
Tradotto da Gina Maneri
La Nuova frontiera 2018
10 righe da pagina 9:

Si chiamava Simón, ma si presentava come l’Utopista. Almeno così aveva fatto sedendosi sulla balaustra l’ultimo giorno della sua vita. Aveva detto: Il mio nome è Simón, ma mi chiamano l’Utopista. Nessuno l’aveva invitato a sedersi e nessuno gli aveva chiesto il nome, tantomeno quell'insopportabile e con ogni evidenza mendace appellativo. Si era accomodato in fondo a una fila di persone che chiacchieravano sedute con le gambe penzoloni sei piani sopra calle de Niza. Aristóteles Brumell non si voltò neppure a guardarlo quando Simón si presentò e si sedette sull'orlo dell’abisso.

inviato il 24/05/2018
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Álvaro Enrigue (Guadalajara, 6 agosto 1969) è uno scrittore messicano.

Anime perse

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Umberto Piersanti
Anime perse
Marcos y Marcos 2018
10 righe da pagina 92:

Intervenne il direttore del centro, alto e ben piantato, dallo sguardo fermo e dalla voce sicura: “Capisco, capisco che tu stavi soffrendo. Comunque non ti pare troppo uccidere una persona per una frase?”
Debbo dirgli di sì, debbo dirgli che ha ragione sennò da qui dentro non esco più. Hanno ragione sempre quelli che non ci stanno dentro, che gli insulti non li provano sulla propria pelle. Ha ragione chi sta bene, ha ragione chi non gli è successo mai niente. Ma io adesso lo faccio contento.
“Sì, adesso capisco che era troppo, allora non riuscivo a intendere le cose, allora ero arrabbiato e pieno di sconforto”.
Lo psichiatra e il direttore del centro si allontanano, debbono esaminare la situazione, debbono prendere una decisione.

inviato il 21/05/2018
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Umberto Piersanti (Urbino, 26 febbraio 1941).

Era una città

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Thomas B. Reverdy
Era una città
Tradotto da Tania Spagnoli
Edizioni Clichy 2017
10 righe da pagina 65:

GEORGIA
Sei tutto quello che mi resta, Charlie.
Sai, quando tua madre se n’è andata, l’ho vista in sogno. Era in riva al fiume. Niente topaie di Black Bottom, no, niente vialetti di fango e polvere e quelle casette sporche una accanto all'altra, quell'odore insopportabile e quelle dannate falene, sai, Charlie, le mosche di maggio che vengono a morire in sciami appiccicosi sulle strade e sui marciapiedi e che schiacciamo a milioni appena mettiamo piede fuori, no, era più lontano, in un posto fuori città. Ho visto tua madre in sogno la notte che se n’è andata via di casa, in riva al fiume, ma non in città. Era da qualche parte a nord, nel punto dove il fiume nasce dal grande lago. Non so cosa voglia dire, Charlie. Non sono mai stata portata per queste cose. Ma so quello che ho visto. Ero laggiù, ignoro cosa ci facessi. Passeggiavo.

inviato il 19/04/2018
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L'arte ormai perduta del dolce far niente

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Dany Laferrière
L'arte ormai perduta del dolce far niente
Tradotto da Federica Di Lella e Francesca Scala
66thand2nd 2016
10 righe da pagina 51:

Non so perché ma da un po' di tempo, soprattutto di notte, sono tormentato da un'idea. Ho l'impressione che, a forza di moltiplicare gli oggetti inutili e di dare un peso smisurato all'apparenza, la nostra società si stia allontanando dalla vita in sé. Borges racconta che l'astuto Ulisse, di ritorno dal suo lungo errare nel Mediterraneo, dove ha visto splendidi regni e provato piaceri sublimi, scoppia a piangere quando scorge la sua "Itaca umile e verde". Il fatto è che è impossibile sradicare dal cuore di un uomo la sua infanzia, i suoi sogni, il suo cielo stellato e la sua luna piena. Ogni uomo, chiunque sia, nasconde dentro di sé questi tesori. Ricchezze inesauribili che non appartengono a nessuno e che vengono alla luce solo in situazioni estreme.

inviato il 04/04/2018
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Grazie!

