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Pagina di Lulù

Calle Bucarest 187 Santiago del Cile

Patricia Verdugo
Calle Bucarest 187 Santiago del Cile
Tradotto da D.Aluigi e G.Lo Presti
Baldini e Castoldi 2005
10 righe da pagina 327:

Avvertimmo diversi amici della festa ed ero lì, ad ascoltare la musica con una capirina in mano, quando entrò lui. Uscimmo da lì quando il giorno già schiariva e Oscar Jaude mi baciò come un principe sfiorandomi appena le labbra.
Quando aprii gli occhi, in mezzo al marciapiede, lui, ancora senza saperlo, stava già dipingendo con i suoi pennelli e i suoi oli i due brevi isolati di calle Bucarest.
Il grigio di ieri si stava mutando nei colori brillanti della sua tavolozza da alchimista, che lui custodiva nel suo peregrinare per Tunisi, Londra e Angouleme fino a trovare la sua anima di mago e di artista.

inviato il 06/05/2017
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Patricia Verdugo è una giornalista cilena autrice di libri scritti sulle vicende cilene, dal golpe di Pinochet agli anni della dittatura. Questo libro tratta la vicenda della morte di suo padre, una toccante vicenda personale, ma anche la storia del popolo cileno.

Lo Spleen di Parigi

Charles Baudelaire
Lo Spleen di Parigi
Tradotto da Franco Bella
Universale Economica Feltrinelli 2012
10 righe da pagina 133:

Il mio ospite e io, al momento di sederci, eravamo già vecchi e perfetti amici. Mangiammo, bevemmo oltre misura ogni sorta di vini straordinari, e cosa non meno straordinaria, mi pareva, dopo alcune ore, di non essere più ubriaco di quanto non lo fosse lui. Ma il gioco, questo piacere sovrumano, aveva interrotto a diverse riprese le nostre frequenti libagioni, e devo dire, che avevo giocato e perduto la mia anima in una serie determinata di partite, con una noncuranza ed una leggerezza eroiche. L'anima è una cosa tanto impalpabile, tanto spesso inutile e talvolta così fastidiosa, che provavo, in relazione a questa perdita, un po' meno di emozione che se avessi perduto passeggiando il mio biglietto da visita.

inviato il 30/04/2017
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Se hai problemi noi abbiamo ancora la foto che ci hai inviato tramite mail : )

Buongiorno a tutti voi e buon 1* Maggio. Ho cambiato p.c. e sto cercando di recuperare i dati, tra i quali molte foto...

Lulù, hai eliminato la tua foto o è sparita da sola? :)

Le 10 righe fanno parte di un piccolo poema in prosa. Charles Baudelaire nasce a Parigi il 9 aprile 1821. Muore a Parigi nell'agosto del 1867. Nel libro testo originale a fronte.

Le feste di Billancourt

Nina Berberova
Le feste di Billancourt
Tradotto da Maurizia Calusio
Biblioteca Adelphi 1994
10 righe da pagina 27:

Ivan Pavlovic non camminava, volava, e io volavo dietro a lui. Il cappello gli calzava come meglio non si poteva; il completo blu, la cravatta di colore pallido con un piccolo scarabeo a mo' di spilla e le scarpe marrone nuove di zecca - tutto era di prima qualità. Malgrado tanto chic, neppure da lontano si sarebbe potuto prendere Ivan Pavlovic per uno zerbinotto senza scrupoli o uno sfacciato elegantone, no: tanto la figura che il volto esprimevano una profonda pensosità, la concentrazione del pensiero su un unico oggetto.
All'altezza della Porta ci indicarono una lunga baracca di legno. Entrammo nel cortile.

inviato il 27/03/2017
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Ciao Lulù, sei nella finale di Aprile, 10righe scelte da Voi utenti.

Nina Berberova 1901/1993. Questi racconti furono scritti tra il 1928 e il 1934 per un giornale liberal democratico dell'emigrazione russa pubblicato a Parigi. Il primo nr del giornale uscì nel 1920, l'ultimo il 13 giugno 1940 alla vigilia dell'entrata a Parigi dell'esercito tedesco. Tre giorni dopo la sede della redazione fu devastata.

