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Pagina di Barbara Antonacci

delirium cordis

immagine copertina
michele perriera
delirium cordis
Sellerio Editore Palermo 1995
10 righe da pagina 156:

Il vapore bianco inondava la stanza. Profumava di giglio; di tanto in tanto baluginava di azzurro. Non si udiva più nè il piccolo pianto nè il ronzio. Nella nebbia Mariù appena intravedeva Lorenzo. Sembrava stranamente curvo e claudicante. Capì che si sedeva accanto a lei, come prima. Stettero in silenzio. Poi lui si piegò e appoggiò la fronte sulla sponda del letto. Disse: " L'unica morte vera è quella delle persone che amiamo. Siamo pronti a tutto per prolungare la vita". "Sarebbe stato bello che tu, pur non amando Vladimiro, per amore della mia passione e della mia volontà, gli avessi salvato la vita, anche a costo della mia".

inviato il 11/09/2017
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Michele Perriera, nacque a Palermo il 1 agosto del 1937.

LA MIRABILE VISIONE

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GIOVANNI PASCOLI
LA MIRABILE VISIONE
NICOLA ZANICHELLI 1902
10 righe da pagina 20:

Angelo chiama in divino intelletto,
e dice: "Sire, nel mondo si vede
meraviglia ne l'atto, che procede
da un'anima, che fin quassù risplende".
Lo cielo, che non ha altro difetto
che d'aver lei, al suo Signor la chiede,
e ciascun santo ne grida merzede.
Sola pietà nostra parte difende;
chè parla Dio, che di madonna intende:
"Diletti miei, or sofferite in pace,
che vostra speme sia quanto mi piace
là, dov'è alcun che perder lei s'attende,
e che dirà ne lo inferno a' malnati:
Io vidi la speranza dei beati".

inviato il 18/07/2017
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Giovanni Pascoli nacque a San Mauro di Romagna il 31 dicembre 1855.

IN FACCIA AL DESTINO

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ADOLFO ALBERTAZZI
IN FACCIA AL DESTINO
FRATELLI TREVES EDITORI 1921
10 righe da pagina 236:

La strada dilungava cinerea sotto il cielo caliginoso; non incontravamo che qualche birocciaio intabarrato fino al mento. Nei campi non c'era neve; appariva scoperto il tenero e pallido verde del grano tra gli alberi scheletriti. Lembi di neve restavano qua e là sul dosso dei monti, svelati solo di tratto in tratto; e la nebbia fumava contro le oscure moli con pigre volute. Le case dei contadini, chiuse, deserte, parevano avvolte nel freddo. D'improvviso, in quella solitudine di morte, proruppero da un'aia e corsero alla strada, alcune grida di gioia e risate.Eran poveri ragazzi mascherati con maschere di carta e cenciose sottane di donna. E rammentai che eravamo agli ultimi giorni di carnevale, e mi si riempiron gli occhi di lagrime. Quella gaiezza puerile, quasi insorgente a dispetto dello squallore e della tristezza che desolavan la campagna tutt'intorno, mi rattristò più che se avessi intravvisto un festoso spettacolo di gioia, perchè riebbi nella memoria il contrasto d'altre grida gioiose e d'altre risate:di giorni pieni di sole e lieti di verde e di fiori.

inviato il 10/07/2017
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Ciao Barbara, sei nella finale settimanale del mese di Luglio.

Borgo Vecchio

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Giosuè Calaciura
Borgo Vecchio
SELLERIO 2017
10 righe da pagina 9:

Si chiamava Domenico, ma non lo sapeva. Da sempre lo chiamavano Mimmo. Era nato la prima domenica di settembre uscendo da sua madre per i piedi. C'era una pioggia sottile a inzuppare e una nebbiolina profumata di bosco che in quella città non s'era mai vista. Altre nebbie avevano il sopravvento, con la consistenza pesante dei fiumi delle arrostite da strada che il vento dal mare scombinava in vortici ballerini portando odori di carne sin dentro le case di quelli che carne non ne mangiavano mai. E poco si allietavano, un poco si struggevano. Invece quando nacque Mimmo la nebbia aveva la consistenza delle favole. così gli aveva raccontato sua madre.

inviato il 07/07/2017
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Ciao Barbara, sei la finalista settimanale del mese di Luglio, per Te un libro incentivo.
Manda i tuoi dati: libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale del mese di Luglio.

