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Pagina di Barbara Antonacci

albergo italia

immagine copertina
Carlo Lucarelli
albergo italia
collana le lucerne 2014
10 righe da pagina 46:

Arrivò il caffè. Stevano lo bevve e grattò lo zucchero dal fondo con il cucchiaino. Ogbà riprese la tazzina e andò a sedersi sui talloni in un angolo della stanza, così fuori dalla vista che se ne dimenticò anche Colaprico. Accucciato, le braccia unite tra le ginocchia sollevate ad angolo, sembrava un inserviente pronto a scattare a un schiocco di dita, invece osservava e ascoltava. Soprattutto guardava gli occhi di quell'uomo lungo dal sorriso strano, anche gli occhi erano strani, due buchi neri che non ridevano, fissavano il capitano e non si capiva cosa volessero, e infatti Ogbà lo soprannominò Tencolegnà, il Misterioso

inviato il 13/03/2019
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Carlo Lucarelli (Parma, 26 ottobre 1960)

L' arte della guerra

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Niccolò Machiavelli
L' arte della guerra
Foschi (Santarcangelo) 2017
10 righe da pagina 74:

Scrivono lettere in cifera e nascondonle in vari modi: le cifere sono secondo la volontà di chi l'ordina, il modo del nasconderle è vario. Chi ha scritto il fodero, dentro, d'una spada; altri hanno messe le lettere in uno pane crudo, e di poi cotto quello e datolo come per suo cibo a colui che le porta. Alcuni se le sono messe ne' luoghi più secreti del corpo. Altri le hanno messe in un collare d'uno cane che sia familiare di quello che le porta. Alcuni hanno scritto in una lettera cose ordinarie,e di poi, tra l'uno verso e l'altro, scritto con acque che, bagnandole e scaldandole, poi le lettere appariscano. Questo modo è stato astutissimamente osservato ne' nostri tempi; dove che, volendo alcuno significare cose da tenere secrete a' suoi amici che dentro a una terra abitavano.

inviato il 21/01/2019
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Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di gennaio.

Parigi Nuove poesie e Ellenia moderna

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Ferdinando Fontana
Parigi Nuove poesie e Ellenia moderna
NICOLA ZANICHELLI EDITORE 1881
10 righe da pagina 84:

Mesta, al par del tramonto, è l'alba anch'essa, perchè tutto quaggiù volge al dolore, e intona il mondo una nota indefessa che rende mesto tutto ciò che muore. Alba e tramonto hanno la luce istessa; Muor col tramonto il dì, muor coll'albore la notte; ed in entrambi ci fan ressa speranze e crucci alla porta del cuore. Noi, nel profumo d'una strada agreste, mentre son l'ombre sgominate e rotte, gridiamo, avvolti dalla luce scialb a:
"L'albe; del par che i tramonti, son meste! "Perchè il tramonto è l'alba della notte
"Ed il tramonto della notte è l'alba".

inviato il 02/01/2019
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Ciao Barbara, per Te un libro incentivo come finalista settimanale del mese di gennaio 10righe scelte da Voi utenti. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie.

Grazie.

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di gennaio. Scegli da oggi 7 gennaio a domenica 13 gennaio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

L'amante di Cesare

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Augusto De Angelis
L'amante di Cesare
Edizioni Generali 1936
10 righe da pagina 39:

Cleopatra, più tosto, in quegli anni di vedovanza, si macerò in un ininterrotto bagno d'astinenza, facendo i più folli sogni voluttuosi. Il desiderio era il suo peccato. Esso arde e nutre nello stesso tempo. Si vive di desiderio. Mentre l'appagamento uccide. Nulla è più dolce dell'attesa. Un piacere sognato è di mille cubiti più in alto, verso il cielo, di un piacere goduto. E Cleopatra divenne esperta amatrice, tanto più squisita quanto più incontaminata. Aveva tutte le possibilità. Era una fiamma. Brillava pura come una lama. Attendeva.E fu al tempo in cui la rugiada cade sulle corolle, che Marc'Antonio la chiamò a sè. Doveva cominciare così la seconda esistenza d'amore di Cleopatra Regina degli Egizi.

inviato il 22/10/2018
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Ciao Barbara, per Te un libro incentivo come finalista settimanale 10righe del mese di ottobre. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie.

