Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di Barbara Antonacci

Al di là

immagine copertina
Alfredo Oriani
Al di là
GIUSEPPE GALLI EDITORE 1890
10 righe da pagina 130:

«Mio Dio!
«Le cinque! ho esclamato ascoltando l'orologio.
«Sognavo...
«Ah!
«Perchè non mi chiedete del sogno?... Ve lo lascio ad immaginare.
«Poi levandosi e tenendomi per mano siamo andate verso il cancello: la sua mora l'attendeva colla carrozza.
«Mi ha stretto la mano e raccolte febbrilmente le redini è partita di gran carriera. Speravo che alla svolta della strada si rivolgerebbe: mi sono ingannata.
«Mia cara signora.
«Così dolci mi rendi, o creatura
«Bella, i riposi, che la veglia è morte
«E vita il sonno dilettosa e pura.
«Ma perchè mi t'involi e, quando assorte
«Fiso in te le pupille ebbre d'amore,
«Ratto mi chiudi del tuo ciel le porte?
«Ricorderete questi versi: sono la preghiera di Lille, sublime come ella ed il suo amore.

inviato il 26/04/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Alfredo Oriani nacque a Faenza il 22 agosto 1852.

Il Damo viennese

immagine copertina
LUCIO D'AMBRA
Il Damo viennese
LICINIO CAPPELLI in Rocca San Casciano Editore 1918
10 righe da pagina 52:

E ad un tratto ella disse fermandosi di colpo e guardandolo bene in viso:
"Voi dovete amare l'amore. Siete Italiano".
E senza aspettare la risposta, che del resto Pierino cercava disperatamente senza trovarla, aggiunse riprendendo la via: "Voi Italiani siete i primi innamorati del mondo". Pierino credette doveroso d'inchinarsi leggermente ringraziando a nome di tutt'i suoi connazionali e sentì che Eva proseguiva: "Avete tutti il Vesuvio nel cuore e negli occhi e una canzone su le labbra". Trovò Pierino la risposta che gli parve straordinaria:"Come voi viennesi avete tutte nel cuore e su le labbra il più dolce dei valzer!" La signorina Eva rideva: "Che cosa credete che Dio abbia inventato prima: il valzer o l'amore?" Pierino ebbe un lampo di genio: "Dal valzer, rispose, nacque l'amore e dall'amore nacque il valzer, signorina. Eva rise ancora.Lo ascoltarono rallentando il passo, lo canterellarono a fior di labbra stralunando gli occhi in su, verso le stelle.

inviato il 26/04/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Lucio D'Ambra, pseudonimo di Renato Eduardo Manganella nacque a Roma il 1 settembre 1880.

GIOIA! NOVELLE

immagine copertina
ANNIE VIVANTI
GIOIA! NOVELLE
Tradotto da Carlo Caporossi
R. BEMPORAD & F.º — EDITORI MCMX
10 righe da pagina 28:

(LUI)

Mio tesoro,
Com'è bello ciò che tu dici dell'Arte!
Tu vedi la vita e l'amore diversamente da tutte le altre donne. È per questo, forse, ch'io ti amo così perdutamente.
Neppure oggi mi stacco dal mio lavoro. Sei contenta?
Tuo
Andrea.

(LEI)
Strano che il cuore dell'uomo e della donna non siano mai, non possano mai essere completamente all'unisono! La loro armonia sembra basata sul contrattempo, come le note sincopate dei «rag-times» o delle Danze Ungheresi di Brahms: quando l'uno è sul «battere», l'altro è sul «levare»; quando l'uno è felice, l'altro soffre; quando l'uno comincia, l'altro termina... L'uomo vuole la gioia dell'ora; la donna, non appena ama, vuole il parossismo e il pathos, vuole l'infinito e l'eterno.

inviato il 19/04/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Annie Vivanti, nacque a Norwood il 7 aprile 1866.

