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Pagina di Barbara Antonacci

Al di là

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Alfredo Oriani
Al di là
GIUSEPPE GALLI EDITORE 1890
10 righe da pagina 130:

«Mio Dio!
«Le cinque! ho esclamato ascoltando l'orologio.
«Sognavo...
«Ah!
«Perchè non mi chiedete del sogno?... Ve lo lascio ad immaginare.
«Poi levandosi e tenendomi per mano siamo andate verso il cancello: la sua mora l'attendeva colla carrozza.
«Mi ha stretto la mano e raccolte febbrilmente le redini è partita di gran carriera. Speravo che alla svolta della strada si rivolgerebbe: mi sono ingannata.
«Mia cara signora.
«Così dolci mi rendi, o creatura
«Bella, i riposi, che la veglia è morte
«E vita il sonno dilettosa e pura.
«Ma perchè mi t'involi e, quando assorte
«Fiso in te le pupille ebbre d'amore,
«Ratto mi chiudi del tuo ciel le porte?
«Ricorderete questi versi: sono la preghiera di Lille, sublime come ella ed il suo amore.

inviato il 26/04/2017
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Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di Aprile.

Alfredo Oriani nacque a Faenza il 22 agosto 1852.

Il Damo viennese

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LUCIO D'AMBRA
Il Damo viennese
LICINIO CAPPELLI in Rocca San Casciano Editore 1918
10 righe da pagina 52:

E ad un tratto ella disse fermandosi di colpo e guardandolo bene in viso:
"Voi dovete amare l'amore. Siete Italiano".
E senza aspettare la risposta, che del resto Pierino cercava disperatamente senza trovarla, aggiunse riprendendo la via: "Voi Italiani siete i primi innamorati del mondo". Pierino credette doveroso d'inchinarsi leggermente ringraziando a nome di tutt'i suoi connazionali e sentì che Eva proseguiva: "Avete tutti il Vesuvio nel cuore e negli occhi e una canzone su le labbra". Trovò Pierino la risposta che gli parve straordinaria:"Come voi viennesi avete tutte nel cuore e su le labbra il più dolce dei valzer!" La signorina Eva rideva: "Che cosa credete che Dio abbia inventato prima: il valzer o l'amore?" Pierino ebbe un lampo di genio: "Dal valzer, rispose, nacque l'amore e dall'amore nacque il valzer, signorina. Eva rise ancora.Lo ascoltarono rallentando il passo, lo canterellarono a fior di labbra stralunando gli occhi in su, verso le stelle.

inviato il 26/04/2017
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Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di Aprile.

Lucio D'Ambra, pseudonimo di Renato Eduardo Manganella nacque a Roma il 1 settembre 1880.

GIOIA! NOVELLE

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ANNIE VIVANTI
GIOIA! NOVELLE
Tradotto da Carlo Caporossi
R. BEMPORAD & F.º — EDITORI MCMX
10 righe da pagina 28:

(LUI)

Mio tesoro,
Com'è bello ciò che tu dici dell'Arte!
Tu vedi la vita e l'amore diversamente da tutte le altre donne. È per questo, forse, ch'io ti amo così perdutamente.
Neppure oggi mi stacco dal mio lavoro. Sei contenta?
Tuo
Andrea.

(LEI)
Strano che il cuore dell'uomo e della donna non siano mai, non possano mai essere completamente all'unisono! La loro armonia sembra basata sul contrattempo, come le note sincopate dei «rag-times» o delle Danze Ungheresi di Brahms: quando l'uno è sul «battere», l'altro è sul «levare»; quando l'uno è felice, l'altro soffre; quando l'uno comincia, l'altro termina... L'uomo vuole la gioia dell'ora; la donna, non appena ama, vuole il parossismo e il pathos, vuole l'infinito e l'eterno.

inviato il 19/04/2017
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Annie Vivanti, nacque a Norwood il 7 aprile 1866.

