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Pagina di Paola Lorenzini

Il giorno del giudizio

immagine copertina
Salvatore Satta
Il giorno del giudizio
Adelphi 2011
10 righe da pagina 49:

Il guaio è che amare è una cosa difficile, ed è più facile essere grandi scienziate o grandi scrittrici, come ce ne sono state. Perché l'amore non è volontà, non è studio, non è quel che si dice genio, è intelligenza, la vera sola misura della donna, e anche dell'uomo. Donna Vincenza era intelligentissima, anche se sapeva appena leggere e scrivere, e perciò traboccava d'amore, senza saperlo: amava quei poveri mobili della sua casa, i ricami sulle federe alle quali attendeva con la madre tutto il giorno (...), la cortita di casa, coi fichi e i pomodori messi a seccare sulle tavole tra il canto avido delle api e delle vespe, amava soprattutto l'orto, nel quale ancora si aggirava cogliendo i fiori e la frutta, anche se le sue gambe ingrossate le reggevano sempre meno.

inviato il 08/01/2019
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Grazie!
Ho scelto le 10 righe di Emma tratte dalle Lettere di Etty Hilesum: http://scrivi.10righedailibri.it/lettere-1 :)

Ciao Paola, sei nella finale settimanale di gennaio. Scegli da oggi 14 gennaio a domenica 20 gennaio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Il giorno del giudizio

immagine copertina
Salvatore Satta
Il giorno del giudizio
Adelphi 2011
10 righe da pagina 15:

Donna Vincenza, moglie e madre, stava in un angolo, avvolta nei suoi panni neri, come si conveniva ai suoi cinquant'anni, esausta, ingrossata dalle maternità, il capo sempre chino sul petto. Ciascuno di quei figli era ancora come dentro le sue viscere, e nel suo silenzio ascoltava le loro voci come i moti segreti e misteriosi di quando erano nel suo seno. Essi erano la sua vita, non la sua speranza. Perché Donna Vincenza era una donna senza speranza.

inviato il 01/01/2019
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Le sere

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Gerard Reve
Le sere
Tradotto da Fulvio Ferrari
Iperborea 2018
10 righe da pagina 89:

... e quella sensazione di essere soffocato, intrappolato, che allora sorgeva in lui, era stata così forte che aveva deciso di vivere solo, da scapolo, perché era la cosa migliore per lui; ma di tanto in tanto, poteva prenderlo la malinconia, la sensazione di soffrire di una carenza, che lo rendeva non solo un poveretto agli occhi degli altri, perché sapeva che era così, ma anche un uomo a metà, visto che la pulsione verso «l’altro» era assente dalla sua vita, all’età di trentaquattro anni. E così stava lì, al nono piano di un caseggiato di Grorud, nell’appartamento del suo amico, insieme al suo amico, sapendo di essere un uomo a metà che non sarebbe mai diventato intero, e sentendosi sopraffare dalla malinconia all’idea che non sarebbe mai diventato intero.

inviato il 17/12/2018
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Grazie, che bella notizia per il nuovo anno... Invio subito i miei dati!

Ciao Paola, per Te un libro incentivo come finalista settimanale 10righe del mese di dicembre. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie.

Grazie! Ho scelto queste righe: http://scrivi.10righedailibri.it/anima

Ciao Paola, sei nella finale settimanale di dicembre. Scegli da lunedì 24 dicembre a domenica 30 dicembre,10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Gerard Kornelis van het Reve (Amsterdam, 14 dicembre 1923 – Zulte, 8 aprile 2006) è stato uno scrittore olandese.

Timidezza e dignità

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Dag Solstad
Timidezza e dignità
Tradotto da Massimo Ciaravolo
Iperborea 2018
10 righe da pagina 106:

Per lui quegli album si trasformarono in scrigni del tesoro. Gli diventarono intimamente cari. Si sentiva onorato di essere prescelto a stare lì a guardare le sue fotografie dell'infanzia e dell'adolescenza, mentre lei si appassionava a raccontare, con nella voce l'entusiasmo del riconoscere, e lui non poteva fare a meno di considerare la vita matrimoniale un mistero, fondato sullo stare accanto a lei sul divano a guardare fotografie amatoriali come quella e a sentirla ripetere la storia piuttosto banale che stava dietro a ognuna di loro, con la sua voce velata. La via che portava a lei.

inviato il 02/11/2018
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Grazie.

