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Storia di un corpo

Ho descritto queste manifestazioni il più scrupolosamente possibile,nei limiti delle mie capacità, senza pretese scientifiche.Figlia mia amatissima,questa è l'eredità che ti lascio:non un trattato di fisiologia ma il mio giardino segreto,che per molti versi è il nostro terreno più comune.Te lo affido.Perchè proprio a te?Perchè ti ho adorato.Non te l'ho detto quando ero vivo,concedimi questo piccolo piacere postumo.Se Grégoire fosse vissuto, probabilmente avrei lasciato questo diario a lui, l'avrebbe interessato come medico e divertito come nipote.Dio quanto ho amato quel bambino.Grégoire morto così giovane e tu oggi nonna siete il mio bagaglio di felicità, il mio viatico per il grande viaggio.Bene.Fine della parentesi sentimentale.Di questi quaderni fà quel che vuoi;buttali nella spazzatura se un simileregalo di un padre ad una figlia ti pare inopportuno,distribuiscili in famiglia se ti fa piacere,pubblicali se lo reputi necessario.


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Come stare soli

Per fortuna mia madre era una grande scrittrice di lettere. La passività di mio padre,che io consideravo deplorevole ma non del tutto affar mio, era per lei fonte di amaro disappunto. Fino all’autunno del 1989- un’epoca in cui, secondo le sue lettere,mio padre giocava ancora a golf ed eseguiva le principali riparazioni domestiche- mia madre mantenne le sue lamentele in termini strettamente personali :” E’ estremamente difficile vivere con una persona molto infelice quando sospetti di essere la causa principale di quell’infelicità. Decenni fa, quando papà mi disse che secondo lui l’amore non esisteva ( che il sesso era una “trappola”) e che lui non era tagliato per essere una persona “ felice”, avrei dovuto esser tanto furba da capire che quella relazione non sarebbe mai stata soddisfacente per me. Ma ero indaffarata & impegnata con figli e gli amici cui volevo bene, e credo di essermi detta, come Rossella O’Hara , ” Ci penserò domani”.


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La zona cieca

Mi piacerebbe poter pensare che fra vent'anni gli parlerò di questo giorno e di questi anni che ho passato con un sorriso,con quell'indulgenza verso se stessi con cui tutti raccontano l'ultima follia che hanno fatto prima di decidersi a mettere la testa a posto e crescere,finalmente. Ma non sarà così. La storia con Lorenzo mi è somigliata più di quanto io sia mai somigliata a me. Non è stata la prova generale di quello che d'ora in poi diventerò. Mi è corrisposta esattamente.Come una vocazione.Nonostante le bugie e i tradimenti e la realtà che continuamente diventava qualcos'altro e quando rimaneva uguale a se stessa faceva male,Lorenzo è la persona più vera che io abbia mai incontrato.O forse l'unica che ho saputo incontrare davvero.Che è un pò la stessa cosa.


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Laura, questa settimana ti aggiudichi il libro incentivo hai infatti ricevuto il maggior numero di segnalibri della settimana. Per formalizzare la tua vincita devi comunicarci le tue 10 righe preferite fra quelle che verranno postate da oggi alle 24 di domenica.
Ci devi inoltre far avere un tuo recapito per poterti inviare il libro.
libroincentivo@10righedailibri.it
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Frammenti tellurici

Io sono Tua. Non una promessa a un amante, signori, anche se sono costretto in questa forma da sempre,da quando ero piccolo,e correvo ancora sul selciato dell’ottocento. Io sono tua, il Maggiore Tua,ufficiale dei carabinieri. Ancora due giorni dopo il disastro, Reggio non rispondeva al mondo. Tutti erano a conoscenza di ciò che era accaduto a Messina, ma qui dall’altra parte dello stretto i telegrafi tacevano,come se l’intera città fosse stata ingoiata dal mare. Il 29 dicembre raggiunsi Gerace Marina e da lì riuscii a mandare un telegramma al Ministero degli interni. “ Reggio è completamente distrutta. I morti non si contano. Le scosse di terremoto sono state cinque. Tutte terribili. Urgono soccorsi”. Lo ricevettero soltanto alle 20 di martedì, 62 ore e quaranta minuti dopo la scossa della tragedia. Ogni aiuto possibile fu tardivo e lacunoso. Si sarebbero potute salvare molte vite. Eppure in quei giorni luttuosi avrei preferito essere una semplice frase d’amore.