FORSE CHE SI FORSE CHE NO

immagine copertina
GABRIELE D'ANNUNZIO
FORSE CHE SI FORSE CHE NO
Fratelli Treves Editori MCMX
10 righe da pagina 107:

Egli sosteneva il volo con la sua pazienza, incitava la rapidità con la sua febbre. A quando a quando, contro la nuvola o contro l'azzurro, il suo busto emergente appariva proteso come per l'istinto di acuirsi, di sfuggire al contrasto dell'aria, di adeguarsi alla forma del fuso e del dardo. E gli occhi più perspicaci o i meglio armati scorgevano il suo capo scoperto, a cui il vento aveva rapito il camaglio; scorgevano il suo viso affilato, onde pareva esalarsi l'ardore dello sforzo come di fra le alette dei cilindri il calore dell'attrito, quel viso fatto quasi di fluida violenza, quasi che il vento rovesciasse indietro non soltanto i capelli di su la fronte ma dal mento alle tempie tutte le fibre dei muscoli palesi.

inviato il 13/04/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Gabriele d'Annunzio nacque a Pescara nel 1863.

RICORDI DEL 1870-71

immagine copertina
EDMONDO DE AMICIS
RICORDI DEL 1870-71
EDIZIONI G. BARBERA FIRENZE 1872
10 righe da pagina 181:

L'anima, smaniosa d’affollarsi alla vita, se la vede chiusa da ogni parte, e si dibatte in una prigionia affannosa. Come il germe, a primavera, tenta la scorza che lo ravvolge, e s'agita impaziente, così in quegli anni, l'uomo si sente chiuso nel ragazzo, e ne freme. Ha bisogno d'aria e di luce, e vorrebbe levarsi a volo, urta le ali nelle pareti domestiche, e le ripiega rintuzzate e dolorose. Vede sotto di sè un piccolo mondo di bambini, dove si gioca, si ride, si canta, si folleggia, e non vi può più discendere; vede di sopra un altro mondo più vasto, dove si pensa, si lavora, si combatte, si ama, e non vi può ancora salire.

inviato il 05/04/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Edmondo De Amicis nacque a Oneglia il 21 ottobre 1846.

LE LETTERE DI MICHELANGELO BUONARROTI

immagine copertina
MICHELANGELO BUONARROTI
LE LETTERE DI MICHELANGELO BUONARROTI
Le Monnier Editore Firenze M. DCCC. LXXV.
10 righe da pagina 151:

Giovan Simone. E' si dice che chi fa bene al buono, el fa diventare migliore, e al tristo, diventa peggiore. Io ò provato già più anni sono con buone parole e con fatti di ridurti al viver bene e in pace con tuo padre e con noi altri: e tu pèggiori tuttavia. Io non ti dico che tu sia tristo; ma tu se'i' modo, che tu non mi piaci più nè a me nè agli altri.(...)Sappi che chi vede minacciare o dare al padre suo, è tenuto a mettervi la vita: e basta. Io ti dico che tu non ài nulla al mondo: e com'io sento u' minimo che de' casi tua, io verrò per le poste insino costà e mosterrotti l'error tuo e insegnierotti straziar la roba tua, e ficar fuoco nelle case e ne' poderi che tu (non) à' guadagniati tu: tu non se' dove tu credi. Se io vengo costà, io ti mostrerrò cosa che tu ne piangierai a cald'ochi e conoscierai in su quel che tu fondi la tua superbia.

inviato il 29/03/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Michelangelo Buonarroti nacque a Caprese Michelangelo (AR) il 6 marzo 1475.

L'ALLEGORIA DELL'AUTUNNO

immagine copertina
Gabriele d'Annunzio
L'ALLEGORIA DELL'AUTUNNO
IN FIRENZE — PRESSO ROBERTO PAGGI M.DCCC.LXXXX.V
10 righe da pagina 9:

Il munifico sire Autunno, il dio
cui non più la matura uva compone
intorno il nero crin cerchio d'oblío
né come al fauno del selvaggio Edone
alto in man brilla il cembalo giulío
(ben, cingon la sua fronte ardua corone
di gemme e l'occhio cerulo gli langue
profondamente quasi che del sangue
ei nudrisca una lenta passione)
riverso in nube per i vitrei seni
lucida al sole come un rogo ardente,
quali d'árbori forme in rii sereni
vede pender ne l'aria agilemente
i fastigi de' templi, e sciolti ai leni
spirti de l'aria dà la chioma aulente
che il ciel solca, celeste fiume d'oro,
dietro lasciando un fremito sonoro
a cui guardan le turbe umane intente.
Lui seguon pe 'l viaggio, in un corteo
lungo e composto, cento giovinetti.
Han l'arco più che quello d'Odisseo
grande e lunato, in fascio han dardi eletti;
anche han palvesi; e portan su 'l febeo
capo una sorta di vermigli elmetti
ricoprenti la gota, a mo' de' Frigi,
a mo' del biondo cavalier Parigi.