FORSE CHE SI FORSE CHE NO

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GABRIELE D'ANNUNZIO
FORSE CHE SI FORSE CHE NO
Fratelli Treves Editori MCMX
10 righe da pagina 107:

Egli sosteneva il volo con la sua pazienza, incitava la rapidità con la sua febbre. A quando a quando, contro la nuvola o contro l'azzurro, il suo busto emergente appariva proteso come per l'istinto di acuirsi, di sfuggire al contrasto dell'aria, di adeguarsi alla forma del fuso e del dardo. E gli occhi più perspicaci o i meglio armati scorgevano il suo capo scoperto, a cui il vento aveva rapito il camaglio; scorgevano il suo viso affilato, onde pareva esalarsi l'ardore dello sforzo come di fra le alette dei cilindri il calore dell'attrito, quel viso fatto quasi di fluida violenza, quasi che il vento rovesciasse indietro non soltanto i capelli di su la fronte ma dal mento alle tempie tutte le fibre dei muscoli palesi.

inviato il 13/04/2017
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Gabriele d'Annunzio nacque a Pescara nel 1863.

RICORDI DEL 1870-71

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EDMONDO DE AMICIS
RICORDI DEL 1870-71
EDIZIONI G. BARBERA FIRENZE 1872
10 righe da pagina 181:

L'anima, smaniosa d’affollarsi alla vita, se la vede chiusa da ogni parte, e si dibatte in una prigionia affannosa. Come il germe, a primavera, tenta la scorza che lo ravvolge, e s'agita impaziente, così in quegli anni, l'uomo si sente chiuso nel ragazzo, e ne freme. Ha bisogno d'aria e di luce, e vorrebbe levarsi a volo, urta le ali nelle pareti domestiche, e le ripiega rintuzzate e dolorose. Vede sotto di sè un piccolo mondo di bambini, dove si gioca, si ride, si canta, si folleggia, e non vi può più discendere; vede di sopra un altro mondo più vasto, dove si pensa, si lavora, si combatte, si ama, e non vi può ancora salire.

inviato il 05/04/2017
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Edmondo De Amicis nacque a Oneglia il 21 ottobre 1846.

LE LETTERE DI MICHELANGELO BUONARROTI

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MICHELANGELO BUONARROTI
LE LETTERE DI MICHELANGELO BUONARROTI
Le Monnier Editore Firenze M. DCCC. LXXV.
10 righe da pagina 151:

Giovan Simone. E' si dice che chi fa bene al buono, el fa diventare migliore, e al tristo, diventa peggiore. Io ò provato già più anni sono con buone parole e con fatti di ridurti al viver bene e in pace con tuo padre e con noi altri: e tu pèggiori tuttavia. Io non ti dico che tu sia tristo; ma tu se'i' modo, che tu non mi piaci più nè a me nè agli altri.(...)Sappi che chi vede minacciare o dare al padre suo, è tenuto a mettervi la vita: e basta. Io ti dico che tu non ài nulla al mondo: e com'io sento u' minimo che de' casi tua, io verrò per le poste insino costà e mosterrotti l'error tuo e insegnierotti straziar la roba tua, e ficar fuoco nelle case e ne' poderi che tu (non) à' guadagniati tu: tu non se' dove tu credi. Se io vengo costà, io ti mostrerrò cosa che tu ne piangierai a cald'ochi e conoscierai in su quel che tu fondi la tua superbia.

inviato il 29/03/2017
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Michelangelo Buonarroti nacque a Caprese Michelangelo (AR) il 6 marzo 1475.

