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Pagina di Michele Rosa

Le onde

immagine copertina
Virginia Woolf
Le onde
Einaudi
10 righe da pagina 82:

Da sola, io cullo le mie bacinelle, sono la signora della mia flotta. Ma qui attorciglio le nappe della tenda di broccato che ripara la finestra della mia ospite, mi spezzo in tanti pezzi, non sono più una. Che cosa sa Jinny, mentre balla? Di che cosa è sicura Susan, mentre sta china e infila tranquilla alla luce della lampada il filo di cotone bianco nella cruna dell' ago? Dicono sì, dicono no, battono i pugni sul tavolo. Ma io dubito, tremo, vedo l' ombra del biancospino selvatico vacillare nel deserto.

inviato il 30/04/2012
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E' un libro stupendo che ho amato tantissimo di un' autrice unica.

mi unisco al bentornato di 10rige:)

Micheleee! ci mancavi... :))

IL LIBRO DELLA GIOIA PERPETUA

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EMANUELE TREVI
IL LIBRO DELLA GIOIA PERPETUA
RIZZOLI 2010
10 righe da pagina 33:

Ma in altri momenti, soprattutto in quelle condizioni crepuscolari che tutti necessariamente attraversiamo, per esempio nel suo letto di donna tradita e rassegnata alla solitudine, nel dormiveglia del primo mattino, pensava alla spazzatura in modo totalmente diverso... Allora il reticolo umano delle colpe, delle omissioni, delle infrazioni, e tutte le spiegazioni, le possibili contromisure e le fondate speranze - tutto si dissolveva, ogni evidenza iniziava a brillare di mistero, di irrevocabile apocalisse, di giudizio universale. Dura conquista da accrescere e difendere giorno dopo giorno, ora dopo ora, l' illuminismo andava a farsi fottere.

inviato il 05/11/2011
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Ancora di più per me scrivere qui, spero di poterlo fare più spesso :-)

Michele, che bello rileggerti! :)))

L' ULTIMA LACRIMA

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Stefano Benni
L' ULTIMA LACRIMA
Feltrinelli 1994
10 righe da pagina 69:

Bussano alla porta. E' un angelo biondo di sei anni con grandi orecchie, insieme ad un gigantesco orso col cappello da marinaio.
- Vi interessa uno spettacolo di danze ussare a domicilio? - chierde l' angelo-
-Da dove vieni? -
Il piccolo indica il nord, e fa capire che c'era neve e freddo, che se l' è vista brutta.
-Entrate, scaldatevi - li invito io.
- Ce l' ha fatta, cosa ti avevo detto? - grida Euridice, contenta. - C' è sempre qualcuno che ce la fa. -
- Potrei assaggiare un po' di quello stinco di bue? chiede timidamente l' orso.
- Non è di bue. E' lo stinco di un uomo molto cattivo.
- Non esistono uomini cattivi - dice l' orso - se sono cucinati bene.
Lo dice sempre anche lo stregone. Ci fu una gran festa a casa nostra, quella notte.
Grazie, stregone Mescal.

inviato il 08/12/2010
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IL BAR SOTTO IL MARE

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Stefano Benni
IL BAR SOTTO IL MARE
Feltrinelli 1989
10 righe da pagina 121:

Il secondo tempo iniziò con la danza del ventre eseguita dalla ballerina sudamericana Chelo Alonso, diva quanto mai amata dalle nostre parti. La scena fu sottolineata da boati di entusiasmo e tentativi di imitazione da parte delle signore presenti, le quali però, avendo una circonferenza assai maggiore della diva, stordirono a culate diversi spettatori.
Alla scena più importante, l'entrata nell'antro del Minotauro, non si sentiva volare una mosca. Quando il mostro apparve ci fu però una certa delusione. Chi diceva che assomigliava alla mucca di Alfredo, chi ad Alfredo stesso. Soprattutto non si era d'accordo sul modo di eliminarlo. Alcuni proponevano il verderame, altri un grosso amo con esca a granoturco. Quando Maciste lo fece fuori a randellate, venne lungamente fischiato perché una bestia non la si ammazza così.
Il film terminava con Maciste che si allontanava a cavallo pronunciando la famosa frase: "Ovunque un forte calpesta un debole il mio posto e là.". Il che causò dieci minuti di applausi e il famoso commento di Bigattone "Allora ne hai da fare dei chilometri, Maciste."

