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Pagina di gleetiz

La storia infinita

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Michael Ende
La storia infinita
Tradotto da amina pandolfi
corbaccio 1979
10 righe da pagina 180:

Ci sono due modi per varcare i confini fra Fantàsia e il mondo degli uomini, un modo giusto e uno sbagliato. Quando le creature di Fantàsia vengono trascinate nell'altro mondo in quella terribile maniera, quello è il modo sbagliato. Ma quando è un figlio dell'uomo a venire da noi, questo è il modo giusto. Tutti i figli dell'uomo che sono venuti fra noi hanno appreso qualcosa che solo qui potevano apprendere e che li ha fatti tornare nel loro mondo profondamente mutati. Erano diventati dei veggenti, perché ci avevano visto nella nostra vera natura. Per questo potevano ora guardare anche il loro stesso mondo e il loro prossimo con occhi del tutto diversi. Là dove prima non vedevano che banali cose quotidiane, scoprivano d'improvviso miracoli e misteri.

inviato il 21/12/2011
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Gip nel televisore e altre storie in orbita

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10 righe da pagina 13:

Su quel giornale c'era anche la cura della malattia. Basta mettere un secondo televisore di fronte a quello in cui giace il malato. Egli viene subito attratto dal nuovo teleschermo, e schizza fuori da quello vecchio per precipitarvisi. Si coglie il momento preciso in cui galleggia nell'aria, si spengono contemporaneamente i due televisori e il gioco è fatto, l'attrazione cessa e l'ammalato torna a terra. Naturalmente bisogna distendere un tappeto perché non si faccia male.

inviato il 16/12/2011
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Tiziana, prima o poi, posterò anch'io qualcosa di Gianni Rodari. Ciao. Riccardo

L'ho letto a scuola

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L'uomo che amava le donne

François Truffaut
L'uomo che amava le donne
Tradotto da marco vozza
tascabili Marsilio Cinema 1977
10 righe da pagina 10:

GIOCO RIGA 10

[...] Bertrand è ben appostato per guardare un'ultima volta ciò che apprezzava di più in noi: le nostre gambe! Tutte queste gambe femminili che lo facevano sognare... Ricordo una sua frase: "Le gambe delle donne sono dei compassi che misurano il globo terrestre in tutte le direzioni, donandogli il suo equilibrio e la sua armonia".

inviato il 24/05/2011
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sessanta racconti

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Dino Buzzati
sessanta racconti
Mondadori 1958
10 righe da pagina 52:

Tu sei paziente, tu mi aspetti ai bivi solitari per insegnarmi la strada, tu sei veramente discreto, tu fai persino mostra di fuggirmi, con diplomazia tutta orientale, e non osi neppure rivelare il tuo volto. Tu vuoi soltanto farmi capire -mi sembra- che il tuo monarca mi aspetta in mezzo al deserto, nel palazzo bianco e meraviglioso, vigilato dai leoni, dove cantano fontane incantate. Sarebbe bello, lo so, lo vorrei proprio. Ma la mia anima è deprecabilmente timida, invano la redarguisco, le sue ali tremano, i suoi dentini diafani battono appena la si conduce verso la soglia delle grandi avventure. Così sono fatto, purtroppo, ho davvero paura che il tuo re sprechi il suo tempo ad aspettarmi nel palazzo bianco in mezzo al deserto, dove probabilmente sarei felice.

inviato il 21/05/2011
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La solitudine del satiro

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ennio flaiano
La solitudine del satiro
adelphi 1996
10 righe da pagina 353:

La disattenzione è il modo più diffuso di leggere un libro, ma la maggior parte dei libri oggi non sono soltanto letti ma scritti con disattenzione. Oppure con un'attenzione che fa parte dell'intesa autore-lettore. Si legge come si fuma, per tenere occupate le mani e gli occhi. Libri già cominciano a trovarsi abbandonati sui sedili dei treni. Sono stati letti per abitudine, per noia, per orrore del vuoto e di se stessi. Tra i vizi, la lettura, come diceva Valéry Larbaud, è il vizio impunito, ma in certi casi smettere di leggere come di fumare può evitare gravi conseguenze.

inviato il 03/05/2011
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...mi spiace aver creato polemiche inutilii...non sono su facebook, ma mi piacerebbe far sapere a quel signore che la mia edizione adelphi è del '96 (ovviamente ed evidentemente è una ristampa) e che IO SONO ABRUZZESE E ADORO FLAIANO...che tra l'altro è il mio autore preferito ed è morto nel '72, anno della mia nascita!!!!e ogni sua riflessione è per me fonte di ispirazione, divertimento, amarezza, follia, surrealismo.....e chi più ne ha più ne metta!è difficilissimo scegliere 10 righe dai suoi libri, per l'abbondanza di idee che ci ha regalato!grazie a voi per il sostegno e spero anch'io che quel signore fosse ironico;)

Tiziana, mi hai tolto le parole di bocca!!!;))

Patti, temo che il "Signor" Alessandro Paesano non abbia ben chiaro il meccanismo per postare su 10righe: come si dovrebbe riportare la pag. della prima ed. dei brani postati, se si possiede "solo" una risampa???Se fossi su facebook ti avrei sostenuto anche lì:))

Tiziana, su Facebook http://www.facebook.com/10righedaiLIBRI ho condiviso le tue 10 righe e qualcuno a commentato... spero ironicamente :))

...dipende sempre da chi legge e da cosa legge!!!!
comunque ovviamente Flaviano è noto per la sua, a volte anche esagerata, ironia...

Temo sia la consapevolezza di sè che se ne può ottenere...

Mentre le gravi conseguenze del fumo sono ormai note a tutti, mi sfugge del tutto quali potrebbero essere quelle provocate dalla lettura.

L'uomo che piantava gli alberi

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jean giono
L'uomo che piantava gli alberi
Tradotto da luigi spagnol
salani editore 1980
10 righe da pagina 26:

Dopo il pranzo di mezzogiorno, ricominciò a scegliere le ghiande. Misi, credo, sufficiente insistenza nelle mie domande, perché mi rispose. Da tre anni piantava alberi in quella solitudine. Ne aveva piantati centomila. Di centomila, ne erano spuntati ventimila. Di quei ventimila, contava di perderne ancora la metà, a causa dei roditori o di tutto quello che c'è di imprevedibile nei disegni della Provvidenza. Restavano diecimila querce che sarebbero cresciute in quel posto dove prima non c'era nulla. [...]
Se si teneva a mente che era tutto scaturito dalle mani e dall'anima di quell'uomo, senza mezzi tecnici, si comprendeva come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre alla distruzione.

inviato il 28/04/2011
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Proprio così, l'uomo dovrebbe cercare di dare la vita , non di distruggere!

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tratto dal romanzo, imperdibile il film d'animazione di f. back e letto da toni servillo...

L'amore a Londra e in altri luoghi

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flavio soriga
L'amore a Londra e in altri luoghi
bompiani 2009
10 righe da pagina 144:

"Voglio solo una candela, io", gli disse, ma il vecchio fece finta di non sentire, sorrise, si lisciò la barba e disse "Adesso ti spiego, ragazzo mio, ascoltami bene, qui dentro ci sono candele di ogni tipo, forma e colore, candele per chi compie gli anni da solo e per chi li festeggia con una bella moglie; per chi ha più di due figli e si è stufato di averli e per chi ne vorrebbe cinque e non ne ha avuto nessuno; ci sono candele ritorte per chi borbotta su tutto e candele liscissime per chi non si cura di niente; candele azzurre di cielo per i marinai e rosse come il fuoco per gli amanti infedeli, e bianche per i preti invecchiati e rosa per le belle bambine, e doppie per chi ama e poi odia, e triple per chi adora due donne, e lunghissime per chi sogna da sempre e minuscole per chi è felice con poco, e poi ci sono ancora gli odori, buoni e cattivi, ragazzo mio, e non so se hai abbastanza tempo per sentirli tutti".

inviato il 26/04/2011
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piccoli crimini coniugali

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eric-emmanuel schmitt
piccoli crimini coniugali
Tradotto da alberto bracci testasecca
edizioni e/o 2003
10 righe da pagina 10:

Non sopporti che ti metta a posto la scrivania, e chiami il caos in cui ammassi le tue carte "ordine di archiviazione storica". Affermi che una libreria senza polvere è una libreria da sala d'attesa. Pretendi che le briciole non sono sporcizia, dal momento che noi mangiamo pane. Anzi, ultimamente hai persino sostenuto che le briciole sono le lacrime del pane, che piange quando noi ne stacchiamo un pezzetto; conclusione: letti e divani sono pieni di dolore. Non cambi mai le lampadine fulminate con la scusa che per qualche giorno bisogna portare il lutto della luce. In compenso, dopo quindici anni di studi e vicinanza coniugale sono arrivata alla conclusione che le tue molteplici teorie possono essere raccolte sotto un'unica, fondamentale tesi: non fare un accidente in casa!

inviato il 18/04/2011
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La schiuma dei giorni

Boris Vian
La schiuma dei giorni
Tradotto da Gianni Turchetta
Marcos Y Marcos 2005
10 righe da pagina 104:

Ma ti sembra che sia colpa loro se pensano che lavorare è giusto?
No, disse Colin, non è colpa loro. Tutto dipende dal fatto che gli hanno detto: 'Il lavoro è sacro, è bello, è buono, è la cosa più importante, e solo chi lavora ha tutti i diritti'. Però poi si fa il possibile per farli lavorare continuamente, così che loro non hanno il tempo di far valere i propri diritti.
Allora vuoi dire che sono scemi? disse Chloé.
Sì, sono scemi, disse Colin. E' per questo che sono d'accordo con quelli che gli raccontano che lavorare è il massimo. Questo li libera dal problema di pensare di cercare di migliorare e di non lavorare più.
Parliamo d'altro, disse Chloé. Questi argomenti mi distruggono. Dimmi se ti piacciono i miei capelli...
Te l'ho già detto...
La mise a sedere sulle proprie ginocchia. Sentiva di nuovo una felicità senza incrinature.
Ti ho già detto che ti amo tanto, sia all'ingrosso che al dettaglio.
E allora, prova ad andare al dettaglio, disse Chloé, e si lasciò cadere fra le braccia di Colin, con l'indolenza di una serpe.

inviato il 15/04/2011
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grazie mille! sono un po' stordita!

Tiziana, ormai è andata!
il prossimo post ricordati di cliccare "upload" dopo che hai caricato l'immagine...

ops! sorry!! problemi con la copertina del libro!! s.o.s.

Tu, mio

immagine copertina
Erri De Luca
Tu, mio
Feltrinelli
10 righe da pagina 25:

Ci si innamora così, cercando nella persona amata il punto a nessuno rilevato, che è dato in dono solo a chi scruta, ascolta con amore. Ci si innamora da vicino, ma non troppo, ci si innamora da un angolo acuto un poco in disparte in una stanza, presso una tavolata, seduto su un gradino mentre gli altri ballano.

inviato il 07/01/2012
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La ciociara

immagine copertina
Alberto Moravia
La ciociara
Rcs – Corriere della Sera
10 righe da pagina 177:

"Mamma, quella povera capra mi fa compassione... ora è viva, tra poco l'ammazzeranno... se dipendesse da me, non l'ammazzerei." Le dissi: "E che mangeresti allora?" Lei rispose: "Pane e verdura... che bisogno c'è di mangiare carne? Anche io sono fatta di carne e questa carne di cui sono fatta non è poi tanto diversa dalla carne di questa capra... che colpa ne ha lei se è una bestia e non può ragionare e difendersi?" Riferisco per esteso queste parole di Rosetta soprattutto per dare un'idea di come lei ragionasse e pensasse ancora in quel tempo, in piena guerra e con la carestia. Sembreranno forse un poco ingenue e persino sciocche, ma testimoniavano, come ho già accennato, quella specie di perfezione tutta sua per cui non le si poteva attribuire alcun difetto, proprio come ad una santa, e che, forse, sarà venuta dall'inesperienza e dall'ignoranza ma, insomma, era sincera e di cuore.

inviato il 07/01/2012
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San Silvano

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Giuseppe Dessì
San Silvano
Ilisso 2003
10 righe da pagina 57:

Questa serenità solo ora ritorna purificata, ora che tanto tempo è passato, quasi uno spazio di tempo incommensurabile; allora era come la calma superficie di un lago alla quale solo per brevi istanti mi era dato affiorare. L’ampio orizzonte che quei brevi istanti aprivano, subito si richiudeva non restando di quella vastità se non il ricordo vago; non un senso d’armonia operante nei miei pensieri, ma un
desiderio affannoso della pace che me n’era venuta, un desiderio di liberarmi da tutto ciò che mi stringeva, che mi opprimeva, da tutto ciò che a un certo punto, per una fatalità a cui sentivo di non poter sfuggire, si faceva opaco e incomprensibile. Un rancore simile a quello che mi aveva offuscato alla stazione di Acquapiana, quando il mio desiderio di vedere Elisa era stato deluso, mi riprese subito dopo il nostro incontro e per il resto della serata mi divise da lei; come se la trasparenza spirituale che in altri tempi ci aveva unito, ora tornasse stancamente di tanto in tanto, vecchia abitudine della nostra anima.

inviato il 07/01/2012
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Mattia anche a me Dessì piace molto, io vivo a Villacidro dove ha vissuto anche lui, qui da noi ogni hanno si tiene il "Premio Dessì", però hai ragione è decisamente sottovalutato dalle case editrici.

Dessì è un autore al quale sono particolarmente legato. Peccato che sia così sottovalutato dalle case editrici attuali.

Mal di pietre

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Milena Augias
Mal di pietre
Reclam 2011
10 righe da pagina 97:

Magari era davvero amore e non voleva che lei commettesse la follia di lasciare per lui tutte le altre cose del suo mondo. E allora perché farsi vivo e rovinare tutto? Comparire davanti e dirle: "Eccomi, sono la vita che avresti potuto vivere e non hai vissuto". E metterla in croce, povera donna. Come se non avesse sofferto abbastanza, lassù nel granaio, a tagliarsi le braccia e i capelli, o nel pozzo, o a fissare il portone in quei famosi mercoledì. E per fare un sacrificio del genere, di toglierti di mezzo per il bene dell'altro, lo devi amare davvero.

inviato il 08/01/2012
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Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

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Jonas Jonasson
Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
Tradotto da Margherita Podestà Heir
Romanzo Bompiani 2011
10 righe da pagina 64:

Julius,Allan e il morto procedevano sui binari attraverso i boschi del Sormland.A Vidkarr ebbero la sfortuna di imbattersi in un contadino di cui Julius non ricordava il nome.Stava esaminando il raccolto quando il trio sopraggiunse a bordo del carrello ferroviario."Buongiorno"esclamò, Julius"."Bella giornata,"aggiunse Allan.
Il morto e il contadino non dissero nulla,ma quest'ultimo li osservò a lungo mentre si allontanavano.Piu' si avvicinavano alla fonderia di Akers Styckebruk,piu'Julius era preoccupato.Aveva previsto di incrociare un corso d'acqua dove liberarsi del cadavere,ma non ne aveva ancora avvistato nessuno.Inoltre stavano per finire sul binario della zona industriale della fonderia.Tirato il freno,Julius riuscì a frenare in tempo il carrello.Il morto cadde in avanti andando a sbattere la fronte su una sbarra diferro."Chissà che male in altre circostanze"...

inviato il 21/12/2011
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Scrivere bene (o quasi)

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Elisabetta Perini
Scrivere bene (o quasi)
Giunti
10 righe da pagina 71:

Il dubbio (che in ortografia si traduce in “essere” o “avere”? “valigie” o “valige”?) Non tormenta soltanto Amleto, ma ogni scrittore – piccolo o grande, professionista o dilettante – che si cimenti con la scrittura, per gioco o per dovere. Ma, attenzione, non aspettatevi qui certezze e dogmi da seguire senza dover riflettere: la grammatica e l’ortografia ci insegnano che, con i dubbi, spesso dobbiamo imparare a convivere. E ci spiegano pure che certe regole, solide e perentorie, (magari quelle che ci hanno tormentato durante gli anni passati a scuola), improvvisamente possono diventare più dolci e docili. […] L’errore ortografico è sempre brutto, indice di trascuratezza o di ignoranza. Ci sono errori gravi ed errori meno gravi: ma scrivere “d’accordo” senza l’apostrofo, o “sto” e “do” con l’accento non dovrebbe accadere, neppure in un sms o in uno scritto frettoloso. Per questo è sempre bene dubitare. Quindi riflettere e poi, magari, correggere.

inviato il 21/12/2011
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L'ho iniziato ieri, l'aavevo lasciato in sospeso; l'ho vinto con voi :)

Link per leggere le prime 46 pagine: http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/scrivere-bene-o-quasi

Viaggio in Italia

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Guido Piovene
Viaggio in Italia
Baldini Castoldi Dalai 2007
10 righe da pagina 846:

Passeggiare per Roma è una piccola arte che perdura, nonostante i tempi; e non è adatta ai pigri, perché le ore migliori sono quelle della mattina. Tra le nostre città, Roma è quella che sembra fatta di più per le belle giornate e per le ore che precedono il mezzogiorno. Nonostante i millenni, esce dal buio nelle belle giornate come una città tutta nuova, senza il minimo segno né sentimento di vecchiaia, e questo è un suo segreto esclusivo. Parigi o Londra, al suo confronto, sembrano città più vecchie. È gaia, fiorita, vibratile, percorsa da riflessi mobili come una città di mare; i fiori nelle ceste anch'essi fanno parte della luce mossa; viene a galla il fondo campestre, scapigliato, tanto diverso da quello che in altre metropoli è portato dai grandi parchi, che sono così cittadini nonostante gli alberi e i prati, e piuttosto ricordano affreschi e quadri di paesaggio nell'interno d'una dimora nobilmente arredata.

inviato il 21/12/2011
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Ed il sole della mattina fa brillare i frantumi della Roma degli orti, un tempo paesaggio normale della città, e oggi meraviglie, sorprese, che producono l'impressione di assistere a un gioco illusionistico.