Buongiorno e grazie! Ho scelto le righe di Emma tratte da L'uomo senza qualità: http://scrivi.10righedailibri.it/luomo-senza-qualit%C3%A0-3

Ciao Paola, sei nella finale settimanale di novembre. Scegli da oggi 5 novembre a domenica 11 novembre , 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Dag Solstad (Sandefjord, 16 luglio 1941) è uno scrittore norvegese.

Euridice aveva un cane

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Michele Mari
Euridice aveva un cane
Giulio Einaudi Editore 2016
10 righe da pagina 14:

Bergonzi tornò all'inizio della serra, davanti a quel primo pallone: guardandolo,e pensando che coloro che ci giocarono dovevano avere ormai superato l'età di suo padre, considerò che i palloni con cui un individuo gioca in sua vita si perdon per mille strade, finiscon nei fiumi e sui tetti, lacerati dai denti dei cani o bolliti dal sole, si sgonfiano come prugne appassite o esplodono sulle picche dei cancelli,o semplicemente scompaiono, credevi d'averli e li cerchi dovunque, ma non ci son più, chissà da quanto li hai persi o te li han ciulati nel parco; considerò che in questi modi si eran sicuramente dissolti tutti i palloni toccati da quei bambini, se avesse chiesto, avendoli tutti al proprio cospetto, «Dove sono tutti i vostri palloni?», quelli si sarebbero stretti nelle spalle, incapaci di render ragione anche del destino d'uno solo.

inviato il 28/09/2018
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Michele Mari è nato a Milano il 26 dicembre 1955.

I mondi reali

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Abelardo Castillo
I mondi reali
Tradotto da Elisa Montanelli
Del Vecchio Editore 2015
10 righe da pagina 85:

Laura mi chiamò una domenica e appena alzai la cornetta, disse: So tutto. (È passato molto tempo: non me la immagino a dire una frase come "so tutto", ma in pratica disse qualcosa che le equivaleva). E lui disse: «Lascia che ti spieghi». Chiarire che lei non sapeva che Romeo fosse ormai Mister Hyde, ma che la risposta di lui fu sufficiente a farle buttar giù il telefono piangendo, a far sì che lui la richiamasse e decidessero di vedersi in una piazza per mettere fine una volta per tutte alla dolorosa storia, è superfluo. La piazza si chiamava San Cristóbal: era la stessa della prima volta, perché alla realtà piacciono le simmetrie, è vero; la realtà, in fondo, vuole assomigliare alla letteratura.

inviato il 16/09/2018
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Abelardo Castillo (Buenos Aires, 27 marzo 1935 – 2 maggio 2017) è stato uno scrittore argentino.

Pellegrino sul mare

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Pär Lagerkvist 
Pellegrino sul mare
Tradotto da Fulvio Ferrari
Iperborea 1989
10 righe da pagina 15:

Dal mare si può imparare moltissimo. Ti dirò, anche se viaggi di paese in paese, per terre che mai prima hai veduto e grandi città piene di gente che mai prima hai conosciuto, anche se percorri tutta la terra, non imparerai mai tanto quanto dal mare. Il mare racchiude più sapere di qualsiasi altra cosa sulla terra, se sei capace di farlo parlare. Conosce tutti i vecchi segreti, perché lui stesso è così antico, più antico di tutto. Anche i tuoi segreti conosce, non illuderti. E se tu ti abbandoni a lui completamente e lasci che si prenda cura di te, se non t’intrometti con le tue insignificanti obiezioni, se non t’intestardisci su ciò che è troppo effimero e insignificante perché il mare se ne curi o persino ascolti che cosa mai vai borbottando mentre parla, mentre sta per rovesciarsi sopra la barca, allora può dare pace alla tua anima.

inviato il 14/09/2018
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Grazie, invio subito la mail :)

Ciao Paola, per Te un libro incentivo come finalista 10righe scelte dalla redazione del mese di settembre. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie alla redazione :)

Ciao Paola, sei nella finale 10righe scelte dalla redazione del mese di settembre.

