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Pagina di Barbara Antonacci

POESIE

immagine copertina
CZESŁAW MIŁOSZ
POESIE
Tradotto da Pietro Marchesani
BIBLIOTECA ADELPHI 1983
10 righe da pagina 33:

Nuvole, mie terribili nuvole,
come batte il cuore, è triste la terra,
nubi, nuvole bianche e silenziose,
vi guardo all'alba con occhi di pianto
e so che in me alterigia, bramosia
e crudeltà e il seme del disprezzo
per un sonno morto intessono il giaciglio
e i più bei colori della mia menzogna
hanno nascosto il vero. Chino gli occhi
e sento il turbine che m’attraversa,
ardente, secco. Oh, terribili siete,
nuvole, guardiani del mondo! Ch'io dorma,
possa la notte avvolgermi pietosa.

inviato il 09/05/2017
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Ciao Barbara, le tue 10 righe sono le finaliste settimanali del mese di Maggio, per Te un libro incentivo. Manda i tuoi dati all'indirizzo: libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di marzo.

Czesław Miłosz nacque a Šeteniai il 30 giugno 1911.
Premio Nobel per la Letteratura nel 1980.

Il barone di Nicastro

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Ippolito Nievo
Il barone di Nicastro
Casa Editrice Sonzogno 1932
10 righe da pagina 51:

L'anima e il corpo!... l'anima e il corpo? - andava brontolando Don Camillo - ecco la sorgente delle infinite contraddizioni, delle infinite miserie nostre!... E dovevo proprio impararla dalla bocca d'un abatucolo!... - Ma io non mi lascerò domare dalla paura o dalla vigliaccheria! - soggiunse indi a poco - natura m'impastò di materia e di spirito, e mi pose in un perpetuo bilico fra l'angelo e il maiale! io non sacrificherò una parte dell'esser mio all'altra parte, per amore del quieto vivere. Vivrò forse fra i dolori e morrò tra la disperazione e lo spavento, ma vivrò e morrò intero come fui stampato. Il Barone si ritrasse brontolando alla biblioteca, ove la sapienza dormiva taciturna e infeconda in un buio pieno di mistero o di nulla. Il vento flagellava le imposte; i vetri e le porte scricchiolavano; uno scroscio profondo che si distingueva a volte tra i diversi rumori della procellana.

inviato il 08/05/2017
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Ciao Barbara, le tue 10 righe sono le finaliste settimanali del mese di Maggio, per Te un libro incentivo. Manda i tuoi dati all'indirizzo: libroincentivo@10righedailibri.it

:D

Grazie, Barbara!

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di Maggio. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 15 maggio a domenica 21 maggio, riportando qui nei commenti il link.

Una gioventù sessualmente liberata (o quasi)

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Théresè Hargot
Una gioventù sessualmente liberata (o quasi)
Tradotto da Giovanni Marcotullio
Casa Editrice Sonzogno 2016
10 righe da pagina 153:

I genitori la smettano di credere che parlare d'amore e di sessualità al proprio figlio si faccia alla maniera dei dottori, dei professori, dei parroci o dei polemisti di un programma televisivo! Non è il lavoro. Essere genitori significa amare il proprio bambino perché giunga a lasciarci. L'amore non è un discorso, si incarna nel quotidiano. (...) Ha bisogno di sentire i suoi genitori disponibili all'ascolto per condividere i suoi dubbi e le sue domande. Ha bisogno di assicurarsi che non sarà giudicato.

inviato il 03/05/2017
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Abbiamo inviato i tuoi ringraziamenti alla casa editrice :)

Thérèse Hargot, nata a Bruxelles nel 1984.

Ringrazio la Casa Editrice Sonzogno, per il libro incentivo.

Al di là

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Alfredo Oriani
Al di là
GIUSEPPE GALLI EDITORE 1890
10 righe da pagina 130:

«Mio Dio!
«Le cinque! ho esclamato ascoltando l'orologio.
«Sognavo...
«Ah!
«Perchè non mi chiedete del sogno?... Ve lo lascio ad immaginare.
«Poi levandosi e tenendomi per mano siamo andate verso il cancello: la sua mora l'attendeva colla carrozza.
«Mi ha stretto la mano e raccolte febbrilmente le redini è partita di gran carriera. Speravo che alla svolta della strada si rivolgerebbe: mi sono ingannata.
«Mia cara signora.
«Così dolci mi rendi, o creatura
«Bella, i riposi, che la veglia è morte
«E vita il sonno dilettosa e pura.
«Ma perchè mi t'involi e, quando assorte
«Fiso in te le pupille ebbre d'amore,
«Ratto mi chiudi del tuo ciel le porte?
«Ricorderete questi versi: sono la preghiera di Lille, sublime come ella ed il suo amore.

inviato il 26/04/2017
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Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di Aprile.

