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Così è la vita.

Non è andato in cielo,è andato nel mio cuore,ha detto Olimpia,nove anni,davanti a una folla di cento persone parlando del papà:leggeva un biglietto scritto col pennarello,due righe. "Mi ha insegnato a piantarei bulbi dei fiori a testa in su,così ogni anno fioriscono.E siccome lui è morto ma io i bulbi li pianto e fioriscono ancora,allora non è per niente andato sulle nuvole.E' andato nei fiori", ha scritto Carmen,sette anni nel suo tema.
Anche io come Carmen e Olimpia sono sicura che le persone che ci hanno lasciato siano nelle cose che ci hanno insegnato,nei loro pensieri da finire di pensare,nei gesti che ripetiamo ogni giorno quando prepariamo il pranzo e curiamo i fiori,nella capacità di dire no quando serve e di restare integri anche in loro nome.


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Stabat Mater

Ogni giorno ci portano in gita in barca per farci galleggiare sull'acqua dei canali,dove sono seppelliti i corpicini degli orfani affogati nei secoli prima che venisse fondato l'Ospitale.I nostri gemelli antenati.I vicoli ciechi della vita.La barca scivola sopra quel cimitero d'acqua e fango.I corpicini si sono sciolti,non c'è nessun segnale di riconoscimento che tenga,niente medagliette tagliate a metà,niente immagini sante.
E non ci sono croci né pietre,nessuna lapide,nessun nome,la parola che noi siamo e che suona a vuoto.La nostra vita galleggia sopra l'acqua morta.


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Sabbia e schiuma

Ogni uomo ama due donne;l'una è creata dalla sua immaginazione,l'altra deve ancora nascere.
Gli uomini che non perdonano alle donne i loro piccoli difetti non godranno mai dei loro grandi pregi.
L'amore che non si rinnova ogni giorno diventa abitudine e poi schiavitù.
Gli innamorati si abbracciano l'un l'altro,ma soprattutto abbracciano quel che vi è tra l'uno e l'altro.
Amore e dubbio non si sono mai rivolti la parola.


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La storia seguente

"La vita è un secchio di merda che si riempie sempre più e che siamo costretti a trascinarci dietro fino alla fine".Deve averlo detto sant'Agostino,purtroppo non sono mai andato a controllare il testo latino.Se non si tratta di una frase apocrifa,naturalmente si trova nelle Confessiones.Avrei dovuto dimenticarlo già da un pezzo,è passato tanto tempo.Il dolore deve annidiarsi nelle linee del volto,non nella memoria.E oltretutto è fuori moda,il dolore.Non se ne sente quasi più parlare.Borghese,anche.Mai avuto un dolore negli ultimi vent'anni.


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Il capitano è fuori a pranzo

Probabilmente ho scritto di più e meglio negli ultimi due anni che in qualsiasi momento della mia vita.E' come se dopo più di cinquant'anni che lo faccio,fossi vicino a farlo veramente.Eppure negli ultimi due mesi ho cominciato ad avvertire una certa stanchezza.E'una stanchezza principalmente fisica,ma anche un tantino spirituale.Magari sono pronto per il declino.Ovviamente è un pensiero terribile.L'ideale sarebbe continuare fino al momento della morte,senza affievolirsi.La morte che mi addenta i talloni,che me lo fa capire.Sono un vecchio stronzo,ecco tutto.Insomma,non sono riuscito ad ammazzarmi a forza di bere.Ci sono andato vicino,ma non ci sono riuscito.Ora merito di vivere con quello che resta.


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Rosso Floyd

Mio padre si chiamava Eric Fletcher Waters. Morì ad Anzio il 18 febbraio 1944. Io,suo figlio, da lui chiamato col nome di George Roger, sono nato 165 giorni prima della sua morte. La gente mi conosce come Roger Waters, voce, bassista e autore della maggior parte dei testi dei Pink Floyd.
Ho sentito cos'hanno detto finora i miei compagni. Non mi voglio pronunciare. Tutto è vero, e tutto è falso. Quel che avevo da dire l'ho detto nelle canzoni, non per nulla mi chiamano il Lirico. Ma una cosa qui voglio dirla, non so perchè proprio questa ma devo... Quando tutto è rosa non si distinguono bene i contorni degli oggetti, quando tutto è fluido le forme evolvono una nell'altra e quello che fino a un'attimo prima era vero diventa falso, e il falso diventa vero...