Grazie!
Scelgo: http://scrivi.10righedailibri.it/dying-animal

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di ottobre. Scegli da oggi 29 ottobre a domenica 4 novembre, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

L'isola sotto il mare

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ISABEL ALLENDE
L'isola sotto il mare
Tradotto da Elena liverani
Feltrinelli 2009
10 righe da pagina 84:

"Madame Violette non c'è in questo momento" gli annunciò sulla soglia.
"Non importa, sono venuto a parlare con te."
Lei lo condusse in sala e gli offrì un caffè che accettò per riprendere fiato, anche se gli provocava bruciore di stomaco. Si sedette su una poltrona rotonda in cui a malapena potè sistemare il sedere, con il bastone tra le gambe, ansimando. Non faceva caldo, ma negli ultimi tempi spesso gli mancava l'aria.
"Devo dimagrire un po' " si diceva ogni mattina quando lottava con la cintura e il cravattino a tre giri; persino le scarpe gli erano strette. Tété tornò con un vassoio, gli servì il caffè come piaceva a lui, nero e amaro, poi preparò un'altra tazza per sé, con molto zucchero. Valmorain notò, tra il divertito e l'irritato, una sfumatura di altezzosità nella sua vecchia schiava. Anche se non lo guardava negli occhi.

inviato il 15/10/2018
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Isabel Allende Llona è nata a Lima il 2 agosto 1942.

la provvidenza - la brevità della vita

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Lucio Anneo Seneca
la provvidenza - la brevità della vita
Tradotto da Alfonso Traina
BUR rizzoli 2009
10 righe da pagina 24:

Il valore è avido di pericoli, pensa a dove vuoi giungere e non a ciò che soffrirà, perchè anche tali sofferenze sono una parte della sua gloria. Gli uomini d'arme si gloriano delle ferite, sono fieri di mostrare il sangue più felicemente versato; siano pur state identiche le azioni di quelli che tornano sani e salvi, attira di più gli sguardi chi ritorna ferito. Dio, lo ripeto, pensa proprio al bene degli uomini, che vuole più onorati, ogni volta che gli offre la materia di un'azione animosa e coraggiosa, che ha bisogno di qualche difficoltà: il pilota lo vedrai nella tempesta, il soldato nella mischia. (...) Non abbiate paura, vi scongiuro, di cotesti patimenti che gli dei immortali usano come stimoli per i vostri cuori: la sventura è occasione di virtù.

inviato il 17/09/2018
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una lettura... motivazionale, come si dice oggi!

strega borghese

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Biagio Arixi
strega borghese
Milena Edizioni 2018
10 righe da pagina 84:

Il letto era coperto da un tessuto damascato giallo, con grossi fiori in rilievo. Il tavolo era incrostato di avorio e madreperla. I dipinti policromi che adornavano alla perfezione le pareti della stanza erano sublimi e incutevano anche timore per le figure realizzate a grandezza naturale. E poi c'erano i lumi che diffondevano una luce dorata, quasi a difendere il prestigio e l'antichità di tutto l'arredo. Carmen aveva trascorso l'intera serata a pensare. Era già notte quando una furiosa ventata sbattè, sonoramente, le imposte di una finestra aperta.

inviato il 19/07/2018
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Biagio Arixi è nato a Villasor (Cagliari) il 3 febbraio del 1943.

Isaotta Guttadàuro

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Gabriele D'Annunzio
Isaotta Guttadàuro
CARABBA EDITORE, LANCIANO 1915
10 righe da pagina 105:

Ondeggiano i letti di rose
ne li orti specchiati da ’l mare.
In coro le spose con lento cantare
ne ’l talamo d’oro sopiscono il sir.
Da l’alto scintillan profonde
le stelle su ’l capo immortale;
ne ’l vento si effonde quel cantico e
sale pe ’l gran firmamento che incurvasi a
udir.
Ignudo, le nobili forme
consparso d’un olio d’aroma,
l’amato s’addorme: la sua dolce
chioma par tutta di neri giacinti fiorir.
Discende da’ cieli stellanti
un fiume soave d’oblio.
Le spose, pieganti su ’l bel semidio,
ne bevon con lungo piacere il respir.

inviato il 05/07/2018
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Ciao Barbara, per Te un libro incentivo come finalista settimanale 10righe del mese di luglio. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di luglio.

