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Pagina di Alessandro Montagna

La milleduesima notte

immagine copertina
Joseph Roth
La milleduesima notte
Tradotto da Ugo Gimmelli
Adelphi 1993
10 righe da pagina 212:

Le avventure apparivano allora, quando si incontravano, gaie, variopinte, leggere, come sospese nell'aria. Le si teneva per un filo, come palloncini, fino a che davano piacere. Poi, quando cominciavano ad annoiare, si lasciava andare al filo: esse si liberavano liete nel cielo, per un po’ le si seguiva ancora riconoscenti con lo sguardo, poi dovevano andare a scoppiare da qualche parte fra le nuvole. Ma alcune non erano scoppiate affatto: invisibili e insidiose si eran tenute nascoste per molti anni da qualche parte, contro tutte le leggi della natura, e ora, fatte pesanti e piene di zavorra, ricadevano sulla povera testa di Taittinger.

inviato il 21/05/2018
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Alessandro ciao :) puoi inserire sino a 3 post consecutivi

Ciao Alessandro quando posti le tue10righe attendi che altri utenti postino le proprie, prima di inserirne altre. (Come da Regolamento)
Grazie.

Joseph Roth (Brody 1894 – Parigi 1939), scrittore austriaco.

Quand'ero bambino

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Jacques Prévert
Quand'ero bambino
Tradotto da Roberto Carifi
Guanda 2001
10 righe da pagina 28:

Il mare: io gli correvo dietro e lui correva dietro a me, tutti e due facevamo quello che si voleva. Era come nei racconti delle fate: cambiava le persone. Appena arrivate non avevano più lo stesso colore, e nemmeno lo stesso modo di parlare. Erano subito rimesse a nuovo, si sarebbe detto diverse. Il mare cambiava anche le cose e le spiegava. Grazie a lui imparavo l'orizzonte, il flusso e il riflusso, il crepuscolo, l'alba, il vento che si alza, il tempo che scorre troppo veloce e che non ha fine.

inviato il 21/05/2018
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Jacques Prévert (Neuilly-sur-Seine 1900 – Omonville-la-Petite 1977), poeta e scrittore francese.

Un amore di zitella

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Andrea Vitali
Un amore di zitella
Collezione storica Garzanti 2013
10 righe da pagina 9:

Il gennaio del 1962 era cominciato all'insegna del gelo. L'intero lago di Como per qualche giorno era sembrato appartenere a un pianeta di ghiaccio, ibernati persino i rumori e le scarse parole che la gente si era scambiata per strada. Poi è arrivato il phön e aveva squassato quell'irreale immobilità: aveva soffiato tre giorni, continuo e violento. Infine, la sera del terzo, si era acquietato. Della superficie del lago era scomparsa la cresta spumosa dell'acqua sollevata dal vento. Ne aveva preso il posto un’onda continua, lunga e morbida che si frangeva sulla riva con poco rumore. La monotonia inerte dell'inverno era ritornata. Tutti, uomini e cose, potevano tirare un sospiro di sollievo.

inviato il 21/05/2018
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Andrea Vitali (Bellano 1956), scrittore e medico italiano.

Arrivederci ragazzi

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Louis Malle
Arrivederci ragazzi
Tradotto da Ave Gagliardi
Bruno Mondadori 2007
10 righe da pagina 124:

All'improvviso in mezzo a noi si leva una voce, nitida, vibrante, coraggiosa: “Arrivederci padre Jean!” Molte altre voci riprendono il saluto[.]: “Arrivederci, padre!” Padre Jean si gira verso di noi con un sorriso: “Arrivederci, ragazzi!”[.]Sembra che dica: “A presto!” come per un breve distacco. Ma la sua figura[.]si frantuma di fronte ai miei occhi velati di lacrime. Attraverso il sottile cristallo di quelle lacrime ora colgo l’immagine di Jean che esista un attimo al limite del cancello, si volta, mi cerca tra i compagni.[.]alzo la mano in un timido cenno di saluto. Jean è fermo e i nostri sguardi si incontrano per l'ultima volta.[.]Resto a fissare il vuoto dove poco dove poco prima c’era il mio amico. La voce di padre Jean mi accompagna ancora, lontana e smorzata, come un’eco amara: “Arrivederci ragazzi!”

inviato il 21/05/2018
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Louis Malle (Thumeries 1932 – Beverly Hills 1995), regista e scrittore francese.