POESIA (1924-1964)

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PABLO NERUDA
POESIA (1924-1964)
Tradotto da R. Paoli
BUR BIBLIOTECA UNIV. RIZZOLI 1988
10 righe da pagina 33:

E fu a quell'età... Venne la poesia
a cercarmi: Non so, non so, da dove
uscì, da quale inverno o fiume.
Non sò come né quando,
no, non erano voci, non erano
parole, né silenzio,
ma da una strada mi chiamava, dai rami della notte,
all'improvviso tra gli altri,
tra fuochi violenti
o mentre rincasavo solo
era lì senza volto
e mi toccava.

inviato il 14/06/2017
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Pablo Neruda nacque a Parral il12 luglio 1904.

IL FALCO (CRONACA DEL 1796)

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ALESSANDRO VARALDO
IL FALCO (CRONACA DEL 1796)
A. MONDADORI 1922
10 righe da pagina 213:

Il nostro generale è sopratutto un soldato. Intende che non esista barriera fra il suo grado e l'ultimo dei fantaccini. Quando passa tra le file prende per il mento e per l'orecchio il soldato che lo fissa più risoluto. Non c'è generale della Repubblica, meno forse Hoche, che unisca tanto bene la disciplina con la cordialità, anzi con la famigliarità. Ognuno, anche il più umile, ha il diritto di fermarlo, di interrogarlo e di chiedergli a tu a tu quello che desidera. Accorda o nega: e allora guai a insistere. Ma teme le vie tortuose, odia gl'intrighi e la diplomazia. Dicono che fosse amico di Robespierre il giovane, ma io credo che ammirasse il dispotismo di Massimiliano perchè ama le posizioni nette: comandare o obbedire. Ed anche perchè crede che ogni Stato si debba reggere come ogni esercito, sotto il dispotismo di uno solo. Dice sempre che è più utile un mediocre, ma unico, al Governo, che dieci saggi, con dieci pareri diversi, quindi. Crede alla forza ed alla velocità, anche se la forza possa degenerare in prepotenza e la velocità in turbine.

inviato il 14/06/2017
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Alessandro Varaldo nacque a Ventimiglia il 25 gennaio 1873.

DAL PROFONDO

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ADA NEGRI
DAL PROFONDO
Fratelli Treves Editori 1910
10 righe da pagina 211:

Soffri in silenzio. Non chiamar nessuno
a numerar le lacrime degli occhi
tuoi. Sia pur grave il colpo che ti tocchi,
chieder coraggio ad altri è inopportuno.

Conta nel tuo segreto ad uno ad uno,
se vuoi, curva e prostrata sui ginocchi,
i singhiozzi del cor ma non trabocchi
la piena mai, per la pietà d'alcuno.

È un'orribile cosa esser compianti.
Conquista in te, con la tua forza sola
di volontà, l'oblio del tuo cordoglio.

T'insegnerò, per disseccare i pianti
fiacchi e cangiarli in riso entro la gola,
un peccato magnifico: l'Orgoglio.

inviato il 13/06/2017
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Ada Negri nacque a Lodi il 3 febbraio 1870.

Ricordi di Parigi

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EDMONDO DE AMICIS
Ricordi di Parigi
FRATELLI TREVES EDITORI 1879
10 righe da pagina 15:

Arriviamo finalmente sulla Senna. Che largo e sano respiro! E come è sempre bella questa grande strada azzurra che fugge, riflettendo i colori allegri delle sue mille case galleggianti, fra le due alte rive coronate di colossi di pietra! Davanti e dietro di noi i ponti lunghissimi confondono i loro archi d'ogni forma, e le strisce nere della folla che brulica dietro ai loro parapetti; sotto, i battelli stipati di teste s'inseguono; frotte di gente scendono continuamente dalle gradinate delle rive e fanno ressa agli scali; e la voce confusa della moltitudine si mesce ai canti delle mille donne affollate nei lavatoi, al suono dei corni e delle campanelle, allo strepito delle carrozze dei quais, al lamento del fiume e al mormorio degli alberi delle due rive, agitati da un'arietta vivace che fa sentire la freschezza della campagna e del mare. Anche la Senna lavora per «la gran festa della pace» e par che spieghi più benevolmente dell'usato, in mezzo alle due Parigi che la guardano, la sua maestà regale e materna.

inviato il 09/06/2017
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Grazie :-)

Ciao Barbara, sei nella finale di giugno, 10 righe scelte da Voi utenti.