inviato il 03/12/2010
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L' UOMO SENZA QUALITA'

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ROBERT MUSIL
L' UOMO SENZA QUALITA'
Tradotto da Anita Rho
Einaudi 2005
10 righe da pagina 1:

Sull'Atlantico un minimo barometrico avanzava in direzione orientale incontro a un massimo incombente sulla Russia, e non mostrava per il momento alcuna tendenza a schivarlo spostandosi verso nord. Le isoterme e le isòtere si comportavano a dovere. La temperatura dell'aria era in rapporto normale con la temperatura media annua, con la temperatura del mese più caldo come con quella del mese più freddo, e con l'oscillazione mensile aperiodica. Il sorgere e il tramontare del sole e della luna, le fasi della luna, di Venere, dell'anello di Saturno e molti altri importanti fenomeni si succedevano conforme alle previsioni degli annuari astronomici. Il vapore acqueo nell'aria aveva la tensione massima, e l'umidità atmosferica era scarsa. Insomma, con una frase che quantunque un po' antiquata riassume benissimo i fatti: era una bella giornata d'agosto dell'anno 1913.

inviato il 30/11/2010
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Sì, ma le conquiste più ardue sono forse quelle che poi si fissano indelebili dentro di noi. Anch'io dovrei rileggerlo, ma il mio tempo a disposizione lo dedico ancora alla lettura, rinviando sempre quello per la "rilettura"!!!

Verissimo, ma difficile... il libro più ostico con cui mi sia cimentato, dovrei rileggerlo, ma francamente non ne ho il coraggio. Per finire l' Ulisse ho impiegato un mese, per questo quattro...

...Che capolavoro...

Viaggio al termine della notte

immagine copertina
Louis Ferdinand Céline
Viaggio al termine della notte
Tradotto da Ernesto Ferrero
Corbaccio 1992
10 righe da pagina 216:

Precariamente vestito mi affrettai, intirizzito, in una delle spaccature più buie che si possano trovare in quella facciata gigante, sperando che i passanti non mi vedessero nemmeno in mezzo a loro. Precauzione superflua. Non avevo niente da temere. Nella strada che avevo scelto, davvero la più stretta di tutte, mica più spessa di un ...grosso ruscello di casa nostra e tutta sporca di grasso sul fondo, bella umida, piena di tenebre, ci camminavano già tante di quelle altre persone, piccole e grosse, che mi trascinarono con loro come un' ombra.Precariamente vestito mi affrettai, intirizzito, in una delle spaccature più buie che si possano trovare in quella facciata gigante, sperando che i passanti non mi vedessero nemmeno in mezzo a loro. Precauzione superflua. Non avevo niente da temere. Nella strada che avevo scelto, davvero la più stretta di tutte, mica più spessa di un ...grosso ruscello di casa nostra e tutta sporca di grasso sul fondo, bella umida, piena di tenebre, ci camminavano già tante di quelle altre persone, piccole e grosse, che mi trascinarono con loro come un' ombra

inviato il 23/11/2010
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Giusto esaltare questo libro, un incredibile viaggio nella notte dell' uomo, dove i rari lampi di luce servono soltanto a far risaltare l' angoscia delle tenebre.

Avvincente, e ricco dal punto di vista descrittivo!

Libro interessante!

Bello!

Grande capacità descrittiva!

Che bello! Leggo (in ritardo) di un caffè letterario!

