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Pagina di cristiana.pini

La linea verde

immagine copertina
Simone Fancelli
La linea verde
Albatros Il filo
10 righe da pagina 15:

Sogniamo più o meno un'ora e mezza per notte.Nelle restanti ore di sonno,ci troviamo in uno stato di incoscienza: non viviamo nella realtà,ma neppure in un sogno.In pratica durante la nostra esistenza,accettiamo di non vivere per venti anni e di immergerci in un mondo immaginario per cinque.A volte i sogni ci entusiasmano,altre ci deludono,quando concordano con le nostre volontà vorremmo che fossero premonitori.Edgar Allan Poe sosteneva"Chi sogna di giorno conosce molte più cose dichi sogna solo di notte."

inviato il 18/06/2011
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La linea verde

immagine copertina
Simone Fancelli
La linea verde
Albatros Il Filo
10 righe da pagina 91:

Siamo soliti chiamare stranieri coloro che vengono da paesi lontani e che non intendono le nostre parole;tuttavia il linguaggio non è l'unico modo per comunicare.L'anima comprende e parla altre lingue,una di queste è la musica, altre riguardano le emozioni;siamo sempre in grado di interpretare le espressioni del volto,[..].E così la materia e le emozioni coesistono in due mondi paralleli per riempire lo spazio circostante,entrambi reali perchè ugualmente percettibili.Il cervello è la prigione dell'anima,ma allo stesso tempo è suo servo perchè ne assolve ogni collegamento con la realtà esteriore.Quando chiudiamo gli occhi e immaginiamo ,abbiamo ridisegnato il mondo a piacere nostro.Se potessimo condividere lo stesso scenario e riuscissimo a interagire coerentemente con esso avremmo creato una nuova realtà...vedremmo un mondo mantenendo gli occhi chiusi,un altro riaprendoli.Ma[..],o si vive con gli occhi aperti o si vive con gli occhi chiusi;certo,per fare la scelta dobbiamo essere disposti a sacrificare la memoria del mondo che si lascia:scegliere equivale a rinascere.

inviato il 17/06/2011
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belle parole...

Io sono febbraio

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Shane Jones
Io sono febbraio
Tradotto da Dafne Calgaro
Isbn edizioni 2011
10 righe da pagina 58:

Selah desiderò la fine di Febbraio e dell’incessante tristezza e che i bambini smettessero di sparire. Selah desiderò la rinascita della città e del volo. Selah desiderò un frammento di qualcosa di bello.

inviato il 12/06/2011
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Io sono febbraio

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Shane Jones
Io sono febbraio
Tradotto da Dafne Calgaro
Isbn edizioni 2011
10 righe da pagina 46:

Ho detto alla gente della città che la guerra contro Febbraio era necessaria quanto l’aria che respiravamo. Se ci fossimo rifiutati di reagire, il freddo e il grigio si sarebbero adagiati su di noi come un’infinita coperta di rocce. Ho detto alla gente di ricordarsi com’era tenere Maggio per mano. Gli ho detto di ricordarsi suono dei torrenti che scorrevano fuori dalla finestra della loro camera da letto, dell’acqua che scrosciava sulle pietre d’Agosto, degli uccelli che si richiamavano dai rami verdi, dei cani che ululavano nelle pianure. Gli ho detto di chiudere gli occhi e di ignorare la neve che scioglieva sul loro volto, e di ricordare invece com’era e come si sentivano quando si svegliavano al mattino con il sole disteso sul letto, sui piedi nudi.

inviato il 12/06/2011
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Il vagabondo .

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Kahlil Gibran
Il vagabondo .
Tradotto da Isabella Farinelli
Oscar Mondadori 2004
10 righe da pagina 101:

C'era una volta un uomo che aveva nel frutteto molti melograni. E ogni autunno disponeva i loro frutti su vassoi d'argento fuori dalla sua casa, e sui vassoi metteva cartelli con sopra scritto:"Prendetene una in dono,sono a vostra disposizione". Questo fece per molti anni.
Ma la gente passava e nessuno prendeva mai un frutto.
Alfine l'uomo rilette sulla cosa,e un autunno non offrì le melagrane su vassoi d'argento fuori dalla sua casa,ma espose un'insegna a grandi caratteri:"Qui abbiamo le melagrane migliori della regione,ma le vendiamo più care di tutte le altre".
E tutti gli uomini e le donne del vicinato accorsero a comprarle.

inviato il 10/06/2011
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L'ho trovato!Si chiama Lars Lennard Westin il protagonista di "Morte di un apicultore" La storia è bella ma un po' triste.Vedi 10 righe.

vesslan, mi apre sichiami il protagonista di "Morte di un apicultore" ed è un "abitante di un mondo in cui nessuno è di casa"..

Sempre su questa scia vorrei farti conoscere "Morte di un apicultore",scritto da uno svedese che mi pare si chiami Gustafson.Me lo ricordo con piacere:introspettivo,scandinavo e simpatico.Appena lo trovo lo caccio in rete.

Gibran....apre le porte del cuore e parla... parla di amore, di fede, di amicizia, , di solitudine e della morte.......

A proposito di Gibran

OCEANO MARE

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A. BARICCO
OCEANO MARE
BUR
10 righe da pagina 165:

"Io non ti seguirò André. Non mi ricostruirò nessuna vita, perchè ho appena imparato ad esser la dimora che è stata la mia. E mi piace. Non voglio altro. Lo capisco, le tue isole lontane, e capisco i tuoi sogni, i tuoi progetti. Ma non esiste più una strada che mi potrebbe portare laggiù. E non potrai inventarla tu, per me, su una terra che non c'è. Perdonami, mio amato amore, ma non sarà mio, il tuo futuro."

inviato il 02/05/2011
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un tempo era il mio libro preferito in assoluto... poi si cresce e bisogna rivolgere l'amore anche a tantissimi altri libri!

Belle!

Il cane dello zio Prospero

Adolfo Albertazzi
Il cane dello zio Prospero
E-book
10 righe da pagina 28:

Tu negli alberi non vedi che frasche da sfogliare, legna da tagliare e da bruciare; nei fiori non vedi che un ghiribizzo della madre terra; negli uccelli non vedi che materia da umido o da arrosto. Sfòrzati invece a pensare che tutte queste creature sono animate dello spirito che ci dà vita a noi, e starai meglio con loro che con gli uomini e con le donne. Lo credi?

inviato il 26/04/2011
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Sei riuscita a correggere "Il cane dello zio Prospero"? Com'è possibile, l'ho completato io a livello P2 e ora dovrebbe essere in stallo prima di arrivare a livello P3. Sì, decisamente, correggi nella community europea onde evitare anomalie come questa, nel frattempo. :)

Grazie tante, Mattia, ti farò sapere. Nel frattempo ho già fatto qualche progresso, correggendo qualche pagina del testo che hai postato, ma non so se risulta visibile da qualche parte!!! Mi registrerò nella community europea, sperando vada meglio;)

Mi fa piacere che il progetto sia di tuo interesse, mel va! Effettivamente l'interfaccia non si può definire user-friendly, anche io ho impiegato qualche settimana prima di capirci qualcosa! Per scegliere il testo da correggere devi cliccare sulla scritta "P1" che definisce il primo livello, dal menù in alto. Ti comunico che la community italiana è aperta da pochissimo e ancora riporta problemi tecnici, dunque momentaneamente è consigliato correggere testi nella community europea, all'indirizzo pgdp.net, dove i testi italiani di certo non mancano. L'interfaccia poco comprensibile rimane tale anche nella community europea, la registrazione, invece, no, dovrai ripeterla. Fammi sapere come va.

ciao Mattia, mi sono appena registrata su dp.dm.unipt.it, ma devo ammettere di non averci capito granché. Come si fa a scegliere il testo da correggere? Grazie!

Ciao Sweets Dreems. Purtroppo non riesco a risalire alla copertina di questo libro e, in questo caso, nemmeno all'edizione trattandosi di un documento virtuale, scovato come solito durante una mia personale correzione del testo in questione in una comunità di volontari chiamata Distributed Proofreaders Italia (dp.dm.unipi.it).

ciao Mattia, prova a caricare la copertina

I testamenti traditi

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Milan Kundera
I testamenti traditi
Tradotto da Ena Marchi
Adelphi Edizioni 1994
10 righe da pagina 90:

Che cos'è l'estasi?(...) Estasi significa essere "fuori di sé", come dice l'etimologia della parola greca: uscir fuori dalla propria posizione (stàsis). Essere "fuori di sé" non significa essere fuori dal momento presente, come il sognatore che evade verso il passato o verso il futuro. Significa esattamente il contrario: l'estasi è infatti l'identificazione assoluta con l'attimo presente, oblio totale del passato e del futuro. Quando il passato e il futuro vengono cancellati, l'attimo presente si trova in uno spazio vuoto, fuori dalla vita e dalla sua cronologia, fuori dal tempo e da esso indipendente (perciò è paragonabile all'eternità, anch'essa negazione del tempo).(...)L'uomo desidera l'eternità ma può averne soltanto il surrogato: l'attimo dell'estasi.

inviato il 26/04/2011
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Giusto vivere nel presente, non nel passato!