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di Giugno. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 12 giugno a domenica 18 giugno, riportando qui nei commenti il link.

Edmondo De Amicis nacque a Oneglia, 21 ottobre 1846.

LA CASA IN COLLINA

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CESARE PAVESE
LA CASA IN COLLINA
Einaudi 2005
10 righe da pagina 4:

La guerra mi tolse soltanto l'estremo scrupolo di starmene solo, di mangiarmi da solo gli anni e il cuore, e un bel giorno mi accorsi che Belbo, il grosso cane, era l'ultimo confidente sincero che mi restava.
Con la guerra divenne legittimo chiudersi in sé, vivere alla giornata, non rimpiangere più le occasioni perdute. Ma si direbbe che la guerra io l'attendessi da tempo (...). Quella specie di sordo rancore in cui s'era conclusa la mia gioventù, trovò con la guerra una tana e un orizzonte.

inviato il 31/05/2017
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Cesare Pavese nacque a Santo Stefano Belbo il 9 settembre 1908.

i diabolici

immagine copertina
Boileau Narcejac
i diabolici
Tradotto da Federica di Lella e Giuseppe Girimonti Greco
Adelphi 2017
10 righe da pagina 15:

La nebbia si andava infittendo. Anche la musica del grammofono sembrava ovattata, ricordava la voce nasale del telefono. Ravinel non sapeva più se era vivo o morto. Da piccolo, il limbo se lo immaginava proprio così: una lunga attesa in mezzo alla foschia. Una lunga, terrificante attesa. Chiudeva gli occhi e, ogni volta, aveva l'impressione di cadere nel vuoto.

inviato il 23/05/2017
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Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di Maggio. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 29 maggio a domenica 4 giugno, riportando qui nei commenti il link.

ricambio...ciaociaoBarbara!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Boileau-Narcejac nacque a Parigi il 28 Aprile 1906.

Il Gattopardo

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Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Il Gattopardo
Feltrinelli Editore 1959
10 righe da pagina 265:

Essi offrivano lo spettacolo patetico più di ogni altro, quello di due giovanissimi innamorati che ballano insieme, ciechi ai difetti reciproci, sordi agli ammonimenti del destino, illusi che tutto il cammino della vita sarà liscio come il pavimento del salone, attori ignari in cui un regista fa recitare la parte di Giulietta e quella di Romeo nascondendo la cripta e il veleno, di già previsti nel copione. Né l'uno né l'altro erano buoni, ciascuno pieno di calcoli, gonfio di mire segrete; ma entrambi erano cari e commoventi, mentre le loro limpide ma ingenue ambizioni erano obliterate dalle parole di giocosa tenerezza che lui mormorava all'orecchio, dal profumo dei capelli di lei, dalla reciproca stretta di quei loro corpi destinati a morire.

inviato il 15/05/2018
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ciao

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale i maggio. Scegli da oggi 21 maggio a domenica 27 maggio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nacque a Palermo il 23 dicembre 1896.

Ogni angelo è tremendo

immagine copertina
Susanna Tamaro
Ogni angelo è tremendo
Bompiani 2013
10 righe da pagina 7:

Nove mesi nella pancia della mamma,ma, prima di quella pancia cè la storia dei suoi genitori, dei suoi nonni e dei trisavoli.
E' la storia dei suoi genitori e progenitori è la storia delle loro scelte, delle loro conquiste e dei loro errori, delle meschinità e delle grandezze. sulle loro piccole vicende si inserisce la storia più grande, quella in cui, anche se non si vuole, si finisce per venire coinvolti e spesso anche stritolati. e storia molto spesso, vuol dire guerra, e dunque odio, violenza, morte, dolori che si tramandano, in modo sottile, di generazione in generazione.
Ogni bambino che nasce viene al mondo con le spalle ricurve come quelle di Atlante.
Soltanto che, invece del mondo, regge pagine e pagine di storie, di storia , e sono proprio quelle pagine a far apparire i suoi occhi così stanchi, così lontani nei primi giorni.

inviato il 12/05/2018
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La cascata

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David Vogel
La cascata
Tradotto da Sarah Kaminski e Elena Lowenthal
Passigli 2011
10 righe da pagina 60:

Un metro e ottantaquattro di Ornik! Un groviglio contorto di Budapest e Vienna, di ginnasio e accademia per il commercio e di malattia e di sanatorio. Ed ecco, davanti a lui, un mondo grande e pieno, maestoso nei suoi giorni e nelle sue notti, nella gioia delle creature e nella loro miseria – e tutto ciò con un’apparenza di bellezza, una bellezza mozzafiato solo che per lui, per Ornik, è tutto irraggiungibile e oscuro… non comprende di certo il significato di questa concatenazione, un anello dopo l’altro fino alla fine delle cose e al loro principio.

inviato il 14/05/2018
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Bene, vi ringrazio per la lieta informazione.