Integro un pezzo mancante: "... anima, sempre che tu ne abbia una."

Pär Fabian Lagerkvist (Växjö, 23 maggio 1891– Stoccolma, 11 luglio 1974) è stato uno scrittore svedese, premio Nobel per la letteratura nel 1951.

Paradiso e inferno

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Jón Kalman Stefánsson
Paradiso e inferno
Tradotto da Silvia Cosimini
Iperborea 2011
10 righe da pagina 66:

Ci sono parole che hanno il potere di cambiare il mondo, capaci di consolarci e di asciugare le nostre lacrime. Parole che sono palle di fucile, come altre sono note di violino. Ci sono parole che possono sciogliere il ghiaccio che ci stringe il cuore, e poi si possono anche inviare in aiuto come squadre di soccorso quando i giorni sono avversi e noi forse non siamo né vivi né morti. Ma le parole da sole non bastano e finiamo a perderci nelle lande desolate della vita se non abbiamo nient'altro che una penna cui aggrapparci. Or scende la sera a deporre il manto greve d'ombre su ciascuna cosa.

inviato il 05/09/2018
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Grazie!

Scusa il ritardo nella premiazione. Paola sei nella classifica finale del mese di settembre, 10righe scelte da Voi utenti.

Jón Kalman Stefánsson (Reykjavík, 17 dicembre 1963) è uno scrittore islandese.

Notturni

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Kazuo Ishiguro
Notturni
Tradotto da Susanna Basso
Einaudi 2010
10 righe da pagina 24:

E, prima ancora che me ne rendessi conto, prima ancora che avessi trovato un mio ritmo, Mr Gardner cominciò a cantare. In piedi sulla gondola, era in equilibrio alquanto precario, e io temevo potesse cadere da un momento all'altro. La voce, in compenso, uscì né più né meno che come la ricordavo - suadente, perfino un po' roca, ma straordinariamente corposa, quasi diffusa da un microfono invisibile. E, come succede con tutti i migliori cantanti americani, c'era, dentro quella voce, una spossatezza per non dire una vena di esitazione, che la rendeva adatta a un uomo che non sia abituato ad aprire agli altri il cuore. È così che lavorano i grandi.

inviato il 30/08/2018
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Nemico, amico, amante

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Alice Munro
Nemico, amico, amante
Tradotto da Susanna Basso
Einaudi 2005
10 righe da pagina 190:

E in effetti non aveva pianto perché non volesse sposarsi, o perché non amasse Brendan. Aveva pianto perché all'improvviso ogni singolo oggetto di casa le era parso talmente prezioso - benché avesse sempre programmato di andarsene - e le persone di famiglia le erano sembrate le più care che mai avesse potuto sperare di conoscere, anche se aveva sempre tenuto loro segreti i suoi sentimenti. Pianse perché il giorno prima lei è Polly avevano riso lustrando i mobili della cucina e sfregando il linoleum del pavimento, e lei aveva finito di stare dentro una commedia strappalacrime e si era messa a dire ciao, vecchio caro linoleum, ciao teiera sbreccata, ciao, posticino dove di solito appiccicavo la gomma da masticare, ciao.

inviato il 19/08/2018
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L' arte della guerra

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Niccolò Machiavelli
L' arte della guerra
Foschi (Santarcangelo) 2017
10 righe da pagina 74:

Scrivono lettere in cifera e nascondonle in vari modi: le cifere sono secondo la volontà di chi l'ordina, il modo del nasconderle è vario. Chi ha scritto il fodero, dentro, d'una spada; altri hanno messe le lettere in uno pane crudo, e di poi cotto quello e datolo come per suo cibo a colui che le porta. Alcuni se le sono messe ne' luoghi più secreti del corpo. Altri le hanno messe in un collare d'uno cane che sia familiare di quello che le porta. Alcuni hanno scritto in una lettera cose ordinarie,e di poi, tra l'uno verso e l'altro, scritto con acque che, bagnandole e scaldandole, poi le lettere appariscano. Questo modo è stato astutissimamente osservato ne' nostri tempi; dove che, volendo alcuno significare cose da tenere secrete a' suoi amici che dentro a una terra abitavano.

inviato il 21/01/2019
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Inferno

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Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 228:

Allor chiusero un poco il gran disdegno
e disser: "Vien tu solo, e quei sen vada
che si ardito intrò per questo regno.
Sol si ritorni per la folle strada:
pruovi, se sa; ché tu qui rimarrai,
che li ha' iscorta sì buia contrada".
Pensa, lettor, se io mi sconfortai
nel suon de le parole maladette,
ché non credetti ritornarci mai.
"O caro duca mio, che più di sette
volte m'hai sicurtà renduta e tratto
d'alto periglio che 'ncontra mi stette,
non mi lasciar", diss'io, "così disfatto;
e se 'l passar più oltre ci è negato,
ritroviamo l'orme nostre insieme ratto".
E quel segnor che lì m'avea menato,
mi disse: "Non temer; ché 'l nostro passo
non ci può tòrre alcun: da tal n'è dato.
Ma qui m'attendi, e lo spirito lasso
conforta e ciba di speranza buona,
ch'i' non ti lascerò nel mondo basso".

inviato il 21/01/2019
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VIII canto

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Ora dimmi di te. Lettera a Matilda

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Andrea Camilleri
Ora dimmi di te. Lettera a Matilda
Bompiani 2018
10 righe da pagina 10:

Matilda, mia cara,
ti scrivo questa lunga lettera a pochi giorni dal mio novantaduesimo compleanno, mentre tu hai quasi quattro anni e ancora non sai cosa sia l’alfabeto.
Spero che tu possa leggerla nel pieno della tua giovinezza.
Ti scrivo alla cieca, sia in senso letterale sia in senso figurato. In senso letterale perché negli ultimi anni la vista mi ha lentamente abbandonato. Ora non posso più né leggere né scrivere, posso solo dettare. In senso figurato perché non riesco a immaginarmi quale sarà il mondo fra vent'anni, quello nel quale tu dovrai vivere.

inviato il 22/01/2019
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Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)

Una carrozza per Winchester

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Giovanna Zucca
Una carrozza per Winchester
Fazi Editore 2013
10 righe da pagina 47:

«Non adulatemi, dottore. Il motivo lo avete espresso bene voi poc’anzi, quando avete detto che non appartengo più a me stessa… ma ai lettori. Ecco! Appunto di questo si tratta. Io voglio appartenere sempre e solamente a me stessa. Non desidero sentire il peso e la responsabilità di coloro che hanno trovato risposte o divertimento o soltanto compagnia nel mio lavoro. Non desidero affatto che coloro che amano i miei libri pensino di avere dei diritti su chi quei libri li ha scritti. Vivo un dualismo perfetto. Da un lato c’è Miss Austen, con il proprio incontrovertibile istinto alla libertà, dall’altro c’è l’autrice di Ragione e sentimento, ovvero “A Lady”, qualcuno che assume su di sé l’onere dell’adulazione collettiva per proteggermi da invasioni sgradite».

inviato il 22/01/2019
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Giovanna Zucca, 15 agosto 1964, Chivasso

Canne al vento

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Grazia Deledda
Canne al vento
Il Maestrale
10 righe da pagina 23:

... e la capanna lassù nera fra il glauco delle canne e il bianco della roccia gli pareva un nido, un vero nido. Ogni volta che se ne allontanava lo guardava così, tenero e malinconico, appunto come un uccello che emigra: sentiva di lasciar lassù la parte migliore di se stesso, la forza che dà la solitudine, il distacco dal mondo; e andando su per lo stradone attraverso la brughiera, i giuncheti, i bassi ontani lungo il fiume, gli sembrava di essere un pellegrino, con la piccola bisaccia di lana sulle spalle e un bastone di sambuco in mano, diretto verso un luogo di penitenza: il mondo.