Bellissimo...

stanze nascoste

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Derek Raymond
stanze nascoste
meridiano zero
10 righe da pagina 249:

Le Bourg, 27 luglio 1990. Sono qui disteso sul letto a Le Puech, e oramai mi sento un uomo più spaventato che ribelle. Sto invecchiando e la paura mi assale più facilmente. Ora trovo piùdifficile credere all'invisibile. Sono tormentato dalla sfortuna, da dubbi, preoccupazioni e ho la sensazionedi averli meritati. Il mio lavoro, il matrimonio, niente funziona come dovrebbe. Il prezzo che pago per la mia solitudine necessaria per scrivere, essere un uomo con cui nessuno riesce a vivere, mi pesa sempre di più. Tutti mi hanno preso in parola, giustamente :"Hai bisogno di stare solo? Allora restaci". Mi aspetto realisticamente, una vecchaia solitaria - ma non voglio diventare un relitto, aggrappato a un corpo in disfacimento. Piuttosto che pensare a queste cose mi alzo, mi vesto, e scendo di sotto a lavorare. Preparo il té e ascolto l'ultimo movimento della Sinfonia n.2 di Sibelius. Fuori, un vento moderato da nord-ovest canta con voce bassa contro i muri della casa.l

inviato il 26/04/2011
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Il nero è in ognuno di noi, e - personalmente - esserne cosciente a volte dà senso ad una giornata.

ci sono certe facce che basta guardarle. Adesso vado a leggere il suo capolavoro, (il mio nome era Dora Suarez)ma non sono preoccupato, le strade pericolose sono uguali in tutto il mondo e Bologna non fa eccezione.
il nero è dentro di noi e a volte fa compagnia

Il conte di Montecristo

Alexandre Dumas
Il conte di Montecristo
Bur

"Ti ricordi di tuo padre, Haydèe?"
"Egli è qui, e qui" disse lei, mettendo la mano sul cuore e sugli occhi.
"Ed io dove sono?" Domandò sorridendo Montecristo.
"Tu?" Disse lei. "Tu sei dappertutto"

inviato il 16/04/2011
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Nel mare ci sono i coccodrilli

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Fabio Geda
Nel mare ci sono i coccodrilli
Dalai Editore
10 righe da pagina 10:

Ecco. Anche se tua madre dice cose come queste e poi, alzando lo sguardo in direzione della finestra, comincia a parlare di sogni senza smettere di solleticarti il collo, di sogni come la luna, alla cui luce è possibile mangiare, la sera, e di desideri - che un desiderio bisogna sempre averlo davanti agli occhi, come un asino una carota, e che è nel tentativo di soddisfare i nostri desideri che troviamo la forza di rialzarci, e che se un desiderio, qualunque sia, lo si tiene in alto, a una spanna dalla fronte, allora di vivere varrà sempre la pena - be', anche se tua madre, mentre ti aiuta a dormire, dice tutte queste cose con una voce bassa e strana, che ti riscalda le mani come brace, e riempie il silenzio di parole, lei che è sempre stata così asciutta e svelta per tenere dietro alla vita, anche in quell'occasione è difficile pensare che ciò che ti sta dicendo sia: Khoda negahdar, addio.

inviato il 13/04/2011
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Vieni via con me

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Roberto Saviano
Vieni via con me
Feltrinelli
10 righe da pagina 23:

Il racconto non ha la capacità di modificare quel che è successo, può però trasformare ciò che verrà. E' questa la forza della narrazione: quando viene ascoltata, diviene parte di chi la sente propria e agirà quindi su ciò che non è ancora accaduto.
Ogni racconto ha questo margine di indeterminato, che risiede nella coscienza di chi ascolta. Ascoltare un racconto e sentirlo proprio è come ricevere una formula per aggiustare il mondo.
Spesso concepisco un racconto come un virologo un virus, perchè anche un racconto può divenire una forma contagiosa che trasformando le persone trasforma il mondo stesso.

inviato il 03/04/2011
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