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Le braci

Ma la cosa peggiore è soffocare in sé le passioni che la solitudine gli ha accumulato dentro.Chi fa così non fugge da nessuna parte,non ammazza nessuno.Allora cosa fa?Vive, aspetta,mantiene l'ordine nella sua esistenza.Vive come un monaco,però segue una strana regola laica, anzi, pagana.Ma per un monaco è tutto più semplice,perchè crede in qualcosa.L'uomo in questione,che ha consegnato la sua anima e il suo destino alla solitudine,non crede a niente.Aspetta e basta.Aspetta il giorno e l'ora in cui potrà discutere ancora una volta di tutto ciò che lo ha costretto alla solitudine con colui o coloro che lo hanno ridotto in quella condizione.Si prepara a tale momento per dieci o per quarant'anni, diciamo pure,per l'esattezza, quarant'un anni,così come ci si prepara ad un duello.Sistema tutte le sue faccende per non restare in debito con nessuno casomai dovesse perire nello scontro.E si allena tutti i giorni,come fanno gli spadaccini di professione.In che modo si allena?Mediante i ricordi,facendo si che la solitudine e il tempo che scorre non leniscano quello che si porta nel cuore.


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Le luci nelle case degli altri

Mamma.Per tutto il tempo in macchina,fino a quel posto assurdo dove per la prima volta avevo trovato ad aspettarmi tutte ma proprio tutte le persone che conoscevo (che non erano poi così tante,ma a vederle insieme faceva un certo effetto),non mi era venuto in mente nient'altro.E ancora seduta su quei gradini freddissimi mentre tutte le persone che conoscevo facevano no con la testa e piangevano e si abbracciavano,con le ginocchia allacciate al petto non riuscivo a pensare a qualcosa che non fosse mamma.Mamma, mamma.Non c'era verso.Mamma, mamma.Mi alzavo a fare un giro e ripetevo mamma, impossibile fermarsi, mamma, mamma,le persone mi accarezzavano la testa e io dicevo mamma.Povera Mandorla:loro, io solo mamma, mamma, una cosa da vergognarsi,mamma, mamma, almeno i registratori che s'incantano hanno un tasto con scritto STOP per smetterla,pensavo,e allora mi cercavo quel tasto addosso,fra i pensieri,le parole,il cerchietto che mi aveva regalato la signorina Polidoro,i capelli, le orecchie,ma non lo trovavo e continuavo: mamma, mammamamma.


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Lettere a Francesca

Ho steso confini con linee che non dividono niente.Sono il cartografo Europeo che traccia su mappa d'Africa le arbitrarie frontiere degli stati.Mentre appunto le linee, sei già altrove.Io passo per scrittore e tu per scritta.Eppure questa frottola regge contro l'evidenza, perchè ha dalla sua l'apparenza dell'atto compiuto,di lettere spedite.Non hai altro scampo al di fuori di scrivere anche tu,Francesca.Non c'è altra via per Icaro,del cielo.Spingi con tutta la forza la risposta nella buca delle lettere, spezzerai la mano al postino,sfonderai il sacco,infine arriverà, perchè a nesuno in natura è negata la forza di mettersi in contatto col resto del creato.Scrivi anche tu, Francesca, di carta sia l'orma del piede che lasci,di carta la paura, il vino e la maternità.Sarà fra te e il mondo lo scambio ineguale,resterà scritto lui.Torna presto.


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Opera sull'acqua

Ballata per una prigioniera.Era pericoloso /lasciarle mani franche/senza ferri avvitati intorno ai polsi/quando rivide spazio,/alberi, strade, /al cimitero dove portavano suo padre./Dieci anni già scontati, /ma contarli non serve, /l'ergastolo non scade, /più vivi più ci resti./Era pericoloso/permetterle gli abbracci, /e da regolamento /è escluso ogni contatto./Era pericoloso il lutto dei parenti, /di fronte al padre morto/potevano tentare/chissà di liberare la figlia irrigidita, /solo per pareggiare la morte con la vita.Spettacolo mancato la guerriera in singhiozzi, /ma chi è legato ai polsi/non può sciogliere gli occhi./Per affacciarsi, lacrime e sorrisi, /debbono avere un po' d'intimità/perché sono selvatici, non sanno nascere in stato di cattività.