Alfredo Oriani nacque a Faenza il 22 agosto 1852.

Il Damo viennese

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LUCIO D'AMBRA
Il Damo viennese
LICINIO CAPPELLI in Rocca San Casciano Editore 1918
10 righe da pagina 52:

E ad un tratto ella disse fermandosi di colpo e guardandolo bene in viso:
"Voi dovete amare l'amore. Siete Italiano".
E senza aspettare la risposta, che del resto Pierino cercava disperatamente senza trovarla, aggiunse riprendendo la via: "Voi Italiani siete i primi innamorati del mondo". Pierino credette doveroso d'inchinarsi leggermente ringraziando a nome di tutt'i suoi connazionali e sentì che Eva proseguiva: "Avete tutti il Vesuvio nel cuore e negli occhi e una canzone su le labbra". Trovò Pierino la risposta che gli parve straordinaria:"Come voi viennesi avete tutte nel cuore e su le labbra il più dolce dei valzer!" La signorina Eva rideva: "Che cosa credete che Dio abbia inventato prima: il valzer o l'amore?" Pierino ebbe un lampo di genio: "Dal valzer, rispose, nacque l'amore e dall'amore nacque il valzer, signorina. Eva rise ancora.Lo ascoltarono rallentando il passo, lo canterellarono a fior di labbra stralunando gli occhi in su, verso le stelle.

inviato il 26/04/2017
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Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di Aprile.

Lucio D'Ambra, pseudonimo di Renato Eduardo Manganella nacque a Roma il 1 settembre 1880.

GIOIA! NOVELLE

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ANNIE VIVANTI
GIOIA! NOVELLE
Tradotto da Carlo Caporossi
R. BEMPORAD & F.º — EDITORI MCMX
10 righe da pagina 28:

(LUI)

Mio tesoro,
Com'è bello ciò che tu dici dell'Arte!
Tu vedi la vita e l'amore diversamente da tutte le altre donne. È per questo, forse, ch'io ti amo così perdutamente.
Neppure oggi mi stacco dal mio lavoro. Sei contenta?
Tuo
Andrea.

(LEI)
Strano che il cuore dell'uomo e della donna non siano mai, non possano mai essere completamente all'unisono! La loro armonia sembra basata sul contrattempo, come le note sincopate dei «rag-times» o delle Danze Ungheresi di Brahms: quando l'uno è sul «battere», l'altro è sul «levare»; quando l'uno è felice, l'altro soffre; quando l'uno comincia, l'altro termina... L'uomo vuole la gioia dell'ora; la donna, non appena ama, vuole il parossismo e il pathos, vuole l'infinito e l'eterno.

inviato il 19/04/2017
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Annie Vivanti, nacque a Norwood il 7 aprile 1866.

FORSE CHE SI FORSE CHE NO

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GABRIELE D'ANNUNZIO
FORSE CHE SI FORSE CHE NO
Fratelli Treves Editori MCMX
10 righe da pagina 107:

Egli sosteneva il volo con la sua pazienza, incitava la rapidità con la sua febbre. A quando a quando, contro la nuvola o contro l'azzurro, il suo busto emergente appariva proteso come per l'istinto di acuirsi, di sfuggire al contrasto dell'aria, di adeguarsi alla forma del fuso e del dardo. E gli occhi più perspicaci o i meglio armati scorgevano il suo capo scoperto, a cui il vento aveva rapito il camaglio; scorgevano il suo viso affilato, onde pareva esalarsi l'ardore dello sforzo come di fra le alette dei cilindri il calore dell'attrito, quel viso fatto quasi di fluida violenza, quasi che il vento rovesciasse indietro non soltanto i capelli di su la fronte ma dal mento alle tempie tutte le fibre dei muscoli palesi.

inviato il 13/04/2017
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Gabriele d'Annunzio nacque a Pescara nel 1863.

RICORDI DEL 1870-71

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EDMONDO DE AMICIS
RICORDI DEL 1870-71
EDIZIONI G. BARBERA FIRENZE 1872
10 righe da pagina 181:

L'anima, smaniosa d’affollarsi alla vita, se la vede chiusa da ogni parte, e si dibatte in una prigionia affannosa. Come il germe, a primavera, tenta la scorza che lo ravvolge, e s'agita impaziente, così in quegli anni, l'uomo si sente chiuso nel ragazzo, e ne freme. Ha bisogno d'aria e di luce, e vorrebbe levarsi a volo, urta le ali nelle pareti domestiche, e le ripiega rintuzzate e dolorose. Vede sotto di sè un piccolo mondo di bambini, dove si gioca, si ride, si canta, si folleggia, e non vi può più discendere; vede di sopra un altro mondo più vasto, dove si pensa, si lavora, si combatte, si ama, e non vi può ancora salire.

inviato il 05/04/2017
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Edmondo De Amicis nacque a Oneglia il 21 ottobre 1846.