L'ALLEGORIA DELL'AUTUNNO

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Gabriele d'Annunzio
L'ALLEGORIA DELL'AUTUNNO
IN FIRENZE — PRESSO ROBERTO PAGGI M.DCCC.LXXXX.V
10 righe da pagina 9:

Il munifico sire Autunno, il dio
cui non più la matura uva compone
intorno il nero crin cerchio d'oblío
né come al fauno del selvaggio Edone
alto in man brilla il cembalo giulío
(ben, cingon la sua fronte ardua corone
di gemme e l'occhio cerulo gli langue
profondamente quasi che del sangue
ei nudrisca una lenta passione)
riverso in nube per i vitrei seni
lucida al sole come un rogo ardente,
quali d'árbori forme in rii sereni
vede pender ne l'aria agilemente
i fastigi de' templi, e sciolti ai leni
spirti de l'aria dà la chioma aulente
che il ciel solca, celeste fiume d'oro,
dietro lasciando un fremito sonoro
a cui guardan le turbe umane intente.
Lui seguon pe 'l viaggio, in un corteo
lungo e composto, cento giovinetti.
Han l'arco più che quello d'Odisseo
grande e lunato, in fascio han dardi eletti;
anche han palvesi; e portan su 'l febeo
capo una sorta di vermigli elmetti
ricoprenti la gota, a mo' de' Frigi,
a mo' del biondo cavalier Parigi.

inviato il 29/03/2017
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L'Allegoria dell'Autunno omaggio offerto a Venezia da Gabriele d'Annunzio.

Gabriele d'Annunzio nacque a Pescara nel 1863.

Isaotta Guttadàuro ed altre poesie

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Gabriele D'Annunzio
Isaotta Guttadàuro ed altre poesie
CARABBA EDITORE, LANCIANO 1915
10 righe da pagina 89:

Or tremule, su i mari e su le arene,
crescon ne la lunare alba le imagi:
materïati d’oro alti palagi
e torri ingenti assai più che Pirene.
Salgono scale in luminose ambagi
con inteste di fior lunghe catene.
Come navi in balía de le sirene,
ondeggiano le pendule compagi;
poi che Morgana, in dolce atto giacente
ne ’l letto de la nube solitaria,
quasi ebra di quel suo divin lavoro,
ama, seguendo un carme ne la mente,
cullare de le man languide a l’aria
la città da le mille scale d’oro.

inviato il 27/03/2017
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Gabriele d'Annunzio nacque a Pescara nel 1863.

Donne e Poeti

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ENRICO PANZACCHI
Donne e Poeti
CAV. NICCOLÒ GIANNOTTA Editore 1902
10 righe da pagina 48:

O Santo,
O Forte, o Sempiterno! Deh, perdona
Ai naviganti e al pellegrin smarrito.
Dal mar, dal ciel, dal tuo sdegno percosso.
Che vale il picciol uom? Di già le stelle
Tramontano fra' nembi e pur non viene
Pietoso il sonno! Malatesta è sordo
A rimorsi, a procelle, io veglio e peno!
Dunque han pace i tiranni, e l'innocenza
Ognor geme?
Fugga,
Si salvi, se talor dorme il tiranno,
Tirannìa va d'intorno e non chiude occhio.

inviato il 23/03/2017
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Enrico Panzacchi nacque a Ozzano dell'Emilia il 16 dicembre 1840.

LE OCCASIONI

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EUGENIO MONTALE
LE OCCASIONI
EINAUDI 1996
10 righe da pagina 26:

La trama del carrubo che si profila
nuda contro l'azzurro sonnolento,
il suono delle voci, la trafila
delle dita d'argento sulle soglie,
la piuma che s'invischi, un trepestio
sul molo che si scioglie
e la feluca già ripiega il volo
con le vele dimesse come spogli.

inviato il 23/03/2017
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Eugenio Montale nacque a Genova il 12 ottobre 1896.
Premio Nobel per la letteratura nel 1975.

Lettera sulla felicità (A Meneceo)

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Epicuro
Lettera sulla felicità (A Meneceo)
Tradotto da Angelo Maria Pellegrino
Millelire Stampa Alternativa 1992
10 righe da pagina 7:

Poi abituati a pensare che la morte non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire sono entrambi nel sentire, e la morte non è altro che la sua assenza.
L'esatta coscienza che la morte non significa nulla per noi rende godibile la mortalità della vita, senza l'inganno dei tempo infinito che è indotto dal desiderio dell'immortalità.

inviato il 14/06/2017
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Ciao BaChiara, sei nella finale di Giugno. 10righe scelte dalla redazione.