Ciao Paola, sei nella finale settimanale del mese di aprile.

Dany Laferrière (Port-au-Prince, 13 aprile 1953).

Attesa sul mare

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Francesco Biamonti
Attesa sul mare
Einaudi 2001
10 righe da pagina 65:

Sul mare ci si sente orfani, il navigante si strugge per tutto ciò che ha lasciato e ricompone i conflitti che a terra dividevano il male dal bene. Si scende in una specie di grande valle, si entra in contatto con l'universo e i messaggi che arrivano da terra sembrano quelli di una cattedrale evanescente. Si getta sul mare uno sguardo che ha sempre qualcosa di perduto. L'uomo di terraferma crede che il marinaio sia felice di andare, non sa che è intessuto di angoscia e sogni e che gli sembra di percorrere una via che non conduce a nessun luogo. Per questo si affeziona agli strumenti che gli fanno tenere le rotte e lo porteranno da qualche parte. Il marinaio non arriva mai nel suo, non ha possessi, il suo sguardo anche più attento è sempre muto.

inviato il 01/04/2018
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Grazie!

Ciao sei nella classifica finale del mese di marzo 10 righe scelte da Voi utenti.

Francesco Biamonti (San Biagio della Cima, 3 marzo 1928 – San Biagio della Cima, 17 ottobre 2001) .

Odio sentirmi una vittima

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Susan Sontag
Odio sentirmi una vittima
Tradotto da Paolo Dilonardo
Il Saggiatore 2016
10 righe da pagina 20:

Guardi, quel che mi preme è essere pienamente presente nella mia vita – essere davvero là dove sei, contemporaneo a te stesso nella tua vita, prestare piena attenzione al mondo, che include anche te. Tu non sei il mondo, il mondo non è identico a te, ma tu sei nel mondo e vi presti attenzione. È quel che fa uno scrittore – presta attenzione al mondo. Non condivido affatto l’idea solipsistica secondo cui tutto è nella nostra mente. Non è vero, il mondo esiste davvero, a prescindere dal fatto che tu ci viva o meno.

inviato il 20/03/2018
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Grazie mille, invio subito la mail!

Ciao Paola, per Te un libro incentivo come finalista 10 righe scelte dalla redazione del mese di marzo.
Manda i tuoi dati a: libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie!

Ciao Paola, sei nella classifica finale del mese di marzo, 10 righe scelte dalla redazione.

Susan Sontag (New York, 16 gennaio 1933 – New York, 28 dicembre 2004). La pagina è riferita all'ebook.

Odiare la poesia

immagine copertina
Ben Lerner
Odiare la poesia
Tradotto da Martina Testa
Sellerio editore Palermo 2017
10 righe da pagina 13:

(…) la poesia nasce dal desiderio di superare la dimensione finita e storica – il mondo umano fatto di violenza e differenza – e raggiungere il trascendente e il divino. Si viene spinti a scrivere una poesia, ci si sente chiamati a cantare, per via di questo impulso trascendente. Ma appena si passa da quell’impulso alla poesia reale, il canto dell’infinito viene compromesso dalla finitezza dei suoi termini. In sogno i versi possono sconfiggere il tempo, le parole possono scuotersi via di dosso la storia del loro uso, si può rappresentare ciò che è impossibile da rappresentare (per esempio, la creazione della rappresentazione stessa), ma al risveglio, quanto ci si ricongiunge agli amici seduti attorno al fuoco, si è di nuovo nel mondo umano, con l’inflessibilità delle sue leggi e della sua logica.

inviato il 09/06/2018
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Ciao Paola, sei nella finale di giugno, 10 righe scelte da Voi utenti.