Ciao Alessandro, sei nella classifica finale di maggio, 10righe scelte dalla redazione.

David Vogel (1891–1944), scrittore ucraino di origine ebraica.

Aprile. Storia di un amore

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Joseph Roth
Aprile. Storia di un amore
Tradotto da Beatrice Donin
Passigli 2011
10 righe da pagina 63:

Finalmente aveva la cassettina, il padre l’ha fabbricata fedelmente. […] C’era una patria dentro la casa, una patria solitaria, protettrice e protetta, amorosa e amata, riservata e benevola. La cassetta stava sotto al letto, aspettava la dolce ora solitaria prima di andare a dormire, la chiave sicura di acciaio lucido e freddo scattava due volte nella sicura serratura e lo sportello girava leggero nei cardini come un’articolazione. Tutto era protetto dalla presa di dita curiose e indagatrici.

inviato il 14/05/2018
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Joseph Roth (Brody 1894 – Parigi 1939), scrittore austriaco.

Il manuale dell'inquisitore

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Nicolau Eymerich - Francisco Peña
Il manuale dell'inquisitore
Tradotto da Louis Sala-Molins
Fanucci 2000
10 righe da pagina 187:

Figlio mio, ecco quali sono i sospetti violenti che gravano su di te.
A causa di questi sospetti devi essere condannato come eretico. Fai bene attenzione a quanto ti dirò:se vuoi allontanarti da quest'eresia,se l'abiuri pubblicamente e sopporti pazientemente la penitenza che la chiesa e io stesso in nome del Vicario di Cristo ti imponiamo, ti sarà permesso di farti assolvere dai tuoi peccati. Noi ti infliggeremo una penitenza a misura di quanto puoi sopportare e ti libereremo dal legame della scomunica che ti tiene prigioniero, potrai salvarti e aver diritto alla gloria eterna. Se non abiuri, se non vuoi accettare la penitenza, noi ti consegneremo immediatamente al braccio secolare e perderai il corpo e l'anima. Cosa preferisci: abiurare e salvare la tua anima, o non abiurare e dannarti?

inviato il 14/05/2018
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Grazie.

Louis Sala-Molins

Benvenuto Ossian :) nome del traduttore?

Non dimenticarti dei sogni

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Giuseppe Wochicevick
Non dimenticarti dei sogni
Abel Books 2018

Cosa abbiamo fatto, dove siamo rimasti, convinti di andare lontano
per poi rimanere fermi, inermi,
a guardare il tempo
Dovevamo cambiare il mondo, è rimasto tutto uguale
Cerchiamo soltanto di conservarci per sentirci giovani, per darci un tono
collezionando i ricordi senza immaginare il domani
C'è rimasto il cuore
per provare finalmente a vivere l'oggi fino all'ultimo
come mai abbiamo fatto, mettendo da parte l'età
le date, i numeri
L'album dei rimpianti lo sfoglieremo alla fine
un attimo prima di chiudere gli occhi, quando eravamo già morti
Mettiamo via le paure adesso
e cerchiamo di vivere fino all'ultimo respiro
senza pensare al dopo, al poi
Per i ricordi, c'è ancora tempo

inviato il 05/05/2018
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Sonderkommando Auschwitz

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Shlomo Venezia
Sonderkommando Auschwitz
Rizzoli 2017
10 righe da pagina 177:

Mi dà conforto sapere che non parlo nel vuoto, perché testimoniare rappresenta un enorme sacrificio. Riporta in vita una sofferenza lancinante che non mi lascia mai. Tutto va bene e, d'un tratto, mi sento disperato. Appena provo un po' di gioia, qualche cosa mi si blocca dentro; la chiamo la "malattia dei sopravvissuti". [...] La nostra è una malattia che ci rode dal di dentro e che distrugge ogni sentimento di felicità. Ce l'ho dal tempo della sofferenza nel campo e non mi lascia mai un momento di felicità o di spensieratezza, è uno stato d'animo che logora le mie forze continuamente.