LE LETTERE DI MICHELANGELO BUONARROTI

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MICHELANGELO BUONARROTI
LE LETTERE DI MICHELANGELO BUONARROTI
Le Monnier Editore Firenze M. DCCC. LXXV.
10 righe da pagina 151:

Giovan Simone. E' si dice che chi fa bene al buono, el fa diventare migliore, e al tristo, diventa peggiore. Io ò provato già più anni sono con buone parole e con fatti di ridurti al viver bene e in pace con tuo padre e con noi altri: e tu pèggiori tuttavia. Io non ti dico che tu sia tristo; ma tu se'i' modo, che tu non mi piaci più nè a me nè agli altri.(...)Sappi che chi vede minacciare o dare al padre suo, è tenuto a mettervi la vita: e basta. Io ti dico che tu non ài nulla al mondo: e com'io sento u' minimo che de' casi tua, io verrò per le poste insino costà e mosterrotti l'error tuo e insegnierotti straziar la roba tua, e ficar fuoco nelle case e ne' poderi che tu (non) à' guadagniati tu: tu non se' dove tu credi. Se io vengo costà, io ti mostrerrò cosa che tu ne piangierai a cald'ochi e conoscierai in su quel che tu fondi la tua superbia.

inviato il 29/03/2017
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Michelangelo Buonarroti nacque a Caprese Michelangelo (AR) il 6 marzo 1475.

L'ALLEGORIA DELL'AUTUNNO

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Gabriele d'Annunzio
L'ALLEGORIA DELL'AUTUNNO
IN FIRENZE — PRESSO ROBERTO PAGGI M.DCCC.LXXXX.V
10 righe da pagina 9:

Il munifico sire Autunno, il dio
cui non più la matura uva compone
intorno il nero crin cerchio d'oblío
né come al fauno del selvaggio Edone
alto in man brilla il cembalo giulío
(ben, cingon la sua fronte ardua corone
di gemme e l'occhio cerulo gli langue
profondamente quasi che del sangue
ei nudrisca una lenta passione)
riverso in nube per i vitrei seni
lucida al sole come un rogo ardente,
quali d'árbori forme in rii sereni
vede pender ne l'aria agilemente
i fastigi de' templi, e sciolti ai leni
spirti de l'aria dà la chioma aulente
che il ciel solca, celeste fiume d'oro,
dietro lasciando un fremito sonoro
a cui guardan le turbe umane intente.
Lui seguon pe 'l viaggio, in un corteo
lungo e composto, cento giovinetti.
Han l'arco più che quello d'Odisseo
grande e lunato, in fascio han dardi eletti;
anche han palvesi; e portan su 'l febeo
capo una sorta di vermigli elmetti
ricoprenti la gota, a mo' de' Frigi,
a mo' del biondo cavalier Parigi.

inviato il 29/03/2017
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L'Allegoria dell'Autunno omaggio offerto a Venezia da Gabriele d'Annunzio.

Gabriele d'Annunzio nacque a Pescara nel 1863.

LA MIRABILE VISIONE

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GIOVANNI PASCOLI
LA MIRABILE VISIONE
NICOLA ZANICHELLI 1902
10 righe da pagina 20:

Angelo chiama in divino intelletto,
e dice: "Sire, nel mondo si vede
meraviglia ne l'atto, che procede
da un'anima, che fin quassù risplende".
Lo cielo, che non ha altro difetto
che d'aver lei, al suo Signor la chiede,
e ciascun santo ne grida merzede.
Sola pietà nostra parte difende;
chè parla Dio, che di madonna intende:
"Diletti miei, or sofferite in pace,
che vostra speme sia quanto mi piace
là, dov'è alcun che perder lei s'attende,
e che dirà ne lo inferno a' malnati:
Io vidi la speranza dei beati".

inviato il 18/07/2017
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Giovanni Pascoli nacque a San Mauro di Romagna il 31 dicembre 1855.