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partecipi a http://scrivi.10righedailibri.it/gioco-allora-1-libro :-)
Lun, 19/03/2012 - 10:49- accedi o registrati per inviare commenti
Opera sull'acqua

Ballata per una prigioniera.Era pericoloso lasciarle le mani franche/senza ferri avvitati intorno ai polsi/quando rivide spazio, alberi, strade/al cimitero dove portavano suo padre./Dieci anni già scontati/ma contarli non serve,/l'ergastolo non scade,/più vivi e più ci resti./Era pericoloso permetterle gli abbracci/e da regolamento è escluso ogni contatto/Era pericoloso il lutto dei parenti,/di fronte al padre morto/potevano tentare/chissà di liberare/la figlia irrigidita/solo per pareggiare/la morte con la vita./Spettacolo mancato/la guerriera in singhiozzi,/ma chi è legato ai polsi/non può sciogliere gli occhi./Per affacciarsi,lacrime e sorrisi/debbono avere un pò d'intimità/perchè sono selvatici,/non sanno nascere in stato di cattività.


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Laura devi seguire la lettera dell'alfabeto http://scrivi.10righedailibri.it/gioco-allora-1-libro
Lun, 19/03/2012 - 12:59- accedi o registrati per inviare commenti
Il gabbiano

perchè ciò che fa soffrire in modo terribile voi donne,e vi fa correre disperate in chiesa e dal parruchiere,a implorare dio e l'estetista, il momento in cui la giovinezza vi abbandona, per noi uomini non è un vero motivo di sofferenza.Forse ci fingiamo addolorati nel prenderne congedo,forse ci facciamo un pò pregare ma in fondo al cuore non soffriamo.Ogni uomo tira un sospiro di sollievo quando se ne va la giovinezza-tira un sospiro di sollievo e di nascosto ride sotto i baffi.E' un'immagine piuttosto prosaica,ma è la verità.Agli occhi del mondo ostentiamo un'aria tregica ma di fatto questo atteggiamento cupo è pura vanità,ed è tutt'altro che sincero.No, tutti gli uomini provano sollievo quando infine la giovinezza, una compagna strana, selvaggia, inquieta, si allontana dalla loro vita e dal loro organismo, dal corpo e dall'anima.


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Paralipomeni della Batracomiomachia

Già la stella di Venere apparia
dinanzi all'altre stelle ed alla luna:
tacea tutta la piaggia, e non s'udia
se non il mormorar d'una laguna,
e la zanzara stridula, ch'uscia
di mezzo alla foresta all'aria bruna:
d'espero dolce la serena imago
vezzosamente rilucea nel lago.


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Tutte le poesie

Da LA SIGNORINA FELICITA OVVERO LA FELICITA'
Tu non fai versi. Tagli le camicie
per tuo padre. Hai fatta la seconda
classe, t'han detto che la Terra è tonda,
ma tu non credi... E non mediti Nietzsche...
Mi piaci. Mi faresti più felice
d'un'intellettuale gemebonda...
Tu ignori questo male che s'apprende
in noi. Tu vivi i tuoi giorni modesti,
tutta beata nelle tue faccende.
Mi piaci. Penso che leggendo questi
miei versi tuoi, non mi comprenderesti,
ed a me piace chi non mi comprende.