Il commissario Martini si arrabbia! Ventunesima indagine del personaggio ideato da Gianna Baltaro

10 righe da pagina 138:

Rispose a tutte le domande che gli furono poste, ridimensionando l'incidente col professor Livio e fornendo particolari sui rapporti con Diego Pautassi. Erano stati presi accordi per forniture di materiale elettrico e radiotelegrafico, tuttavia non si era ancora giunti a un contratto. Prima di ripartire per Torino, Ferrando volle vedere, lì accanto, la piccola stele in pietra che commemorava i caduti nell'assedio francese a Torino del 1706. Inaspettato l'abbandono in cui versava proprio nel luogo che, secondo l'etimologia fantasiosa, doveva il nome al <> delle baionette. Poi appena il tempo di un rapido spuntino, quasi una merenda sinoira. Tomini elettrici e funghi sott'olio all'Antico Rastel Verd, ricordo d'una più antica osteria con un cancello verde, ora semplice piola di paese, per bere, in estate, una robusta barbera e giocare a carte...

inviato il 14/06/2017
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Conosco bene questo libro! l'anno di pubblicazione è il 2014, annus horribilis...

Anno di pubblicazione?

Benvenuta Luciana.

POESIA (1924-1964)

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PABLO NERUDA
POESIA (1924-1964)
Tradotto da R. Paoli
BUR BIBLIOTECA UNIV. RIZZOLI 1988
10 righe da pagina 33:

E fu a quell'età... Venne la poesia
a cercarmi: Non so, non so, da dove
uscì, da quale inverno o fiume.
Non sò come né quando,
no, non erano voci, non erano
parole, né silenzio,
ma da una strada mi chiamava, dai rami della notte,
all'improvviso tra gli altri,
tra fuochi violenti
o mentre rincasavo solo
era lì senza volto
e mi toccava.

inviato il 14/06/2017
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Pablo Neruda nacque a Parral il12 luglio 1904.

IL FALCO (CRONACA DEL 1796)

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ALESSANDRO VARALDO
IL FALCO (CRONACA DEL 1796)
A. MONDADORI 1922
10 righe da pagina 213:

Il nostro generale è sopratutto un soldato. Intende che non esista barriera fra il suo grado e l'ultimo dei fantaccini. Quando passa tra le file prende per il mento e per l'orecchio il soldato che lo fissa più risoluto. Non c'è generale della Repubblica, meno forse Hoche, che unisca tanto bene la disciplina con la cordialità, anzi con la famigliarità. Ognuno, anche il più umile, ha il diritto di fermarlo, di interrogarlo e di chiedergli a tu a tu quello che desidera. Accorda o nega: e allora guai a insistere. Ma teme le vie tortuose, odia gl'intrighi e la diplomazia. Dicono che fosse amico di Robespierre il giovane, ma io credo che ammirasse il dispotismo di Massimiliano perchè ama le posizioni nette: comandare o obbedire. Ed anche perchè crede che ogni Stato si debba reggere come ogni esercito, sotto il dispotismo di uno solo. Dice sempre che è più utile un mediocre, ma unico, al Governo, che dieci saggi, con dieci pareri diversi, quindi. Crede alla forza ed alla velocità, anche se la forza possa degenerare in prepotenza e la velocità in turbine.

inviato il 14/06/2017
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Alessandro Varaldo nacque a Ventimiglia il 25 gennaio 1873.

Poesie d'amore

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Herman -Hesse
Poesie d'amore
Tradotto da Bruna Maria Dal Lago Veneri
Newton 1989
10 righe da pagina 71:

Anniversario
Nel suo vecchio splendore ardente
ed in tutto lo sfarzo voluttuoso
oggi si alza davanti a te l'intero sogno
di quella notte calda d'estate.
E tremando di passioni trasognate,
premi disperandoti con feroce ardore
le piene .belle ,spesso baciate
e rosse labbra sulla mia immagine.

inviato il 13/06/2017
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Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di Giugno. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 19 giugno a domenica 25 giugno, riportando qui nei commenti il link.