senza adulti

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gustavo zagrebelsky
senza adulti
giulio einaudi 2018
10 righe da pagina 39:

il giorno della morte è migliore del giorno della nascita (...) Si è soliti chiamare la gioventù l'epoca felice della vita, e la vecchiaia l'epoca triste. Ciò sarebbe vero se le passioni rendessero felici. Da queste passioni la gioventù è trascinata in ogni direzione, con poca gioia e molto dolore. Esse lasciano invece riposare la fredda vecchiaia, la quale acquista ben presto un colorito e un atteggiamento contemplativo: la conoscenza infatti ci libera e ottiene la supremazia. Dal momento che questa è in se stessa priva di colore, la coscienza diventa tanto più felice, quanto più vi predomina il conoscere (...) Le passioni non possono rendere felici e la vecchiaia non è da compiangere per il fatto che le rimangono preclusi molti piaceri.

inviato il 03/07/2018
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Gustavo Zagrebelsky è nato a San Germano Chisone il 1° giugno 1943.

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di luglio.

Tito Lucrezio Caro

immagine copertina
La Natura delle Cose
Tito Lucrezio Caro
Tradotto da U. Dotti
Feltrinelli 2015
10 righe da pagina 93:

Dolce è mirar da ben sicuro porto
L'altrui fatiche all'ampio mare in mezzo,
Se turbo il turba o tempestoso nembo;
Non perchè sia nostro piacer giocondo
Il travaglio d'alcun, ma perchè dolce
È se contempli il mal di cui tu manchi:
Nè men dolce è veder schierati in campo
Fanti e cavalli e cavalieri armati
Far tra lor sanguinose aspre battaglie.
Ma nulla mai si può chiamar più dolce
Ch'abitar, che tener ben custoditi
De' saggi i sacri templi onde tu possa,
Quasi da rôcca eccelsa ad umil piano,
Chinar tal volta il guardo.

inviato il 25/06/2018
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Le notizie biografiche di Lucrezio sono ancora oggetto di complesse discussioni tra gli esperti: Pompei per vari motivi non è nient'altro che una semplice ipotesi, mentre la nascita nel 94 a. C. è poco convincente e molti critici preferiscono il 98 a. C., più in linea con le scarne e a volte contraddittorie notizie delle scarse fonti. Comunque, luogo e data di nascita sono ancora "sub iudice".

Titus Lucretius Carus nacque a Pompei, 94 a.C

Grazie.

Ciao, scelgo queste righe:
http://scrivi.10righedailibri.it/dialogo-di-pittura

Lo spirito del sito è quello della condivisione. L'autenticità, come la falsità, non è una particolarità dell'opera, ma è esclusivamente dovuta a un giudizio su di essa puramente soggettivo. Marcello non vi è nessuna offesa nelle tue parole anzi ti ringrazio per la tua dotta disquizione.

Ciao Barbara, hai senz'altro ragione: la critica è rivolta all'autore della traduzione, però - absit iniuria verbis - un pochino, e molto bonariamente, anche a chi l'ha ritenuta meritevole di essere citata. Comunque, complimenti.

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di giugno. Scegli da oggi 2 luglio a domenica 8 luglio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Ciao Marcello, mi dispiace perché non era affatto mia intenzione 'offendere' il grande Lucrezio, io ho semplicemente ripreso la traduzione fatta da U. Dotti quindi non è opera mia. Semmai la critica andrebbe fatta a chi ha tradotto il testo.

Cara Barbara, sono stato molto combattuto ma alla fine - con mio grande rincrescimento - non ho aggiunto il mio segnalibro. Intendiamoci: la tua scelta di quell'autore, uno dei massimi della letteratura latina, lo meriterebbe senz'altro: avrai capito che è uno dei miei superpreferiti, tanto è vero che ho dedicato il mio ultimo libro all'analisi del finale del suo libro III, un vero e ispirato inno alla morte. Però la traduzione poetica, che tu hai utilizzato, è il classico esempio - direi: da manuale - di come "non" si deve tradurre Lucrezio: è una versione poetica canterellata, basata su giochhetti di parole ( se turbo il turba!!!) e su aggiunte ridicole e pleonastiche (piacer giocondo, sanguinose aspre battaglie, quasi da rocca eccelsa ad umil piano, etc.) dettate dalla necessità non di restare fedele al testo originale, ma di completare alla meno peggio il ritmo dell'endecasillabo. Mi dispiace per te e Lucrezio, ma non posso votare uno scempio del genere.