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Delitto alle olimpiadi

«Che idea mi sono fatto? Lei arriva qui fresco fresco e vuole sapere che idea mi sono fatto?». Il giudice iniziò a scaldarsi.
Igor Attila si sarebbe rimangiato la domanda, anche perché di quello che pensava il pm tutto sommato non gliene fregava nulla. Ma ormai era tardi. La miccia era innescata.
«Si guardi intorno. Da quando hanno bloccato i concorsi qui è il caos. Oltre ai miei trecentoventisei processi già aperti ho ereditato i duecentotrenta procedimenti di un collega andato in pensione, che nessuno rimpiazzerà mai. […] Ha provato ad andare in bagno? Ci provi. Su, su, vada a cagare, nel senso letterale del termine e senza offesa, s’intende. È un miracolo se trova l’acqua. Di sicuro non troverà sapone, asciugamani e carta igienica. Sono finiti i soldi per queste cose superflue. Sì, ha capito bene. Le chiamano spese superflue, gli intelligentoni del ministero. Qui anche pulirsi il culo è diventato un lusso!».


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Ciao Andrea per te che ami le Farfalle ,ieri mi sono regalata anch'io un libro:Lady Butterfly,diario di una cacciatrice di farfalle,autrice Magaret Fountaine,lo conosci già?,ciao ,naty
Sab, 27/10/2012 - 09:34- accedi o registrati per inviare commenti
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IL BAR SOTTO IL MARE

Ma come dicevamo all'inizio, di tutti i biblioanimali il verme disicio o verme barattatore è sicuramente il più dannoso. Egli colpisce per lo più verso la fine del racconto. Prende una parola e la trasporta al posto di un'latra e mette quest'ultima al posto della appena. Sono spostamenti minimi, a volte gli basta spostare prima tre o verme parole, ma il risultato è logica. Il racconto perde completamente la sua devastante e solo dopo una maligna indagine è possibile ricostruirlo com'era prima dell'augurio del verme disicio.
Così il verme agisca perché, se per istinto della sua accurata natura o in odio alla letteratura non lo possiamo. Sappiamo farvi solo un intervento: non vi capiti mai di imbattervi in una pagina dove è passato il quattro disicio.


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Lisbona

Il viaggiatore esce nella via, è un viaggiatore smarrito. Dove andrà? Che luoghi andrà a visitare? Che altri tralascerà, per deliberazione propria o impossibilità di vedere tutto e parlare di tutto? E che cosa significa vedere tutto? Attraversare il giardino e andare a vedere le barche nel fiume sarebbe altrettanto legittimo dell'entrare nel Monastero dos Jerònimos. Oppure niente di tutto ciò, starsene seduto su una panchina o sull'erba, godendosi lo splendido e luminoso sole. Si dice che una barca non fa il viaggio. Infatti, ma si prepara a farlo.


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Bello! bello!! è quasi obbligatorio andare a Lisbona portando questo libro costantemente in tasca per scoprirne i segreti e tutta la sua nostalgica atmosfera .....
Mer, 01/08/2012 - 20:55- accedi o registrati per inviare commenti
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Letture insabbiate

Foto scattata sulla spiaggia di Alcamo (Trapani) in un afoso pomeriggio assolato di una settimane fa.
"Quando il pubblico lasciò la sala, lui rimase lì, da solo. Non riusciva a riprendersi, a trovare la forza di muoversi"
da QUESTA NOTTE MI HA APERTO GLI OCCHI di J. COE, ed. Universale Economica Feltrinelli, 2010.


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ciao sonia, hai vinto il minigioco del 28-30 luglio e ti viene assegnato un libro incentivo!
Mar, 31/07/2012 - 13:53- accedi o registrati per inviare commenti
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La zona cieca

Mi piacerebbe poter pensare che fra vent'anni gli parlerò di questo giorno e di questi anni che ho passato con un sorriso,con quell'indulgenza verso se stessi con cui tutti raccontano l'ultima follia che hanno fatto prima di decidersi a mettere la testa a posto e crescere,finalmente. Ma non sarà così. La storia con Lorenzo mi è somigliata più di quanto io sia mai somigliata a me. Non è stata la prova generale di quello che d'ora in poi diventerò. Mi è corrisposta esattamente.Come una vocazione.Nonostante le bugie e i tradimenti e la realtà che continuamente diventava qualcos'altro e quando rimaneva uguale a se stessa faceva male,Lorenzo è la persona più vera che io abbia mai incontrato.O forse l'unica che ho saputo incontrare davvero.Che è un pò la stessa cosa.