inviato il 05/05/2018
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Venga la tempesta

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Leena Lander
Venga la tempesta
Tradotto da Ernesto Boella e Jari Boella
Mondolibri 1999

La bambina, gracile e bionda, è in mezzo al cortile, silenziosa, immobile.
Cosa vuoi, piccola?
Voglio morire.
No, scaccia quell'immagine. Non pensarci. Ti fa male. E tu non vuoi sapere che cosa è accaduto.
è di pietre che vuoi parlare. Ti hanno sempre affascinata. Fin da bambina raccoglievi normalissimi sassi, che lavavi e custodivi sotto il letto dentro scatole di cartone. All'inizio le tue sorelle trovavano la cosa divertente, poi penosa. Per loro, non aveva alcun senso. Le pietre non sono niente. Non valgono niente.
Ma non è vero. La pietra è il tempo, la pazienza incrollabile del tempo.

inviato il 07/05/2018
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Grazieeeeeeeeeeeee mi fa molto piacere

Ciao Cristina, sei nella finale di maggio, 10righe scelte da Voi utenti.

La passeggiata

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Robert Walser
La passeggiata
Tradotto da Emilio Castellani
Adelphi 2014
10 righe da pagina 33:

Ogni passeggiata è piena di incontri, di cose che meritano d’esser viste, sentite. Di figure, di poesie viventi, di oggetti attraenti, di bellezze naturali brulica letteralmente, per solito, ogni piacevole passeggiata, sia pur breve. La conoscenza della natura e del paese si schiude piena di deliziose lusinghe ai sensi e agli sguardi dell’attento passeggiatore, che beninteso deve andare in giro ad occhi non già abbassati, ma al contrario ben aperti e limpidi, se desidera che sorga in lui il bel sentimento, l’idea alta e nobile del passeggiare.

inviato il 07/05/2018
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Robert Walser (Bienne 1878 – Herisau 1956), scrittore e poeta svizzero.

La danzatrice di Izu

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Yasunari Kawabata
La danzatrice di Izu
Tradotto da Adelphi
Adelphi 2017
10 righe da pagina 60:

Ho detto prima che una stella brilla su un punto del fondo circolare dei bicchieri, ma a forza di guardarli, a seconda dell’ora e dell’angolo di osservazione, mi sono accorto che a produrre quel luccichio non è una sola ma più stelle. E le stelle, in effetti, non splendono solo sul bordo ma anche sul corpo del bicchiere. Aver visto solo una stella era stato un mio errore? No, in alcuni momenti ce n’era solo una. Potrà sembrare che lo scintillio di molte stelle sia più bello dello scintillio di una, ma per me la bellezza di una sola stella vista per la prima volta è insuperabile. Penso che lo stesso discorso valga per la letteratura e per la vita.

inviato il 07/05/2018
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Yasunari Kawabata (Osaka 1899 – Zushi 1972), scrittore giapponese. Ha ottenuto il premio Nobel per la letteratura nel 1968.

Volevo tacere

Volevo tacere 13 ore 55 min fa
Volevo tacere 1 week 2 giorni fa

Sándor Márai nacque a Košice l'11 aprile 1900.

Volevo tacere 1 week 2 giorni fa

Grazie.

Il Gattopardo

Il Gattopardo 2 giorni 12 ore fa

ciao

Il Gattopardo 1 week 2 giorni fa

Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nacque a Palermo il 23 dicembre 1896.

GIOCO - Riga 10

GIOCO - Riga 10 1 week 2 giorni fa

Ricordo esattamente quel giorno. A quell'epoca.
(Volevo Tacere di Sándor Márai)

GIOCO - Riga 10 1 week 2 giorni fa

Romanzo - un grosso quaderno a righe, riempito.
(Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa)

Delirium

Delirium 1 week 2 giorni fa

Michele Perriera, nacque a Palermo il 1º agosto 1937.

Tre camere a manhattan

Tre camere a manhattan 1 week 2 giorni fa

Georges Joseph Christian Simenon, nacque a Liegi, 13 febbraio 1903 .

Tre camere a manhattan 1 week 2 giorni fa

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