Le buone vecchie maniere. La nostalgia per un comportamento civile in un mondo cafone

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Lucinda Holdforth
Le buone vecchie maniere. La nostalgia per un comportamento civile in un mondo cafone
Tradotto da Elisabetta Stefanini
Orme Editore 2010
10 righe da pagina 11:

“Le buone maniere”, osservò Ralph Waldo Emerson, scrittore e filosofo americano, “sono fatte di piccoli sacrifici”. Un'idea antiquata che incontrò sicuramente i gusti del pubblico ottocentesco; ma penso che ben pochi aforismi siano meno adatti alla mentalità di oggi.
Viviamo in un'epoca decisamente antitetica all'idea di sacrificio. Be', in teoria, in linea di principio, in pubblico, siamo tutti favorevoli alle buone maniere, e concordiamo con convinzione sul fatto che bisognerebbe usarle di più. Soprattutto che gli altri debbano usarle di più.

inviato il 04/03/2019
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Leggermente in ritardo per motivi tecnici...Grazie Staff!!!

Cara Naty, ci proveremo :)

Chiedo cortesemente allo Staff...di verificare,credo di avere un libro incentivo "a credito" se sia possibile ...anche per me ricevere questo libro:Le buone vecchie maniere...sarei veramente contenta!!!Grazie!!!

E' una lettura interessante e divertente che fa pensare sul valore delle buone maniere, dovrebbe essere letto tutti, non farebbe male.

Da tempo lo guardo mi rende curiosa di leggerlo...

Grazie Staff per questo libro incentivo

Contro i nuovi tiranni

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John Berger
Contro i nuovi tiranni
Tradotto da Maria Nadotti
Neri Pozza 2013
10 righe da pagina 35:

Vai sul campo, osservi, indaghi, riferisci, riscrivi, scrivi la versione definitiva, la pubblicano, la leggono in tanti – «anche se non sai mai veramente cosa è tanto e cosa è poco» – diventi una scrittrice controversa, ti minacciano spesso, altri ti onorano e sostengono, scrivi del destino di vari milioni di persone, donne, uomini, bambini, ti accusano di oltraggio, continui a scrivere, niente ti ferma, fai luce su altre iniziative dei potenti che porteranno a nuove tragedie, immense ed evitabili, prendi appunti, vai da un capo all’altro del continente, testimoni della disperazione che vedi, ti pubblicano e riprendono a contestarti, per l’ennesima volta, un mese dopo l’altro e i mesi diventano anni. [...] Va avanti come se tu e pochi altri non aveste mai scritto una sola parola. Perciò ti domandi: le parole contano?

inviato il 04/03/2019
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John Peter Berger
Londra, 5 novembre 1926 – Parigi, 2 gennaio 2017

L'annusatrice di libri

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Desy Icardi
L'annusatrice di libri
Fazi 2019
10 righe da pagina 66:

Confusa e frastornata, Adelina percorse rapidamente la strada che l'avrebbe riportata dall'appartamento di Luisella sino a casa di sua zia. Era certamente in ritardo, anche se non avrebbe saputo dire di quanto poiché Amalia, terrorizzata dell'eventualità che potesse perderlo, le aveva proibito di indossare l'orologio. [...]
"Ho letto col naso", farfugliava camminando. " Ho visto delle cose con il naso".
Adelina non vedeva l'ora di riprendere i suoi esperimenti olfattivi; se solo avesse avuto un bel libro da annusare! Il suo passo spedito si arrestò quando si ricordò di avere un libro con sé. Nella sua cartella, infatti, c'era la copia della Gerusalemme liberata che doveva restituire all'avvocato Ferro, l'inquilino del primo piano.

inviato il 04/03/2019
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Desy Icardi, nata a Torino nel 1975

Memorie dal sottosuolo

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Fiodor Dostoevskji
Memorie dal sottosuolo
Tradotto da Milli Martinelli
BUR 2007
10 righe da pagina 116:

Io cedo che mia figlia non la darei in sposa a nessuno.
"Come ?"Liza accennando un sorriso.
"Sarei geloso,perdio.Non sopporterei che baciasse un altro uomo.Che volesse bene a uno che non fosse suo padre.E'duro solo da immaginare.Certo queste sono sciocchezze.Certo alla fine se ne fanno tutti una ragione.Io credo che mia figlia non la darei in sposa a nessuno.
"Come ?"Liza accennando un sorriso.
"Sarei geloso,perdio.Non sopporterei che baciasse un altro uomo.Che volesse bene a uno che non fosse suo padre.E'duro solo da immaginare.Certo queste sono sciocchezze.Certo alla fine se ne fanno tutti una ragione.
Ma io credo che,prima di concedere mia figlia mi sarei tormentato:avrei scartato tutti i pretendenti.Ma avrei finito però con accettare l'uomo che lei amasse.Anche se l'uomo che la figlia ama,per il padre è sempre il peggio

inviato il 04/03/2019
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F.M.Dostoevskij Nascita 11.novembre 1821 Mosca -Russia -Decesso 9 febbraio 1881 San Pietroburgo

L'angelo del campo

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Clifford Irving
L'angelo del campo
Tradotto da Federica Oddera
Longanesi 2015
10 righe da pagina 144:

Gli ebrei se ne stavano per conto proprio. Potevano amoreggiare per divertimento con le donne cristiane, ma le sposavano di rado. «Vogliamo far parte del vostro mondo», sembravano dire, «perché questo ci rende la vita più facile. Ma sappiamo cose che voi non saprete mai. Negli affari, nell’amicizia, vi preferiremo sempre uno di noi.» Che vadano a Gerusalemme, in America, dovunque vogliano trasferirsi, pensava Paul all’epoca. Ricordava un commento di Willi Dietrich: «Non sono poi così ansiosi di andarci, mio caro. Il sionismo è un movimento grazie al quale un ebreo manda in Palestina un secondo ebreo con il denaro di un terzo». Non mi sono mai piaciuti granché, si disse adesso. Né li ho mai veramente conosciuti, come loro non hanno fatto alcuno sforzo per conoscere me. Ma non pensavo certo di volerli uccidere.

inviato il 04/03/2019
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Clifford Michael Irving
New York, 5 novembre 1930 – Sarasota, 19 dicembre 2017

Carrera e Fracassi

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Daniel Guebel
Carrera e Fracassi
Tradotto da Mariana Califano
Edizioni La Linea s.r.l Bologna 2012
10 righe da pagina 113:

Rimase con lo sguardo perso all'orizzonte fino a quando non fu del tutto buio. Poi scavalcò le barriere di contenimento e camminò seguendo la corrente. L'acqua lo trascinò quasi contro la sua volontà verso il Club nautico; era salita di oltre venti centimetri da mezzogiorno. Le porta del club erano ancora aperte. Fracassi non sapeva per quale ragione fosse andato fin lì invece di starsene all'asciutto e al caldo nella sua stanza. Però appena fece il primo passo per entrare, se lo ricordò. Amato, il macellaio, lo stavo aspettando. Ma erano rimasti d'accordo di vedersi lì? E se era così, come mai se n'era dimenticato di in precedenza?

inviato il 05/03/2019
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Ciao Alessandra, sei nella finale di marzo, 10righe scelte dalla redazione.

La ballata di Mila

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Matteo Strukul
La ballata di Mila
Edizioni E/O 2011
10 righe da pagina 75:

Io ero iscritta a giurisprudenza. Capii una volta di più quanto fosse inutile studiare un sistema di norme che oggi come oggi, semplicemente, è fallito. Perché è gestito da esseri umani. Niente potrà mai togliermi dalla testa che buona parte di quelli che avrebbero potuto parlare o fare qualcosa non mossero un dito perché stavano sul libro paga di Pagnan. Pubblico ministero e giudice per l’udienza preliminare compresi. E del resto, perché il giudice che aveva accolto la nostra opposizione all’archiviazione morì, un anno dopo, in un incidente stradale molto sospetto? Il punto è, secondo me, che gli uomini non sono in grado di avvicinarsi alla giustizia. Nemmeno un po’.

inviato il 05/03/2019
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Matteo Strukul
Padova, 8 settembre 1973

DA DOVE LA VITA E' PERFETTA

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SILVIA AVALLONE
DA DOVE LA VITA E' PERFETTA
Rizzoli
10 righe da pagina 204:

Sbucarono nella zona universitaria. Passarono di fronte a una copisteria, la serranda abbassata a metà e la luce ancora accesa: STAMPA QUI LA TUA TESI! TRE COPIE, 10 EURO DI SCONTO.
Quanto le sarebbe piaciuto, che studiassero là un giorno. In quegli edifici monumentali, dietro le finestre ornate di tende rosse.
Non si era mai perdonata di aver lasciato le superiori a un anno dal diploma: per la foga di sposarsi, di trasferirsi, perché era incinta. Tutte scuse, errori madornali. E poi aveva perso il treno.
Ma per Adele doveva essere diverso. Non trovava il coraggio di dirglielo, ma l'avrebbe aiutata lei con il bambino.

inviato il 05/03/2019
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Ninfa plebea

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Domenico Rea
Ninfa plebea
Leonardo editore 1992
10 righe da pagina 28:

C'erano soldati che per vanità sembravano più vicini alle donne che agli uomini: schizzinosi, ampollosi e antipatici. Chi voleva un bottone più su o più in basso, chi il gallone più in vista, chi questo e chi quello, senza sapere che c'erano delle regole fisse per le uniformi. I settentrionali, solo perché settentrionali, erano saccenti e altezzosi; anche se bisogna dire che alcuni tipi erano perfino più cordiali dei meridionali e più bravi a tirare nelle discussioni Giacchino. Molti meridionali, mortificati dalla vita di caserma, camminando come ciechi fra tutta quella gente di Nofi, provavano piacere a intrattenersi con Nunziata.

inviato il 07/03/2019
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Domenico Rea
Napoli, 8 settembre 1921 – Napoli, 26 gennaio 1994

Nome d'arte Doris Brilli: I casi del maresciallo Ernesto Maccadò

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10 righe da pagina 14:

«Doris che?»
«Brilli», ripeté l’appuntato Misfatti.
«Un momento», lo interruppe il Maccadò.
Dopodiché si alzò, sotto lo sguardo curioso dell’appuntato, e si diresse alla finestra. Una volta dato uno sguardo fuori, verso la sponda opposta del lago, borbottò tra sé.
Il Misfatti, ingolosito, la sua curiosità ben temperata.
Avrebbe potuto anche avere un cerotto sulla bocca, la domanda sarebbe uscita dalle orecchie.
«Cosa c’è?»
«Si vede un po’ di sole!»
Una risposta del piffero, sentenziò tra sé l’appuntato, roba da non credere.
Tra l’altro detta con un tono di infantile entusiasmo che sconcertava ancora di più.
E che diavolo, non l’aveva visto mai il sole?
Lui poi, che veniva dritto dalla Calabria!

inviato il 11/03/2019
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Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di marzo. Scegli da lunedì 18 febbraio a domenica 24 marzo, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

Tito Lucrezio Caro

Tito Lucrezio Caro 38 settimane 23 ore fa

Ciao Marcello, mi dispiace perché non era affatto mia intenzione 'offendere' il grande Lucrezio, io ho semplicemente ripreso la traduzione fatta da U. Dotti quindi non è opera mia. Semmai la critica andrebbe fatta a chi ha tradotto il testo.

Inghiottita

Inghiottita 40 settimane 5 giorni fa

Ciao Paola, è un piacere :-)

Tre camere a manhattan

Tre camere a manhattan 42 settimane 1 giorno fa

Scusate ho sbagliato a scrivere è Paola Lorenzini.

Tre camere a manhattan 42 settimane 1 giorno fa

Ciao e grazie...
Dono il mio il Libro a Pola Lorenzini http://scrivi.10righedailibri.it/inghiottita

Il Gattopardo

Il Gattopardo 43 settimane 1 giorno fa
Il Gattopardo 44 settimane 1 giorno fa

ciao

Volevo tacere

Volevo tacere 43 settimane 6 giorni fa

GIOCO - Riga 10

GIOCO - Riga 10 45 settimane 21 ore fa

Ricordo esattamente quel giorno. A quell'epoca.
(Volevo Tacere di Sándor Márai)

GIOCO - Riga 10 45 settimane 21 ore fa

Romanzo - un grosso quaderno a righe, riempito.
(Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa)

Delirium

Delirium 45 settimane 21 ore fa

Michele Perriera, nacque a Palermo il 1º agosto 1937.

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