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Pagina di comunicazione

Lavori impossibili

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Riccardo Savoldo
Lavori impossibili
WePub 2012
10 righe da pagina 48:

Bisogna ammetterlo, non è facile cercare lavoro con una laurea in Scienze della Comunicazione. Basta vedere come ti guarda la gente quando dici cos’hai studiato. Basta il fatto che mia mamma risponde con la stessa faccia che avrebbe dicendo: «Mio figlio si droga». Avrebbe apprezzato di più se avessi passato cinque anni a drogarmi?

inviato il 14/12/2012
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Link per leggere i primi 3 capitoli di "Lavori impossibili": http://www.10righedailibri.it/sites/default/files/primapagine_pdf/WePub_...

Libertà come critica e conflitto. Un’altra idea di liberalismo

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10 righe da pagina 30:

Decidere se l’attuale assetto capitalistico sia riparabile con adeguati accorgimenti oppure si imponga uno sforzo di invenzione “epocale”, che va ben oltre le tradizionali coordinate di Stato e/o Mercato; nell’ormai evidente esaurimento dell’American way of life novecentesca. La risposta politica alle inquietanti alternative che lo storico dell’economia Giovanni Arrighi poneva nel suo testamento intellettuale (il saggio Adam Smith a Pechino): impero, commonwealth delle civiltà o caos. «Prima che l’umanità soffochi (o si delizi) nella prigione (o nel paradiso) di un impero globale di marca occidentale o di una società di mercato globale gravitante attorno all’Oriente asiatico, potrebbe anche bruciare tra gli orrori (o le glorie) della crescente violenza che ha accompagnato il disfacimento dell’ordine della Guerra Fredda» 11... Per dirla tutta: prima ancora del Capitalismo in crisi, qui c’è da ripararela Democrazia; traendola dallo stato di animazione sospesa in cui langue ormai da troppo tempo.

inviato il 11/11/2012
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Judith

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Filippo Loro
Judith
WePub
10 righe da pagina 47:

Dopo l’orgasmo la guardai: il suo collo si era allungato, era come giacere accanto a un cigno. Judith mi sorrise: così trovai il coraggio di parlarle delle sue trasformazioni e di me.
Le dissi che avevo sempre cercato proprietarie di particolari che fanno innamorare. Le dita delle mani troppo lunghe o troppo corte. Un seno più grande dell’altro. Il naso aquilino. Cose così. Le orecchie a sventola, gli zigomi segnati, la pelle color latte. Grosse vene azzurre che percorrono il dorso della mano. Un incisivo ribelle. Capelli impossibili da domare.
«Tu non sei semplice da avere vicino: è come stare accanto a una donna sempre diversa, anche se solo in un particolare per volta».

inviato il 19/09/2012
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Link per leggere i primi 3 capitoli di Judith: http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/judith

Le stagioni di Cavabella

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Carmelo Greco
Le stagioni di Cavabella
WePub 2012
10 righe da pagina 19:

Lo vide sotto la statua dell’Addolorata, gli occhi aguzzi a fissare la spada che affondava nella parte superiore della veste mossa da un vento eterno di gesso. Da sotto l’orlo, un piede minuscolo sporgeva oltre il bordo del basamento. Non sembrava pregare, il maestro, piuttosto lasciava scoperta un’intenzione di odio covato a lungo. Il capitano lo rivide poi ogni mattina, perché tutti i giorni, da quando era rimasto vedovo, il maestro non pregava ma bestemmiava muto.

inviato il 16/05/2012
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Link per leggere i primi 5 capitoli del libro: http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/stagioni-cavabella-0

Ultimo orizzonte

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Valentina Coscia
Ultimo orizzonte
WePub
10 righe da pagina 34:

Filipon camallo è uno che non apre mai bocca. Ma quando è arrivato qui, oggi, mi ha sorpreso. Ha parlato più in quest’ora che negli ultimi tre anni.
Ha detto che giù a Spéza gira una bestia nera, con occhi rossi e lunghi denti aguzzi, che si mangia vivi i bambini. Strappa via occhi e naso e lascia il resto.
«Quindici solo la notte scorsa».
E, per quanto cercasse di nascondere la faccia mentre parlava, scaricando le mie casse di viveri e il combustibile, ho visto che era pallido e tirato da far paura.
Siamo rimasti in silenzio, tutti e due, poi mi ha domandato a bruciapelo se la muagia ha delle falle.
«Certo che no». Mi infastidisce che metta in dubbio il mio impegno. «E in ogni caso, se ci fosse una falla, a Spéza ve ne accorgereste nel giro di poco tempo, credimi».

inviato il 01/03/2012
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È qui che dobbiamo stare

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Sergio Donato
È qui che dobbiamo stare
WePub
10 righe da pagina 14:

Dalla tasca interna della giacca prese il portafogli e lo aprì. Spuntavano lembi di banconote, scontrini, fogli di carta, post-it. Sollevò lo scomparto delle carte di credito e con il pollice e l’indice estrasse un foglietto piegato in quattro. Lo diede a Marta.
Era carta vecchia e lucida. Nei punti delle pieghe, la cellulosa si era manifestata in peletti. Marta spiegò il foglio. Era una lista redatta in una calligrafia minuscola. Ogni riga iniziava con piccolissimi numeri e parentesi così ridotte che sembravano virgole. Andavano da uno a dieci.
«È una lista che scrisse mia nonna per me. Proprio qui al mare. Io ero piccolo. Dio, è stato un miliardo di anni fa. Mi fece il gioco degli obiettivi. Mi aiutò a pensare ai miei desideri, a ciò che avrei voluto fare da grande. Me li ricordo tutti e dieci».

inviato il 01/03/2012
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Grazie. Gentili. :)
(inchino e riverenza)

Potete leggere l'anteprima qui: http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/%C3%A8-qui-che-dobbiamo-stare

Un mare in fiamme

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Carl Safina
Un mare in fiamme
Edizioni Ambiente - Verde Nero
10 righe da pagina 196:

In quei giorni, il più grande ammasso di sporcizia si riversa sulla Baia di Barataria in Louisiana. Gli uccelli imbrattati di petrolio, le tartarughe arenate, le spiagge ricoperte di una sostanza appiccicosa marrone e le paludi assediate dal petrolio offrono uno dei ritratti più toccanti tra quelli che abbiamo visto fino a questo momento.
“Questa era una delle migliori zone di pesca della regione, e adesso il petrolio si riversa sulle coste onda dopo onda. È difficile da mandar giù, è davvero dura” dice una guida di pesca. Un residente aggiunge: “Abbiamo piccole famiglie di lontre che nuotano nel mare, abbiamo i procioni e un sacco di altre belle bestioline. Qui
è bello per i bambini. Nuotano, lavorano sulle barche, pescano”.
O almeno, così facevano.
Giorno e notte, dal pozzo continua a sgorgare petrolio nel Golfo. Sembra un assedio, non c’è speranza.

inviato il 29/07/2011
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Link per leggere le prime 30 pagine:
http://www.10righedailibri.it/sites/default/files/primapagine_pdf/VerdeN...

C'era una svolta

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Martino Ferro
C'era una svolta
Edizioni Ambiente - Verde Nero
10 righe da pagina 123:

Un giorno a Bravagente arrivarono gli abitanti di un altro paese, Fossapelata, che stava in fondo alla collina e a differenza di Bravagente era un paese povero e disgraziato. Dissero che a Fossapelata c’era stata un’alluvione, poi un terremoto,
le cavallette avevano mangiato il raccolto e i briganti erano passati e avevano saccheggiato le case.
– Potete stare a Bravagente, se volete – disse il Sindaco. – Potete fare gli operai, o raccogliere la frutta nei campi, che qui a Bravagente questi mestieri non li vuole fare più nessuno.
Però per la paga bisogna che vi accontentiate.

inviato il 10/07/2011
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Link per leggere le prime 27 pagine: http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/cera-una-svolta