Romanza senza parole

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Sof''ja Tolstaja
Romanza senza parole
Tradotto da Tiziana Elsa Prina
La Tartaruga 2017
10 righe da pagina 41:

D'improvviso nel silenzio ovattato della notte di maggio risuonò la melodia di una delle "Romanze senza parole" in sol maggiore di Mendelsshon,eseguita da una mano magistrale. La prima nota della mano destra, tenuta per un momento,risuonò profonda,lunga ed espressiva.La mano sinistra accompagnava la melodia come un leggero sussurro,poi il Re non fu più percettibile,le voci della mano sinistra e destra si unirono e intonarono un canto.La romanza raccontava a Sasha tutto il suo dolore ,la tranquillizzava e prometteva felicità ,vita e un nuovo amore...

inviato il 11/07/2017
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Ringrazio la Casa Editrice Baldini e Castoldi -La Tartaruga-per avermi inviato questo libro...sono veramente onorata,grazie allo Staff e tutti,Natalina -

La settima lettera

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Platone
La settima lettera
Tradotto da Andrea L. Carbone
Duepunti Edizioni 2005
10 righe da pagina 23:

Bene e male non hanno valore per chi è senz'anima; ne hanno soltanto per l'anima, sia essa unita al corpo o separata. Bisogna credere a quel che ci rivelano gli antichi discorsi sacri, che la nostra anima è immortale, subirà un giudizio e dovrà scontare pene immani quando avrà abbandonato il corpo. Dunque dobbiamo essere certi che subire grandi torti e ingiustizie è un male minore che commetterli. Chi ama le ricchezze, perché è uomo povero di spirito, non vuole ascoltare cose del genere, e quando ne sente parlare le deride, pensando di poter continuare ad arraffare in ogni modo tutto ciò che, come una bestia, intende bere o mangiare o che gli permette di soddisfare la schiavitù, priva di grazia, del piacere che ingiustamente prende il nome da Afrodite.

inviato il 11/07/2017
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Ciao Marcello, sei nella finale settimanale del mese di Luglio.

7-7-2007

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Antonio Manzini
7-7-2007
Sellerio 2016
10 righe da pagina 220:

Ora che le luci della città erano lontane, le stelle erano esplose come un fuoco d'artificio. Rocco le osservava mentre attraversavano il pratone verso il retro del mobilificio. Tante volte s'era ripromesso di studiarle per poter dare un nome a quelle lucciole, e ogni volta aveva abbandonato l'impresa. Si ricordò di una notte, su un colle a Montelibretti, dove un astronomo con un laser puntato sul cielo stellato indicava gli astri uno ad uno e li nominava, parlando della loro storia, delle costellazioni che formavano. Rocco e Marina s'erano persi con gli occhi e con la mente a pensare alle distanze, al silenzio e a quei punti che avevano guidato eserciti, marinai e innamorati. Occhi lontani, testimoni da sempre dei fatti degli uomini, avevano assistito ai momenti più gloriosi e alle più atroci nefandezze. Erano ancora lì. Qualcuna forse era già morta.

inviato il 11/07/2017
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L'altro capo del filo

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Andrea Camilleri
L'altro capo del filo
Sellerio 2016
10 righe da pagina 85:

"Chi nni pensi tu dell'Europa?" spiò al grancio che dallo scoglio allato lo stava a taliare. Il grancio non gli arrispunnì. "Prifirisci non compromittiriti? Allura mi compromitto io. Io penso che doppo il granni sogno di 'st'Europa unita, avemo fatto tutto il possibili e l'impossibili per distruggirinni le fondamenta stisse. Avemo mannato a catafottirisi la storia, la politica, l'economia 'n comuni. L'unica cosa che forsi restava 'ntatta era l'idea di paci. Pirchì doppo avirinni ammazzati per secoli l'uni con l'autri non nni potivamo cchiù. Ma ora ce lo semu scordati, epperciò stamo attrovanno la bella scusa di 'sti migranti per rimittiri vecchi e novi confini coi fili spinati. Dicino che tra 'sti migranti s'ammucciano i terroristi 'nveci di diri che 'sti povirazzi scappano proprio dai terroristi."

inviato il 11/07/2017
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Grazie...

Spero di essere ancora in tempo! Ecco le mie 10righe preferite tra quelle pubblicate la scorsa settimana - http://scrivi.10righedailibri.it/equazione-di-un-amore-2

Ok! Grazie Staff:-)

Ciao Sara68, sei nella finale settimanale del mese di Luglio. Scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da lunedì 17 luglio a domenica 23 luglio. Riportando qui nei commenti il link scelto.