Grazie !!!

ciao natyy :)

H:Hesse nato a Calw -Germania il 2.Luglio 1877-m. 9 Agosto 1962 a Montagnola,Svizzera

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

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Luis Sepúlveda
Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
Tradotto da Ilide Carmignani
Salani Editore 1996
10 righe da pagina 112:

Sentiamo che anche tu ci vuoi bene, che siamo i tuoi amici, la tua famiglia, ed è bene tu sappia che con te abbiamo imparato qualcosa che ci riempie di orgoglio: abbiamo imparato ad apprezzare, a rispettare e ad amare un essere diverso. È molto facile accettare e amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è molto difficile, e tu ci hai aiutato a farlo. Sei una gabbiana e devi seguire il tuo destino di gabbiana. Devi volare. Quando ci riuscirai, Fortunata, ti assicuro che sarai felice, e allora i tuoi sentimenti verso di noi e i nostri verso di te saranno più intensi e più belli, perché sarà l'affetto tra esseri completamente diversi.»

inviato il 13/06/2017
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Ciao Davide, sei nella finale settimanale di Giugno.

L'uomo che diventò donna

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Sherwood Anderson
L'uomo che diventò donna
Tradotto da Eleonora Antonini, Marina Pirulli e Lorenza Starace
Cliquot 2016
10 righe da pagina 15:

Ti è mai venuta in mente una cosa del genere: c’è un’arancia, o diciamo una mela, poggiata su un tavolo davanti a te. Allunghi la mano per prenderla. Magari la mangi, la fai diventare parte della tua vita fisica. L’hai toccata? L’hai mangiata? È questo che mi chiedo.
L’unico motivo per cui tutta questa storia m’interessa è che io voglio la mela. Quali aromi sottili nasconde; che sapore ha, che odore, che consistenza? Insomma, diamine, la sensazione che dà la mela nella mano è qualcosa di rilevante, o sbaglio?
Per un bel po’ ho pensato solo alla mia intenzione di mangiare la mela. Poi, anche la sua fragranza è diventata importante. È sgusciata attraverso la stanza, oltre la finestra, fino alle strade. Ha formato un tutt’uno con gli odori delle strade. Diavolo! A Chicago o a Pittsburgh, Youngstown o Cleveland se la sarebbe passata brutta.
Non importa.
Il punto è che, dopo che la forma della mela ha iniziato ad attirare il mio sguardo, mi sono spesso ritrovato del tutto incapace di toccarla. Le mie mani andavano verso l’oggetto del desiderio e poi tornavano indietro.

inviato il 13/06/2017
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Ciao Piconzero, sei nella finale di Giugno. 10 righe scelte da Voi utenti.

DUE GOCCE DI SANGUE BLU. La quarta indagine del commissario Martini

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10 righe da pagina 61:

Oltre via Santa Teresa, la strada acquistava austerità attraverso le facciate severe dei palazzi ottocenteschi, impregnati di un che di misterioso, quasi subisse gli influssi della leggenda legata a Palazzo Levaldigi e al suo pregevole portone. Si diceva che la porta, ordinata dal proprietario a certi artigiani parigini, fosse stata piazzata in loco nel breve corso di una nottata senza che nessuno si accorgesse che venivano eseguiti i lavori. Gli abitanti della zona se l’erano trovata davanti agli occhi la mattina seguente e, data la rapidità quasi soprannaturale con cui era stato compiuto il piazzamento del portale, avevano decretato che l’opera fosse stata eseguita con l’aiu­to del diavolo, diceria che era stata tramandata ai posteri attribuendogli l’appellativo di «Pòrta dël Diav»

inviato il 09/06/2017
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Ma che bella notizia! GRAZIE!

Ciao Bartolone e Messi, sei nella finale di giugno 10 righe scelte dalla redazione.