Ben Lerner (Topeka, 4 febbraio 1979) è uno scrittore, poeta e saggista statunitense.

La signora Berta Garlan

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Arthur Schnitzler
La signora Berta Garlan
Tradotto da Lydia Magliano
Passigli 2017
10 righe da pagina 49:

Trovò la valigetta impolverata fra un baule e due casse, ricoperti da una vecchia tovaglia strappata, a fiori rossi. Ricordava di averla aperta l’ultima volta allorché vi aveva riposto le lettere dei genitori. Quando, ritornata dalla sua stanza, l’aprì, vi scorse per prima cosa alcune lettere dei fratelli e altre, con scritture sconosciute; poi trovò un pacchetto accuratamente confezionato contenente le poche lettere che i genitori le avevano scritto, due libri di casa di sua madre, un quaderno di scuola, in cui aveva segnato orari e compiti, alcuni biglietti ricordo di balli a cui aveva partecipato da ragazza, e infine, avvolte in carta velina azzurra, strappata qua e là, le lettere di Emil.

inviato il 07/06/2018
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Arthur Schnitzler (Vienna 1862 – Vienna 1931), scrittore austriaco.

Helena o il mare dell’estate

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Julián Ayesta
Helena o il mare dell’estate
Tradotto da Paola Tomasinelli
Passigli 2009
10 righe da pagina 65:

Iniziava a fare caldo. […] In fondo agli alberi, carri di colore azzurro, buoi e uno scorcio di mare. Giungeva un profumo d’erba umida scaldata dal sole di mezzogiorno, e io, […] con Helena vicino, socchiudevo gli occhi e sprofondavo nel fondo dei miei pensieri. Pensavo all'estate che mi aspettava accanto a Helena sotto quel cielo, tra i verdi prati, i fiumi e gli alberi, sapendo che lei mi amava, e quasi mi riempivano gli occhi di lacrime.

inviato il 06/06/2018
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Julián Ayesta (Gijón 1919- Gijón 1996), scrittore spagnolo.

Dialoghi

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Platone
Dialoghi
Tradotto da Eugenio Ferrai
Cremonese 1957
10 righe da pagina 247:

Ora ogni governo pone le leggi secondo gli giova: cioè i democratici democratiche e i tiranni tiranniche e così rispettivamente gli altri; e questo stabilire per legge ciò che loro torna a profitto, chiaman giustizia, e chi trasgredisca puniscono come reo d'ingiustizia davanti alla legge. Questo è, dunque, o egregio, quello che in tutti gli Stati io proclamo sia giusto, ciò che è utile al governo stabilito. Esso, infatti, impera; sicché a chi ragioni rettamente, il giusto riesce sempre una cosa medesima con ciò che giova al potente.

inviato il 04/06/2018
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In questa scelta di dialoghi platonici Eugenio Ferrai è il traduttore della sola "Repubblica" (qui ho riportato la parte finale del discorso di Trasimaco). Comunque la traduzione è stata rivista e rimodernata dal curatore dell'opera Antonio Aliotta.

Amori ridicoli

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Kundera Milan
Amori ridicoli
Tradotto da Giuseppe Dierna
Adelphi 1999
10 righe da pagina 194:

"Sì, proprio una cara ragazza" disse Havel "ma anche un cane può essere caro, o un canarino o un'anatra che cammina dondolando in un'aia. Amico mio, nella vita non si tratta di conquistare il maggior numero possibile di donne, perché sarebbe un successo solo apparente. Si tratta, invece, sopratutto di coltivare un proprio gusto molto esigente, perché è in esso che si rispecchia l'autentico valore dell'individuo. Si ricordi, mio caro amico, che il vero pescatore ributta in acqua i pesciolini piccoli.

inviato il 05/06/2018
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Inghiottita

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Réjean Ducharme
Inghiottita
Tradotto da Alice da Coseggio
La nuova Frontiera 2018
10 righe da pagina 5:

Tutto m’inghiotte. Quando ho gli occhi chiusi, è il mio ventre che m’inghiotte, è nel mio ventre che soffoco. Quando ho gli occhi aperti, è ciò che vedo che m’inghiotte, è nel ventre di ciò che vedo che soffoco. M’inghiotte il fiume troppo grande, il cielo troppo alto, i fiori troppo fragili, le farfalle troppo timorose, il volto troppo bello di mia madre. Il volto di mia madre è bello per niente. Se fosse brutto, sarebbe brutto per niente. I volti, belli o brutti, non servono a niente. Guardiamo un volto, una farfalla, un fiore, e questo ci tormenta, poi ci irrita. A lasciar fare, si finisce per disperare. Non dovrebbero esserci né volti, né farfalle, né fiori. Che abbia gli occhi aperti o chiusi, sono inglobata: d’un tratto non c’è più abbastanza aria, il cuore si stringe, la paura mi afferra.

inviato il 31/05/2018
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Ciao Paola, è un piacere :-)

Wow, grazie a Barbara e a tutta la redazione!

Ciao Paola, Barbara ti Dona il suo libro incentivo vinto nel mese di maggio ( http://scrivi.10righedailibri.it/tre-camere-manhattan-0 )
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Réjean Ducharme (Saint-Félix-de-Valois, 12 agosto 1941 – Montréal, 21 agosto 2017) è stato uno scrittore canadese.

Anime perse

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Umberto Piersanti
Anime perse
Marcos y Marcos 2018
10 righe da pagina 92:

Intervenne il direttore del centro, alto e ben piantato, dallo sguardo fermo e dalla voce sicura: “Capisco, capisco che tu stavi soffrendo. Comunque non ti pare troppo uccidere una persona per una frase?”
Debbo dirgli di sì, debbo dirgli che ha ragione sennò da qui dentro non esco più. Hanno ragione sempre quelli che non ci stanno dentro, che gli insulti non li provano sulla propria pelle. Ha ragione chi sta bene, ha ragione chi non gli è successo mai niente. Ma io adesso lo faccio contento.
“Sì, adesso capisco che era troppo, allora non riuscivo a intendere le cose, allora ero arrabbiato e pieno di sconforto”.
Lo psichiatra e il direttore del centro si allontanano, debbono esaminare la situazione, debbono prendere una decisione.

inviato il 21/05/2018
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Umberto Piersanti (Urbino, 26 febbraio 1941).

La lampada di Psiche

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Marcel Schwob
La lampada di Psiche
Tradotto da Catherine Mc Gilvray
Fazi 2013
10 righe da pagina 90:

Ho desiderato un regno rosso. C’erano dei re insanguinati che affilavano le spade. Donne dagli occhi anneriti piangevano nelle giunche cariche d’oppio. Molti pirati sotterravano nella sabbia delle isole i forzieri pieni di lingotti. Tutte le prostitute erano libere. I ladri tagliavano le strade sotto il pallore dell’alba. Un gran numero di fanciulle si saziava di piaceri e di lussuria. Una compagnia di imbalsamatori dorava i cadaveri nella notte blu. I bambini desideravano amori lontani e omicidi sconosciuti. Le lastre del pavimento nelle saune erano cosparse di corpi nudi. Ogni cosa era soffregata di spezie ardenti e illuminata da ceri rossi. Ma quel regno è sprofondato sottoterra, e mi sono svegliato in mezzo alle tenebre.

inviato il 16/04/2018
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Marcel Schwob, nato a Chaville il 23 agosto 1867 e morto a Parigi il 26 febbraio 1905

La legge del deserto

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Wilbur Smith
La legge del deserto
Tradotto da Giampiero Hirzer
Longanesi 2011
10 righe da pagina 13:

Il khamsint soffiava ormai da cinque giorni. Le nuvole di polvere correvano loro incontro attraverso la cupa vastità del deserto. Hector Cross portava una kefiah al collo e gli occhiali da deserto. La corta barba scura gli proteggeva gran parte del volto, ma le zone esposte della pelle sembravano scorticate dai granelli pungenti della sabbia. Al di sopra del frastuono del vento riusciva a sentire il vibrare cadenzato dell'elicottero che si avvicinava. Anche senza guardarli, era sicuro che nessuno degli uomini attorno a lui se ne fosse ancora accorto. Sarebbe stata una mortificazione, se non fosse stato lui il primo. Aveva dieci anni più di quasi tutti gli altri, ma era il loro capo e come tale doveva essere il più acuto e il più svelto.

inviato il 16/04/2018
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Wilbur Addison Smith (Broken Hill, 9 gennaio 1933)

Acciaio

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Silvia Avallone
Acciaio
Rizzoli 2010
10 righe da pagina 13:

Correvano, la bionda e la mora, nel mare. Si sentivano frugare dagli occhi maschili. Era quello che volevano, essere guardate. Non c'era un perché preciso. Giocavano, si vedeva, ma facevano anche sul serio.
La mora e la bionda. Loro due, sempre e solo loro due. Quando uscivano dall'acqua si tenevano per mano come i fidanzati. E al bagno del bar entravano insieme. Sfilavano su e giù per la spiaggia, voltandosi prima una poi l'altra quando ricevevano un apprezzamento. Te la facevano pesare, la loro bellezza. La usavano con violenza. E se Anna, ogni tanto, ti salutava anche se eri sfigata, Francesca non salutava mai, non sorrideva mai. Tranne ad Anna.L'estate del 2001, nessuno la può dimenticare. Anche il crollo delle Torri fu, in fondo, per Anna e Francesca, parte dell'orgasmo che provarono nello scoprire che il loro corpo stava cambiando.

inviato il 09/04/2018
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Grazie.

Ciao, ho scelto queste 10Righe http://scrivi.10righedailibri.it/lisola-di-arturo-10

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale del mese di aprile, scegli da lunedì 16 aprile a domenica 22 aprile, 10righe che più ti piacciono, riportando qui il link scelto.

Silvia Avallone (Biella, 11 aprile 1984)

Pagine bianche. 55 libri che non ho scritto

Pagine bianche. 55 libri che non ho scritto 1 week 10 ore fa

Eugenio Baroncelli (Rimini, 3 giugno 1944) è uno scrittore italiano.

Odiare la poesia

Odiare la poesia 1 week 3 giorni fa

Ben Lerner (Topeka, 4 febbraio 1979) è uno scrittore, poeta e saggista statunitense.

Tre camere a manhattan

Tre camere a manhattan 2 settimane 1 giorno fa

Ciao Barbara, ti ringrazio molto, gentilissima :)

Inghiottita

Inghiottita 2 settimane 1 giorno fa

Wow, grazie a Barbara e a tutta la redazione!

Inghiottita 2 settimane 5 giorni fa

Réjean Ducharme (Saint-Félix-de-Valois, 12 agosto 1941 – Montréal, 21 agosto 2017) è stato uno scrittore canadese.

Redenzione

Redenzione 2 settimane 4 giorni fa

Paco Ignacio Taibo II, pseudonimo di Francisco Ignacio Taibo Mahojo (Gijón, 11 gennaio 1949).

La morte di un artista

La morte di un artista 3 settimane 5 giorni fa

Álvaro Enrigue (Guadalajara, 6 agosto 1969) è uno scrittore messicano.

Anime perse

Anime perse 4 settimane 1 giorno fa

Umberto Piersanti (Urbino, 26 febbraio 1941).

L'arte ormai perduta del dolce far niente

L'arte ormai perduta del dolce far niente 8 settimane 5 giorni fa

Grazie!

Vivere per scrivere: 40 romanzieri si raccontano

Vivere per scrivere: 40 romanzieri si raccontano 10 settimane 5 giorni fa

Ciao Giovanni, grazie per aver scelto le mie 10 righe :)

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