Michele, ti ringrazio per la sollecitudine!!! Purtroppo però, come immaginavo, siete un pò "lontani" da dove vivo. Ma comunque, anche se ho una certa repellenza per Facebook, adesso che ho il link, mi terrò informata, non si sa mai mi troverò a passare per Roma...:))

Ciao Mel, saremmo onoratissimi della partecipazione di una lettrice del tuo calibro. Allego il link del gruppo, se ti iscrivi riceverai gli aggiornamenti periodicamente.

http://www.facebook.com/#!/group.php?gid=77571420771

A Gennaio come vedi abbiamo in programma Signora Ava di Francesco Jovine per agganciarsi all' inizio del 150° anniversario dello Stato italiano, a febbraio avremo Memorie dal sottosuolo del grande Fedor, ma come puoi desumere dagli incontri precedenti cerchiamo di spaziare in più generi ed autori possibile. Inutile dire che la tua presenza sarebbe graditissima, come quella di chiunque frequenta questo sito. A presto (se possibile...).

Michele, sarebbe carino sapere se, dove e quando organizzerai il prossimo Caffè letterario: mi piacerebbe esserci, anche se so che sarà troppo lontano da me...

La settimana scorsa ho organizzato un Caffè letterario su Céline. Evidentemente è piaciuto... :-)

Morte a credito

immagine copertina
Louis-Ferdinand Céline
Morte a credito
Tradotto da Giorgio Caproni
Garzanti 1981
10 righe da pagina 32:

Giunti al capolinea dovevamo far gambe in spalla! Scavalcare i grossi ciottoli della strada maestra; mia madre mi tirava per un braccio perché tenessi il passo con lei... Incontravamo altri parenti che anche loro andavano a trovar la vecchia. Era sempre alle prese, la mamma, con la crocchia dei capelli, la veletta, il cappello di paglia, le forcine... Quando la veletta era inzuppata, lei se la mordicchiava innervosita. I viali prima della casa della zia eran pieni zeppi di marroni. Non potevo però raccoglierne, non avevamo un minuto da perdere... Dopo la strada, gli alberi, la scarpata, le colline e insomma l' aperta campagna... ancor più in là la terra sconosciuta... la Cina... E poi il nulla assoluto.

inviato il 12/11/2010
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Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana

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Carlo Emilio Gadda
Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana
Garzanti 1957
10 righe da pagina 74:

Il Balducci, miracolosamente ignaro, scese dal treno alle otto, col bavero del soprabito alzato, con la faccia tutt' altro che rubizza in quel momento e un po' annerata, per giunta: co la cravatta allentata: con l' aria di aver dormito, nel disagio e sopra interminabili sussulti, a fondo. Lui e il treno avevano tenuto fede al telegramma, d' altronde impreciso. Ma direttissimo in arrivo a Termini alle otto c' era soltanto il Sarzana: che a lo stridere ultimo e al conseguente blocco dei freni spaccò il minuto, orologi sotto la pensilina e marciapiede a bocche aperte ad attenderlo, in ottemperanza a le nuove direttive: così gloriosamente impartite dal de Quo.

inviato il 21/10/2010
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Questo libro libro oltre ad essereun capolavoro per suo conto è la dimostrazione lampante della pochezza, della povertà, dell' inutilità dei settarismi regionali che tanto sono in voga nei nostri tristi tempi attuali. Il quadro più vero, più attendibile di Roma, dei romani e dei non romani che vi abitano è opera del genio Carlo Emilio Gadda. Milanese!

MOBY DICK

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HERMAN MELVILLE
MOBY DICK
Tradotto da CESARE PAVESE
CIL 1976
10 righe da pagina 695:

Un falco del cielo che aveva beffardamente seguìto il pomo di maestra giù dalla sua naturale dimora tra le stelle, dando beccate alla bandiera e molestando Tashtego, cacciò per caso ora la sua larga ala palpitante tra il legno e il martello; e contemporaneamente sentendo quel brivido etereo, il selvaggio sommerso là sotto, tenne, nel suo anelito di morte, il martello rigidamente piantato; in modo che l' uccello celeste, con strida d' arcangelo, col rostro imperiale teso in alto e il corpo prigioniero avvolto nella bandiera di Achab, andò a fondo con la nave, che, come Satana, non volle scendere nell' inferno finché non ebbe trascinata con sè, per farsene elmo, una parte vivente del cielo.
Piccoli uccelli volarono, strillando, sull' abisso ancora aperto; un tetro frangente bianco si sbatté contro gli orli in pendio; poi tutto ricadde, e il gran sudario del mare tornò a stendersi come si stendeva cinquemila anni fa.