Le otto montagne

Paolo Cognetti
Le otto montagne
Einaudi 2016
10 righe da pagina 141:

Furono bei giorni, anche una volta capito che sarebbero stati gli ultimi. La casa, il lago, le pietraie e le creste del Grenon piacevano molto a Lara, che faceva lunghe passeggiate da sola per i sentieri lì intorno. Mi sorprese vedere come camminava.
Era una ragazza dalle gambe forti, a suo agio con la vita spartana di lassù. Finii per conoscerla meglio alla barma che nei due mesi in cui eravamo andati a letto insieme: lei c'era cresciuta, mi disse, a lavarsi con l'acqua fredda e asciugarsi al fuoco; veniva da altre montagne che aveva lasciato anni prima per studiare, e adesso le mancavano.
Non che rinnegasse la scelta di andare in città. Sentiva di aver avuto una storia d'amore con Torino, con le strade, le genti, le notti, i lavori che aveva fatto e le case che aveva abitato, una storia lunga e bella, ma ormai esaurita.

inviato il 02/03/2017
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Paolo Cognetti 1978.
Qualunque cosa sia il destino, abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa

Una donna spezzata

Simone de Beauvoir
Una donna spezzata
Tradotto da Bruno Fonzi
La Biblioteca di Repubblica (La Biblioteca di Repubblica) 2007
10 righe da pagina 161:

Avrei dovuto essergli grata della sua gentilezza, e invece no ero appenata della sua indifferenza. L'avevo sentita talmente che ero lì lì per rifiutare, ma lui avrebbe preso questo rifiuto come una prova di cattiva volontà. Che cosa ci stava succedendo?
C'erano stati contrasti nella nostra vita, ma per ragioni serie, per esempio, a proposito dell'educazione di Philippe.
Si trattava di veri conflitti, che liquidavamo nella violenza, ma presto, e in modo definitivo. Questa volta era stato un turbine fumoso, un fumo senza fuoco, e proprio per la sua inconsistenza, in due giorni, non si era dissipato del tutto.
Bisogna anche dire che una volta le nostre riconciliazioni le facevamo a letto, focosamente, nel desiderio, nell'eccitazione, nel piacere, tutti i rancori restavano calcinati; ci ritrovavamo l'uno di fronte all'altro nuovi e felici. Adesso, questa soluzione ci veniva a mancare.

inviato il 27/02/2017
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Simone de Beauvoir PARIGI 1908- 1986
Libro di culto per la generazione di Donne che ha fatto della liberazione e del femminismo la sua bandiera

Il sistema periodico

Primo Levi
Il sistema periodico
ET Einaudi 2002
10 righe da pagina 157:

Ora avvenne che il giorno seguente il destino mi riserbasse un dono diverso e unico: l'incontro con una donna giovane e di carne d'ossa, calda contro il mio fianco attraverso i cappotti, allegra in mezzo alla nebia umida dei viale, paziente, sapiente e sicura mentre camminavamo per le strade ancora fiancheggiate da macerie.
In poche ore sapemmo di appartenerci, non per un incontro, ma per la vita, come infatti è stato. In poche ore mi ero sentito nuovo e pieno di potenze nuove, lavato e guarito dal lungo male, pronto finalmente ad entrare nella vita con gioia e vigore; altrettanto guarito era ad un tratto il mondo intorno a me, ed esorcizzato il nome e il viso della donna che era discesa agli inferi con me e non ne era tornata.
Lo stesso mio scrivere diventò un'avventura diversa...

inviato il 23/02/2017
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Primo Levi Torino 1919-1987.
Le 10 righe riportate sono tratte dal racconto CROMO. Il libro ospita 21 racconti autobiografici ciascuno dei quali porta il titolo di altrettanti elementi chimici.
Nel libro è riportata l'intervista di Philiph Roth fatta a Primo Levi pubblicata su La Stampa il 26 e 27.11.1986