I pesci non chiudono gli occhi

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Erri De Luca
I pesci non chiudono gli occhi
Feltrinelli 2011
10 righe da pagina 114:

La prima coppia umana, creata in un giardino il giorno sesto, ebbe sopra di sé la prima notte sconfinata. A loro insaputa spuntò nei corpi l'appetito, la sete, l'entusiasmo e il sonno. La prima notte, sconosciuta, sembrò a loro il resto del giorno uno, sbriciolato in puntini luce. Non sapevano che sarebbe tornato il sole, allora si abbracciarono. Le bocche si trovarono accanto e inventarono il bacio, il primo frutto della conoscenza. Era mercurio quella conoscenza, un liquido sensibile alla temperatura dei corpi.

inviato il 21/12/2011
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Mille Splendidi Soli

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Khaled Hosseini
Mille Splendidi Soli
Piemme
10 righe da pagina 403:

Appena tornata a Kabul, aveva sofferto di non sapere dove i talebani avessero sepolto Mariam. Avrebbe desiderato far visita alla sua tomba, sedersi con lei per qualche minuto, lasciare qualche fiore. Ma ora capisce che non ha nessuna importanza. Mariam non è mai molto lontana. È qui, tra questi muri che hanno ridipinto, negli alberi che hanno piantato, nelle coperte che tengono i bambini al caldo, nei guanciali, nei libri e nelle matite. È nei loro sorrisi. È nei versetti che Aziza recita e nelle preghiere che mormora prosternandosi verso Occidente. Ma Mariam è soprattutto nel cuore di Laila, dove brilla con l'incontenibile splendore di mille soli.

inviato il 21/12/2011
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stupendo!

Camera con vista

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Edward M.Forster
Camera con vista
Tradotto da Marisa Caramella
Arnoldo Mondadori 1997
10 righe da pagina 186:

"Lucy, fa' presto... non abbiamo tempo di parlare adesso... vieni a me come l'altra volta in primavera, e dopo sarò dolce e saprò spiegarti. Ti amo fin dal giorno della morte di quell'uomo. Non posso vivere senza di te. 'Inutile' ho pensato, 'sta per sposare un altro.' Ma ti ho incontrata di nuovo, e il mondo era tutto uno scintillio di acqua e di sole. Quando ti ho vista nel bosco, ho capito che nient'altro contava. Ti ho chiamata. Volevo vivere, cogliere la mia opportunità di essere felice."

inviato il 21/12/2011
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Passavamo sulla terra leggeri

Passavamo sulla terra leggeri 6 years 26 settimane fa

...incantevole Atzeni...

GIOCO - Riga 10

GIOCO - Riga 10 6 years 26 settimane fa

Il brutto è che poi arriva il potere, e il fascino del potere, e sovente stravolge e sovverte tutto. (La pazza di casa - Rosa Montero)

La solitudine del satiro

La solitudine del satiro 7 years 6 settimane fa

...mi spiace aver creato polemiche inutilii...non sono su facebook, ma mi piacerebbe far sapere a quel signore che la mia edizione adelphi è del '96 (ovviamente ed evidentemente è una ristampa) e che IO SONO ABRUZZESE E ADORO FLAIANO...che tra l'altro è il mio autore preferito ed è morto nel '72, anno della mia nascita!!!!e ogni sua riflessione è per me fonte di ispirazione, divertimento, amarezza, follia, surrealismo.....e chi più ne ha più ne metta!è difficilissimo scegliere 10 righe dai suoi libri, per l'abbondanza di idee che ci ha regalato!grazie a voi per il sostegno e spero anch'io che quel signore fosse ironico;)

La solitudine del satiro 7 years 6 settimane fa

...dipende sempre da chi legge e da cosa legge!!!!
comunque ovviamente Flaviano è noto per la sua, a volte anche esagerata, ironia...

L'uomo che piantava gli alberi

L'uomo che piantava gli alberi 7 years 7 settimane fa

tratto dal romanzo, imperdibile il film d'animazione di f. back e letto da toni servillo...

La schiuma dei giorni

La schiuma dei giorni 7 years 9 settimane fa

grazie mille! sono un po' stordita!

La schiuma dei giorni 7 years 9 settimane fa

ops! sorry!! problemi con la copertina del libro!! s.o.s.

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