Il vento porta farfalle o neve

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Francesco Aloe
Il vento porta farfalle o neve
Edizioni Ambiente - Verde Nerp
10 righe da pagina 55:

Un giorno nascosto dietro l’angolo dell’universo, dove il vento si perde e il suono arde: è questo il giorno che sto vivendo trascinando da due ore i piedi, le gambe, il mio corpo senza liquidi. È quasi polvere. Il mio corpo è quasi la stessa polvere che respiro, la stessa sabbia che mi gratta la gola. Lo fa con le unghie di Satana.
Non riesco ad alzare gli occhi e per assicurarmi che Nino è vivo ne seguo l’ombra in movimento.
Aspetto un miraggio e credo di scorgerlo appena vedo a pochi metri da me due uomini a cavallo, entrambi vestiti di nero.

inviato il 06/07/2011
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Guarda il booktrailer: http://www.youtube.com/watch?v=qtYjXLfwhNs&feature=relmfu

Sognando Jupiter

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Ted Simon
Sognando Jupiter
Elliot
10 righe da pagina 20:

È ironico, ma adesso ero meglio equipaggiato per vagare nel mondo senza preoccupazioni. Sapevo che il segreto essenziale per la sopravvivenza è il ritmo. Più lentamente ti muovi e più facile è stringere rapporti e ricevere l’aiuto e il sostegno che le persone sono prontissime a offrire, in qualunque parte del mondo. Inoltre se ti muovi più lentamente è più facile adattarti ai cambiamenti di cibo, clima e abitudini, e diventa più facile imparare la lingua. Se viaggi lentamente tutto diventa meno costoso e puoi approfittare delle opportunità inaspettate.
Ma non volevo più lasciarmi alle spalle la mia vita e dimenticarla. Avevo piuttosto chiaro il mio obiettivo: vedere cos’era successo al mondo che avevo conosciuto e scriverlo. Così decisi di fare di questo viaggio l’opposto dell’altro.

inviato il 17/06/2011
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Lavori impossibili

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Riccardo Savoldo
Lavori impossibili
WePub 2012
10 righe da pagina 103:

Ovunque ci sono vestiti, pupazzi, scatole di tutti i colori, calzini appesi alla testiera del letto. Sulla cassettiera sono stati rovesciati tutti i trucchi. E sul comodino un reggiseno viola indica che si è già messa comoda.
«Come hai fatto a fare tutto questo casino in cinque minuti?»
Rotola sul letto per guardarmi in faccia e un fazzoletto la segue, impigliato ai suoi capelli. «Sai che è la mia specialità».
Il suo sorriso mi contagia e le salto addosso in mezzo alla confusione del letto. La guardo negli occhi, che mi sembrano più chiari del solito, e dalla bocca mi esce: «Staremo benissimo insieme in questa casa. Sarà perfetta. Sarà nostra».

inviato il 18/03/2013
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Partecipo Allora un libro su http://scrivi.10righedailibri.it/allora-un-libro-gioco-libri-incentivo

Le stagioni di Cavabella

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Carmelo Greco
Le stagioni di Cavabella
WePub 2012

Dell'Arca passeggia per le strade del paese con le mani dietro la schiena e si compiace di esserne diventato ormai parte. Forse anche grazie ai suoi errori. Per legarti a un luogo è necessario spargervi il seme, pensa. Ma non si illude che questo possa avvenire senza conseguenze. Il glicine bianco che si arrampica lungo la parete di uno dei tanti palazzi settecenteschi ne è la prova. E' lo stesso fiore che, nel dispensare il proprio profumo, sta stringendo in una morsa la grondaia e che scalzerà le tegole fino a soffocare la struttura dell'edificio.

inviato il 19/06/2012
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Lavori impossibili

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Riccardo Savoldo
Lavori impossibili
WePub 2012
10 righe da pagina 48:

Bisogna ammetterlo, non è facile cercare lavoro con una laurea in Scienze della Comunicazione. Basta vedere come ti guarda la gente quando dici cos’hai studiato. Basta il fatto che mia mamma risponde con la stessa faccia che avrebbe dicendo: «Mio figlio si droga». Avrebbe apprezzato di più se avessi passato cinque anni a drogarmi?

inviato il 14/12/2012
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Link per leggere i primi 3 capitoli di "Lavori impossibili": http://www.10righedailibri.it/sites/default/files/primapagine_pdf/WePub_...