L'adolescente

Fedor Dostoevskij
L'adolescente
Tradotto da M.Rita Leto/A.M.Ruffo
Oscar Classici Mondadori 2005
10 righe da pagina 561:

Ma al mattino mi svegliai più fresco e bendisposto. Addirittura mi rimproverai, spontaneamente e di cuore, per una sorta di leggerezza e di altezzosità con la quale, come mi venne in mente, il giorno prima avevo ascoltato certi punti della sua "confessione". Se in parte essa era stata disordinata, se certe rivelazioni erano state un po' fumose e persino incoerenti, lui non si era mica preparato per un'orazione, invitandomi a casa sua! Mi aveva solo fatto un grande onore, rivolgendosi a me come all'unico amico, in un momento simile, e questo non lo dimenticherò mai.
Al contrario la sua confessione era stata "commovente", per quanto si possa ridere di me per quest'espressione, e se talvolta vi era balenato qualcosa di cinico e di ridicolo, io ero di vedute troppo larghe per non capire e non ammettere il realismo, senza peraltro insudiciare l'ideale.

inviato il 22/02/2017
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Fedor M.Dostoevskij Mosca 1821/Pietroburgo 1881
Le 10 righe riportate sono tratte dal nono capitolo del libro che fu scritto nel 1875

Il giocatore

Fedor Dostoevskij
Il giocatore
Tradotto da Bruno Del Re
Einaudi tascabili 1982
10 righe da pagina 139:

Mi ricordo che lei mi guardava con una fissità tremenda, ma senza muoversi, senza neppur mutare il suo atteggiamento.
-Ho vinto duecentomila franchi! - gridai, getando fuori l'ultimo rotolo.
L'enorme mucchio di biglietti di banca e di rotoli d'oro occupava tutto il tavolo; non potevo ormai staccarne gli occhi, a tratti mi dimenticavo interamente di Polina.
Ora mi mettevo a ordinare quei mucchi di banconote, disponendoli tutti insieme, ora ponevo in un solo mucchio le monete dorate; ora lasciavo da parte tutto e mi mettevo a camminare a rapidi passi per la stanza, rimanevo sopra pensiero, poi improvvisamente mi avvicinavo di nuovo al tavolo e cominciavo di nuovo a contare il denaro. A un tratto, come ritornando in me stesso, corsi alla porta e la chiusi in fretta, con due giri di chiave. Poi mi fermai incerto davanti alla mia piccola valigia.

inviato il 17/02/2017
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Il Giocatore scritto nel 1867, scrive nella nota introduttiva Leone Ginzburg, è una vicenda d'un progressivo inaridimento morale.
F.Dostoevskij 1821/1881

La Commedia Borghese

Irène Némirosvky
La Commedia Borghese
Tradotto da Monica Capuani
Elliot 2014
10 righe da pagina 46:

Scoccano le quattro. Dietro il bar, il patron legge il giornale e sonnecchia.
Ci sono delle donne sedute sulle panche, hanno un'aria rassegnata, dolente, abbruttita.
Alcune sono mezze addormentate, accasciate, con la sigaretta in bocca.
Una grassona, con il seno enorme, stretta in un tailleur di foggia maschile, con il colletto staccabile duro, il sigaro tra le labbra, sferruzza diligentemente.
Una donna minuta, appollaiata su uno sgabello, sugge un cocktail. Porta una collana di perle cui si aggrappa con le mani come un giovane cagnolino che si impiglia goffamente le zampe tra le frange di una poltrona. Un'altra giovane donna, magra e curva, tossisce. Calma, silenzio. Aria da pensione a conduzione familiare.
Una nana con un grande cappello ornato di fiori, i capelli che stanno scolorendo, un collo di pelliccia spelacchiato, miserabile, si insinua.
Si sente: "Accidenti! Comare Sarah". Si siede tra due ragazze molto giovani, posa la sporta sul tavolo, sporge un volto da strega.

inviato il 15/02/2017
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La scrittrice nata a Kiev nel 1903 morì ad Auschwitz dove fu deportata nel 1942.
Queste righe sono tratte dal racconto Film parlato.