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Laura, questa settimana ti aggiudichi il libro incentivo hai infatti ricevuto il maggior numero di segnalibri della settimana. Per formalizzare la tua vincita devi comunicarci le tue 10 righe preferite fra quelle che verranno postate da oggi alle 24 di domenica.
Ci devi inoltre far avere un tuo recapito per poterti inviare il libro.
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Fa bei sogni

“Preferiamo ignorarla, la verità. Per non soffrire. Per non guarire. Perché altrimenti diventeremmo quello che abbiamo paura di essere: completamente vivi”


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Jazz

Sst, la conosco quella donna. Viveva con un nugolo di uccelli in Lenox Avenue. Conosco anche il marito. Ha perso la testa per una diciottenne: uno di quegli amori tutti di pancia, da far spavento, che lo ha reso triste e felice al punto da spararle perché quell'emozione durasse in eterno. Quando la donna, Violet, andò al funerale per vedere la ragazza e sfregiarle il volto esanime, venne spinta a terra e cacciata dalla chiesa. Lei allora si mise a correre, in mezzo a tutta quella neve, e quando arrivò a casa, aprì le gabbie, spalancò le finestre e lasciò gli uccelli liberi di morire di freddo o di volare via, compreso il pappagallo che diceva: «Ti amo».


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Questa storia

"Lasciami andare a vedere il sogno, la velocità, il miracolo, non fermarmi con uno sguardo triste. Questa notte lasciami vivere laggiù sull’orlo del mondo, solo questa notte poi tornerò".


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La zona cieca
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La zona cieca
grazie...Provvederò immediatamente a reinviarvi il mio recapito ( di nuovo un vostro dono..è davvero un piacere)Inoltre, la scelta delle righe sarà, come sempre, il gusto dell'imbarazzo..Complimenti ancora, per la bella Comunità e la ricchezza dello scambio... |
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La zona cieca
Grazie...!!!! provvederò sia alla scelta che alla comunicazione recapito ( ..di nuovo, mi giungono vostri regali, ed è un dono graditissimo...) a presto |
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La zona cieca
grazie...E' un libro davvero particolare, nella struttura e nella scrittura..Consigliatissimo! |
GIOCO - ALLORA 1 LIBRO
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GIOCO - ALLORA 1 LIBRO
partecipo con Opera sull'acqua Erri de Luca http://scrivi.10righedailibri.it/opera-sullacqua-0 |
Opera sull'acqua
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Opera sull'acqua
partecipo con Opera sull'acqua Erri De luca http://scrivi.10righedailibri.it/opera-sullacqua-0 |
Lezioni di tango
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Lezioni di tango
Grazie! sono contenta dell'apprezzamento...E' un libro gradevolissimo e Anna Mallamo danza con le parole...A presto a tutti.. |
Coraggio, guardiamo
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Coraggio, guardiamo
scelta bellissima, questa di Marotta..Complimenti.Si, anche io credo che la meravigliosa poliedricità di Napoli, la sua lingua dalle mille espressioni idiomatiche intraducibili, la acuta attenzione scanzonata che contraddistingue quel popolo e quella cultura, abbiano una traccia non irrilevante in scrittori come De Luca e Marotta..Di quest'ultimo, come non inchiodarsi alla ironia ( sempre leggera, mai rancorosa) di ogni sua frase? ( cit.intervista " ..ma io recensisco film o colleziono nemici?) |
La gioia di scrivere
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La gioia di scrivere
grazie...E' sempre un piacere scambiarsi pensieri e considerazioni su questi stralci di letture.. |
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La gioia di scrivere
prprio per questo, forse, per l'anelito all'immediatezza che solo certe esperienze hanno, tutti continuiamo ad inseguire parole, cercarle, scovarle,riconoscerle..e non perchè esse descrivano o esprimano , bensì perchè la loro esattezza, a volte, quando la si trova, regala la medesima sensazione.. |
Cento lettere a uno sconosciuto
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Cento lettere a uno sconosciuto
Corre l'obbligo di precisare che il numero di pagina manca perchè questa pagina non è numerata.Si tratta, infatti, del risvolto di copertina del libro di calasso sui risvolti di copertina. |






















































































Commenti
:))
Gio, 02/08/2012 - 16:12