E' quel che è

Erich Fried
E' quel che è
Tradotto da Andrea Casalegno
1988 Giulio Einaudi editore – Torino s.p.a. – 1960 – 1985 – 1997 – 2005 – 2014 1988
10 righe da pagina 71:

CONTRAPPESO

Dove
prendere
un contrappeso
per non essere
sbalestrato
e scagliato via
dalla vita?

Tenermi stretto
alle mie poesie?
Tenermi stretto
alla mia dignità?
Tenermi stretto
alla mia solitudine
in questa casa?

inviato il 11/07/2017
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Tredici

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Jay Asher
Tredici
Tradotto da Lorenzo Borgotallo, Maria Carla Dallavalle
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 13:

Ciao a tutti, ragazze e ragazzi. Qui è Hannah Baker. Dal vivo e in stereofonia.
Non ci posso credere.
Niente rimpatriate. Niente bis. E stavolta, neppure una richiesta.
No, non è possibile. Hannah Baker si è uccisa.
Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette, è perché voi siete una delle ragioni.
Cosa?! No!
Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori… Ve lo prometto.
Cos’è, una specie di macabro biglietto d’addio?
Prima di suicidarsi, ha registrato una serie di cassette. Ma perché?
Le regole sono semplicissime. Sono solo due. Regola numero uno: ascoltare. Regola numero due: consegnare il pacco agli altri. Mi auguro solo che nessuna delle due sia troppo facile per voi.

inviato il 10/07/2017
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Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale del mese di Luglio.

Jay Asher (Arcadia, 30 settembre 1975)

Il lago

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Banana Yoshimoto
Il lago
Tradotto da Gala Maria Fallaco
Narratori Feltrinelli 2015
10 righe da pagina 77:

Ancora sorridente,mi prese la mano e camminammo in silenzio intorno al lago,diretti alla stazione.C'era calma.Decidemmo di comprare un "bento" da consumare sul treno,e quella sera sentii che un passo dopo l'altro ,stavano procedendo verso il futuro.Mi voltai e vidi il lago immerso nella foschia,pallido,come sospeso.La settimana successiva cominciai a lavorare al murale.Come un operaio edile che va al cantiere uscivo di casa ogni giorno alle otto.La luce del mattino è migliore.Davo un bacio sulla guancia a Nakajiama,che dormiva,e andavo dritta sul posto di lavoro.Il primo giorno disegnai alcune scimmie che si facevano scherzi.Subito dopo decisi che avrei disegnato sulla parte grande sinistra un grande lago,occupando circa un terzo della parete.E intorno avrei messo altre scimmie.Degli alberi,e qualche scimmia tranquilla.Due scimmie fratello e sorella che guardano il lago e poi una mamma scimmia con il suo piccolo.Sapevo che un simile disegno mi avrebbe reso malinconica,ma ero decisa a eseguirlo.
"Stai disegnando delle scimmie?"
La prima a chiedermelo fu una bambina...

inviato il 10/07/2017
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Ciao Natalina, sei nella finale settimanale del mese di Luglio.

Banana Yoshimoto ,è nata il 24. luglio 1964 -Tokio-Giappone -

La linea d'ombra

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Joseph Conrad
La linea d'ombra
Tradotto da Simone Barillari
Classici Moderni Oscar Mondadori 2011
10 righe da pagina 73:

Sì, era là. Divorai con gli occhi, felice, lo scafo, l'attrezzatura. Quel senso di vacuità della vita che mi aveva reso così irrequieto negli ultimi mesi perse la sua amara ragione d'essere, la sua malefica influenza, dissolvendosi in un fiotto di emozione gioiosa.

inviato il 10/07/2017
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Joseph Conrad, nato Józef Teodor Nałęcz Konrad Korzeniowski (Berdyčiv, 3 dicembre 1857 – Bishopsbourne, 3 agosto 1924), è stato uno scrittore polacco naturalizzato britannico.

La linea d' ombra

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Joseph Conrad
La linea d' ombra
Tradotto da Simone Barillari
Classici Moderni Oscar Mondadori 2011
10 righe da pagina 67:

La strada sarebbe stata lunga. Sono lunghe tutte le strade che conducono a ciò che il cuore brama. Ma questa strada l'occhio della mia mente la poteva vedere su una carta, tracciata professionalmente, con tutte le complicazioni e difficoltà, eppure a suo modo sufficientemente semplice. O si è marinaio o non lo si è. E io di esserlo non avevo dubbi.

inviato il 10/07/2017
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Joseph Conrad, nato Józef Teodor Nałęcz Konrad Korzeniowski (Berdyčiv, 3 dicembre 1857 – Bishopsbourne, 3 agosto 1924), è stato uno scrittore polacco naturalizzato britannico.

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