Guerra e Pace

Lev Tolstòj
Guerra e Pace
Tradotto da Enrichetta Carafa d'Andria
Einaudi Tascabili 2000
10 righe da pagina 1318:

Per quanto fosse comprensibile e commovente per la principessina Marja lo sguardo che le rivolgeva Natasa, per quanto le facesse pena vedere la sua agitazione, pure le parole di Natasa sul primo momento offesero la principessina Marja.
Si ricordò del fratello, del suo amore.
"Ma che fare? essa non può far diverso" pensò la principessina Marja. E con un viso triste e un po' severo riferì a Natasa tutto ciò che le aveva detto Pierre. Udendo che egli si preparava ad andare a Pietroburgo, Natasa fu sorpresa.
- A Pietroburgo - ripetè, come se non avesse capito.
Ma, osservando l'espressione triste che aveva la principessina Marja, indovinò la ragione della sua tristezza, e a un certo punto cominciò a piangere.
- Marie, disse , - dimmi tu che cosa debbo fare: ho paura d'esser cattiva. Quello chemi dirai, lo farò: dimmi tu....

inviato il 14/02/2017
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Grazie, buon lavoro

Ciao Lulù le tue 10 righe sono state scelte dalla redazione, sei nella finale di febbraio.

Un'epopea narrativa scritta da Lev Nikolaevic Tolstoj (JasnaJa Poljana 1828/Astapovo Rjazan 1910). Le 10 righe sono tratte dal Volume secondo. Un'opera MAGNIFICA

Calle Bucarest 187 Santiago del Cile

Patricia Verdugo
Calle Bucarest 187 Santiago del Cile
Tradotto da D.Aluigi e G.Lo Presti
Baldini e Castoldi 2005
10 righe da pagina 327:

Avvertimmo diversi amici della festa ed ero lì, ad ascoltare la musica con una capirina in mano, quando entrò lui. Uscimmo da lì quando il giorno già schiariva e Oscar Jaude mi baciò come un principe sfiorandomi appena le labbra.
Quando aprii gli occhi, in mezzo al marciapiede, lui, ancora senza saperlo, stava già dipingendo con i suoi pennelli e i suoi oli i due brevi isolati di calle Bucarest.
Il grigio di ieri si stava mutando nei colori brillanti della sua tavolozza da alchimista, che lui custodiva nel suo peregrinare per Tunisi, Londra e Angouleme fino a trovare la sua anima di mago e di artista.

inviato il 06/05/2017
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Patricia Verdugo è una giornalista cilena autrice di libri scritti sulle vicende cilene, dal golpe di Pinochet agli anni della dittatura. Questo libro tratta la vicenda della morte di suo padre, una toccante vicenda personale, ma anche la storia del popolo cileno.

Lo Spleen di Parigi

Charles Baudelaire
Lo Spleen di Parigi
Tradotto da Franco Bella
Universale Economica Feltrinelli 2012
10 righe da pagina 133:

Il mio ospite e io, al momento di sederci, eravamo già vecchi e perfetti amici. Mangiammo, bevemmo oltre misura ogni sorta di vini straordinari, e cosa non meno straordinaria, mi pareva, dopo alcune ore, di non essere più ubriaco di quanto non lo fosse lui. Ma il gioco, questo piacere sovrumano, aveva interrotto a diverse riprese le nostre frequenti libagioni, e devo dire, che avevo giocato e perduto la mia anima in una serie determinata di partite, con una noncuranza ed una leggerezza eroiche. L'anima è una cosa tanto impalpabile, tanto spesso inutile e talvolta così fastidiosa, che provavo, in relazione a questa perdita, un po' meno di emozione che se avessi perduto passeggiando il mio biglietto da visita.

inviato il 30/04/2017
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Se hai problemi noi abbiamo ancora la foto che ci hai inviato tramite mail : )

Buongiorno a tutti voi e buon 1* Maggio. Ho cambiato p.c. e sto cercando di recuperare i dati, tra i quali molte foto...