Benvenuti Bartolone Messi :)

L'onore perduto di Katharina Blum

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Heinrich Böll
L'onore perduto di Katharina Blum
Tradotto da Italo Alighiero Chiusano
Einaudi 2015
10 righe da pagina 30:

La durata dell’interrogatorio si spiega con la sorprendente pedanteria con cui Katharina Blum controllava ogni frase, si faceva leggere ogni parola messa a verbale. Ad esempio il verbo «molestare» nel paragrafo precedente era stato verbalizzato come «scherzare», nella forma «si mettevano a scherzare con me»: cosa a cui Katharina Blum si ribellò, difendendosi energicamente. Si giunse a vere e proprie controversie linguistiche tra lei e i procuratori, tra lei e Beizmenne, perché Katharina sosteneva che scherzare è un atto bilaterale, molestare invece è un atto unilaterale, e di un atto unilaterale si era in effetti sempre trattato. Quando i funzionari le dissero che tutto quello non era poi così importante e che era colpa sua se l’interrogatorio durava più del normale, lei disse che non avrebbe firmato nessun verbale in cui, anziché di molestare, si parlasse di scherzare. La differenza, per lei, era essenziale, e uno dei motivi per cui si era separata dal marito era appunto che lui non aveva mai scherzato, con lei, ma l’aveva sempre molestata.

inviato il 10/06/2017
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Il trionfo dei nani

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Markus Heitz
Il trionfo dei nani
Tradotto da Roberta Zuppet
Editrice Nord 2016
10 righe da pagina 39:

Boïndil si gettò la treccia nera venata d’argento dietro la schiena e allungò la mano verso il mazzapicchio, che penzolava dal pomello della sella. In quell’istante la porta dell’osteria si spalancò.
Comparve l’Irraggiungibile Rodario, che ultimamente si fregiava del titolo di sovrano. Il discendente del più grande attore del Paese indossava una veste candida decorata di ricami multicolori e trattenuta da una cintura nera; intorno alle spalle portava un drappo marrone con una fantasia di montagne verdi. Sul volto aristocratico facevano bella mostra di sé un pizzetto e due baffoni audaci, mentre i capelli castani erano accuratamente arricciati. “Oh, più magnifico dei magnifici!” esclamò con enfasi esagerata, allargando le braccia in segno di saluto. “Guardatelo, con la sua statura modesta ma col cuore di un gigante egli guida…”
Il Rabbioso lo squadrò. “Che cosa diavolo hai addosso?” Staccò il mazzapicchio con uno strattone e se lo mise in spalla ridacchiando. Gli anelli della cotta tintinnarono. “Una vestaglia?”
“Questa, testone ignorante, è l’ultima moda del mio regno.”

inviato il 12/06/2017
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Markus Heitz (Homburg, 10 ottobre 1971)

POESIA (1924-1964)

POESIA (1924-1964) 1 week 4 giorni fa

Pablo Neruda nacque a Parral il12 luglio 1904.

IL FALCO (CRONACA DEL 1796)

IL FALCO (CRONACA DEL 1796) 1 week 4 giorni fa

Alessandro Varaldo nacque a Ventimiglia il 25 gennaio 1873.

Il principe

Il principe 1 week 5 giorni fa

Ciao Giovanni e grazie :-)

Ricordi di Parigi

Ricordi di Parigi 1 week 5 giorni fa

Grazie :-)

Ricordi di Parigi 2 settimane 2 giorni fa

Edmondo De Amicis nacque a Oneglia, 21 ottobre 1846.

DAL PROFONDO

DAL PROFONDO 1 week 5 giorni fa

Ada Negri nacque a Lodi il 3 febbraio 1870.

Niels Lyhne

Niels Lyhne 3 settimane 4 giorni fa

Grazie a Te, per le 10 righe! :D

Il barone di Nicastro

Il barone di Nicastro 3 settimane 4 giorni fa

:D

LA CASA IN COLLINA

LA CASA IN COLLINA 3 settimane 4 giorni fa

Cesare Pavese nacque a Santo Stefano Belbo il 9 settembre 1908.

Per mano nel buio

Per mano nel buio 4 settimane 5 giorni fa

Ciao Natalina :)

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