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Poesie d'Amore

POESIE PESSIMISTE
Ho vissuto molto o poco?
Mi è impossibile dirlo.
Camminando sono caduto col viso a terra
ho perso qualche cosa nella polvere.
Ero albero, ero mare.
I miei usignoli erano in gabbia, non lo sapevo,
i miei pesci erano nella rete.
E così, mia rosa,
la tristezza, come una pietra bianca che lava la pioggia.
E così, mia rosa,
scrivo quel che mi attraversa
e nessuno legge, nessuno ascolta...


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La valigia delle Indie

Ascoltando l'ultimo disco dei Pink Floyd mi ritrovai a Benares, davanti a me il Gange scorreva tranquillo mentre i bramini si bagnavano nelle sue acque cullati dal suono di mille mantra; la terra incantata, la nostra Madre India era lì dinnanzi a me coi suoi tiepidi colori in un sole cocente, i suoi dolci suoni mi avvolgevano in un'atmosfera di estasi, il sole era da poco spuntato e il primo cylon del mattino mi portò ad Allahabad, dove Shiva è presente in ogni luogo; mi ritrovai seduto vicino ad Amar-puri, l'immortale, tutti nudi vicino al fuoco, immersi nell'incantesimo dei naga. Aprii i miei occhi al fuoco che con una vampata mi portò a Svayambunath in Nepal, la musica dei Pink Floyd stava per finire, Brian mi passò l'ultimo cylon, mentre il sole calava dietro le montagne Hymalaiane.


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Il canto dell'essere e dell'apparire.

Accadde allora allo scrittore qualcosa di misterioso. Eccitazione, questa era la definizione migliore. Non gli piaceva l'associazione della parola "eccitazione" con "sessuale", la sensazione di intensità che provava, infatti ne risultava localizzata, mentre la sua eccitazione- perchè di eccitazione si trattava, questo era certo- lui la sentiva dappertutto, dentro di sé e anche intorno a sé. Che avesse a che fare con quella donna era sicuro, aveva avuto inizio infatti, solo dopo la lettera di Ficev da Tarnovo. Trovò un compromesso in "sensuale" ma,di nuovo, era poi possibile?
Un'eccitazione sensuale per una donna inesistente?


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Roberto,ciao,ho cercato notizie di questo autore olandese,è certamente interessante ciò che scrive ,onestamente non conoscevo nulla,vedrò nelle prossime passeggiate librarie nella mia città se trovo qualche testo per me comprensibile...grazie di nuovo ciao
Sab, 27/08/2011 - 19:00- accedi o registrati per inviare commenti
Ma Roberto io sono alla ricerca seempre della serenità..e tu mi vuoi che la mia mente scenda giu' in cantina..ciao comunque grazie per il consiglio..
Sab, 27/08/2011 - 18:12- accedi o registrati per inviare commenti
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La pelle

-Non hai mai visto una vergine?- mi domandò Jimmy un giorno mentre uscivamo dal forno del Pendino di Santa Barbara, sgranocchiando i bei taralli caldi e croccanti.
-Si, ma da lontano.
-No, I mean, da vicino. Non hai mai visto una vergine da vicino?
-No, da vicino mai.
-Come on, Malaparte- disse Jimmy.
Sulle prime non volevo seguirlo, sapevo che mi avrebbe mostrato qualcosa di doloroso, di umiliante, qualche atroce testimonianza dell'umiliazione fisica e morale cui può giungere l'uomo nella sua disperazione. Non mi piace assistere allo spettacolo della bassezza umana, mi ripugna star seduto, come un giudice o uno spettatore, a guardar gli uomini mentre scendono gli ultimi gradini dell'abiezione: temo sempre che si voltino indietro, e mi sorridano.