inviato il 29/03/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

L'Allegoria dell'Autunno omaggio offerto a Venezia da Gabriele d'Annunzio.

Gabriele d'Annunzio nacque a Pescara nel 1863.

Isaotta Guttadàuro ed altre poesie

immagine copertina
Gabriele D'Annunzio
Isaotta Guttadàuro ed altre poesie
CARABBA EDITORE, LANCIANO 1915
10 righe da pagina 89:

Or tremule, su i mari e su le arene,
crescon ne la lunare alba le imagi:
materïati d’oro alti palagi
e torri ingenti assai più che Pirene.
Salgono scale in luminose ambagi
con inteste di fior lunghe catene.
Come navi in balía de le sirene,
ondeggiano le pendule compagi;
poi che Morgana, in dolce atto giacente
ne ’l letto de la nube solitaria,
quasi ebra di quel suo divin lavoro,
ama, seguendo un carme ne la mente,
cullare de le man languide a l’aria
la città da le mille scale d’oro.

inviato il 27/03/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Gabriele d'Annunzio nacque a Pescara nel 1863.

Donne e Poeti

immagine copertina
ENRICO PANZACCHI
Donne e Poeti
CAV. NICCOLÒ GIANNOTTA Editore 1902
10 righe da pagina 48:

O Santo,
O Forte, o Sempiterno! Deh, perdona
Ai naviganti e al pellegrin smarrito.
Dal mar, dal ciel, dal tuo sdegno percosso.
Che vale il picciol uom? Di già le stelle
Tramontano fra' nembi e pur non viene
Pietoso il sonno! Malatesta è sordo
A rimorsi, a procelle, io veglio e peno!
Dunque han pace i tiranni, e l'innocenza
Ognor geme?
Fugga,
Si salvi, se talor dorme il tiranno,
Tirannìa va d'intorno e non chiude occhio.

inviato il 23/03/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Enrico Panzacchi nacque a Ozzano dell'Emilia il 16 dicembre 1840.

LE OCCASIONI

immagine copertina
EUGENIO MONTALE
LE OCCASIONI
EINAUDI 1996
10 righe da pagina 26:

La trama del carrubo che si profila
nuda contro l'azzurro sonnolento,
il suono delle voci, la trafila
delle dita d'argento sulle soglie,
la piuma che s'invischi, un trepestio
sul molo che si scioglie
e la feluca già ripiega il volo
con le vele dimesse come spogli.

inviato il 23/03/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Eugenio Montale nacque a Genova il 12 ottobre 1896.
Premio Nobel per la letteratura nel 1975.

Le roi se meurt

Eugène Ionesco
Le roi se meurt
folio théâtre
10 righe da pagina 23:

RE - I re dovrebbero essere immortali.
MARGUERITE - Hanno già un'immortalità provvisoria.
RE - Mi avevano promesso che non sarei morto se non quando l'avessi deciso io stesso.
MARGUERITE - Perché pensavamo che ti decidessi prima! Poi hai preso gusto al potere, bisogna farti decidere per forza.
RE - Mi hanno ingannato. Avrebbero dovuto avvertirmi, mi hanno ingannato.
MARGUERITE - Eri stato avvertito.
RE - Mi avevi avvertito troppo presto. E ora mi avverti troppo tardi. Non voglio morire... Non vorrei. Salvatemi, visto che non posso più farlo da solo.
MARGUERITE - Colpa tua se sei stato colto di sorpresa, avresti dovuto prepararti. Mai però che tu ne abbia trovato il tempo! Eri condannato, bisognava pensarci sin dal primo giorno, e poi tutti i giorni, cinque minuti tutti i giorni. Non era un granché. Cinque minuti tutti i giorni. Poi dieci minuti, un quarto d'ora, mezz'ora. È così che ci si allena.
RE - Ci avevo pensato.
MARGUERITE - Mai seriamente, mai profondamente, mai con tutto te stesso.
MARIE - Viveva.
MARGUERITE - Troppo. [...]