Aprile. Storia di un amore

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Joseph Roth
Aprile. Storia di un amore
Tradotto da Beatrice Donin
Passigli 2011
10 righe da pagina 63:

Finalmente aveva la cassettina, il padre l’ha fabbricata fedelmente. […] C’era una patria dentro la casa, una patria solitaria, protettrice e protetta, amorosa e amata, riservata e benevola. La cassetta stava sotto al letto, aspettava la dolce ora solitaria prima di andare a dormire, la chiave sicura di acciaio lucido e freddo scattava due volte nella sicura serratura e lo sportello girava leggero nei cardini come un’articolazione. Tutto era protetto dalla presa di dita curiose e indagatrici.

inviato il 14/05/2018
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Joseph Roth (Brody 1894 – Parigi 1939), scrittore austriaco.

La cascata

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David Vogel
La cascata
Tradotto da Sarah Kaminski e Elena Lowenthal
Passigli 2011
10 righe da pagina 60:

Un metro e ottantaquattro di Ornik! Un groviglio contorto di Budapest e Vienna, di ginnasio e accademia per il commercio e di malattia e di sanatorio. Ed ecco, davanti a lui, un mondo grande e pieno, maestoso nei suoi giorni e nelle sue notti, nella gioia delle creature e nella loro miseria – e tutto ciò con un’apparenza di bellezza, una bellezza mozzafiato solo che per lui, per Ornik, è tutto irraggiungibile e oscuro… non comprende di certo il significato di questa concatenazione, un anello dopo l’altro fino alla fine delle cose e al loro principio.

inviato il 14/05/2018
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Bene, vi ringrazio per la lieta informazione.

Ciao Alessandro, sei nella classifica finale di maggio, 10righe scelte dalla redazione.

David Vogel (1891–1944), scrittore ucraino di origine ebraica.

L'isola di Arturo

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Elsa Morante
L'isola di Arturo
Einaudi 1957
10 righe da pagina 121:

Quelle linee di carbone mi rappresentavano la scia sfavillante della nave Arturo: la certezza dell'azione mi aspettava, come, dopo i bei sogni della notte, s'accende il giorno, che è la bellezza perfetta. Il principe Tristano davvero delirava quando diceva che la notte è più bella del giorno! Io, da quando sono nato, non ho aspettato che il giorno pieno, la perfezione della vita: ho sempre saputo che l'isola, e quella mia primitiva felicità, non erano altro che una imperfetta notte; anche gli anni deliziosi con mio padre, anche quelle sere là con lei! Erano ancora la notte della vita, in fondo l'ho sempre saputo. E adesso, lo so più che mai; e aspetto sempre che il mio giorno arrivi, simile a un fratello meraviglioso con cui ci si racconta, abbracciati, la lunga noia...

inviato il 14/05/2018
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Elsa Morante (Roma 1912 – Roma 1985), scrittrice italiana.

Dialoghi con Leucò

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Cesare Pavese
Dialoghi con Leucò
Einaudi 1999
10 righe da pagina 104:

ODISSEO Tu stessa hai detto che porto l’isola in me.
CALIPSO […] Con te nessuno potrà condividerla. Le case saranno come il viso di un vecchio. Le tue parole avranno un senso altro dal loro. Sarai più solo che nel mare.
ODISSEO Saprò almeno che devo fermarmi.
CALIPSO Non vale la pena, Odisseo. Chi non si ferma adesso, non si ferma mai più. Quello che fai, lo farai sempre. Devi rompere una volta il destino, devi uscire di strada, e lasciarti affondare nel tempo…
ODISSEO Non sono immortale. CALIPSO Lo sarai se mi ascolti. Che cos’è la vita eterna se non questo accettare l’istante che va ? L’ebbrezza, il piacere, la morte non hanno altro scopo. Cos’è stato finora il tuo errare inquieto?
ODISSEO Se lo sapessi avrei già smesso. Ma tu dimentichi qualcosa. CALIPSO Dimmi. ODISSEO Quello che cerco l’ho nel cuore, come te.

inviato il 07/05/2018
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Stupendo questo libro.