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Bartleby lo scrivano

Venne il mattino dopo.
"Bartleby," dissi, chiamandolo con tono calmo da dietro il suo paravento.
Nessuna risposta.
"Bartleby," in tono ancor più moderato, "venite qui; non vi chiederò di far nulla che voi abbiate preferenza a non fare...Soltanto desidero parlarvi."
Al che silenziosamente egli scivolò al mio cospetto.
"Vorresti dirmi, Bartley, dove siete nato?"
"Avrei preferenza di no."
"Ma quale ragionevole obbiezione può spingervi a non parlare? Io ho per voi sentimenti amichevoli."
Non mi guardò mentr'io parlavo, bensì teneva lo sguardo fisso sul mio busto di Cicerone, che, essendo io seduto,ergevasi direttamente alle mie spalle, a circa sei pollici sopra il mio capo.
"Qual'è la vostra risposta, Bartleby?" dissi, dopo aver atteso una risposta per un buon pezzo di tempo,durante il quale il suo viso s'era mantenuto immobile, tranne per il più impercettibile tremore nelle pallide e sottili labbra.
"Al momento ho preferenza a non rispondere," disse, e si ritirò nel suo eremo.


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Uomini e no

Io so che cosa vuol dire un uomo senza una donna, credere in una, essere di una, eppure non averla, passare anche anni senza che tu sia uomo con una donna, e allora prenderne una che non è la tua ed ecco, in una camera d'albergo avere, invece dell'amore, il suo deserto. Questo, tra i deserti, è il più squallido; non di una vita che manca, ma di una vita che non è tale. Avevi sete, e tu puoi bere; l'acqua c'è. Avevi fame e puoi mangiare; il pane c'è. C'è la fonte e i palmizi intorno, simile a quello che cercavi. Ma è solo simile alla cosa, non è la cosa.


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Alessandra, la tua citazione ha vinto il gioco "I tuoi classici libri"!
Ora devi scegliere tra i partecipanti il terzo classificato! :)
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La casa della gioia

Mentre Lily gli stava davanti appoggiata alla sedia.le palpebre abbassate su una stanchezza mortale,sebbene la bevanda calda le avesse ridato un po' di colore,Rosedale fu colpito una volta ancora dalla commovente bellezza di lei.Le ombre scure di stanchezza sotto gli occhi,il pallore azzurrino delle tempie,contrastavano vivamente con l'intensità della tinta della bocca e dei capelli,come se il pulsa e della vita vi si fosse tutto concentrato.Contro il muro smorto color cioccolato,la purezza del suo profilo si stagliava con una forza che nemmeno la piu' splendida sala da ballo avrebbe potuto dargli.Egli la guardava
sentendo una inquietante commozione impadronirsi di lui,come se la bellezza di Lily fosse un nemico dimenticato che gli tendeva un imboscata e lo afferrava inaspettatamente.


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Ragazze non troppo perbene

Ci piacerebbe una voce femminile saggia che si opponesse a tutte le altre nonne che ci dicono di perdere peso, di afferrare quell'anello di fidanzamento e di mettre al mondo dei nipoti prima che sia troppo tardi. Ci piacerebbe una voce che ci aiuti a deviare tutti i messaggi negativi e contraddittori che ogni giorno ci riempono la testa. Ci piacerebbe un angelo custode appollaiato sulla nostra spalla che ci aiuti a restare a testa alta, a essere noi stesse, a non farci umiliare. Lasciamo perdere l'autostima e il self-help. Vogliamo un atteggiamento strafottente e validi strumenti di potere.


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Se poi ci fosse questa vocina che aiuta anche a prendere decisioni ^^' sarebbe fantastico!
Mer, 18/01/2012 - 00:02- accedi o registrati per inviare commenti
E si importante è secondo me...non farsi sempre del male ,seguire quell'angelo nascosto in noi...aggiungo segnalibro
Mar, 17/01/2012 - 13:03- accedi o registrati per inviare commenti
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l'amante

...Presto fu tardi nella mia vita. A diciott’anni era già troppo tardi. Tra i diciotto e i venticinque anni il mio viso ha deviato in maniera imprevista. Sono invecchiata a diciott’anni. Non so se succeda a tutti, non l’ho mai chiesto. Mi sembra di avere sentito dire che qualche volta un’accelerazione del tempo può investirci quando attraversiamo l’età giovane, la più esaltata della vita. È stato un invecchiamento brutale....Presto fu tardi nella mia vita. A diciott’anni era già troppo tardi. Tra i diciotto e i venticinque anni il mio viso ha deviato in maniera imprevista. Sono invecchiata a diciott’anni. Non so se succeda a tutti, non l’ho mai chiesto. Mi sembra di avere sentito dire che qualche volta un’accelerazione del tempo può investirci quando attraversiamo l’età giovane, la più esaltata della vita. È stato un invecchiamento brutale. L’ho visto impossessarsi dei miei lineamenti uno a uno, alterare il rapporto che c’era tra di loro, rendere gli occhi più grandi, lo sguardo più triste, la bocca più netta, incidere sulla fronte fenditure profonde. Invece di esserne spaventata,


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Complimenti Sweets hai vinto un libro incentivo per queste tue splendide righe!!
Lun, 23/01/2012 - 14:40- accedi o registrati per inviare commenti
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Gridare amore dal centro del mondo

Ma amare una persona significa pensare che lei viene avanti a tutto. Se non avessimo abbastanza cibo, darei a te la mia parte. Se avessimo pochi soldi, piuttosto che acquistare qualcosa per me, comprerei quello che tu desideri. Se mangi qualcosa di buono tu, è come se avessi la pancia piena anch'io, se sei felice tu, allora lo sono anch'io. Questo significa amare una persona. Credi che esista qualcosa di più importante? A me non viene in mente nulla. Chi scopre dentro di sè la capacità di amare, scopre qualcosa che merita più del premio Nobel. Se lo ignora, se si fa in modo di ignorarlo, allora è meglio che l'umanità scompaia. Che la Terra si scontri con un pianeta qualsiasi e che scompaia al più presto!


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Complimenti Sara!!! le tue 10righe sono state le più segnalibrate, e per questo vinci un libro incentivo: comunicaci i tuoi dati a : info@10righedailibri.it
Lun, 16/01/2012 - 11:41- accedi o registrati per inviare commenti
Anche io parlo per esperienza, un'esperienza sbagliata come quella descritta da queste righe...queste righe mi ricordano un mio passato...
Sab, 14/01/2012 - 14:38- accedi o registrati per inviare commenti
Non si può dare così tanto ad una persona, bisogna pensare anche a sé stessi.Non si vive in funzione di una persona...
Sab, 14/01/2012 - 14:25- accedi o registrati per inviare commenti
L' amante di lady Chatterley

...Connie era solita passeggiare per il parco e nei boschi intorno, godendo di quei momenti di solitudine passati a rovistare con i piedi tra le foglie brunite dell’autunno, a raccogliere le primule di primavera. Ma non era che un sogno, o meglio, un simulacro della realtà. Per Connie le foglie di quercia non erano che foglie di quercia viste tremolare in uno specchio, lei stessa non era che una donna di cui qualcuno stava leggendo la storia mentre raccoglieva primule fatte di ombre del ricordo, parole. In lei, nulla di tangibile... alito di vita. C’era solamente quella sua vita con Clifford, questo sbrogliare la matassa dei racconti all’infinito, sviscerare quelle minuzie della coscienza, quelle storienelle quali, così aveva detto Sir Malcom, non c’era nulla e dunque non sarebbero durate. A ciascun giorno la sua pena. A ciascun momento l’apparenzadella realtà....


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LO ZEN E LA CERIMONIA DEL TE'

In origine il tè fu medicina, per poi trasformarsi in bevanda. Nella Cina dell'VIII secolo entrò a far parte del regno della poesia, come uno dei passatempi raffinati.
Nel XV secolo il Giappone lo elevò a religione estetica - il tèismo. Si tratta diun culto fondato sull'adorazione delbello, in contrapposizione alle miserie delavita quotidiana.
Il tèismo ispira purezza e armonia, il mistero della carità reciproca, il senso romantico dell'ordine sociale. Fondamentalmente è il culto dell'Imperfetto, e al tempo stesso un fragile tentativo di realizzare qualcosa di possibile inquell'impossibile che per noi è vita.


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Il giorno prima della felicità

A scuola c'erano i poveri e gli altri. Quelli della povertà come me ricevevano alle undici un pane con una marmellata di cotogne, portato dal bidello. Con lui entrava un profumo di forno che squagliava la bocca. Altri altri niente, loro avevano una merenda portata da casa. Un'altra differenza era che quelli della povertà in primavera avevano la testa rasata per i pidocchi, gli altri conservavano i capelli.


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I quarantanove racconti

Dopo la tempesta
Ero la prima barca che era uscita e quando vidi galleggiare un pennone capìì che doveva esserci stato un naufragio e mi misi a cercare la barca.La trovai.Era una goletta a tre alberi e si vedevano appena i moncherini dei pennoni che spuntavano dall'acqua.Era in un acqua troppo profonda e non ne cavai nulla.Allora proseguiì cercando qualcos'altro.Ero in vantaggio su tutti e sapevo che avrei sicuramente trovato qualcosa,la goletta,e non trovai niente e andai avanti ancora un pezzo.Ero lontanissimo,verso le sabbie mobili,e non trovavo niente,e allora proseguiì.Poi quando fui in vista del faro di Rebecca,scorsi uccelli di ogni genere che svolazzavano sopra chissà cosa e puntai verso di loro per vedere di che si trattava e c'era proprio una nuvola di uccelli.Vidi spuntare dall'acqua qualcosa che sembrava un pennone,e quando mi accostai gli uccelli spiccarono il volo e rimasero tutti intorno a me.


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Mi inchino davanti al grande Ernest.Ciao Natalina.Buon anno.
Mer, 11/01/2012 - 20:46- accedi o registrati per inviare commenti
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Così è la vita.
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Così è la vita.
Penso sia un a lettura utile,perchè la morte è un'argomento che ci riguarda tutti quanti.E non serve a nulla far finta di ignorarlo.Brava Concita che ha osato. |
I quarantanove racconti
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I quarantanove racconti
Mi inchino davanti al grande Ernest.Ciao Natalina.Buon anno. |
UN MONDO DUE DONNE
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UN MONDO DUE DONNE
Alessia:che i venti ti siano favorevoli e la marea propizia. |
L'arte di colpevolizzare
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L'arte di colpevolizzare
Mi chiedo se il postulato di Neuburger vale anche per altri casi.Tipo:i più amati saranno coloro che ameranno di più? |
Ogni giorno,ogni ora
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Ogni giorno,ogni ora
kuant'è bello far l'ammore quand'è sera... |
Lezioni di tango
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Lezioni di tango
Un'applauso meritato! |
Tre cavalli
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Tre cavalli
I libri usati racchiudono l'energia dei lettori precedenti. |
Il giardiniere Poesie
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Il giardiniere Poesie
Natalina, finirò col soffrire di sindrome di Stendhal. |
Massime spirituali
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Massime spirituali
Natalina l'inesorabile. |
Poesie d'Amore
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Poesie d'Amore
ROMA 1960---Quante donne belle ci sono al mondo, quante belle ragazze s'affacciano sulle terrazze della città. Contemplale vecchio, contemplale e mentre da un canto i tuoi versi si fanno più tersi e lucenti, dall'altro devi contrattare cercando di tirarla in lungo con la morte che ti sta accanto. |








































































































Commenti
Poco tempo fa ho sentito la presentazione a Radio tre,devo dire che deve essere proprio utile leggerlo,ciao Roberto
Ven, 20/01/2012 - 14:50Penso sia un a lettura utile,perchè la morte è un'argomento che ci riguarda tutti quanti.E non serve a nulla far finta di ignorarlo.Brava Concita che ha osato.
Ven, 20/01/2012 - 12:29mi hai fatto venir voglia di leggerlo
Gio, 19/01/2012 - 14:11aggiungo segnalibro
Mer, 18/01/2012 - 18:38