inviato il 26/04/2017
Nei segnalibri di:

Al di là

immagine copertina
Alfredo Oriani
Al di là
GIUSEPPE GALLI EDITORE 1890
10 righe da pagina 130:

«Mio Dio!
«Le cinque! ho esclamato ascoltando l'orologio.
«Sognavo...
«Ah!
«Perchè non mi chiedete del sogno?... Ve lo lascio ad immaginare.
«Poi levandosi e tenendomi per mano siamo andate verso il cancello: la sua mora l'attendeva colla carrozza.
«Mi ha stretto la mano e raccolte febbrilmente le redini è partita di gran carriera. Speravo che alla svolta della strada si rivolgerebbe: mi sono ingannata.
«Mia cara signora.
«Così dolci mi rendi, o creatura
«Bella, i riposi, che la veglia è morte
«E vita il sonno dilettosa e pura.
«Ma perchè mi t'involi e, quando assorte
«Fiso in te le pupille ebbre d'amore,
«Ratto mi chiudi del tuo ciel le porte?
«Ricorderete questi versi: sono la preghiera di Lille, sublime come ella ed il suo amore.

inviato il 26/04/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Alfredo Oriani nacque a Faenza il 22 agosto 1852.

Morte di un apicultore

immagine copertina
Lars Gustafsson
Morte di un apicultore
Tradotto da Carmen Giorgetti Cima
Iperborea 1989
10 righe da pagina 75:

Tutti abbiamo senz'altro sperimentato quella spiacevole sensazione che ci assale alle stazioni ferroviarie. Dobbiamo accomiatarci da qualcuno. La persona cui dobbiamo dare l'addio è già salita sul treno, ma il treno non si decide a partire. Si sta lì, uno sulla piattaforma e l'altro al finestrino, e si cerca di conversare, e improvvisamente non c'è più una sola parola da dirsi.
Naturalmente dipende dal fatto che tutto d'un tratto non possiamo più sentire quel che vogliamo. La situazione ci prescrive un sentimento. E chi non ha provato quell'enorme sollievo quando il treno finalmente si muove?
Oppure i funerali. Quando qualcuno muore, o si ammala, quando sopravvengono delle delusioni, allora ci si aspetta da noi che proviamo determinati sentimenti.
In tutte le situazioni, eccetto quelle più quotidiane e neutrali, siamo sottoposti a una pressione su come dobbiamo comportarci, su come ci dobbiamo sentire. E a voler guardare da più vicino, si scopre non di rado che sono romanzi, film o drammi visti o letti qualche volta a prescriverci quei ruoli.

inviato il 23/04/2017
Nei segnalibri di:

Morte di un apicultore

immagine copertina
Lars Gustafsson
Morte di un apicultore
Tradotto da Carmen Giorgetti Cima
Iperborea 1989
10 righe da pagina 134:

Che cosa è mai a farmi desiderare di non avere a che fare con il prossimo?
Il rifiuto di accordare loro un certo genere di controllo su di me. Ma ce l’hanno comunque! Esattoria, ufficio anagrafe, certo; ma ancor più le passioni che si trovano racchiuse nel mio stesso corpo, perché gli altri incominciano già là.
Prendiamo l’inquietudine erotica (che adesso sta per farsi viva di nuovo quanto più i dolori nel ventre si attenuano), quella fame sorda, oscura, quella sensazione di qualcosa che manca che ci perseguita praticamente ogni attimo di veglia e di sonno della nostra esistenza.
Che cos'è? È la possibilità dell’amore dentro il nostro corpo. La presenza, la possibile presenza di un’altra persona.
L’avvilente, costante memento che la solitudine è una condizione impossibile, che una cosa come un essere umano solo non può esistere.
Che la parola «io» è il vocabolo più assurdo della nostra lingua. Il punto vuoto del linguaggio.