inviato il 16/10/2010
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L' UOMO SENZA QUALITA'

immagine copertina
ROBERT MUSIL
L' UOMO SENZA QUALITA'
Tradotto da Anita Rho
EINAUDI 1987
10 righe da pagina 1:

Sull'Atlantico un minimo barometrico avanzava in direzione orientale incontro a un massimo incombente sulla Russia, e non mostrava per il momento alcuna tendenza a schivarlo spostandosi verso nord. Le isoterme e le isòtere si comportavano a dovere. La temperatura dell'aria era in rapporto normale con la temperatura media annua, con la temperatura del mese più caldo come con quella del mese più freddo, e con l'oscillazione mensile aperiodica. Il sorgere e il tramontare del sole e della luna, le fasi della luna, di Venere, dell'anello di Saturno e molti altri importanti fenomeni si succedevano conforme alle previsioni degli annuari astronomici. Il vapore acqueo nell'aria aveva la tensione massima, e l'umidità atmosferica era scarsa. Insomma, con una frase che quantunque un po' antiquata riassume benissimo i fatti: era una bella giornata d'agosto dell'anno 1913.

inviato il 15/10/2010
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Micheleeeeeeee, quando mi mandi la sintesi del libro reattivo di settembre???
:P

Litigando col destino

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Annalisa Seveso
Litigando col destino
Albatros Il filo 2010
10 righe da pagina 46:

"A ogni modo cosa pensi di fare? Terrai il bambino?".
"Non lo so" ammise Eliana ripiombando nella depressione che l'aveva accompagnata per tutti quei giorni. "So bene quello che sarebbe giusto fare, il problema è che non ho ancora chiaro quello che voglio io. Mi domando se riuscirei ad essere una buona madre, se sarò in grado di affrontare da sola le difficoltà che mi si presenteranno. Non voglio diventare una donna frustrata e castrante come quella strega di Agata Redaelli". Fece una lunga pausa, poi guardò Ilenia negli occhi. "La verità è che ho paura".
La sorella la abbracciò e la tenne stretta.
"Troveremo una soluzione".
"Voglio solo un po' di tempo per riflettere. Non voglio commettere un errore ancora più grande".
"Voglio solo che tu sappia che io ti appoggerò, qualunque cosa deciderai di fare" le sussurrò all'orecchio Ilenia continuando a tenerla stretta.

inviato il 27/03/2011
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I cercatori di conchiglie

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Rosamunde Pilcher
I cercatori di conchiglie
Tradotto da Amina Pandolfi
CDE su licenza Rusconi 1988
10 righe da pagina 91:

Con voce deliberatamente calma rispose alla sua domanda. "Sì, questa è una delle ragioni. Te l'ho detto che mio padre era un uomo piuttosto leggero. Non mi ha mai influenzata, in nessun modo. Ma io sono sempre stata ben decisa ad emulare mia madre, a essere forte e indipendente da chiunque. E, inoltre, ho un vero bisogno creativo di scrivere e il tipo di giornalismo che è diventato il mio mestiere colma questo mio bisogno. Quindi sono fortunata. Faccio ciò che amo fare, e vengo anche pagata per questo. Ma non è tutto lì. C'è in me una sorta di forza che mi sospinge, troppo forte per opporvisi. Ho bisogno del conflitto, della lotta, di un lavoro che mi impegni a fondo; ho bisogno delle decisioni, delle scadenze. Ho bisogno di essere pressata dalle cose, del flusso di adrenalina. Mi fa vivere."
"E questo ti rende felice?".

inviato il 19/01/2011
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La banda dei brocchi

