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Pagina di Barbara Antonacci

POESIA (1924-1964)

immagine copertina
PABLO NERUDA
POESIA (1924-1964)
Tradotto da R. Paoli
BUR BIBLIOTECA UNIV. RIZZOLI 1988
10 righe da pagina 33:

E fu a quell'età... Venne la poesia
a cercarmi: Non so, non so, da dove
uscì, da quale inverno o fiume.
Non sò come né quando,
no, non erano voci, non erano
parole, né silenzio,
ma da una strada mi chiamava, dai rami della notte,
all'improvviso tra gli altri,
tra fuochi violenti
o mentre rincasavo solo
era lì senza volto
e mi toccava.

inviato il 14/06/2017
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Pablo Neruda nacque a Parral il12 luglio 1904.

IL FALCO (CRONACA DEL 1796)

immagine copertina
ALESSANDRO VARALDO
IL FALCO (CRONACA DEL 1796)
A. MONDADORI 1922
10 righe da pagina 213:

Il nostro generale è sopratutto un soldato. Intende che non esista barriera fra il suo grado e l'ultimo dei fantaccini. Quando passa tra le file prende per il mento e per l'orecchio il soldato che lo fissa più risoluto. Non c'è generale della Repubblica, meno forse Hoche, che unisca tanto bene la disciplina con la cordialità, anzi con la famigliarità. Ognuno, anche il più umile, ha il diritto di fermarlo, di interrogarlo e di chiedergli a tu a tu quello che desidera. Accorda o nega: e allora guai a insistere. Ma teme le vie tortuose, odia gl'intrighi e la diplomazia. Dicono che fosse amico di Robespierre il giovane, ma io credo che ammirasse il dispotismo di Massimiliano perchè ama le posizioni nette: comandare o obbedire. Ed anche perchè crede che ogni Stato si debba reggere come ogni esercito, sotto il dispotismo di uno solo. Dice sempre che è più utile un mediocre, ma unico, al Governo, che dieci saggi, con dieci pareri diversi, quindi. Crede alla forza ed alla velocità, anche se la forza possa degenerare in prepotenza e la velocità in turbine.

inviato il 14/06/2017
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Alessandro Varaldo nacque a Ventimiglia il 25 gennaio 1873.

DAL PROFONDO

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ADA NEGRI
DAL PROFONDO
Fratelli Treves Editori 1910
10 righe da pagina 211:

Soffri in silenzio. Non chiamar nessuno
a numerar le lacrime degli occhi
tuoi. Sia pur grave il colpo che ti tocchi,
chieder coraggio ad altri è inopportuno.

Conta nel tuo segreto ad uno ad uno,
se vuoi, curva e prostrata sui ginocchi,
i singhiozzi del cor ma non trabocchi
la piena mai, per la pietà d'alcuno.

È un'orribile cosa esser compianti.
Conquista in te, con la tua forza sola
di volontà, l'oblio del tuo cordoglio.

T'insegnerò, per disseccare i pianti
fiacchi e cangiarli in riso entro la gola,
un peccato magnifico: l'Orgoglio.

inviato il 13/06/2017
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Ada Negri nacque a Lodi il 3 febbraio 1870.

Ricordi di Parigi

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EDMONDO DE AMICIS
Ricordi di Parigi
FRATELLI TREVES EDITORI 1879
10 righe da pagina 15:

Arriviamo finalmente sulla Senna. Che largo e sano respiro! E come è sempre bella questa grande strada azzurra che fugge, riflettendo i colori allegri delle sue mille case galleggianti, fra le due alte rive coronate di colossi di pietra! Davanti e dietro di noi i ponti lunghissimi confondono i loro archi d'ogni forma, e le strisce nere della folla che brulica dietro ai loro parapetti; sotto, i battelli stipati di teste s'inseguono; frotte di gente scendono continuamente dalle gradinate delle rive e fanno ressa agli scali; e la voce confusa della moltitudine si mesce ai canti delle mille donne affollate nei lavatoi, al suono dei corni e delle campanelle, allo strepito delle carrozze dei quais, al lamento del fiume e al mormorio degli alberi delle due rive, agitati da un'arietta vivace che fa sentire la freschezza della campagna e del mare. Anche la Senna lavora per «la gran festa della pace» e par che spieghi più benevolmente dell'usato, in mezzo alle due Parigi che la guardano, la sua maestà regale e materna.

inviato il 09/06/2017
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Grazie :-)

Ciao Barbara, sei nella finale di giugno, 10 righe scelte da Voi utenti.

