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Pagina di ededosos

Il libro dell'estate

immagine copertina
Tove jansson
Il libro dell'estate
Iperborea
10 righe da pagina 63:

Sofia aprì un sentiero attraverso la foresta vergine servendosi di un grosso paio di
forbici;vi lavorava pazientemente quando gliene veniva la voglia e nessuno lo sapeva.Dapprima il sentiero girava intorno al cespuglio di rose che era grande e famoso e si chiamava Rosa Rugosa.Quando fioriva con grandi rose semplici che sopportavano le tempeste e cadevano quando volevano la gente veniva dal villaggio per ammirarla.Le radici erano possenti e levigate dal mare e sui rami crescevano alghe.Ogni sette anni, Rosa Rugosa moriva a causa dell'acqua salmastra e delle privazioni,ma poi i suoi figli rispuntavano tutt'intorno nella sabbia,e tutto ritornava come prima.Il cespuglio si era soltanto spostato piu' in là.Il sentiero proseguiva attraverso una fascia di ortiche malvage...

inviato il 21/11/2011
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che bei colori ! per questi segnalibri..è finital'epoca degli uomini neri..scherzo naturalmente,ma sono felice ..un saluto a voi tutti belli e colorati e generosi con queste dieci righe.. dedicate alla natura..finlandese..naty

Ciao Andrea..complimenti!!

aggiungo segnalibro

Sulla sponda del fiume Piedrami sono seduta e ho pianto

immagine copertina
10 righe da pagina 131:

Ti amo.
Ho stetto il biglietto al petto ,mi sono sentita meschina e sollevataallo stesso tempo.:ho sentito l'Altra ritrarsi,sorpresa da quel messaggio.Lo amavo anch'io.Un minuto dopo l'altro,un secondo dopo l'altro,questo amore si ingrandiva e mi trasformava.Avevo riacquistato la fede nel futuro e a poco a poco stavo riguadagnando la fede in Dio.E tutto ciò grazie all'amore.
Ti amo.Ho stretto il biglietto al petto ,mi sono sentita meschina e sollevata allo stesso tempo.:ho sentito l'Altra ritrarsi,sorpresa da quel messaggio.Lo amavo anch'io.Un minuto dopo l'altro,un secondo dopo l'altro,questo amore si ingrandiva e mi trasformava.Avevo riacquistato la fede nel futuro e a poco a poco stavo riguadagnando la fede in Dio.E tutto ciò grazie all'amore."Non voglio piu' parlare con le mie tenebre",mi sono ripromessa,chiudendo una volta per tutte la porta all'Altra."Una caduta dal terzo piano è dannosa quanto una dal centesimo.Se proprio dovrò cadere ,che sia da un punto molto piu' alto.

inviato il 21/11/2011
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Perfetta, grazie!!!

Naty va bene questa copertina?
:))

Grazie,il libro è del 1996 buona giornata a voi tutti..

Certo naty, :)) di che anno è il libro? così la cerchiamo...

Segnalibro. Meritatissimo!

Per cortesia potete allegare voi la copertina..mi è stato impossibile,grazie e scusate..naty

La versione di Barney

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Mordecai Richler
La versione di Barney
Tradotto da Matteo Codignola
Adelphi 2007
10 righe da pagina 373:

La volta che un calabrone entrò in cucina non feci neppure in tempo ad afferrare l'acchiappamosche che il nostro ospite già strillava: "No, la prego!", per poi andare alla finestra e rimettere la bestiola in libertà. Io non so, quel subdolo bastardo riusciva ad aprire un barattolo di aspirina a prova di bambino, di quelli che bisogna schiacciare e girare, mantenendo la calma e senza neppure un "Cazzo, cazzo, cazzo". E mica ho finito qui. Blair faceva continuamente lo scemo con Miriam, il che mi dava già parecchio sui nervi: ma il peggio era che lei sembrava divertita da tutte quelle attenzioni.

inviato il 22/11/2011
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Seta

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Alessandro Baricco
Seta
BUR 2000
10 righe da pagina 93:

Se gliel'avessero chiesto, Hervé Joncour avrebbe risposto che sarebbero vissuti così, per sempre. Aveva con sé l'inattaccabile quiete degli uomini che si sentono al loro posto. Ogni tanto, nelle giornate di vento, scendeva attraverso il parco fino al lago, e si fermava per ore, sulla riva, a guardare la superficie dell'acqua incresparsi formando figure imprevedibili che luccicavano a caso, in tutte le direzioni. Era uno solo, il vento: ma su quello specchio d'acqua, sembravano mille, a soffiare. Da ogni parte. Uno spettacolo. Lieve e inspiegabile. Ogni tanto, nelle giornate di vento, Hervé Joncour scendeva fino al lago e passava ore a guardarlo, giacché, disegnato sull'acqua, gli pareva di vedere l'inspiegabile spettacolo, lieve, che era stata la sua vita.

inviato il 22/11/2011
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BEllo!

Ciao Marinella le tue righe sono state le più votate, complimenti hai vinto il libro incentivo.

parità :)

La leggenda di Redenta Tiria

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Salvatore Niffoi
La leggenda di Redenta Tiria
Adelphi 2005
10 righe da pagina 67:

Ad Abracrasta il miracolo di Chilleddu non lo festeggiò nessuno. Non se ne occupò né il vescovo di Noroddile né la stampa, che avevano altro da fare. C'erano le elezioni in corso, la fabbrica che iniziava a fumare il suo sigaro velenoso nella piana, le raccomandazioni da cercare per indossare la tuta, le feste campestri da organizzare, la faida di Orotho che andava avanti come un vento spinto dal maestrale. Insomma, in paese, se prima la presenza di Chilleddu Malevadu era solo fastidiosa, adesso era diventata scomoda. Il padreterno aveva sbagliato un'altra volta i calcoli.

inviato il 13/11/2011
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Il mercante dei libri maledetti

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Marcello Simoni
Il mercante dei libri maledetti
Newton Compton
10 righe da pagina 351:

Tutto taceva intorno alla basilica di San Marco. Sulle mura dell'attiguo castello del doge le fiaccole danzavano fatue. Un'aria pesante, gravida di salsedine, spiarava sulla piazza.
Ignazio indugiò dinanzi alla facciata della basilica. Là, dove la vicenda era iniziata si sarebbe anche conclusa. Avrebbe dovuto aspettarselo, si disse. Vivien era sempre stato affascinato dall'ordine simmetrico di certi eventi cruciali.

Uberto guardò attraverso la finestra e sbarrò gli occhi. " Quel monaco l'ho già visto - l'ho incontrato in Spagna... Mi ha parlato!"
Uberto richiamò alla memoria quella fugace conversazione.
"Chiedi pure al tuo mentore. Chiedigli chi è veramente", gli aveva detto.

inviato il 13/11/2011
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grazie

Cose che nessuno sa

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Alessandro D'Avenia
Cose che nessuno sa
Arnoldo Mondadori
10 righe da pagina 123:

Se avesse potuto, avrebbe indicato Dante come padre e Emily Dickinson come madre.
La via in cui abitava l'avrebbe sostituita con tutte le strade che aveva calcato, anche quelle senza nome ma che ricordava bene.
Aveva stilato l'elenco dei propri risultati, o meglio dei risultati che altri avevano certificato, ma quel che pensava lui del mondo, degli altri, della felicità e dell'amore, dove poteva inserirlo?
E poi dov'era lo spazio per gli amici? E quello per i sogni? E per i dolori? E soprattutto dove si raccontava del tempo trascorso con Stella?Se avesse potuto, avrebbe indicato Dante come padre e Emily Dickinson come madre.
La via in cui abitava l'avrebbe sostituita con tutte le strade che aveva calcato, anche quelle senza nome ma che ricordava bene.
Aveva stilato l'elenco dei propri risultati, o meglio dei risultati che altri avevano certificato, ma quel che pensava lui del mondo, degli altri, della felicità e dell'amore, dove poteva inserirlo?
E poi dov'era lo spazio per gli amici? E quello per i sogni? E per i dolori? E soprattutto dove si raccontava del tempo t

inviato il 14/11/2011
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non ti deluderà, Dario

Questo mi incuriosisce molto, è già sul comodino che mi aspetta!complimenti per aver vinto il libro incentivo!

Grazie!!! *_*

complimenti Sonia, con questa 10righe, le più segnalibrate della settimana, ti sei aggiudicata il libro incentivo.
comunica i tuoi dati su staffò10righedailibri.it

finito di leggere ieri, lo metterò anche io, mi è piaciuto molto

aggiungo segnalibro :P

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L'ho iniziato ieri

I pesci non chiudono gli occhi

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Erri De Luca
I pesci non chiudono gli occhi
Feltrinelli 2011
10 righe da pagina 114:

La stanza tra le barche fu schiarita dalla luna salita sulla prua di fronte. Ci staccammo, le labbra intorpidite. La via verso casa fu alla cieca, perdendola affiancati. A un bivio ci separammo, sciogliendoci le mani senza necessità di un altro saluto. Eva e lo sposo suo, usciti dal giardino, avevano già avuto tutto il bene del mondo. La vita aggiunta dopo, lontano da quel posto, è stata una divagazione.

inviato il 14/11/2011
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(E', praticamente, l'ultimo periodo del libro, che ho trovato, nel suo insieme, fantastico, non solo per la dolcezza dello scorrere dei pensieri - che ha sempre caratterizzato la scrittura di Erri De Luca - ma, soprattutto, per lo spaccato autobiografico in esso contenuto che regala al lettore, davvero, emozioni di rara intensità. Grazie, Erri.)

Tre uomini in barca

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Jerome K.Jerome
Tre uomini in barca
BUR ragazzi
10 righe da pagina 192:

Mi piace osservare un vecchio barcaiolo che rema,soprattutto quando è stato ingaggiato a ore.C'è qualcosa di calmo e di riposante nel suo metodo,completamente scevro da quella fretta febbrile,da quella foga veemente che,ogni giorno di piu' va diventando la calamità del secolo diciannovesimo.Il vecchio barcaiolo ingaggiato a ore non si affanna a sorpassare le altre barche.Il fatto che una barca lo raggiunga e lo sorpassi,non gli da fastidio;anzi tutte le altre
barche lo raggiungono e lo sorpassano ...tutte quelle che vanno dalla sua parte..molti ne sarebbero contrariati e irritati,ma non così il barcaiolo ingaggiato a ore.La sublime equanimità con cui sopporta la prova costituisce una magnifica lezione per gli ambiziosi.

inviato il 14/11/2011
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"La sublime equanimità con cui sopporta la prova costituisce una magnifica lezione per gli ambiziosi"... una di quelle frasi da ricordare...

Cara Patty il libro è del 1985 ciao buon lavoro..Naty

Naty cara, di che anno è il libro?

pure io!

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I custodi del libro

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Geraldine Brooks
I custodi del libro
Tradotto da Massimo Ortelio
Neri Pozza 2003
10 righe da pagina 369:

Sono vecchia ormai e la mattina è dura. Mi sveglio presto per via del freddo che mi fa male alle ossa. La gente non si rende conto del freddo che fa qui d'inverno. Non è come sulle montagne di Sarajevo, però non scherza. Questo appartamento era degli arabi prima del '48 e il gelo penetra fra le crepe dei muri. Non posso permettermi di scaldarlo più di così, ma se mi sveglio presto è perché ho paura di non svegliarmi affatto. So che un giorno, un giorno non lontano, il freddo striscerà fuori dalle pareti e prenderà il mio corpo sdraiato su questo lettino. E non mi alzerò più.
E allora? Ne ho avuto abbastanza. Mi è andata fin troppo bene. Chiunque sia nato quando sono nata io, nel mio paese e nelle mie condizioni, non può lagnarsi se la morte lo coglie, come coglierà me, da vecchio.

inviato il 13/09/2011
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La lettera d'amore

La lettera d'amore 8 years 9 settimane fa

uno dei miei libri preferiti di sempre!!

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