inviato il 23/04/2017
Nei segnalibri di:

Il tempo è un bastardo

immagine copertina
Jennifer Egan
Il tempo è un bastardo
Tradotto da Matteo Colombo
minimum fax 2011

Per me non è in fissa nessuno. In questa storia io sono quella per cui non è in fissa nessuno. Di solito è una cicciona, ma io ho un problema più raro, e sono le lentiggini: sembra mi abbiano tirato in faccia delle manciate di terra. Da piccola, mamma mi diceva che erano una cosa speciale. Se Dio vuole un giorno me le farò togliere, quando sarò abbastanza grande da potermi pagare l'operazione da sola. Nell'attesa ho il mio collare da cane e la tinta verde, perchè voglio proprio vedere chi si azzarda a chiamare "quella con le lentiggini" una che ha i capelli verdi.

inviato il 23/04/2017
Nei segnalibri di:

Le cosmicomiche

Italo Calvino
Le cosmicomiche
Oscar Mondadori
10 righe da pagina 94:

E sbandiera pagine dei quotidiani, bianche e nere come lo spazio quando s'andavano formando le galassie, e gremite -come allora lo spazio- di corpuscoli isolati, circondati di vuoto, privi in sé di destinazione e di senso.
E io penso a com'era bello allora, attraverso quel vuoto, tracciare rette e parabole, individuare il punto esatto, l'intersezione tra spazio e tempo in cui sarebbe scoccato l'avvenimento, incontestabile nello spicco del suo bagliore; mentre adesso gli avvenimenti vengono giù ininterrotti, come una colata di cemento, uno in colonna sull'altro, uno incastrato nell'altro, separati da titoli neri e incongrui, leggibili per più versi ma intrinsecamente illeggibili,una pasta d'avvenimenti senza forma né direzione, che circonda sommerge schiaccia ogni ragionamento.

inviato il 24/04/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao :) grazie !

Benvenuta Quantoscommettiamo :)

Robin Hood

immagine copertina
Alexandre Dumas
Robin Hood
Tradotto da Vito Cosumano
DeAgostini 2016
10 righe da pagina 96:

“Benissimo, milord. Ora potete andarvene, ma non vorreste, prima, mangiare qualcosa... o bere un bicchiere di vino con noi?”
“No” rispose secco il vescovo.
“Davvero non volete né bere né mangiare, milord?”
“Non ho né fame né sete. Desidero solo andare via, ecco tutto. Non trattenetemi oltre.”
“Quand'è così” aggiunse Little John in tono beffardo “eccovi il conto.”
“Il conto?” ripeté il vescovo spalancando gli occhi. “Come sarebbe? Non ho né bevuto né mangiato.”
“Oh, non importo” rispose Little John in tutta tranquillità. “Dal momento che siete nostro ospite, dovete dividere le spese con noi. I vostri cavalli, almeno loro, hanno mangiato qualcosa, no?”
“prendete quello che volete e lasciatemi andare” rispose spazientito il vescovo.
“La borsa, signore, è sempre al solito posto?” chiese Little John.

inviato il 24/04/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Alexandre Dumas padre (Villers-Cotterêts, 24 luglio 1802)

Le città invisibili

immagine copertina
Italo Calvino
Le città invisibili
Tradotto da Presentazione Pier Paolo Pasolini
Oscar Mondadori 2012
10 righe da pagina 103:

Le città e gli occhi
Guadato il fiume,valicato il passo,l'uomo si trova di fronte tutt'a un tratto la città di Moriana,con le porte di alabastro trasparenti alla luce del sole,le colonne di corallo che sostengono i frontoni incrostati di serpentina,le ville tutte di vetro come acquari dove nuotano le ombre delle danzatrici dalle squame argentate sotto i lampadari a forma di medusa.Se non è al suo primo viaggio l'uomo sa già che le città come questa hanno un rovescio:basta percorrere un semicerchio e si avrà in vista la faccia nascosta di Moriana,una distesa di lamiera arruginita,tela di sacco ,assi irte di chiodi,tubi neri di fuliggine,mucchi di barattoli,muri ciechi con scritte stinte,telai di sedie spagliate,corde buone solo per impiccarsi a un trave marcio.Da una parte all'altra la città sembra continui in prospettiva moltiplicando il suo repertorio di immagini:invece non ha spessore ,consiste solo in un diritto e in un rovescio ,come un foglio di carta,con una figura di qua e una di là,che non possono staccarsi né guardarsi.