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di Giugno. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 12 giugno a domenica 18 giugno, riportando qui nei commenti il link.

Edmondo De Amicis nacque a Oneglia, 21 ottobre 1846.

LA CASA IN COLLINA

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CESARE PAVESE
LA CASA IN COLLINA
Einaudi 2005
10 righe da pagina 4:

La guerra mi tolse soltanto l'estremo scrupolo di starmene solo, di mangiarmi da solo gli anni e il cuore, e un bel giorno mi accorsi che Belbo, il grosso cane, era l'ultimo confidente sincero che mi restava.
Con la guerra divenne legittimo chiudersi in sé, vivere alla giornata, non rimpiangere più le occasioni perdute. Ma si direbbe che la guerra io l'attendessi da tempo (...). Quella specie di sordo rancore in cui s'era conclusa la mia gioventù, trovò con la guerra una tana e un orizzonte.

inviato il 31/05/2017
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Cesare Pavese nacque a Santo Stefano Belbo il 9 settembre 1908.

i diabolici

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Boileau Narcejac
i diabolici
Tradotto da Federica di Lella e Giuseppe Girimonti Greco
Adelphi 2017
10 righe da pagina 15:

La nebbia si andava infittendo. Anche la musica del grammofono sembrava ovattata, ricordava la voce nasale del telefono. Ravinel non sapeva più se era vivo o morto. Da piccolo, il limbo se lo immaginava proprio così: una lunga attesa in mezzo alla foschia. Una lunga, terrificante attesa. Chiudeva gli occhi e, ogni volta, aveva l'impressione di cadere nel vuoto.

inviato il 23/05/2017
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Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di Maggio. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 29 maggio a domenica 4 giugno, riportando qui nei commenti il link.

ricambio...ciaociaoBarbara!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Boileau-Narcejac nacque a Parigi il 28 Aprile 1906.

L’ARTE

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Federico De Roberto
L’ARTE
TORINO FRATELLI BOCCA, EDITORI MILANO ROMA FIRENZE 1901
10 righe da pagina 154:

Scienza e poesia si possono confondere, ma si debbono distinguere. Esse sono, al dire dell'Arnold, due interpretazioni del mondo; ma le interpretazioni della scienza non daranno mai quel senso intimo delle cose che la poesia disvela. La spettroscopia, a cagion d'esempio, dimostrando che le stelle non sono altro se non ammassi di metalli in fusione, non impedirà mai che l'anima del poeta, dinanzi allo spettacolo del firmamento, si commova e provi un senso d'inquietudine e tenti di slanciarsi verso gl'inaccessibili azzurri; non impedirà che un amante trovi una superstiziosa corrispondenza tra il proprio e il destino d'un astro. E quando pure la scienza precludesse una via all'immaginazione, glie ne schiuderebbe, nello stesso tempo, mille altre. Vi sono forse scoperte che non trovino dinanzi a sè altri, più grandi misteri? Se da una parte Galileo, col suo cannocchiale, rivelò le macchie che corrompono il vivo specchio del sole, ripudiando dall'altra il sistema tolemaico per il copernicano assegnò al grande astro un più nobile posto e una coorte di seguaci.

inviato il 12/05/2017
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Federico De Roberto nacque a Napoli il 16 gennaio 1861.

POESIE

immagine copertina
CZESŁAW MIŁOSZ
POESIE
Tradotto da Pietro Marchesani
BIBLIOTECA ADELPHI 1983
10 righe da pagina 33:

Nuvole, mie terribili nuvole,
come batte il cuore, è triste la terra,
nubi, nuvole bianche e silenziose,
vi guardo all'alba con occhi di pianto
e so che in me alterigia, bramosia
e crudeltà e il seme del disprezzo
per un sonno morto intessono il giaciglio
e i più bei colori della mia menzogna
hanno nascosto il vero. Chino gli occhi
e sento il turbine che m’attraversa,
ardente, secco. Oh, terribili siete,
nuvole, guardiani del mondo! Ch'io dorma,
possa la notte avvolgermi pietosa.

inviato il 09/05/2017
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Ciao Barbara, le tue 10 righe sono le finaliste settimanali del mese di Maggio, per Te un libro incentivo. Manda i tuoi dati all'indirizzo: libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di marzo.

Czesław Miłosz nacque a Šeteniai il 30 giugno 1911.
Premio Nobel per la Letteratura nel 1980.

Il barone di Nicastro

immagine copertina
Ippolito Nievo
Il barone di Nicastro
Casa Editrice Sonzogno 1932
10 righe da pagina 51:

L'anima e il corpo!... l'anima e il corpo? - andava brontolando Don Camillo - ecco la sorgente delle infinite contraddizioni, delle infinite miserie nostre!... E dovevo proprio impararla dalla bocca d'un abatucolo!... - Ma io non mi lascerò domare dalla paura o dalla vigliaccheria! - soggiunse indi a poco - natura m'impastò di materia e di spirito, e mi pose in un perpetuo bilico fra l'angelo e il maiale! io non sacrificherò una parte dell'esser mio all'altra parte, per amore del quieto vivere. Vivrò forse fra i dolori e morrò tra la disperazione e lo spavento, ma vivrò e morrò intero come fui stampato. Il Barone si ritrasse brontolando alla biblioteca, ove la sapienza dormiva taciturna e infeconda in un buio pieno di mistero o di nulla. Il vento flagellava le imposte; i vetri e le porte scricchiolavano; uno scroscio profondo che si distingueva a volte tra i diversi rumori della procellana.

inviato il 08/05/2017
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Ippolito Nievo nacque a Padova il 30 novembre 1831.

Una gioventù sessualmente liberata (o quasi)

immagine copertina
Théresè Hargot
Una gioventù sessualmente liberata (o quasi)
Tradotto da Giovanni Marcotullio
Casa Editrice Sonzogno 2016
10 righe da pagina 153:

I genitori la smettano di credere che parlare d'amore e di sessualità al proprio figlio si faccia alla maniera dei dottori, dei professori, dei parroci o dei polemisti di un programma televisivo! Non è il lavoro. Essere genitori significa amare il proprio bambino perché giunga a lasciarci. L'amore non è un discorso, si incarna nel quotidiano. (...) Ha bisogno di sentire i suoi genitori disponibili all'ascolto per condividere i suoi dubbi e le sue domande. Ha bisogno di assicurarsi che non sarà giudicato.

inviato il 03/05/2017
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Abbiamo inviato i tuoi ringraziamenti alla casa editrice :)

Thérèse Hargot, nata a Bruxelles nel 1984.

Ringrazio la Casa Editrice Sonzogno, per il libro incentivo.

Lettera sulla felicità (A Meneceo)

immagine copertina
Epicuro
Lettera sulla felicità (A Meneceo)
Tradotto da Angelo Maria Pellegrino
Millelire Stampa Alternativa 1992
10 righe da pagina 7:

Poi abituati a pensare che la morte non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire sono entrambi nel sentire, e la morte non è altro che la sua assenza.
L'esatta coscienza che la morte non significa nulla per noi rende godibile la mortalità della vita, senza l'inganno dei tempo infinito che è indotto dal desiderio dell'immortalità.

inviato il 14/06/2017
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Ciao BaChiara, sei nella finale di Giugno. 10righe scelte dalla redazione.

Il commissario Martini si arrabbia! Ventunesima indagine del personaggio ideato da Gianna Baltaro

10 righe da pagina 138:

Rispose a tutte le domande che gli furono poste, ridimensionando l'incidente col professor Livio e fornendo particolari sui rapporti con Diego Pautassi. Erano stati presi accordi per forniture di materiale elettrico e radiotelegrafico, tuttavia non si era ancora giunti a un contratto. Prima di ripartire per Torino, Ferrando volle vedere, lì accanto, la piccola stele in pietra che commemorava i caduti nell'assedio francese a Torino del 1706. Inaspettato l'abbandono in cui versava proprio nel luogo che, secondo l'etimologia fantasiosa, doveva il nome al <> delle baionette. Poi appena il tempo di un rapido spuntino, quasi una merenda sinoira. Tomini elettrici e funghi sott'olio all'Antico Rastel Verd, ricordo d'una più antica osteria con un cancello verde, ora semplice piola di paese, per bere, in estate, una robusta barbera e giocare a carte...

inviato il 14/06/2017
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Conosco bene questo libro! l'anno di pubblicazione è il 2014, annus horribilis...

Anno di pubblicazione?

Benvenuta Luciana.

POESIA (1924-1964)

immagine copertina
PABLO NERUDA
POESIA (1924-1964)
Tradotto da R. Paoli
BUR BIBLIOTECA UNIV. RIZZOLI 1988
10 righe da pagina 33:

E fu a quell'età... Venne la poesia
a cercarmi: Non so, non so, da dove
uscì, da quale inverno o fiume.
Non sò come né quando,
no, non erano voci, non erano
parole, né silenzio,
ma da una strada mi chiamava, dai rami della notte,
all'improvviso tra gli altri,
tra fuochi violenti
o mentre rincasavo solo
era lì senza volto
e mi toccava.

inviato il 14/06/2017
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Pablo Neruda nacque a Parral il12 luglio 1904.

IL FALCO (CRONACA DEL 1796)

immagine copertina
ALESSANDRO VARALDO
IL FALCO (CRONACA DEL 1796)
A. MONDADORI 1922
10 righe da pagina 213:

Il nostro generale è sopratutto un soldato. Intende che non esista barriera fra il suo grado e l'ultimo dei fantaccini. Quando passa tra le file prende per il mento e per l'orecchio il soldato che lo fissa più risoluto. Non c'è generale della Repubblica, meno forse Hoche, che unisca tanto bene la disciplina con la cordialità, anzi con la famigliarità. Ognuno, anche il più umile, ha il diritto di fermarlo, di interrogarlo e di chiedergli a tu a tu quello che desidera. Accorda o nega: e allora guai a insistere. Ma teme le vie tortuose, odia gl'intrighi e la diplomazia. Dicono che fosse amico di Robespierre il giovane, ma io credo che ammirasse il dispotismo di Massimiliano perchè ama le posizioni nette: comandare o obbedire. Ed anche perchè crede che ogni Stato si debba reggere come ogni esercito, sotto il dispotismo di uno solo. Dice sempre che è più utile un mediocre, ma unico, al Governo, che dieci saggi, con dieci pareri diversi, quindi. Crede alla forza ed alla velocità, anche se la forza possa degenerare in prepotenza e la velocità in turbine.

inviato il 14/06/2017
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Alessandro Varaldo nacque a Ventimiglia il 25 gennaio 1873.

Poesie d'amore

immagine copertina
Herman -Hesse
Poesie d'amore
Tradotto da Bruna Maria Dal Lago Veneri
Newton 1989
10 righe da pagina 71:

Anniversario
Nel suo vecchio splendore ardente
ed in tutto lo sfarzo voluttuoso
oggi si alza davanti a te l'intero sogno
di quella notte calda d'estate.
E tremando di passioni trasognate,
premi disperandoti con feroce ardore
le piene .belle ,spesso baciate
e rosse labbra sulla mia immagine.

inviato il 13/06/2017
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Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di Giugno. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 19 giugno a domenica 25 giugno, riportando qui nei commenti il link.

Grazie !!!

ciao natyy :)

H:Hesse nato a Calw -Germania il 2.Luglio 1877-m. 9 Agosto 1962 a Montagnola,Svizzera

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

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Luis Sepúlveda
Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
Tradotto da Ilide Carmignani
Salani Editore 1996
10 righe da pagina 112:

Sentiamo che anche tu ci vuoi bene, che siamo i tuoi amici, la tua famiglia, ed è bene tu sappia che con te abbiamo imparato qualcosa che ci riempie di orgoglio: abbiamo imparato ad apprezzare, a rispettare e ad amare un essere diverso. È molto facile accettare e amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è molto difficile, e tu ci hai aiutato a farlo. Sei una gabbiana e devi seguire il tuo destino di gabbiana. Devi volare. Quando ci riuscirai, Fortunata, ti assicuro che sarai felice, e allora i tuoi sentimenti verso di noi e i nostri verso di te saranno più intensi e più belli, perché sarà l'affetto tra esseri completamente diversi.»

inviato il 13/06/2017
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Ciao Davide, sei nella finale settimanale di Giugno.

L'uomo che diventò donna

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Sherwood Anderson
L'uomo che diventò donna
Tradotto da Eleonora Antonini, Marina Pirulli e Lorenza Starace
Cliquot 2016
10 righe da pagina 15:

Ti è mai venuta in mente una cosa del genere: c’è un’arancia, o diciamo una mela, poggiata su un tavolo davanti a te. Allunghi la mano per prenderla. Magari la mangi, la fai diventare parte della tua vita fisica. L’hai toccata? L’hai mangiata? È questo che mi chiedo.
L’unico motivo per cui tutta questa storia m’interessa è che io voglio la mela. Quali aromi sottili nasconde; che sapore ha, che odore, che consistenza? Insomma, diamine, la sensazione che dà la mela nella mano è qualcosa di rilevante, o sbaglio?
Per un bel po’ ho pensato solo alla mia intenzione di mangiare la mela. Poi, anche la sua fragranza è diventata importante. È sgusciata attraverso la stanza, oltre la finestra, fino alle strade. Ha formato un tutt’uno con gli odori delle strade. Diavolo! A Chicago o a Pittsburgh, Youngstown o Cleveland se la sarebbe passata brutta.
Non importa.
Il punto è che, dopo che la forma della mela ha iniziato ad attirare il mio sguardo, mi sono spesso ritrovato del tutto incapace di toccarla. Le mie mani andavano verso l’oggetto del desiderio e poi tornavano indietro.

inviato il 13/06/2017
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Ciao Piconzero, sei nella finale di Giugno. 10 righe scelte da Voi utenti.

DUE GOCCE DI SANGUE BLU. La quarta indagine del commissario Martini

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10 righe da pagina 61:

Oltre via Santa Teresa, la strada acquistava austerità attraverso le facciate severe dei palazzi ottocenteschi, impregnati di un che di misterioso, quasi subisse gli influssi della leggenda legata a Palazzo Levaldigi e al suo pregevole portone. Si diceva che la porta, ordinata dal proprietario a certi artigiani parigini, fosse stata piazzata in loco nel breve corso di una nottata senza che nessuno si accorgesse che venivano eseguiti i lavori. Gli abitanti della zona se l’erano trovata davanti agli occhi la mattina seguente e, data la rapidità quasi soprannaturale con cui era stato compiuto il piazzamento del portale, avevano decretato che l’opera fosse stata eseguita con l’aiu­to del diavolo, diceria che era stata tramandata ai posteri attribuendogli l’appellativo di «Pòrta dël Diav»

inviato il 09/06/2017
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Ma che bella notizia! GRAZIE!

Ciao Bartolone e Messi, sei nella finale di giugno 10 righe scelte dalla redazione.

Benvenuti Bartolone Messi :)

L'onore perduto di Katharina Blum

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Heinrich Böll
L'onore perduto di Katharina Blum
Tradotto da Italo Alighiero Chiusano
Einaudi 2015
10 righe da pagina 30:

La durata dell’interrogatorio si spiega con la sorprendente pedanteria con cui Katharina Blum controllava ogni frase, si faceva leggere ogni parola messa a verbale. Ad esempio il verbo «molestare» nel paragrafo precedente era stato verbalizzato come «scherzare», nella forma «si mettevano a scherzare con me»: cosa a cui Katharina Blum si ribellò, difendendosi energicamente. Si giunse a vere e proprie controversie linguistiche tra lei e i procuratori, tra lei e Beizmenne, perché Katharina sosteneva che scherzare è un atto bilaterale, molestare invece è un atto unilaterale, e di un atto unilaterale si era in effetti sempre trattato. Quando i funzionari le dissero che tutto quello non era poi così importante e che era colpa sua se l’interrogatorio durava più del normale, lei disse che non avrebbe firmato nessun verbale in cui, anziché di molestare, si parlasse di scherzare. La differenza, per lei, era essenziale, e uno dei motivi per cui si era separata dal marito era appunto che lui non aveva mai scherzato, con lei, ma l’aveva sempre molestata.

inviato il 10/06/2017
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Il trionfo dei nani

immagine copertina
Markus Heitz
Il trionfo dei nani
Tradotto da Roberta Zuppet
Editrice Nord 2016
10 righe da pagina 39:

Boïndil si gettò la treccia nera venata d’argento dietro la schiena e allungò la mano verso il mazzapicchio, che penzolava dal pomello della sella. In quell’istante la porta dell’osteria si spalancò.
Comparve l’Irraggiungibile Rodario, che ultimamente si fregiava del titolo di sovrano. Il discendente del più grande attore del Paese indossava una veste candida decorata di ricami multicolori e trattenuta da una cintura nera; intorno alle spalle portava un drappo marrone con una fantasia di montagne verdi. Sul volto aristocratico facevano bella mostra di sé un pizzetto e due baffoni audaci, mentre i capelli castani erano accuratamente arricciati. “Oh, più magnifico dei magnifici!” esclamò con enfasi esagerata, allargando le braccia in segno di saluto. “Guardatelo, con la sua statura modesta ma col cuore di un gigante egli guida…”
Il Rabbioso lo squadrò. “Che cosa diavolo hai addosso?” Staccò il mazzapicchio con uno strattone e se lo mise in spalla ridacchiando. Gli anelli della cotta tintinnarono. “Una vestaglia?”
“Questa, testone ignorante, è l’ultima moda del mio regno.”

inviato il 12/06/2017
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