inviato il 21/01/2019
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Lettere

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Etty Hilllesum
Lettere
Tradotto da Chiara Passani Tina Montone Ada Vigliani
Adelphi 2013
10 righe da pagina 16:

Arrabbiarsi ed essere scontenti non è produttivo; soffrire davvero per qualcosa è produttivo, e precisamente perché nella scontentezza, nell'arrabbiarsi c'è una passività attiva, mentre nella vera sofferenza c'è un'attività passiva. La passività attiva della scontentezza consiste nella resistenza, nella rivolta con cui ci opponiamo a qualcosa di irrevocabile, per cui le restanti energie della persona si paralizzano. L'attività passiva nel caso della vera sofferenza consiste nel nostro accettare e sopportare qualcosa di irrevocabile, e proprio così si liberano nuove forze

inviato il 15/01/2019
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Etty Hillesum nasce a Mittelburg Paesi Bassi il 15 gennaio 1914

Anima

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Wajdi Mouawad
Anima
Tradotto da Antonella Conti
Fazi 2015
10 righe da pagina 104:

Gli umani sono soli. Malgrado la pioggia, malgrado gli animali, malgrado i fiumi e gli alberi e il cielo e malgrado il fuoco. Gli umani sono sempre sulla soglia. Hanno avuto il dono della verticalità, e tuttavia conducono la loro esistenza curvi sotto un peso invisibile. C'è qualcosa che li schiaccia. Piove: ecco che corrono. Sperano nella venuta delle divinità, ma non vedono gli occhi degli animali che li guardano. Non sentono il nostro silenzio che li ascolta. Prigionieri della loro ragione, la maggior parte di loro non faranno mai il grande passo dell'irragionevolezza, se non al prezzo di un'illuminazione che li lascerà esangui, e folli. Sono assorbiti da ciò che hanno sotto mano, e quando le loro mani sono vuote, se le portano al viso e piangono. Sono fatti così.

inviato il 25/12/2018
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Grazie.

Ma grazieeeeeeee! :* scelgo le righe di Violet http://scrivi.10righedailibri.it/40-novelle-2

Ciao Vera, sei nella finale di dicembre, 10righe scelte da Voi utenti.

Ciao Vera, sei nella finale settimanale di dicembre. Scegli da lunedì 31 dicembre a domenica 6 gennaio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Wajdi Mouawad, Deyr el-Qamar, Libano, 16 ottobre 1968

Prigionieri di un incubo Gli anni di piombo della giustizia

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Fabrizio Barbaranelli
Prigionieri di un incubo Gli anni di piombo della giustizia
Gangemi Editore 2001
10 righe da pagina 11:

"Ma allora è vero quello che si dice in giro che stai facendo di tutto per mettere in difficoltà me e gli altri amministratori del passato, quelli con cui tra l’altro hai lavorato gomito a gomito.” “Ma come puoi pensare una cosa simile? Non darai retta alle voci che vogliono solo metterci l'uno contro l'altro.” Brandi lo osservava e riaffiorano in lui ricordi di impressioni a cui nel corso degli anni non aveva dato importanza: impercettibili segni di gelosia, infantili menzogne, manifestazioni equivoche, ambivalenze. “Forse aveva ragione chi mi diceva di diffidare di lui, chi me lo rappresentava come personaggio ambizioso e cinico, chi mi diceva del suo opportunismo.” Malgrado ciò gli era difficile crederlo. Le ragioni dell’affetto e dell’amicizia erano troppo forti. “Possibile che il mondo si sia così profondamente trasformato."

inviato il 19/11/2018
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Il guardiano del frutteto

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Cormac McCarthy
Il guardiano del frutteto
Tradotto da Silvia Pareschi
Einaudi 2014
10 righe da pagina 79:

Raggomitolato sul ramo basso di un pesco, il vecchio guardava il riverbero accecante del sole di metà mattina sulla tozza cisterna di metallo in cima alla montagna. Aveva trovato qualche pesca, anche se il frutteto era in rovina da vent’anni, da quando non c’era piú nessuno a raccogliere la frutta, cosí abbondante che di notte i rami sovraccarichi si spezzavano, risuonando nella valle come il rombo di temporali lontani. Il vecchio se lo ricordava cosí, perché amava i temporali.
La cisterna poggiava sopra alti piloni, e sullo steccato erano affissi dei cartelli di divieto che da qualche tempo attiravano la sua attenzione. Di tanto in tanto tagliava via un pezzo di pesca. Erano piccole e dure, ma lui aveva buoni denti.

inviato il 19/11/2018
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Grazie.

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di novembre. Scegli da lunedì 26 novembre a domenica 2 dicembre,10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Cormac McCarthy (Providence, 20 luglio 1933)

L'uomo senza qualità

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Robert Musil
L'uomo senza qualità
Tradotto da Anita Rho,Gabriella Benedetti e Laura Castoldi
Einaudi 1996
10 righe da pagina 113:

Nel suo soffrire, leggeva molto, e scoprì d'aver smarrito una cosa del cui possesso non era mai stata consapevole : un'anima.
Che cos'è ?...E ' facile definirla negativamente : è quella cosa che scappa a rintanarsi quando sente parlare di serie algebriche.
Ma positivamente ? Pare che si sottragga con successo a tutti gli sforzi intesi ad afferrarla. Può darsi che una volta ci fosse in Diotima qualcosa di originario, una presaga sensitività drappeggiata in quel tempo nella ben spazzolata veste della sua correttezza, che adesso ella chiamava guaina e che ritornava nella metafisica batikata di Maeterlink, in Novalis, soprattutto però nell'ondata anonima di romanticismo annacquato e di nostalgia religiosa che l'età delle macchine ha per un certo tempo emanato come manifestazione di protesta spirituale e artistica contro se stessa.

inviato il 07/11/2018
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grazie ! questo è un libro impegnativo e in due tomi ma vale la pena leggerlo

Ciao Emma sei nella finale di novembre, 10righe scelte da Voi utenti.

Robert Musil nasce a Klagenfurt an Worthersee Austria il 6 novembre 1880

Il giorno del giudizio

Il giorno del giudizio 1 giorno 8 ore fa

Grazie!
Ho scelto le 10 righe di Emma tratte dalle Lettere di Etty Hilesum: http://scrivi.10righedailibri.it/lettere-1 :)

Le sere

Le sere 2 settimane 6 giorni fa

Grazie, che bella notizia per il nuovo anno... Invio subito i miei dati!

Le sere 3 settimane 1 giorno fa

Grazie! Ho scelto queste righe: http://scrivi.10righedailibri.it/anima

Le sere 5 settimane 2 giorni fa

Gerard Kornelis van het Reve (Amsterdam, 14 dicembre 1923 – Zulte, 8 aprile 2006) è stato uno scrittore olandese.

Timidezza e dignità

Timidezza e dignità 10 settimane 2 giorni fa

Buongiorno e grazie! Ho scelto le righe di Emma tratte da L'uomo senza qualità: http://scrivi.10righedailibri.it/luomo-senza-qualit%C3%A0-3

Timidezza e dignità 11 settimane 3 giorni fa

Dag Solstad (Sandefjord, 16 luglio 1941) è uno scrittore norvegese.

Paradiso e inferno

Paradiso e inferno 16 settimane 1 giorno fa

Grazie!

Pellegrino sul mare

Pellegrino sul mare 16 settimane 1 giorno fa

Grazie, invio subito la mail :)

Pellegrino sul mare 18 settimane 1 giorno fa

Grazie alla redazione :)

Euridice aveva un cane

Euridice aveva un cane 16 settimane 5 giorni fa

Michele Mari è nato a Milano il 26 dicembre 1955.

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