inviato il 24/04/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Italo Calvino n.13.10.1923-a Santiago de Las Vegas -De la Habana-
m.Siena 19.9.1985

I fuochi di Valyria

immagine copertina
George R.R.Martin
I fuochi di Valyria
Tradotto da Sergio Altieri e G.L. Staffilano
A. MONDADORI 2012
10 righe da pagina 167:

Grandi squarci si erano aperti nella terra, inghiottendo palazzi, templi, intere città. I laghi ribollivano o diventavano corrosivi, le montagne esplodevano, le fontane di fuoco schizzavano roccia fusa a mille piedi da terra, nubi rosse versavano vetro di drago e sangue nero di demoni, e a nord il terreno si spaccò, crollò e ricadde su sè stesso e un mare rabbioso si precipitò nel baratro. In un istante, la più splendida città del mondo sparì e il suo favoloso impero svanì in un giorno, le Terre della Lunga Estate bruciarono, rimasero sommerse e appassirono.

inviato il 24/04/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie mille ^_^

Benvenuta Larallallera :)

Tenera è la notte

immagine copertina
Francis Scott Fitsgerald
Tenera è la notte
Tradotto da Fernanda Pivano
1997 Giulio Einaudi editore – Torino s.p.a. – 1960 – 1985 – 1997 – 2005 – 2014 1949
10 righe da pagina 17:

Aveva una magia nelle rosee palme, e guance accese in una bella fiamma, come il trepido rossore dei bimbi dopo il bagno freddo serale.
La bella fronte alta si arrotondava delicatamente dove i capelli, cingendola di uno scudo di blasone, esplodevano in riccioli ed onde e boccoli biondo cenere e oro.
Aveva occhi chiari, grandi, luminosi, umidi e splendenti, il colore delle guance era autentico, e irrompeva alla superficie della giovane pompa vigorosa del suo cuore.
Il corpo aleggiava delicatamente sull'estremo limite della fanciullezza: aveva diciotto anni, quasi compiuti, ma era ancora coperta di rugiada.

inviato il 24/04/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Francis Scott Key Fitzgerald (Saint Paul, 24 settembre 1896 – Los Angeles, 21 dicembre 1940) è stato uno scrittore e sceneggiatore statunitense, autore di romanzi e racconti.

Donne e Poeti

Donne e Poeti 5 settimane 3 giorni fa

Enrico Panzacchi nacque a Ozzano dell'Emilia il 16 dicembre 1840.

Le Occasioni

Le Occasioni 5 settimane 3 giorni fa

Grazie Natalina. :*

Le Occasioni 5 settimane 4 giorni fa

Eugenio Montale nacque a Genova il 12 ottobre 1896.
Premio Nobel per la letteratura nel 1975.

Ossi di seppia

Ossi di seppia 5 settimane 4 giorni fa

Eugenio Montale nacque a Genova il 12 ottobre 1896.
Premio Nobel per la letteratura nel 1975.

Ragionevoli dubbi

Ragionevoli dubbi 6 settimane 5 giorni fa

Gianrico Carofiglio, nato a Bari il 30 maggio del 1961.

L'uomo dal fiore in bocca

L'uomo dal fiore in bocca 7 settimane 6 giorni fa
L'uomo dal fiore in bocca 9 settimane 6 giorni fa

Luigi Pirandello nacque a Girgenti il 28 giugno 1867.
Insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1934.

La casa dei Krull

La casa dei Krull 8 settimane 6 giorni fa

Ciao Natalina :-)

La chimera

La chimera 11 settimane 6 giorni fa

Sebastiano Vassalli nacque a Genova il 25 ottobre del 1941.

Davide Copperfield

Davide Copperfield 14 settimane 3 giorni fa

Ciao Naty :-)

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy