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Pagina di Mena

Il linguaggio segreto dei fiori

immagine copertina
Vanessa Diffenbaugh
Il linguaggio segreto dei fiori
Tradotto da Alba Mantovani
Garzanti 2011
10 righe da pagina 278:

Nella tasca posteriore dei Jeans avevo infilato una spatola. La presi e comincia a strappare il musco verde e spugnoso dai tronchi delle sequoie. Ricadde a terra in strisce lunghe e folte che sistemai con cura sul fondo e ai bordi della culla, facendo in modo che i frammenti più odorosi potessero circondarle il viso.
Quando la cesta fu pronta, sollevai la bambina addormentata e la adagiai dolcemente sulla coperta di muschi.
Amore materno. era l'unica cosa che potevo offrirle.
Un giorno, sperai, lo avrebbe compreso.

inviato il 22/08/2011
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Commenti

Grazie Giulia,mi fa piacere,ciao

a me è piaciuto molto, spero ti accompagni piacevolmente durante la tua vacanza!

aggiungo segnalibro,questo libro è la mia prossima lettura ,è pronto per partire con me..inella prossima vacanza..

Nove racconti

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J. D. Salinger
Nove racconti
Tradotto da Carlo Fruttero
Einaudi 1948
10 righe da pagina 19:

-Vedi, nuotano dentro a una grotta dove c'è un mucchio di banane. Sembrano pesci qualunque quando vanno dentro. Ma una volta che sono entrati, si comportano come dei maialini. Ti dico, so da fonte sicura di certi pescibanana che, dopo essersi infilati in una grotta bananifera, sono arrivati a mangiare la bellezza di settantotto banane-. Avvicinò di mezzo metro all'orizzonte il materassino e la sua passeggera. -Naturalmente, dopo una scorpacciata simile sono così grassi che non possono più venir fuori dalla grotta. Non passano dalla porta. -Non troppo lontano, - disse Sybil. - E poi, cosa fanno? - Cosa fanno chi? - I pescibanana. - oh, vuoi dire dopo che hanno mangiato tante banane che non possono più uscire dalla grotta bananifera? - sì, - disse Sybil. - Ecco, mi rincresce molto di dovertelo dire, Sybil. Muoiono. - Perché? - gli chiese Sybil. - Ecco gli viene la bananite. È una malattia terribile.

inviato il 05/07/2011
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Sì! Ti sei aggiudicato il Libro incentivo per le 10 righe più votate dagli utenti. Puoi comunicarci un recapito a cui mandarlo a info@10righedailibri.it. Complimenti!

Primo! XD

Il libro dell'inquietudine

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Fernando Pessoa
Il libro dell'inquietudine
Tradotto da Maria José Lancastre e Antonio Tabucchi
Feltrinelli 2000
10 righe da pagina 32:

Io sono la periferia di una città inesistente, la chiosa prolissa di un libro non scritto. Non sono nessuno, nessuno. Non so sentire, non so pensare, non so volere. Sono una figura di un romanzo ancora da scrivere, che passa aerea e sfaldata senza aver avuto una realtà, fra i sogni di chi non ha saputo completarmi.
Penso in continuazione, sento in continuazione; ma il mio pensiero è privo di raziocinio, la mia emozione è priva di emozione! Da una botola situata lassù, sto precipitando per lo spazio infinito, in una caduta senza direzione, infinitupla e vuota.

inviato il 27/06/2011
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ahah no, semplicemente stavamo parlando al telefono mentre scrivevamo XD

Ho dato il segnalibro a Davide perciò è giusto che lo dia anche a te.
Ma avete un collegamento telepatico tu e Davide?

Il punto sublime

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Marcello Pozzato
Il punto sublime
Fazi Editore 2011
10 righe da pagina 135:

«Finiscila. Ci scommetto che te l’ha chiesto lei di rimanere amici. Ti devo fare un po’ di chiarezza su una questione. Ascoltami bene. Quando un donna ti parla tu la devi lasciar sfogare con molta, molta attenzione. E nel far ciò bada bene di non commettere mai due errori fondamentali: quello di prenderla alla leggera e quello di prenderla alla lettera. Tutto il complicato meccanismo tra uomo e donna si riduce in definitiva a una questione molto semplice: che noi adoriamo chiuderci da sole nella torre per poi gettare la chiave dalla finestra in un luogo dove voi la possiate comunque ritrovare. Ma a costo di grande fatica».

inviato il 29/06/2011
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Adele la password ti è arrivata! :) grazie per il segnalibro

Ciao, Patti, ti ho potuto segnalibrare perché ho ritrovato la mia password. Questo libro mi attira....

Sì il libro e' simpatico e riporta la tenace fuga del protagonista dalla quotidianità... Spinta da un forte "amore"? Mi mancano poche pagine per arrivare alla fine.
se vuoi puoi leggere qui http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/punto-sublime il primo capitolo...

Mi sembra simpatico ed istruttivo

Grazie :))

aggiungo segnalibro

Stabat Mater

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Tiziano Scarpa
Stabat Mater
Einaudi 2008
10 righe da pagina 98:

-Vedi che le vuoi bene. È questo che conta.
-Che cosa?
-Volere. Volere bene, non riceverlo. Amare, non essere amati.
-Ti facevo molto più disincantata. Più dura.
-Guarda che è molto più disincantato amare che essere amati. Non aspettarsi niente da nessuno.

inviato il 28/06/2011
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Bello! Non molto tempo fa anche io ho messo dieci righe da questo libro!

Montedidio

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Erri De Luca
Montedidio
Feltrinelli 2003
10 righe da pagina 104:

"Quando ti viene una nostalgia, non è mancanza, è presenza, è una visita, arrivano persone, paesi, da lontano e ti tengono un poco di compagnia". Allora don Rafaniè, le volte che mi viene il pensiero di una mancanza la devo chiamare presenza? "Giusto, così ad ogni mancanza dai il benvenuto, le fai un'accoglienza." Così quando sarete volato io non devo sentire la mancanza vostra? "No, dice, quando ti viene di pensare a me io sono presente." Scrivo sul rotolo le parole di Rafaniello che hanno rivoltato la mancanza sottosopra e ora sta meglio così.

inviato il 27/06/2011
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Il giorno prima della felicità

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Erri De Luca
Il giorno prima della felicità
Mondolibri su licenza Feltrinelli 2009
10 righe da pagina 26:

È bella di notte la città. C'è pericolo ma pure libertà. Ci girano quelli senza sonno, gli artisti, gli assassini, i giocatori, stanno aperte le osterie, le friggitorie, i caffè. Ci si saluta, ci si conosce, tra quelli che campano di notte. Le persone di perdonano i vizi. La luce del giorno accusa, lo scuro della notte dà l'assoluzione. Escono i trasformati, uomini vestiti da donna, perché così gli dice la natura e nessuno li scoccia. Nessuno chiede conto di notte, Escono gli storpi, i ciechi, gli zoppi, che di giorno vengono respinti. È una tasca rivoltata, la notte nella città. Escono pure i cani, quelli senza casa. Aspettano la notte per cercare gli avanzi, quanti cani riescono a campare senza nessuno. Di notte la città è un paese civile.

inviato il 27/06/2011
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Questo titolo e la tua citazione mi hanno incuriosita molto!

Mi Piace!!!

grazieee ^_^/

Complimenti Claudia queste sono state fino alle 24 di domenica notte le righe più segnalibrate!! Ti comunico che hai vinto un libro. Facci sapere un indirizzo al quale mandartelo, inviaci una mail a
info@10righedailibri.it

@sonia: lo è anche per me ^_^

erri de luca è una delle mie certezze

ciao mel va! no, francamente non c'ho fatto caso ^^"
certo che sono proprio coincidenze strane prendere le stesse righe dello stesso libro ^^"

Claudia, ti sei accorta che in passato ho postato le stesse 10righe? Evidentemente cogliamo il bello allo stesso modo!!!:))

Bello e mediterraneo.

Un albero cresce a Brooklyn

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Betty Smith
Un albero cresce a Brooklyn
Tradotto da Antonella Pietribiasi
Neri Pozza 2008
10 righe da pagina 552:

Era l’ultima volta che vedeva il fiume da quella finestra. L’ultima volta di qualsiasi cosa somiglia sempre un po’ alla morte. "Quello che vedo ora non lo vedrò mai più dallo stesso punto di vista. Come si vedono chiaramente le cose, quando si osservano per l'ultima volta. E' come se fossero illuminate da una luce speciale che riesce a ingrandirle. E ci si sente tristi per non averle assaporate di più quando erano a portata di mano tutti i giorni".
"Che diceva sempre nonna Rommely? Che bisogna sempre guardare le cose come se si vedessero per la prima o per l'ultima volta e che questo era il solo modo per passare gloriosamente il tempo su questa terra."

inviato il 28/06/2011
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Un albero cresce a Brooklyn

immagine copertina
Betty Smith
Un albero cresce a Brooklyn
Tradotto da Antonella Pietribiasi
Neri Pozza 2008
10 righe da pagina 494:

Pregò: "Mio Dio, concedimi di essere qualcosa in ogni istante di ogni ora della mia vita. Fammi essere felice o triste; fa che io abbia caldo o freddo; che abbia poco o troppo da mangiare; che sia vestita elegantemente o con degli stracci, affidabile o bugiarda, degna di stima o peccatrice. Ma concedimi di essere sempre qualcosa in ogni istante. E concedimi pure di sognare quando dormo, in modo che non vi sia un solo momento della mia vita che vada perduto".

inviato il 28/06/2011
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Dopo le tue 10righe, l'ho appena aggiunto alla mia lista:))

Una storia d'amore e di tenebra

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Amos Oz
Una storia d'amore e di tenebra
Feltrinelli
10 righe da pagina 534:

Di tanto in tantosi alzava per fare quattro passi in casa sempre scalza malgrado le suppliche di papà e le pantofole che lui le porgeva:flottava avanti e indietro per quel corridoio che al tempo della guerra avevano usato cone rifugio.dove ora si accatastavano pile di libri e che con le grandi mappe appese al muro serviva a papà e a me da sala operativa da cui gestire la sicurezza dello stato e la difesa del mondo libero.Anche durante il giorno stagnava in quel corridoio un buio totale,a meno di accendere la luce elettrica.Dentro quell'oscurità mia madre navigava scalza avanti e indietro con monotonia,per una mezz'orae anche piu'come gli ergastolani fra le mura del penitenziario.A volte cominciava a cantare come per sfidare papà,benchè con molte meno stonature.La sua voce di canto era scura e calda,come un sentore di vino cotto in una notte d'inverno.Non in ebraico cantava bensì in un russo dolce da ascoltare.O in un polacco trasognato.Una due volte canto' qualcosa in yiddish e pareva trattenesse le lacrime.

inviato il 27/06/2011
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segnalbro..per me

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