Lulù, hai eliminato la tua foto o è sparita da sola? :)

Le 10 righe fanno parte di un piccolo poema in prosa. Charles Baudelaire nasce a Parigi il 9 aprile 1821. Muore a Parigi nell'agosto del 1867. Nel libro testo originale a fronte.

Ultimo viene il corvo

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Italo Calvino
Ultimo viene il corvo
Oscar Mondadori 2012
10 righe da pagina 80:

Il comunista era un uomo basso,con una grossa testa calva,che aveva girato il mondo e sapeva tutti i mestieri.era uno che conosceva il male e il bene della vita,vedeva tutto andar male ma sapeva che un giorno andrebbe meglio,era un operaio che aveva letto libri,un comunista.
Lavorava a giornata per le campagne,perché l'aria della città non era più buona per lui;e lavorava bene,s'intendeva di semine,d'ortaggi.Ma più gli piaceva starsene seduto sui muri a parlare delle cose che si perdono nel mondo,del caffè che si brucia nel Brasile,dello zucchero che si butta in mare a cuba,delle scatole di carne che marciscono nei docks di Chicago.E ricordi suoi ,di una vita impastata di miseria,d'emigrazione,di carabinieri;ricordi di un uomo preso a botte dalla vita,di un uomo che si interessa a tutte le cose ,al male e al bene del mondo ,e ci ragiona sopra.

inviato il 01/05/2017
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Grazie

http://scrivi.10righedailibri.it/i-malavoglia-5 le 10 righe che più mi piacciono sono queste,!natalina

Perfetto...mi ricordo sicuramente!!! Grazie!!!

Ciao Natalina, sei nella finale del mese di maggio. da oggi lunedi 8 a domenica 14 maggio, scegli 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

I vagabondi del Dharma

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Jack Kerouac
I vagabondi del Dharma
Tradotto da Nicoletta Vallorani
Classici Moderni Oscar Mondadori 2007
10 righe da pagina 83:

ho negli occhi la visione di un'immensa rivoluzione di zaini migliaia o addirittura milioni di giovani americani che vanno in giro con uno zaino, che salgono sulle montagne per pregare, fanno ridere i bambini e rendono allegri i vecchi, fanno felici le ragazze e ancor più felici le vecchie, tutti Pazzi Zen che vanno in giro scrivendo poesie che per puro caso spuntano nella loro testa senza una ragione al mondo e inoltre essendo gentili nonché con certi strani imprevedibili gesti continuano a elargire visioni di libertà eterna a ognuno e a tutte le creature viventi...

inviato il 02/05/2017
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Jack Kerouac, nato Jean-Louis Kerouac (Lowell, 12 marzo 1922 – St. Petersburg, 21 ottobre 1969), è stato uno scrittore e poeta statunitense.

Padri e figli

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I.S. Turgenev
Padri e figli
Feltrinelli
10 righe da pagina 121:

L'Odincova gettò uno sguardo di traverso a Bazarov.
"Abbiamo parlato , mi sembra della felicità. Dica perché, anche quando proviamo piacere, per esempio per la musica, per una bella serata, per una conversazione con della gente simpatica, perché questo sembra più un allusione a una felicità che esiste da qualche parte, che felicità vera, vale a dire la felicità che possediamo. Perché è così o forse lei non prova niente del genere?"

inviato il 01/04/2017
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Benvenuto Simone :)

Il Grande Gatsby

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Francis Scott Fitsgerald
Il Grande Gatsby
Tradotto da Fernanda Pivano
Feltrinelli (collana Universale economica) 1936
10 righe da pagina 40:

Avevo voglia di uscire a passeggio verso il parco nel crepuscolo tenero, ma ogni volta che cercavo di andarmene mi trovavo immischiato in qualche strana discussione stonata che mi inchiodava sulla seggiola come vi fossi legato con una corda. Eppure, alta sulla città, la fila delle nostre finestre gialle deve aver comunicato la sua parte di segreto umano allo spettatore casuale nella strada buia e mi parve di vederlo guardare in su incuriosito. Ero dentro e fuori, contemporaneamente affascinato e respinto dalla inesauribile varietà della vita.

inviato il 03/04/2017
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Francis Scott Key Fitzgerald (Saint Paul, 24 settembre 1896 – Los Angeles, 21 dicembre 1940) è stato uno scrittore e sceneggiatore statunitense, autore di romanzi e racconti.

Frida Kahlo

immagine copertina
Rauda Jamis
Frida Kahlo
Tradotto da Flavia Celotto
CASA EDITRICE TEA 2016
10 righe da pagina 198:

La mia notte è come un grande cuore che pulsa. Sono le tre e trenta del mattino. La mia notte è senza luna. La mia notte ha grandi occhi che guardano fissi una luce grigia che filtra dalle finestre. La mia notte piange e il cuscino diventa umido e freddo. La mia notte è lunga, lunga e sembra sempre tesa verso una fine incerta. La mia notte mi precipita nella tua assenza. Ti cerco, cerco il tuo corpo immenso vicino al mio, il tuo respiro, il tuo odore.

inviato il 04/04/2017
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Ciao Alessandra, per Te un libro incentivo come finalista del mese di aprile, 10 righe della settimana. Manda i tuoi dati a libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie.

Ciao Alessandra le tue 10 righe sono nella finale settimanale di Aprile. Scegli da oggi lunedì 10aprile a domenica 15 aprile, 10righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

RICORDI DEL 1870-71

immagine copertina
EDMONDO DE AMICIS
RICORDI DEL 1870-71
EDIZIONI G. BARBERA FIRENZE 1872
10 righe da pagina 181:

L'anima, smaniosa d’affollarsi alla vita, se la vede chiusa da ogni parte, e si dibatte in una prigionia affannosa. Come il germe, a primavera, tenta la scorza che lo ravvolge, e s'agita impaziente, così in quegli anni, l'uomo si sente chiuso nel ragazzo, e ne freme. Ha bisogno d'aria e di luce, e vorrebbe levarsi a volo, urta le ali nelle pareti domestiche, e le ripiega rintuzzate e dolorose. Vede sotto di sè un piccolo mondo di bambini, dove si gioca, si ride, si canta, si folleggia, e non vi può più discendere; vede di sopra un altro mondo più vasto, dove si pensa, si lavora, si combatte, si ama, e non vi può ancora salire.

inviato il 05/04/2017
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Edmondo De Amicis nacque a Oneglia il 21 ottobre 1846.

Le feste di Billancourt

Nina Berberova
Le feste di Billancourt
Tradotto da Maurizia Calusio
Biblioteca Adelphi 1994
10 righe da pagina 27:

Ivan Pavlovic non camminava, volava, e io volavo dietro a lui. Il cappello gli calzava come meglio non si poteva; il completo blu, la cravatta di colore pallido con un piccolo scarabeo a mo' di spilla e le scarpe marrone nuove di zecca - tutto era di prima qualità. Malgrado tanto chic, neppure da lontano si sarebbe potuto prendere Ivan Pavlovic per uno zerbinotto senza scrupoli o uno sfacciato elegantone, no: tanto la figura che il volto esprimevano una profonda pensosità, la concentrazione del pensiero su un unico oggetto.
All'altezza della Porta ci indicarono una lunga baracca di legno. Entrammo nel cortile.

inviato il 27/03/2017
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Ciao Lulù, sei nella finale di Aprile, 10righe scelte da Voi utenti.

Nina Berberova 1901/1993. Questi racconti furono scritti tra il 1928 e il 1934 per un giornale liberal democratico dell'emigrazione russa pubblicato a Parigi. Il primo nr del giornale uscì nel 1920, l'ultimo il 13 giugno 1940 alla vigilia dell'entrata a Parigi dell'esercito tedesco. Tre giorni dopo la sede della redazione fu devastata.

