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Pagina di Alessandro Montagna

Fama tardiva

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Arthur Schnitzler
Fama tardiva
Tradotto da Alessandra Iadicicco
Guanda 2015
10 righe da pagina 7:

Artisti, artisti - bastava il suono della parola! D'un tratto affiorarono in lui le immagini confuse di giorni lontani e di persone dimenticate. Gli vennero in mente nomi e destini, e alla fine vide se stesso da giovane, come di solito ci si vede in sogno. Si vide sorridente, ciarliero, come uno degli elementi migliori e più fieri di un circolo di giovani individui che si tenevano discosti dalle grandi strade maestre e non volevano essere nient'altro che artisti.

inviato il 10/09/2018
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Arthur Schnitzler (Vienna 1862 – Vienna 1931)

Il ritorno di Casanova

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Arthur Schnitzler
Il ritorno di Casanova
Tradotto da Giuseppe Farese
Adelphi 1990
10 righe da pagina 7:

Nel suo cinquantatreesimo anno di vita Casanova, che era ormai da tempo braccato per il mondo non tanto dalla brama di avventure della gioventù quanto dall'inquietudine dell'incalzante vecchiaia, sentì germogliare con tanto impeto nella sua anima la nostalgia di Venezia sua patria, che come un uccello il quale scenda lentamente dalle sue eteree altezze per morire cominciò a tracciarle intorno volute sempre più strette. Più volte, negli ultimi dieci anni del suo esilio, aveva rivolto petizioni al Consiglio dei Dieci, perché gli concedesse di tornare.

inviato il 10/09/2018
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Doppio sogno

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Arthur Schnitzler
Doppio sogno
Tradotto da Giuseppe Farese
Gruppo editoriale L'Espresso 2002
10 righe da pagina 94:

“Ne sei proprio sicura?” chiese Fridolin. “Tanto sicura da presentire che la realtà di una notte, e anzi neppure quella di un’intera vita umana, non significano, al tempo stesso, anche la loro più profonda verità.” “E nessun sogno” disse egli con un leggero sospiro “è interamente sogno”. […] Rimasero così in silenzio, sonnecchiando anche, l’una vicino all'altro, senza sognare – finché, come ogni mattina, alle sette bussarono alla porta e, con gli abituali rumori della strada, con un vittorioso raggio di luce penetrato attraverso lo spiraglio della tenda e un chiaro riso di bambina dalla stanza accanto, cominciò il nuovo giorno.

inviato il 03/09/2018
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Grazie per l'informazione! Scelgo le seguenti 10righe: http://scrivi.10righedailibri.it/paradiso-e-inferno

Ciao Alessandro, sei nella finale settimanale di settembre. Scegli da oggi lunedì 10settembre a domenica 16settembre, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Arthur Schnitzler (Vienna 1862 – Vienna 1931)

La cripta dei cappuccini

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Joseph Roth
La cripta dei cappuccini
Tradotto da Laura Terreni
Gruppo editoriale L'Espresso 2002
10 righe da pagina 186:

Le notti di Vienna erano piene di righe e avvizzite, simili a nere donne in là con gli anni, e la sera non le abbandonava in loro come un tempo, ma le schivava, impallidiva e si dileguava prima ancora che sopraggiunsero. Queste sere, frettolose e quasi intimorite, bisognava cercare di afferrarle prima che si accingessero a scomparire, e io le raggiungevo di preferenza nei parchi, nel Volksgarden o al Prater, e il loro ultimo, più dolce residuo in un certo caffè in cui usavano insinuarsi, morbide e lievi come un profumo.

inviato il 03/09/2018
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Joseph Roth (Brody 1894 – Parigi 1939)

La figlia del capitano

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Aleksandr Sergeevič Puškin
La figlia del capitano
Tradotto da Bruno Osimo
Edizioni San Paolo 1999
10 righe da pagina 42:

Svegliandomi, chiamai Savél’ič e al suo posto vidi davanti a me Màr’ja Ivànovna; la sua voce angelica mi salutava. Non posso esprimere il dolce sentimento che si impadronì di me in quel momento. Le presi la mano e la strinsi a me, versando lacrime di commozione. Màŝa non la ritirava… e d’un tratto le sue labbra sfiorarono la mia guancia e io sentii il loro bacio ardente e fresco. Fui percorso dal fuoco.
“Cara, buona Màri’ja Ivànovna” le dissi. “Sii mia moglie, fammi felice.”

inviato il 31/08/2018
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Aleksandr Sergeevič Puškin (Mosca 1799, San Pietroburgo 1837)

Demetrio Pianelli

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Emilio De Marchi
Demetrio Pianelli
Scrivere Edizioni 2017
10 righe da pagina 38:

Il Bonfanti, discepolo della classica scuola del Pollini, era ancora di quei vecchi maestri che sanno distinguere l'arte dalla ginnastica e dall'acrobatismo, e rideva di chi vanta la forza e la precisione come il non plus ultra d'un bravo pianista.
"Che mi fa la forza e la precisione?" diceva. "Anche una locomotiva ha della forza e della precisione; ma una locomotiva non sarà mai una grande pianista." L'interpretare una pagina di musica, il saperla colorire è questione di sentimento, e il sentimento non si esprime se non colla delicatezza del tocco; e il tocco non si acquista che col metodo e colla pazienza. Tutta l'arte è nei polpastrelli!

inviato il 27/08/2018
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Emilio De Marchi (Milano 1851 – Milano 1901)

Il cappello del prete

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Emilio De Marchi
Il cappello del prete
Scrivere Edizioni 2012
10 righe da pagina 41:

Albeggiava. Nel giardino e nella selva cinguettavano gli uccelli.
Una dolce memoria della sua infanzia, come se passando vicino gli ventilasse il viso coll'ala, ringiovanì e rinfrescò per un istante il suo pensiero. Oh le belle mattine, quando scendeva dal letto e correva a respirare l'aria pura, a rinfrescarsi nella rugiada che sgocciolava dalle rose fiorite! e quando usciva colla civetta a caccia, e quando s'inginocchiava al suono vivo dell'Avemaria! Era ancora la stessa campana che sonava al chiarore dell'alba. Era ancora don Antonio, il prete che lo aveva battezzato...

inviato il 27/08/2018
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Il bacio d'una morta

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Carolina Invernizio
Il bacio d'una morta
Scrivere Edizioni 2011
10 righe da pagina 162:

In una splendida giornata di giugno, verso il tramonto, Alfonso e Guido sono sotto un
padiglione fiorito, e leggono i giornali. Clara lavora ad un grazioso camicino: Ines allatta il suo ultimo nato, che assicura, come assicurava per gli altri, divenire tutto il ritratto d'Alfonso. Altri quattro fanciulletti, biondi, rosei, saltellano, giuocano, si rincorrono nel giardino. Lilia, la più grandicella, con la gravità di una mammina, tiene in freno il più piccino, che è anche il più diavoletto. Di tanto in tanto si fanno sentire le voci delle governanti.
— Non corra tanto, signorina Claretta.
— Non sciupi quei fiori, signor Alfonsino... —
Poi scoppi di risa soavi, argentine, si ripercuotono nell'aria.

inviato il 20/08/2018
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La trovatella di Milano

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Carolina Invernizio
La trovatella di Milano
Scrivere Edizioni 2011
10 righe da pagina 10:

Si erano incontrati ad una stazione balnearia, si amarono al primo sguardo scambiato fra loro e non era trascorso un mese, che se lo confessarono a voce bassa; giurandosi fedeltà eterna. Gabriele giunto a Milano fece chiedere dal padre la mano dell'adorata giovinetta: il conte Patta rifiutò decisamente. Ma gl'innamorati non perdono giammai la speranza. Gabriele si sentiva amato ed era quasi convinto che un giorno o l'altro, il conte si sarebbe piegato alle sue preghiere ed a quelle della figlia. Ed intanto andava ovunque trovavasi Adriana per ammirarne i vezzi, averne i sorrisi, raccogliere i fiori, che ella non mancava mai di lasciare cadere sul suo cammino.

inviato il 20/08/2018
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Carolina Invernizio (Voghera 1851 – Cuneo 1916).

Il professor Unrat

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Heinrich Mann
Il professor Unrat
Tradotto da Giulio Schiavoni
Mondadori 2014
10 righe da pagina 174:

La famigliola si recò in villeggiatura nella vicina località balneare. Alloggiava in albergo, e in spiaggia e in spiaggia aveva affittato una cabina di legno. Quando passeggiamo lungo le dune, in tutte le cabine c'erano binocoli puntati su di loro, e questo o quel bagnante della città raccontava la loro storia ai forestieri. Quando faceva le formine con la sabbia umida, la bimba della Fröhlich doveva tenere sempre perfettamente sotto controllo i propri stampi, giacché che non appena rischiava di smarrirne qualcuno tra la sabbia o nell'acqua, subito un elegante signore e correva premurosamente a raccoglierlo e a riportarlo… non però alla piccola, ma alla Fröhlich.

inviato il 16/08/2018
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Heinrich Mann (Lubecca 1871 – Santa Monica 1950)

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Fama tardiva 9 settimane 3 giorni fa

Arthur Schnitzler (Vienna 1862 – Vienna 1931)

Doppio sogno

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Grazie per l'informazione! Scelgo le seguenti 10righe: http://scrivi.10righedailibri.it/paradiso-e-inferno

Doppio sogno 10 settimane 3 giorni fa

Arthur Schnitzler (Vienna 1862 – Vienna 1931)

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