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J. Coe
La banda dei brocchi
Feltrinelli 2004
10 righe da pagina 17:

Quella consapevolezza le era cresciuta dentro piano piano.. La consapevolezza che oltre i confini esisteva un intero universo, più in là del capolinea 62, di Birmingham, addirittura dell'Inghilterra. E lei lo voleva vedere, e dividerlo con qualcuno. Voleva che qualcuno le tenesse la mano mentre lei guardava la luna che... sorgeva sopra ...il Taj Mahal. Voleva essere baciata, piano, ma a lungo, sullo sfondo magnifico delle montagne rocciose, in Canada. Voleva scalare Ayers Rock all'alba. Voleva qualcuno che le chiedesse di sposarla mentre il sole al tramonto stendeva le sue dita rosso sangue sui minareti rosa dell'Alhambra.." Questo è l'amore. Questo è crescere. Ma io lo leggo nei libri, lo ascolto nelle canzoni. E la gente non capisce. Le mie amiche non capiscono. Tutti parlano di bellezza. Bellezza esteriore, bellezza interiore. Bellezza da trovare in ogni cosa intorno. Bellezza di crescere, di essere amici, di avere un fidanzato. E poi c'è l'Amore. L'amore. E che cos'è? Ti fa stare male, non sei mai certa di niente, non capisci.

inviato il 20/01/2011
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Noi che ci vogliamo così bene

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Marcela Serrano
Noi che ci vogliamo così bene
Tradotto da Silvia Meucci
Universale Economica Feltrinelli 2008
10 righe da pagina 47:

Un giorno -Isabel aveva dieci anni- tornò dal collegio e trovò sua madre distesa in corridoio, in vestaglia, con un bicchiere in mano. C'era anche una bottiglia vuota al suo fianco. D'istinto, Isabel capì che non doveva chiamare il dottore. Radunò tutte le sue forze e la riportò in camera da letto. Isabel usciva da scuola mezz'ora prima dei suoi fratelli. A partire da quel giorno, quei trenta minuti divennero fondamentali. Era il tempo necessario perché i suoi fratelli potessero continuare a essere bambini. Lei ormai non lo era più, e non le importava.
La coricò sul letto e si sedette sul tappeto ad aspettare. Quando arrivarono i fratelli pensarono, come sempre, che la mamma stesse dormendo.

inviato il 11/01/2011
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Quello strano bambino dai pantaloni di velluto

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Cristiana Pivari
Quello strano bambino dai pantaloni di velluto
Ciesse Edizioni
10 righe da pagina 30:

Davide mi sta aspettando nel boschetto seduto su di un sasso enorme.
«Ti confido un segreto se mi prometti di non parlarne con nessuno», fa una faccia misteriosa e tiene la voce bassa e io faccio fatica a sentirlo.
«Ok, ma parla più forte», gli dico.
«Un tempo su questo terreno c'era un cimitero», inizia.
«C'è scritto su tutte le guide e se lo vuoi sapere questa cappella è quel che rimane del cimitero che è stato distrutto», gli dico e stavolta il saputello lo faccio io.
«Da una bomba», continua Davide con aria ispirata.
«So pure questo, durante la guerra del 15-18. Mio nonno mi ha raccontato questa storia trecento volte».
«Ma lui non era ancora nato!», esclama Davide stupito.
«Cosa vuol dire? Che uno deve esserci per forza per sapere come sono andate le cose?», ribatto infastidito da questa caduta d'intelligenza di Davide che si perde in queste cavolate.
«Io invece ero nato», dichiara lui e sparisce.
Ora, che fosse strano lo sapevo, ma non pensavo fino a questo punto.

inviato il 11/01/2011
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Blocco 11. Il bambino nazista

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Piero Degli Antoni
Blocco 11. Il bambino nazista
Newton Compton 2010
10 righe da pagina 45:

«Li faccia rivestire e poi li chiuda nella lavanderia, qui davanti. Non voglio che abbiano contatti con nessuno. Devono restare isolati, ha capito?»
«Jawohl, Herr Kommandant».
Breitner si girò verso i prigionieri.
«Verrete rinchiusi nella lavanderia». Breitner indicò la grossa baracca di legno che sorgeva proprio davanti al Blocco 11. «Starete lì dentro fino...».
Breitner consultò l'orologio.
«...diciamo alle otto di domani mattina. Per quell'ora mi consegnerete il vostro verdetto. Avete quattordici ore per decidere chi tra voi deve essere ucciso. Non mi interessa quale criterio sceglierete: il più giovane, il più vecchio, il più inutile, il più antipatico... quello che volete. In questo siete completamente liberi».
Sorrise. Non gli sfuggiva l'ironia della frase.

inviato il 22/12/2010
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Un ringraziamento all'editore Newton Compton per il libro incentivo!
Link per leggere le prime pagine del libro:
http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/blocco-11-bambino-nazista

L'età del dubbio

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Andrea Camilleri
L'età del dubbio
Sellerio 2008
10 righe da pagina 30:

Appena fu fora, s'addunò che il cielo era tornato perfettamenti sireno, sulo le pozze d'acqua sbrilluccicanti che costellavano la strata testimoniavano quello che era capitato qualichi orata prima. Il soli principiava a tramontari, ma era bastevoli a fari càvudo. Oramà ci attroviamo a esseri come un'isola tropicali, pinsò il commissario, che in una stissa jornata chiovi e schiovi in continuazioni. Sulo che da quelle parti, a quanto ti fanno vidiri le pillicole miricane, mangiano, vivino e sinni stracatafuttono, mentri qui mangiamo quello che ci consenti il medico, vivemo quanto ci consenti il fìcato e abbiamo continue rotture di cabasisi. 'Na bella diffirenzia.

inviato il 22/12/2010
Nei segnalibri di:

Il cimitero di Praga

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Umberto Eco
Il cimitero di Praga
Romanzo Bompiani
10 righe da pagina 231:

Brafmann. Dai racconti del nonno mi attendevo di incontrare un individuo dal profilo di avvoltoio, le labbra carnose, quello inferiore fortemente sporgente, come accade coi negni, occhi infossati e normalmente acquitrinosi, la fessura delle palpebre meno aperta che nelle altre razze, capelli ondulati o ricci, orecchie a sventola... Invece incontravo un signore di aspetto monacale, con bella barba brizzolata, e sopracciglia folte e cespugliose, con delle sorte di ciuffi mefistofelici agli angoli, come già ne avevo visto presso i russi o i polacchi. Si vede che la conversione trasforma anche i tratti del viso oltre a quelli dell'anima.

inviato il 23/12/2010
Nei segnalibri di:

il gatto meccanico

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Torey L.Hayden
il gatto meccanico
Tradotto da Elena Campominosi
Mondolibri su licenza Corbaccio 1999
10 righe da pagina 47:

"Quelle domeniche papà mi parlava sempre di come sarebbe stato bello quando sarei tornata a vivere con lui e con i miei fratelli. Sembrava sempre sul punto di riprendermi con sé. - Tra sei mesi -, dopo aver cambiato lavoro o comprato una casetta o trovato una nuova mamma che si occupasse di me. Allora sarebbe venuto a prendermi. Gli piaceva moltissimo parlarmi della nuova mamma. Mi propinava aneddoti allettanti su tutte le possibili candidate e facevamo progetti su ciò che avremmo fatto una volta insieme."
"Non perdevo mai la speranza. Un mese dopo l'altro, un anno dopo l'altro, papà mi raccontava queste storie e io continuavo a credergli. I -sei mesi- non passavano mai. Avrò avuto almeno otto anni prima di rendermi conto che avrebbero dovuto essere un'unità di tempo effettiva e non solo un modo per dire -un giorno o l'altro-."

inviato il 23/12/2010
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Neve d'aprile

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Rosamunde Pilcher
Neve d'aprile
Tradotto da Maria Cristina Paganoni
CDE su licenza Mondadori 1993
10 righe da pagina 87:

Al mattino, quando Caroline si svegliò, la luce della neve si rifletteva sul soffitto bianco della grande stanza da letto. Assonnata, con la testa su un cuscino di piumino d'oca, udì abbaiare un cane e poco dopo il suono stridente di un trattore che si avvicinava. Prese l'orologio e vide che erano già le nove passate. Uscì dal letto, si recò alla finestra, aprì le tende rosa e fu assalita da un fiotto di luce così accecante da farle sbattere gli occhi.
Il mondo era bianco. Il cielo era limpido e blu come l'uovo di un pettirosso. Ombre lunghe si stagliavano come lividi sul terreno scintillante, tutto era ammorbidito e arrotondato dalla neve. C'era neve lungo i rami dei pini e ammucchiata a forma di cappello bianco in cima ai pali della recinzione. Caroline spalancò la finestra e si sporse fuori. L'aria era fredda, fragrante, stimolante come vino ghiacciato.

inviato il 24/12/2010
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IL LIBRO DELLA GIOIA PERPETUA

IL LIBRO DELLA GIOIA PERPETUA 7 years 44 settimane fa

Ancora di più per me scrivere qui, spero di poterlo fare più spesso :-)

GIOCO - Riga 10

GIOCO - Riga 10 7 years 45 settimane fa

È madama Esmeralda, al 15, che con me è stata sempre gentile, (Pantomima per un' altra volta - Louis-Ferdinand Céline)

Viaggio al termine della notte

Viaggio al termine della notte 8 years 36 settimane fa

Ciao Mel, saremmo onoratissimi della partecipazione di una lettrice del tuo calibro. Allego il link del gruppo, se ti iscrivi riceverai gli aggiornamenti periodicamente.

http://www.facebook.com/#!/group.php?gid=77571420771

A Gennaio come vedi abbiamo in programma Signora Ava di Francesco Jovine per agganciarsi all' inizio del 150° anniversario dello Stato italiano, a febbraio avremo Memorie dal sottosuolo del grande Fedor, ma come puoi desumere dagli incontri precedenti cerchiamo di spaziare in più generi ed autori possibile. Inutile dire che la tua presenza sarebbe graditissima, come quella di chiunque frequenta questo sito. A presto (se possibile...).

Viaggio al termine della notte 8 years 41 settimane fa

La settimana scorsa ho organizzato un Caffè letterario su Céline. Evidentemente è piaciuto... :-)

Viaggio al termine della notte 8 years 42 settimane fa

Riprovo a scrivere. L' edizione originale di Danoel è del 1932, poi Gallimard l' ha ristampata nel 52, penso che ormai le ristampe non le contano neanche più. Corbaccio l' ha pubblicato nel 1992 in questa traduzione di Ernesto Ferrero e attualmente siamo alla XX ristampa.

Viaggio al termine della notte 8 years 42 settimane fa

La prima edizione Corbaccio è del 1992 attualmente stiamo alla XX ristampa del 2010.

L' UOMO SENZA QUALITA'

L' UOMO SENZA QUALITA' 8 years 41 settimane fa

Verissimo, ma difficile... il libro più ostico con cui mi sia cimentato, dovrei rileggerlo, ma francamente non ne ho il coraggio. Per finire l' Ulisse ho impiegato un mese, per questo quattro...

Giuseppe Pontiggia

Giuseppe Pontiggia 8 years 41 settimane fa

Pontiggia era un autore di stile innovativo e non sufficentemente compreso dalla critica, ogni anno che passa il suo lavoro sta avendo, giustamente, una rivalutazione.

Memorie dal sottosuolo

Memorie dal sottosuolo 8 years 41 settimane fa

Strepitoso, il libro archetipo del romanzo moderno.

MANGIA PREGA AMA

MANGIA PREGA AMA 8 years 47 settimane fa

Sì, ma il fatto che al film i laziali li hanno fatti diventare romanisti non l' ho mandato giù...

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