Il Profeta

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Khalil Gibran
Il Profeta
Tradotto da Gian Piero Bona
Tea 1988
10 righe da pagina 27:

I Figli
E una donna che reggeva un bambino al seno domandò: Parlaci dei Figli
Ed egli disse:
I vostri figli non sono i vostri figli.
Sono i figli e le figlie della fame che in se stessa ha la vita.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi.
E non appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri.
Poiché non hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
Poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d'imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
Poiché la vita procede e non s'attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccati lontano.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende, affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell'Arciere;
Poiché, come ama il volo della freccia, così l'immobilità dell'arco.

inviato il 27/03/2017
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Grazie Staff,e a tutti/e- !!!naty

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di Aprile.

Gibran Khalil Gibran nacque il 6.dicembre 1883 a Bishari -Libano
morì il 10 aprile 1931 a Nuova York fu poeta ,filosofo,pittore,e considerato nei paesi d'origine il genio della sua epoca.

Calle Bucarest 187 Santiago del Cile

Calle Bucarest 187 Santiago del Cile 30 settimane 6 giorni fa

Patricia Verdugo è una giornalista cilena autrice di libri scritti sulle vicende cilene, dal golpe di Pinochet agli anni della dittatura. Questo libro tratta la vicenda della morte di suo padre, una toccante vicenda personale, ma anche la storia del popolo cileno.

Lo Spleen di Parigi

Lo Spleen di Parigi 31 settimane 5 giorni fa

Buongiorno a tutti voi e buon 1* Maggio. Ho cambiato p.c. e sto cercando di recuperare i dati, tra i quali molte foto...

Lo Spleen di Parigi 31 settimane 6 giorni fa

Le 10 righe fanno parte di un piccolo poema in prosa. Charles Baudelaire nasce a Parigi il 9 aprile 1821. Muore a Parigi nell'agosto del 1867. Nel libro testo originale a fronte.

Le feste di Billancourt

Le feste di Billancourt 36 settimane 5 giorni fa

Nina Berberova 1901/1993. Questi racconti furono scritti tra il 1928 e il 1934 per un giornale liberal democratico dell'emigrazione russa pubblicato a Parigi. Il primo nr del giornale uscì nel 1920, l'ultimo il 13 giugno 1940 alla vigilia dell'entrata a Parigi dell'esercito tedesco. Tre giorni dopo la sede della redazione fu devastata.

Le otto montagne

Le otto montagne 40 settimane 2 giorni fa

Paolo Cognetti 1978.
Qualunque cosa sia il destino, abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa

Una donna spezzata

Una donna spezzata 40 settimane 4 giorni fa

Simone de Beauvoir PARIGI 1908- 1986
Libro di culto per la generazione di Donne che ha fatto della liberazione e del femminismo la sua bandiera

Il sistema periodico

Il sistema periodico 41 settimane 2 giorni fa

Primo Levi Torino 1919-1987.
Le 10 righe riportate sono tratte dal racconto CROMO. Il libro ospita 21 racconti autobiografici ciascuno dei quali porta il titolo di altrettanti elementi chimici.
Nel libro è riportata l'intervista di Philiph Roth fatta a Primo Levi pubblicata su La Stampa il 26 e 27.11.1986

L'adolescente

L'adolescente 41 settimane 3 giorni fa

Fedor M.Dostoevskij Mosca 1821/Pietroburgo 1881
Le 10 righe riportate sono tratte dal nono capitolo del libro che fu scritto nel 1875

Guerra e Pace

Guerra e Pace 41 settimane 4 giorni fa

Grazie, buon lavoro

Il giocatore

Il giocatore 42 settimane 23 ore fa

Il Giocatore scritto nel 1867, scrive nella nota introduttiva Leone Ginzburg, è una vicenda d'un progressivo inaridimento morale.
F.Dostoevskij 1821/1881

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