Judith

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Filippo Loro
Judith
WePub
10 righe da pagina 47:

Dopo l’orgasmo la guardai: il suo collo si era allungato, era come giacere accanto a un cigno. Judith mi sorrise: così trovai il coraggio di parlarle delle sue trasformazioni e di me.
Le dissi che avevo sempre cercato proprietarie di particolari che fanno innamorare. Le dita delle mani troppo lunghe o troppo corte. Un seno più grande dell’altro. Il naso aquilino. Cose così. Le orecchie a sventola, gli zigomi segnati, la pelle color latte. Grosse vene azzurre che percorrono il dorso della mano. Un incisivo ribelle. Capelli impossibili da domare.
«Tu non sei semplice da avere vicino: è come stare accanto a una donna sempre diversa, anche se solo in un particolare per volta».

inviato il 19/09/2012
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Link per leggere i primi 3 capitoli di Judith: http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/judith

Le stagioni di Cavabella

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Carmelo Greco
Le stagioni di Cavabella
WePub 2012
10 righe da pagina 19:

Lo vide sotto la statua dell’Addolorata, gli occhi aguzzi a fissare la spada che affondava nella parte superiore della veste mossa da un vento eterno di gesso. Da sotto l’orlo, un piede minuscolo sporgeva oltre il bordo del basamento. Non sembrava pregare, il maestro, piuttosto lasciava scoperta un’intenzione di odio covato a lungo. Il capitano lo rivide poi ogni mattina, perché tutti i giorni, da quando era rimasto vedovo, il maestro non pregava ma bestemmiava muto.

inviato il 16/05/2012
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Link per leggere i primi 5 capitoli del libro: http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/stagioni-cavabella-0

Il libro è ...

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Staff 10 righe dai libri
Il libro è ...
Giochi 10 righe 2012

Cos'è per voi un libro, quali emozioni e pensieri vi scatena?
Il libro è ... vuole entrare nel cuore di voi lettori.
:)

TEMPI e MODI
- Scrivete nei commenti una frase (massimo 3 righe).
- La frase deve iniziare (potete scegliere) con: Il libro ..., Un libro ..., I libri ..., Leggere ..., Sfogliare ... .
- Potete partecipare sempre e più volte perché i pensieri sui libri infiniti: qui raccoglieremo tutti i vostri.
- A sorpresa assegneremo periodicamente un Libro Incentivo
- Alcune frasi verranno pubblicate anche su scrivi.10righedailibri.it abbinate a un'immagine.
Se la vostra immagine ben rappresenta il pensiero inviatela a info@10righedailibri.it indicando la fonte.

Ora viaaa!
Il libro è ...

inviato il 01/03/2012
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Un libro è un giubbotto antiproiettile, una scialuppa di salvataggio, un indispensabile paracadute di riserva (ovviamente bisogna ricordarsi di aprirlo...)

Leggere ci insegna ad ascoltarci

I libri sono come la luce, delle lucciole nella notte.

I libri sono necessari all'uomo così come sono necessari i sogni.

I libri ci fanno sognare e i sogni aiutano a vivere.

Leggere un libro significa esplorare la propria passione!

Il libro è una parte importante della sapienza ,una fonte d'educazione ,di ricchezza spirituale .Ogni libro m'insegna qualcosa .

I libri raccontano quello che io non riesco ad esprimere. Finché ci sarà qualcuno che scrive, i miei pensieri saranno liberi.

il libre è l'amico fedele che è sempre con te,condividendo momento belli e meno belli senza chiedere nulla in cambio...

Il libro ci fa sentire meno soli...

Lavori impossibili

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Link per leggere le prime 32 pagine del libro: http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/ziska-strega-delle-piramidi

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