Cesare Pavese (Santo Stefano Belbo 1908 – Torino 1950), scrittore, poeta e traduttore italiano.

La danzatrice di Izu

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Yasunari Kawabata
La danzatrice di Izu
Tradotto da Adelphi
Adelphi 2017
10 righe da pagina 60:

Ho detto prima che una stella brilla su un punto del fondo circolare dei bicchieri, ma a forza di guardarli, a seconda dell’ora e dell’angolo di osservazione, mi sono accorto che a produrre quel luccichio non è una sola ma più stelle. E le stelle, in effetti, non splendono solo sul bordo ma anche sul corpo del bicchiere. Aver visto solo una stella era stato un mio errore? No, in alcuni momenti ce n’era solo una. Potrà sembrare che lo scintillio di molte stelle sia più bello dello scintillio di una, ma per me la bellezza di una sola stella vista per la prima volta è insuperabile. Penso che lo stesso discorso valga per la letteratura e per la vita.

inviato il 07/05/2018
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Yasunari Kawabata (Osaka 1899 – Zushi 1972), scrittore giapponese. Ha ottenuto il premio Nobel per la letteratura nel 1968.

La passeggiata

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Robert Walser
La passeggiata
Tradotto da Emilio Castellani
Adelphi 2014
10 righe da pagina 33:

Ogni passeggiata è piena di incontri, di cose che meritano d’esser viste, sentite. Di figure, di poesie viventi, di oggetti attraenti, di bellezze naturali brulica letteralmente, per solito, ogni piacevole passeggiata, sia pur breve. La conoscenza della natura e del paese si schiude piena di deliziose lusinghe ai sensi e agli sguardi dell’attento passeggiatore, che beninteso deve andare in giro ad occhi non già abbassati, ma al contrario ben aperti e limpidi, se desidera che sorga in lui il bel sentimento, l’idea alta e nobile del passeggiare.

inviato il 07/05/2018
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Robert Walser (Bienne 1878 – Herisau 1956), scrittore e poeta svizzero.

La cascata

La cascata 3 giorni 14 ore fa

Bene, vi ringrazio per la lieta informazione.

La cascata 1 week 3 giorni fa

David Vogel (1891–1944), scrittore ucraino di origine ebraica.

La milleduesima notte

La milleduesima notte 3 giorni 14 ore fa

Joseph Roth (Brody 1894 – Parigi 1939), scrittore austriaco.

Quand'ero bambino

Quand'ero bambino 3 giorni 14 ore fa

Jacques Prévert (Neuilly-sur-Seine 1900 – Omonville-la-Petite 1977), poeta e scrittore francese.

Arrivederci ragazzi

Arrivederci ragazzi 3 giorni 14 ore fa

Louis Malle (Thumeries 1932 – Beverly Hills 1995), regista e scrittore francese.

Un amore di zitella

Un amore di zitella 3 giorni 14 ore fa

Andrea Vitali (Bellano 1956), scrittore e medico italiano.

L'isola di Arturo

L'isola di Arturo 1 week 3 giorni fa

Elsa Morante (Roma 1912 – Roma 1985), scrittrice italiana.

Aprile. Storia di un amore

Aprile. Storia di un amore 1 week 3 giorni fa

Joseph Roth (Brody 1894 – Parigi 1939), scrittore austriaco.

La passeggiata

La passeggiata 2 settimane 3 giorni fa

Robert Walser (Bienne 1878 – Herisau 1956), scrittore e poeta svizzero.

La danzatrice di Izu

La danzatrice di Izu 2 settimane 3 giorni fa

Yasunari Kawabata (Osaka 1899 – Zushi 1972), scrittore giapponese. Ha ottenuto il premio Nobel per la letteratura nel 1968.

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